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Classifica dei dieci migliori classici per PC convertiti su iPhone [top 10 videogiochi]

Classifica dei dieci migliori classici per PC convertiti su iPhone [top 10 videogiochi]

Nonostante in molti abbiano deriso Steve Jobs nel suo definire l‘iPhone una piattaforma di gioco a tutti gli effetti, un gran numero di sviluppatori hanno aperto idee e finanze al melafonino e al suo AppStore. Sulla scia di sistemi quali Steam, XBLA, WiiWare e PSN, il digital delivering targato Apple ha velocemente preso piede tra produttori e giocatori: un marketplace aperto consente a chiunque di sviluppare un gioco, a partire dalle major di settore fino ad un unico talentuoso game designer al lavoro nel garage sotto casa. Un abbattimento di costi di sviluppo e di produzione che ha inequivocabilmente risvegliato creatività ed innovazione, senza però dimenticare i valori del passato e il relativo bacino di utenza ancora legato a brand storici e tradizionali.

La touch generation ha infatti permesso (e sono sicuro che continuerà a farlo) ai più nostalgici di noi di rinverdire i fasti del passato, riproponendo una serie di classici appartenenti all’età d’oro del gaming su Personal Computer. E proprio agli amanti dei tempi che furono è dedicata la classifica apparsa sulle pagine virtuali di Mashable: 10 dei migliori, e più influenti, giochi per PC entrati ormai a pieno merito nella definizione di classico, giocabili su iPhone, iPod Touch e sul recente iPad.

La top ten in questione, a onor del vero, non rende giustizia ai numerosissimi classici per PC presenti su AppStore, quindi prima di lasciare la pista ad armoniose e tradizionali danze, vi ricordo che aspettiamo i vostri commenti: non abbiate mai paura di esprimere le vostre preferenze o il vostro disappunto qui su Inside The Game! ;-)

#10 – Worms

Credo che chiunque nella vita abbia in qualche modo avuto a che fare con i vermiciattoli soldato di Team17, la Bomba Super Banana e l’Attacco delle Pecore Francesi. Worms, la cui prima uscita risale al 1995 su Amiga, ha di fatto aggiunto ad un genere, quello degli strategici a turni, una componente unica: un humor irresistibile. Standing ovation per l’Anziana Signora! :-D

Prezzo: 3,99€

#9 – SimCity Deluxe

Il gioco di simulazione sviluppato da Will Wright è stato, prima dell’arrivo di The Sims, la punta di diamante del team Maxis. Nonostante la versione per iPhone sia molto basilare se rapportata a quelle più recenti (SimCity 4 e Societies), costruire e gestire una città virtuale (Dexteropolis! :-D ) ha sempre il suo fascino.

Prezzo: 4,99€

#8 – Rogue

Magari non tutti lo ricorderanno, ma Rogue rappresenta di fatto l’antenato di World of Warcraft e la migliore esperienza MMO su piattaforma Apple.. A meno che Blizzard non decida di convertire il suo milionario titolo su iPhone! Il gioco permette di skippare l’interfaccia grafica da quella rimasterizzata secondo canoni più moderni a quella interamente ASCII del titolo originale.

Prezzo: Gratuito (non avete scuse! :-D )

#7 – Prince of Persia Retro

La versione per iPhone del classico del classici in ambito platform game ritorna identico e fottutamente difficile come il titolo originale per PC. Imperdibile per gli amanti delle piattaforme al sapore d’Oriente, ma se i giochi che richiedono un gran bel pezzo della vostra pazienza vi sono indigesti come al nostro Community Manager Killy statene alla larga. Uomo avvisato..

Prezzo: 0,99€

#6 – Beneath a Steel Sky: Remastered

Un punta e clicca ormai diventato un cult. Forse non sarà celebre come Monkey Island (che arriva arriva.. :-) ), ma questa avventura ad ambientazione post-apocalittica merita sicuramente il download! I Revolution Software ci misero anima e cuore in quel lontano 1995, “colorando” il mondo di gioco di tinte cyberpunk, ancora più vive e splendenti nella versione rimasterizzata per il gioiellino della compagnia di Steve Jobs, dotata di di nuove animazioni e un reparto audio migliorato.

Prezzo: 1,99€

#5 – Plants vs. Zombies

Questo è sicuramente il titolo che lascerà di stucco la maggior parte di voi: Plants vs. Zombies (imperdibile la recensione del nostro Fucktotum, Lo scontro diventa portatile) è già un classico dopo appena un anno dalla sua uscita? Assolutamente si. Il gioco firmato PopCap Games è piccolo ma geniale, coloratissimo, carico di stile e del giusto humor. La versione per le piattaforme Apple lascia indietro di ben  più di una pista quella per PC grazie all’implementazione azzeccatissima del touch screen.

Prezzo: 1,99€

#4 – The Secret of Monkey Island Special Edition

Come promesso, l’indimenticabile prima avventura di Guybrush Threepwood fa meritatamente la sua apparizione in classifica. Cosa aggiungere a tutto ciò che è già stato detto sul titolo Lucas? Solo “scaricatelo assolutamente”! Non siete ancora convinti? Magari la recensione firmata da Simone “Akira” Trimarchi riuscirà a stuzzicarvi il giusto appetito.

Siete un branco di maiali puzzolenti e ubriaconi.

Prezzo: 6,99€

#3 – The Oregon Trail

Ammetto la mia beata ignoranza: non avevo mai sentito parlare di questo gioco, un titolo educativo a sfondo pioneristico. La versione al sapor di mela è completamente rinnovata, sia nella grafica che nei minigiochi disponibili. E’ tempo di colmare qualche lacuna.. ;-)

Prezzo: 1,99€

#2 – Myst

IL classico degli adventure ad enigmi. Non lo si gioca, lo si ama. Punto.

Prezzo: 3,99€

#1 – Doom Classic

Noto come il padre del genere FPSDoom è ormai un’icona del mondo videoludico, di uno stile di vita e di un determinato orientamento al gaming.Vi stupirebbe sapere che su iPhone fa ancora la sua porchissima figura? Certo che no!

Prezzo: 4,99€

Siamo davvero arrivati in fondo, in quella che vuole essere sì una classifica, ma anche una sorta di guida agli acquisti per i possessori di un melafonino. Per tutti gli altri resta una splendida occasione per viaggiare di fantasia, anzi, di retro-fantasia. ;-)

http://mashable.com/2010/08/21/classic-games-iphone/#1-Doom-Classic

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The League Of Unextraordinary Gentlemen [Classifica - Top 10 eroi per caso dei videogiochi]

The League Of Unextraordinary Gentlemen [Classifica - Top 10 eroi per caso dei videogiochi]

In un mondo popolato da intrepidi cacciatori di demoni, prorompenti eroine dal grilletto facile e guerrieri dai sacri poteri, parrebbe davvero non esserci spazio alcuno per il caro, vecchio Normal Man. Relegato talvolta a meri ruoli da comprimario e molto più spesso a stolido agnello sacrificale da immolare all’altare del crimine virtuale, il classico impiegato del catasto, quello che nella vita di tutti i giorni potrebbe essere persino nostro padre, trova in effetti nel videogame la più ignobile delle forche caudine.

