Scritto il 22 dicembre 2009. Tags: contest fifa 10, contest videogiochi, coverage, eventi, roma videogames festival, sfida il campione, tornei di videogiochi
Che bello usare le nuove categorie del blog…
Piano piano stiamo riducendo tutto il “casino” che c’era precedentemente e elimineremo tante categorie ridondanti per farvi trovare un blog molto più fruibile e chiaro. Adesso per esempio posso mettere questo mio articolo nella macro-categoria “opinioni” visto che sto esprimendo un parere sul Roma Videogames Festival di questo week end. Ovviamente però questa è un opinione su un evento (quindi ho flaggato la categoria “events“) che principalmente ha ospitato dei fantastici tornei di videogiochi (e quindi ho flaggato anche anche eSport e Netgaming).
E quindi, come è stato il Roma Videogames Festival? A mio avviso, (non fate i maliziosi pensando ad un effettivo “conflitto di interessi”: sapete che cerco sempre di essere oggettivo, come potete sentire dall’intervista qui sopra), l’evento è stato davvero organizzato bene e gestito altrettanto bene dall’accoppiata AIOMI ed ESC Italia.
Andiamo a livelli: di eccellente c’è stato sicuramente il livello delle competizioni. Sotto questo punto di vistale community di HaloItalia, XLC.it (col suo contest “Sfida il campione” che ha visto partecipare un vero e proprio fuoriclasse di FIFA 10, KeyVale: davvero impossibile da battere), Arcade Extreme, Tekken ecc hanno risposto davvero bene all’appuntamento. Unica nota negativa, Guitar Hero, il cui torneo ha visto iscriversi pochissimi partecipanti. Le partite che ho osservato, comunque, sono state davvero incredibili e soprattutto a Street Fighter 4 ho visto cose che voi umani… non potreste nemmeno immaginare. Ho visto, ad esempio, Gorefrost battere Shirl (di loro due potete vedere tanti ottimi video nel Coverage della Ranbat a Garbatella), ad esempio, in una partita Dhalsim contro Akuma che spero qualcuno abbia registrato (postatela nei commenti) poichè davvero INCREDIBILE.
Di buono c’è stato tutto il lato organizzativo e la comunicazione tra i vari reparti. Lavorando da molto tempo nell’ambito dei tornei di videogiochi non mi era mai capitato di lavorare a stretto contatto con persone che cercano davvero di fare di tutto perchè l’evento vada bene al di là di interessi economici o personali. Questa è una cosa bellissima che, secondo me, si è vista nel rispetto dei giocatori (tutti avevano spazio a sufficienza per giocare, buona illuminazione, ottimi monitor ecc) e dello staff. So che sembra retorica ma vorrei ringraziare quindi Marco Ambrosi de Magistris e Roberta Ippolito per l’ottimo lavoro svolto, coadiuvato ovviamente da quello dei “giganti” Marco Accordi Rickards, Raoul Carbone e da quello di tutti gli admin e lo staff (un saluto particolare a Vernon, Lo7 e a Okayasu).
Di medio c’è stato sicuramente il lato spettatori: c’era poco da fare, se non qualche partita in fun o qualche giro sulle fantastiche monopost di guida portate da DrivingItalia. La parte mediatica è stata “illuminata” solamente dalle finalissime di ogni gioco (che, a onor del vero, sono state tutte abbastanza a senso unico tranne quella di Tekken) mentre, secondo me, si poteva assolutamente alternare nella giornata di sabato qualche partita di tutti i tioli nella sala del megaschermo. Domenica è andata meglio: c’è stata la conferenza stampa (seguita da un folto pubblico) tenuta da Sebastiano Silluzzio, Simone Galli e Federico Bruneri sulla nascita di una nuova federazione italiana dedicata al netgaming e all’eSport, la FNIGE (su questo fronte vorrei dire di più ma non posso: per ora sappiate che FNIGE si sta proponendo di organizzare una serie di eventi sul territorio italiano per il 2010 che si chiamerà Italian Videogames League, un Grand Final, e una rivista sull’eSport a 360 gradi: wow, direi) il contest di FIFA 10 “Sfida il campione” anche questo molto divertente, e le finalissime di tutti i giochi (però solo 4 partite in tutto). Ecco se posso proprio dare un suggerimento per migliorare il tutto… sfruttiamo di più questo fantastico megaschermo di Technotown a Villa Torlonia, magari anche collegando ciò che si vedè su con qualche monitor “spia” nella varie sale per evitare così la dispersione dei visitatori.
Di pessimo o brutto o mal organizzato… non c’è stato davvero nulla. Fidatevi. Se ci dovesse essere un nuovo “Roma Videogames Festival” affrettatevi a visitarlo, sono convinto che ne vedrete delle belle.
Per l’intervista volevo ringraziare Valerio e il portale Wings of Magic.
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Scritto il 17 dicembre 2009. Tags: aiomi, console street fighter 4, E-Sport, esc italia, esport, evento, fifa 10, fnige, guitar hero 5, Halo ODST, tekken 6, tornei videogiochi, xbox 360, xlc
Rubo solo qualche minuto del vostro tempo per segnalarvi che questo week end ci sarà il Roma Videogames Festival, in occasione del “Natale di Roma”: un evento che si preannuncia molto interessante e ampiamente supportato, per una volta, dalle istituzioni. Organizzato da AIOMI e da ESC Italia all’interno della preziosa Technotown, già teatrò del Wings of Magic Media Festival, il Roma Videogames Festival sarà un luogo di incontro e di ritrovo per appassionati, grazie ai numerosi tornei ma anche un ponte verso le nuove generazioni di gamers, grazie alla presenza di alcune scuole che utilizzeranno il sabato mattina proprio per venire a sentire la lezione dei videogiochi.
