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Wii nuova era: se va bene a me… [Kirby Epic Yarn & Donkey Kong Country Returns inside]

Wii nuova era: se va bene a me… [Kirby Epic Yarn & Donkey Kong Country Returns inside]

In barba a tutte le regole che ci siamo dati, opero un colpo di mano mettendo questo post tra “eventi”.
Si, perchè un evento vero e proprio ha preso corpo qualche giorno fa, quando c’è stata la conferenza E3 2010 di Nintendo. In verità, le premesse c’erano state il venerdì precedente, con l’uscita di Super Mario Galaxy 2.

Ancora una volta, un capolavoro made in Nintendo risvegliava in me il ricordo di quei circa 200 euro di acquisto al day one per giocare con degli omini senza braccia o a una veloce “Wii edition” di un gioco per Game Cube. Da fan, troppi attacchi al mio primo amore, portati dall’altro DAL mio primo amore, il mio giudizio verso il piccolo bidet non poteva che essere sintetizzato dalla mia celebre presa per i fondelli: era nato il ferma-porte di Kyoto.

Poi, con gli annunci di Kid Icarus Uprising, Donkey Kong Country Returns e tutti gli altri sfizi che Nintendo ha deciso di mollare tutti insieme, col 3DS in testa, qualcosa è cambiato: ora la voglia di considerare anche il Wii come un’alternativa è più forte che mai, guidata e fomentata da video come questi:

In questi tempi così strani in cui Sony e Microsoft, dopo aver sbertucciato il Wii e le sue caratteristiche, fanno a gara per emularlo con nuovi, assurdi marchingegni, Nintendo offre un sonoro pugno sul naso al mondo dei videogiochi, rilanciando una volta di più se stessa e i suoi prodotti, finalmente allineati anche ai gusti del suo pubblico più intransigente e conservatore.

Questo 2010 segna un po’ lo spartiacque tra la prima vita del Wii e tutto quello che verrà dopo: non posso certo perdermela lasciando la console impacchettata no?

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E3 2010: conferenza Microsoft con data di uscita di Kinect e i suoi giochi, Metal Gear Rising, Fable 3, Halo Reach, Gears of War 3, Call of Duty Black Ops, la nuova Xbox 360

E3 2010: conferenza Microsoft con data di uscita di Kinect e i suoi giochi, Metal Gear Rising, Fable 3, Halo Reach, Gears of War 3, Call of Duty Black Ops, la nuova Xbox 360

Alla fine, con qualche contrattempo, la conferenza Microsoft all’E3 2010 ha mostrato al mondo Xbox 360 cosa lo aspetta nell’immediato futuro.
L’onore di aprire lo show è spettato a Treyarch e al suo Call of Duty: Black Ops, di cui abbiamo potuto ammirare un livello giocato in diretta.

Al di là del senso di deja vu che non può che pervaderci a ogni missione stealth in compagnia di un “socio”, visivamente ci siamo, ma la successiva sezione in elicottero sarebbe interessante in un fps più canonico, senza pretese di realismo: invece abbiamo una macchina da morte da controllare senza sosta per distruggere tutto senza riflettere.
La piega di COD non ci piace affatto, Treyarch o meno. Pollice verso.

Tutto un altro tenore per Metal Gear: Rising, davvero impressionante sia nel dinamico video di azione, che soprattutto nel gameplay mostrato, in cui è possibile tagliare a fendenti di katana veramente ogni elemento intorno a noi in modo netto e violento (automobili) o “delicato”, come l’anguria tagliata a fette a fine trailer. Ci siamo pesantemente! Ora si che è E3, nonostante il pessimo inglese di Hideo Kojima! Pollice super a favore!

Zitti tutti, entra Cliffy B. per Epic! Tutti ci aspettamo il gameplay di Gears of War 3, lui ci ha accontentato con una bella partita di coop a 4 in un livello particolarmente affollato di creature completamente nuove. Di sicuro, è confermato lo scudo di carne, così come le armi base. La vera novità sono stati le immani mostruosità piene di tentacoli, l’ultima delle quali, evidentemente un leader, poteva proiettarsi in lunghi salti: azione infinita, divertimento per 4, anche se la veste grafica sempre uguale comincia ad annoiare. Pollice su comunque!

Per ora Fable 3 rimane un mistero: un breve video non ci ha mostrato più di tanto, con un simil Harry Potter e qualche non morto con tanto di moschetto: volevamo di più di una “rivoluzione” per ora solo a parole. Ma Molyneux è un gran signore e il pollice verso non glielo dò!

Non un annuncio sensazione perchè già noto,ma Crytek è passata dalla parte di Microsoft, con lei ha portato un bel trailer pieno di guerrieri spartani per Kingdoms (nome provvisorio): non possiamo sbilanciarci perchè del gioco vero e proprio non ci è stato concesso nulla. Pollice dubbioso!

Halo: Reach. Filmato in computer grafica a parte, c’è sempre tanta adrenalina coi lavori di Bungie: averlo provato abbondamente fa scemare l’hype per un titolo validissimo, che già attendiamo trepidanti: pollice yeah!