Eppure, tra la moltitudine di uomini qualsisasi che vengono travolti ora da micidiali epidemie, ora da bizzarre mutazioni, ora da assatanati signori del male con l’occhio sanguigno, si nasconde una strenua rappresentanza di Eroi per Caso: semplici persone con la p minuscola che, complice l’intuizione di qualche buon soggettista stanco morto dei cliché, si ritrovano a vivere da protagonisti quel famoso “giorno di ordinaria follia” di cui sarebbero dovuti esser soltanto vittima.

La cosa buffa è che, in barba ai Marcus Fenix, ai Solid Snake e alle poppute Mrs. Croft, molti di loro hanno saputo regalarci alcune delle migliori esperienze videoludiche mai vissute, ed è proprio per questo motivo che Inside The Game ha deciso di celebrali nel più “average” degli special mai creati: la Top 10!

… Lasciate dunque spade magiche, super poteri, muscoli guizzanti e dissenati arsenali fuori dalla porta ragazzi: per una volta, che a parlare siano soltanto diplomi, occhiali a doppio fondo, eiaculazione precoce e abiti casual

1. GORDON FREEMAN Half Life

Fisico Teorico nato a Seattle, impiegato della Black Mesa Research Facility. Capello alla Doctor House, occhiali degni di Woody Allen, il pizzetto del 38enne medio: più che una  look-choice, una necessità volta magari a coprire un abbozzo di doppio mento. Nella sua stanza, da piccolo, non c’erano i poster di Rambo, bensì le gigantografie di Albert Einstein e Stephen Hawking. Nessuno avrebbe sospettato che dietro quel suo immacolato camice si nascondessero coraggio da leoni e attribuiti siffrediani.”

2. LESTER KNIGHT CHAYKIN Another World

Fisico Nucleare fresco fresco di Laurea allo MIT. Un’anonima T-Shirt blu notte, il pantalaccio della domenica pomeriggio, due sneakers ai piedi. Sulla Terra sarebbe stato il cassico tipo sulle cui spalle avremmo appiccicato il foglietto “kick-me”, nell’Altro Mondo avrebbe invece avuto occasione di assurgere al rango di eroe, trasformando la sua pavida fuga in una mirabolante insurrezione planetaria…”

3. ALAN WAKE Alan Wake

“Lo Stephen King del nuovo millennio gigioneggia in TV, firma best seller da Oscar Mondadori e con l’alibi del “Blocco dello Scrittore”  si concede una placida vacanza a Bright Falls. Piuttosto che favorire il ritrovamento della perduta  intimità sessuale tra lui e la sua compagna, il viaggio assume tuttavia connotati Lynchiani… E al principe delle librerie newyorkesi non resta che reinventarsi  indagatore dell’incubo.”

4. ETHAN MARS Heavy Rain

“Marito e padre più o meno ideale, l’architetto più bagnato del globo  avrebbe senz’altro fatto la sua porca figura all’interno del cast di Un Medico in Famiglia. Vittima di un soggettista senza scrupoli, si è invece ritrovato a far da Main Character nella versione noir del La Stanza del Figlio. Piuttosto che ridursi a vestire i panni di un qualsiasi Nanni Moretti dei poligoni, il nostro preferisce però giocarsi la carta del riscatto, pagandone ovviamente il fio. Provateci voi a lavarvi i denti col Sixaxis…”

5. ZAK MCKRACKEN Zak McKracken and the Aliens Mindbenders

“La piovosa Seattle, tutti lo sanno, è diventata famosa per due sole cose: il Grunge e Zak McKracken. Mettendo per il momento da parte Layne Staley, Cobain e i Motherlove Bone, ci limitiamo a tessere le lodi di quest’ultimo: giornalista schizzato (e diciamolo forse anche un po’ tonto) disposto a girare mondo e sistema solare in maniche di camicia pur di dare un significato al sogno che ha fatto dopo la peperonata del venerdì sera.”

6. LARRY LAFFER Leisure Suit

“Essere un eroe vuol dire cimentarsi in imprese spesso impossibili, il cui compimento implica altrettanto di frequente  il sacrificio finale. Nel caso di Larry, tutto ciò si riflette nel costante, disperato tentativo  di infilarsi negli slip di ogni donna procace che incontra: cosa che, con quel riporto a gatto morto sul cranio e la statura di un pigmeo, è ben al di là della sua portata. Alla luce di tutto ciò, i suoi successi non valgono certo di meno rispetto a quelli ottenuti da un qualsiasi Master Chief.”

7. GEORGE STOBBART Broken Sword

Avvocato, latinista, mechato. George Stobbart sembra Ken di Barbie e di certo nessuno ce lo ha mai visto con un Kalashnikov in braccio a fare secchi i Talebani. Stando a quanto narrato in quel di Broken Sword, la mediazione di quest’anonimo belloccio californiano avrebbe tuttavia salvato le nostre misere vite in più di un’occasione, scongiurando catastrofi metafisiche mica da ridere. Da qui il sospetto che nel dicembre del 2012 ci servirà più uno come lui che un semplice Marine Spaziale armato fino ai denti.”

8. KATE WALKER Syberia

Avvocatessa newyorkese dal look alquanto snob, Kate Walker viveva delle soddisfazioni garantitele dal lavoro di rappresentanza che la legava ad un noto produttore di giocattoli… E c’è da scommettere che mai e poi mai avrebbe pensato di ritrovarsi a vestire i panni dell’eroina videoludica. Pur non facendo ricorso ad armi sofisticate e capriole varie, la tipa riuscì in ogni caso a rivestire questo ruolo con una certa classe, dimostrando a tutti che per avere successo in questo business non occorre esporre necessariamente le proprie protuberanze mammarie.”

9. JAMES SUNDERLAND Silent Hill 2

“Onde beneficiare del pathos garantito  dal supporto di protagonisti tanto ordinari da regalare agli spettatori l’irresistibile brivido della precarietà, Silent Hill ha sempre fatto dell’Uomo Medio il suo cavallo di battaglia. Tra i vari Average-Joe avvicendatisi alle redini del franchise, il super vedovo James Sunderland resta senza dubbio il più memorabile, altro non fosse che per la disponibilità di pics a tema in quel di  Google Immagini. Liberissimi in ogni caso di sostituirlo con lo sgranatissimo Harry Mason.”

