Scritto il 17 gennaio 2010.
500 Post.
Questo che state leggendo, per l’esattezza, è il 501esimo. Se fossi stato più attento, mi sarei risparmiato il video delle nuove ultra combo di Super Street Fighter 4, per festeggiare, anche con un numero, il cambiamento e l’upgrade da ciò che voi tutti conoscevate come Inside The Game a quello che ora è diventato e diventerà in futuro.
Però è meglio così. In fondo 501 è come 1: come il primo post. Non c’è il post “numero zero”. Quando fai qualcosa non c’è il momento in cui “hai deciso che la farai”. C’è solamente il momento in cui cominci a farla, a crearla. In quell’istante prende vita… prima è solo nella tua testa e spesso, rimane lì. Come il fatto che volevo diventare una rockstar, il mio romanzo fatto di storie intrecciate su Roma, il mio cortometraggio ecc
Inside The Game invece è ufficialmente uscito dalla mia testa il giorno 22 Ottobre 2007 col post: IFNG a Milano. Devo dire la verità però, ammettere qualcosa di mai ammesso: non è mai stata una “mia” idea questo blog. Non sognavo di aprirlo da quando ero bambino e comunque sia non ha mai sostato nel limbo platonico di ciò che l’uomo immagina e che non esiste.
Il giorno in cui un mio collega (che ringrazierò per sempre: ad maiora Saverio Cannito
), mi consigliò: “secondo me tu dovresti aprire un blog”… quello stesso giorno, insidetheg4me.wordpress.com (chi si ricorda il vecchio dominio vince un abbraccio al prossimo evento
) era già online. Skinnato, con le varie sezioni e categorie e col primo post.
Diciamo quindi che questo progetto è nato totalmente per caso. Ma dopo la nascita… ha fatto tanta strada e non l’ha fatta per fortuna, assolutamente no. E’ tutto merito delle persone.
17 Aprile 2008: Massimo “Fucktotum” Mallia (amico di infanzia e grandissimo esperto di videogiochi), che era stato con me co-conduttore de “La Zona X“, scrive il suo primo post: Recensione Mario Kart Wii.
Inside The Game rimane il blog di Simone “AKirA” Trimarchi ma qualcun’altro comincia a scriverci sopra. La grafica era già cambiata, il dominio anche: al tempo eravamo già indipendenti su www.insidethegame.it e i primi ingranaggi cominciavano ad essere oliati. In fondo, è una legge di vita: la società ha cominciato ad evolversi quando il primo uomo ha chiesto aiuto al secondo uomo per costruire insieme una casa. Prima c’erano le caverne!
La vera fortuna di questo progetto è che questa casa è cresciuta grazie alla passione: niente soldi o false promesse, solo gente che vuole scrivere di gaming. Ed è cresciuta tanto, soprattutto negli ultimi mesi, dove voi tutti avete potuto assistere ad una vera rivoluzione.
Un po’ devo dire che mi è dispiaciuto perdere “il mio blog personale”: quel grazioso portico con cui prendere una limonata con i miei vicini di casa, cioè voi lettori. Il dispiacere però è durato 5 secondi, il tempo di leggere gli articoli dei nuovi blogger che si sono uniti a me e a Massimo nella costruzione delle fondamenta.
A giugno sono arrivati due miei colleghi (due grandi persone e due appassionati giocatori: entrambi con storie uniche da raccontare) ed un fuoriclasse scovato su internet. Luca “Viewtifulmee” Mogini, Giuseppe “Pinolo” Bellina e Renato “inskin” Rossi. Questa è storia recente, non dovrei neanche raccontarvela. La sapete già: la casa cominciava ad avere già un primo e secondo piano, mancavano quelle rifiniture particolari che solo un bravo architetto sa dare.
Ed ecco che l’architetto a me si presenta sotto forma di visione, durante un’umida serata in un pub romano.
Io e Francesco ci conosciamo da tanto: abbiamo anche passato un capodanno insieme. Io in quell’occasione montai un video che lui ancora non ha visto per quanto è stato impegnato, in tutti questi anni, a lavorare nell’editoria specializzata dei videogiochi.
Mi voleva incontrare, il grande Kunda: non sapevo bene perchè. Aveva in mente un progetto, mi voleva includere nello stesso… il colloquio è cominciato con più di una birra quindi i miei ricordi sono un po’ alterati.
