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Indipendent Monday: The Journey Down Chapter Two [Recensione Indie Game]

The Journey Down Chapter Two

  • Piattaforma: PC, iPhone/iPod Touch
  • Publisher: Sky Goblin
  • Software House: Sky Goblin
  • Indipendent Monday: The Journey Down Chapter Two [Recensione Indie Game]

    Niente finanziamenti, niente luci del PSPlus o di XboxLive, promesse al settore e cieche a qualsiasi iniziativa degna di questo nome. Meglio comprare Minecraft che e’ bello che pronto ed avviato. Investimento sicuro ed a chilometro zero. Non si può certo chiamarli sprovveduti, ma nemmeno impavidi e pionieri. The Journey Down cresce provando sulla sua pelle le sue idee e badando bene al semplicistico concetto di “intrattenimento videoludico”, perso ormai nel nuovo trand dello slittamento di lancio. Questo The Journey Down Chapter 2 non ci ha fatto aspettare per capricci o strategie massoniche di hype, ma per esigenza. Questo significa essere indie. Questo vuol dire piegarsi alle esigenze del proprio estro da esprimere in un progetto stratificato dalle ambizioni creative.

    The Journey Down TJD da qui in avanti - ci aveva lasciati con una bella resa grafica, un sacco di risate, enigmi ben congeniati e bilanciati, un level design invidiabile, una storia intricante, una soundtrack che fischiettiamo ancora oggi ed una caratterizzazione generale del prodotto più unica che rara. Ancora oggi, prima di lancia re il gioco, mi ritrovo a parlottare con l’englishrastaman dell’improbabile eroe Bwana.

    Perciò si riparte da qui. Non sarebbe possibile altrimenti. Il titolo e’ pregno di una nostalgia che non fa male perché difficilmente replicabile. Si ha e basta. Il fallimento sul fronte Monkey Island ti TellTale insegna.

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    In Chapter 2 si snoda tutta la trama impostata nella prima parte e sentiamo con peso l’ombra di un titolo che avrebbe meritato una diffusione ad opera completa, lusso che potranno permettersi solo quelli che ora lo giocheranno a corsa finita, rimandata al terzo capitolo.

    Tutto ritorna con le stesse caratteristiche e non in toto questo e’ un bene. Cominciamo quindi parlando delle sbavature. TJD continua a peccare in finezze di realizzazione tecnica. Qualche sezione mal renderizzata che si riduce in eccessivi stacchi fra la scena, la cura del protagonista ed i comprimari. Alcuni sono animati con scarsa perizia e fanno a cazzotti con tutto il resto. Alcuni scenari sono decisamente meno curati di altri ed anche Bwana stesso perde definizione entrando in scena. Capiamo i pochi soldi, una necessaria fretta di sviluppo per colmare il divario con il lancio del primo capitolo e la ricerca di una resa finale che vada oltre l’usuale, “buttiamolo sul pixelloso che fa tanto vintage e piace”. Sky Goblin cercava una resa simile a quella dell’ultimo Broken Sword o il gia’ citato in sede di prima recensione, Grim Fandango. Icaro ha volato troppo in alto? No! La resa grafica rimane piacevole, lodevole sotto molti aspetti, soprattutto nel design degli scenari principali, e fa il suo sporco lavoro. Altro? Si’, ora viene il bello!

    Come premesso in principio, tutto e’ rimasto invariato. La caratterizzazione voodoo del mondo di gioco rimane un’ottima scelta, le location sono sempre azzeccate e mai troppo stereotipate o semplicistiche. La soundtrack e’ identificativa, da un impronta al gioco ed il doppiaggio e’ senza dubbio cool. La trama scorre alla perfezione e si fa assaggiare enigma dopo enigma, la cui soluzione e’ ancora una volta bilanciata verso una difficoltà intermedia, mai frustrante, assurda o illogica.

    The Journey Down Chapter 2 e’ quanto mi aspettavo dagli Sky Goblin. Il progetto e’ pensato e cresciuto con un’idea vincente e della quale sentiamo tutti noi giocatori la mancanza. L’unico rammarico è l’attesa che dovremo sopportare prima di vedere la conclusione di un’avventura che andrebbe gustata in un’unica seduta, senza interruzioni che non siano quelli dovuti alla vita vera, alla propria metà od al caro e fedele amico di sempre: il trono. Portare a termine TJD e’ un piacevole solletico all’umore del giocatore e consigliamo a chiunque un viaggio nel mondo punta e clicca di Bwana e Kito.

    Inside The Game

    • Enigmi bilanciati
    • Trama ben sviluppata
    • Tecnicamente ottimo
    • Spirito invariato

    Outside The Game

    • Qualche limite nella cura grafica
    Voto:

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