Scritto il 02 settembre 2010. Tags: rocket jump, video divertente
E così l’uomo creo il Rocket Jump (insieme a questo video divertentissimo che ne dimostra le potenzialità) e tutti i problemi del mondo furono mondati! Tutte le guerre furono vinte dalle persone buone e i videogiocatori, finalmente, conquistarono il mondo! Ragazzi vi consiglio di spendere i prossimi 1:35 minuti del vostro tempo (quindi solo un minuto e mezzo) nel visualizzare questo filmato. Davvero, non ve ne pentirete. L’ho preso da una segnalazione su Facebook di Nicolò Lazzati.
Il video è di: http://bit.ly/RTRocketJump
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Scritto il 15 agosto 2010. Tags: ITG Official picdump, picdump
Mancava da un pò di tempo ed eravate in molti a chiederne il ritorno. Di cosa parliamo? Ma naturalmente dell’ITG Official Picdump, quarta edizione per piacere e me la faccia doppia, senza ghiaccio. D’altronde siamo a ferragosto e quel che serve è leggerezza, bollicine e un pò di chiappe naturalmente. Reggetevi all’elastico delle mutande!

Sono giorni caldi ma solo perchè fa caldo, è agosto! Chi soffre di più sono i telegiornali che non sanno che notizie pescare. Ma tra un servizio sul solleone e un altro sulle abbronzature dei VIP possono spuntare anche delle perle come questa. La signora Marilyn sembra abbia visto un gatto davvero molto grosso, forse un pò troppo...

Scherzi, follie, giochi, mentre molti di noi vorrebbero solo organizzare un bel falò in spiaggia con la VERA Madison Paige di Heavy Rain. Attenta a quel marpione di Scott Shelby, è proprio alle tue spalle!

Ma torniamo un attimo ai gatti. Dopo le labbra a papera che fanno tanto emo e che non piacciono a nessun maschio vivente, dal Giappone è in arrivo una nuova moda: farsi fotografare con il proprio gatto in bocca. Non ci credete? Ops, la ragazza in basso a destra ha sbagliato angolazione... MIAO!

Chi ci legge probabilmente capirà la disperazione scaturita da certi K.O.

L'importante è che la noia di certi luoghi di villeggiatura non vi spinga ad aprire la maledetta Chatroulette. Praticamente il sito web del diavolo! Webmaster? Belzebù in persona

Sì, proprio lui, Belzebù. Oramai ha anche la tessera della metro e si atteggia a brava massaia
Sarebbe dovuta finire qui ma vi avevamo promesso le chiappe e le promesse vanno rispettate!

