I più anziani frequentatori del sito se lo ricordano sicuramente, uno dei giochi più belli per Commodore 64, Amiga, NES e tanti altri. La missione era liberare Sandy dalle grinfie… o tentacoli che dir si voglia, del malvagio dottor Edison… quante volte abbiamo “accidentalmente” causato la famigerata esplosione nucleare??? Tenetevi forte, il titolo sarà presto disponibile in 3D!
Un gruppo tedesco che si fa chiamare Vampyre Games Team ha provveduto a questo remake e per non aver problemi di copyright hanno chiamato il gioco Meteror Mess 3D, non sappiamo il motivo del nome ma nel gioco abbiamo a che fare con una meteora ma soprattutto se vi ricordate c’era un gioco arcade chiamato proprio Meteor Mess all’interno di Maniac Mansion, e il punteggio del dottor Edison serviva a qualcosa… meglio non spoilerare troppo!
Al momento attuale è solo presente una demo da poter scaricare qui. La versione completa sarà disponibile in estate. Come spiegano gli stessi autori del remake, questo è più che altro un progetto per testare un programma come 3D Gamestudio, quindi non aspettatevi il massimo, ma sicuramente è un gesto più che apprezzato.
In queste ore si sta svolgendo il Global Game Jam 2010, manifestazione incentrata sugli sviluppatori indipendenti e sul consumo coatto di bevande alcoliche.
Tra i titoli presentati spicca questo Gnilley, gioco sviluppato da Radix in occasione del Sydney GGJ e qui ripresentato con effetti a dir poco travolgenti.
La cosa migliore di questi eventi è che i progetti mostrati sono spesso già disponibili sulla rete e oltretutto gratuitamente, questo è anche il caso di Gnilley! Godetevi il filmato che ne presenta i punti SAAAAAAAAAAAAAALIEEEEEEEENTI e poi, a fondo pagina, troverete il link per poterlo provare di persona, ma naturalmente dovrete avere un microfono…
Se quel genio di Radix vi ha convinto questa è la pagina web dove potrete scaricare Gnilley!
Divertitevi!
Allo scadere della mezzanotte di ieri gli utenti di Xbox 360 avevano la possibilità di scaricare dal marketplace la demo giocabile di Dante’s Inferno, prossimo lavoro di Visceral Games (quelli dell’incubo Dead Space) in uscita in Europa il 12 Febbraio. Gli utenti Playstation 3, invece, sono stati privilegiati (dico scherzosamente:”per una volta” visto che sul fronte dei contenuti online Microsoft è sempre stata molto generosa) e l’hanno potuta provare dal 10 Dicembre.
Non so perchè io ho aspettato oggi per scaricarla, sarà perchè sono più legato alla mia Xbox 360 piuttosto che alla mia PS3, quale miglior occasione per provare un gioco simile se non alla Vigilia di Natale?
Sangue, ammazzamenti, demoni, addirittura la mietitrice in persona. E poi tette completamente nude e un arcivescovo o cardinale disegnato come un demone. Insomma una vera e propria festa al clima natalizio cattolico, per quanto ovviamente non ci sia assolutamente nulla di offensivo visto che il gioco è ambientato al tempo delle crociate, cioè in un periodo in cui la Chiesa non può proprio uscire “bene”.
Comunque sia ci siamo seduti, per la prima volta credo, riuniti noi 4 di Inside The Game (mancava solo inskin che tanto andremo a trovare presto ) e abbiamo acceso il mio quaranta pollici mettendo il dolby surround al massimo o quasi. Davanti ai nostri occhi c’era Dante Alighieri, molti più muscoli che cervello, mentre si cuciva la croce rossa crociata sulla pelle.
Molti di voi diranno: “un insulto alla letteratura italiana”.
Noi abbiamo detto: “che coatto”
Il protagonista di Dante’s Inferno rivaleggia con Kratos in quanto a finezza e bon ton. Dove il secondo sfoggia tatuaggi, il primo ha lembi di pelle di un altro colore cuciti addosso. Dove da una parte l’antica grecia è dipinta in maniera demoniaca, dall’altra i demoni dell’inferno sono dipinti come antichi greci. No, quest’ultimo particolare non è assolutamente vero, ma mi piaceva finire la frase così
Credo che ci troveremo davanti al miglior clone di God of War mai uscito: da ciò che abbiamo potuto notare inizialmente, la grafica dei filmati è eccezionale, la trama è assurda quanto basta per smembrare avversari in mille pezzi e il sangue scorre a fiumi.
Tra l’altro l’arma di Dante è la falce… strappata dalle fredde mani della morte. Nel senso proprio della “mietitrice” che dovrà essere affrontata ogni volta che si muore se si vuole tornare in vita nel punto dove si è periti.
Un titolo che sembra quadrato e soprattutto perfetto per il ruolo che si pone (cioè farci giocare violentemente ad un picchiaduro a scorrimento mentre aspettiamo God of War 3), con delle scelte stilistiche sopraffine e un’ambientazione davvero adatta alle menti (malate) di Visceral.