Grandi novità per la tv on demand: ESPN fornirà pieno supporto a Xbox 360, permettendo di seguire match di football, calcio e baseball direttamente col solo account gold senza tariffazione aggiuntiva nè abbonamenti: speriamo non solo che arrivi da noi, ma anche che non vengano modificate le tariffe Gold in modo truffaldino.

E poi venne Kinect, con la sua plètora di casual games (15 al lancio, che avverà negli USA il 4 novembre) nello sfavillante fulgore dell’HD: chiaramente un prodotto come Kinectimals è dedicato ai bimbi, e permette di interagire a schermo con un animaletto (nel caso, una tigre) e elaborare semplici giochi, da saltare a corda a nascondino fino alle coccole varie ed eventuali. Molto carino da vedere, ideale per i bambini: da evitare come la peste se si hanno più di 12 anni.
Altro giro altro titolo, stavolta tocca al clone di Wii Sports, Kinect Sports: discipline più complesse, come calcio e pallavolo, al servizio di un titolo che riserverà qualche ora di divertimento: se dovesse fallire la prova della rigiocabilità. Sembra ancora che ci sia un po’ di ritardo tra azione reale e su schermo, almeno nei titoli dove l’interattività è più immediata.

Kinect Ride sembra molto divertente, con mosse del corpo dedicate a comandi base come il turbo, evoluzioni e acrobazie varie: qui siamo abbastanza vicini a un gioco che valga la pena di prendere. Carinissima la feature, per questo e per Kinect Adventures (il gioco che annovera tra le discipline l’ormai celebre gommone), di scattare foto e piccoli video durante l’esibizione, per divertirsi a rivederle in seguito: implementare questa possibilità in giochi più complessi potrebbe essere davvero esaltante.

Your Shape Fitness Evolved ricalca fedelmente Wii Fit ma sembra un passatempo migliore: la mappatura completa del corpo permette di visualizzare addirittura quando ci si toglie un indumento, e sebbene non si possa parlare di un gioco in senso stesso, è chiaro che anche questo è un mercato, e qui siamo ben oltre la tecnologia accorpata in un Wiimote.

Dance Central, di Harmonix, permette di ballare come ossessi davanti alla tv: perdonatemi, ma sicuramente quando vedrete il video capirete perchè non posso essere minimamente interessato a un prodotto che fonde musica commerciale a videogiochi commerciale: divertente e simpatico, ma di durata totale brevissima!

Sul gioco di Star Wars potremo parlare per giorni: tecnicamente sembra povero, le sue potenzialità però davvero alte: l’accordo con Lucas porterà molti soldi a questo prodotoo, indipendentemente dall’effettivo valore. Posto che un uomo medio possa destreggiarsi con una spada laser, sembra che i movimenti possibili ci siano tutti.

Chiusura con la nuova Xbox 360 e la notizia che non aumenterà di prezzo: negli USA sarà venduta a 299 dollari, ma con estreme migliorie in ogni suo elemento (dal Wi Fi intergato all’ HD da 250 giga).

Se il presentatore ha dovuto reclamare l’applauso finale, è segno che qualcosa non sia andato a buon fine: troppo Kinect, pochi prodotti completamente nuovi, nessuna sorpresa e soprattuto neanche un accenno a titoli Live Arcade. Vedremo domani e nei prossimi giorni!

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Ecco i “convocati” per l’E3 di Capcom [line-up giochi 2010]

Ecco i “convocati” per l’E3 di Capcom [line-up giochi 2010]

Bene, la manifestazione losangelina è ormai alle porte. Dato l’approssimarsi dell’apertura delle danze, sempre più software-house ci forniscono le loro liste, complete dei titoli che verranno presentati. Stavolta tocca a Capcom, che fra le maggiori compagnie era probabilmente l’unica che ancora doveva “scoprirsi” in merito alla propria line-up.

Di seguito ci limitiamo quindi a proporvi la lista incriminata. Buona lettura.

  • Marvel vs. Capcom 3: Fate of Two Worlds (PS3, 360)
  • Ōkamiden (DS)
  • Bionic Commando Rearmed 2 (PSN, XBLA)
  • Sengoku BASARA: Samurai Heroes (PS3, Wii)
  • Ghost Trick: Phantom Detective (DS)
  • Dead Rising 2 (PS3, 360, PC)
  • Dead Rising 2: CASE ZERO (XBLA)
  • MotoGP 09/10 (PS3, 360)

Che ne dite, è di vostro gradimento? Oppure manca qualcosa cui tenevate particolarmente? Fatecelo pure sapere nei commenti a fondo pagina.

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The Sims Machinima Film Festival: il 9 Giugno tutti a Milano!

The Sims Machinima Film Festival: il 9 Giugno tutti a Milano!

L’avvento di internet ha aperto le porte a possibilità e creazioni estetico/espressive fino a non molto tempo fa impensabili. Giovani creativi, ragazzi di talento o semplici fan carichi di passione dimostrano ogni giorno che bastano un computer, tanta fantasia e buona volontà per dare vita a piccoli fenomeni audiovisivi, capaci di trasmettersi in modo virale sulla rete.

