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Discussione: Repressione digitale (chiusura siti streaming...)

  1. #1
    Senior Member L'avatar di Floh
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    Predefinito Repressione digitale (chiusura siti streaming...)

    penso che sarete già tutti al corrente della situazione legate ai siti streaming e non solo... arrestato il capo di magaupload per aver violato un numero incalcolabile (mah...) di copyright. a ruota tutti gli altri siti satellite/analoghi stanno velocemente congelando tutta la libreria di film e materiale audiovisivo...

    praticamente un dramma per chi come me è sempre alla ricerca di nuove serie tv e film.
    il discorso è molto più profondo naturalmente e coinvolge le major, emittenti tv, mezzi di informazioni su scale globale oltre che tutela delle proprietà intellettuali. rimane il fatto che di punto in bianco ci ritroviamo privati di un grandissimo confort, come se non fossimo già sufficientemente lesi da tutto il resto.

    a voi la parola

  2. #2
    Inside The Staff L'avatar di Fucktotum
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    quanto ancora si poteva pensare di tirare la corda, e spudoratamente per altro? La sfacciataggine non ha mai protato a niente di buono (Napster) ma cmq già sono in marcia nuove realtà che soppianteranno quelle abbattute. Il problema resta il solito, e finchè non verrà trovata una soluzione che contemperi il diritto di fruire della cultura con quello di guadagnare da un lavoro creativo, non se ne uscirà.
    Così com'era fino a pochi giorni fa era solo un vantaggio per gli utenti che potevano godersi di tutto e di più in assoluta gratuità, ma non si può pensare che pochi scemi continuiino a pagare per fruire/creare e milioni di "furbi" si godano i frutti dell'altrui operato. Diciamo che ad essere in crisi è proprio il diritto d'autore e i diritti ad esso connessi, nati in un mondo troppo diverso e limitato rispetto all'attuale. È in corso da anni una rivoluzione che, in quanto tale, fa e farà delle vittime nel percorso. Speriamo che la soluzione finale sia di garanzia per tutti i soggetti coinvolti (voglio dire, almeno a oggi con iTunes e Steam qualcuno paga no? )
    Quando le stelle si saranno allineate alcune forze ignote libereranno i corpi dei Grandi Antichi. [...] I sacerdoti segreti faranno risorgere il Grande Cthulhu dalla tomba per ripristinare il suo dominio sulla Terra... L'umanità diverrà come i Grandi Antichi: libera e selvaggia, al di sopra del bene e del male, senza leggi né morale. [...] Gli Antichi liberati insegneranno all'umanità nuovi modi di urlare e uccidere, e tutta la Terra brucerà in un olocausto di estasi e libertà.



  3. #3
    Inside The Staff L'avatar di Dexter
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    Il discorso è molto più ampio del semplice Megaupload e Megavideo e riguarda il SOPA. O meglio, riguarda gli interessi delle multinazionali. Contro quelle, il vero governo mondiale, non c'è ragione che tenga.
    Megacoso comunque ha già un nuovo IP ed è pronto a riaprire, in alternativa usa Videoweed che è meglio.
    Il discorso dello stremaing comunque non è il semplice ''ci sono dei furbetti che ne approfittano'', ma il voler usufruire di prodotti che magari in Italia non arriveranno mai e/o mai distribuiti e/o semplicemente guardare una serie TV in inglese. Dovbrebbe in primis cambiare il sistema di regolamentazione sull'opera creativa e il diritto d'autore perché, nonostante le novità inserite nel 2006, si è ben lontani dall'abolire l'autoregolamentazione nel campo che tanto fa comodo alle imprese.
    Un pompelmo è un limone che ha avuto un'opportunità e ne ha approfittato.




  4. The Following User Says Thank You to Dexter For This Useful Post:

    Floh (22-01-2012)

  5. #4
    Stop calling ! L'avatar di Desert eagle
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    su megavideo ho guardato tutti i capolavori del maestro Miyazaki ! una gran bella comodità ora persa!