Ho però stampato in mente il momento in cui mi esprime la volontà di scrivere su internet, di sentirsi parte di un progetto editoriale web, di voler mettere le basi per qualcosa che segua questo fantastico mercato.
Quel posto, mi dice: è la nostra casa… è Inside The Game.
Cazzo, dico io.
Francesco “Kunda” Serino che vuole scrivere per il mio blog??? mmm deve essere impossibile. E’ una specie di sogno… datemi un pizzicotto.
Invece era tutto vero, l’architetto non vedeva l’ora di cominciare. Insieme abbiamo studiato la grafica, dipinto i dettagli, affrescato le pareti di quello che, da oggi in poi, prende il nome di Inside The Game 1.5.
Tra l’altro, come se non bastasse, a lui si affianca un altro vero e proprio pezzo da novanta: Gianpaolo “Mossgarden” Iglio, che con soli 2 post già mi ha conquistato.
“Scrive proprio bene, è proprio un professionista”, mi dico tra me e me. E poi altro pizzicotto, per capire se sto dormendo o meno. Fa male, sono sveglio.
Sto scrivendo davanti ad un monitor che spande in tutta la mia buia camera la sua fioca luce color dell’anima.
Ed è tutto clamorosamente vero.
Riconosco che quest’articolo sta durando tanto, troppo… ma lasciatemi ancora qualche riga per finire degnamente il mio cinquecentunesimo post; in fondo, me lo dovete!
La prima cosa che mi viene in mente del nuovo corso di Inside The Game è questa: qualcuno, là fuori, starà davvero mordendosi le mani! Io conosco bene la blogosfera italiana: dove trovate un sito, portale, blog, quellochevepare che abbia nomi di tale livello che scrivono, gratuitamente, per chiunque voglia leggerli nel campo dei videogiochi?
Secondo me, da nessuna parte se non qui. Ma io sono, giustamente, di parte.
La seconda cosa che invece devo fare è questa: mettermi da parte. Per ora sono sempre stato “la guida” di questo blog, nonchè il fondatore. Ho sempre cercato di indirizzare gli articoli dei miei colleghi blogger mentre Massimo correggeva i loro errori. Ora è arrivato il momento per me di smetterla di fare l’editor, perchè c’è qualcuno più bravo di me sotto lo stesso tetto e sarebbe una cosa stupida non permettergli di fare il suo lavoro.
Francesco “Kunda “Serino (lasciatemelo scrivere un’altra volta, per favore
) è da oggi il nuovo “Editor in chief” della testata Inside The Game e sarà lui, ovviamente coaudiviato da tutta la banda, a dirigere il blog e a dettare una linea editoriale.
Su questo non ho altro da dire se non: in bocca al lupo. Là fuori ci sono circa un migliaio di utenti al giorno che vogliono solo la tua testa!
Ovviamente scherzo: i nostri aficionados sono sinceramente e sicuramente la fortuna più grande che questo blog ha: non c’è nemmeno un rompicoglioni o un cattivo bambino. Siete tutti splendidi a ci avete sempre riempito di complimenti e per questo, l’ultimo punto di questo lungo editoriale, è vostro.
Si perchè “last but not least” questo blog non sarebbe arrivato dove è arrivato, non avrebbe attratto i blogger che ora ci scrivono sopra, non sarebbe mai passato da “amatoriale” a professionale, se non fosse stato letto.
Il coraggio di scommettere su me stesso e di andare avanti, l’ho trovato solo in quello strano numeretto che va su e giù chiamato “statistiche di wordpress” che ogni giorno, ormai come un drogato disperato in cerca della sua dose, visito più volte.
E allora basta parole, basta scrivere un fiume di sciocchezze su uno sterile monitor. Lasciatemi mettere un punto finale a questo editoriale che voglio tornare da voi. A commentare i post a parlare su msn a cercare un contatto con persone che, in un modo o nell’altro, sento vicine.
Questo è il più grande regale che internet poteva farmi e, devo dire, la più grande fortuna che questa casa potesse avere: una porta sempre aperta all’ingresso di chiunque passi vicino.
Buon Inside The Game 1.5 a tutti. A breve altre novità sulla finale realease, la 2.0, che non tarderà ad arrivare e che presenterà qualche bella novità anche a livello di interazioni.

Grazie, ancora, di essere qui a leggere. Simone "AKirA" Trimarchi