In Microsoft sanno quello che vogliono, e sanno come ottenerlo. Bisogna ammetterlo.
Guardando il percorso compiuto in due sole generazioni e gli ostacoli superati dal più giovane competitor del mercato console, è impressionante la caparbietà della casa di Redmond.
Certo, la tenacia è molto più facile da dimostrare con alle spalle la sicurezza economica garantita dall’essere sostanzialmente monopolisti nell’ambito dei sistemi operativi, ma è anche vero che diversi altri colossi (Apple e Panasonic, per dirne due) hanno fallito rovinosamente dove Microsoft sta riuscendo. Magari non in maniera così apparentemente naturale come è stato per Sony e la sua Playstation, ma non dimentichiamo che se non fosse incappata nell’incontenibile quanto imprevedibile successo del Wii, oggi l’Xbox360 sarebbe la prima console al mondo.
Nonostante siano proprio di questi giorni dichiarazioni rassicuranti riguardo il ciclo vitale della prima console HD al mondo, che a detta di David Hufford (Senior director of Xbox product management) non dovrebbe essere neanche a metà del suo ciclo vitale, è fuori di dubbio che in Microsoft stiano già da tempo lavorando alla loro prossima macchina da gioco.
Macchina che oltre a ribadire i punti di forza della 360 (Live!, Marketplace, retrocompatibilità, achievements, esclusive..) dovrà necessariamente fare i conti con l’evoluzione subita dal mercato in questi 5 anni.
Il pensiero corre quindi al discusso Project Natal, la vera sorpresa dell’ultimo E3, che però anche sulla scorta di ulteriori recenti dichiarazioni potrebbe uscire con un hardware sostanzialmente meno potente di quanto fosse lecito attendersi dopo le prime, luccicanti dimostrazioni. L’impressione è quindi che la periferica stia sempre più scadendo a semplice esca per casual gamers ed esperimento, utile per quelli che a Redmond lavorano sulla prossima Xbox cercando (anche loro!) una soluzione per coniugare le esigenze dei neo-giocatori con quelle dei giocatori “seri”.
Sì, perchè se Nintendo deve il suo nuovo successo ai giocatori occasionali e Sony è rimasta a galla grazie agli appassionati di hi-tech e agli affezionati al marchio, Microsoft non può prescindere dai cosiddetti hardcore gamers.
Giocatori tutti d’un pezzo, che non cedono alle lusinghe delle interfacce facili e dei minigiochi per le masse, che se un gioco non garantisce almeno 30 ore di longevità e 1000 Gamer Points non lo prendono neanche in considerazione, che chiedono sempre un livello di difficoltà in più e una “camera della vita” in meno. Giocatori che si contorcono ancora per il tradimento che ritengono Nintendo abbia perpetrato nei loro confronti, e che non tollererebbero neppure l’ombra di una svolta casual.
Quindi l’Xbox720 (che spero per loro non si chiamerà realmente così..) dovrà in primis soddisfare e tranquillizzare questa classe di iper-conservatori un po’ paranoici ma che da sempre sono anche i primi acquirenti, disposti a spendere cifre considerevoli per avere subito in casa una console appena uscita e con tutto da dimostrare. HD, 3D e quant’altro quindi non mancheranno, così come non mancherà un bel joypad classico, evoluto e stiloso quanto volete ma concettualmente tradizionale.
Accanto a questo però dobbiamo aspettarci qualcos’altro, qualcosa che permetta a tutti di fruire di qualunque gioco.
Sicuramente un sistema di guide e semplificazioni (peraltro già brevettato) concettualmente simile alla Super Guide recentemente proposta su Wii, a cui però dovrà affiancarsi un nuovo sistema di controllo (again!) che renda ogni tipo di gioco definitivamente alla portata di tutti. Ergo quello che vorrebbe essere -ma difficilmente sarà in questa generazione- Project Natal.
La differenza rispetto alla filosofia Nintendo è tanto importante quanto poco evidente. La casa di Kyoto ha infatti portato i videogiochi nelle case dei non-giocatori, mentre Microsoft si propone l’esatto contrario: portare i non-giocatori ai videogiochi, quelli veri. Un’impresa difficile, ma che potrebbe rappresentare quell’ulteriore passo avanti che Iwata e soci attualmente non sembrano in grado di fare.
Lavorando di fantasia, ma con un occhio alle notizie più recenti (”Natal? Già superato!“), si potrebbe pensare a dei guanti/maniche che consentano il controllo motorio fine, mentre una videocamera simil-Natal si occuperà di mappare la posizione del giocatore nello spazio ed i movimenti più grossolani.
Certo, aggiungendoci anche un paio di occhiali per il 3D rischieremmo seriamente di assomigliare a Robocop…
Visto il relativo insuccesso -anche e soprattutto a causa dei prezzi assurdi proposti finora- dei Games on Demand, la prossima console Microsoft dipenderà ancora dai supporti fisici e, a meno di costosi colpi di testa, è più che probabile che alla fine la scelta ricada sul Bluray, facendo un inevitabile favore a Sony.
Infine, quello su cui stavolta si spera ci siano pochi dubbi è la solidità di progetto e costruzione, per non ricadere in un nuovo Red Ring of Death, che sarebbe definitivamente letale per la credibilità di MS come produttore hardware.
D’altra parte il marketing può fare miracoli solo un numero limitato di volte.
La terza profezia di inskindamus: La terza Xbox forse non sarà la console più potente della prossima generazione, ma sarà sicuramente la prima ad uscire. Allo stesso modo torneranno il Live!, il Marketplace e le esclusive, tutti fattori chiave del successo della 360. Oltre a riproporre ed espandere quanto di buono fatto finora, la console utilizzerà il Bluray e supporterà almeno una tecnologia 3D, schierandosi subito in quella che si prospetta come una nuova, lunga guerra tra standard diversi. Per quel che riguarda l’annosa questione dei sistemi di controllo, sicuramente sarà presente un controller tradizionale, probabilmente privo di qualunque sistema di motion sensing, a cui però si affiancherà da subito un metodo di controllo alternativo ma assolutamente valido per tutti i titoli, che impiegando tecnologie diverse consentirà a tutti un approccio “fisico”, preciso ma anche semplificato persino ai giochi più ostici. Giochi che peraltro fioccheranno su una macchina che mira ad essere ancora una volta LA console per gli hardcore gamers.


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