Quando tre universi paralleli come cinema, videogiochi ed internet abbandonano il proprio percorso per incontrarsi a metà strada, prende vita la più innovativa forma d’arte tecnologica: i machinima. Questo termine così bizzarro, che deriva da machine cinema o machine animation, descrive i piccoli corti realizzati utilizzando il motore grafico dei videogiochi, il più delle volte da nerdazzi talentuosi come voi! :-)

Negli ultimi anni il fenomeno dei machinima sta crescendo esponenzialmente, grazie anche all’ausilio di internet e di canali come YouTube, in cui l’informazione e la creatività trovano la massima espressione, in una sorta di gioco di scambi fatto di poche e semplici regole. Grazie al passaparola della rete, questi piccole opere d’arte in alcuni casi raggiungono la stessa visibilità dei kolossal hollywoodiani, tanto da meritarsi un Festival a loro dedicato. Per la prima volta nella sua storia, iniziata nel 2003, sbarca in Italia The Sims Machinima Film Fest, emanazione del New York Machinima Film Fest, la kermesse internazionale sul mondo dei machinima-movies diventata vero e proprio fenomeno internazionale ed evento di richiamo per tutti gli appassionati di questa nuova forma d’arte. Il 9 Giugno Milano diventerà la casa simbolica di filmati realizzati in tutto il mondo e selezionati per l’occasione dagli ideatori del Festival newyorkese. Filo conduttore dell’evento, come avrete intuito, sarà The Sims, il videogioco di simulazione di vita reale più venduto al mondo e che proprio quest’anno celebra il suo decimo anniversario, con ben 125  milioni di copie vendute in 66 Paesi. Saranno messi in mostra i capolavori più premiati a New York, quelli più acclamati in rete, e le opere generate dai più importanti machinima designer internazionali.

Come in ogni Fest che si rispetti, l’evento (che verrà ospitato dal cinema Apollo in Corso Vittorio Emanuele) farà da cornice ad un grande concorso organizzato da Electronic Arts (http://www.thesims3concorso.it/), per la prima volta aperto anche agli artisti italiani . La voglia di stupire traspare già dall’assenza di un tema portante che limiti la fantasia degli autori: in linea con la filosofia che da sempre ha contraddistinto The Sims, fin dalla loro creazione e che ha spinto il loro creatore, Will Wright, a dire che in questo gioco il 20% è realizzato dai game designers e l’80% dei contenuti è invece creato dagli stessi giocatori, ciascuno può creare la propria storia. Dai videoclip musicali al remake delle scene più amate di un classico della cinematografia, ad un soggetto completamente inedito. Ogni filmato verrà vagliato dalla giuria, composta dai più quotati giornalisti del settore, da esperti di nuovi media e dagli stessi organizzatori del contest americano, e ne verranno valutati originalità e qualità realizzativa. I 10 più meritevoli (che si aggiudicheranno l’Expansion Pack The Sims 3 Ambitions) verranno inseriti nella short list proiettata al pubblico in sala, ma solo ai primi tre classificati andranno i premi messi in palio da EA: il terzo premio è il nuovo gioiellino tecnologico di casa Apple, un iPad (invidia), il secondo un Macbook (doppia invidia), mentre il primo premio è un viaggio nel sole della Caliofornia, con la possibilità di visitare gli Studios EA di Redwood Shores (tripla invidia). A tutti i partecipanti però, oltre alla soddisfazione personale, la gloria di essere selezionati tra i migliori artisti al mondo di questo nuovo fenomeno emotivo, cinematografico e ludico.

E anch’io ho provato ad improvvisarmi membro della giuria di espertoni ( :-D ). Sono andato a guardarmi un bel pò di machinima in concorso presenti su Youtube girati con il motore grafico di The Sims 3 e la mia personalissima scelta è il video che vedete in apertura di articolo. Non è un caso che abbia scelto un filmato con starring virtuali del calibro di Rocky Balboa e Barack Obama: il primo è il mito della mia infanzia, il secondo della mia età adulta. E non è un caso che i sostenitori di Mr. Obama, nella scorsa campagna elettorale, abbiano dato vita ad una miriade di machinima, grazie ai quali il primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti, è ruscito ad arrivare al cuore e alla mente anche del variegato popolo del 2.0! Segno di quanto il fenomeno stia diventando sempre più noto e capace di arricchire di contenuti prima inimmaginati quelli che alcuni ancora reputano dei semplici giochini.

Allora, il 9 Giugno aspetto qui a Milano un pulmino di Insiders? Offro film e birra per tutti!

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Come è stato il Roma Videogames Festival?

Come è stato il Roma Videogames Festival?

Che bello usare le nuove categorie del blog… :) Piano piano stiamo riducendo tutto il “casino” che c’era precedentemente e elimineremo tante categorie ridondanti per farvi trovare un blog molto più fruibile e chiaro. Adesso per esempio posso mettere questo mio articolo nella macro-categoria “opinioni” visto che sto esprimendo un parere sul Roma Videogames Festival di questo week end. Ovviamente però questa è un opinione su un evento (quindi ho flaggato la categoria “events“) che principalmente ha ospitato dei fantastici tornei di videogiochi (e quindi ho flaggato anche anche eSport e Netgaming).

