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Io amo la mia PS Vita…sicuramente più di Sony [Rage Mode: ON]

Io amo la mia PS Vita…sicuramente più di Sony [Rage Mode: ON]

Era un po’ di tempo che pensavo di buttare giù un piccolo pezzo sulla mia esperienza con le attuali console portatili. Nei miei quasi venti anni di amore incondizionato verso i videogiochi ho sempre avuto a che fare con console domestiche e PC. Fino a dicembre 2013 ho avuto una sola esperienza in mobilità, con il grandissimo Game Boy creato da Nintendo. Ci ho giocato per anni senza mai stancarmi di quello schermo che per gli standard attuali è pura archeologia videoludica. Ho passato le ore su irrealistici giochi di Tennis, sul capolavoro iconico dei videogiochi, ovvero Tetris, e su altri titoli legati ovviamente all’inossidabile Mario. Dopo aver fuso la versione standard e aver ricomprato tempo dopo la versione Pocket (rigorosamente grigio argento), non ho più voluto acquistare un’altra console portatile. Per questo DS e PSP sono passati sotto i miei occhi ma non nel mio cuore. Comunque arriva per tutti noi quel momento in cui dobbiamo separarci dal nostro nerdico rifugio verso quell’entità mistica che taluni chiamano lavoro. Dopo mesi, anni, a bramarne uno, ecco che lui ci porterà lontano da casa e dalle nostre amate console, su affollati, lenti e vetusti mezzi di trasporto pubblici…in perenne attesa della corsa successiva. Per questo ho deciso di alzare il mio sguardo da PS3 e 360 per comprarmi prima un 3DS XL e poi, grazie ad una congiuntura astrale di offerta+buono, una PS Vita Wi-Fi.

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Con la console di Nintendo mi sono sentito subito a mio agio, ma non è mai sbocciato l’amore vero che provavo verso il Game Boy. Lo schermo poco definito, la funzione 3D inutile quanto dannosa per la batteria e i prezzi veramente allucinanti. Trovo assurdo che i giochi per il 3DS mantengano quasi il prezzo pieno anche oltre l’anno di uscita e sopratutto che l’eShop sia la più imbarazzante entità nel mondo degli store online. Dopo anni di gioie con gli sconti su Steam e sul PSN (e qualche piccola ma significativa soddisfazione pure su XBL), entrare nell’eShop di Nintendo è come fare un giro da Tiffany & Co. Ma mettendo da parte questi fastidi ho trovato il mio bel divertimento con molti giochi: Super Mario 3D Land, LEGO City Undercorver – The Chase Begins, Resident Evil: Revelations, Nano Assault EX, Pokemon Y, Professor Layton e la Maschera dei Miracoli, e l’intramontabile The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D. Un po’ meno con ciofeche come Spirit Camera: The Cursed Memoir. Eppure nonostante mi stessi divertendo alla grande con il 3DS XL appena ho avuto la possibilità mi sono fatto anche la PS Vita, scelta indubbiamente dettata dalla mia incontenibile volontà di avere tutte le piattaforme…cosa che mi porterà nei prossimi mesi ad una battaglia interiore per decidere su chi prendere prima tra PS4 e Xbox One.

