Scritto il 16 luglio 2010. Tags: activision, bobby kotick, brutal legend, tim Schafer
Quando Tim Schafer ha espresso la propria opinione sull’ ex CEO di Activision (quella in cui le parole ‘Kotick‘ e ‘pirla’ venivano associate con risultati insospettabilmente armoniosi), era prevedibile che qualcuno si muovesse in difesa di quest’ultimo. È stata Maryanne Lataif, responsabile per le comunicazioni corporative di Activision-Blizzard, a raddrizzare la schiena di Schafer dichiarando quanto segue a nome della compagnia:
“L’affermazione di Tim Schafer per cui Bobby Kotick si vanterebbe di detestare i videogiochi è semplicemente falsa. Bobby ha sempre amato i videogiochi e questa industria, ma in quanto presidente di una compagnia che produce giochi apprezzati da milioni di persone, il suo tempo è richiesto al punto da rendergli difficile giocare tanto quanto vorrebbe, o quanto faceva un tempo. [...] Tra l’altro, come lo stesso Schafer ha confermato, egli non ha mai incontrato di persona Bobby Kotick.”
Non siamo del tutto sicuri che questo comunicato possa salvare il buon Tim da una manciata di denunzie per diffamazione, e sospettiamo sia questo il motivo per cui il designer di Brutal Legend ha prontamente effettuato un rollback su quanto affermato in principio. Sentite un po’ cosa dichiara ai microfoni di Eurogamer:
“È stato un incidente. Stavo per cambiare il titolo della mia conferenza in ‘come concedere interviste ed assicurarsi che il microfono sia spento’. Avrei dovuto tenere la bocca chiusa: è incredibile come in questa industria sia facile bruciare i ponti. Fondi la tua compagnia e non devi più lavorare per quel boss rompiscatole. Senza far nomi [bel tempismo, Tim! - ndStrider].
È un po’ come ne ‘L’Impero Colpisce Ancora’ – entri in una stanza e ‘merda, c’è Darth Vader al tavolo!’. È un’industria piccola, e girano sempre le stesse persone. Nessuno va via sul serio.”
Sembra un po’ la reazione di un bimbo beccato con le mani immerse nel barattolo di Nutella che gli era stato proibito, ed anche questo sorprende relativamente poco. È davvero una fortuna che all’alba di questa imbarazzante gaffe, i quattro nuovi progetti di Double Fine abbiano già trovato dei publisher…
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Scritto il 14 luglio 2010. Tags: activision, brutal legend, Robert Kotick, tim Schafer
Nel competitivo ambiente del videogioco, capita spesso di sentir volare qualche parola non esattamente contemplata nei dizionari di Oxford (le fischiano le orecchie, Mr. Jaffe?). Ben più raro è invece che un addetto ai lavori ne apostrofi un altro in maniera a dir poco colorita, specie se il destinatario degli improperi risponde al nome di Robert Kotick. Volete conoscere l’identità del temerario sfidante, evidentemente incoraggiato dalla recente abdicazione di Bob dal trono di Activision? Esatto, si tratta di quel bontempone di Tim Schafer (Brutal Legend), davvero schietto nell’esprimere la propria opinione a riguardo dell’ ex presidente:
[Attenzione: le dichiarazioni che seguono contengono un linguaggio scurrile. Vi abbiamo avvertiti!]
“I suoi obblighi sono verso gli investitori. Bene, ma non per questo dovrebbe comportarsi da pirla, giusto? Credo che esista un modo per occuparsene senza diventare un totale stronzo. Dovrebbe essere possibile, ma a lui non interessa.
[Kotick] si vanta di non amare i giochi, ed io non credo che questo sia il giusto atteggiamento per occuparsene in generale. Non mi pare che la nostra industria produca aggeggini.
Potremmo affrontare [la produzione di giochi] come si affronta quella di saponette, cercando di creare la saponetta più economica possibile. Per l’industria non sarebbe un bene. Non puoi fissarti con un prodotto che va forte, spremerlo all’inverosimile e poi andare avanti col prossimo. Ad un certo punto devi anche creare, costruire qualcosa.
Se tutto va bene, adesso si dedicherà ad altri tipi di industria. Qualcosa con cui fare più soldi. Cuscinetti a sfera… No, qualcosa di più vicino alle sue passioni. Produrre armi?”