E quindi, come è stato il Roma Videogames Festival? A mio avviso, (non fate i maliziosi pensando ad un effettivo “conflitto di interessi”: sapete che cerco sempre di essere oggettivo, come potete sentire dall’intervista qui sopra), l’evento è stato davvero organizzato bene e gestito altrettanto bene dall’accoppiata AIOMI ed ESC Italia.

Andiamo a livelli: di eccellente c’è stato sicuramente il livello delle competizioni. Sotto questo punto di vistale community di HaloItalia, XLC.it (col suo contest “Sfida il campione” che ha visto partecipare un vero e proprio fuoriclasse di FIFA 10, KeyVale: davvero impossibile da battere), Arcade Extreme, Tekken ecc hanno risposto davvero bene all’appuntamento. Unica nota negativa, Guitar Hero, il cui torneo ha visto iscriversi pochissimi partecipanti. Le partite che ho osservato, comunque, sono state davvero incredibili e soprattutto a Street Fighter 4 ho visto cose che voi umani… non potreste nemmeno immaginare. Ho visto, ad esempio, Gorefrost battere Shirl (di loro due potete vedere tanti ottimi video nel Coverage della Ranbat a Garbatella), ad esempio, in una partita Dhalsim contro Akuma che spero qualcuno abbia registrato (postatela nei commenti) poichè davvero INCREDIBILE.

Di buono c’è stato tutto il lato organizzativo e la comunicazione tra i vari reparti. Lavorando da molto tempo nell’ambito dei tornei di videogiochi non mi era mai capitato di lavorare a stretto contatto con persone che cercano davvero di fare di tutto perchè l’evento vada bene al di là di interessi economici o personali. Questa è una cosa bellissima che, secondo me, si è vista nel rispetto dei giocatori (tutti avevano spazio a sufficienza per giocare, buona illuminazione, ottimi monitor ecc) e dello staff. So che sembra retorica ma vorrei ringraziare quindi Marco Ambrosi de Magistris e Roberta Ippolito per l’ottimo lavoro svolto, coadiuvato ovviamente da quello dei “giganti” Marco Accordi Rickards, Raoul Carbone e da quello di tutti gli admin e lo staff (un saluto particolare a Vernon, Lo7 e a Okayasu).

Di medio c’è stato sicuramente il lato spettatori: c’era poco da fare, se non qualche partita in fun o qualche giro sulle fantastiche monopost di guida portate da DrivingItalia. La parte mediatica è stata “illuminata” solamente dalle finalissime di ogni gioco (che, a onor del vero, sono state tutte abbastanza a senso unico tranne quella di Tekken) mentre, secondo me, si poteva assolutamente alternare nella giornata di sabato qualche partita di tutti i tioli nella sala del megaschermo. Domenica è andata meglio: c’è stata la conferenza stampa (seguita da un folto pubblico) tenuta da Sebastiano Silluzzio, Simone Galli e Federico Bruneri sulla nascita di una nuova federazione italiana dedicata al netgaming e all’eSport, la FNIGE (su questo fronte vorrei dire di più ma non posso: per ora sappiate che FNIGE si sta proponendo di organizzare una serie di eventi sul territorio italiano per il 2010 che si chiamerà Italian Videogames League, un Grand Final, e una rivista sull’eSport a 360 gradi: wow, direi) il contest di FIFA 10 “Sfida il campione” anche questo molto divertente, e le finalissime di tutti i giochi (però solo 4 partite in tutto). Ecco se posso proprio dare un suggerimento per migliorare il tutto… sfruttiamo di più questo fantastico megaschermo di Technotown a Villa Torlonia, magari anche collegando ciò che si vedè su con qualche monitor “spia” nella varie sale per evitare così la dispersione dei visitatori.

Di pessimo o brutto o mal organizzato… non c’è stato davvero nulla. Fidatevi. Se ci dovesse essere un nuovo “Roma Videogames Festival” affrettatevi a visitarlo, sono convinto che ne vedrete delle belle.

Per l’intervista volevo ringraziare Valerio e il portale Wings of Magic.

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Roma Videogames Festival: 19 – 20 Dicembre Villa Torlonia

Roma Videogames Festival: 19 – 20 Dicembre Villa Torlonia

Rubo solo qualche minuto del vostro tempo per segnalarvi che questo week end ci sarà il Roma Videogames Festival, in occasione del “Natale di Roma”: un evento che si preannuncia molto interessante e ampiamente supportato, per una volta, dalle istituzioni. Organizzato da AIOMI e da ESC Italia all’interno della preziosa Technotown, già teatrò del Wings of Magic Media Festival, il Roma Videogames Festival sarà un luogo di incontro e di ritrovo per appassionati, grazie ai numerosi tornei ma anche un ponte verso le nuove generazioni di gamers, grazie alla presenza di alcune scuole che utilizzeranno il sabato mattina proprio per venire a sentire la lezione dei videogiochi.