  6. #5
    Inside The Staff L'avatar di Fucktotum
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    Quando le stelle si saranno allineate alcune forze ignote libereranno i corpi dei Grandi Antichi. [...] I sacerdoti segreti faranno risorgere il Grande Cthulhu dalla tomba per ripristinare il suo dominio sulla Terra... L'umanità diverrà come i Grandi Antichi: libera e selvaggia, al di sopra del bene e del male, senza leggi né morale. [...] Gli Antichi liberati insegneranno all'umanità nuovi modi di urlare e uccidere, e tutta la Terra brucerà in un olocausto di estasi e libertà.



  7. #6
    König der Nacht_夜の王 L'avatar di Alucard
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    Io non stigmatizzerei troppo lo streaming, nel senso che non è stato lui a scatenare tutto, già da prima si è sempre cercato il modo di aggirare i costi dei prodotti messi in vendita (ricordiamoci le videocassette tarocco!), ma dall' altra parte, è una reazione normale ai prezzi spropositati che certe volte ci vengono propinati. 20 e passa euro per un dvd al lancio? quando con 20 euro in più prendo un gioco DS nuovo?
    Playing: Ookamiden [DS] / Killer 7 [PS2] /Batman : Arkham City GOTY [360]
    Reading: Pasternak, "Il dottor Živago"
    Blog: Come vivere con 20 Sacchi e l' intelligenza


  8. #7
    Shadowrunner L'avatar di Kiory
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    Streaming per tutti e che diavolo!

  9. #8
    Inside The Staff L'avatar di Kal-El
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    Mi sono smaronato anch'io, sono onesto, quando è partita questa repressione ma sarò altrettanto onesto dicendo che, se ami tanto il cinema, non puoi essere d'accordo con lo streaming!
    I film di merda esistono, soprattutto in italia, perché la gente non spende più e allora si punta sul sicuro o su quello che sai che andrà a vendere. Il pensiero comune è "lo scarico" o "lo guardo in streaming". A me personalmente fa cacare pesantemente! Altri paesi investono e qualche volta ci piagliano. Lynch, ultimamente, viene prodotto dai francesi. In italia s'investe su Moccia e Brizzi, che fanno film di merda, e si va a pompare tutto quello che fa bagnare le bambine minchia. Vedi Guglielmo Scilla che fa lo sceneggiatore di Freaks! Io sto guardando la seconda serie e ... è imbarazzante. Non esiste! Non c'è un disegno ... gli omaggi al cinema sono lui che dice "Sono come Black Mamba in Kill Bill, cazzo!”. Siamo alla morte intellettuale dell'intrattenimento e stiamo torturando un cadavere in decomposizione!

    E' offensivo per chi fa cinema e non parlo di quel beota di Bay che incassa come una puttana e fa film di merda, parlo di autori veri che incassicchiano e non riescono a realizzare delle grandi produzioni perchè la gente scarica!
    Io non mi vanterei di aver visto tutti i film di miyazaki in streaming e di chiamarlo pure maestro, perché lo si sta pigliando per il culo! Te li vai a comprare se ti sono piaciuti e se lo reputi un maestro! Senza offesa.

  10. #9
    What were they thinking? L'avatar di Hizaki
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    io voglio vedere i capolavori che qui neanche portano e li voglio vedere in lingua originale coi sottotitoli...Datemi una sala così e io pago il biglietto, altrimenti fatemi scaricare o guardare in streaming...

