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Mario sostituisce Dante e va all’Inferno [video divertente]

Mario sostituisce Dante e va all’Inferno [video divertente]

Simpatica e divertente questa parodia del video “scandalo” che presentò Dante’s Inferno durante l’ultimo SuperBowl,  (”Go to Hell” per intenderci).
Anche il povero Mario finisce all’Inferno, probabilmente per i suoi noti problemi con il cibo e le droghe (non solo funghi, anche i pilloloni di quando faceva il medico) ma anche per aver compiuto atti impuri con la bella Peach: o forse il suo rapporto decennale con Toad nasconde qualche segreto, come suggerisce l’immagine?

E’ bastato un po’ di lavoro e sostituire il morboso immaginario del titolo Visceral Games con quello colorato e “ciccioso” di Super Mario e il gioco è stato fatto, con risultati tutto sommato buoni.
Forse la mossa più azzeccata per suscitare ilarità è stata lasciare la colonna sonora, Ain’t no Sunshine di Bill Withers, che oltre a essere una bella canzone a prescindere crea un ottimo connubio con le immagini di entrambi i video.

Ecco quello originale, tanto per darvi tutti gli strumenti per un paragone ;)

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Pornostar e Pop star in Yakuza 4 [Rio e Mari Yaguchi nel cast]

Pornostar e Pop star in Yakuza 4 [Rio e Mari Yaguchi nel cast]

Premetto che non sono un grande esperto di Jpop, jrock o jporn ;) I nomi citati nel titolo del post, e i rispettivi visi, mi sono assolutamente sconosciuti, quindi. Certo che però, dopo una “breve” ma intensa ricerca su google, mi sono convinto della bontà della scelta di SEGA nell’includere una Pornostar e una Popstar nel cast di Yakuza 4.

Mentre in europa aspettiamo ancora l’uscita del terzo episodio, (che, lo ricordiamo, è stato purgato di alcuni suoi contenuti) in Giappone già si pensa a rilasciare il numero 4 e la strada è stata spianata da SEGA a suon di grandi nomi dello spettacolo, appunto, inclusi nel cast.

Ma andiamo a conoscere meglio le gnocche utilizzate per questa produzione: ho citato Rio e la ex cantante delle Morning Musume. , Mari Yaguchi, nel titolo ma, a dire il vero, non sono le sole a partecipare come attrici virtuali a Yakuza 4. Molte altre bellissime ragazze daranno le fattezze ad alcuni personaggi del gioco.

Anzi a dire la verità ’sta Mari Yaguchi è la più brutta del gruppo, nonostante sia la più famosa. E’ fatta così:

Mari Yaguchi la ex cantante dei Morning Musune: non certo una gran figliola...

Mari Yaguchi la ex cantante dei Morning Musune: non certo una gran figliola...

Di certo invece Rio, che ha continuato a fare il proprio mestiere il pomeriggio mentre girava le scene di Yakuza 4 la mattina, di certo non poteva essere così male. In fondo mostrare se stessa e il suo corpo è ciò che le da da mangiare (non fate battute sconce su questo concetto) e dai titoli dei film che ha interpretato sono convinto che abbia schiere e schiere di fan. Squirting young Wife e Let’s Have Sex in School non saranno proprio degli “Arancia Meccanica” ma per i patiti del cinema adult sicuramente saranno delle pietre miliari. La nostra eroina del giorno, il cui nome all’anagrafe è Tina Yuzuki, comunque, ha queste fattezze:

Rio, cioè Tina Yuzuki: ora si che si ragiona (inutile dirvi che una ricerca "più approfondinta" su internet darebbe risultati ancor più interessanti)

Rio, cioè Tina Yuzuki: ora si che si ragiona (inutile dirvi che una ricerca "più approfondinta" su internet darebbe risultati ancor più interessanti)

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Inside the Game Music! “The moon theme” da Duck Tales per NES!

Inside the Game Music! “The moon theme” da Duck Tales per NES!

Torniamo a parlare dello squisito connubio musica/videogame per rispettare la promessa della settimana scorsa, quando abbiamo parlato dei music remix di street fighter 2 . Qual’era la promessa?  Quella di parlarvi di uno dei pezzi di musica per NES più amati, coverizzati e rappresentativi dell’era 8 bit; non è il tema di Super Mario Bros e non è quello di Final Fantasy, bensì (rullo di tamburi) il tema del livello della luna del gioco di Duck Tales! Uno dei primi “tie in” con senso di esistere: anzi, addirittura uno dei migliori giochi per NES da riscoprire.