E indovinate chi sarà il professore di questa speciale lezione? ;) Il sottoscritto che ovviamente sarà anche presente per le varie telecronache necessarie a spettacolarizzare le sfide tra i campioni di Street Fighter 4, Tekken 6, Guitar Hero 5, Halo ODST e Fifa 10.

A proposito di quest’ultimo le occasioni per giocare saranno doppie: ci sarà sia il torneo ufficiale che il contest di XLC.it, una community basata su Xbox Live con moltissimi progetti in mente, che regalerà una console Xbox 360 intera a chi riuscirà a battere il loro campione. Non male come iniziativa. Tra l’altro sempre loro presenteranno con una conferenza stampa, la domenica, una nuova federazione nata sotto la stella degli Sport Elettronici: la FNIGE, di cui sicuramente parleremo in seguito. Anche qui ci sarà il mio zampino… chi interverrà ne saprà, ovviamente, di più :)

Che altro aggiungere? Che chi non viene al Roma Videogames Festival si perderà una due giorni divertente ed istruttiva sui videogiochi?

O vi convince di più se vi dico tipo: “chi non viene al RVF non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e quando muore va laggiù” come si fa con i bambini piccoli?

Ops, ora che ci penso, con una frase del genere rischio che molti di voi, i più blasfemi, stiano a casa appositamente ;)

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I gotta a feeling… [reportage WCG - final day]

I gotta a feeling… [reportage WCG - final day]

Esce con qualche (argh) giorno di ritardo l’ultima puntata del mio reportage WCG sul blog. Purtroppo un “black out” di connessione e soprattutto la mia partenza intercontinentale e il mio rientro a Roma un giorno dopo non mi hanno permesso di tenermi in contatto con i miei lettori preferiti, voi, raccontandovi cosa è successo l’ultimo giorno a Chengdu, quello delle finali.

Ma un video vale più di mille parole e quindi gustiamoci la vittoria mondiale di Enrico “HauntSpy” Aurora a Wise Star 2!

Ebbene si, abbiamo vinto una medaglia d’oro. Peccato che non sia un vero e proprio oro olimpico. Qui sul blog si può dire la verità e sono convinto che Haunt non si offenderà: Wise Star 2 e Asphalt 4 sono solamente “marchette” per i WCG, leggasi “giochi promozionali”. Facevano parte, ovviamente, di un torneodiverso: il Samsung Mobile Challenge. Ma, siccome Samsung deve vendere cellulari, allora è stata fatta la finale sul palco e ad Enrico è stata consegnata una medaglia d’oro. Questo perchè ovviamente costruire una medaglia non costa molto ma, per gli organizzatori del WCG, equiparare Wise Star 2 e Asphalt agli altri giochi sarebbe stato uno scandalo di dimensioni epiche!

Già così in verità lo è. HauntSpy torna a casa con ben 6000$ che sono lo stesso premio del secondo classificato di Starcraft che è un Coreano (Stork) che ha fatto del videogioco la sua professione. Ma ci rendiamo conto? Enrico si è allenato circa 3 ore in tutto a Wise Star, lì a Chengdu, mentre Stork 8 ore al giorno per anni!!! Insomma ragazzi, io voi e Haunt stendiamo un velo pietoso sulla cosa. Bulliamoci di aver vinto una medaglie e soprattutto stringiamoci ad Enrico e alla sua felicità per aver portato a casa un po’ di soldini. Di quello sicuramente siamo tutti contenti!

Detto questo, qualcuno si starà già chiedendo: perchè un titolo simile ad un post del genere?

“I gotta a feeling, that tonight’s gonna be a good night” è la frase di una canzone, una canzone dance dei Black Eyed Peas che, in un modo o nell’altro, è rimasta nel cuore di tutto il team azzurro e rimbomba nelle mie orecchie.

Si perchè l’esperienza cinese è stata davvero un’emozione, un “feeling” ed ogni sera è stata una bella serata. Nonostante qualche screzio, qualche punto basso, qualche scivolone, ci siamo davvero divertiti e soprattutto emozionati.

Divertiti a ridere, ballare e scherzare all’italiana ed emozionati a vedere il World Cyber Games in Cina, la prima nazione che ha saputo veramente accoglierlo come si deve, come un evento.

Ma se per il divertimento certe cose sono accadute a Chengdu e a Chengdu dovranno rimanere per sempre, per quanto riguarda l’emozione non sarà mai abbastanza parlare del fatto che in Cina gli Sport Elettronici sono una realtà consolidata, che ha coinvolto 80.000 spettatori nei cinque giorni di evento, un numero assurdo ma comunque piccolo se paragonato agli 8 milioni di spettatori che in televisione hanno seguito la finale di Counter Strike.

Quindi il mio invito e il mio esempio è solo uno: se vogliamo far crescere qualcosa di lontanamente simile anche in Italia, bisogna parlarne e non rimanere zitti. Scrivere blog, rendere pubblici i video (come farò io appena riesco a lavorarli un minimo), coinvolgere gli amici e i parenti.

Perchè il sogno non si infranga mai contro la dura realtà bisogna solo continuare a sognarlo.