10. FRANK WEST Dead Rising

“Con una stazza del genere, Frank West non avrebbe di certo sfigurato in un main event UFC e magari avrebbe anche messo a nanna Minotauro Nogueira se solo gliel’avessero permesso… Eppure, il tizio in questione altro non era che un semplice foto-reporter interessato a catturare con la sua fida Nikon gli strambi siparietti della non-morte verificatisi per le vie della placida cittadina di Williamette. Il resto, come sapete, fu una Battle Royale a sfondo Hardcore…”

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I migliori film tratti da videogiochi [classifica top 30 cinema a cura di Rotten Tomatoes]

I migliori film tratti da videogiochi [classifica top 30 cinema a cura di Rotten Tomatoes]

Premettiamo subito una cosa. I film tratti dai videogiochi fanno praticamente tutti schifo, cinematograficamente parlando. RottenTomatoes, il più importante sito di cinema al mondo (che mischia giudizi dei critici, degli utenti, successo al botteghino e tanti altri indicatori per ottenere un “tomatometer” cioè un gradimento da 0 a 100 punti) ha stilato questa top 30 prendendo spunto dal suo database (ovviamente in occasione dell’uscita del film di Prince of Persia: The Sands of Time nelle sale): il voto più alto di questi trenta film è ben 44%… su 100! Insomma, non si scappa qualunque gioco venga tradotto in pellicola, fallisce come film.

A noi non interessa questo e, ogni tanto, ci siamo divertiti comunque a vedere sul grande schermo i nostri beniamini di pixel. Ad esempio, si diceva in qualche commento tempo fa, il film di Mortal Kombat mica era così male. Eppure, pensate, non è nemmeno in top 10! Ma allora quali sono i dieci migliori film di tutti i tempi tratti dai videogiochi secondo Rotten Tomatoes? Ve lo riassumo io qui sotto, mentre vi lascerò a fine post con il link per vedere l’intera top 30. Pronti, partenza via!

Posizione 9: Tomb Raider (2001) – Tomatometer = 19%

Che dire… il primo film di Tomb Raider ha sicuramente un ottimo motivo per essere visto e quel motivo è il fisico, gli occhi e soprattutto i labbroni di Angelina Jolie. Il film non è malissimo, anzi: come Indiana Jones in gonnella forse supera anche l’ultimo lavoro di Lucas e Spielberg, l’orrendo Indiana Jones e il Teschio di Cristallo. Certo i colpi di scena sono ridotti al minimo ma il voto di RottenTomatoes mi sembra davvero troppo basso.

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Posizione 8: Resident Evil: Apocalypse (2004) – Tomatometer = 20%

Che dire… il secondo film di Resident Evil ha sicuramente un ottimo motivo per essere visto e quel motivo è il fisico, gli occhi e soprattutto i il carattere di Milla Jovovich. Ops, ma che ho fatto copia e incolla dall’altra frase? ;) Nooooo. Diciamo che già dopo due pellicole cominciamo a capire una cosa: donne e motori come donne e videogiochi. Metti una figa attrice in un film dedicato ai maschietti e avrai… un successo al botteghino.

Ancora un motivo "triangolare" per vedere un film... ;)

Posizione 7: Resident Evil: Extintion (2007) – Tomatometer = 23%

Che dire… il terzo film di Resident Evil ha sicuramente… vabbè basta dai! Che sennò sto blog diventa pure monotono. Torna Milla Jovovich e la macchina da soldi horror prodotta da Paul Anderson continua a far danni. Nonostante non abbia praticamente nulla a che fare con la saga di Capcom (a parte qualche riferimento qua e là) la produzione è all’altezza di qualunque action zombesco di serie B, solo che degnamente prodotto e felicmente interpretato dall’attrice, fighissima, lanciata dal Quinto Elemento di Besson.

Mortal Kombat Movie

Posizione 6: Mortal Kombat (1995) – Tomatometer = 35%

Ed eccolo qui… il nostro campione. Eravate tutti con le dita incrociate per vedere Christopher Lambert che interpreta Raiden svettare al primo posto di questa emozionante classifica e invece… siete rimasti delusi. Con un tomatometer scandalosamente basso, il film di Mortal Kombat raggiunge a malapena la sesta posizione nonostante a mio avviso sia un onestissimo action con poche pretese. Certo la trama è quello che è ma… in un era in cui Lionheart era additato come un capolavoro, questo film sarebbe dovuto essere definito “felliniano” ;) Ne riconosco comunque gli evidenti difetti: è praticamente un prodotto del marketing.

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Posizione 5: Tomb RaiderLara Croft e La culla della vita (2003) – Tomatometer = 24%

Non l’ho visto. Quindi non saprei dire perchè questo sequel è più sopra in classifica rispetto al primo film della serie. Forse perchè la Jolie è come il buon vino? Più “invecchia” più diventa bella? Non lo so anche se sinceramente potrei rispondere, SI alla domanda precedente. Una cosa è certa… i film tratti dai videogiochi senza un alto budget rischiano davvero di non esistere. Perchè Angelina ha un cachet mica da ridere… e se la prossima Lara sarà davvero Megan Fox, i produttori dovranno, metaforicamente, “c….e sangue” ;) . P.S. Non riesco a capire perchè nonostante il tomatmeter sia minore di Mortal Kombat questo film risulti quinto… misteri di RottenTomatoes!

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Posizione 4: Silent Hill (20o6) – Tomatometer = 30%

Purtroppo non ho visto neanche l’adattamento del survival horror Konami. Certo è strano, vero? Silent Hill e Resident Evil, nonostante non siano saghe videoludiche incredibilmente popolari (direi comunque “abbastanza” popolari) sono state trasformate in un film, mentre Halo, ad esempio, ancora no. Come mai? Forse perchè l’horror è un genere facile da girare? Magari. Comunque sia di questa pellicola ho visto il trailer e faceva paura… aspetto i vostri commenti per sapere come era il film intero.

Posizione 3: Resident Evil (2001) – Tomatometer = 34%

E che palle! Basta Resident Evil! Tre film sono usciti e tre film sono in top ten! Almeno però questo film ho avuto modo di vederlo e alla fine la sua terza posizione mi sembra più che meritata. Un horror decente, che non c’entra niente col gioco e che è riuscito ad avere un tale successo da generare due seguiti. In un modo o nell’altro passerà alla storia… la curiosità è che qui Paul Anderson è dietro la macchina da presa e non produce e basta. Ecco perchè la superiorità di questo titolo rispetto ai due sequel.