Chiappa, prima o poi t'acchiappo!
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Scritto il 15 agosto 2010. Tags: chozo, film, fuck, guinness, macignu, parolacce, south park, team fortress 2, tf2, video, World of Warcraft, WOW
Chozo, questo è il nickname del nostro nuovo idolo. Un pazzo scatenato che all’interno di una partita di Team Fortress 2 è riuscito a tirare una quantità di parolacce da far impallidire il film di South Park (nel guinness dei primati come la pellicola con più brutte parole nella storia dell’umanità; al secondo posto “Pulp Fiction” di Tarantino, battuto di circa 150 vocaboli osceni… non so se mi spiego). E, probabilmente, tale da far impallidire la nostra bandiera tricolore dei pazzi scatenati sul web: il mitico Macignu di World of Warcraft! Se non lo conoscete (… buttatevi dalla finestra?), ne avevamo già parlato in due post: World of Warcraft Korn e Giochi a WoW? Allora qui non lavori, andateveli a recuperare subito! Comunque sia il paragone con Macignu a livello di parolacce può anche esistere ma… l’italianissimo campione di WoW fa molto ma molto più ridere di Chozo.
Insomma è stato un gioco innocuo e simpatico come TF2 a far incazzare come un’ape (sempre per citare il mitico South Park) questo ragazzino americano. Nel video, montato da un suo compagno di sventure, c’è un fantastico “fuck count”, cioè un contatore utile allo scopo di tenere per voi il numero delle imprecazioni riversate nel microfono dal grande Chozo.
Quasi quasi provo ad emularlo nella mia prossima partita a Street Fighter va… magari è la volta buona che divento famoso
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Scritto il 14 agosto 2010. Tags: 2009, 8 bit, arte, Consoul, Lasse Gjertsen, video
Immaginate se, alla fine della nostra vita, potessimo scegliere se ripercorrerla, facendo delle scelte diverse, o se chiuderla li. Questa è in grosso modo la trama di Consoul, un video del 2009 di Lasse Gjertsen.
Prendendo spunto da molti videogiochi del passato, Lasse ha realizzato un piccolo capolavoro in 8-bit con alcune sequenze in 3D. In circa 15 minuti assistiamo alla vita del protagonista, la sua nascita, il lavoro, il matrimonio, l’adulterio e la morte, da solo, dove lo attende il meritato riposo, e invece no. Arrivato in una sorta di limbo, ecco che appare una console (da qui appunto il titolo, Consoul) e una televisione, con la scritta “Premi un tasto per rigiocare” degno di ogni videogame che si rispetti, Ed ecco dunque che il nostro personaggio ha una seconda possibilità, o se vogliamo, un playthrough alternativo da seguire. Abbandona la scuola, fa soldi facili rapinando il negozio di biciclette dove lavorava nella vita precedente, diventa una rockstar, si dà agli eccessi e muore di overdose, ma questa volta, davanti la Consoul, decide di non scendere giù, meglio godersi per sempre il paradiso dei videogiochi. Questa volta è Game Over.
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Scritto il 29 luglio 2010.
I mondiali di calcio sono alle spalle. La nostra figura di merda come nazionale anche. La figura, di altrettanto materiale, di nella finalissima contro la spagna, però, ancora brucia ai tifosi olandesi. E si, quando uno sbaglia un gol come quello che Robben ha sbagliato in una partita del genere, solo contro Casillas… c’è veramente da incazzarsi. E così è stato, il giocatore del Bayern di Monaco (che sembra pure un vecchietto) è oggetto di scherno totale in questo video in cui, a causa di una sua caduta e di un fotogramma un po’ svilente, è stato trasformato … in una palla!
Una palla da calcio nelle migliori azioni della storia. Una palla da basket oppure… la palla di pong, la sfera di fuoco di Super Mario ecc ecc. Guardatelo tutto questo video, perchè fa morire dalle risate. Povero Robben!
[via: Anna Rosa D'Ambrosio, la mia collega!
]
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Scritto il 18 luglio 2010. Tags: activision, Call of Duty: Modern Warfare 2, easter egg, infinity ward, PC, PS3, video divertente, xbox 360
Ma quanto ci piacciono gli easter eggs nei videogiochi? Qui ad Inside the Game li adoriamo, perchè sono veri e propri atti d’amore degli sviluppatori nei confronti dei loro affezionati clienti: noi giocatori. Alcuni giochi ne sono pieni, mi viene da pensare ai titoli Valve o Bungie, altri ne hanno pochissimi e segretissimi (chi ricorda l’uomo seduto al gabinetto nel primo Gears of War?), altri ancora sono stati gradite sorprese, come Just Cause 2 (mica vi sarete persi la top ten degli easter eggs più divertenti di Just Cause 2 vero?), ma purtroppo alcuni videogiochi ne sono privi.
E quindi, come Internet in questi anni ci ha insegnato, che si fa quando una cosa non esiste ma in tanti vorrebbero vederla? Semplicemente la si inventa, magari portando a sostegno della propria tesi anche un video di ottima fattura…questo è l’esempio del caso di oggi, e di un ragazzo inglese che ha creato ad hoc un video per un finto easter egg di Call of Duty Modern Warfare 2.
Siamo nella mappa Underpass, e il ragazzo ci mostra chiaramente come, sparando in un determinato ordine ad una porta della mappa, sia possibile far uscire una casalinga innervosita dal rumore degli spari pronta a farci fuori! Vi lasciamo al video che sicuramente vale più di mille parole, ma vi ricordiamo ancora una volta che si tratta di un fake bello e buono, quindi non provateci perchè tanto non riuscirete a vedere nulla!!!