Facciamo un tuffo nel passato: l’anno è il 1990, in Italia i cartoni animati di Duck Tales venivano mandati in onda già da due anni su Raiuno, e il 14 dicembre arrivava nei negozi il videogioco tratto dalla serie. Erano tempi in cui la ben conosciuta equazione videoludica “tie-in = schifezza” stava venendo smentita grazie alla gestione Capcom delle licenze Disney, una proficua collaborazione che nello spazio di circa 5 anni (dal 1989 al 1994, senza fare troppo i fiscali) aveva prodotto, tra gli altri, piccole perle come Disney’s Magical Quest, Goof  Troop e Aladdin.

Duck Tales per NES fu proprio il primo passo di questo glorioso sodalizio: affidato alle abili mani di Keiji Inafune (Megaman, Resident Evil 4, Street Fighter 4) e Tokuro Fujiwara (Strider, Breathe of Fire, Mad World), il gioco era un platform con una scelta dei livelli non lineare; lo scopo del gioco era guidare Zio Paperone alla ricerca di sei tesori attraverso altrettanti livelli, da superare affidandosi al bastone del papero più ricco del mondo, che poteva essere usato per colpire nemici e ambienti e per saltare più in alto a mo’ di pogo.

Il punto però è un altro, o perlomeno è un altro il particolare di cui vogliamo parlare; il livello ambientato sulla luna è rimasto impresso nelle menti di molti videogiocatori d’annata per un motivo preciso: la musica, uno dei pezzi più commoventi e ben riusciti dell’era 8 bit, veramente da Oscar.

La responsabilità di aver creato una simile pietra miliare della musica videoludica va a Yoshihiro Sakaguchi, compositore al soldo di Capcom e autore delle musiche anche per Final Fight e Street Fighter 2 Hyper Fighting insieme a Yoko Shimomura. Il pezzo è stato coverizzato e remixato un po’ dappertutto in diversi stili, che spaziano dall’elettronica al metal, come nei casi del lavoro di Star Salzman per OCRemix o dei Year 200x, cover band metal dei più famosi successi videoludici.

Naturalmente un simile successo non sarebbe mai stato possibile senza un appoggio più che sfegatato da parte dei fan di tutto il mondo; appoggio che ha fatto persino sì che, a dodici anni esatti di distanza dalla pubblicazione del gioco, un fan, il cui nickname sulla rete è Skrybe, riuscisse a rintracciare grazie ai potenti mezzi del web la produttrice americana di Duck Tales, Darlene Waddington, che si prestò gentilmente a una mini intervista via email .

D’altro canto si parla di un tema musicale entrato nel cuore di ben 1.670.000 giocatori, tanto ha venduto il tie-in. Sul gioco non mancano ovviamente le curiosità, prima tra tutti l’immancabile censura imposta dalla Nintendo of America, che nelle versioni USA ed Europea ha provveduto, come da manuale, a rimuovere le croci da tutte le tombe nel livello ambientato in Transilvania. La versione beta del gioco tralaltro proponeva una variazione proprio del celeberrimo “moon theme“: una versione più lenta e dal diverso arrangiamento.

A dire l’ultima parola sull’argomento, e forse a stendere un velo dissacrante su uno dei più bei ricordi videoludici di parecchi giocatori attempati (me compreso, confesso, mi ricordo ancora quando mia madre si presentò a casa dal lavoro stringendo tra le mani la confezione della cartuccia^_^), vorrei che fosse BrentalFloss,  uno dei maestri dell’umorismo videoludico-musicale made in YouTube; con la sua cover, che getta una luce particolare sulla canzone e sulla serie dei Duck Tales.

Anche per questa volta è tutto….”dream on!”

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Maratona Metroid per beneficenza in corso [TheSpeedGamers]

Maratona Metroid per beneficenza in corso [TheSpeedGamers]

Quarantadue chilometri e centonovantacinque metri. Già solo a leggerli si fa fatica, figuriamoci a percorrerli entro un tempo limite. Per questo e per le origini storiche, la maratona è la più nobile delle competizioni: una sfida con se stessi prima ancora che con gli avversari.
Il termine stesso ha iniziato a essere utilizzato per qualsiasi prova di lunga durata e impegno constante, come il caso di oggi, che riguarda un gruppo di videogiocatori un po’ particolari.

