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Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [15 -19settembre]

Week Game Over: la settimana videoludica raccontata da ITG [15
-19settembre]

In passato, il Tokyo Game Show era un po’ come un uragano: per quattro giorni rovesciava una pioggia torrenziale di notizie e squarciava la monotonia del panorama videoludico come i fulmini durante un temporale. Da qualche anno, però, il ciclone TGS aveva perso potenza e alla sua conclusione l’unica cosa che rimaneva ai giocatori era l’amaro in bocca per tutte quelle aspettative puntualmente disattese edizione dopo edizione. Quest’anno, però, il Giappone è tornato a sferzare le coste occidentali con venti carichi di novità lasciando dietro di sé un calendario ricco di titoli da aspettare, ma andiamo con ordine.

Mentre il Sol levante era ancora in fermento per i preparativi in vista del TGS,
Microsoft acquistava Mojang e si appropriava di Minecraft per la modica cifra di 2,5 miliardi di dollari – notizia che, per i fan più appassionati, ha gettato oscure ombre sul futuro del gioco. Se la nuova mossa di Microsoft è paragonabile a un terremoto, la notizia del ritiro del “papà” di Mincraft, Markus “Notch” Persson, è stata la scossa di assestamento. Notch ha affidato alle pagine del suol blog la sua confessione:

“Non voglio essere un simbolo, responsabile di qualcosa di grosso che non capisco, sui cui non voglio lavorare e che continua a tornare indietro. Non sono un imprenditore. Non sono un amministratore delegato. Sono uno sviluppatore, un nerd a cui piace condividere la propria opinione su twitter. Terminati gli ultimi preparativi, lascerò Mojang e tornerò a occuparmi di Ludum Dares e di piccoli altri esperimenti sul web. Se mai dovessi realizzare qualcosa che mi sembri attirare troppe attenzioni, probabilmente lo abbandonerò all’istante.”

Insomma, per anni abbiamo seguito le conferenze stampa di Square Enix, Konami, Naughty Dog e altre software house al Tokyo Game Show o all’E3 di Los Angeles e abbiamo idolatrato i loro team facendo di personalità come Tetsuya Nomura o Hideo Kojima dei VIP, ma all’industria tutto questo fa bene?

Sarà forse per colpa di tutta questa pressione che l’eccentrico Nomura non è stato capace di dare alla luce Final Fantasy XV (ex FF Versus XIII) a distanza di 10 anni del suo annuncio? Il Tokyo Game Show non ha risposto a questa domanda, ma per la prima volta dal lontano 2004 si è parlato della quindicesima fantasia finale, senza appelli alla pazienza dei fan, vaghe rassicurazioni o promesse indefinite, ma con una demo che invece di riempici gli occhi di filmati interminabili e nanosecondi di gameplay ha deciso di mostrare veramente il gioco in azione.

Non sappiamo ancora quando potremo effettivamente giocare a FFXV, ma Square Enix sembra determinata a non dilatare ulteriormente i tempi e forse per questo ha deciso di affidare a Nomura solamente la direzione artistica del gioco, così da lasciargli piene energie per un’altra creature firmata Square a cui i fan anelano come farebbe un assettato nel deserto del Sahara con un bicchier d’acqua: Kingdom Hearts 3.

Così se proprio dovessimo scegliere un protagonista per questo TGS, non potremmo far altro che dare questo ruolo a Square Enix che per tutta la settimana ha continuato a far parlare di sé grazie anche alla presentazione di Final Fantasy Type 0, per il quale è stata annunciata anche una data di uscita: 20 marzo 2015.

In base a quanto raccontato dal suo producer, Tabata, FF-Type 0 offrirà un’esperienza di gioco più matura, che metterà in scena tutti gli orrori della guerra, e la possibilità di provare una demo dell’anticipatissimo FFXV. Che Square Enix abbia deciso di riconquistare le simpatie dei fan che aveva iniziato a perdere con una serie di scelte discutibili? Lo scopriremo presto.

Nel frattempo, mentre Square Enix cercava di ridare lustro alla serie di Final Fantasy, dal Tokyo Game Show giungevano notizie interessanti anche dagli stand di altri sviluppatori. The Evil Within, ad esempio, si è mostrato con un nuovo trailer che ha lasciato gli appassionati del genere horror speranzosi e con la consapevolezza che il Male raggiungerà gli scaffali il prossimo 10 ottobre. Microsoft ha mostrato al grande pubblico l’ultima fatica di Swery 65: D4, un horror investigativo suddiviso in episodi e già disponibile per i fortunati possessori di Xbox One e Xbox 360, mentre Capcom ha ricordato al mondo l’esistenza di deep down, GDR free to play in esclusiva Ps4 di cui ora conosciamo qualche dettaglio in più riguardo al gameplay, ma la cui data d’uscita è probabilmente ignorata persino dagli sviluppatori.

Anche Konami non si è presentata alla fiera a mani vuote. Metal Gear Solid V: The Phantom Pain si è mostrato agli occhi dei fan sotto forma di un trailer di 3 minuti e con un filmato di ben 20minuti di gameplay, quasi un sesto della durata del suo prologo: Ground Zeroes.

Volete scoprire quali sono gli altri titoli che hanno fatto parte del firmamento del TGS? Nel caso vi fosse sfuggito qualcosa, dovete cliccare qui e qui. Se avevate intenzione di scaricare i trailer per gustarli sulle vostre Xbox One, vi consigliamo di non farlo perché Forza Horizon 2 sta per rendersi disponibili in versione demo giocabile e richiederà 10GB di spazio libero sui vostri hard disk – meglio incominciare a fare le pulizie.

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