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Giusto a Wise Star 2 potevamo vincere ;) [reportage World Cyber Games - Day 5]

Giusto a Wise Star 2 potevamo vincere ;) [reportage World Cyber Games - Day 5]

Un aggiornamento veloce per parlare un pochino dei risultati italiani. Se avete letto il mio reportage su Nextgame.it fino all’ultima puntata, saprete che vi avevo lasciati con tre soli italiani “superstiti” dai gironi eliminatori, anche se dovrei dire solo uno per quanto riguarda i giochi “seri”. Sto parlando di Lo7 di Guitar Hero World Tour che stamattina ha perso la prima partita dei quarti di finali e si classifica ottavo al mondo in un torneo che non l’ha visto mai brillare come l’anno scorso (magra consolazione, anche il campione del mondo Monkey è uscito ai quarti).

E gli altri due che hanno passato il girone? Ovviamente sono Hauntspy e Beta degli Inferno eSports che ai giochini per telefonino si sono fatti valere! Soprattutto il primo che domani giocherà la finalissima sul palco in foto (LOL!).

Chiudo veramente qui questa parentesi perchè, nonostante io sia molto contento per Enrico che si è già intascato almeno 3000$, il fatto che queste due “discipline” non siano neanche contate nelle medaglie la dice lunga sullo stato di salute del nostro netgaming e dei nostri campioni. Questi World Cyber Games per noi sono stati una delusione a livello di prestazioni.

Vi farò sapere domani come se la caverà HauntSpy in finale contro il francese: ripeterà la testata di Zidane a Materazzi e verrà squaliicato? ;)

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Grubby, Moon, Sky e la celebrità cinese [reportage WCG 2009 - Day 5]

Grubby, Moon, Sky e la celebrità cinese [reportage WCG 2009 - Day 5]

Oggi non voglio scrivere tanto o parlare tanto, sono stanco devo andare a letto e domani andiamo tutti a vedere i templi cinesi con la nazionale italiana. Voglio però far parlare tre immagini che, fortunatamente, non mi sono costate un occhio della testa o una fatica immane. Si perchè per uno spettatore normale dei World Cyber Games ottenere una foto con Grubby, Moon e Sky sarebbe stato impossibile o quasi. Io invece, comodamente seduto in sala stampa, ho visto passare queste tre super star davanti ai miei occhi ed ho solo dovuto chiedere: facciamo una foto insieme? ;)

Credo che a pochissimi interessi avere una foto con dei personaggi che in Italia sono dei perfetti sconosciuti. Io però, che sono cresciuto con i replay di Warcraft 3 di Grubby, Moon e Sky sono proprio contento di sfoggiare questi tre scatti, più quello di apertura con dei cosplayer di Counter Strike.

Ed ecco la mia foto con Grubby, mitico!!! :) E’ stato simpaticissimo e disponibilissimo. Mi ha anche salutato Cafone!

Grubby Warcraft 3 akira

Anche Sky, con tutte le guardie del corpo vicino, è stato molto contento di farsi una foto con me. A momenti ero io quello famoso perchè non ho gli occhi a mandorla! ;)

sky warcraft 3 akira

L’ultima invece, quella con Moon, è stata la più complicata. Innanzitutto perchè la guardia del corpo era molto più molesta e in seconda battuta perchè quando c’era lui in sala stampa, gli addetti cinesi avevano anche dimenticato una porta aperta e sono entrati tipo una quarantina di fan adoranti che mi hanno impedito di raggiungere il campione. Alla fine però ce l’ho fatta. Proprio quando stava andando via.

moon foto warcraft 3 akira

Mitico me!!! ;)

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Finalmente si comincia [reportage WCG 2009 - day 3]

Finalmente si comincia [reportage WCG 2009 - day 3]

Pronti, partenza, via.

Il WCG è ufficialmente aperto visto che la cerimonia di apertura sta per concludersi tra qualche istante in uno dei due padiglioni della “Century City Venue” di Chengdu. Lo dico subito senza mezze parole: questa è  l’edizione senza dubbio più maestosa mai organizzata. Nessun paragone con Singapore, che era la migliore alla quale io abbia mai preso parte: più del doppio dello spazio, un palco gigantesco e soprattutto un fiume di spettatori.

L’eSport in Cina è realtà e ovviamente gli organizzatori lo sapevano: nonostante l’alto prezzo del biglietto per entrare a vedere i World Cyber Games i fan dei videogiochi competitivi cinesi hanno risposto in massa per ammirare, salutare e fotografare i propri beniamini. Fantastico.

La cerimonia di apertura è stata molto bella, come al solito: balli tradizionali cinesi, coerografie, portabandiera di tutte le nazioni in sfilata ed un gruppo di giovani artisti che hanno eseguito la canzone “Beyond The Game” cioè l’inno dei World Cyber Games. Ma il vero spettacolo sinceramente non l’ho visto sul palco bensì davanti. E’ stata davvero un emozione gigantesca vedere il tifo da stadio e le urla che gli spettatori accorsi hanno emesso per solamente l’antipasto di un torneo di videogiochi. Inutile dire che in Italia qualcosa di simile non la vedremo mai: se per molti punti di vista siamo un paese da terzo mondo, per quanto riguarda questo aspetto particolare siamo davvero alla preistoria. O semplicemente è la Cina, insieme alla Corea del Sud, che è catapultata anni luce nel futuro.