E indovinate chi sarà il professore di questa speciale lezione?
Il sottoscritto che ovviamente sarà anche presente per le varie telecronache necessarie a spettacolarizzare le sfide tra i campioni di Street Fighter 4, Tekken 6, Guitar Hero 5, Halo ODST e Fifa 10.
A proposito di quest’ultimo le occasioni per giocare saranno doppie: ci sarà sia il torneo ufficiale che il contest di XLC.it, una community basata su Xbox Live con moltissimi progetti in mente, che regalerà una console Xbox 360 intera a chi riuscirà a battere il loro campione. Non male come iniziativa. Tra l’altro sempre loro presenteranno con una conferenza stampa, la domenica, una nuova federazione nata sotto la stella degli Sport Elettronici: la FNIGE, di cui sicuramente parleremo in seguito. Anche qui ci sarà il mio zampino… chi interverrà ne saprà, ovviamente, di più
Che altro aggiungere? Che chi non viene al Roma Videogames Festival si perderà una due giorni divertente ed istruttiva sui videogiochi?
O vi convince di più se vi dico tipo: “chi non viene al RVF non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù e quando muore va laggiù” come si fa con i bambini piccoli?
Ops, ora che ci penso, con una frase del genere rischio che molti di voi, i più blasfemi, stiano a casa appositamente
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Scritto il 18 novembre 2009. Tags: chengdu, enrico aurora, hauntspy, samsung mobile challenge, sport elettronici, wcg, wise star 2, world cyber games
Esce con qualche (argh) giorno di ritardo l’ultima puntata del mio reportage WCG sul blog. Purtroppo un “black out” di connessione e soprattutto la mia partenza intercontinentale e il mio rientro a Roma un giorno dopo non mi hanno permesso di tenermi in contatto con i miei lettori preferiti, voi, raccontandovi cosa è successo l’ultimo giorno a Chengdu, quello delle finali.
Ma un video vale più di mille parole e quindi gustiamoci la vittoria mondiale di Enrico “HauntSpy” Aurora a Wise Star 2!
Ebbene si, abbiamo vinto una medaglia d’oro. Peccato che non sia un vero e proprio oro olimpico. Qui sul blog si può dire la verità e sono convinto che Haunt non si offenderà: Wise Star 2 e Asphalt 4 sono solamente “marchette” per i WCG, leggasi “giochi promozionali”. Facevano parte, ovviamente, di un torneodiverso: il Samsung Mobile Challenge. Ma, siccome Samsung deve vendere cellulari, allora è stata fatta la finale sul palco e ad Enrico è stata consegnata una medaglia d’oro. Questo perchè ovviamente costruire una medaglia non costa molto ma, per gli organizzatori del WCG, equiparare Wise Star 2 e Asphalt agli altri giochi sarebbe stato uno scandalo di dimensioni epiche!
Già così in verità lo è. HauntSpy torna a casa con ben 6000$ che sono lo stesso premio del secondo classificato di Starcraft che è un Coreano (Stork) che ha fatto del videogioco la sua professione. Ma ci rendiamo conto? Enrico si è allenato circa 3 ore in tutto a Wise Star, lì a Chengdu, mentre Stork 8 ore al giorno per anni!!! Insomma ragazzi, io voi e Haunt stendiamo un velo pietoso sulla cosa. Bulliamoci di aver vinto una medaglie e soprattutto stringiamoci ad Enrico e alla sua felicità per aver portato a casa un po’ di soldini. Di quello sicuramente siamo tutti contenti!
Detto questo, qualcuno si starà già chiedendo: perchè un titolo simile ad un post del genere?
“I gotta a feeling, that tonight’s gonna be a good night” è la frase di una canzone, una canzone dance dei Black Eyed Peas che, in un modo o nell’altro, è rimasta nel cuore di tutto il team azzurro e rimbomba nelle mie orecchie.
Si perchè l’esperienza cinese è stata davvero un’emozione, un “feeling” ed ogni sera è stata una bella serata. Nonostante qualche screzio, qualche punto basso, qualche scivolone, ci siamo davvero divertiti e soprattutto emozionati.
Divertiti a ridere, ballare e scherzare all’italiana ed emozionati a vedere il World Cyber Games in Cina, la prima nazione che ha saputo veramente accoglierlo come si deve, come un evento.
Ma se per il divertimento certe cose sono accadute a Chengdu e a Chengdu dovranno rimanere per sempre, per quanto riguarda l’emozione non sarà mai abbastanza parlare del fatto che in Cina gli Sport Elettronici sono una realtà consolidata, che ha coinvolto 80.000 spettatori nei cinque giorni di evento, un numero assurdo ma comunque piccolo se paragonato agli 8 milioni di spettatori che in televisione hanno seguito la finale di Counter Strike.
Quindi il mio invito e il mio esempio è solo uno: se vogliamo far crescere qualcosa di lontanamente simile anche in Italia, bisogna parlarne e non rimanere zitti. Scrivere blog, rendere pubblici i video (come farò io appena riesco a lavorarli un minimo), coinvolgere gli amici e i parenti.