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Scritto il 16 luglio 2010. Tags: activision, bobby kotick, brutal legend, tim Schafer
Quando Tim Schafer ha espresso la propria opinione sull’ ex CEO di Activision (quella in cui le parole ‘Kotick‘ e ‘pirla’ venivano associate con risultati insospettabilmente armoniosi), era prevedibile che qualcuno si muovesse in difesa di quest’ultimo. È stata Maryanne Lataif, responsabile per le comunicazioni corporative di Activision-Blizzard, a raddrizzare la schiena di Schafer dichiarando quanto segue a nome della compagnia:
“L’affermazione di Tim Schafer per cui Bobby Kotick si vanterebbe di detestare i videogiochi è semplicemente falsa. Bobby ha sempre amato i videogiochi e questa industria, ma in quanto presidente di una compagnia che produce giochi apprezzati da milioni di persone, il suo tempo è richiesto al punto da rendergli difficile giocare tanto quanto vorrebbe, o quanto faceva un tempo. [...] Tra l’altro, come lo stesso Schafer ha confermato, egli non ha mai incontrato di persona Bobby Kotick.”
Non siamo del tutto sicuri che questo comunicato possa salvare il buon Tim da una manciata di denunzie per diffamazione, e sospettiamo sia questo il motivo per cui il designer di Brutal Legend ha prontamente effettuato un rollback su quanto affermato in principio. Sentite un po’ cosa dichiara ai microfoni di Eurogamer:
“È stato un incidente. Stavo per cambiare il titolo della mia conferenza in ‘come concedere interviste ed assicurarsi che il microfono sia spento’. Avrei dovuto tenere la bocca chiusa: è incredibile come in questa industria sia facile bruciare i ponti. Fondi la tua compagnia e non devi più lavorare per quel boss rompiscatole. Senza far nomi [bel tempismo, Tim! - ndStrider].
È un po’ come ne ‘L’Impero Colpisce Ancora’ – entri in una stanza e ‘merda, c’è Darth Vader al tavolo!’. È un’industria piccola, e girano sempre le stesse persone. Nessuno va via sul serio.”
Sembra un po’ la reazione di un bimbo beccato con le mani immerse nel barattolo di Nutella che gli era stato proibito, ed anche questo sorprende relativamente poco. È davvero una fortuna che all’alba di questa imbarazzante gaffe, i quattro nuovi progetti di Double Fine abbiano già trovato dei publisher…
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Scritto il 14 luglio 2010. Tags: activision, brutal legend, Robert Kotick, tim Schafer
Nel competitivo ambiente del videogioco, capita spesso di sentir volare qualche parola non esattamente contemplata nei dizionari di Oxford (le fischiano le orecchie, Mr. Jaffe?). Ben più raro è invece che un addetto ai lavori ne apostrofi un altro in maniera a dir poco colorita, specie se il destinatario degli improperi risponde al nome di Robert Kotick. Volete conoscere l’identità del temerario sfidante, evidentemente incoraggiato dalla recente abdicazione di Bob dal trono di Activision? Esatto, si tratta di quel bontempone di Tim Schafer (Brutal Legend), davvero schietto nell’esprimere la propria opinione a riguardo dell’ ex presidente:
[Attenzione: le dichiarazioni che seguono contengono un linguaggio scurrile. Vi abbiamo avvertiti!]
“I suoi obblighi sono verso gli investitori. Bene, ma non per questo dovrebbe comportarsi da pirla, giusto? Credo che esista un modo per occuparsene senza diventare un totale stronzo. Dovrebbe essere possibile, ma a lui non interessa.
[Kotick] si vanta di non amare i giochi, ed io non credo che questo sia il giusto atteggiamento per occuparsene in generale. Non mi pare che la nostra industria produca aggeggini.
Potremmo affrontare [la produzione di giochi] come si affronta quella di saponette, cercando di creare la saponetta più economica possibile. Per l’industria non sarebbe un bene. Non puoi fissarti con un prodotto che va forte, spremerlo all’inverosimile e poi andare avanti col prossimo. Ad un certo punto devi anche creare, costruire qualcosa.
Se tutto va bene, adesso si dedicherà ad altri tipi di industria. Qualcosa con cui fare più soldi. Cuscinetti a sfera… No, qualcosa di più vicino alle sue passioni. Produrre armi?”
Se il buon Schafer può permettersi di favellare in cotal guisa, probabilmente è perchè non teme più di tanto lo stuolo di avvocati di cui si circonda Kotick: d’altra parte, li ha già affrontati in passato nel tentativo (riuscito) di strappare il suo Brutal Legend dalle grinfie di Activision. Dichiarazioni del genere, inoltre, confermano la pessima fama di cui Sua Malvagità Bob gode non solo tra il pubblico, ma anche all’interno della stessa gaming industry: non c’è da stupirsi se il nuovo presidente Eric Hirshberg ha incluso tra le sue priorità quella di ricostituire un’immagine aziendale meno antipatica.
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Scritto il 14 luglio 2010. Tags: dragon quest, Dragon Warrior, enix, giappone, pubblicità, spot, yuji horii
Generalmente, sorrido un po’ immaginando le reazioni dei giocatori più giovani di fronte a retro-news come questa: abituati alle meraviglie del Web 2.0 ed al modo in cui oggi la tecnologia permea il mondo della pubblicità, trovarsi di fronte ad esempi di assoluta analogicità anni ‘80 può suscitare divertimento, a volte stupore, senz’altro un po’ di tenerezza. Ho ritrovato un pizzico di tutte queste emozioni nel video che vi presentiamo oggi, una curiosa carrellata di tutti gli spot giapponesi dedicati al mito di Dragon Quest.
