Simone “AKirA” Trimarchi

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Questa pagina è dedicata all’uomo dietro al nickname, così come queste prime righe sono dedicate ad un mio brevissimo profilo (per i più svogliati a cui non va di leggere tutto). Sono Simone “AKirA” Trimachi, un appassionato di videogiochi che ha trasformato il suo hobby in un lavoro. Sono partito diventando campione italiano di alcuni strategici per poi trasformarmi in giornalista specializzato, telecronista di sfide multiplayer e conduttore/autore TV e radio.

Questo è il blog sui videogiochi da me creato e quella qui sotto è la mia storia (una specie di biografia videoludica). Benvenuti.


Mi chiamo Simone “AKirA” Trimarchi e sono nato nel 1978, il 26 Maggio, a Roma. Sono ingegnere elettronico laureato alla Terza Università degli studi di Roma (vecchio ordinamento), ma non siamo qui per parlare di “pezzi di carta” o di carriere accademiche: siamo qui per parlare di videogiochi!

Fin da piccolo, cominciando dal Commodore 64, in me è germogliata una grande passione per questo nuovo media. Ogni nuova uscita di una console ha scandito inesorabilmente gli anni della scuola dell’obbligo e quelli del liceo: la passione per il gioco in generale mi accompagna da una vita attraverso altre “perdite di tempo“, agli occhi dei comuni mortali, come Magic, i giochi di ruolo, i giochi da tavolo e i Wargame.

Nell’anno 1996 è avvenuto un incontro che ha segnato la mia vita. Ho conosciuto il “multiplayer” (o netgaming, cioè gioco online): è stato amore a prima vista! Sebbene non conoscessi il mondo di internet (era l’epoca dei 28.8 che impiegavano tempi mummificanti a caricare un’immagine), giocare a Capture the Flag con i miei compagni di classe e gli amici, grazie a Quake, diventò una necessità. Quanti sabati sera sera nello spensierato “Pandora’s Box” (un locale con i PC in LAN a Roma)… Lì è nato tutto.
E’ durante la prima sessione di gioco, addirittura, che mi attribuisco il nickname “AKirA” e me lo sposo. Ora è praticamente un mio secondo nome. Ed è sempre offline, tra quelle quattro mura, che nacque il clan SoL, destinato a raggiungere risultati mai più nemmeno avvicinati da altre compagini italiane.

Una storica foto dopo la qualifica al primo World Cyber Games: era il 2001Nel 2001, ormai approdato dagli FPS agli RTS con Starcraft, mi sono trasformato da giocatore a campione. Vinsi le eliminatorie italiane del World Cyber Games, il più importante festival sui videogiochi competitivi al mondo. Ebbi come premio il viaggio pagato, vitto e alloggio per partecipare come componente della nazionale italiana alla prima edizione della kermesse. Dove? A Seoul ovviamente! Non avevo mai cambiato continente in vita mia. Non avevo mai preso un volo così lungo. Lo feci per i videogiochi.

Sull’aereo incontrai un giornalista del più famoso quotidiano italiano che si occupava di videogiochi. Incredibile, pensai: si può arrivare “in alto”. Decisi quindi di imboccare la medesima strada, o quasi. L’università, erano anni che la detestavo. Mi sono trasformato da giocatore impegnato all’impegnarmi per far crescere questo mondo: attivamente. Sono stato campione italiano di Starcraft 2001, Warcraft III nel 2003, Wh40k Dawn of War 2006, titoli ai quali si aggiungono tantissimi altri piazzamenti ai principali tornei tricolore e che mi hanno portato a partecipare tre volte ai World Cyber Games: 2001 Seoul, 2005 Singapore, 2006 Italia, anche se a quest’ultimo rinunciai per rivestire il ruolo di telecronista ufficiale (una delle emozioni più forti della mia vita; riversare la propria passione in un microfono e far vibrare le corde di centinaia di persone non ha prezzo.


Questo è ciò che ho ricevuto dal netgaming, passiamo a quanto ho invece dato.