Posizione 2: Prince of Persia: The Sands of Time (2010) – Tomatometer = 40%

Dall’alto di un tomatometer che sfiora il cinque… Prince of Persia: The Sands of Time con l’ex Cowboy Gay Jake Gyllenhall (o meglio l’ex Donnie Darko) arriva secondo in questa classifica. Bah. Non l’ho ancora visto e probabilmente mi recherò al cinema per presenziare alla proiezione ma… sono molto, molto dubbioso. Mike Newell è sicuramente un bravo regista; ma tanti sono i bravi registi che “fagocitati” da un film di cassetta non fanno altro che il minimo indispensabile. Credo ci sarà azione. Credo ci saranno effetti speciali ma… in fondo, se Gran Torino ha un Tomatometer di 80% (ed è un fottuto capolavoro)… cosa mi lascerà questo film? Probabilmente niente.

Posizione 1: Final Fantasy (2001) – Tomatometer = 44%

And the winner is…? Il film di Final Fantasy! E sapete cosa vi dico? Sono davvero stra d’accordo con questa prima posizione. Questo è assolutamente un bel film, al di là che sia tratto o meno dal videogioco (con cui ha, come al solito, poco a che spartire). Girato in una computer grafica 3d davvero “spaventosa” per l’epoca lo sci-fi di Hironobu Sakaguchi e Moto Sakakibara racconta con leggerezza ed emozione il rapporto con un avatar e con la propria anima. E’ il primo film di animazione 3D della storia ad avere come protagonisti dei personaggi umani, nonchè, sicuramente, il miglior film tratto da un videogioco mai girato.

[via RottenTomatoes - Best Videogame Adaptation]

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Classifica dei 50 migliori personaggi dei videogiochi [Top 50 secondo Empire]

Classifica dei 50 migliori personaggi dei videogiochi [Top 50 secondo Empire]

Non vi dico chi c’è al primo posto, o almeno non subito. Sappiate che se avessi dovuto stilare una mia classifica personale vincerebbe a mani basse lo Shyguy. Si, proprio lui, il nanetto made in Nintendo, tanto perfido quanto puccioso e impacciato.

Come dite? Non ve ne frega nulla? C’avete ragione! :-D

Tornando seri (ma mai troppo!), Empire ha stilato una sua personale classifica dei 50 personaggi più carismatici di sempre, ovviamente appartenenti a quel mondo pixelloso che tanto amiamo.

La prima posizione stupisce davvero tanto. Il re incontrastato, almeno secondo il network americano, è Gordon Freeman, il protagonista di quel capolavoro di Half Life e di quel mezzo capolavoro del suo seguito. Un uomo comune, trascinato a sua discapito in eventi più grandi di lui, che ne hanno fatto uno dei personaggi se non più famosi, sicuramente più sfigati del panorama videoludico.

Una scelta interessante e per nulla scontata, così come altre posizioni della classifica, di cui vi riporto la Top 20 (trovate la classifica completa a questo link:

  1. Gordon Freeman (Half-Life)
  2. Mario (Super Mario)
  3. Shodan (System Shock)
  4. The Nameless One (Planescape Torment)
  5. Lara Croft (Tomb Raider)
  6. Link (The Legend of Zelda)
  7. Guybrush Threepwood (Monkey Island)
  8. Master Chief (Halo)
  9. I Lemmings (Lemmings)
  10. Sephirot (Final Fantasy VII)
  11. Minsc e Boo (Baldur’s Gate)
  12. Glados (Portal)
  13. Cloud Strife (Final Fantasy VII)
  14. Sonic (Sonic the Hedgehog)
  15. Kratos (God of War)
  16. Brucie (Grand Theft Auto IV)
  17. Illidan Stormrage (Warcraft III)
  18. Alice (American McGee’s Alice)
  19. Solid Snake (Metal Gear Solid)
  20. Duke Nukem (Duke Nukem 3D)

Aldilà di alcune scelte obbligate (come Mario, Lara e Link), mi trovano piuttosto d’accordo alcune scelte “coraggiose”, come The Nameless One e Shodan, rispettivamente in quarta e terza posizione.

Se di mio non riuscirò mai a capire dove nasconda il carisma un personaggio come Master Chief, voi che ne pensate? E cosa eventualmente cambiereste di questa classifica?

Mi aspetto degli Insiders animati! ;-)

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I migliori 10 videogiochi indipendenti del 2010 per Xbox 360 [classifica Indie Games - XBLIG]

I migliori 10 videogiochi indipendenti del 2010 per Xbox 360 [classifica Indie Games - XBLIG]

Gamasutra, famoso sito che sicuramente conoscerete meglio di me, ha stilato una classifica dei 10 migliori giochi indipendenti da scaricare, nel 2010, sulla propria Xbox Live tramite il servizio dei Community Games proprio dedicato alla scena indie (Xbox Live Indie Games, cioè XBLIG, in inglese). Pensate, dal suo lancio ad oggi, sono stati pubblicati circa 1000 titoli (no dico… miiiille giochi) e ovviamente orientarsi tra i migliori è molto difficili. Alcuni sono basati solo sul suono (The Pit), altri sulla paura (Soul), alcuni sono giochi veramente caccosi, altri veri e propri capolavori ecc ecc

Era ora quindi che qualcuno mi facesse una bella lista di titoli da downloadare! E quel qualcuno, per voi, è Inside The Game. Cominciamo. L’ordine di presentazione non ha alcun valore: non è una classifica dal primo al decimo ma semplicemente dei migliori 10. Altra sottolineatura: i prezzi in MS Points sono da riferirsi alla versione americana di Xbox 360? E’ una domanda… la risposta non la so. Secondo me sono identici ai nostri :)

- Mamotte Knight (Ancient, 240 MS Points)
Si tratta di un mashup RPG/Tower Defense quindi di un nuovo “genere”, perfetto per il telefonino, direi. Dopo Puzzle Quest, che mischia RPG e Puzzle Game, la nuova frontiera è questa. E’ appena uscito ed è stato sviluppato da Ancient, la società di Yuzo Koshiro, il compositore delle musice di Streets of Rage!

Supporta il multiplayer fino a 4 giocatori contemporaneamente. Okkio però se lo volete scaricare che il suo titolo è scritto in giapponese, il gioco però ha i menù in inglese.

- Flotilla (Brendon Chung, 400 MS Points)
Prima rilasciato su PC (occhio quindi al sito ufficiale) dagli autori di “Gravity Bone” questo shooter in slow motion (al rallentatore) è una specie di simulatore di battaglie intergalattiche molto affacinante.

Cioè, occhio. In verità simula un conflitto tattico in 3D a turni quindi di azione non ce ne è moltissima, o quantomeno non è frenetica. Però tra geometrie poco euclidee e incontri randomici le battaglie sono molto complesse e avvincenti.

- Kaleidoscope (Morsel, 240 MS Points)
Un platform 2D che punta molto, anzi tutto, sul suo stile. Al giocatore l’arduo compito di riportare colori in un mondo in bianco e nero (un po’ come la sorpresa colorata de Blob).