Se il buon Schafer può permettersi di favellare in cotal guisa, probabilmente è perchè non teme più di tanto lo stuolo di avvocati di cui si circonda Kotick: d’altra parte, li ha già affrontati in passato nel tentativo (riuscito) di strappare il suo Brutal Legend dalle grinfie di Activision. Dichiarazioni del genere, inoltre, confermano la pessima fama di cui Sua Malvagità Bob gode non solo tra il pubblico, ma anche all’interno della stessa gaming industry: non c’è da stupirsi se il nuovo presidente Eric Hirshberg ha incluso tra le sue priorità quella di ricostituire un’immagine aziendale meno antipatica.
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Scritto il 11 giugno 2010. Tags: deus ex human revolution, George W. Bush, screenshot
Lungi dall’essere stato protagonista di semplici momenti divertenti, George W. Bush è senza dubbio stato un Presidente controverso. Bugiardo poco lungimirante o sincero patriota a stelle e strisce, ha separato e guidato l’opinione pubblica per anni.
Anni controversi, fatti di scelte spesso sbagliate, prese in momenti storici estremamente drammatici, e tante parole al vento: tra i suoi detrattori possiamo piazzare senza problemi i ragazzi di Eidos Montreal, che piazzano in un ufficio di polizia un bel manifesto da ricercato, con tanto di foto e crimine commesso: omicidio di massa.
Una presa di posizione molto forte, per un titolo che sulle teorie politiche, i complotti governativi e un certo realismo (nonostante l’ambientazione sci fi) ha basato il successo dei suoi predecessori.
Qualunque siano le vostre aspettative su Deus Ex: Human Revolution, potete dare un’occhiata al nuovo video in CG per Deus Ex: Human Revolution nel teaser trailer, mentre qui sotto potete vedere il dettaglio dello screenshot “incriminato”.

E' proprio George, strano che sia ancora ricercato nel futuro!
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Scritto il 09 giugno 2010. Tags: john marston, machinima, Red Dead Redemption: The Man from Blackwater, rockstar games
Ebbene sì, una delle correnti più in voga, tese letteralmente a fondere il mondo dei videogiochi con quello del cinema, è approdata anche sui lidi di Red Dead Redemption. Stiamo parlando ovviamente di quella nuova forma espressiva emergente che rientra nella dicitura di Machinima.
Come abbiamo accennato, stavolta è l’ultima talentuosa opera made in Rockstar a farsi da portavoce di questo particolare modo di comunicare. E lo fa per mezzo di un cortometraggio diretto dal regista di The Road, ossia l’australiano John Hillcoat. Perché citiamo proprio The Road?
Facile! Tanto per cominciare perché Hillcoat non vanta all’attivo tantissime altre pellicole (cinque in tutto, dal 1988 ad oggi), e poi perché a mio modestissimo parere il suo ultimo film, tratto dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, è senza dubbio il migliore al quale il sottoscritto abbia assistito nelle sale durante questa prima metà del 2010.
A onor del vero, e giusto per dovere di cronaca, ci pare corretto sottolineare come buona parte delle sequenze riportate nella quasi mezz’ora di corto siano tratte da cut-scenes presenti nel gioco originale. Di conseguenza, sono avvertiti tutti coloro i quali non hanno ancora avuto modo di mettere le mani sul gioco.
Ed in cuor nostro, siamo sinceri, speriamo che alcuni di voi non l’abbiano fatto in attesa della nostra imminente recensione, la cui pubblicazione su queste pagine avverrà a giorni. Ma questa, ce ne rendiamo conto, è una pretesa un po’ eccessiva…
Buona visione, quindi. A voi Red Dead Redemption: The Man from Blackwater – interamente in lingua anglofona, è chiaro.
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Scritto il 05 giugno 2010. Tags: angelina jolie, corpo più sexy del mondo, kim kardashian, lara croft, sex tape, tomb raider
Kim Kardashian, la bellissima modella californiana, potrebbe essere la nuova Lara Croft e quindi sostituire Angelina Jolie in un prossimo film di Tomb Raider. La ragazza definita da Fhm (nota rivista americana sulle “tope”… una sorta di Playboy) come la ragazza con il corpo piu sexy del mondo (grazie Hanamichi
) potrebbe quindi assumere il ruolo dell’icona più famosa del mondo dei videogiochi, la formosa archeologa sempre dedita all’azione.