I ragazzi di TheSpeedGamers formano una community che trae origine, come molte altre, alla vigilia di un noioso weekend di qualche anno fa.
Incerti su  un modo piacevole di passare il tempo, decisero di organizzare una maratona di videogiochi: l’idea di mandare questi eventi in streaming e raccogliere fondi per opere benefiche fu solo il secondo passo di questa encomiabile iniziativa.

Da allora sono passate 15 maratone che hanno coinvolto le serie più famose della storia del videogame: Zelda, Mario, Mother, Resident Evil, Halo, Pokemon, addirittura Final Fantasy, per un totale di più di 125.ooo dollari a favore di varie iniziative benefiche.

Proprio in queste ore è in corso la maratona di Metroid, che potete seguire dal vivo, con tanto di cronaca, al link TheSpeedGamers. Speriamo che ce la facciano a raggiungere l’obiettivo di stavolta, 15.000 dollari, un achievement che andrebbe davvero sbloccato per supportare una comunità che si occupa di dare una mano a bambini autistici e famiglie, l’Halton Autistic Family Support Group.

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Week end con il Forum di Inside The Game #6

Week end con il Forum di Inside The Game #6

Ed eccoci tornati al nostro consueto appuntamento settimanale con foto erotiche tratte dai videogiochi… Ah no scusate, quello è l’appuntamento che scrivo per Inside The Porn ;) Mentre qui, una volta a settimana, si parla di noi si parla di voi si parla di “essi” e quindi si parla del Forum, luogo d’incontro e scontro che ogni sette giorni tira fuori molti più argomenti del blog o quasi. Solo che quelli del Blog li scrivo io!!! :) (e molti qui diranno: sticazzi ;) ).

Ok, fatta questa banale e soprattutto inutile introduzione andiamo a vedere quali sono le letterine che più mi sono piaciute. Ops no, scusate, ho sbagliato di nuovo: le letterine le leggevo quando scrivevo i testi alla Posta di Sonia (LOL, ovviamente non è vero). E soprattutto osserviamo tutti insieme l’immagine allegata della principessa Peach seminuda che fa da introduzione al primo post della settimana, cioè: arte e VG? Nah meglio questo… cioè il topic della topa riguardante i personaggi dei videogiochi.

Al di là del titolo “criptico” che tutto fa pensare tranne al fatto che aprendo il topic ci ritroveremo di fronte ad immagini di quella gran figa di Ada Wong in reggicalze, questo topic penso sarà, da ora e per sempre, il mio super super preferito :) L’ha aperto quel porcone (volevo dire simpaticone ;) ) di Master of Disguise, già autore di tante altre nefandezee (volevo dire grandi thread ;) ). Ringraziatelo, su!

Passando invece alle cose meno serie (e si, perchè la topa è una cosa molto seria) andiamo al topic della settimana senza fimmine seminude (alla siciliana ;) perchè noi siamo casti e puri). Finalmente un topic dove si litiga, dove si flamma, dove ci si manda a quel paese per un motivo totalmente privo di significato: Console War – il topic per flammare (entro i limiti) aperto dal mitico dOz, altro moderatore del forum di ITG. In verità però non ho visto nessun flame e nessuna litigata, per ora, ma tanto materiale e riflessioni costruttive: una particolare mi ha colpito quella sul progaming…

Andate a leggere va, che vi fate una cultura! :)

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College Humor e “The Video Game Bosses Lament” [video divertente]

College Humor e “The Video Game Bosses Lament” [video divertente]

College Humor… wow! :) Un sito davvero come lo vorrei aprire io: creatività senza limiti e senza freni, che spesso coinvolge tanti mezzi e produzioni comunque di un certo spessore (è il caso dei fantastici video di Street Fighter: The Later Years, contenuti nel nostro post Championship mode DLC un video divertente e una recensione sul multiplayer di Street Fighter 4) ma altrettanto spesso crea video senza nessuna pretesa o soldo investito, al di là di quelli che servono per pagare l’intelligenza degli sceneggiatori.