Le recensioni non sono state proprio eccellenti. Molti hanno criticato il fatto che questo gioco poteva essere molto più fico e lungo di come è. Come al solito Xbox Live ci viene incontro: scaricate la demo prima. Se vi piace, acquistatelo!

- radiangames JoyJoy (Radiangames, 80 MS Points)
Un clone di Geometry Wars (evolvi o muori!), un po’ più “stiloso” a livello grafico, sviluppato da Luke Schneider ex di Volition. Il costo dovrebbe aver già fatto muovere i vostri polpastrelli sui joypad per acquistarlo.

Se non foste ancora convinti c’è un ottimo bilanciamento della difficoltà, tante armi che si possono cambiare, e un ottimo gameplay! E poi su… parliamoci chiaro: vuoi mettere superare il record del proprio migliore amico?

- Breath Of Death VII (RainbowDespair, 80 MS Points)
Una parodia dei JRPG con recensioni eccellenti ovunque! Fa ridere e divertire ad 80 MS Points, cosa volere di più? Che ci fosse Squall di Final Fantasy nudo? Beh forse meglio la bella Rikku!

Perchè acquistarlo? 4 ore di divertimento in un genere noto e abbastanza interessante. Inoltre è ben scritto e di giochi di questo tipo non ce ne sono in giro nel digital delivery di Xbox 360!

- Retrofit – Overload (Wam Games, MS 80 Points)
Un altro shooter dal sapore retrò. Ovvio… è un genere facile da programmare e ancora incredibilmente accattivante grazie ai record e agli high scores.

Qualcosa tra Galaga e Space invaders, quindi se vi piace distruggere infinite ondate di nemici anche in modalità cooperativa a due giocatori, fateci un pensierino a questi 80 miseri punti da spendere.
Io comincio da subito a sparare!

- Soulcaster (Magical Time Bean, 240 MS Points)
Sembra Zelda, tra l’altro con una grafica che ricorda molto gli 8 bit e l’era del NES. Non solo quella… anche la giocabilità: Soulcaster è uno di quei titoli che vi costringono a scrivere, con carta e penna, le password per continuare le vostre partite salvate (ah… quanti ricordi).

Il Gameplay però è abbastanza nuovo: Tower Defense mischiato ad RPG mischiato ad esplorazione. Assolutamente uno dei migliori di questa classifica.

- Arkedo Series – 03 Pixel! (Arkedo, 240 MS Points)
Il più vecchio in classifica visto che ha debuttato alla fine del 2009 quando ancora i Community Games sembravano abbastanza inutili. E’ sviluppato dalla francese Arkedo, molto interessata ai community games di Xbox Live

E’ un platform 2d sottolineato dal claim “more Blue: Arkedo/Pastagames answer to Avatar“.  Insomma la risposta indipendente al film di Cameron e a noi… beh, piacciono entrambe.

- Zombie Estate (Jeremy Verchick, 80 MS Points)
Un altro gioco di zombie ma… beh, fantastico. Grafica 3D usata in un gioco 2D… o il contrario, chi può dirlo. Beh fatto sta che vi diverterete molto a difendervi dalle varie ondate di zombie soprattutto in multiplayer. Locale e online.

Ovviamente il tema è assoutamente ricorrente negli indie games e nei giochi low budget. Vi dice niente il successo di un certo Plants vs Zombies che è uscito anche per iPhone e iPod Touch?

- Shoot 1UP (Mommy’s Best Games, 80 MS Points)
Uno dei pionieri degli XBLIG cioè Nathan Fouts, a cui dobbiamo un clone di Contra chiamato Weapon of Choic si è rimesso al lavoro. Anche lui propone uno shooter in 2D di astronavi… molto hardcore.

Mostri enormi e sudore freddo, caldo e tiepido per i giocatori che decideranno di avvicinarsi a Shoot 1UP; inoltre, ogni volta che si conquista il fatidico “1UP”, anzichè dare la classica vita, allo schermo si aggiunge una vostra astronave. Che casino… direte voi. Che sballo, rispondo io!

[via Gamasutra - Xbox Live Indie Games: 10 titles For 2010]

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I 100 migliori videogiochi per PC di tutti i tempi [top 100 secondo PC Gamer]

I 100 migliori videogiochi per PC di tutti i tempi [top 100 secondo PC Gamer]

La prestigiosa rivista inglese “PC Gamer”, una delle ultime roccaforti della stampa specializzata totalmente dedicata all’intrattenimento per Computer, PC o Mac (come le nostrane bo The Games Machine), ha stilato una interessante classifica dei migliori videogiochi per PC di tutti i tempi stilata dai lettori. Questo elenco mi trova abbastanza d’accordo ma non troppo.

Il mio appunto, davvero abbastanza grave, è non vedere nemmeno un RTS nelle prime 10 posizioni. Nemmeno uno. Il genere, invece, è davvero l’unica roccaforte per il gaming su PC visto che non si riesce a riprodurre allo stesso modo su console. Anche i gestionali, tutti (compresi Popolous), sono stati estromessi dalla top 10 favorendo giochi molto recenti che, a mio avviso, non meritavano di essere sopra i loro “antenati”. Un esempio su tutti: all’ottavo posto c’è Dragon Age Origins quando Baldur’s Gate 2, probabilmente, è ancora molto più fico.

E’ però illuminante pensare che questa classifica è stilata dai lettori: in fondo al momento ci sono comunque molti più gamers di 10 anni fa e, probabilmente, videogiochi come Syndicate (che hanno davvero fatto la storia di un genere e di una macchina da gioco) sono stati estromessi dalle parti alte perchè, semplicemente, i giovani giocatori preferiscono i passatempi contemporanei.

Ma andiamo a vedere questa top 10 (vi lascio qui l’intera classicica “PC Gamer readers Top 100“).

1. Half-Life 2
2. Fallout 3
3. EVE Online
4. Deus Ex
5. Team Fortress 2
6. Modern Warfare 2
7. Oblivion
8. Dragon Age: Origins
9. Half-Life
10. World of Warcraft

E voi, che ne pensate? Siete d’accordo con queste prime posizioni della classifica? Votate il sondaggio sul blog e commentate.

Sei d'accordo con le prime posizioni della top 100 stilata dai lettori di PC Gamer?

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Top 50 delle serie videoludiche secondo il Guinness Gamer’s Edition: indecente!

Top 50 delle serie videoludiche secondo il Guinness Gamer’s Edition: indecente!

Sono senza parole, e spero che voi lo sarete altrettanto. L’edizione 2010 del Guinness Book of World Records Gamer’s Edition conterrà la lista delle migliori 50 serie videoludiche secondo “i giocatori”.

La scelta di privilegiare l’utenza è stata pianificata a tavolino e già presta il fianco a parecchie critiche: quale campione d’età è stato scelto? Perchè non mescolare il gradimento del pubblico con elementi altrettanto validi come una media delle recensioni, il giudizio di giornalisti specializzati, una sfida a testa o croce nella redazione di Inside The Game?