Se prima ero solo molto curioso di provare il gioco completo… ora sono convinto che sarà più che soddisfacente! Brava Electronic Arts, un altro plauso per voi per un’altro IP, originale, scoperto e finanziato!
O mia Beatrice, arrivo: comincia ora ad annunciare ai demoni con cui ti trastulli che la penna di Dante è più potente della spada! E soprattutto che la falce lo è ancora di più e gliela pianterò in testa quanto prima
Giusto un paio di giorni. Giovedì 10 settembre sarà possibile scaricare la demo gratuita di Fifa 10 e i salotti italiani torneranno a riecheggiare di imprecazioni, esultanze e sfottò.
Sei squadre selezionabili (Chelsea, Juventus, Barcellona, Bayern Monaco, Olympique Marsiglia e i temibili Chicago Fire) e addirittura la possibilità di caricare replay sul sito EA, per un piccolo evento in attesa dell’uscita del titolo completo, il 2 ottobre.
Nel frattempo, direttamente dalla versione Pc del gioco, un video-confronto sui dribbling nella versione dell’anno scorso e in quella in arrivo: il sistema a “360 gradi” non sembra proprio una semplice aggiunta o limatura, quanto piuttosto un ulteriore passo verso il realismo totale.
Da ieri è disponibile su PsNetwork e Xbox Live la demo di Resident Evil 5, attesissimo nuovo capitolo di uno dei marchi più conosciuti e amati tra le miriadi sfornate dalla mai troppo lodata Capcom. Lodata si, amata pure, però questi elementi non devono inficiare il giudizio sui suoi lavori. Questo perchè la casa nipponica è davvero quella che più di ogni altra (Nintendo a parte) si dimostra in grado di inventare nuove saghe dal successo stratosferico, ma che, troppo spesso, prima di cambiare davvero le meccaniche di un suo prodotto lo copia e lo ricopia fino allo stremo.
Questo è il vero motivo dietro alle modifiche di gameplay apportate col sontuoso quarto capitolo: Resident Evil concepito con le telecamere fisse e gli enigmi da quattro soldi aveva fatto il suo tempo già dopo il secondo, gli altri episodi si erano trascinati stancamente come zombie che, per inciso, erano stati travolti dall’ansia del rinnovamento, sostituiti dagli sboccati “mutanti” visti su GameCube, Ps2 e Pc.
Nella demo sono presenti due lunghi estratti del gioco, che mostrano chiaramente che al momento dell’uscita (13 Marzo) ci sarà di che parlare ampiamente.
Questo perchè le meccaniche stesse del gioco sono rimaste pressocchè inalterate, lasciando un po’ di amaro in bocca in chi attendeva qualche novità: stesso equipaggiamento base, pistola e coltello, stesse modalità di utilizzo. Nel primo dei due livelli di prova le somiglianze col villaggio dei ganados del quarto episodio sono notevolissime: da infiltrati si assiste ad un’esecuzione solo per essere scoperti e assaliti da una copiosa folla (multietnica dopo le accuse di razzizmo) che cerca di farci la pelle irrompendo nel nostro nascondiglio. Anche qui si può fuggire di casa in casa cercando di tenere gli avversari a distanza di sicurezza, almeno finchè un boia armato di ascia gigante non si unirà alla festa solo per raggiungere all’inferno i suoi compagni. Insomma, un momento molto intenso che va gestito con attenzione, ma in questo stralcio è un po’ latente il contributo della bella Sheva, che sarà utilizzata dall’ IA se non avete un amico disponibile a un sano co op: la fanciulla può curarvi o aiutarvi a scrollare di dosso gli avversari più insistenti, oltre ovviamente a fornirvi un buon supporto di fuoco. Si può tranquillamente dire che l’unica novità di rilievo è proprio la presenza di un compagno giocabile, cui segue l’introduzione del comando “aiuto” con cui invocarne il supporto.
Il secondo spezzone è più interessante e dinamico, dato che mostra un po’ di sana iterazione tra i due protagonisti: anche qui però gli utilizzi sembrano limitati a un farsi la scaletta o aiutarsi nell’arrampicata, un po’ come succedeva nel quarto capitolo con la smorfiosa Ashley e il titanico Leon.
Le sezioni in cui è necessario separarsi sanno anch’esse di già visto: mentre uno dei due provvede ad aprire un lucchetto, l’altro ha modo di difenderlo massacrando da distanza di sicurezza ogni minaccia che si presenta.Chiude il tutto un sano scontro con il solito tizio-motosega, davvero tosto da abbattere e determinato più che mai a ridurvi a una poltiglietta rossa e informe.
In conclusione, direi di prepararci a un bel mare di polemiche tra fanboy e non, perchè il titolo ha tutto quello che serve per piacere ai primi e tutti i motivi per deludere i secondi: quel che è certo è che alla fine uno dei più grandi survival horror di tutti i tempi esce pienamente dalla categoria perchè troppo affollato, poco pauroso e troppo user friendly (tradotto: TROPPE munizioni).
Mancando lo straordinario effetto novità dato dal precedente episodio, il rischio di ricevere maree di critiche è più che una possibilità…
Il video è una parodia di Resident Evil 4 e forse non c’era bisogno di dirlo