Perchè il sogno non si infranga mai contro la dura realtà bisogna solo continuare a sognarlo.
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Scritto il 14 novembre 2009. Tags: asphalt 4, beta, chengdu, enrico, hauntspy, lo7, samsung, samsung mobile challenge, wcg, wise star 2, world cyber games
Un aggiornamento veloce per parlare un pochino dei risultati italiani. Se avete letto il mio reportage su Nextgame.it fino all’ultima puntata, saprete che vi avevo lasciati con tre soli italiani “superstiti” dai gironi eliminatori, anche se dovrei dire solo uno per quanto riguarda i giochi “seri”. Sto parlando di Lo7 di Guitar Hero World Tour che stamattina ha perso la prima partita dei quarti di finali e si classifica ottavo al mondo in un torneo che non l’ha visto mai brillare come l’anno scorso (magra consolazione, anche il campione del mondo Monkey è uscito ai quarti).
E gli altri due che hanno passato il girone? Ovviamente sono Hauntspy e Beta degli Inferno eSports che ai giochini per telefonino si sono fatti valere! Soprattutto il primo che domani giocherà la finalissima sul palco in foto (LOL!).
Chiudo veramente qui questa parentesi perchè, nonostante io sia molto contento per Enrico che si è già intascato almeno 3000$, il fatto che queste due “discipline” non siano neanche contate nelle medaglie la dice lunga sullo stato di salute del nostro netgaming e dei nostri campioni. Questi World Cyber Games per noi sono stati una delusione a livello di prestazioni.
Vi farò sapere domani come se la caverà HauntSpy in finale contro il francese: ripeterà la testata di Zidane a Materazzi e verrà squaliicato?
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Scritto il 13 novembre 2009. Tags: AKirA, cafone, counter strike, grubby, moon, sky, warcraft 3
Oggi non voglio scrivere tanto o parlare tanto, sono stanco devo andare a letto e domani andiamo tutti a vedere i templi cinesi con la nazionale italiana. Voglio però far parlare tre immagini che, fortunatamente, non mi sono costate un occhio della testa o una fatica immane. Si perchè per uno spettatore normale dei World Cyber Games ottenere una foto con Grubby, Moon e Sky sarebbe stato impossibile o quasi. Io invece, comodamente seduto in sala stampa, ho visto passare queste tre super star davanti ai miei occhi ed ho solo dovuto chiedere: facciamo una foto insieme?
Credo che a pochissimi interessi avere una foto con dei personaggi che in Italia sono dei perfetti sconosciuti. Io però, che sono cresciuto con i replay di Warcraft 3 di Grubby, Moon e Sky sono proprio contento di sfoggiare questi tre scatti, più quello di apertura con dei cosplayer di Counter Strike.
Ed ecco la mia foto con Grubby, mitico!!!
E’ stato simpaticissimo e disponibilissimo. Mi ha anche salutato Cafone!

Anche Sky, con tutte le guardie del corpo vicino, è stato molto contento di farsi una foto con me. A momenti ero io quello famoso perchè non ho gli occhi a mandorla!

L’ultima invece, quella con Moon, è stata la più complicata. Innanzitutto perchè la guardia del corpo era molto più molesta e in seconda battuta perchè quando c’era lui in sala stampa, gli addetti cinesi avevano anche dimenticato una porta aperta e sono entrati tipo una quarantina di fan adoranti che mi hanno impedito di raggiungere il campione. Alla fine però ce l’ho fatta. Proprio quando stava andando via.

Mitico me!!!
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Scritto il 11 novembre 2009. Tags: beyond the game, chengdu, cina, E-Sport, electronic sport, esport, reportage, wcg, world cyber games
Pronti, partenza, via.
Il WCG è ufficialmente aperto visto che la cerimonia di apertura sta per concludersi tra qualche istante in uno dei due padiglioni della “Century City Venue” di Chengdu. Lo dico subito senza mezze parole: questa è l’edizione senza dubbio più maestosa mai organizzata. Nessun paragone con Singapore, che era la migliore alla quale io abbia mai preso parte: più del doppio dello spazio, un palco gigantesco e soprattutto un fiume di spettatori.
L’eSport in Cina è realtà e ovviamente gli organizzatori lo sapevano: nonostante l’alto prezzo del biglietto per entrare a vedere i World Cyber Games i fan dei videogiochi competitivi cinesi hanno risposto in massa per ammirare, salutare e fotografare i propri beniamini. Fantastico.
La cerimonia di apertura è stata molto bella, come al solito: balli tradizionali cinesi, coerografie, portabandiera di tutte le nazioni in sfilata ed un gruppo di giovani artisti che hanno eseguito la canzone “Beyond The Game” cioè l’inno dei World Cyber Games. Ma il vero spettacolo sinceramente non l’ho visto sul palco bensì davanti. E’ stata davvero un emozione gigantesca vedere il tifo da stadio e le urla che gli spettatori accorsi hanno emesso per solamente l’antipasto di un torneo di videogiochi. Inutile dire che in Italia qualcosa di simile non la vedremo mai: se per molti punti di vista siamo un paese da terzo mondo, per quanto riguarda questo aspetto particolare siamo davvero alla preistoria. O semplicemente è la Cina, insieme alla Corea del Sud, che è catapultata anni luce nel futuro.