E’ il caso del video di oggi, fantastico,  “The video game bosses lament” che vedrei bene tradotto come “La cazziata del boss (dei videogame)” perchè proprio di questo si tratta.

Immaginate che Bowser non sia un malvagio con tanti alleati fedeli ma semplicemente il capo di un’azienda (il boss, in inglese appunto) la cui “ragione sociale” è impedire a Mario di salvare la principessa. Come tratterebbe i suoi sottoposti visto e considerato che un uomo, da solo, è riuscito a passare oltre le loro difese e a sconfiggerli?

Quale sarebbe la sua reazione a fine giornata lavorativa?

Quella che vedete nel video per cui, spero, conosciate un minimo l’inglese. Da pisciarsi sotto dalle risate ;)

[via: Joystiq - College Humor reveals the video game bosses lament]

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Soffiare nelle cartucce del NES funziona davvero!

Soffiare nelle cartucce del NES funziona davvero!

Si è soliti dire che “il mondo è bello perchè è vario” , e molto spesso ciò è vero. Ma ci sono casi, come quello di cui parliamo oggi, in cui “tutto il mondo è paese“:  se eravate giovani e piacenti ai tempi del NES, ricorderete come ad ogni minimo malfunzionamento delle cartucce fosse consuetudine estrarle e dare una bella soffiata a pieni polmoni, adducendo le scuse più assurde.

Ciò che personalmente non avrei mai creduto è che questa vera e propria leggenda, oltre a funzionare quasi sempre, fosse usata in ogni dove, persino negli USA.

Voglio quindi tributare un plauso a un vero genio che, ispirato da questa simpatica abitudine, ha creato delle cartucce/armonica tutte da suonare, proprio come quelle che vedete nella foto in basso.
Sebbene il prezzo di vendita stia tendendo pericolosamente al rialzo,  infuriano su Ebay delle aste che hanno ad oggetto questi “strumenti”, le Custom Nintendo Harmonica sono a un paio di click di distanza!

P.s. quando si passò alla next gen dell’epoca, quella dei 16 bit, continuai con successo a utilizzare la tecnica suddetta, ormai svanita col passaggio a supporti più tecnologici ma drammaticamente meno romantici…

Forse sarebbe stato meglio utilizzare giochi peggiori, ma il fascino del capolavoro tira sempre...

Forse sarebbe stato meglio utilizzare giochi peggiori, ma il fascino del capolavoro tira sempre...

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Trip Hawkins: Icaro Digitale  [Inside the Museum - Personaggi Storici]

Trip Hawkins: Icaro Digitale [Inside the Museum - Personaggi Storici]

Da qualche parte del multiverso, roba da Osservatore Marvel, esisterà pure una realtà alternativa alla nostra in cui la grande scommessa digitale di Trip Hawkins abbia avuto successo. In quel particolare contesto, il visionario imprenditore statunitense dallo sguardo magnetico e il sorriso da guru motivazionale, si gode probabilmente i frutti di un impero economico paragonabile a quello di Steve Jobs… E l’intero popolo dei gamer gli è grato, perchè grazie al suo impegno, i videogiochi hanno finalmente effettuato quel salto evolutivo in grado di elevarli al pari delle più complete opere cinematografiche …

Per sua somma sfortuna, da questa parte dello specchio, le cose non sono andate esattamente per il verso giusto, tant’è che oggi il  cognome Hawkins viene abbinato solamente ad una delle epoche più oscure mai registrate nella storia di questo business.

Alla luce di questo “dettaglio” è tragicamente buffo constatare che  la carriera di Trip fosse in realtà iniziata col botto… Insomma, uno che debutta appena ventottenne tra i ranghi del settore Marketing della Apple, per poi fondare ad un solo anno di distanza una certa Electronic Arts sembrerebbe avere il Karma di Gengis Khan, piuttosto che il destino di Jake La Motta. Ed è probabilmente a causa di questa supposizione che le cose presero la brutta piega… Tra il 1982 e il 1990, Mr.Hawkins riuscì infatti ad imbeccare una  serie di vittorie commerciali tanto straordinaria da spingerlo a  ritenere che il rango di Presidente e CEO di una azienda florida come poche e destinata ad un futuro di leadership assoluta, fosse comunque riduttivo per un uomo benedetto dal tocco di Re Mida. Nell’estate del 1991, egli decise pertanto di abbandonare questa carica e sfidare il banco, tentando l’impresa definitiva: creare il sistema da gioco più potente di sempre. Una macchina dalle capacità mai viste prima che, attingendo alla promettente fonte dei “neonati” supporti digitali, sarebbe stata in gardo di trasformare in realtà l’utopistica visione di una piattaforma multimediale in grado di fondere videogame, cinema ed educazione  in un’unica esperienza interattiva.