Gravity-Rush

Ma tornando a PS Vita, appena il corriere è giunto e dopo aver attivato i tre mesi di Plus compresi nella scatola, ho iniziato subito a scaricare giochi senza sosta. Grazie al PLUS e alle incredibili offerte che ogni settimane appaiono sullo store in pochissimo tempo sono riuscito ad ottenere una discreta collezione…spendendo poco meno di due titoli per 3DS. Grandi perle come Uncharted: Golden Abyss, Gravity Rush, Tearaway e Dragon’s Crown. Ottimi porting come: Need for Speed: Most Wanted, Ultimate Marvel vs Capcom 3 e OddWorld Stranger’s Wrath HD e indie di livello come SteamWorld Dig e Lone Survivor: The Director’s Cut. In questo caso la mia personale esperienza ciofeca è stata con Assassin’s Creed III: Liberation, il mio primo gioco su PS Vita preso in offerta a 9€. In assoluto il capitolo più inutile e noioso dell’intera saga Ubisoft. Tutti i giorni avevo la PS Vita nello zaino, andando a lavoro o dalla mia ragazza, finalmente apprezzando una console portatile dotata di uno schermo touch capace di non sfigurare nell’era degli smartphone e di due analogici perfetti per Action-Adventure, TPS ed FPS, come ho sperimentato per il discreto Resistance: Burning Skies. Mi chiedo cosa ci sia di sbagliato nel settore R&S di Nintendo su questo fronte, visto anche il touch del Wii U Game Pad…misteri dell’innovazione. Molte cose mi sono piaciute, molto meno altre. Come l’inutilità di un fotocamera su una console, dove l’unico dato positivo è stato l’uso geniale che ne è stato fatto in Tearaway. O come l’inutilissimo touch posteriore, usato nei gameplay (escluso il già citato Tearaway) solo per pagaiare sulle canoe…si veda per questo sia Golden Abyss che ACIII: Liberation. Insomma una costruzione tecnica di assoluta qualità capace di ospitare esperienze ludiche di tutti i tipi, dagli indie fino alle bellezze tecniche mostrate con le avventure di Nathan Drake.

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Eppure nonostante questo Sony, dopo promesse non mantenute (vi ricordate le due esclusive al mese?) ed un supporto tra il ridicolo e l’imbarazzate, ha deciso di prendere tutto il buono che aveva costruito con la sua console portatile è gettarlo, per usare un eufemismo, nel cesso. In questi mesi ha pensato bene di piantare a forza due bei chiodi nella bara di PS Vita: prima annunciando PS Vita TV con la quale riprodurre sul televisore buona parte dei titoli PS Vita (tranne ovviamente quelli in cui il touch è fondamentale) e poi durante la conferenza E3, dove la console è stata degradata a banale controller per PS4. Un controller figo quanto costoso. E dopo questa fantastica combo omicida è arrivata oggi la notizia che Sony sta pure pianificando la ritirata, abbandonando la sua stessa console alle terze parti e agli indie. Ecco cosa ha affermato Shuhei Yoshida durante una recente intervista: “È una fortuna che ci sia stato questo boom per gli indie, che portano tanti ottimi contenuti su Vita. Dal punto di vista del gameplay, le persone vogliono spendere dieci o quindici minuti, avere la possibilità di giocare in modo estemporaneo. PlayStation Vita consente tale approccio grazie alla funzione di sospensione, il che rende gli indie game perfetti per l’occasione.” Una buona cosa l’arrivo degli indie? Certo che si, sono una parte importante dell’industria, ma non certo il suo asse centrale. Per questo alla domande se PS Vita riceverà d’ora in avanti meno giochi first party, Yoshida ha risposto piantando il terzo chiodo sulla bara: “Direi di sì, è così.“.

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L’affermazione non solo ha il suono corposo del cancello cigolante del cimitero, ma fa sorridere pensando a cosa è uscito in questi mesi. Se si esclude la God of War Collection, l’ultima esclusiva vera per la console portatile di Sony è stata appunto Tearaway…uscito il 22 Novembre 2013. Oggi siamo al 20 Giugno 2014 e nel periodo che è passato non abbiamo visto nulla capace di spingere le vendite della console. Si è puntato per mesi, come se fosse un mantra, sulla trasposizione di Borderlands 2 ed alla fine è stata partorita l’edizione più brutta e buggata di quelle disponibili sul mercato. E prima di Tearaway, che ricordiamolo è un piccolo grande capolavoro, c’era stato solo Killzone Mercenary, probabilmente il più grande FPS visto su una console portatile, uscito sul mercato in data 4 Settembre 2013. E dopo quasi sette mesi in cui non si è visto alcun system seller, possiamo davvero dire che Sony ci abbia provato con tutte le sue forze? Certo che no, ha semplicemente preso atto che le vendite andavano male e si è piegata al corso degli eventi. Poteva attingere al suo immenso bacino di brand ed esclusive che sicuramente avrebbero portato nuova linfa alla console ed alle vendite, poteva essere più aggressiva sul mercato, poteva ispirarsi alla concorrenza (cosa che…ammettiamolo…fa molto spesso sul fronte delle periferiche). Poteva “prendere ad esempio” la tenacia di Nintendo che, nonostante i due disastrosi lanci di 3DS e Wii U, ha salvato e rilanciato la prima e messo in rianimazione forzata la seconda grazie all’ultimo E3. Ma forse non è più il caso di dire “potere“, ma “volere“…una volontà che palesemente adesso non c’è più e forse non c’è mai stata.