Anche Kim è dedita all’azione… su internet gira persino un suo “sex tape” cioè un filmino hard fatto in casa (il consiglio è andare su un qualunque sito “a tema” e inserire il suo nome nella barra di ricerca). Inoltre con i videogiochi aveva avuto qualcosa a che fare in passato e avevamo avuto modo di parlarne: la bellissima modella vuole giocare con noi su Xbox. Direi che il coronamento di queste due cose (azione + videogiochi) non potrebbe essere migliore se davvero venisse scelta per il terzo capitolo cinematografico del videogioco creato da Eidos.
Comunque sia ad affermare quanto riportato è il sito Showbiz Spy. Il rumor è stato generato perchè il prossimo film racconterà le gesta della giovane Lara e l’attrice, quindi, sarebbe dovuta per forza essere più giovane della Jolie. Dalle indiscrezioni trapelate sembra che Kim, che in verità non è un’attrice, a meno che non si possa considerare “recitare” una serie di urletti libidinosi molto poco finti, sia in lizza per la parte. Sembra addirittura che la Kardashian stia andando a scuola, di teatro, per rendere più credibile una sua futura interpretazione in un film tanto blasonato.
A me la sua interpretazione precedente non bastava… sarei contento quindi di vederla in un tale ruolo. Altrimenti qualche produttore porno potrebbe scritturarla per “Tromb raider”. Sarei contento lo stesso.
Nel video un’intervista della nostra amata (ormai lo è) Kim Kardashian dove mostra… il suo lato migliore. Il sedere
[via Destructoid via Showbizspy Kim Kardashian The Next Angelina Jolie]
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Scritto il 27 maggio 2010. Tags: Batman: Arkham Asylum 2, joker, Mark Hamill
Spero di non dover sentire obiezioni: il vero nome di Mark Hamill è Luke Skywalker, e non il contrario. Storia bizzarra la sua: icona incontrastata della trilogia più famosa e celebrata del pianeta, un volto sereno, da uomo buono, segnato solo da quel nasino rifatto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
Comunque sia, dopo una serie di pochi e bistrattati film e qualche comparsata (era Trickster in due episodi della serie tv The Flash), il bel cavaliere Jedi ha intrapreso un’ottima carriera da attore a Brodway ma soprattutto si è dato al doppiaggio.
Proprio in quest’ultima branca dello spettacolo ha avuto modo di forgiare nella mente di milioni di americani la risata stridula e schizoide del più letale nemico di Batman, il Joker, in tutte le serie animate della DC.
Grazie a un enorme numero di fan, per lui è stato molto facile partecipare sempre nelle vesti (più che altro nelle corde vocali) del clown criminale anche nel pluri-premiato Batman: Arkham Asylum , tanto più che non era affatto nuovo al mondo dei videogame: tra le sue partecipazioni più gustose abbiamo 3 Wing Commander ( Heart of the Tiger, The Price of Freedom e Prophecy), Gabriel Knight: Sins of the Fathers, Soldier of Fortune II: Double Helix , Yakuza e il recente Darksiders.
Un’ottimo curriculum, come ottima è stata la prima prova nel titolo Rockstedy Studios: naturale e doverosa la conferma in Batman: Arkham Asylum 2 (o comunque si chiamerà…). Mark… ehm Luke ha accettato e il matrimonio continuerà almeno per un gioco, solo uno però: ha infatti dichiarato che sarà un bell’addio, in ogni caso definitivo.
Forse la sindrome del cavaliere Jedi intrappolato in un unico, straordinario ruolo ha prevalso, oppure ha vinto la paura dell’immedisimazione definitiva, come nel caso di Heath Ledger
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Scritto il 07 maggio 2010. Tags: film, george romero, zombies
Il mercato devi videogiochi attira popstar, registi e pornostar americane? Nel senso che sempre più vip al posto di prendere le distanze da questo “strumento del demonio” chiamato console casalinga vogliono abbracciarlo. Succede ovviamente anche il contrario: cioè che il mercato dei videogiochi vada proprio in cerca di personalità dal mondo del cinema per aggiungere qualità ai suoi prodotti. George Romero, il regista ormai passato alla storia per uno dei migliori horror di tutti i tempi, la Notte dei Morti Viventi, pare sia stato contattato da molte software house negli ultimi anni, che lo vogliono coinvolgere nella creazione di un videogioco.
