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Street Fighter 4, l’evoluzione della nostra specie [recensione]


Street Fighter IV… Detto così fa già un certo effetto, perchè almeno una generazione di giocatori porta con sè i ricordi di migliaia di palle di fuoco scagliate e ricevute, yoga flame e sonic boom, horyuken e con essi tutto l’immaginario creato nel 1992 col secondo episodio della saga.

Il mio parere su Capcom lo dovreste già conoscere: grandissima software house, certamente tra le mie preferite, ma caratterizzata dal difetto di discostarsi pochissimo da quanto fatto precedentemente, sempre ossequiosamente conservatrice in ogni suo prodotto.

Non deve stupire quindi nè la decisione di seguire meccaniche tipiche dei giochi 2D (anche se ricreate grazie a un impeccabile 3D) nè tantomeno quella di fornire ai giocatori tutto quello che si sarebbero aspettati da una serie tanto blasonata.

Il primo impatto è devastante: colorato e veloce, immediato e divertente, entusiasmante come sempre soprattutto se ci si butta con qualche amico nella classica modalità VS. La scelta conservatrice emerge dal roster dei personaggi, arricchito da qualche new entry, ma anche dalle loro mosse, eseguibili tutte esattamente nel modo scolpito nelle menti degli appassionati fan.

Qui sta il fulcro del discorso: chi si aspettava un nuovo gradino nell’evoluzione del picchiaduro resterà molto deluso… Attenzione, perchè non voglio dire che sia un titolo riservato solo ai vecchietti da sala giochi come me: molti elementi di successivi Street Fighter o titoli analoghi sono stati inclusi per fornire varietà e imprevedibilità agli scontri.

Abbiamo quindi devastanti Super combo e Ultra, abbiamo i focus attack: tutte tecniche capaci di capovolgere l’esito delle partite più scontate, a patto di gestirle con precisione e tempismo. Nulla è scontato e il ribaltone è sempre possibile: in sostanza  ci vuole abilità. Qui si può dire che consista il vero passo avanti.

Una cosa però è certa: alla prima partita a Street Fighter 4 i meno giovani di voi esclameranno “Mi sembra di averci sempre giocato: dove sei stato per 17 anni?”

Il secondo capitolo (ma in parte anche il terzo) consisteva in un gioco di attese (ingannate a furia di attacchi a distanze), di balletti per avvicinarsi/allontanarsi, ma il gameplay era comunque fortemente improntato all’uso/abuso delle mosse speciali. Nel quarto capitolo una palla di fuoco non fa la differenza, mentre una combo che entra al momento giusto può risultare decisiva per la vittoria finale.

Un prodotto tipicamente Capcom quindi, che fonde qualche piccola novità a meccaniche ultra collaudate, capace di appassionare  il giocatore casual e quello hardcore allo stesso modo, anche se non siamo davanti a un picchiaduro “facile”: se nell’esecuzione degli attacchi viene sempre perdonato qualcosa in termini di precisione di movimenti, quando si parla di Super il discorso cambia di netto, al punto che i meno “fomentati” potrebbero limitarsi a giocarlo come se fosse un restyling del secondo episodio, fatto solo di attacchi normali e qualche mossa.

Le pecche principali (forse le uniche vere) sono nei nuovi personaggi, che non hanno niente a che spartire col carisma di quelli storici, e, stranamente per Capcom, in alcuni scenari e musiche non omogeneamente perfetti: bellissimo il quadro nella giungla e fantastico quello di Chun Li (su questo secondo le risate sono state copiose: quando vedrete la versione notturna fate caso all’ubriacone…) ma inutili tanti altri, così come molti brani che scorrono senza lasciare il segno.
Segno che invece è lasciato alla grande dal punto di vista di animazioni e caratterizzazione dei lottatori: i volti quando subiscono gli attacchi, i muscoli dei più massicci, l’esecuzione delle Super con la scia simil- colore… Assolutamente fantastico.

Essendo una sofware house seria, Capcom si è sforzata anche su quello che di norma è il punto debole di questo tipo di giochi, cioè la modalità in singolo: a parte un livello di difficoltà a tratti eccessivo persino a normal, tra emblemi, allenamenti e sfide da sbloccare c’è davvero tanto materiale anche per il giocatore solitario. E’ ovvio che alla lunga possa stancare, ma parliamo di un genere videoludico che esalta la competizione tra giocatori: non ci si può aspettare la stessa longevità del massacrare gli amici quando si sfida l’intelligenza artificiale no?

Ultima nota, attesissima oserei dire, sul pad: basta quello della propria console o tocca arricchire le varie case che hanno sfornato controller dedicati? Come si fanno le mosse col pad, escono fuori o meno? La faccenda è complessa, perchè la precisione di cui parlavo sopra richiede anche uno strumento idoneo. Nel caso dell’Xbox 360 lo stick fa il suo dovere, ma il rischio è di aggiungere a una certa approssimazione nell’esecuzione anche quella del pad: irritante quando ci si sta giocando una birra all’ultimo sangue! Ovviamente per PS3, grazie alla crocetta direzionale costruita in maniera migliore, i problemi sono molto di meno: basta usare quest’ultima per non averne. Non posso però consigliare l’acquisto dei fantomatici pad per due motivi: intanto il costo, che oscilla dai 40 ai 150 euro a seconda di quello prescelto, ma poi l’effettiva utilità di spendere quei soldi su un oggetto che userete solo per un titolo… In ogni caso la scelta spetta a voi, io diventerò esagerato col pad normale!