Ciò che risulta ancor più straordinario è che qui, anche noi italiani, siamo delle celebrità. La foto qui sotto è stata scattata mentre io e la nostra nazionale posavamo per un’immagine di gruppo con il tricolore. Nel tempo di mettersi in posa e sorridere si sono radunati davanti a noi un nugulo di ragazzi per fotografarci e farsi fotografare con noi, come se fossimo delle celebrità. Di noi conoscono solamente i nickname, letti in chissà quale replay, eppure sono bastati quelli e due occhi non a mandorla per trasformare un innocuo gruppo di nerd in novelli David Beckam.
Straordinario, ripeto, straordinario!

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Scritto il 10 novembre 2009. Tags: carlo giannacco, chengdu, Cloud, dont, E-Sport, gamescom, Guitar Hero, inferno esports, lo7, metalslayer, neotv, starcraft, toodming, videogiochi, wcg, world cyber games
L’articolo di oggi dovrebbe essere un reportage sul primo giorno di World Cyber Games giocati, di Sport Elettronici all’ennesima potenza. Soprattutto dovrebbe essere un coverage sulla magra figura che i nostri primi tre cyber atleti in gara hanno racimolato nei loro gironi. Dont (Trackmania Nations Forever), Chimaera (FIFA 09) e Cloud (Starcraft) sono usciti dai loro rispettivi gironi e le speranze dell’Italia di agguantare una qualunque medaglia sono assolutamente appese ad un filo. Anzi ad una corda di chitarra virtuale visto che ci rimangono solo MetalSlayer e Lo7 di Guitar Hero.
Queste informazioni le potete trovare su Nextgame a questo indirizzo. Ora invece voglio parlare dell’emozione che si prova a guardar perdere un tuo connazionale che dimostra comunque di potersela giocare ai vertici mondiali: Carlo “Cloud” Giannacco di Starcraft.
Oggi infatti ho assistito ad un evento che non capitava dal 2001. Ho visto giocare sul palco, quello più piccolo, il player di Como contro il beniamino della folla cinese Toodming: il tutto è stato trasmesso su un canale TV nazionale (NeoTV) ed è stato seguito sicuramente da milioni di persone. Carlo era emozionato, rosso in faccia quando l’hanno brevemente intervistato prima della partita, ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto fare una bella figura, nient’altro, contro uno dei giocatori professionisti cinesi di Starcraft.
Io ero lì e mentre pronunciava queste parole insieme a Rev e a Chimaera tenevo un tricolore e strillavo, mentre con una mano reggevo la mia inseparabile telecamera per non perdermi un’istante. Sono andato a prendere i posti appena possibile, cioè subito dopo la fine della precedente partita sul palco minore: a momenti non ci riuscivo tale era la folla intervenuta a vedere il match.
Per me, campione italiano di Starcraft nel 2001, senza mai una speranza di fare bene in campo internazionale, è stata un’emozione unica tifare un italiano. Un italiano che ha dimostrato che anche in un paese come il nostro, impegnandosi fino alle estreme conseguenze di questo “folle” gesto, si può essere considerato tra i migliori giocatori europei e mondiali in una disciplina impossibile. Solamente con la propria forza di volontà.
Cloud veniva dal girone più difficile dei WCG mai estratto dalle urne coreane. Un girone dal quale era impossibile uscire per lui. Nonostante questo in mattinata io ho assistito dietro di lui alle prime due partite giocate, contro un peruviano fortissimo e contro un americano fortissimo, entrambe vinte. La seconda, lasciatemi bullare, stravinta. So che ciò che sto scrivendo interessa a pochissime persone che seguono Inside The Game e i videogiochi in generale: è una nicchia incomprensibile il netgaming. Ma se esistesse mai una dimensione “live” dei videogiochi, come esiste per la musica, quella più emozionante sarebbe un torneo e non una fiera come Gamescom. Questo perchè quando Cloud si è levato le cuffie dopo la seconda partita vinta di seguito ed ha ricevuto gli abbracci e i complimenti di noi altri italiani che lo stavamo seguendo sfoderando un timido sorriso, è stato un momento di condivisione che raramente i “solitari” videogiochi riescono ad offrire.
Mischiare le emozioni dello sport con i videogames è stata una grande idea ma questo sistema non si alimenta senza qualcosa da vincere o da perdere.
E’ per questo che la partita a senso unico che si è vista su querl megaschermo non è un male e non mi ha colpito negativamente. Toodming ha dominato Cloud in un Zerg vs Protoss giocato davvero male dall’italiano per un fantasmiliardo di motivi diversi. Uno di questi è che di fronte a lui c’era un giocatore pagato per passare ore e ore del suo tempo su Starcraft, ma non lo ritengo nemmeno il più importante.
Ciò che distingue questo WCG dagli altri è che ho visto un mio conoscente, un ragazzo come tanti netgamer che ho conosciuto, con una scintilla negli occhi che nessuno ha. Non si allena perchè spera un giorno di diventare famoso, di diventare un professionista, di vincere un torneo o dei soldi oppure per la fama. Si allena perchè il gioco l’ha rapito e lui ha rapito il gioco e l’ha portato con sè in Cina, facendolo suo e ammaestrandolo. Finendo terzo nel girone di fuoco che si ritrovava solamente perchè una partita dopo l’altra è comunque divertente ed impegnarsi fino a farsi mangiare le carne arrivando all’osso non è così inutile o faticoso come tanti miei connazionali ritengono.