È interessante notare come sin dai tempi in cui Enix si chiamava ancora Enix (con tutte le implicazioni nostalgiche del caso), la maggior parte delle reclame siano state realizzate con attori in carne, ossa e costume di scena: si tratta probabilmente di un’allusione al fatto che Dragon Quest apporti un tocco di avventura e magia alla realtà di tutti i giorni, un concetto a cui il pubblico giapponese deve credere ancora molto. Lo stesso Yuji Horii ha recentemente dichiarato che il successo di Dragon Quest deriva in buona parte dal suo essere argomento di discussione quotidiano per la gente (“dove sei arrivato oggi?”, “come faccio a sconfiggere quel mostro?”).
Si intuisce inoltre come la crescente popolarità della saga abbia di volta in volta reso facoltativo il riferimento diretto ai giochi: nel caso estremo delle reclame di Dragon Quest IV, poche inquadrature fisse su scenari urbani ed il tema musicale di sottofondo bastavano a rievocare nel pubblico giapponese i concetti di cui sopra, riaccendendo col minimo sforzo l’interesse verso un nuovo capitolo.
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Scritto il 13 luglio 2010. Tags: indie games, pOnd
Esistono momenti in cui anche il più guerrafondaio dei giocatori ha diritto a riporre lo shotgun, distendere i sensi ed entrare in armonia con il creato… o perlomeno, con la parte di esso che non ha precedentemente spogliato di ogni forma vivente ed incenerito. A tal proposito ci viene incontro l’ultimo gioco targato Peanut Gallery, intitolato semplicemente pOnd. La definizione di “gioco”, a ben vedere, calza piuttosto larga ad una esperienza che si propone di rilassarvi il più possibile, chiedendovi di usare un solo tasto e modulare la respirazione.
L’interazione è davvero limitata, ma l’abbinamento tra finali multipli ed alcune trovate davvero sorprendenti rende pOnd un ottimo modo per impiegare quel breve arco di tempo che intercorre tra una partita a Singularity (gioco che incidentalmente spacca, come ampiamente documentato dalla nostra recensione di Singularity ”Combatti il passato, cambia il futuro”) e l’ennesimo scontro multiplayer in Modern Warfare 2. Il gioco vi ruberà al massimo cinque minuti, ragion per cui vi consigliamo caldamente di provarlo e di postare le vostre impressioni… Perchè arriveranno, statene certi.
Link al sito ufficiale di pOnd
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Scritto il 11 luglio 2010. Tags: konami, retrogaming, snes, spot, super castlevania IV, super famicom
Presentiamo oggi su Inside The Game uno spot pubblicitario per Super Castlevania IV, capitolo della famosa saga Konami uscito nel 1991 per Super Nes…ma perchè, vi starete chiedendo? Un po’ perchè nel ‘91 avevo 3 anni e ancora non scrivevo su Internet, un po’ perchè siamo sicuri che il retrogaming (anche se qui di “gaming” c’è ben poco!) vi faccia piacere ogni tanto, ecco la meravigliosa pubblicità!
A questo punto, dopo averla vista, se NON avete voglia di giocare a Super Castlevania IV siete assolutamente normali! D’altronde il video non è altro che una accozzaglia di immagini del gioco mixate ad un metal/j-pop di tutto rispetto e soprattutto alla goffa corsa di un disperato travestito da Dracula, che si aggira completamente ammattito nei corridoi del suo tetro (?) castello.
Nella migliore tradizione di spot Jappi, che si tratti del nuovo Pokemon con due teen-ager che urlano mentre giocano al Ds o che si tratti di Gears of War con la ragazza che ciba e coccola la locusta mutante sotto il suo letto (true story!), anche questo progenitore risalente al 1991 merita di essere visto per l’assoluta sobrietà con cui i nostri amici otaku riescono a riassumere le caratteristiche principali di un gioco che, almeno in teoria, dovrebbero convincerci a comprare!
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Scritto il 07 luglio 2010. Tags: press play on tape, video musicale
La cultura del gaming è ormai parte integrante della nostra società e sempre più spesso ormai generi una volta lontani (come Cinema e videogiochi) si avvicinano cercando di offrire a noi appassionati il massimo livello di intrattenimento possibile.
Già perchè non conta cosa vi piaccia fare in un videogioco, che sia raccogliere monete, malmenare divinità greche o motosegare aberrazioni, quello che conta è che siate Videogiocatori, e quindi appartenenti tutti alla stessa meravigliosa famiglia!
E così, vogliamo rendere omaggio al Videogioco con il video della nuova canzone dei PRESS PLAY ON TAPE, gruppo inglese che molto spesso ci regala perle a contenuto videoludico (primo fra tutti il rifacimento in chiave rock del tema di Monkey Island 2, al momento in download sulla mia Xbox!)….poche parole sul pezzo, vi invitiamo a sentirlo perchè davvero ben realizzato…è dedicato ai videogiocatori che, nel momento in cui accendono la console e prendono in mano il joypad, si dimenticano dei problemi e diventano supereroi!
Tutti noi siamo The Man with the gun!!!
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