  11. #10
    Inside The Staff L'avatar di Kal-El
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    Quote Originariamente inviata da Hizaki Visualizza il messaggio
    io voglio vedere i capolavori che qui neanche portano e li voglio vedere in lingua originale coi sottotitoli...Datemi una sala così e io pago il biglietto, altrimenti fatemi scaricare o guardare in streaming...
    Cristo, non puoi comprare il dvd e guardarli in lingua e con i sottotitoli come fanno tutti?! LOL

  12. #11
    What were they thinking? L'avatar di Hizaki
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    Quote Originariamente inviata da Kal-El Visualizza il messaggio
    Cristo, non puoi comprare il dvd e guardarli in lingua e con i sottotitoli come fanno tutti?! LOL
    Ma ne compro, così come compro i cd musicali. Ma non posso comprare tutto ciò che mi piace, quindi se mi tolgono certe possibilità io semplicemente rimarrò un cinefilo mutilato...

  13. #12
    Moderator L'avatar di Xenorik
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    Beh, ma nessuno può comprare quello tutto quello che gli piace. Ci si informa, si valuta, si sceglie.

    "I think this will be the last journey you and i make together, i'm counting on you... partner!"

  14. #13
    N I Q S I L'avatar di @NtonIo
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    Si tratta di un discorso vecchio come i mezzi ai quali è ascritto. Oramai si è detto di tutto e di più, quindi non si può far altro che gettare altra benzina sul fuoco. Tuttavia si tratta di un discorso che a me sta a cuore, come a tanti d'altronde.

    In linea di massima sono d'accordo con Alessandro, il quale in maniera colorita mi pare faccia una semplice constatazione. Non posso rubare il portafoglio ad una persona e poi darle del lei, incensandolo con toni cerimoniali. L'esempio è estremo, ma di questo si tratta. Perché il cinema, per quanto infinitamente variopinto, è un immenso monolite. Se non riconosciamo qualcosa (anche economicamente, sì) a chi merita, come bisogna comportarsi con chi non merita?

    Gente come Fausto Brizzi o chi per lui non sono certo la causa; personaggi di questo tipo cavalcano per di più l'onda. E l'onda è quella dell'ignoranza, perché è facile prendersela solo ed esclusivamente con la politica canaglia e via discorrendo. I distributori, tanto per dirne una, in Italia adottano procedure che definire di stampo mafioso è dire poco. E qui si torna alla politica, che dovrebbe regolarle. Ma manteniamoci più bassi, prendendo in esame gli spettatori. Cosa guardano? Cosa cercano? Cosa sanno?

    Certo, il discorso streaming non è vincolato al nostro Paese, ma fuori ci sono dinamiche diverse. In Francia ti fanno il pienone per film che qui proiettano sì e no in una sala ogni 200 km, mentre qui le sale si riempiono "solo" per i blockbuster e per le commedie italiane spensierate (oramai l'era del cinepanettore è bella che conclusa). È sbagliato? No, ma una sana dieta cinematografica prevede un po' di tutto, anche di selezionate tipologie. La cioccolata sarà anche buona, ma non posso mangiare solo quella. E certi film d'autore vengono recepiti come si è soliti fare con la frutta e la verdura. Pesanti ed insapore!

    Un tempo le star di Hollywood facevano a gara per girare un film a Cinecittà, quando fino a qualche mese fa la struttura in questione la si voleva buttare a terra per costruirci sopra una specie di Resort. Di che stiamo parlando?

    Quella del cinema è un'industria complessa, all'interno della quale la presenza di squali è commisurata al volume di denaro che vi gira all'interno. Ma come può un Paese come il nostro avere voce in capitolo quando si discute su temi come pirateria e affini, quando uno che si occupa di certe cose lo si reputa tutt'al più un folle? Qui in Italia ci hanno rotto i coglioni per anni con 'ste lauree fasulle, tra giurisprudenza, economia, medicina, scienze di qualunque cosa e quant'altro. In questo modo non abbiamo fatto altro che allevare automi, gente dagli interessi troppo comuni per avere un senso, oppure addirittura senza interesse per nulla. L'orizzonte dell'italiano (sempre meno giovane) in procinto di entrare nel mondo del lavoro, negli ultimi 40/50 anni è stato quello del posto fisso, "perché così non faccio la fame"; non rendendosi conto che la miseria, più la si teme, più la si propizia. Oppure quello di "diventare ricco"; ma quest'ultima possibilità è stata praticata solo dai più disonesti, che ne hanno tratto enormi benefici, a differenza di tutti gli altri.