Inferno eSports Cloud mi ha dimostrato che anche nel perdere si possono raggiungere dei risultati, uno di questi è trasmettere qualcosa agli altri, a noi che ci davamo il cinque ad ogni unità che gli avversari perdevano. Il nostro entusiasmo è scemato quando le sue possibilità di qualificarsi hanno toccato lo zero ma questo è un nostro errore e rappresenta comunque poca cosa rispetto al risultato raggiunto in precedenza.
Insomma Carlo mi ha dimostrato che perdere è un emozione. Chissà che questo non possa rappresentare, comunque, una vittoria.
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Scritto il 10 novembre 2009. Tags: beta, Cloud, hauntspy, inferno esports, reportage, street fighter 4, wcg, world cyber games
C’è poco da dire, nonostante oggi si la giornata in cui ho passato più ore in maniera “attiva” che io ricordi. Grazie al Jet Lag la mia sveglia digitale, fissata per le 9 ora locale, è stata battuta da quella naturale: alle 5:04 di mattina ho spalancato gli occhi per non richiuderli fino ad ora (00:43). Anzi non è esatto: al momento sto ancora guardando un bianco schermo del computer per provare a raccogliere le mie impressioni sulla giornata di WCG appena trascorsa nonostante non ci sia molto da dire.
A parte avventure personali non proprio felici con alberghi, virus scalmanati (non attaccati al mio corpo, fortunatamente: ho però passato tutta la mattinata a mostrare l’iPhone a tutti per cercare un termometro visto che chiederlo in inglese è un’utopia) e tassisti che non parlano mezza parola di inglese, non ho proprio niente di videoludico da raccontarvi, se non che ho vinto una partita contro Cloud a Street Fighter 4 e molte contro Beta nella camera d’albergo di quest’ultimo. Avete letto bene si sono portati l’Xbox e 2 Fight Stick dall’Italia per “passare il tempo”.
La riflessione odierna quindi è sull’importanza che i “professionisti” italiani del videogioco danno all’azione stessa del giocare. Non vi ho raccontato nel report del Day 1 che sull’aereo Beta, Hauntspy e Cloud hanno passato il tempo tra i giochini messi a disposizione dalla KLM (giocando 1vs1 ad un clone di Forza Quattro da due sedili diversi) e un portatile su cui girava un emulatore di arcade con Metal Slug, Ghost’n'Goblins e altre diavolerie. Mentre ora avete appena scoperto che per passare il tempo libero in camera, quello in cui non vai in giro per la città, non puoi allenarti alla tua disciplina, non ti va di socializzare con gli altri giocatori, in una valigia era addirittura “nascosta” una Xbox 360.
Molti potrebbero criticare un attegiamento simile dando degli “stra nerd” a chi si macchia di una tale colpa. Io sinceramente non la vedo così e provo una forte empatia per la combriccola Inferno eSports (questo il clan in cui militano tutti e tre, Cloud, Hauntspy e Beta) tanto che ho passato un’ora del pomeriggio a prendere schiaffi da Cloud per poi restituirli a Beta con la mia Rose e il biondo Abel. L’importante è mischiare e non concedersi troppo al gioco. Un’ora è davvero un peccato mortale? Non credo, nonostante il portarsi l’Xbox dall’Italia potrebbe essere visto come tale.
Se hai una valigia vuota e tanta voglia di nerdare, però, perchè giudicare senza conoscere? Perchè basarsi solo sull’apparenza senza guardare la sostanza? Non è giusto e si lascia troppo spazio ad equivoci. La punta dell’iceberg è sicuramente che noi netgamer siamo innamorati del gioco e, quando non c’è, ci manca. Poi però ci stanchiamo anche noi e facciamo altro: Cloud ha letto per ore il mio numero dell’Internazionale sull’aereo, Beta non è stato fermo un attimo a parte quell’ora ed ha visitato tutta Chengdu ed Hauntspy l’ha seguito fino in discoteca stasera, luogo in cui io non mi sono recato per finire i miei articoli e scrivere sul blog.
“In tutto ci vuol misura”, dice sempre mio padre. Anche se apparentemente e in sostanza spesso i netgamer non sanno neanche il significato di questa parola, visto che giocano ore ed ore al giorno per allenarsi, alla fine i nodi vengono al pettine e quelle ore si trasformano in un viaggio gratis e in un’esperienza fantastica dall’altra parte del mondo.
Con un pizzico di videogioco extra a condire la torta
(ore 01:05, domani sveglia alle 8:00… è ora di schiacciare “pubblica” e andare a dormire)
[ed ora leggetevi il mio pezzo "serio" con interviste alla nazionale italiana su Nextgame.it]
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Scritto il 09 novembre 2009. Tags: asphalt 4, beta, chengdu, cina, Cloud, dont, facebook cina, Guitar Hero, hauntspy, inquinamento, loseven, metalslayer, samsung, smog, starcraft, trackmania, wise star 2, world cyber games
Non l’ho annunciato sul blog perchè tra il fare la valigia e gli ultimi saluti prima della partenza non ho trovato il tempo ma ora, appena arrivato nella camera d’albergo, ho pensato a voi tutti. Chi l’ha letto su Facebook o chi mi conosce lo sa: sono per la quarta volta ad una Olimpiade dei videogiochi, ad un World Cyber Games e sono tornato in Asia dopo la mia esperienza di giocatore a Singapore nel 2005.