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In diretta da Milano: Serie A di videogiochi italiana


Coppe

Come promesso nei commenti di questo articolo, dove trovate tutte le informazioni che vi servono sulla Serie A dei videogiochi italiana, cioè la ESL Pro Series, eccovi lo streaming della diretta web.

Installate quindi il plugin per lo streaming su Windows Media Player Octoshape se avete problemi a visualizzare lo streaming qui sopra.

Lo spettacolo è già cominciato e terminerà stasera, alla fine di tutti i match. Counterstrike Source, Pro Evolution Soccer, Call of Duty 4 e Trackmania ci terranno compagnia fino all’elezione dei nuovi campioni d’Italia.

Buon divertimento.

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Milano, il nuovo inizio delle ESL Pro Series


Come molti sanno sono, da anni ormai, il telecronista ufficiale del più importante campionato di videogiochi in Italia. Non solo “più importante”, ma anche ormai uno dei più longevi, dei meglio organizzati e dei più appassionanti. E’ l’equivalente della “Serie A“e si chiama ESL Pro Series, ne ho parlato già qui e vi rimando a questo post per maggiori spiegazioni (dove ho spiegato, in cinque semplici punti, gli Sport Elettronici in Italia).

Ogni anno, quindi, la mia voce trasmette le emozioni che vivo sulla mia pelle vedendo le partite di Counterstrike Source, Call of Duty 4, Pro Evolution Soccer e gli altri giochi ufficiali della Pro Series, agli eventi organizzati sul territorio italiano. Territorio che, per la prima volta nella storia di questa manifestazione, cambia regione.

Le finali delle EPS, infatti, si sono da sempre tenute in Trentino Alto Adige, a Bolzano. Location alquanto “scomoda”, o almeno questo è il giudizio della maggior parte dei netgamers non certamente altoatesini, per organizzare una finale nazionale. Il 17 e il 18 di Gennaio, cioè questo week end, Milano sarà teatro dei playoff della settima stagione EPS italiana. Al Tim Tribù Village, in Via Cevedale 5, sabato e domenica “full time” (dalle 10 di mattina fino a quando non finiamo, quindi fino a notte ;) ) avrete la possibilità di vedere in azione i migliori giocatori in Italia, su PC, dei più importanti Sport Elettronici (maggiori info su giochi e team partecipanti qui). Si giocheranno 30.000€, quindi non certo “bruscolini”. Anzi, si è fatto molto rumore per il The Gameland con i suoi 80.000€ (a ragione ovviamente) e la cifra delle EPS è quasi la metà, quindi assolutamente non male (se inoltre pensiamo che sono 30.000€ ad ogni finale, quindi 60.000€ l’anno, arriviamo quasi allo stesso numero).

Ok, pubblicità finita! ;)

Mi nasce però spontanea una riflessione. Le EPS si sono evolute, di stagione in stagione, proponendo ad ogni finale qualcosa di nuovo. Alla seconda stagione (il video di apertura è un “memorabilia”, appunto, di questa stagione) non c’era neanche la possibilià di mangiare in loco mentre in seguito, anno dopo anno, ci sono state aggiunte di ogni tipo, fino alla festa di chiusura. E’ sicuramente vero, però, che nelle ultime due stagioni, la manifestazione sembrava “stantia”: le evoluzioni che si potevano fare erano già state messe in pratica e altre avrebbero riguardato solo la comunicazione dell’evento al di fuori dello stesso. Quasi impossibile, in questo senso, comunicare al meglio un evento con sede a Bolzano in Italia, nazione che ha due centri nevralgici importanti e tante altre città molto più piccole. Insomma un evento è tale se è a Roma o Milano, non se è a Bolzano, Latina o Cosenza (senza nulla togliere a questi 3 esempi di città).

Questo cambiamento di città, quindi, se verranno mantenuti tutti gli standard qualitativi di Bolzano, può veramente essere la svolta per ESL e per le Pro Series che si spera abbiano un impatto mediatico più alto nel capoluogo meneghino e soprattutto potranno richiamare ancora più spettatori che in passato, sfruttando il bacino di utenza sicuramente più ampio e la maggiore “centralità” della città (almeno longitudinalmente).

Inoltre, se si prendesse la buona abitudine di rendere itineranti le finali, si potrebbe ogni stagione “colpire” una zona diversa per portare la spettacolarità del netgaming in ogni angolo di penisola, coinvolgendo sempre più persone.

Riassumendo queste finali sono da prendere in considerazione come primo vero gradino da cui poi veramente costruire una scala che porti in alto. Ora i presupposti ci sono tutti. Sta a noi, organizzatori, gamer e spettatori (io sono un po’ tutto ;) ) non far fallire questa opportunità.

