Archivio | Tempo Libero

In video un migliaio di oggetti di Mario dalla collezione di un undicenne!

In video un migliaio di oggetti di Mario dalla collezione di un undicenne!

Che senso ha avere un’infinita collezione che provocherebbe invidia a chiunque se poi uno non può levarsi lo sfizio di vantarsene con il mondo intero? Questo dev’essere stato il pensiero di Oscar Bown, undici anni e una grossa, enorme, infinita passione per l’idraulico più famoso del mondo.

Una passione che lo ha colpito quando aveva solo cinque anni e non lo ha mai abbandonato, portandolo a collezionade oltre un migliaio di gadget, videogiochi e pupazzetti di Mario. A rivelarlo è Mark, padre del bambino, che spiega “provengono da ogni parte del mondo” prima di rivelare “la sua collezione preferita? Quella delle figure di Super Mario Kart, composta da ben 64 pezzi”.

Grazie a Youtube ora la famiglia Bown può vantarsi con tutto il mondo del proprio tesoro in un video che non mancherà di far venire l’acquilina in bocca a puristi e fan Nintendo. Ben fatto, se uno certe soddisfazioni non se le leva da giovane….

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E così l’uomo creò il Rocket Jump! [video davvero divertente !!!]

E così l’uomo creò il Rocket Jump! [video davvero divertente !!!]

E così l’uomo creo il Rocket Jump (insieme a questo video divertentissimo che ne dimostra le potenzialità) e tutti i problemi del mondo furono mondati! Tutte le guerre furono vinte dalle persone buone e i videogiocatori, finalmente, conquistarono il mondo! Ragazzi vi consiglio di spendere i prossimi 1:35 minuti del vostro tempo (quindi solo un minuto e mezzo) nel visualizzare questo filmato. Davvero, non ve ne pentirete. L’ho preso da una segnalazione su Facebook di Nicolò Lazzati.

Il video è di: http://bit.ly/RTRocketJump

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Non proprio Lego Halo, ma ci siamo vicini [video Assault on Squad 45]

Non proprio Lego Halo, ma ci siamo vicini [video Assault on Squad 45]

Nel corso dei mesi vi abbiamo proposto molti video creati da utenti di YouTube realizzati con l’unione della tecnica stop motion e mattoncini Lego, perfetti per ricreare qualsiasi mondo di gioco visto in un videogame.
Il caso di oggi è diverso su un elemento fondamentale e non di poco conto: i modellini usati non sono Lego, ma Mega Bloks: fondamentalmente dei rivali della nota casa produttrice di mattoncini danesi.

Tutti i personaggi e i veicoli sono quindi kit completi, non modifiche: esiste una vera e propria linea apposita che prevede tutti i componenti, comprese le armi, per realizzare i vostri scontri tra Covenant e UNSC. I più attenti avranno notato che alcune delle unità arrivano dritte dritte da Halo Wars, l’RTS di 343 Studios: ad esclusione di un personaggio che ricade nella categoria di ODST, il sito ufficiale di Mega Bloks mostra solo modelli di un po’ di anni fa.

Alcuni sono perfetti, come lo Scorpion, il Warthog e le armi impugnate dai contendenti: altri un po’ meno a causa del forzato adattamento di mattoncini a posizioni o inclinazioni poco convenzionali (ad esempio il Ghost dei Covenant), ma, nonostante tutto, sia la linea di giocattoli che il filmato sono curati e piacevoli da guardare.

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Video: il parlamento europeo non è mai stato così divertente [RPG Online: Unione Europea in un videogioco]

Video: il parlamento europeo non è mai stato così divertente [RPG Online: Unione Europea in un videogioco]

L’assemblea parlamentare dell’Unione Europea, altrimenti detto Parlamento Europeo, è diventato un videogioco. Un RPG online, per l’esattezza, cioè un gioco di ruolo (GDR) dove ogni giocatore interpreta un ruolo. Si può essere un giornalista, uno studente, un membro del Parlamento e si possono creare anche altri ruoli o classi. Beh, fico. Dopo aver sparato a un sacco di mafiosi in Mafia 2 è il gioco che serve… per continuare sulla stessa lunghezza d’onda. Scusate il sarcasmo ma viviamo in un epoca buia in cui è molto difficile fidarsi di chiunque, figuriamoci dei politici!