Quella che vedete nella foto, infatti, è la vista di Chengdu (in Cina) alle 6 del pomeriggio dalla mia camera d’albergo al ventesimo piano, oltre una coltre di smog.
Come nel mio primo viaggio nella terra di Mao la prima cosa che ti colpisce al volto è l’inquinamento. Qui saranno anche “avanti” sotto certi punti di vista (sicuramente non per quanto riguarda i diritti umani, ma la loro economia va fortissimo) però non vivrei in nessuna metropoli simile per nulla al mondo, visto che non vedere il sole a causa di un’eterna nube tossica rischierebbe davvero di farmi diventare pazzo.
Altra cosa negativa… ho provato a connettermi a Facebook per aggiornare i miei “amici” connessi sul mio arrivo e sulle prime impressioni e, come tante altre cose su internet, qui Facebook è bloccato (così come twitter e friendfeed,
). Avete letto bene, niente faccia libro: il mio stato verrà aggiornato al mio ritorno e non potrò caricare foto come avevo promesso e volevo.
Ovviamente lo scopo del mio viaggio, come da titolo, è assistere da giornalista ai World Cyber Games, le olimpiadi del videogioco. Scriverò qui le mie impressioni in stile blogghistico e non mancherò di farvi vedere qualche foto non pubblicabile su altri lidi. Per un reportage accurato e più professionale sto collaborando con Nextgame per cui ho scritto una bella intruduzione sull’evento che trovate a questo indirizzo.
A voi non devo spiegare cosa sono i WCG visto che ne abbiamo parlato in lungo e largo in questo blog (qui una lista dei post con tag WCC di Inside The Game) e fortunatamente potrò andare al sodo delle competizioni e dei risultati della nostra nazionale.
Specifico per ora solamente che sono 7 i nostri cyber atleti che parteciperanno al più grande torneo di Sport Elettronici del mondo: Cloud (Starcraft), Loseven e MetalSlayer (Guitar Hero), Dont (Trackmania, per lui un saluto speciale visto che ci legge sempre
), Kimera (FIFA 09), Beta e Hauntspy (Asphalt 4 e Wisestar 2, rispettivamente, 2 giochi per cellulari Samsung).
Mi fermo qui anche se vi vorrei regalare già qualche foto “comica” che ho scattato ma non vorrei far partire flame inutili quindi mi “trattengo”… almeno per ora.
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Scritto il 03 novembre 2009. Tags: 505 games, addormentare, australia, baby and me, balance, bimbo, board, fallo, mangiare, Nintendo, ruttino, Wii, wii tennis, wiimote
Davvero!!! Non me lo sarei mai aspettato, eppure l’hanno creato. Sto parlando di Baby and Me, un nuovo gioco per la Wii (ovviamente), sviluppato da 505 Games. Nella confezione troveremo il gioco e un bambolotto, o se preferite potete usare il vostro. Il wiimote va inserito all’interno del bambolotto. Non scherzo!!
Fortunatamente, il gioco sarà distribuito solo in Australia. Nulla toglie che potremmo anche iniziare una petizione online per godere anche noi di questa nuova trovata. Scherzi a parte, il gioco supporterà anche la Wii Balance Board e troveremo minigiochi come Dai da mangiare al bimbo o Fallo addormentare… dimenticavo… ci sarà anche Fagli fare il ruttino!
Il bambino piangerà, riderà e… rutterà tramite il wiimote… ideale per realizzare degli scherzi agli amici!

Purtroppo non sono riuscito a trovare video del gioco. Fateci sapere se ne trovate uno! Non vedo l’ora di inserire il wiimote dentro un bambolotto e giocarci con Wii Tennis!
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Scritto il 03 novembre 2009. Tags: assassin's creed 2, bioware, cosplay, data uscita, dragon age origins, fiera, GdR, giorgia vecchini, left for dead 2, mass effect, Risen, rpg, sfilate cosplay, street fighter 4, torneo, ubisoft fan day, uscita, videogames party
Raramente faccio dei “resoconti” degli eventi a cui partecipo, a meno che non siano dei coverage o non si tratti di un’occasione importante. Questa volta voglio fare un’eccezione per raccontarvi cosa è successo sul palco allestito da VideogamesParty al Lucca Comics and Games 2009.
Il motivo scatenante di questa mia decisione è che i volenterosi ragazzi a cui piace fare “festa” con i videogiochi, sanno effettivamente come coinvolgere gli appassionati con tornei, minicontest e soprattutto presentazioni ufficiali di titoli di prossima uscita (ma anche con delle sfilate di Cosplay presentate da Giorgia Vecchini, cioè la famosa Giorgia Cosplay in foto qui a destra).
Partiamo subito con i dettagli succosi. Durante la quattro giorni toscana VideoGamesParty ha presentato Assassin’s Creed 2 di cui abbiamo già parlato ampiamente dopo averlo visto all’Ubisoft Fan Day e altri nuovi titoli come Left 4 Dead 2 e Dragon’s Age Origins.
Inutile parlare nuovamente del titolo Ubisoft visto che l’unica differenza rispetto all’Ubisoft Fan Day è stata la mia presentazione del titolo sul palco insieme a Orio “Yoyo” Navarra che invece era da solo negli appuntamenti di Roma e Milano. Certo un dettaglio carino c’è e viene da youtube. Abbiamo lanciato dal palco una Collector’s Edition del primo Assassin’s Creed e quello che vedete nel video è il risultato.