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Quindi la console che sto amando in queste settimane è già diventata il più costoso accessorio per console domestica dai tempi del Kinect? PS Vita è pronta a trasformarsi nel Wii U Game Pad? Per Sony la risposta è facile: “Direi di sì, è così.

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3 Di risposte a “Io amo la mia PS Vita…sicuramente più di Sony [Rage Mode: ON]”

  1. Strider Hiryu scrive:

    Ho idee abbastanza impopolari quando si tratta di PS Vita, una console verso la quale ho un apprezzamento accorato. Pezzo d’hardware magnifico, venduto al di sotto del suo valore già in partenza, eppure troppo costoso per il settore di riferimento: Sony avrebbe dovuto essere più aggressiva sotto questo aspetto, certo, ma per quanto riguarda il supporto software sarebbe ingiusto definire Sony avara.

    Ci si può dimenticare di Soul Sacrifice, Gravity Rush, Escape Plan, Tearaway, Oreshika o Toukiden, senza contare gli episodi dedicati di serie più famose? Tanti tra questi prodotti portano il marchio Sony. Le terze parti, dal canto loro, ormai non rischiano più su piattaforme nuove e pretendono che si vendano da sole prima di lavorarci su – un modus cogitandi che non sta né in cielo né in terra.

    Capcom avrebbe potuto portare sulla console Monster Hunter 3G o Resident Evil: Revelations, sacrificando uno tra Street Fighter x Tekken o Ultimate Marvel vs Capcom per ricavare le risorse necessarie. Stesso discorso per Square-Enix, che avrebbe potuto affibbiare qualche nuova texture a Type-0 e tentare la via dell’Occidente, anche solo in digitale. Questi tre marchi, da soli, avrebbero potuto cambiare un po’ il volto della situazione.

    Qualcuno potrebbe obiettare che c’è poco da fare la dove Assassin’s Creed e Call of Duty non riescono a smuovere le acque, ma di che titoli stiamo parlando? Declassified, sviluppato in mezza giornata da un team senza storia, era praticamente destinato a fallire, tanto più che riprendeva alcune soluzioni di gameplay da Resistance: Burning Skies, proprio quando quest’ultimo indicava la strada da NON seguire.

    Assassin’s Creed III: Liberation aveva del buono (l’idea dei travestimenti innanzitutto), ma è stato pubblicizzato poco e male, oltre ad essere rimasto esclusiva PS Vita per un tempo ridicolmente ridotto. I miei complimenti ad Ubisoft per aver creato un gran bel pezzo di motore grafico mobile, usandolo solo una volta. Bah!

    Parte del problema è derivato dal fatto che PS Vita è stata percepita dal pubblico come uno specchio dell’esperienza da salotto su PS3. La colpa è parzialmente di Sony, che effettivamente battè per prima questo tamburo quando la console fu svelata, ma anche della miopia della gente di fronte alle IP originali, quelle pensate specificamente intorno a Vita: il grande pubblico non ama scoprire cose nuove, e questo è vero per tantissimi altri settori aldilà del videogioco.

