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Indipendent Monday: Among The Sleep [recensione]

Among the Sleep

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Krillbite Studio
  • Software House: Krillbite Studio
  • Indipendent Monday: Among The Sleep [recensione]

    Serve essere dei giocatori particolarmente distratti per non accorgersi di come negli ultimi anni, l’orizzonte dei videogiochi si sia mosso in direzioni diverse da quelle del divertimento transitorio, della prova di abilità. L’evoluzione del mezzo è passata e sta passando attraverso un’espansione delle funzioni che esso è in grado di assolvere, delle esigenze a cui può ottemperare, ed in questo senso, Among the Sleep si posiziona un po’ alla fine di un percorso: questo titolo indipendente targato Krillbite Studio incorpora tutti gli elementi strutturali espressi in Dear Esther, in Slender e in Gone Home (i cosiddetti “walking simulators”), e li amalgama in funzione di un’idea particolarmente originale, che è quella di farci viaggiare attraverso le paure di un bimbo di soli due anni. Si tratta di una breve esperienza in soggettiva che come prevede la tradizione del genere, è destinata a generare impressioni contrastanti e lasciare decisamente poco spazio di manovra a chi si trova nella curiosa condizione di doverla descrivere.

    Come dicevamo, il protagonista di Among the Sleep è un bimbo molto piccolo che nel giorno del suo compleanno, riceve in regalo un orsetto di pezza. Giunta la sera, la madre lo mette amorevolmente a dormire nella culla in compagnia del suo nuovo giocattolo, ma nell’oscurità della stanzetta accade qualcosa di disturbante: il lettino viene rovesciato violentemente, ed il bimbo si ritrova a terra attanagliato dal terrore, mentre l’orsetto lo invita a seguirlo per trovare la mamma. Da questo momento e per buona parte della sua durata, l’esperienza di Among The Sleep si snoda attraversa un carosello di luoghi immaginari differenti ed in apparenza slegati tra loro, se non per il fatto di essere studiati intorno alla particolare fisicità del piccolo protagonista. Gattonando ci si muove più velocemente che in piedi, ci si può arrampicare per superare piccoli dislivelli, e i luoghi bui si illuminano leggermente stringendo a sé il pupazzo – un atto rassicurante ed utile a trovare la strada.

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    Naturalmente, la brevità dell’avventura ha tutto da spartire con l’essenzialità di queste meccaniche, ma va riconosciuta a Krillbite Studio la piena padronanza degli strumenti utili ad impreziosire il tempo speso in compagnia del gioco: il fatto che praticamente tutti gli oggetti scenici possano essere urtati, spostati o scagliati con conseguenze realistiche ci rende presenti all’interno degli ambienti, e nelle fasi avanzate è una caratteristica che si intreccia organicamente con la trama di fondo. Un uso semplice ma efficace degli shader simula il disorientamento del bambino nei momenti di terrore, ma l’elemento di gran lunga più curato ed atmosferico è senz’altro il sound design. La varietà di suoni ed effetti che scandiscono l’intera durata di Among the Sleep è tale da costituire in sé un’ottima motivazione per andare avanti, scoprendo infine il perché di questo viaggio allucinato; per parte loro, i semplicissimi enigmi non costituiranno mai un ostacolo alla progressione, col tema trattato a salvare gli autori da ogni addebito di pigrizia o svogliatezza.

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    Siamo quindi di fronte ad un nuovo gioiello – l’ennesimo – della produzione low-budget? Si e no, perché se da un lato è facile riconoscere ad Among the Sleep il merito di aver sublimato il linguaggio dei “walking simulator”, dall’altro non c’è traccia dello spunto geniale in grado di trasformarlo in un vero classico; non è seminale come i titoli citati in apertura, e questo è forse il suo più grande limite. In ogni caso, Krillbite dimostra ancora una volta che in questo angolo atipico del videogioco c’è spazio per tipologie di racconto che non troveremmo altrove, storie in grado di far riflettere e toccare con semplicità corde dell’animo raramente stimolate da questo medium. Un’ultima precisazione prima di lasciarvi al giudizio finale: se pensate che abbia trascurato qualcosa in questa recensione, probabilmente è perché sta bene così com’è. Abbiate fiducia ;)

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    Among the Sleep è disponibile su Steam, GOG e The Humble Store nelle versioni PC e MAC, al costo standard di 20 dollari. Una versione PS4 è prevista entro l’anno.



    Inside The Game

    • Idea di base inconsueta
    • Effettistica audio elaborata e potente
    • Level design e fisica di buon livello
    • Durata adeguata
    • Ha un messaggio di fondo significativo

    Outside The Game

    • Gli manca lo spunto del classico
    • Prezzo francamente elevato
    Voto:

    Interessante

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