Un mercato in flessione, con un ribasso pari al 30%; è questa la situazione del videogioco in Italia nel 2009, secondo il rapporto di Gfk realizzato per conto di Aesvi. Un buon risultato, tutto considerato, se si paragonano questi dati a quelli rilevati nel resto dell’Europa: mentre l’Italia si assesta su un rispettabile meno 10,6%, Spagna e Gran Bretagna si trovano a un meno 16,2%, mentre per la Francia si parla di un meno 17,1%.
Un risultato che va a intaccare il primato dell’industria videoludica come unico settore in crescita nel corso dell’attuale periodo di crisi. Il giro d’affari italiani è passato da un miliardo e 262 milioni di euro a un miliardo e 128 milioni di euro; a fare la propria parte sono stati gli abbassamenti di prezzo delle console e la scelta, da parte degli acquirenti di privilegiare materiale usato rispetto al nuovo, come diretta conseguenza della crisi economica.
Il grosso della flessione si è avuto sulla vendita hardware, che costituisce il 44,4% delle vendite totali, ma che comunque scende del 15% rispetto al 2008. Una perdita ammortizzata in parte dai discreti risultati del software, che ha ammortizzato la perdita con un meno 5,8%. Altro motivo di preoccupazione per gli analisti è il tracollo delle vendite di console portatili, pari a una diminuzione del 20,1%.
Fa ben sperare tuttavia la diffusione di console e videogiochi, che raddoppia ripetto al 2005, passando dal 21% al 42%: secondo i dati oggi 10 milioni e 322mila nuclei familiari possiedono una console.
I più venduti.
I 20 videogame più venduti nel 2009 in Italia
1) Pro Evolution Soccer 2010 (Konami)
2) Fifa 10 (Ea)
3) Wii Sport Resort (Nintendo)
4) Call of Duty: Modern Warfare 2 (Activision Blizzard)
5) Assassin’s Creed II (Ubisoft)
6) Wii Fit Plus (Nintendo)
7) Pokémon Platino (Nintendo)
8) Resident Evil 5 (Capcom)
9) Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali (Sega)
10) The Sims 3 (Ea)
11) New Super Mario Bros (Nintendo)
12) Need for Speed Shift (Ea)
13) Mario Power Tennis (Nintendo)
14) Uncharted 2 (Sony)
15) Professor Layton e lo Scrigno di Pandora (Nintendo)
16) Killzone 2 (Sony)
17) Tekken 6 (Namco Bandai)
18) L’Era Glaciale 3 (Activision Blizzard)
19) Ben 10: Alien Force (Namco Bandai)
20) Prototype (Activision Blizzard)
I dati veramente interessanti però sono quelli relativi all’immancabile classifica di giochi più venduti nel bel paese.
Ai primi posti rimangono i veri leoni del gaming in Italia: Pro Evolution Soccer e FIFA, riconfermando l’interesse degli utenti per lo sport nazionale, subito seguiti dall’ultima incursione Nintendo in ambito fitness: Wii Sport Resort, entrato, in un modo o nell’altro, nelle case di milioni di italiani insieme a Wii Fit Plus, a riconferma della bontà dell’intuizione della casa di Kyoto riguardo al mercato del casual gaming.
A seguire, un’analisi complessiva dimostra che ad andare bene sono stati i titoli per così dire “di bandiera” sviluppati da first party per quanto riguarda Nintendo e Sony, che riescono a piazzare Pokemon, Uncharted, Killzone, Professor Layton, e la solita sfilza di giochi legati a Mario.
Questi dati aprono le porte anche a un altro paio di considerazioni interessanti, innanzitutto si nota da subito come essi siano accomunati dall’essere sequel e spin off di serie già assorte agli onori delle cronache; la conclusione che se ne potrebbe trarre è quella che nel momento di crisi il videogiocatore vuole spendere a colpo sicuro, preferendo acquistare un titolo del quale magari ha già giocato il prequel, o del quale già conosce l’immagine e il background. Una considerazione questa che per gli stessi motivi può essere ribaltata: in tempi di crisi le aziende preferiscono investire a livello pubblicitario in prodotti già conosciuti e riconosciuti dal pubblico, minimizzando così i rischi legati al lancio di nuove IP.
In seconda battuta stupisce l’assenza di giochi first party legati a Microsoft, che nel 2009 non è stata evidentemente in grado di catalizzare l’attenzione degli utenti sui propri prodotti. Al riguardo c’è da dire che l’Italia è da sempre il paese europeo in cui Sony ha ceduto meno agli attacchi della casa di Bill Gates, rendendo così un po’ più prevedibile un dato del genere.
Altro dato degno di nota riguardo al trend del paese è la presenza in classifica di molti giochi che hanno ricevuto un forte battage pubblicitario dal punto di vista televisivo, siamo evidentemente un popolo che si lascia convincere dal potere della tv: da Assassin’s Creed 2 a The Sims 3, passando per Professor Layton, New Super Mario Bros, Uncharted 2 e compagnia cantando, si evincono i buoni risultati ottenuti dal discorso di marketing sulle reti nazionali; ulteriore conferma di questo discorso è la presenza in classifica di due titoli piuttosto atipici e slegati dalle logiche di vendita tipiche del genere, ossia L’Era Glaciale 3 e Ben 10 Alien Force.
I due giochi, pur non toccando le prime posizioni si piazzano molto bene, considerando la propria natura di tie in, generalmente aborriti dagli acquirenti, e comunicano dati non indifferenti: innanzitutto riconfermano il primato mediatico televisivo di cui sopra, specialmente nel caso di Ben 10, probabilmente spinto anche dall’onda lunga della diffusione del digitale terrestre sul suolo italico. In secondo luogo danno un’indicazione forte e precisa sul target del videogioco in Italia: evidentemente l’età media del giocatore si alza ma non troppo; resta infatti uno zoccolo duro di videogiocatori in erba, che perdono potere rispetto al passato, ma che sono ancora pienamente in grado di guidare un mercato in maniera forte e legata più al brand esterno che non a quello interno all’industria.
Il dato viene confermato dalla diffusione effettiva sul mercato di giochi dedicati a un’età tra i 16 e i 18 anni: Call of Duty: Modern Warfare 2, Assassin’s Creed II, Resident Evil 5 vanno bene e coprono una soglia pari a circa il 20% del totale, tuttavia poco meno della metà del mercato continua ad esser fatta da giochi adatti a ogni età e privi di argomenti dedicati esclusivamente a un pubblico maturo.