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Crytek vende Homefront e si restringe [industria]

Crytek vende Homefront e si restringe [industria]

Titolo un po’ bizzarro, lo ammettiamo, ma lasciate che vi spieghiamo cosa sta succedendo. Dopo la recente risoluzione dei guai economici di Crytek, strano a dirsi per un’azienda tedesca, il futuro publisher ha deciso di fare un po’ di pulizia interna: innanzitutto, il marchio di Homefront: The Revolution è stato ceduto a Deep Silver, che ha acquisito in toto gli studi di Crytek Nottingham per garantire il completamento del titolo. Di fatto, la divisione inglese di Crytek non esiste più. Dall’altra parte dell’oceano, Crytek Austin subirà a breve un drastico ridimensionamento del personale, la cui funzione sarà ridotta a team di supporto per le terze parti che adoperano CryEngine. Il loro progetto free to play annunciato all’E3 (vi ricordate di HUNT: Horrors of the Gilded Age?) sarà trasferito e sviluppato dalla casa madre a Francoforte.

Cevat Yerli, fondatore di Crytek, ha così commentato la nuova strategia aziendale: “Mentre ci adoperiamo per il futuro di Crytek, questo accordo strategico con Koch Media faciliterà la nostra trasformazione da software house a publisher online. Con Warface, Arena of Fate and HUNT, crediamo di avere un portfolio perfetto ed i team adatti allo scopo. Vogliamo ringraziare tutto il nostro staff – passato e presente – a Nottingham ed Austin per il loro contributo, augurando tutto il bene possibile a coloro che nel futuro non si troveranno può sotto l’ala di Crytek”.

Crytek possiede altri studios a Budapest, Istanbul, Kiev e Sofia che continueranno a lavorare come sempre, mentre si cercherà di far collaborare più strettamente le unità operative di Shanghai e Seoul.

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