Il titolo si chiama Citzalia e ci arriva dall’European Service Network. Insomma è un modo assolutamente originale e direi positivo per farsi conoscere all’esterno visto che ricrea in maniera virtuale il vero Parlamento Europeo e le sue dinamiche.

Credo che se questo gioco, di cui potete vedere un video qui sopra, fosse stato ambientato nel parlamento italiano, avrebbero dovuto utilizzare un altro genere videoludico, non il gioco di ruolo. Scusate l’acredine ma all’interno di Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio un RPG sarebbe stato sprecato: tutti hanno lo stesso identico ruolo! Avrei visto meglio un picchiaduro (vedi video qua sotto), come genere, ma mi avrebbe fatto contentissimo un gioco alla Postal. Per intenderci: sei un uomo che ha perso il lavoro, la famiglia e la pazienza e decidi che la cosa migliore è fare Gears of War nel parlamento. L’avrei comprato subito ;)

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Claire, il gatto che gioca ai videogiochi [Duck Hunt video divertente]

Claire, il gatto che gioca ai videogiochi [Duck Hunt video divertente]

Oggi confuteremo una delle più conosciute lezioni di biologia e confermeremo invece un luogo comune dei nostri giorni grazie all’aiuto della piccola Claire, un simpatico e sclerotico gatto giocherellone.
Anzitutto, il pollice opponibile non è la figata che ci hanno raccontato in quelle pallosissime lezioni di biologie in cui non facevamo altro che cercare un modo efficace di giocare col DS senza essere scoperti: dall’approdo della “touch generation”  persino una seppia addestrata potrebbe diventare una pro gamer.
Addirittura hanno provato a dirci che se esistesse (e esiste) una qualsiasi razza aliena capace di gironzolare per l’Universo, questa non potrebbe che avere la capacità di piegare il pollice all’interno della mano: l’evoluzione della suddetta seppia avrebbe qualcosa da mostrare a questi parrucconi, prima di spruzzarli con un po’ d’inchiostro.

La seconda, che da fiero rivale di Apple sono costretto ad ammettere, rigurda l’effettiva utilità dell’iPad: non è certo un costoso gingillo per leggere il giornale che potete scroccare al bar più vicino, ma la periferica da gioco del futuro, almeno per i vostri animaletti domestici! Pensate quanto sarebbe contenta la piccola Claire se potesse giocare a Duck Hunt con la stessa passione mostrata nel video, con in più la possiblità di acchiappare sul serio le malefiche e sfuggevoli paperelle.

P.s. quello nella foto è una beta tester di GT 5.

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I sims non mollano e ripartono in quarta! [EA registra il dominio di The Sims 4]

I sims non mollano e ripartono in quarta! [EA registra il dominio di The Sims 4]

A quanto pare, tra l’ennesima espansione e l’altra, chi di dovere troverà il tempo per dare vita pure ad un nuovo capitolo di una delle serie più controverse della recente storia videoludica, ossia The Sims. No, ovviamente le diatribe non vertono su presunte nudità sbloccabili mediante patch o amenità simili, quanto sulla reticenza di molti nel prendere anche solo in considerazione questo progetto.

Ma prima di aggiungere altro, spazio alla cronaca. E’ di questi giorni la notizia che Electronic Arts abbia registrato il dominio thesims4.com, con buona pace di tutti i detrattori che hanno quantomeno auspicato il tramonto di questa serie. A onor del vero, la registrazione risale al 28 Giugno, il che induce a pensare che qualcuno possa già averci messo le mani sopra a questo “inedito” titolo. Tuttavia continua a mancare un tassello non indifferente, vale a dire la tanto cara ufficialità.