Soprattutto Capcom, interessata da sempre a tematiche zombesche (vi dicono niente Resident Evil e il più recente Dead Rising, di cui stanno facendo un film?) pare sia interessata a concludere qualcosa col mitico cineasta statunitense che, a queste sirene, risponde così: “Mi piacerebbe fare un videogioco. E mi piacerebbe lavorare con gamer per farlo. Purtroppo tutti quelli che mi hanno approcciato mi hanno chiesto di mettere il mio nome sulla scatola, prendere i soldi e restarmene a casa. Non è una cosa che voglio fare”.
Hai capito: un videogiochi di zombie con Romero scritto sulla copertina effettivamente sarebbe oro, anche per chi non è appassionato. La sua firma è garanzia di qualità e soprattutto di contenuti.
Meno male però che certe persone non sono in vendita. Vai George, noi siamo con te!
Nel video il trailer de La Notte dei morti Viventi.
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Scritto il 27 aprile 2010. Tags: corte suprema, legge, minori, Schwarzenegger, videogiochi violenti
E’ notizia di oggi che la Corte Suprema degli Stati Uniti sarà chiamata a pronunciarsi in via definitiva su di una legge che regoli la vendita dei videogiochi violenti ai minori.
Come ricorderete la legge oggetto di analisi è proprio quella che nel 2005 fece piuttosto scalpore, proposta da Arnold Schwarzenegger, Governatore della California e, secondo le sue parole, protagonista pentito di tanti film violenti. La proposta, che prevede che i produttori di videogame adottino delle etichette particolari per i giochi a contenuto violento e multe fino a mille dollari per ogni violazione da parte dei rivenditori, venne bloccata quasi immediatamente dal ricorso dell’associazione Interactive Entertainment Merchants (che racchiude publisher come Sony, Microsoft ed EA). Nel 2007 infatti la Corte d’Appello dello Stato della California dichiarò la legge incostituzionale in base al primo emendamento (quello sulla libertà di espressione) ed al 14esimo (che prevede che ogni Stato fornisca le stesse protezioni ai propri cittadini).
L’ex Terminator però non si arrende e insiste: la California fa appello alla Corte Suprema e di conseguenza la più alta carica giuridica degli Stati Uniti dovrà decidere se è costituzionale o meno, secondo le basi del primo emendamento, e dare la libertà o vietare ai minorenni di poter acquistare videogiochi con contenuti violenti.
Nonostante gli avversari del divieto affermano che esiste gia’ un sistema di etichettatura che permette ai genitori di decidere con quali videogiochi i figli possono giocare, Arnold continua a testa bassa ( e questo, concedetemelo, non mi stupisce affatto) la sua campagna anti-violenza e “a misura di minore”, che giorni fa andò a toccare anche i video e le immagini contenenti maltrattamenti di animali.
Sono assolutamente d’accordo che il principio di base sia sacrosanto e legittimo (sono un gran sostenitore del nostro PEGI, ad esempio), ma le vie e i mezzi scelti fanno tanto rima con “castrazione” e censura. Nel mio piccolo credo che la risposta stia nell’educazione, nella consapevolezza e nella presa di coscienza innanzitutto delle famiglie e dei genitori. Uno di quei numerosi casi in cui lo Stato non dovrebbe sostituirsi al ruolo di un genitore, ma affiancarlo e sostenerlo senza però eliminare la libertà di scelta e di espressione. Si, anche quella di un minore. Visione utopica la mia? Forse, ma, come raramente accade, guidata da un’iniezione di buon senso.
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Scritto il 22 aprile 2010. Tags: chrono trigger, droghe leggere, ganja, rapper, wiz khalifa
Altra curiosità oggi, che potete “sentire” semplicemente premendo play sul video qua sopra: una canzone del rapper Wiz Khalifa, un fattone di grado davvero elevato che spesso e volentieri, anche in questo caso, scrive pezzi sulle droghe leggere (Ganja).
Ogni tanto però, i drogati (sono ironico) aprono anche gli occhi e citano i videogiochi, per l’esattezza Chrono Trigger, la cui colonna sonora è appunto “remixata” (scusate amici rapper se uso un termine sbagliato ma non sono dell’ambiente) nella canzone.
Commenti? Che dire… a me non piace il rap e non mi piacciono neanche le droghe leggere! Anzi tutti voi dovreste tenervi alla larga da queste sostanze del demonio, davvero nate per distruggere le vostre vite. Winners don’t use drugs, recitavano una volta i videogiochi da bar appena accesi: i rapper, invece, si! Quindi mi raccomando niente hashish o Marijuana ok? (tra le affermazioni appena scritte ce ne sono alcune volutamente false: vi do’ un indizio, tenete conto che io sono un metallaro
).