Non lo sapremo mai, possiamo solo riportare le parole Gaz Deaves, editor del librone: “Abbiamo scelto un approccio diverso per questa lista rispetto al passato. Anzichè chiedere a sviluppatori, giornalisti e persone interne all’industria di votare le loro serie preferite, abbiamo proposto la votazione a un altro tipo di esperti, i giocatori. Confidiamo nel fatto che la lista rifletta accuratamente i gusti del giocatore medio, non solo della critica”.

Ok. Ora vi copio/incollo la lista. Per le mie parolacce e improperi, potete saltarla a piè pari e andare alla chiusura:

50) Pro Evolution Soccer
49) Crash Bandicoot
48) Burnout
47) Mario Kart
46) Lego Batman
45) Diablo
44) Battlefield
43) Star Wars: Battlefront
42) Tom Clancy’s
41) Pong
40) Ratchet & Clank
39) Starcraft
38) Gran Turismo
37) Chrono Trigger
36) Need for Speed
35) Left 4 Dead
34) Skate
33) Killzone
32) Bioshock
31) GoldenEye
30) God of War
29) The Elder Scrolls
28) Saints Row
27) Little Big Planet
26) Rock Band
25) WWE SmackDown!  VS. RAW
24) Tomb Raider
23) The Sims
22) Madden NFL
21) Pac Man
20) Final Fantasy
19) Kingdom Hearts
18) Fifa
17) RuneScape
16) Counter-Strike
15) Sonic
14) Half Life
13) Fallout
12) Resident Evil
11) Pokémon
10) Grand Theft Auto
9) Smash Bros
8 ) Gears of War
7)  World of Warcraft
6) Super Mario Bros
5) Metal Gear
4) Guitar Hero

Eccoci al podio: bronzo per The Legend of Zelda, argento per Call of Duty e oro per… Halo.

Ok, ora mi calmo e vi dico che ne penso: pazzia, empietà (Sparta?): come è possibile che non ci sia spazio per Metroid? Per Quake? Per Doom? Come possono essere considerati titoli seriali Pong, Golden Eye e Lego Batman? Prescindendo dal notare che è una follia che Guitar Hero e le sue fotocopie siano anche una sola posizione sopra Metal Gear, diventa evidente la natura fanciullesca e da fanboy che ha alimentato le scelte dei votanti. Il settimo posto per WoW poi mi fa uscire di testa: vergogna!

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I dieci videogiochi più costosi della storia [Classifica Top 10 ]

I dieci videogiochi più costosi della storia [Classifica Top 10 ]

Ogni tanto i casi della vita mi stupiscono profondamente. Qualche sera fa mi è successa una cosa strana, per esempio. Ero con mia moglie e le ho fatto ascoltare una cover di Under The Milky Way eseguita dai Kill Hannah chiedendole se conosceva la canzone originale o meno. Il giorno dopo abbiamo visto una sola puntata di Prison Break (la serie che ora sto guardando… lo so arrivo in ritardo) e tra tutte quelle già viste o da vedere è capitata proprio una in cui, inizialmente, la colonna sonora era proprio Under The Milky Way originale!

Simpatico no? O quantomeno curioso. Ripeto: spesso mi succedono cose simili e sembra che i fili della vita non abbiano poi un destino così casuale. Ogni tanto certe cose sembrano “scritte” ;) .

Molti a questo punto si chiederanno: “perchè ci racconta tutto questo?”.

E’ una bella domanda che ha una risposta molto banale: nel mio cervello, scrivendo il titolo di questa news, ho fatto questa curiosa associazione di idee: come è possibile che il primo e il secondo gioco più costosi della storia dei videogiochi siano entrambi degli acronimi con GT all’interno? :)

Ok, capisco il vostro stupore e capisco anche che molti di voi staranno dicendo: “Questo è pazzo”.

Me ne rendo conto e… lo accetto. In questo mondo essere normali è comunque la più brutta maledizione quindi non solo lo accetto, me ne vanto della mia pazzia ;)

Comunque sia, ripeto: non è strano? Il primo videogioco più costoso della storia ha un acronimo simile a quello del secondo. Cioè… si erano messi d’accordo prima? :) Direi di no. E allora vale il mio discorso: i casi della vita sono suptefacenti!

E detto questo ecco a voi la top 10 dei videogiochi più costosi (quelli col maggior budget) della storia di questa giovane industria e i relativi budget. Devo dire che da qualche posizione sono sorpreso… non pensavo che Halo 3 fosse costato così tanto (probabilmente molti milioni di dollari saranno spese di pubblicità e promozione). Inoltre è altrettanto sorprendente che nella classifica dei 10 giochi più venduti della storia non figuri nessuno di questi titoli quindi, probabilmente, il successo di un videogioco non è solo questione di soldi. Sarebbe interessante sapere anche quanto hanno incassato i seguenti titoli per vedere chi ci ha guadagnato (sicuramente GTA4) e che ci ha perso (Too Human).

10: Killzone 2 – 45 milioni di dollari
9: Final Fantasy XII – 48 milioni di dollari
8: LA Noire - 50 milioni di dollari
7: APB – 50 milioni di dollari
6: Halo 3 - 55 milioni di dollari
5: Metal Gear Solid 4 - 60 milioni di dollari
4: Too Human - 60+ milioni di dollari
3: Shenmue – 70 milioni di dollari
2: Gran Turismo 5 (GT5) – 80 milioni di dollari
1: Grand Theft Auto 4 (GTA4) – 100 milioni di dollari

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Le migliori dieci combo di Tatsunoko vs Capcom [video top 10 mosse speciali]

Le migliori dieci combo di Tatsunoko vs Capcom [video top 10 mosse speciali]

La categoria “classifiche” ci piace un casino. E scommetto che anche voi non ne potete fare a meno.

Ho trovato questo video che mi permette di prendere due piccioni con una fava (in verità ci piacerebbe molto di più realizzarli ex novo questo tipo di contenuti… ma siccome Inside The Game è solo un hobby per tutti noi, ancora, purtroppo non ce la facciamo: dal futuro però ci aspettiamo molto di più, non vi preoccupate). Regalarvi l’ennesima classifica, addirittura una top 10, e parlare di Tatsunoko vs Capcom All Stars che io e Fucktotum abbiamo comprato e provato e di cui, tra poco, troverete una bella recensione.

Intanto gustatevi le dieci migliori combo (più che altro sono special moves, mosse speciali, che però risultano da “tot” hit combo) del gioco secondo Machinima.com.

Alcune sono veramente spettacolari!!!