Tornando a quanto accennavamo poco sopra, beh, il sottoscritto ha sempre teso a recepire questo pseudo-simulatore di vita reale come una sorta di AutoCAD meno elaborato e più giocoso, in cui cimentarsi nella progettazione di mega-ville con tanto di piscina e vasca idromassaggio. Sembrano così vicini eppure così lontani i tempi in cui ci si dava dentro a suon di klapaucius, seguito da innumerevoli punti esclamativi e punti e virgola. Ci volle del tempo prima di capire che il procedimento per incrementare euri fosse un attimino più complesso rispetto a quello dei simlioni. Ma poi ci penso e mi domando… al tempo non c’era ancora la lira?

via whois-search

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Cile, ai minatori intrappolati distribuite delle PSP!

Cile, ai minatori intrappolati distribuite delle PSP!

Stiamo bene, abbiate fiducia” hanno dichiarato alle loro famiglie i minatori intrappolati in Cile. Stanno bene ma si stanno annoiando, avrà pensato qualcuno: perchè non regalargli una console portatile per farli divertire con qualche videogioco? Detto, fatto. Ecco arrivare, oltre ai vivere e ai generi di prima necessità una scorta di PSP, di Sony, per cercare di far passare più velocemente il tempo che li separa dal rivedere il sole.

E si perchè la storia dei minatori cileni intrappolati sottoterra è di quelle da groppo in gola, anche se fortunatamente sta andando bene… come abbiamo appena detto. Bene per modo di dire visto che i lavori per riportarli in libertà potrebbero durare anche 4 mesi e sono già “imprigionati” da 20 giorni (dal 5 Agosto, quando la miniera ha collassato su se stessa).

Ovviamente tutto lo staff di Inside The Game augura agli uomini intrappolati laggiù di rivedere al più presto i loro cari, tutti interi! Inoltre speriamo che Sony non gli abbia regalato la PSP GO… altrimenti non possono neanche giocare a Kingdom Hearts! :)

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Gunpei Yokoi e la mostra “il dio dei giochi”; i capolavori indimenticabili del mentore di Miyamoto

Gunpei Yokoi e la mostra “il dio dei giochi”; i capolavori indimenticabili del mentore di Miyamoto

Chi è Gunpei Yokoi? Mentre tutti conoscono a menadito vita morte e miracoli del suo allievo Shigeru (cioè Miyamoto San), pochi saprebbero narrare le gesta di Gunpei Yokoi, uno dei padri fondatori dei videogiochi. Nato nel 1941, in pieno conflitto mondiale, e morto nel 1997 a soli 56 anni, Gunpei è stato per Nintendo ciò che Re Mida è stato per la mitologia: tutto ciò che toccava diventava oro.

Assunto dal colosso di Kyoto nel 1965 come supervisore alle catene di montaggio delle carte da gioco (per i più ignoranti di voi, Nintendo non ha prodotto da sempre videogiochi, anche perchè negli anni 60 non esistevano videogiochi commerciali e invece esisteva la grande N: era appunto un’azienda di carte da gioco, le famose Hanafuda Cards e giocattoli), Gunpei riuscì a cavalcare l’onda del videogioco fin da subito e fu una personalità chiave all’interno di Nintendo come Game Designer ma soprattutto come Producer. E’ anche grazie a lui che l’intuzione di Miyamoto, brillante e giovane mente dell’azienda affidata alle cure del più anziano Yokoi, di rinominare Jumpman in Mario, trasformandolo anche in un idraulico, non andò sprecata. Ma soprattutto è grazie a Gunpei Yokoi che Nintendo ha posto le basi per un dominio che dura ormai da 20 anni, quello sul mercato delle console portatili!

E’ stato proprio Gunpei Yokoi infatti ad inventare il Game Boy, creando tra l’altro un intero mercato che in precedenza non esisteva, se non tramite passatempi da un unico titolo senza giochi intercambiabili (es. Game & Watch). Ah… è anche il producer storico della serie di Metroid (che sta per tornare con Metroid: Other M di cui vi consiglio questo video spettacolare.

Ma la storia di Yokoi dovrebbe essere narrata da uno con le palle quadrate in fatto di Retrogaming, cioè MossGarden. Spero che “il sommo” ci delizi presto quindi con una sua retrospettiva. Io passo invece subito all’argomento del giorno.

