Inside The Game è sempre aperta a “contributi” nuovi a idee nuove e a volti nuovi. Qualche giorno fa è successo che uno dei nostri moderatori del Forum di Inside The Game, tale DollMasterz (che io conosco anche di persona), mi ha mandato un messaggio privato nel quale si proponeva come “blogger per un giorno” riguardo alla recensione del mega DLC di Dragon Age Origins chiamato Awakening.E sinceramente la mia risposta è stata subito: perchè no? Provaci, se il pezzo è un buon pezzo io te lo pubblico e metto la tua firma. Beh, così è successo e quindi eccoci qui. Ovviamente per chi è interessato consiglio di non perdersi la recensione del gioco “intero” redatta daFucktotum e intitolata “Ancora Gloria per Bioware” nella quale potrete capire quanto, alla banda Inside The Game, sia piaciuto questo fantastico RPG Fantasy.
Banda Inside The Game che si amplia, almeno per un giorno, con le parole di Pierpaolo “DollMasterz” Rainaldi. Buona lettura.
Se bazzicate i videogiochi da più di 10 anni ormai e vi piacciono i giochi di ruolo, la frase qui sopra (Mira agli occhi Boo!!! Mira agli occhi, ndAKirA) deve avervi riportato alla memoria momenti indimenticabili passati con Baldur’s Gate II, l’indiscusso capolavoro Bioware! E se, come me, avete cercato in tutti questi anni il successore di Baldur’s Gate, siete sicuramente capitati nella rete di Dragon Age Origins, il gioco che forse gli si avvicina di più, pubblicato nel Novembre 2009 da Electronic Arts.
A soli quattro mesi dalla sua uscita, possiamo contare già ben tre DLC rilasciati per approfondire l’esperienza di gioco, ma solo adesso possiamo affermare con certezza di essere di fronte all’espansione che Dragon Age Origins merita; il 19 marzo infatti, è uscito in digital delivery e supporto fisico (quest’ultimo limitato alla versione PC e 360), l’attesissima conclusione della storia del Custode Grigio, dal titolo Dragon Age Awakening.

dragon age awakening screen
Partenza a razzo
Awakening vi permette di continuare l’avventura lasciata in sospeso dopo la morte dell’Arcidemone e, cosa più importante, vi permette di importare il vostro personaggio da Origins! La trama è presto detta: i Prole Oscura, allo sbando senza la guida dell’incazzoso bestio nero, si riversano nelle campagne a nord saccheggiando tutto ciò che riescono a trovare, e diventando un serio problema per le vie commerciali della città portuale di Amaranthine. Per contenere il caos generatosi quindi, vi sarà affidata l’intera arlea di Amaranthine e l’antica Fortezza della Veglia come quartier generale per reclutare nuovi custodi…ma al vostro arrivo la situazione si presenterà ben più complessa del previsto! Alcuni Prole Oscura infatti risultano più intelligenti e organizzati rispetto ai precedenti da voi affrontati, e una ristretta cerchia di loro addirittura riesce a parlare (oltre ad avere dei nomi davvero caratteristici quali “l’Avvizzito”, “il Perduto”, “il Figlio” etc etc) portando lo scontro con queste terribili creature su nuovi livelli, questa volta anche psicologici e non solo fisici, in un susseguirsi di eventi ricchi di rivelazioni interessanti e colpi di scena ben riusciti.
La trama quindi risulta ben incastonata nella cornice creata da Bioware, peccato che il tutto non riesca ad essere trasmesso a dovere al giocatore, il quale capisce cosa è accaduto solo una volta portato a termine il gioco. A creare questo senso di disorientamento è soprattutto la scelta degli sviluppatori di creare una nuova regione completamente slegata da quella visitata in Origins e, ancora di più, l’impossibilità di riunire il gruppo tanto faticosamente costruito nel gioco base.
NUOVI AMICI
Dragon Age Awakening mette a disposizione un intero nuovo cast di personaggi reclutabili e devo dire che, sebbene si senta la mancanza di alcuni punti cardine come Alistair o Morrigan,i nuovi eroi sono tutti davvero ben riusciti e ottimamente caratterizzati. Si passa da un arciere che deve riscattare il nome della propria famiglia ad uno spirito dell’Oblio intrappolato per sbaglio in un corpo mortale, sino ad arrivare ai più classici nani ubriaconi ed elfi snob. Ma il premio di miglior personaggio va al mago Anders, il quale è il motivo del mio incipit inspirato a Minsc e Boo: dopo essere stato imprigionato in una torre dalla Chiesa, questo potente mago ha avuto per sette anni come unico amico un gatto di nome Mr. Wigguns (che poi è diventato un demone dell’ira e ha scuoiato tre templari…ma questa è un altra storia!), quindi ha sviluppato uno spiccato amore per i felini…e la Bioware, che davvero pensa proprio a tutto, vi darà la possibilità nel corso dell’avventura di regalare ad Anders un micetto che lui ribattezzerà Sir Pelosotto, dando il via ad uno dei colpi di genio più grandi degli ultimi anni! Il micione infatti sarà selezionabile dall’inventario e utilizzarlo avrà l’unico scopo di far partire divertentissimi botta e risposta tra padrone e animale (senza contare le prese in giro ed i battibecchi con il nano Oghren)!
Dal punto di vista della crescita dei personaggi, il level cap è stato alzato al livello 35, dandovi la possibilità di creare delle vere macchine da guerra ambulanti (per chi ha un minimo di dimestichezza è come giocare a D&D ai livelli epici). Sono presenti numerose nuove abilità (almeno una trentina) e ogni classe base avrà due ulteriori classi di prestigio che si andranno ad unire alle quattro già presenti in Origins, permettendo di realizzare combinazioni incredibilmente varie! Stessa processo di potenziamento hanno subito le armi e l’equipaggiamento, e in generale mai vi capiterà di incappare in un oggetto o strumento che non sia magico e, di conseguenza, “pompato” a livello di caratteristiche.
TUTTO PERFETTO QUINDI?
No, Dragon Age Awakening non è un prodotto perfetto, e incredibilmente si porta dietro la maggior parte dei difettucci già presenti in Origins. Capita spesso infatti che il personaggio rimanga inchiodato mentre svolge una particolare azione e continui parte dell’avventura camminando come un idiota senza tornare alla postura normale, e ancora è possibile che, dopo aver ucciso un nemico, i personaggi continuino a bersagliare il malcapitato (morto in piedi) senza che il giocatore possa far nulla per allontanarli da lì, se non continuare in solitudine e raggiungere un cambio di location. Ma la cosa che davvero mi ha mandato in bestia è uno stupido bug che sono sicuro sia facilmente risolvibile con una patch: praticamente il gioco non riconosce i DLC precedenti, per cui se importate in Awakening un personaggio equipaggiato con strumenti raccolti nelle prime tre espansioni, lo troverete all’inizio dell’avventura a combattere in mutande i Prole Oscura, senza la possibilità di recuperare tutto il ben di Dio che si portava appresso!
Infine, il prezzo. Ho pagato 40 euro per 15 ore di gioco (comprensive di sub-quest), quindi solo venti euro in meno rispetto al gioco base che di ore ne regalava almeno il quadruplo! Insomma, dopo l’ottima trovata di rendere i DLC di Mass Effect 2 gratuiti con il cerberus network, il prezzo così alto scelto per Awakening mi è sembrato quasi un passo indietro.
Tutte magagne però che non vanno ad intaccare il valore finale del gioco, che regala momenti memorabili e sketch destinati a rimanere nel cuore dei videogiocatori per molto molto tempo…fossero tutte così le espansioni!