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Le migliori dieci frasi dei videogiochi [top 10]

Le migliori dieci frasi dei videogiochi [top 10]

Che siate giocatori recenti o di vecchia data, sicuramente avete una frase topica presa da un videogioco che vi frulla nella testa. A volte addirittura nella vita “vera” ( l’identità segreta che tenete su quando non siete davanti a una piattaforma di gioco), sareste pronti a fare una gioiosa citazione videoludica, ma avete il dubbio se fare o meno la figura del nerd saccente…

Bando alle ciance quindi, diamo il via a questa gita senza tempo tra le frasi che più ci hanno colpito in 20 e passa anni di pulsanti premuti, levette consumate, mouse sbatacchiati al suolo e monitor bruciati, verso quella zona grigia del cervello che dovrebbe mantenere intatti i ricordi per le generazioni future!

10) “Get over here!” (Scorpion, Mortal Kombat)

Ricevere un arpione in petto non è certo una passeggiata, se poi l’arma in questione è scagliata a tutta forza da un ninja non morto in odor di vendetta i vostri problemi sono appena iniziati: doloroso solo la metà del montante che vi attende a fine corsa, ovvero quando le mazzate sono date con stile.

9 )“Sanity is for the weak!” (Cultista del Chaos, Warhammer 40K Dawn of War”

L’esistenza stessa di un cultista del Chaos è molto dura: sacrifici umani, evocazioni demoniache e fughe dall’Inquisizione. Tutto nella speranza che un Dio malvagio si accorga del vostro amore e vi faccia un regalo: una seconda faccia dietro la testa, un braccio a tentacolo, la possibilità di estroflettere il vostro ano. Meglio ancora, magari potrebbe possedervi o fare di voi un Principe Demone, riducendo il vostro corpo a una poltiglia disgustosa. E’ quindi innegabile che la sanità mentale sia per i deboli no?

8 ) “Look! behind you! A three-headed monkey!!” (Guybrush Threepwood, The Secret of Monkey Island)

Scegliere una sola frase da MI è stato arduo compito, alla fine è stato necessario ripescare una delle gag più divertenti della serie, una di quelle che, come detto in apertura, sarebbe fantastico usare nella vita vera di fronte a un energumeno minaccioso. Incrociando le dita e sperando che funzioni, o almeno che la scimmia massacri il brutto ceffo.

7 ) “My life for Aiur” (Zealot, Starcraft)

La truppa base Protoss, lo Zealot, è grossa, cattiva e molto, molto affascinante. Certo, ha le gambine con le articolazioni al contrario e la sua velocità non può essere il massimo, ma sopperisce con la dedizione alla causa e le lame energetiche a questo difetto. Trovandovelo davanti, potrebbe non essere sufficiente usare la frase di cui al punto 8.

6 ) “Thank you Mario, but our Princess is in another castle” (Toad, Super Mario Bros)

Pensate la frustrazione di un idraulico obeso che ha appena assunto dei funghi allucinogeni e scambia il mondo reale per una dimensione parallela. Ha saltato, corso come un pazzo, scagliato palle di fuoco, insomma si è fatto un gran culo e, pronto a dare una bella ripassata alla principessa, si trova davanti un fungo antropomorfo con l’ombelico di fuori che addirittura lo ringrazia. Piccolo impertinente, meriterebbe un morso in testa solo per ricominciare il trip!

5 ) “…” (Link, The Legend of Zelda)

Prima, molto prima che Miyamoto e soci inventassero una serie di balle sul perchè Link non abbia mai proferito parola e la continuity della saga fosse così stramba, c’era solo un piccolo eroe con una tunica verde. Nessuno si aspettava profondità di dialoghi, conversazioni proficue e scelte alternative: un vero eroe deve aiutare tutti senza tanti giri di parole, e quando il malvagio di turno ci mette 10 schermate a raccontarvi una storia strampalata sulla sua ennesima resurrezione non c’è molto da aggiungere se non una bella freccia d’argento in fronte. Così si fa!

4 ) “I sense a soul in search of answers” (Adria, Diablo)

Si si, lo so: il nerd che è in voi è già pronto a commentare che la stessa frase viene detta dall’Arbiter in Starcraft, ma io sono bastardo e vi ho troncato questa possibilità. Tiè. In ogni caso, per la musicalità del doppiaggio, per l’atmosfera del gioco e perchè in fondo la tenera Andria è diventata ricchissima grazie alle migliaia di pozioni comprate per finire il gioco, si merita decisamente di stare alla base del nostro podio virtuale. Ora, stupida vecchia, caccia fuori il malloppo.

3 ) “Chiuditi il naso piccolo Boo, frugheremo tutti i buchi” (Minsc, Baldur’s Gate II Shadows of Amn)

Minsc e Boo, Boo e Minsc: ecco servita la coppia di eroi fantasy più improbabili che ci sia: un berserker e un piccolo criceto formano un duo più dinamico di Batman e Robin e più affiatato di Bonolis e Laurenti. Solo una delle centinaia idee geniali partorite da BioWare, sono sicuramente amatissimi dai fan della saga. Ridateci quanto prima il folle guerriero che ha “bisogno di una spada più grande” e il “miniature giant space hamster”!

2 ) “War. War Never Changes” (Voce fuori campo, Fallout)

Che la facciate a palle di neve, a schiaffoni, a cuscinate, con armi di distruzione di massa  o con le clave, di sicuro la guerra non cambia mai. Neanche nel merdoso mondo in cui la guerra nucleare ha scaraventato l’umanità nella serie di Fallout. La frase che ha aperto tre capolavori del gioco di ruolo (e chiudeva anche l’ultimo) è scolpita nella mente di chi se ne è andato a spasso tra una esposizione alla radioattività e una puntura di scorpione gigante. Medaglia d’argento solo perchè al primo posto c’è…

1 ) “The cake is a lie” (Ignoto, Portal)

La torta è una bugia. Non ce la faccio a spoilerare uno dei colpi di genio più clamorosi che il mondo dei videogiochi ci ha consegnato. Se avete finito Portal, un sorrisetto ci si è stampato sul volto. Se non lo avete finito, siete dei pazzi, dei maledetti pazzi: correte a procurarvelo, costa poco e fa bene al cervello. Proprio come lo zucchero della torta che via aspetta alla fine di questo post :D

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Il vostro sudato premio per avermi seguito fin qui

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Xbox live arcade vale 100 milioni di dollari [i 10 titoli più venduti online]

Xbox live arcade vale 100 milioni di dollari [i 10 titoli più venduti online]

Ah, il Digital Delivery, questo sconosciuto. Da noi, eccezion fatta per pochi “eletti” che conoscono bene il mercato e le sue possibilità, chi scarica giochi da Xbox Live Arcade o da qualunque altra forma di Digital Delivery?