In Giappone (ovviamente) ha aperto oggi, 29 Agosto, la mostra “Gunpei Yokoi, l’uomo chiamato dio dei giochi”, all’interno del Harajuku’s “Vacant”. All’interno si possono trovare i giocattoli e i primi videogiochi (alcuni ancora funzionanti) disegnati dal maestro Yokoi!

Il sito giapponese Inside Games (ehi… ci ha quasi fottuto il nome) ha pubblicato una bellissima galleria fotografica. Per chi non sarà così fortunato da prendere un volo per il paese del Sol Levante e ad andare a vederla da vicino. Io, purtroppo, non sono tra questi quindi mi accontento delle foto. Le trovate qui:

http://www.inside-games.jp/article/2010/08/23/43895.html

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La colonna sonora di TLoZ: Twilight Princess in download gratuito [OST Zelda gratis]

La colonna sonora di TLoZ: Twilight Princess in download gratuito [OST Zelda gratis]

The Legend of Zelda: Twilight Princess: quante suggestioni, quante aspettattive, quanti sogni, quante sorprese…
Come ogni capitolo nella storia della ultra-longeva saga  Nintendo non  si può certo dire sia passato inosservato: lanciato su due console (una era il corpo esanime e morente del GameCube, l’altro il nuovo di zecca Wii) tra annunci roboanti, godeva di momenti davvero straordinari, pur essendo in fin dei conti la stessa pappa mangiata così tante volte in passato.

Per fortuna la grande N sa creare titoli eccellenti in ogni caso, anche solo miscelando ingredienti vecchiotti a qualche nuova sorpresa, creando una pietanza come quelle che cucina le nonne: le hai mangiate mille volte, ma a ogni nuova occasione ti piace cullarti tra sapori familiari che diano un po’ di requie alle toste giornate nel mondo esterno.

Tutti sarete però concordi che le colonne sonore originali rasentano il top di ciò che ci viene proposto da qualsiasi sviluppatore: epiche e sognanti, fiabesche o semplicemente indimenticabili, rifuggono al semplice ruolo di accompagnamento per diventare fedeli compagne di viaggio nelle esplorazioni quotidiane.

La notizia è che cliccando direttamente sul link di ZeldaInformer potrete scaricare gratuitamente tutte le 183 tracce (comprendono sia la OST che ogni brano dal gioco) di Twilight Princess, per un totale di 347.7 MB.
Non finirà qui: a intervalli di due settimane aggiungeranno le colonne sonore dei titoli precedenti, prossimi sulla lista? Ocarina of Time e, a seguire, A Link To the Past.

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Quando Team Fortress 2 e i Monthy Python si incontrano [video divertente]

Quando Team Fortress 2 e i Monthy Python si incontrano [video divertente]

L’umorismo tipicamente britannico dei Monthy Python potrà non piacere a tutti (poveri pazzi!), ma senza dubbio la loro irriverenza, maniacale precisione nel creare sketch efficaci e faccia tosta ha influenzato la comicità di decine di artisti successivi.
Senza contare che alcuni di loro, come quel pazzoide di Terry Gilliam, hanno sfruttato il successo ottenuto per ricrearsi una verginità artistica: nel suo caso, dopo essere già stato regista di molti dei film del gruppo, quella di esplorare con immensa creatività i generi cinematografici più disparati.
Lo stesso John Cleese dal britannico amplomb e dalla comicità devastante (Un Pesce di Nome Wanda vi dice nulla?), oltre a continuare la proficua carriera d’attore, si è lanciato nel mondo del doppiaggio dei videogame, in modo così riuscito da essere incluso nel cast di Fable III (ma ha anche una succosa partecipazione in Jade Empire di BioWare).

Considerati i tre titoli dedicati ai Python negli anni ‘90 questi ragazzoni ormai un po’ attemapati non sono nuovi ad intessere rapporti col mondo dei videogiochi.

