Categorie | COPERTINA, PC, Recensioni

Indiependent Monday: Dungeon of The Endless [Recensione Indie Game]

Dungeon of The Endless

  • Piattaforma: PC
  • Publisher: Amplitude Studios
  • Software House: Amplitude Studios
  • Indiependent Monday: Dungeon of The Endless [Recensione Indie Game]

    Da qualche giorno Interstellar è arrivato al cinema e con esso la mia voglia di spazio, avventura, esplorazione, sopravvivenza in un ambiente ostile. L’infinito oblio nero delle galassie suggerisce molti temi, ma Dungeon Of The Endless, sviluppato dagli Amplitude Studios, mi serve il bilanciamento perfetto a riequilibrare le smanie videoludiche.

    Il team indie mette nelle nostre mani un Rogue-like Dungeon Defense, buttando nel calderone un’insieme d’ingredienti che, singolarmente e nel proprio campo, funzionano da sempre. Cosa ci aspetta in questo miscuglio di generi dalla sicura riuscita?

    Una nave spaziale colma di detenuti si schianta su un pianeta sconosciuto ed ostile. Dobbiamo sopravvivere e l’unico modo per riuscirci è portare il cuore energetico dell’astronave attraverso i livelli che ci separano dalla superficie. Androidi, alieni ed altre amenità ignote infestano la nave e sta a noi trovare i superstiti ed unire le forze per arrivare sani e salvi verso l’uscita.

    Amplitude Studios fonde il tower defense e l’rpg arricchendo quindi la semplice struttura del primo con delle logiche dungeon esplorative tipiche del genere, senza scordare l’evoluzione del mondo auto-generato. Il bilanciamento fra gli stili di gioco è cruciale e mai così azzeccato.

    La formazione del team è un tuffo nel passato e nella suddivisione delle classi ritroviamo i capisaldi del genere. Il sistema di livelli è semplice e l’albero delle abilità è volutamente immediato per non appesantire un gameplay che trova le sue difficoltà nella compagine altamente tattica del gioco.

    dungeonoftheendless+2014-01-21+14-43-24-38.avi.still001

    L’esplorazione della navicella, la cui mappatura è casuale, è centrale, poiché tutto è direttamente connesso a quello che possiamo trovare, sbloccare ed implementare in ogni stanza. Al nostro ingresso acquisiremo delle risorse che serviranno a diversi scopi: costruire difese e trappole; piazzare generatori capaci d’implementare l’acquisizione delle risorse stesse; aumentare l’efficacia della tecnologia in nostro possesso; rendere sicura l’area ed evitare che nuovi nemici si generino alle nostre spalle; o salire di livello.

    Ovviamente lo spazio esplorabile non è infinito e la gestione di questi punti è cruciale per la nostra sopravvivenza ed il superamento del piano. Giocarsi male il loro impiego significa spesso morire e dover ricominciare tutto dal principio. Cosa fare allora? Esplorare il più possibile e raccogliere il maggior numero di punti? Non sempre questa è una buona scelta. La randomica natura dei dungeon non ci permette di ponderare strategie di questo tipo ed addentrarsi troppo attraverso i cunicoli della navicella può voler dire lasciare troppi punti non sicuri, campo libero per pericoli di ogni natura. Come se non bastasse, una volta trovata l’uscita, dovremo accollarci il nucleo, trasportabile da un giocatore della squadra che, una volta incaricato del compito, non potrà più difendersi. Quale il problema? Beh, un’orda di alieni ed androidi farà capolino dalle fottute pareti per eliminarvi e mettere alla prova la vostra lungimiranza.

    Strategia è perciò la parola chiave del titolo alzando così l’asticella di difficoltà ad un buon livello, mettendo nelle nostre vene una bella adrenalina e la voglia di arrivare all’ultimo livello dell’astronave. Amplitude Studios piega la pazienza e l’astuzia del giocatore, il quale si troverà a fare i conti con una struttura rpg che non gli permetterà di fare exp come un dannato prima della battaglia, ma con un mondo dungeon defense survival.

    Dungeon of The Endless ha un gameplay solido, immediato, ben strutturato e senza dubbio un livello di difficoltà capace di dare filo da torcere a chi del survival, nei propri titoli, ne mette in cima l’aspetto per poi caricare le tasche del protagonista di tutto il necessario per scatenare una guerra.

    Tecnicamente il titolo è lodevole. L’ossatura retrò si fonde alla perfezione con tecniche d’illuminazione moderne e non scorda di trovarsi nel 2014 offrendo uno spettacolo visivo gradevole, lasciando a casa le pretese hipster di molti indie.

    Il multiplayer è una bella esperienza, soprattutto quando si sbloccano i team a quattro giocatori, ma non regala grosse emozioni. Il gioco, a mio parere, da parecchio, anche in termini di difficoltà, nell’esperienza singol player.

    Amplitude Studios ci consegna un gioco la cui idea di base è tosta ma, come poco spesso accade, viene realizzata con una bel paio di attributi, mantenendo le aspettative. Il gioco non ci ha messi di fronte a bug o grossi inconvenienti tecnici – seppure si parla di una prova su strada più incentrata al gioco single player – e si presenta con una compagine audio da brividi.

    Dungeon of The Endless trova forse i suoi punti deboli in un multiplayer poco invitante, un livello di sfida adeguato ma una rigiocabilità nulla.

    Inside The Game

    • Fusione eccellente di generi
    • Buon Livello di Sfida
    • Grafica retrò e moderna
    • Musiche spaziali

    Outside The Game

    • Multiplayer di poco impatto
    • Non ha rigiocabilità
    Voto:

    Da non perdere

    Come valutiamo i giochi

    Questo post è stato scritto da:

    - ha scritto 574 articoli su Inside The Game.

    Contatta l'autore

    Commenti

    Commenti

    Una risposta a “Indiependent Monday: Dungeon of The Endless [Recensione Indie Game]”

    1. kirio scrive:

      apprezzo molto i giochi indie! ultimamente ne sto giocando molti!
      non mi sembra male dungeon of the endless.. vorrei provarlo

    Trackbacks / Pingbacks


    Rispondi