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Accesso Anticipato: Darkwood [Anteprima Indie Game]

Darkwood

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Acid Wizard Studio
  • Software House: Acid Wizard Studio
  • Accesso Anticipato: Darkwood [Anteprima Indie Game]

    Ogni tanto hai una voglia di horror tipo ciclo mestruale e non chiedete come sia possibile sostenere tale paragone in quanto maschio poco alfa. Non c’entrano stagni maledetti od operazioni tipiche della ridente Tailandia, ma solo un concetto da spiegare con un improbabile effetto rosso. Sangue, sventramenti, viscere ribaltare, paura dello sconosciuto, sopravvivenza, incomprensione di un qualcosa che ci insegue per mostrarci che dentro siamo di carne e poi divorarci, senza razionalità che non sia quella dettata dalla natura.

    A volte capitano queste voglie. Voglie da incubo, ma senza scomodare il baule della nonna tenuto in soffitta o nel tinello, tanto non ne uscirà una spalla comica baffuta. Che fare allora?

    Vago fra cinema e videogame. Voglia di Maschera del Demonio, Profondo Rosso e La Casa. Poi subentra l’adrenalina. Basta rimanere spettatore, voglio vivere quel sentimento. Bisogna prendere un pad - o la più classica accoppiata tastiera e mouse - per sudarci un po’ sopra ansia e paura. Resident Evil, Dead Space, Silent Hill o magari andare su GOG e recuperare Phantasmagoria. No! Nulla di tutto questo ha senso. Ho voglia di nuovo, lasciamo all'”industria” sfornare remake.

    Steam mi viene in soccorso con il solito Early Access. Accesso Anticipato privilegiato per il sentiero dello sconosciuto, quello di Darkwood.

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    Acid Wizard Studio mi da accesso ad un gioco dallo spirito survival denso, pieno di pericoli, difficile come pochi altri; queste le premesse degli sviluppatori. Accetto. Come non potrei. Ho voglia di qualcosa che mi faccia tremare, anche per un rage quit.

    Il mondo di Darkwood e’ autogenerato, ma diretto all’interno di una storia di fondo delineata e da scoprire con un gameplay profondamente esplorativo, infarcito di crafting e skills da sviluppare. Un mondo di gioco ostile, assolutamente non a portata di un uomo qualunque.

    Il crafting e’ semplificato rispetto a titoli alla Minecraft e si riduce ad un semplice, “trova la roba che poi il menu’ ti dice cosa puoi creare”, ma non smonta il livello di sfida. Gli oggetti si usurano, i materiali sono difficili da reperire e morire e’ facile. Ogni angolo nasconde un pericolo. Seppure c’e’ da dire che ad ogni decesso non si va a perdere tutto dall’inventario, ma si ha un incremento d’usura e la perdita di uno degli oggetti. Comunque non semplice. La foresta e’ enorme, piena di cani randagi, mostri oscuri e altri avversari intenti a fare del mors tua vita mea un motto che manco Battle Royale.

    Il sistema giorno e notte e’ un fattore che in titoli come questo non può mancare ed Acid Wizard lo usa con maestria orrorifica, dando al mondo di Darkwood un taglio particolare, destreggiandosi intelligentemente con la visuale bidimensionale dall’alto. Il giocatore trarrà vantaggio dell’illuminazione diurna solo all’interno del suo cono visivo e di notte verrà immerso in una quasi totale oscurità, costringendolo ad illuminare il suo cammino con una torcia homemade nei tratti più fitti ed a procedere tentoni in quelli più aperti. Il bosco, mica per niente Darkwood, viene quindi reso centrale e protagonista assoluto della trama e del gameplay, perciò e’ inutile aggiungere che la notte e’ saggio trovare un riparo per barricare porte e finestre, piazzare trappole e sperare che la luce arrivi presto. Se siete coraggiosi potete avventurarvi nell’esplorazione, ma impegnerete le vostre risorse con molta più insistenza. Darkwood e’ un mondo che si bilancia benissimo fra misteri narrativi, esplorazione e sopravvivenza. Gli sviluppatori hanno quindi fatto un ottimo lavoro con il concept del titolo, portandoci dentro il gioco.

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    Tecnicamente gli Acid Wizard Studio hanno svolto un discreto lavoro, anche se non completo o privo di bug. Alcuni comandi sono un po’ oleosi, musiche e doppiaggi sono di buon livello, la grafica può migliorare ma e’ comunque d’impatto e forse qualche gioco di luce più moderno e meno pixelloso gioverebbe; anche se su questo ultimo punto sono bipolare e non so dirvi se questa scelta sia obiettivamente azzeccata, errata o da rivedere in fase finale. C’è da dire che i contrasti dei tagli di colore scoperti dal cono visivo del personaggio e lo sforzo grafico per dare vita alla foresta sono, nonostante lo stato di alfa, d’impatto.

    Darkwood e’ l’esperienza survival horror che stavo cercando. Il senso di smarrimento e’ perennemente presente, il livello di sfida e quindi di sopravvivenza e’ a palla, considerando anche che, come in Minecraft, potete scegliere di impostare la morte permanente. La trama è un tutta nascosta nelle malate oscurità della foresta, nelle azioni fatte compiere al personaggio e dal costante senso di sconcerto e paura trasmesso dall’esperienza di gioco.

    Inside The Game

    • E' un horror
    • E' un survival
    • Crafting utile allo scopo, seppur semplice
    • Darkwood ha una foresta viva

    Outside The Game

    • Il crafting poteva essere più completo
    • La grafica old style ci piace?
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