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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [9 – 13 giugno]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [9 – 13 giugno]

Che settimana intensa: ieri notte l’Italia ha vinto contro l’Inghilterra iniziando i Mondiali col piede giusto e un promettente 2 a 1 e, nel frattempo, dopo essere stato per 5 giorni il centro dell’industria videoludica, il Convention Center di Los Angeles si apprestava a chiudere i battenti e a rimettere dinosauri, poster e ragazze immagine negli scatoloni fino al prossimo anno.

Tutto questo non poteva far altro che permettere WeekGameOver, rubrica che ha trasformato la malinconia e la nostalgia in un appuntamento settimanale, di guardare di indietro e chiedersi: che è E3 è stato? Cominciamo dai numeri, dei quali si è occupato il precisissimo Polygon: quello di quest’anno è stato un E3 che ha visto un leggero aumento nel numero dei visitatori, mentre è calato del 30% quello degli espositori. Rispetto all’edizione dell’anno scorso, quella dove sono state presentate PlayStaton 4 e Xbox One, quella dove Sony e Microsoft se le sono date di santa ragione, quella 2014 verrà ricordata come l’edizione delle polemiche.

Polemiche per la pioggia di teste mozzate (Polygon ha contato anche quelle: 8 solo in Assassin’s Creed Unity, molteplici in Witcher Wild Hunt e, inevitabilmente, in Mortal Kombat X), polemiche per la risicata presenza di personaggi femminili e rappresentanti di minoranze in ruoli di primo piano.

La più sfortunata delle softwarehouse è stata probabilmente Ubisoft: nonostante un trailer da capogiro e un Assassin’s Creed Unity che quanto a premesse sembra davvero essere destintato a portare la saga degli assassini su tutto un altro livello, lo studio ha fatto parlare di sé soprattutto per i motivi che l’hanno portato ad escludere personaggi femminili dalla nuova modalità multiplayer che accompagnerà il gioco.

Il numero di animazioni da ricreare sarebbe raddoppiato, avremmo avuto troppo lavoro: avrebbe confessato uno sviluppatore, infiammando blogger e giornalisti di tutto il globo.

Dopo questo vespaio, persino Nintendo ha avuto paura di confermare che l’eroe apparso nel nuovo trailer di The Legend of Zelda fosse effettivamente Link, lasciando che i fan della serie si sbizzarrissero e vedessero seni in ogni fotogramma del trailer.

D’altronde, il nuovo look di Link è effettivamente un po’ androgino, ma non è nulla in confronto alle eteree sembianze dei personaggi a cui ci ha abituati Square Enix, che con questo E3 ha forse iniziato il suo lento cammino verso il risscatto. Infatti, nonostante l’annuncio di un endless runner per smartphone con Cloud di Final Fantasy 7 come protagonista e di cui tutti noi sentivamo il bisogno, la softwarehouse è riuscita quasi a commuovere il sottoscritto confermando che Final Fantasy Type-0 arriverà finalmente anche in Occidente in una versione rimasterizzata per PlayStation 4 e Xbox One. L’annuncio ha lasciato un po’ di amaro in bocca a quanti lo aspettavano per PS Vita (il gioco era stato lanciato in Giappone su PSP) e a quanti ancora non hanno una console next gen, ma è bello sapere che un gioco così complesso e profondo come Type-0 possa essere giocato comodamente in salotto e con un sistema che, si spera, gli faccia giustizia.

Come se questo non bastasse, forse per farsi perdonare con l’insistenza con cui mamma Square ci propina Final Fantasy Theatrythm (l’ “attesissimo” Curtain Call sembra sarà supportato persino da espansioni), durante l’E3 è stato annunciato anche Final Fantasy Explorer, titolo per Nintendo 3DS che potremmo paragonare a un Monster Hunter in versione super deformed e con le iconiche summon al posto dei mostri a cui Capcom ci fa dare la caccia.

A distanza di un anno, non si sono fatti vedere invece Final Fantasy XV e Kingdom Hearts III: nuove informazioni a riguardo di questi due titoli saranno date in altre occasioni. FFXV condivide la stessa travagliata storia di sviluppo di The Last Guardian che, ribadiamo, non è stato cancellato.

Sony ha voluto chiudere le insistenti voci a riguardo con la seguente dichiarazione: “se mai cancelleremo The Last Guardiam, ve lo faremo sapere”. Ecco: noi ci auguriamo di no.

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