    Credete che tutto ciò non c'entri col discorso? Male, perché vorrebbe dire che anche a voi continui a sfuggire il punto fondamentale. Cioè che il nostro Paese, patria di molta parte di ciò che oggi viene considerato superfluo, si è dato ad un becero utilitarismo da quattro soldi. Quando Michelangelo era in vita non gli interessava che gli altri si rivolgessero a lui con toni altisonanti, dandogli del maestro ad ogni inizio di frase. Sarà anche stato avaro, anzi, facciamo pure che fu l'emblema dell'avarizia, dai. Ma ciò non ha impedito ad Herzog di citarlo allorché dovette spiegare la differenza tra artista e artigiano. Dopo aver terminato la Pietà, un membro della famiglia dei Medici lo costrinse a scolpire un pupazzo di neve nel giardino della villa di famiglia. E cosa pensate che fece, il Buonarroti? Semplice, senza indugio alcuno procedette di buona lena.

    A mio modesto parere la differenza con la nostra epoca sta tutta in episodi come questi. Non solo siamo ignoranti, che di per sé potrebbe non essere un'onta così grave, ma ostentiamo pure tale condizione. Andiamo fieri della nostra invincibile ignoranza, perciò siamo refrattari all'apprendimento. E talvolta per rendersi conto di tutto ciò basta guardarsi dentro, prima ancora che attorno. Terminate le cosiddette scuole alte non facciamo che rintanarci dentro a quel po' di conoscenza di cui disponiamo, appresa per lo più a forza e senza una reale curiosità. Cosa dire di chi non ha nemmeno questo? Senza contare - e vale come attenuante, non come giustificazione - che tale atteggiamento ha fatto strage di maestri, ossia gente che abbia seriamente qualcosa da insegnare: sempre meno e meno preparati.

    Perdonate il papello, e spero che non vengano fraintesi i toni. Ma prima di parlare di repressione, di ciò che ci impediscono o non ci impediscono, cerchiamo le ragioni di certe cose altrove. Come dice Gianni Canova, il nostro è un popolo di ignoranti dell'immagine. E ragazzi, noi per certi aspetti siamo dei privilegiati, perché alle immagini siamo stati educati, seppur confusamente, dai videogiochi. Ma se andiamo a chiedere in giro, molti non distinguono la differenza tra una soggettiva ed un pianosequenza. Serve tutto ciò per portare il pane a casa? Beh, non saprei. Se l'Arte non è utile quanto il cibo, allora abbiamo sbagliato tutto.

    E fin qui l'aspetto commerciale, importante ma ancora ancora non fondamentale, se vogliamo. Che dire invece della sala quale tempio? Mettiamoci in testa che, per quanti film ci si possa vedere sullo schermo di un computer, un tablet o uno smartphone, quello non è cinema!

    Non si tratta di essere dei puristi, solo di dare il giusto nome alle cose. Altro esempio al volo: ci si danna tanto, in fase di produzione, per ricreare un mood, un'atmosfera. E per certe cose ci si serve di tanti mezzi, tra qui la fotografia, la scenografia, i costumi. Bene. Quanto è mortificante ai fini di tutto ciò la vergognosa risoluzione attraverso cui possiamo ingurgitare la stragrande maggioranza dei film sui vari servizi di streaming?