    La contraerea che Shuhei Yoshida si è attirato in queste ore è derivata anche dal fatto di aver tirato in ballo questo argomento, ed è inutile indignarsi perchè ha perfettamente ragione.

    Adesso, la trasformazione di PS Vita in una indie machine è la cosa migliore che poteva capitarle in seguito al fallimento delle sue velleità da console casalinga OTG. E non ci sono tablet o smartphone iperpotenti a controbilanciare il fatto che su quell’handheld ci sono controlli fisici veri: qualunque cosa possiate giocare su iPad et similia si può immaginare, più comodo ed usabile, proprio su Vita. Per cui è tempo che Sony si decida una volta per tutte a (1) abbassare il prezzo della console a livelli da 2DS, e (2) martellare pubblicitariamente sul concetto esposto pocanzi.

    PERCHE’ SPENDERE CENTINAIA DI EURO SU UN TABLET/SMARTPHONE QUANDO PER UNA FRAZIONE DEL PREZZO SI PUO’ GIOCARE MEGLIO, OLTRE AVERE TANTE COMODE FUNZIONI MULTIMEDIALI E SOCIAL?

  2. Grazie per le tue idee Strider, fa sempre piacere confrontarsi anche con pareri diversi. Leggendo il tuo commento ho trovato alcune cose che ho apprezzato e compreso, altre su cui ovviamente non sono d’accordo.

    Non ho mai detto che Sony inizialmente non si sia spesa su PS Vita, ma vedendo la programmazione dei titoli si capisce che tutti quelli che hai citato (o che anch’io ho inserito nel pezzo) sono stati programmati nella prima fase della console, ovvero quando Sony voleva spingerla con le esclusive. La mia incazzatura sulle affermazioni di Yoshida, e sull’E3 tenuto da Sony, non deriva dalla sua banale conferma di quello che già sapevamo, ma dal fatto che dopo averci promesso mari e monti siamo arrivati nell’ultimo quadrimestre del 2013 con solo due esclusive (due ottime esclusive per altro) e poi dal 23 Novembre 2013 ad oggi non si è visto niente, tranne forse Soul Sacrifice Delta…ma ovviamente uscito solo in DD. E dopo sei mesi di vuoto assoluto contornato solo da porting e indie ecco che all’E3 si abbandona il progetto e si converte il tutto a periferica, con buona pace di chi voleva una console portatile con scritto PlayStation sopra.

    E su questo Sony non ha parzialmente colpa, ha totalmente colpa perché ci si può lamentare delle vendite e del poco supporto delle terze parti, ma quando lo stesso produttore palesemente pianifica la ritirata cosa ci si aspetta che accada se non l’inevitabile?

  3. Gidantribal scrive:

    Io sulla questione PSvita senza girarci tanto in tondo ho raggiunto la fase dell’incazzatura perchè sony ha decisamente tirato i remi in barca ed abbandonato la nave ben prima che le falle fossero troppo grandi per essere tappate.

    Parte dei motivi dell’abbandono di sony per PSvita, aldilà dello scarso interesse delle terze parti è imputabile a PS4, la nuova console sony ha fatto fare piazza pulita di tutti gli studi interni che su PSP avevano sfornato titoli egregi e che ora, o per accorpamento a altre SH, o perchè stanno lavorando su PS4 non sono più disponibili a lavorarci, insomma, da un lato scelta saggia perchè con PS4 sony si gioca il tutto per tutto, dall’altra hanno cancellato un vivaio creativo in una industria in cui le idee latitano.

    Se Nintendo riesce a rialzare da sola un 3DS che ha arrancato all’avvio bombardandolo di bei giochi e a portarlo a numeri notevoli con il prezzo dei titoli che ruota intorno ai 40€ nonostante il mercato smartphone in costante fermento beh, qualcosa Sony dovrebbe decisamente tentare e non lasciare a PSVita il compito di fare da indiestation, perchè non è esattamente quello che volevano gli acquirenti.

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