Ciò che risulta ancor più straordinario è che qui, anche noi italiani, siamo delle celebrità. La foto qui sotto è stata scattata mentre io e la nostra nazionale posavamo per un’immagine di gruppo con il tricolore. Nel tempo di mettersi in posa e sorridere si sono radunati davanti a noi un nugulo di ragazzi per fotografarci e farsi fotografare con noi, come se fossimo delle celebrità. Di noi conoscono solamente i nickname, letti in chissà quale replay, eppure sono bastati quelli e due occhi non a mandorla per trasformare un innocuo gruppo di nerd in novelli David Beckam.

Straordinario, ripeto, straordinario! ;)

From WCG 2009 CHengdu

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Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 - day 4]

Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 - day 4]

L’articolo di oggi dovrebbe essere un reportage sul primo giorno di World Cyber Games giocati, di Sport Elettronici all’ennesima potenza. Soprattutto dovrebbe essere un coverage sulla magra figura che i nostri primi tre cyber atleti in gara hanno racimolato nei loro gironi. Dont (Trackmania Nations Forever), Chimaera (FIFA 09) e Cloud (Starcraft) sono usciti dai loro rispettivi gironi e le speranze dell’Italia di agguantare una qualunque medaglia sono assolutamente appese ad un filo. Anzi ad una corda di chitarra virtuale visto che ci rimangono solo MetalSlayer e Lo7 di Guitar Hero.

Queste informazioni le potete trovare su Nextgame a questo indirizzo. Ora invece voglio parlare dell’emozione che si prova a guardar perdere un tuo connazionale che dimostra comunque di potersela giocare ai vertici mondiali: Carlo “Cloud” Giannacco di Starcraft.

Oggi infatti ho assistito ad un evento che non capitava dal 2001. Ho visto giocare sul palco, quello più piccolo, il player di Como contro il beniamino della folla cinese Toodming: il tutto è stato trasmesso su un canale TV nazionale (NeoTV) ed è stato seguito sicuramente da milioni di persone. Carlo era emozionato, rosso in faccia quando l’hanno brevemente intervistato prima della partita, ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto fare una bella figura, nient’altro, contro uno dei giocatori professionisti cinesi di Starcraft.

Io ero lì e mentre pronunciava queste parole insieme a Rev e a Chimaera tenevo un tricolore e strillavo, mentre con una mano reggevo la mia inseparabile telecamera per non perdermi un’istante. Sono andato a prendere i posti appena possibile, cioè subito dopo la fine della precedente partita sul palco minore: a momenti non ci riuscivo tale era la folla intervenuta a vedere il match.

Per me, campione italiano di Starcraft nel 2001, senza mai una speranza di fare bene in campo internazionale, è stata un’emozione unica tifare un italiano. Un italiano che ha dimostrato che anche in un paese come il nostro, impegnandosi fino alle estreme conseguenze di questo “folle” gesto, si può essere considerato tra i migliori giocatori europei e mondiali in una disciplina impossibile. Solamente con la propria forza di volontà.

Cloud veniva dal girone più difficile dei WCG mai estratto dalle urne coreane. Un girone dal quale era impossibile uscire per lui. Nonostante questo in mattinata io ho assistito dietro di lui alle prime due partite giocate, contro un peruviano fortissimo e contro un americano fortissimo, entrambe vinte. La seconda, lasciatemi bullare, stravinta. So che ciò che sto scrivendo interessa a pochissime persone che seguono Inside The Game e i videogiochi in generale: è una nicchia incomprensibile il netgaming. Ma se esistesse mai una dimensione “live” dei videogiochi, come esiste per la musica, quella più emozionante sarebbe un torneo e non una fiera come Gamescom. Questo perchè quando Cloud si è levato le cuffie dopo la seconda partita vinta di seguito ed ha ricevuto gli abbracci e i complimenti di noi altri italiani che lo stavamo seguendo sfoderando un timido sorriso, è stato un momento di condivisione che raramente i “solitari” videogiochi riescono ad offrire.

Mischiare le emozioni dello sport con i videogames è stata una grande idea ma questo sistema non si alimenta senza qualcosa da vincere o da perdere.

E’ per questo che la partita a senso unico che si è vista su querl megaschermo non è un male e non mi ha colpito negativamente. Toodming ha dominato Cloud in un Zerg vs Protoss giocato davvero male dall’italiano per un fantasmiliardo di motivi diversi. Uno di questi è che di fronte a lui c’era un giocatore pagato per passare ore e ore del suo tempo su Starcraft, ma non lo ritengo nemmeno il più importante.