    E che ne è dell'interazione silenziosa, implicita, quasi mistica della sala di proiezione. Da anni a questa parte certi riti sopravvivono solo in certi festival, dove se ti beccano a dare un occhio al cellulare ti guardano con gli occhi storti e ti cazziano a denti stretti. Qui invece certe cose non puoi farle nemmeno notare, perché il/la tizio/a in questione ritiene che l'aver pagato il biglietto le consenta anche di pisciarti in testa. Le comprendiamo queste cose, sì o no? Oppure si tratta solo di altezzosi cagacazzi che prendono sul serio cose stupide?

    Partiamo con le domande, unico veicolo per approdare ad una reale consapevolezza in merito a qualunque cosa. Perché poi non ci possiamo lamentare se al cinema danno solo Zalone, Brizzi, Boldi, Salemme oppure il drammone da sacca testicolare ad altezza caviglie. E mi spiace, il discorso relativo ai soldi c'entra poco. Perché è inalienabile il diritto di ognuno ad avere delle priorità, e per quanto i multisala andrebbero boicottati quasi in tronco, serve una risposta anche da parte nostra. Lorsignori fiutano il guadagno, quindi se a una retrospettiva di un autore che siamo sempre in tempo a conoscere non vogliamo andarci, non diamo la colpa a nient'altro se non al nostro disinteresse (legittimo e sacrosanto). Quanto al discorso relativo alla lingua originale, beh, suvvia gente... a chi vogliamo darla a bere? L'home video è da decenni parte integrante del processo di diffusione di un film (dei più fortunati, certo). Ed oggi i DVD, in larga parte, non costano nemmeno così tanto. Si coltivi un proprio gusto, piuttosto, e si operino delle scelte. Man mano ci si va dando anche a cose più alternative rispetto alle proprie consuetudini. Io, ad esempio, acquisto quasi esclusivamente film che ho già visto o riguardo ai quali mi sono debitamente documentato. Eppure ogni giorno scopro territori per me totalmente vergini, pressoché inesplorati.

  15. #14
    What were they thinking? L'avatar di Hizaki
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    Quote Originariamente inviata da Xenorik Visualizza il messaggio
    Beh, ma nessuno può comprare quello tutto quello che gli piace. Ci si informa, si valuta, si sceglie.
    Questo è ciò che facciamo coi videogames ad esempio e sono d'accordo. Ma infatti il mio non è un inno alla pirateria. Io scelgo di comprare (che poi non è che si trovino tutti i film così facilmente) ciò che mi piace e che trovo. Il resto lo guardo a sbafo, non è che ne vada fiero, ma non mi sento neanche colpevole, dato che pur volendo non potrei comprarlo. Quindi se io ho guardato tutta la filmografia di lynch o di bergman ma non sono riuscito a prenderli tutti in dvd ho lo stesso diritto di apprezzare quei determinati registi di chi riesce a partecipare a tutte le prime in sala (non credo ci sia da vantarsi: non è una collezione). Quando in tutta italia ci saranno circoli cinematografici e culturali con serate tematiche, quando TUTTI i film saranno facilmente reperibili e a prezzi accessibili allora forse si potrà ridiscutere la cosa.
    Poi ricordiamoci che il pirata scarica tutto, al di là delle proprie disponibilità economiche, perchè non ritiene che sia giusto pagare per certi prodotti (e molto probabilmente non apprezza tante belle cose). E non credo sia il caso mio o di chi la pensa come me.

  16. #15
    What were they thinking? L'avatar di Hizaki
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    Ovviamente ci tengo a chiarire che per me non c'è alcun tipo di repressione. Io parlavo dei vantaggi che ne ho tratto (dai download dei dvd ovviamente, lo streaming o gli screener distruggono tante cose) ma non ne faccio mica un battaglia. Per me è normale che vengano chiusi determinati siti, anche perchè non si tratta di una libertà che ci stanno togliendo. Il mio è un discorso egoistico al 100% che mi permette di usufruire di molta più "roba" rispetto al passato. Ripeto: non mi sento colpevole per come agisco, ma non mi sento neanche in diritto di pretendere che le cose rimangano così...

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