Diamo una percentuale veloce a caso: guardatevi intorno, pensate ai vostri amici e chiedetevi quanti giochi hanno scaricato e giocato direttamente e quanti invece ne hanno comprati. Vogliamo dire che almeno il 90% dei giochi sono acquistati in un negozio? Secondo me è anche un numero pessimista, se si prendesse in esame la media dei videogiocatori italiani sarebbe molto più alto (anche perchè il 50% degli stessi ha a casa solo FIFA).

Invece il mercato del Digital Delivery e, per l’esattezza quello di Xbox Live Arcade, cresce di anno in anno: nel 2009, l’anno della crisi economica mondiale, è cresciuto del 34 % e vale esattamente 100 milioni di bei dollarozzi.

E quali sono i videogiochi di XBLA più venduti del globo? Semplice, EDGE online ha stilato la classifica dei più renumerativi. Ecco a voi i magnifici 10.

Battlefield 1943 (EA Dice) – $12.5 million ($15.00)
Castle Crashers (The Behemoth) – $7.3 million ($15.00)
Trials HD (RedLynx, LTD) – $7.1 million ($15.00)
Shadow Complex (Chair Entertainment / Epic Games) – $6.1 million ($14.38)
Family Game Night (Hasbro) – $4.2 million ($9.53)
Marvel vs. Capcom 2 (Capcom) – $4.2 million ($15.00)
Magic: The Gathering (Stainless Games) – $2.8 million ($10.00)
Worms 2 (Team 17) – $1.8 million ($10.00)
Peggle (PopCap Games) – $1.8 million ($8.86)
Turtles in Time: Reshelled (Ubisoft Singapore) – $1.7 million ($10.00)

Fa veramente piacere notare come Castle Crashers, un gioco indipendente sviluppato da un piccolo studio formato da poche persone che potrebbe trovarsi anche, chessò, a viterbo (mentre invece si trova a San Diego, California) ha fatto incassare a Microsoft ben 7.3 Milioni di dollari di cui, una buona percentuale, sarà sicuramente andata nelle tasche degli sviluppatori.

E allora programmatori italiani, che aspettate? Su, mettetevi al lavoro, diventate ricchi. Se vi manca l’idea anzi, contattatemi che qualcuna ce l’ho.

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Ritorno alle origini: i 10 migliori giochi per NES da (ri)scoprire [parte 2]

Ritorno alle origini: i 10 migliori giochi per NES da (ri)scoprire [parte 2]

Bentornati per la seconda parte del nostro viaggio nel passato remoto di Mamma Nintendo, là dove solo i trentenni osarono andare. Lungi dall’essere definitiva o esaustiva, la listina vuole dare l’occasione di valorizzare titoli poco blasonati ma meritevoli, perchè non  c’è dubbio che se Mario, Link, Pit, Samus sono le fondamenta della casa di Kyoto, è stato anche grazie ai solidi mattoni che è arrivata fino al giorno d’oggi.
Trovate qui la prima parte: allacciate le cinture e smettete di sbirciare la scollatura dell’hostess, o almeno fateci il giusto spazio per srotolare il tappeto rosso per gli altri 5 fossili!

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The Goonies II (Konami)
Se non conoscete i Goonies… no, non è possibile: tutti lo hanno visto, i rimanenti lo rivedranno il prossimo Natale perchè viene trasmesso con drammatica continuità per le vacanze. Questo seguito (il tie in vero e proprio uscì per Family Computer e solo in seguito sui cabinati multi gioco Nintendo) stupì per la fusione tra elementi presi dalle avventure punta e clicca e quelli più tipicamente action platform. Nei panni di Mikey il giocatore doveva salvare dalle grinfie della Banda Fratelli sia gli altri Goonies che, nel gran finale, una sconosciuta sirena, sfruttando armi e oggetti recuperati nel corso dell’esplorazione. In tempi in cui per superare un enigma non bastava una connessione Internet, una sfida di tutto rispetto.

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A Boy and His Blob: Trouble on Blobonia (Absolute/Imagineering)
Partiamo dalla fine: sì, questo titolo ha avuto un recente, piacevolissimo revival su Wii. Si tratta di un platform molto atipico, che in un certo senso avrebbe potuto aprire la strada a un multiplayer cooperativo geniale e divertente, dato che vedeva sempre in scena le iterazioni fra un bambino senza nome e Blobert, una gelatina aliena capace di assumere qualsiasi forma.  Più di ciò che sarebbe potuto essere, è importante ciò che era in concreto: un’esperienza complessa e stimolante, perchè alla pochezza tecnica (graficamente orrendo) sopperiva la possibilità di sconfiggere mostri e superare trappole e ostacoli grazie ai poteri del blob, in un trionfo di creatività. In un certo senso e con tutti i limiti del caso, possiamo considerarlo il nonno di Scribblenauts.

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Faxanadu (Hudson Soft)
Uno dei platform/giochi di ruolo meno conosciuti e apprezzati, tuttavia uno dei più validi per l’epoca, Faxanadu presentava caratteristiche a suo modo uniche, condite da un’ambientazione originale e  perfetta. Il nostro eroe senza nome doveva riportare la pace tra Elfi e Nani, sconfiggendo il malvagio che aveva trasformato in mostri i secondi, rompendo una pace che durava da secoli. Il tutto scalando il mondo di gioco, che era inserito completamente (case, dungeon, città), su un gigantesco albero. Tantissime armi e armature, magie e mostri condivano un’esperienza irripetibile, per una delle ultime perle che questa console leggendaria ci avrebbe regalato.

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Fester’s Quest (Sunsoft)
Cosa ci può essere di più irritante della combinazione tra un personaggio lento, dinamiche shooter pessime e una difficoltà che rasenta la follia? In teoria niente, ma forse erano proprio questi aspetti a rendere il viaggio di Fester’s Quest così interessante. Spin off della Famiglia Addams, vedeva lo Zio Fester imbarcarsi in una crociata anti aliena con l’aiuto (assai limitato) dei suoi parenti. Tra nemici che respawnavano continuamente, armi inutili e difficoltà nel trovare anche il più piccolo dei segreti, questo è un titolo che  farebbe capire con molta chiarezza che qualche anno fa i giochi erano dannatamente tosti. Forse anche troppo.

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Section Z (Capcom)
Un’enorme base spaziale futuristica da esplorare, procedendo col dito puntato sul grilletto per fronteggiare le minacce tecnologiche in agguato in ogni angolo. L’essenza più intima di Section Z era questa, unita a una scelta di gameplay molto chiara. Anzichè controllare l’orientamento dello sparo con la croce direzionale, un pulsante era delegato alla funzione di far girare il protagonista, Captain Commando. Si, proprio quello del piacchiaduro a scorrimento omonimo, visto anche in Marvel vs Capcom. Forte, anzi fortissimo di una struttura non lineare che lasciva ampio spazio alle scelte del giocatore, Section Z è custodito nel baule dei ricordi più cari per moltissimi giocatori, assolutemente a buon diritto.

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