Plants vs Zombies è solo il più recente dei successi PopCap Games, da anni specializzata nel creare titoli a budget ridotto di immensa qualità e capaci di divertire chiunque.
Quando fu pubblicato per la prima volta nella versione Pc ottenne larghi consensi, esattamente come sta succedendo con questo porting per iPhone e iPod Touch.
Come per ogni tower defense che si rispetti, l’azione è limitata alla pianificazione di una strategia difensiva e all’accumulo di risorse necessarie per portare in campo unità migliori, al fine di contrastare varie ondate di attaccanti e debellarli fino all’ultimo.
Nello specifico ci troveremo a proteggere una fattoria dalla classica invasione di zombie, avendo a disposizione un sacchetto di semi molto speciali, per generare piante dalla caratteristiche fuori dal comune.
Da una parte saranno quindi schierati cactus, funghi allucinogeni, lancia piselli, trappole acquatiche e peperoncini, ognuno più o meno indicato per abbattere i non morti, mentre dall’altra ampio spazio alla fantasia con zombie equipaggiati in modi assurdi: secchi sulla testa, scudi, delfini sottobraccio fino a quello in puro stile Thriller, agghindato come Michael Jackson.
Ogni tipo di pianta ha effetti più o meno indicati e difese specifiche per fronteggiare l’invasione e impedirci di trovare una carcassa putrefatta nel soggiorno della fattoria, ma come è evidente i costi per ottenere le più potenti non saranno facili da supportare: per questo la risorsa più importante, la luce solare, va gestita a dovere piantando girasoli per accumulare energia, facendo sempre attenzione allo spazio di coltivazione limitato, che costringe continuamente a una pianificazione attenta, che sappia proteggere a dovere le varie file di colture.
A interrompere la linearità della meccanica “fotovoltaica”, ogni 10 livelli cambieranno alcune premesse, complicando di molto la nostra serena vita di agricoltori: prima saremo attaccati di notte, senza poter usufruire dell’energia gratuita che di tanto in tanto cade dal cielo, poi la parte centrale del giardino ospiterà una piscina su cui è possibile piantare solo vegetali acquatici o ninfee (che danno la possibilità di ospitare una pianta terrestre), per finire, nei 20 livelli conclusivi, prima con una fitta nebbia che impedisce una chiara visione della direzione degli attacchi e poi con la battaglia sul tetto, che a causa della sua inclinazione renderà inutili le piante che sparano in linea retta, da sostituire con letali catapulte dalle parabole risolutive.
Sulla base di questo sistema di gioco, PopCap ha costruito un gioiellino capace di rendere piacevole ogni pausa o attesa, data la sua natura che si sposa perfettamente con le due piattaforme Apple: coloratissimo e pieno di stile, segnato dal giusto humor anche grazie alle musiche “spaventose” e dotato di controlli eccellenti che non tradiscono davvero mai, Plants vs Zombies è certamente uno degli acquisti migliori sia per l’agricoltore neofita che per l’esperto che ha già avuto modo di provarlo per Pc.
Nonostante alcuni cali devastanti di frame rate quando lo schermo è troppo affollato, che rendono complesse e fastidiose le ultime fasi dei livelli più avanzati, per 2,39 euro è un affarone, anche se ci aspettiamo un aggiornamento che aggiunga almeno il giardino Zen, tolto da questa versione portatile.