And now for something completely different:

Team Fortress 2: un gioielllino multiplayer incluso nell’Orange Box, continua a essere giocato e amato, oltre che a godere di aggiunte a vario titolo. Oggi vi mostriamo un machinima, che può considerarsi tributo ai suddetti comici, di cui grazie ai buffi personaggi del titolo Valve abbiamo la riproposizione di un del balletto dei Cavalieri della Tavola Rotonda tratto da Monthy Python e il Sacro Graal.
Ecco la scena originale:

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I videogiochi si trasformano in armi e un esercito è già addestrato: siamo noi

I videogiochi si trasformano in armi e un esercito è già addestrato: siamo noi

Nel Robotics Lab della Massachussets University si copiano gli RTS di oggi per inventare il campo di battaglia di domani. Tutto grazie all’ausilio di un sempre più performante Microsoft Surface.

D’altronde la fantasia ha sempre aiutato la realtà. I film di fantascienza di venti e passa anni fa ne sono un’ottima testimonianza, da Blade Runner a Ritorno al Futuro sono tantissimi i film che hanno anticipato e in rari casi imposto invenzioni particolari. Ora che Hollywood sembra aver perso questa abilità la palla è passata ai videogiochi, sono loro che guardano a un futuro che ancora non esiste, sono loro che si spingono aldilà del presente per proporci diavolerie ancora inesistenti su cui sbavare sopra. E poi c’è l’università del Massachussets, non sappiamo cosa studino di preciso ma al solo sentirne il nome ci vengono in mente “scoperte” incredibili, come “il pompino fa bene alla tosse”, “ecco perchè se ingoi la caramella rischi di soffocare” e la teoria dei cinque secondi entro i quali è possibile riprendere un oggetto caduto a terra e mangiarlo.

Tutto questo turbinio di eventi porta oggi a una nuova ricerca. Sempre dall’autorevole università americana è stato sviluppato un software per Microsoft Surface, la cui funzione è comandare un gruppo di intelligenze artificiali sul campo di battaglia. Rassicurante vero? Pensate le risate quando li useranno, in panciolle su una poltrona in morbida pelle, contro qualche manifestante. E Skynet ride.

Quel che colpisce noi videogiocatori non è solo l’interfaccia grafica utilizzata, fin troppo simile a uno Starcraft qualunque, ma cosa significheranno in futuro gli schermi tattili per gli amanti degli strategici in tempo reale. Godetevi il video e non dimenticate di dirci cosa ne pensate anche perchè la cosa, a ben vedere, si sta facendo fottutamente seria.

Nel sito della Robotic Lab, divisione specializzata in robotica della Massachussets University, è possibile anche scorrere tra una lunga serie di slide che spiegano bene cosa ha portato i ricercatori a investire il loro tempo sull’idea: http://www.cs.uml.edu/~mmicire/defense/

L'interfaccia grafica è basata senza sorprese su un joypad standard post PlayStation

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Jacknife Chronicles, machinima che fonde Half Life 2 e Mirror’s Edge

Jacknife Chronicles, machinima che fonde Half Life 2 e Mirror’s Edge

Mi rendo conto che un singolo video da 12 minuti sia un po’ lungo. Ma la realizzazione di The Jacknife Chronocles è superba, così come l’insieme complessivo.
Utilizzando l’ormai celebre Garry’s Mod, un editor per il motore Source attualmente commercializzato anche su Steam, dà vita a una sorta di Mirror’s Edge sanguinario ambientato nell’universo di Half Life 2.

Un risultato finale davvero esaltante per un machinima poco convenzionale e di sicuro pregio artistico, nonostante qualche difetto abbastanza evidente, in primis la trama davvero ermetica.
Per fortuna però interviene la descrizione su Youtube da parte dell’autore, kitty0706: l’Aperture Science ha vinto le ultime elezioni di City 17. Per estendere il proprio dominio sulla città ha evacuato interi quartieri, arrestando o uccidendo i cittadini che si opponevano a questa misura. Il protagonista del video, Jacknife, ha visto sua moglie picchiata e trascinata via: la sua missione è liberarla e farla pagare cara al responsabile di questa follia.

[Via Pc Gamer: Jacknife Chronicles push Garry's Mod to the limit]

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