Fu più o meno da questi propositi che nacque la 3DO Corporation e fu proprio nel tentativo di concretizzarli che Trip investì cifre ciclopiche per i due anni seguenti la nascita della stessa.  In principio, tutti i papabili partner si rivelarono piuttosto entusiasti dell’idea di supportare il lancio di questa console, ma a seguito del fallimento registrato da iniziative parallele quali l’Amiga CD32 e il CD-i della Philips, detti entusiasmi iniziarono velocemente a scemare. A pochi mesi dal debutto della macchina, Trip si trovò pertanto nella scomoda condizone di poter contare soltanto sull’appoggio di una manciata di alleati per tentare la conquista del mercato: Matsushita e Panasonic in ambito Hardware; Crystal Dynamics ed Electronic Arts in ottica software. Viziato da tali premesse, il lancio del 3DO (1994)  non  fu certo all’altezza delle ambizioni del suo vate, e ben presto ci si rese conto che la rivoluzione annunciata con tanto ardore da quest’ultimo durante la fase di sviluppo, avrebbe quantomeno tardato a venire.

3DO CONSOLE

Piuttosto che migliorare col tempo, le cose finirono tuttavia col degenerare molto più rapidamente del previsto: la mancanza di titoli di spicco, unita alle evidenti lacune concettuali riscontrabili nei famigerati Film Interattivi di cui il catalogo della console era zeppo, non tardò di fatti a sminuire la credibilità del progetto. Sicchè, quando in giro si cominciò a parlare dell’ingresso di Sony nel settore, Trip era già costretto a far l’apologia di sè stesso sulle pagine di Edge, ventilando al contempo sibillini proclami di riscossa legati all’imminente  lancio di un chip, l’M2, in grado di arricchire esponenzialmente il potenziale tecnico della sua creatura. Come alcuni ricorderanno, questa ipotetica manna dal cielo non fece neanche in tempo ad atterrare: commercialmente parlando,  il 3DO avrebbe di fatti  tirato le cuoia prim’ancora che l’add-on fosse pronto per il lancio (1996).

Deluso e sconfitto, ma non per questo domo, Trip non si perse tuttavia d’animo. Raccolti gli ultimi risparmi sopravvissuti al grande scialaquamento, egli decise di riconvertire la 3DO Corporation in una semplice third party developer (3DO Company), e per un po’ le cose andarono persino bene. Sebbene il grande sogno fosse svanito e la rivoluzione digitale divenuta una prerogativa del marchio Playstation, il vecchio leone ferito aveva trovato in franchise come Army Men la forza di ricostruirsi una dignità istituzionale. Anche stavolta,ahino,  la pacchia sarebbe però durata relativamente poco: dopo circa 7 anni vissuti a zonzo tra Saturn, PSX, N64, PC, Dreamcast, Game Cube e PS2, anche quest’iniziativa naufragò più o meno miseramente (2003), lasciando di nuovo il nostro a contemplare le rovine delle sue aspirazioni.

Benchè in giro qualcuno si diverta a dire che Trip sia impazzito per i rimorsi accumulati in tanti anni di scelte sbagliate o addirittura morto di crepacuore a seguito delle stesse, i fatti lo danno attualmente ai vertici di una piccola società indipendente chiamata Digital Chocolate, il cui scopo è quello di sviluppare software per dispositivi portatili come  PDA e i cellulari. Nel frattempo la “sua” Electronic Arts domina in lungo e largo il mondo dei videogame, e c’è da scommettere che, dietro quel rassicurante sorriso da Scientology che Hawkins continua tutt’oggi a sfoggiare imperterrito, si celi la muta amarezza propria soltanto dei più grandi giocatori d’azzardo. Quelli che hanno imparato a proprie spese che “chi troppo vuole, nulla ottiene.”