Esilarante
Cosa si può fare per un “gadget” particolarmente ambito. Esilarante o deprimente, effettivamente, dipende dai punti di vista.
Ma andiamo avanti. Ho giocato sul palco la prima mezz’ora di Dragon Age Origins e il titolo mi sembra davvero solido. E’ vero che ovviamente, come da tradizione Bioware, per calarsi nell’atmosfera da gioco di ruolo l’incipit sia stato dedicato solamente ad alcuni dialoghi e alla creazione del personaggio. Credo che non verrò deluso all’uscita del negozio sugli scaffali il 6 Novembre, nonostante mezz’ora non sia sufficiente per esprimere alcun giudizio sul titolo. Questo perchè il feeling che mi ha trasmesso il joypad è stato letteralmente uguale a quello provato durante le prime sequenze di Mass Effect. E questo è assolutamente un bene. Brava Electronic Arts ancora una volta: un nuovo IP, rischioso ma necessario per riportare in auge gli RPG di ambientazione Fantasy.
Oltre a questo titolo attesissimo (almeno da parte mia) ho avuto l’onore di presentare al pubblico Brutal Legend, accolto con molto calore, ma di cui è inutile parlare visto che è già nei negozi (sappiate che io lo sto finendo per voi in vista di una prossima recensione) e ho visto delle demostation anche di Risen, che invece mi ha un po’ deluso.
Mentre andavo via, ho assistito ad un’intero livello cooperativo a Left 4 Dead 2 e… che dire se non che, come al solito, Valve fa le cose per bene. Mi sono fatto scappare il primo capitolo (imperdonabile) ma questo secondo credo che lo giocherò assolutamente. E’ l’uno all’ennesima potenza (migliore grafica, sonoro con pochi paragoni, nuove armi, nuovi mostri, nuove modalità, nuovi personaggi).
Poche righe sui tornei disputati allo stand di cui l’unico veramente rilevante e non-casual è stato quello di Street Fighter 4, vinto da Wonderboy con Zangief. Si avete letto bene, Shirl ha perso (Videogames Party gli porta sfortuna… l’ultimo evento che aveva perso è stato il grande torneo al Fitzcarraldo di Milano). Contro suo fratello Kim, sul palco non è riuscito a piazzare la solito combo vincente in uno scontro fratricida in tutti i sensi: Gouken contro Akuma, giocati da fratelli.
Ciò che mi preme dire però è che la formula è davvero giusta per un evento da fiera se si vuole bene ai videogiochi. Si fa giocare il pubblico e si cerca di avvicinarlo a questo fantastico mondo nei modi migliori che abbia mai visto, finalmente tutti insieme per una vera e propria “festa”. Sinceramente ho visto poche volte un pubblico così attento e numeroso, nonostante mi dispiaccia che dei vari tornei si sia riuscito a fare solo poche finali sul megaschermo (ma anche qui SF4 ha avuto un trattamento differente, con alcuni match da me commentati con due esperti giocatori del titolo Capcom, Gramas e Fugo, che ringrazio). Questo non toglie valore ad un intrattenimento davvero a 360 gradi nella nostra “nicchia” dei videogiochi.
Tornei per casual gamer (c’era anche Mario Kart), per hardcore gamer, presentazioni per coloro che volevano approfondire e minicontest per chi passava lì per caso. Tra l’altro, uno di questi minicontest ha visto il sottoscritto sfidare il pubblico a SF4
ahahah Modalità “king of the hill” sfida il campione. Ancora: ahahah
Come sapete benissimo me la cavo ma da qui a fare un contest non pensavo! Invece è andata bene, ho perso solo 2 partite
Concludendo volevo mandare un abbraccio a tutta la “banda” di VideoGames Party, ragazzi a cui sicuramente non piace solo organizzare eventi ma anche, prima di tutto, giocare. La loro strada di mixare passione e lavoro mi sembra quella giusta.
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Scritto il 24 ottobre 2009. Tags: 300, AKirA, altair, animus, assassin's creed 2, Assassini, assassino, buffet, bug, cinema, Città del Vaticano, Cortigiane, de Pazzi, doppiaggio, ezio, fallout 3, filmato, firenze, Giovanni Auditore, Hybride Tecnologies, Ladri, Lorenzo de' Medici, Lucca Comics, milano, nuoto, ocalizzazione, premi, prologo, PS3, roma, San Gimignano, sin city, soldi, spoiler, Templari, ubisoft
Stamattina, dopo aver ricevuto gentile invito da parte di Ubisoft, io e AkiRA ci siamo infilati nella metropolitana di Roma alla volta del cinema Giulio Cesare, per partecipare al Fan Day dedicato all’imminente Assassin’s Creed 2.
Tra l’altro è stata una doppia prima volta: non era mai successo che organizzassero un evento in contemporenea in due città, Roma e Milano, e mai si erano allontanati dal capoluogo lombardo.
Ben lieti di notare un buon numero di persone e di ritirare un codice bonus per un contenuto nella versione PS3, ci siamo accomodati in poltrona.
A dire il vero non sapevamo bene in cosa sarebbe consistita tutta la faccenda, che si è svolta in tre fasi, tutte molto importanti. Nella prima ci hanno mostrato il primo filmato della storia della Famiglia Auditore; nella seconda una lunga parte giocata in sala, in cui ci hanno riempito di dannosi spoiler e nella terza, ottima anche quella, io ho assalito il buffet.