Giornalista PlayerCominciai a scrivere di videogiochi per piccole testate sui nuovi media, poi approdai, tramite un mio amico di bevute (che ringrazio per avermi “battezzato”), a XBM, rivista Playpress. Dopo nemmeno un anno lasciai i lidi “giocosi” della pubblicazione per approdare a quelli “seriosi” di Giochi per il Mio Computer , la più venduta rivista di videogiochi in Italia. Bastò una mail e un pezzo di prova: nessuna conoscenza, nessuna spintarella. Una grande soddisfazione. Lì fondai la rubrica sul netgaming “Arena” e aiutai a creare la futura “Extend” sulle recensioni multiplayer. Nel 2006, dopo la laurea, trovai spazio anche sul sito di videogiochi più letto in Italia: cioè Alice Giochi (ora il portale si chiama nuovamente Virgilio, come agli albori dell’era internet italiana), così come decisi di scommettere su Progaming.it, una piccola società bolzanina. Grazie a loro sono diventato il telecronista “simbolo” degli eventi ESL in Italia, il più importante campionato di videogiochi al mondo. La fortuna girava per il verso giusto e dalla web TV, arriva la consacrazione con la TV generalista più importante d’Italia: la Rai. Fui invitato come ospite ad una trasmissione, L33T, per parlare di World Cyber Games: mi portai il curriculum. Ancora una volta senza conoscenze, nè amicizie, mi presero grazie all’attenzione verso di me dimostrata da uno dei conduttori (grazie anche a te). Nel periodo da agosto a dicembre 2006 ho scritto i testi per quella trasmissione, in onda tutti i giorni su RAI Futura. E’ grazie al AKirA a Rai Futuramio contributo che per la prima volta nella storia della televisione italiana furono mandate in onda immagini di gioco di Counterstrike, Starcraft, Call of Duty ecc: i principali sport elettronici. E non parlo di riprese di famosi giocatori all’azione (mandai anche quelle), ma proprio della fonte video del gioco in uscita dal PC! In una puntata commentai addirittura in diretta un match di Warcraft III (non fu una gran puntata, a dir la verità, ma fu un esempio di coraggio e TV sperimentale) e un video da me montato fu scelto per essere visionato quando il ministro per le attività giovanili Giovanna Melandri è intervenuta in studio, durante un incontro con i giovani autori TV della rete. Ricevetti anche da lei i complimenti.

AKirA telecronista ufficiale dei WCG 2006Quasi mi dimenticavo, ma ormai è “manifesto” anche dalle frasi precedenti; sono anche un videomaker. Ho realizzato e girato alcuni video che hanno fatto il giro della community che gioca online visto che raccontano proprio di tornei più o meno importanti. Fondamentalmente ho cercato di raccontare quest’hobby, tramite i filmati, a coloro che non ne erano a conoscenza. Questa mia esperienza mi ha permesso di avere successo con i miei montaggi anche negli altri lavori. Trovate tutti i miei video e anche qualcosa di più sul mio canale YouTube.

Al momento quindi continuo a scrivere per Alice Giochi e Progaming Italia, per quest’ultima seguo anche gli eventi come telecronista (Intel Friday Night Game, qualificazioni e finali WCG Italia, LAN party come la Pro LAN, ecc). Inoltre sono tornato a scrivere sulla carta stampata. Da Giugno 2008 sono columnist di Game Pro, gli unici articoli firmati sull’edizione italiana di EDGE (cioè la più importante rivista di videogiochi occidentale) oltre agli editoriali.

Inoltre ora lavoro per TheBlogTV, un innovativo progetto, in piedi da circa un anno, che utilizza i contenuti video creati dagli utenti (UGC: User Generated Content) per trasformarli in vere e proprie trasmissioni, che poi vengono “sparate” sul satellite. Una società di produzione televisiva in piena regola.

Anche in quest’ambito sto cercando di ricavarmi una nicchia per occuparmi di videogiochi, www.insidethegame.it è il primo spiraglio di luce in questo mio nuovo progetto. Dovevo mostrare ai miei capi quanto i videogiochi necessitino di attenzione. Questo blog e tutti i suoi lettori ne sono una dimostrazione talmente ampia che li ho convinti ad investire sui videogiochi.

Nel novembre 2007 sono stato contattato da Radio 181 Fragtime, una web radio dedicata ai gamers. Dopo un piacevole incontro ho deciso che era tempo di sperimentare anche i lidi radiofonici: ho inventato, co-scritto e co-condotto, nel periodo da dicembre 2007 a maggio 2008 due trasmissioni radiofoniche sui videogiochi. La prima è Il Bar Dell’eSport e Dintorni, dedicata ai netgamers e al gioco online, la seconda è Funzine, poi diventata La Zona X, incentrata su radio recensioni, news, opinioni ecc sui videogiochi tradizionali.

Per TheBlogTV, durante il periodo di UEFA EURO 2008, ho curato una trasmissione televisiva in tutti i suoi aspetti, che è andata in onda su GXT, prestigioso canale del bouquet Sky. Si chiama GXT Calcio (qui trovate più informazioni) e in breve riproduce alcune partite degli europei, con differenti risultati, grazie al titolo Electronic Arts FIFA 08. Io ho giocato le partite, curato il montaggio e le telecronache di Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis, assisitito alla post produzione e ricontrollato tutto. E’ la prima trasmissione televisiva interamente mia! Speriamo non sia l’ultima ;)

Simone, Roma 05 Gennaio 2009.