Ciò che distingue questo WCG dagli altri è che ho visto un mio conoscente, un ragazzo come tanti netgamer che ho conosciuto, con una scintilla negli occhi che nessuno ha. Non si allena perchè spera un giorno di diventare famoso, di diventare un professionista, di vincere un torneo o dei soldi oppure per la fama. Si allena perchè il gioco l’ha rapito e lui ha rapito il gioco e l’ha portato con sè in Cina, facendolo suo e ammaestrandolo. Finendo terzo nel girone di fuoco che si ritrovava solamente perchè una partita dopo l’altra è comunque divertente ed impegnarsi fino a farsi mangiare le carne arrivando all’osso non è così inutile o faticoso come tanti miei connazionali ritengono.

Inferno eSports Cloud mi ha dimostrato che anche nel perdere si possono raggiungere dei risultati, uno di questi è trasmettere qualcosa agli altri, a noi che ci davamo il cinque ad ogni unità che gli avversari perdevano. Il nostro entusiasmo è scemato quando le sue possibilità di qualificarsi hanno toccato lo zero ma questo è un nostro errore e rappresenta comunque poca cosa rispetto al risultato raggiunto in precedenza.

Insomma Carlo mi ha dimostrato che perdere è un emozione. Chissà che questo non possa rappresentare, comunque, una vittoria.

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Il giorno più lungo [Reportage World Cyber Games 2009 - Day 2]

Il giorno più lungo [Reportage World Cyber Games 2009 - Day 2]

C’è poco da dire, nonostante oggi si la giornata in cui ho passato più ore in maniera “attiva” che io ricordi. Grazie al Jet Lag la mia sveglia digitale, fissata per le 9 ora locale, è stata battuta da quella naturale: alle 5:04 di mattina ho spalancato gli occhi per non richiuderli fino ad ora (00:43). Anzi non è esatto: al momento sto ancora guardando un bianco schermo del computer per provare a raccogliere le mie impressioni sulla giornata di WCG appena trascorsa nonostante non ci sia molto da dire.

A parte avventure personali non proprio felici con alberghi, virus scalmanati (non attaccati al mio corpo, fortunatamente: ho però passato tutta la mattinata a mostrare l’iPhone a tutti per cercare un termometro visto che chiederlo in inglese è un’utopia) e tassisti che non parlano mezza parola di inglese, non ho proprio niente di videoludico da raccontarvi, se non che ho vinto una partita contro Cloud a Street Fighter 4 e molte contro Beta nella camera d’albergo di quest’ultimo. Avete letto bene si sono portati l’Xbox e 2 Fight Stick dall’Italia per “passare il tempo”.

La riflessione odierna quindi è sull’importanza che i “professionisti” italiani del videogioco danno all’azione stessa del giocare. Non vi ho raccontato nel report del Day 1 che sull’aereo Beta, Hauntspy e Cloud hanno passato il tempo tra i giochini messi a disposizione dalla KLM (giocando 1vs1 ad un clone di Forza Quattro da due sedili diversi) e un portatile su cui girava un emulatore di arcade con Metal Slug, Ghost’n'Goblins e altre diavolerie. Mentre ora avete appena scoperto che per passare il tempo libero in camera, quello in cui non vai in giro per la città, non puoi allenarti alla tua disciplina, non ti va di socializzare con gli altri giocatori, in una valigia era addirittura “nascosta” una Xbox 360.

Molti potrebbero criticare un attegiamento simile dando degli “stra nerd” a chi si macchia di una tale colpa. Io sinceramente non la vedo così e provo una forte empatia per la combriccola Inferno eSports (questo il clan in cui militano tutti e tre, Cloud, Hauntspy e Beta) tanto che ho passato un’ora del pomeriggio a prendere schiaffi da Cloud per poi restituirli a Beta con la mia Rose e il biondo Abel. L’importante è mischiare e non concedersi troppo al gioco. Un’ora è davvero un peccato mortale? Non credo, nonostante il portarsi l’Xbox dall’Italia potrebbe essere visto come tale.

Se hai una valigia vuota e tanta voglia di nerdare, però, perchè giudicare senza conoscere? Perchè basarsi solo sull’apparenza senza guardare la sostanza? Non è giusto e si lascia troppo spazio ad equivoci. La punta dell’iceberg è sicuramente che noi netgamer siamo innamorati del gioco e, quando non c’è, ci manca. Poi però ci stanchiamo anche noi e facciamo altro: Cloud ha letto per ore il mio numero dell’Internazionale sull’aereo, Beta non è stato fermo un attimo a parte quell’ora ed ha visitato tutta Chengdu ed Hauntspy l’ha seguito fino in discoteca stasera, luogo in cui io non mi sono recato per finire i miei articoli e scrivere sul blog.

“In tutto ci vuol misura”, dice sempre mio padre. Anche se apparentemente e in sostanza spesso i netgamer non sanno neanche il significato di questa parola, visto che giocano ore ed ore al giorno per allenarsi, alla fine i nodi vengono al pettine e quelle ore si trasformano in un viaggio gratis e in un’esperienza fantastica dall’altra parte del mondo.

Con un pizzico di videogioco extra a condire la torta ;)

(ore 01:05, domani sveglia alle 8:00… è ora di schiacciare “pubblica” e andare a dormire)

[ed ora leggetevi il mio pezzo "serio" con interviste alla nazionale italiana su Nextgame.it]

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