Il filmato, assolutamente in linea con quello che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, è realizzato da Hybride Tecnologies, la casa di post produzione video che ha realizzato gli effetti degli adattamenti cinematografici di 300 e Sin City, recentemente acquistata da una Ubisoft in gran forma, a quanto pare pronta a sbarcare persino sul grande schermo.
A parte qualche momento in cui la sovrapposione tra attori veri e contorno digitale non è perfetta, la qualità di quanto visto è stata eccellente: in un attimo siamo stati letteralmente catapultati nella Firenze rinascimentale, per conoscere Giovanni Auditore, padre di quello che sarà il protagonista del gioco, Ezio. Gli intrecci fra famiglie rivali sembrano nascondere molti intrighi, e la presenza di personaggi storici come Lorenzo de’ Medici non fa che aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Tra qualche giorno sarà reso pubblico questo mini episodio (di cui questo era solo una minima parte) e potrete vedere coi vostri occhi l’amore riversato nel progetto.
Ma il bello doveva ancora venire.
Conclusa la visione con un bell’applauso, abbiamo avuto modo di assistere al lungo prologo del gioco vero e proprio, scoprendo un mare di freschezza e novità: per spazzare subito ogni dubbio vi dico che se tutto ciò che è stato inserito funzionerà a dovere, Assassin’s Creed 2 sarà sensazionale.
La prima parte era ovviamente ambientata nello stesso laboratorio in cui si conclude il primo capitolo, quindi ancora con Desmond e Lucy come protagonisti. Quest’ultima getta la machera e finalmente aiuta il povero pronipote del nobile Altair a fuggire dalla struttura. Come ricorderete, c’è una guerra centenaria tra Templari e Assassini: dopo aver passato un intero gioco al servizio dei primi, in questo seguito saremo ospitati nella base segreta dei secondi, con un nuovo Animus e nuovi comprimari.
Al termine della fuga, veniamo subito buttati sul diabolico marchingegno, e qui rivivremo il primo ricordo di Ezio, la sua nascita. Come visto in Fallout 3, il primissimo tutorial di movimento sarà quindi nei panni di un bebè.
In seguito faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia, dei suoi alleati e dei rivali, come la Famiglia de Pazzi: con Ezio adolescente scavezzacolo pronto a battersi per un insulto fra le strade della città toscana. Già da questi minuti in game è evidente il desiderio di Ubisoft di fare tesoro delle critiche al predecessore: non solo le missioni (tutte volte a impratichire il giocatore coi controlli) sembrano varie, ma sono liberamente ignorabili.
Due sole cose stridono in questa sezione di gioco: Ezio non è ancora un assassino (a noi hanno spoilerato il seguito… io sarò buono e lo terrò per noi), quindi è vestito come un nobile ed evidentemente le scene di salto, arrampicata e combattimento sono meno curate in dettagli come le compenetrazioni con le superfici (i piedi non “appoggiano” perfettamente sui muri ad es.); inoltre, nonostante tutti i dubbi sul doppiaggio siano fugati dalla qualità ottima della localizzazione, non è possibile sentire Ezio che risponde al fratello “fottiti“, o Maria, madre del nostro eroe che lo rimbrotta dicendo “dovresti trovare un hobby…oltre la topa“.
A parte questo, l’ambientazione è sensazionale ed è pronta a farci vivere sensazioni analoghe alla gita in Terrasanta: palazzi vicoli, strade e tetti pulsano di vita, e l’aggiunta di fazioni con cui è possibile allearsi o lottare, come i Ladri e le Cortigiane, permetterà di personalizzare la propria esperienza con vantaggi e svantaggi del tutto nuovi. Ad es., ottenendo i favori delle prostitute, queste potranno aiutarvi a fuggire ditraendo le guardie con le loro lusinghe.
Alcuni aspetti del tutto nuovi ci sono stati raccontati dal relatore, come la conferma dei luoghi in cui avverrà la storia (annunciata di una durata minima di 40 ore…fino a 90, ma qui qualche dubbio sorge): Venezia, Firenze, la Città del Vaticano e San Gimignano, con la possibilità peraltro di contribuire all’economia di quest’ultima in un modo definito simile ai gestionali.
A proposito di economia, accolgo con favore l’introduzione dei soldi, con cui comprare oggetti e migliorie, oltre che costumi e cure dai caratteristici dottori sparsi in città.
Su questo aspetto Ubisoft centra già nel segno, perchè a una rapida occhiata della mappa, questa sembra piena di opportunità, anche perchè finalmente si potrà entrare in alcune abitazioni.
Ultima nota sui difetti emersi in questa presentazione, che comunque vedeva un hardware debug (la PS3) particolarmente sotto stress: ciò non toglie che sia stato evidente un brutto bug che non permetteva di raccogliere un oggetto. Anche il breve tratto a nuoto visto è stato abbastanza deludente, perchè il mantello sulla spalla di Ezio sembra seguire una fisica irreale e approssimativa.
Tutti dettagli in ogni caso rispetto allo sfarzo visivo e contenutistico, perchè tutto sembra limato perfettamente per rasentare la perfezione.
Come nota a magine segnalo che Ubisoft avrà uno stand a Lucca Comics in cui sarà possibile vincere premi (cosa in cui noi abbiamo fallito) e provare il gioco con le proprie mani, anche se voi non avrete il buffet!
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