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Morire per un MMO [neonata muore in Sud Corea]

Morire per un MMO [neonata muore in Sud Corea]

Già. Questo è stato il destino di una neonata coreana di soli 3 mesi, lasciata morire dai genitori troppo impegnati a far crescere una bambina virtuale su Prius Online. Potreste mai preferire un bambino virtuale al vostro in carne ed ossa?

Venire a conoscenza di fatti del genere, soprattutto quando ci si è dentro come noi nei videogiochi, fa molto male, quante volte ci è capitato di rimandare un’uscita con gli amici o di non esserci impegnati abbastanza sullo studio a causa del nuovo favoloso gioco che aspettavamo da millenni? Lasciar morire il proprio bambino di fame è una cosa impensabile, eppure è successo, a chi daranno la colpa questa volta?

Il fatto è accaduto 5 mesi fa e da allora i genitori sono stati irreperibili, fino a giovedi scorso. Lui quarantunenne e lei venticinquenne, si erano conosciuti su internet, avendo entrambi perso il lavoro, come riporta un ufficiale sud coreano, erano diventati depressi e avevano dato la luce ad una figlia, ma avevano anche cominciato a trascorrere gran parte del loro tempo in un Internet cafe crescendo appunto, questa bimba virtuale, dando da mangiare alla loro vera bimba solo una volta al giorno.

Potremo dire che sembra impossibile che un fatto del genere possa accadere anche qui, potremmo parlare di differenze culturali, della depressione di entrambi i genitori, dei problemi dei sud coreani con il mondo online (dal 2007 è presente un campo di addestramento che li aiuta ad uscire fuori dal tunnel… online), ma pensadoci potrebbe essere anche essere fattibile, quando una coppia non è in grado di gestire il proprio bimbo. Se il videogioco diventa dipendenza totale, tanto vale smettere di giocare.

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Inside the Game Music e la storia di “Blood on the Asphalt” [Super Street Fighter 2 remix album]

Inside the Game Music e la storia di “Blood on the Asphalt” [Super Street Fighter 2 remix album]

Ancora una volta è arrivato (e ormai praticamente passato) il week end, quale momento migliore per tornare a parlare di musica, con Inside the Game Music? La settimana scorsa vi abbiamo stupito con effetti speciali, con l’intervista ai ragazzi di CouCou, netlabel tutta italiana che si occupa di micromusic (ve lo siete perso? Rimediate). Questa volta parliamo ancora di un album di riarrangiamenti dedicato a un classico dei giochi di lotta: Super Street Fighter 2!

Tutto inizia nel 2003 da Overclocked Remix, la community di remix di soundtrack videoludiche più antica e attiva di tutta la rete. Quello è infatti l’anno in cui esce la prima compilation di remix tutti dedicati a un singolo gioco: Relics of the Chozo, un album di 19 canzoni del gioco rimaneggiate da alcuni tra i migliori artisti della community.

L’esperimento riesce e ha successo, e alla prima compilation ne seguono altre otto, dedicate ai grandi classici del genere (tra gli altri Donkey Kong, Kirby, Sonic e anche un intero album di remix di Duck Hunt!); “Blood on the asphalt“, dedicata a Super Street Fighter 2, è la settima della serie, pubblicata nel 2006.

25 tracce, un’elettronica eclettica e tiratissima che rimette a nuovo i temi di ogni singolo personaggio del gioco, oltre all’opening ed ending track del gioco, il tutto sotto la supervisione di Shael Riley, e con i nomi più importanti della comunità. L’album è ovviamente un successo, tanto che in soli sei mesi (dal 26 Maggio 2006 all’ 11 Novembre 2006) viene scaricato più di 5.500 volte; ma non finisce qui.

La compilation arriva a Ray Jimenez, produttore associato di Capcom Entertainment,  che decide di contattare proprio i ragazzi di Overclocked per la colonna sonora di Super Street Fighter 2 Turbo HD Remix, riedizione del picchiaduro uscita nel 2008 su Xbox Live e PlayStation Network.