Trovate qui la colonna sonora di Chrono Trigger: Schala Theme.
[via: Kotaku - Weed + Rap + Chrono Trigger]
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Scritto il 21 aprile 2010. Tags: kim kardashian, maltrattamenti su animali, xbox 360
Questa incredibile modella, davvero davvero bella (è un eufemismo, volevo scrivere altre parole), chiamata Kim Kardashian, sta diventando molto celebre ultimamente. Perchè? Semplice… perchè ha postato una sua foto su Twitter (che vedete qui sotto, a fine articolo) in cui prende per la collottola il suo gattino mostrandolo, con molta soddisfazione, alla webcam. Inutile dirvi che della foto non mi ha colpito molto il gatto maltrattato… ma quei due “meloni” che hanno rapito lo sguardo del povero micetto.
Ora, però, il punto non su questo presunto maltrattamento del gatto (comunque, lasciatemelo dire, schifoso: io sono molto sensibile su queste cose: per chi volesse approfondire la questione c’è questo post sul blog di PetPassion: Kim Kardashian ha maltrattato un gatto?) bensì sul fatto che questa signora tettona sia apparsa sul suo blog in tutto il suo splendore completamente appiccicata sua una Xbox 360. Guardate la foto di apertura per credere.
E cosa ha scritto su questa foto?
Who Wants to Play Xbox with me (tradotto: chi vuole giocare con me all’Xbox 360?). La vostra risposta?

Kim Kardashian è sicuramente una gran f..
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Scritto il 16 aprile 2010. Tags: Steven Holcomb
Steven Holcomb (primo a sinistra nella foto) non è solo un campione olimpico (bob a quattro, con cui alle recenti Olimpiadi di Vancouver ha vinto il primo oro per gli USA dopo 62 anni), ma anche un grande videogiocatore.
Per sua stessa ammissione, sfrutta la sua grande passione per i videogame anche per allenarsi: a detta sua gli fps migliorano la sua coordinazione tra occhio e mano, mentre titoli come Need for Speed aiutano i suoi riflessi e la capacità di concentrarsi su stimoli diversi.
Prima di partire con la spedizione olimpica, ha avuto modo di lamentarsi per aver potuto provare Modern Warfare 2 per sole 6 ore, augurandosi di avere tanti tempi morti per approfondire la sua esperienza. Però ha avuto almeno il buon gusto di confermare che spesso questi “allenamenti” sono solo delle scuse per giocare di più logico per un vecchio leone del joystick, formato grazie alle prime console Nintendo e ai titoli Atari.
Bene, questo pover’uomo oggi ha un grosso problema: ha lasciato tutti i suoi possedimenti videoludici, una Xbox 360 e 27 giochi (tra cui l’Orange Box, Fable 2 e Halo: ODST) in macchina, e gli hanno rubato il tutto, facendolo piombare nello sconforto.
“E’ come se fosse morto un mio familiare” è stato il suo laconico commento, dedicato più ai salvataggi delle sue partite piuù che agli oggetti in senso stretto, equiparando la sua perdita al veder sparire la propria casa con tutti i mobili.
La sua sfortuna più grande è stata la pianificazione della vita dopo le Olimpiadi: era entusiasta di poter avere tanti giorni di relax e videogiochi, mentre si trova a fissare la tv sperando che qualcosa accada…
Non so se avrà anche la vostra comprensione, ma la mia ce l’ha di sicuro tutta!
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Scritto il 03 aprile 2010. Tags: Bruno Senna, modern warfare 2, video
Bruno Senna è molte cose: un pilota automobilistico professionista, il nipote di una leggenda della quattro ruote, Ayrton Senna, l’interprete di una show televisivo britannico in cui testava vetture.
Nonostante qualche parentesi sfortunata, è un personaggio interessante: il video in alto lo mostra durante una sessione di allenamento casalinga, la cui funzione fondamentale è di tenere in esercizio la mente a rimanere concentrata anche se sottoposta a vari stimoli.
Per questo corre sulla bicicletta (non una cyclette, è evidente che deve compensare col corpo come se fosse su strada) mentre… gioca a Modern Warfare 2!
I risultati della sua campagna in single player non sembrano eccellenti, e se ogni allenamento dura solo 2 minuti di strada da fare, in tutti i sensi, ce n’è davvero tanta.
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