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Nippovedì #8 Apocalisse Ritmica [Evangelion: The 3rd (Sound) Impact]

Nippovedì #8 Apocalisse Ritmica [Evangelion: The 3rd (Sound) Impact]

“Quel ragazzo ha del talento”. Quante volte avete sentito questa frase nei contesti più disparati? Immaginateva applicata all’universo dei videogames. Mi rendo conto puntata dopo puntata, che esordire su Nippovedì e non fare un breve accenno a Yokai Watch è praticamente impossibile, perchè allo stato attuale è niente poco di meno che il videogioco più diffuso e famoso dell’intera nazione nipponica. Questa settimana è uscito il seguito diretto di Yokai Watch, denominato per l’occasione Yokai Watch 2: Ganso / Honke. Il seguito di Yokai Watch non ha venduto tanto, piuttosto ha letteralmente esagerato nelle vendite, superando in una sola settimana il milione di copie sul solo mercato Giappone, una cifra semplicemente pazzesca.Ma ciò che in effetti è ancora più pazzesco è il fatto che il suo predecessore non sia mai andato sotto la terza posizione delle vendite del software, riprendendosi per l’ennesima volta la medaglia di bronzo delle classifiche di vendita. Chiamatelo se volete talento o effetto virale, fatto sta che Yokai Watch 2: Ganso / Honke è presente in Giappone, mentre da noi il primo capitolo è ancora un grande punto interrogativo in attesa di significativi sviluppi.

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In mezzo ad arginare lo strapotere dei Yokai ci pensa un altro titolo portatile di grossa fama, quel Freedom Wars per PS Vita che rabbiosamente, ribadisce i suoi importanti dati di vendite che sono andati oltre quella psicologica montagna immaginaria, che altro non era che il week-end dopo il lancio effettivo. In effetti secondo parecchi Freedom Wars rischiava di finire nel dimenticatoio in fretta, sopratutto di fronte al lancio di un altro pezzo da novanta della concorrenza. Yokai Watch 2: Ganso / Honke ha sicuramente venduto una vagonata di copie, ma il titolo di SCEJ ja tenuto botta in attesa del presunto consolidamento delle vendite di Yokai Watch 2 la prossima settimana. Per il resto della classifica, regna sopratutto un periodo appunto di consolidamento, dove i marchi con un certo peso specifico nel mercato mantengono salda la propria posizione ed a livello di novità dopo lo scontato primo posto, si fa fatica ad intravedere qualcosa di interessante. Segnalo in ambito ex-nipponico, il piccolo exploit di Watch Dogs, che mantiene la sua sesta posizione per quanto concerne la versione per PS3, mentre la versione PS4 scende in nona posizione.

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Riprendendo il discorso della scorsa settimana, avevo piacere di parlarvi di un Evangelion uscito per PSP. Parlandovi di Stratus ho affermato liberamente che il gioco ricordava da molto vicino un Evangelion, soprattutto per la simbiosi esistente tra robot ed il proprio pilota. Non è mistero infatti che esistano da diverse generazioni di console, titoli dedicati alla fortunata saga di Gainax. Quello di cui andremo a parlare oggi è probabilmente un titolo fuori dal comune, una reinterpretazione di due generi apparentemente così inconciliabili che per una volta tanto riescono a smentire se stessi. Evangelion: The 3rd (Sound) Impact è il rhythm game dello storyline principale di Evangelion che ripercorre per filo e per per segno le vicende narrate nella versione rivisitata in film della serie principale., andando a colmare alcune lacune narrative nelle fasi avanzate della serie tv, prendendo spunto dal vecchio impianto narrativo degli anni ’90.

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I motivi che hanno spinto Grasshopper a scegliere l’impianto narrativo ibrido sono facilmente deducibili: L’obiettivo del videogioco al di là dei nobili scopi creativi è quello di piuttosto prevedibile di spingere forte sull’allora uscita del secondo film nelle sale cinematografiche giapponesi. Trattandosi di un opera artistica in fase di reinterpretazione Grasshopper ha dovuto in alcuni casi prendere libero spunto dalla serie animata principale, creando se vogliamo, un ibrido narrativo a se stante non ufficiale, chicca imprescindibile per i fans che nel corso degli anni si sono divertiti ad approfondire in ogni sua aspetto la trama di Evangelion. Evangelion: The 3rd (Sound) Impact è un gioco per i fans, non sognatevi neanche per un attimo di poter godere del capolavoro di animazione tra un gioco musicale e l’altro, questo videogioco è un tributo alternativo ad una serie cult degli anni ’90. A livello di difficoltà di gioco, Evangelion: The 3rd (Sound) Impact si rivela essere davvero ostico, anche solo nel superamento del singolo livello di gioco. Sound Impact è infatti un gioco frenetico, scandito da musiche apocalittiche il cui obiettivo è generare frenesia nell’avvento e successivo contrato degli Angeli.

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La progressione del gioco non avviene sempre e solo con un medesimo mini-game, ma piuttosto Grasshopper ha voluto dare un proprio concept a tutti i vari livelli di gioco, così da rendere il gameplay vario e sopratutto appagante. Basti pensare che ogni singolo episodio di Evangelion ha almeno un mini-gioco dedicato. Se si considera inoltre che all’interno di questi mini-giochi ci sono da includere gli avvenimenti dei due film dedicati alla serie, si può facilmente comprendere come il titolo sia in apparenza un porting banale ritmizzato, ma che a conti fatti è una profonda re-interpretazione in versione più scandita degli avvenimenti dell’anime, togliendo se vogliamo tutta la pesante parte legata alla psicologia dei protagonisti che ai più specialmente negli episodi finale è sembrato il vero punto morto della serie. Nonostante gli evidenti tagli narrativi necessari per un tipo di produzione così ibrida tra generi, Sound Impact è senza dubbio uno dei rhythm game più longevi esistenti su PSP. Nonostante personalmente non mi ritenga un chissà quale amante delle collector edition, segnalo con molto piacere l’esistenza di una discreta edizione limitata per questo gioco.

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Avvolta da un semplice box rosso, oltre alla versione retail del gioco su UMD, troveremo all’interno una t-shirt celebrativa del secondo film di Evangelion, la colonna sonora completa del gioco, oltre che un paio di cuffie griffate Nerv di color nero. Nel complesso nonostante si siano viste delle collector più generose, ritengo che la scelta degli accessori sia quantomeno azzeccata, vista la loro applicazione extra ludica di ognuno di essi. Nonostante ritenga in tutta sincerità che esistano videogames legati alla serie di Evangelion più belli da segnalare, ci tenevo in particolare a segnalare Sound Impact. Forse non sarà il più fedele alla serie principale, forse ha un ritmo di gioco troppo schematico e forse alcuni mini-giochi sono eccessivamente severi nel confronti del casual del genere, ma non capita tutti i giorni di trovarsi ad un gioco che prova a mettere a colpi di musica una trama che secondo molti è il pilastro degli anime degli anni ’90. Al di là del conoscere o meno la lingua giapponese, Sound Impact è intuitivo e tranquillamente affrontabile anche da coloro che non masticano propriamente il giapponese, a patto ovviamente di essere dei fan di Evangelion non per forza sfegatati.

 

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