Lavorare con la ciurma di OC ReMix è stato uno degli aspetti più soddisfacenti del lavoro su SF HD Remixha dichiarato Jimenez - e ha reso il gioco un vero lavoro di gruppo. Questi tipi sono ciò che rende i fan di Street Fighter una delle costanti dell’industria videoludica. Da quando li abbiamo contattati sono stati in grado di  produrre risultati eccellenti in poco tempo, recependo positivamente qualunque richiesta avessimo. Hanno superato qualunque aspettativa e spero che in futuro ci sarà nuovamente modo di lavorare insieme.

Una mossa, quella di Jimenez, non solo decisamente astuta e che probabilmente ha contribuito ad abbassare i costi del progetto, ma che riconferma la politica varata da Capcom  USA di interscambio costante con i fan dei propri prodotti.

In armonia con le linee guida della community, naturalmente, l’intera colonna sonora del gioco del 2008 è anch’essa gratuitamente scaricabile sulla rete, in una interessante quadratura del cerchio. E vissero tutti felici e contenti.

Anche questa volta Inside the Game Music finisce qui, lasciandovi con un totale di ben 91 tracce musicali da ascoltare (25 da “Blood on the Asphalt” e 66 dalla colonna sonora di Super Street Fighter 2 Turbo HD Remix), per una settimana all’insegna di intensissimi scontri one on one; ma torneremo la settimana prossima per parlarvi di quella che è forse una delle canzoni più belle, ascoltate e riarrangiate dell’era 8 bit……chi indovina di cosa parlo, stretta di mano e bacio accademico!

Qui è possibile scaricare “Blood on the Asphalt

Qui l’OST di Super Street Fighter 2 Turbo HD Remix

“Hadouken on!?”

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Week end con il Forum di Inside The Game #5

Week end con il Forum di Inside The Game #5

Ed eccoci tornati al consueto appuntamento settimanale con Week End con il Forum! Quale migliore occasione piuttosto che il week end per parlottare con altri appassionati di videogiochi come voi? Fare degli scherzi… prendersi in giro… dare opinioni e si, anche litigare un pochettino (sempre rispettando le regole del rispetto reciproco). E quale migliore occasione per postare un’immagine di un’eroina dei videogiochi nuda o seminuda? ;)

Come al solito in questo post cerco di analizzare quelli che sono i migliori thread della settimana che ho letto (perchè lo leggo il forum… anche se non ci scrivo tanto) e devo dire che questa volta è stato molto facile.

L’argomento Il Quiz dei Nerd Ludofili mi ha colpito come un pugno di Riddick in faccia e sinceramente non c’è altro thread che possa salire sul gradino più alto del podio. E’ letteralmente geniale anche se immagino che ce ne siano di simili su tutti gli altri forum del mondo videoludico italiano. Complimenti comunque all’autore Master of Disguise, tra l’altro metallaro, per essersi inventato questo gioco.

E si, perchè il thread propone un gioco da fare tutti insieme: si posta un’immagine o più semplicemente un quiz e gli altri lo devono indovinare. A seconda della difficoltà dichiarata dall’autore della domanda si guadagnano dei punti e, chi risponde, può indire un nuovo quiz. E così via, fino all’infinito, o quantomeno fino alla fine dello spazio sul nostro scarsissimo server che ospita il forum ;)

Beh, speriamo che lo spazio basti per farmi indovinare uno dei quiz. Per ora non sarei riuscito a rispondere a nessuna delle domande! ;) Come al solito, i Nerd Ludofili migliori, non sono i blogger ma gli stessi utenti! Voi! :)

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Faccio schifo a Call of Duty! [Video divertente]

Faccio schifo a Call of Duty! [Video divertente]

Per la Infinity Ward sono giorni difficili, giorni in cui il calore dei propri fan è tra le cose che fanno sentire meglio.
Per questo motivo una volta scovato sulla rete questo divertente filmato abbiamo subito pensato di proporlo anche a voi. Per ricordarci di un Call of Duty che chissà, forse cambierà completamente faccia, ma anche per onorare uno dei più grandi giochi di questi ultimi anni, un vero e proprio fenomeno che ha imprigionato davanti al televisione milioni e milioni di persone. E tra questi giocatori la maggior parte ha sicuramente esclamata almeno una volta “io faccio schifo a Call of Duty!”.

Magari dopo una granata lanciata male, una caduta disarticolata o dopo la vergogna di una coltellata alle spalle andata troppo corta, o semplicemente perchè una cassa, cadendo dal cielo, indovinate su quale testa va a cadere?

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