Categorie | COPERTINA, PC, Recensioni

Recensione Cyto, alla ricerca della memoria perduta [Room 8 Studio]

Cyto

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Room 8 Studio
  • Software House: Room 8 Studio
  • Recensione Cyto, alla ricerca della memoria perduta [Room 8 Studio]

    Buongiorno Insiders, oggi ci addentreremo insieme in un gioco recentemente pubblicato da Room 8 Studio prima su iOS ed Android e da pochi giorni anche su Steam per PC e Mac. Per chi non li conoscesse i Room 8 Studio sono un team che vive e lavora in Ucraina…e se avete visto un po’ di notizie o telegiornali negli ultimi tempi capirete che non deve essere stato molto facile per loro. Comunque oggi vederemo insieme il loro curioso Cyto, un puzzle game che chiaramente si lega al filone nato con Angry Birds cercando contemporaneamente di creare un’esperienza di gioco distintiva…per riassumere brutalmente: “Si ispira ma non è un banale clone“. Dopo questa doverosa introduzione vediamo insieme cosa troveremo nella versione PC di Cyto.

    cyto

    Il nostro scopo all’interno di Cyto sarà quello di recuperare tre frammenti di memoria a livello per poter sbloccare i ricordi del nostro povero esserino monocellulare. In questa maniera riusciremo a dare uno sguardo al passato del nostro sfortunato protagonista e contemporaneamente sbloccare i quattro mondi che compongono il titolo. Comunque è bene che non vi aspettiate troppo perché la “trama” sarà dipanata con semplici disegni corredati da poche frasi che spiegano poco o nulla, i quali si sbloccheranno una volta collezionati un tot di frammenti. E vi assicuro che troverete quindi ben poche spinte, se non la semplice sfida, a scoprire la “verità finale“. Già da queste premesse potreste ben intuire la tipologia di gioco che vi troverete davanti: 80 livelli, 240 frammenti di memoria da trovare e qualche livello bonus. E fin qui non troviamo nulla di particolarmente ispirato. Il design del personaggio e degli elementi funzionali dei vari livelli è molto curato e definito, ogni cosa è ben realizzata ed in linea con il tema “biologico” del videogioco. Da questo punto di vista possiamo quindi apprezzare un ottimo sforzo di caratterizzazione che però è mancato nella realizzazione degli sfondi dei vari livelli…sempre uguali e monotoni, giusto un lieve cambio cromatico per sottolineare la (poca) differenza tra un mondo e l’altro. Le musiche invece risultano piacevoli e perfette per il tipo di gioco, incredibilmente ben curate. Ma addentriamoci nel cuore di un puzzle game, ovvero il gameplay.

    Cyto_1

    Dal punto di vista delle meccaniche di gioco Cyto è un mix di elementi riciclati e qualche novità che però si amalgamano molto bene tra di loro, creando un’esperienza coerente sotto tutti i punti di vista. In pratica inizieremo ogni livello appesi ad una sfera dalla quale potremmo sganciarci sia in verticale, clickando sulla sfera stessa, sia lanciando il nostro personaggio (con tanto di parabola assistita) esattamente come si fa in Andry Birds. Come detto il nostro principale obbiettivo sarà raccogliere tre frammenti di memoria a livello (potremo raccoglierne anche uno solo o skippare direttamente al livello successivo), ciò sarà possibile solo sfruttando gli ancoraggi delle varie sfere. Infatti la nostra cellula si attaccherà a dei pelucchi ben distinguibili, i quali potranno essere usati per lanciarsi in singolo, ancorarsi a due per avere un effetto fionda, oppure per spostare semplicemente il personaggio. Questi saranno i movimenti attivi che potremo controllare, ma andando avanti nei livelli scopriremo che sarà fondamentale usare sopratutto gli elementi passivi. Quindi superfici rimbalzanti, flussi d’aria che devieranno le nostre traiettorie e alcuni portali (fissi o monouso)…ai quali faranno da contraltare alcuni elementi dannosi come cellule spinose o punte aguzze, debitamente colorate in rosso.  Tutto questo per creare un gameplay coerente con il già citato tema biologico (Cyto infatti ricorda Cytoplasm, o citoplasma in italiano). Ma i veri problemi del titolo risiedono stabilmente in due elementi che incontrerete già nelle prime fasi di gioco: Cyto è un porting diretto e brutale dalla versione per dispositivi mobili. Questo vuol dire che avrà la stessa interfaccia, la stessa reattività e lo stesso design; per questo motivo le opzioni saranno appiattite all’attivazione o meno dell’audio e alla possibilità di passare con un click da finestra a tutto schermo. Il secondo problema è la grande ripetitività. Cyto è un gioco che comincia a ripetersi già dopo pochi livelli. Infatti molte volte ho sentito la necessità di cambiare mondo solo per variare un po’ (se non altro nel colore) prima che la noia mi portasse a chiudere tutto. Questo è ovviamente dovuto alla sua natura mordi e fuggi tipica dei giochi su mobile e poco incline invece a quello che un gamer da PC vorrebbe trovarsi davanti.

    Cyto_2

    CONCLUSIONE: Cyto resta comunque un titolo molto carino che consiglio a tutti di provare…ma su smartphone o tablet. Trovo infatti che il suo porting 1 a 1 su Steam non faccia altro che evidenziare ed ingigantire i sui difetti, i quali normalmente non avrebbero questo impatto su un’esperienza di pochi minuti, tipica del gaming su mobile. Cosa che per altro vi conviene visto che la versione Steam costa quasi il triplo rispetto alla versione per smartphone. Comunque se già Angry Birds vi annoia allora potete passare direttamente ad altro.

    Inside The Game

    • Grafica definita e colorata
    • Personaggio coccoloso
    • Colonna sonora di livello

    Outside The Game

    • Ripetitivo
    • Identico alla versione mobile
    Voto:

    Interessante

    Come valutiamo i giochi

    Questo post è stato scritto da:

    - ha scritto 325 articoli su Inside The Game.

    Contatta l'autore

    Commenti

    Commenti

    Rispondi