Quindi io darò il massimo con le mie telecronache e farò sibilare colpi virtuali nell’aria reale! Voi netgamer dovete venire incazzati neri, dovete venire per vincere, per dimostrare di essere i migliori e dovete trasformare la vostra convinzioni in match appassionanti e pieni di colpi di scena.

E voi spettatori, per una volta, questo week end, dite a tutti i vostri amici che avete un impegno irrinunciabile e affollate le settime finali della ESL Pro Series!!! Vi aspetto!

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Dalla parte dei cittadini di GTA


Ecco un post “interlocutorio” nell’attesa, ovviametne, dei “magnifici 10″ di Inside The Game.

Abbiamo già la lista, la ho qui sotto gli occhi, dei migliori dieci videogiochi secondo questo blog del 2008. Però, volevamo stupirvi con effetti speciali e quindi…

beh quindi ve lo dico domani che succede :) Intanto beccatevi questo video divertentissimo, che ci fa vedere cosa succede a vivere la parte dell’onesto passante in un videogioco.

Chi vuole schierarsi dalla parte dei cittadini di Grand Theft Auto 4?

Effettivametne gli abitanti di Liberty City ne devono ave viste davvero delle belle durante la permanenza di milioni di giocatori nell’ultimo capitolo delle saga di GTA.

Io comunque mi schiero dalla parte della seconda stella ;) O al limite dalla parte del clacson! I cittadini di GTA sono troppo antipatici.

Grazie a StudioUnto per la segnalazione.

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Una vigilia spettacolare [video torneo Evo: Daigo (Ken) vs Justin (Chun Li)]


Oggi, vigilia di Natale, vi faccio un bel regalo.

Uno dei momenti più spettacolari degli sport elettronici internazionali.

Lo state vedendo qui sopra: il più famoso “comeback” (recupero) videoludico di sempre, ad un videogioco comprensibile per tutti, Street Fighter.

I miei auguri, quindi a tutti i lettori del blog, giungono con un Daigo vs Justin, Ken vs Chun Li, durante l’EVO, il maggior torneo dedicato proprio ai beat ‘em up ad incontri. Maggiori informazioni ovviamente sul sito ufficiale. Cinquantotto secondi di puro spettacolo!

Breve riflessione: come praticamente tutti voi sapete, gli Sport Elettronici e il netgaming sono la mia più grande passione ed io ho cercato e sto cercando di fare quanto possibile per farli crescere. Una delle difficoltà più grandi che incontro è proprio far appassionare la gente, il pubblico, a guardare le partite. Purtroppo pochi capiscono quanto una sfida a Starcraft possa essere spettacolare, così come una a Call of Duty 4. Questo è uno dei maggiori problemi a livello mondiale del “competitive gaming” che, non è ancora sbocciato in occidente, perchè troppe poche persone lo comprendono.

Guardando questo video mi rendo conto di una cosa: quanto detto sopra è il fulcro dello sviluppo dell’E-Sport. Fate questo esperimento: prendete un qualunque vostro conoscente e fategli vedere come Daigo abbia recuperato, con la barretta a zero di vita, una partita ormai persa. Fategli sentire a tutto volume l’applauso e le urla della sala. Difficilmente rimarrà indifferente. Se provate a fargli vedere, anche spiegandogli per filo e per segno cosa succede, una partita di Counterstrike altrettanto emozionante difficilmente otterrete lo stesso risultato. Senza aver mai giocato a CS è molto difficile intuirne la spettacolarità.

E allora vedete bene che la differenza è solo lì: averci giocato o meno, comprenderlo o non capirlo. Tutti hanno ben chiare le regole e la schermata di un videogioco come Street Fighter e in quel caso, tutti possono rimanere coinvolti dalla spettacolarità di un’azione simile. Una sfida è già trasformata in show.

Quando il settore degli Sport Elettronici capirà che bisognà fare di tutto per rendere le sfide comprensibili a più persone possibile, allora ci sarà il grande salto che tutti aspettiamo: da gioco a spettacolo mediatico. Da passatempo a vera e propria disciplina sportiva.

Speriamo che, Natale dopo Natale, il salto sia sempre più alla nostra portata.

Ancora tanti auguri a tutti, netgamers, hardcore gamers o semplici giocatori della domenica :)

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3MoG, Gears of War 2



L’altra settimana non ho postato la puntata di Three Minutes of Game

…. e nessuno di voi ha chiesto: “Ehi, ma perchè non è andato in onda 3MoG“?

Bravi eh…, mi complimento!!! :)

Ovviamente scherzo ma, per chi se ne fosse accorto, la puntata della scorsa settimana non è andata in onda perchè sono stato male proprio i giorni del montaggio, che non ho potuto recuperare. Quindi eccola, in tutta la sua smagliante gearsofwarsità.

Questa, tra l’altro, è l’ultima puntata del 2008. Avrei dovuto mettermi un cappello di Natale e sparare qualche fischiabotto…

Vabbè lo farò sui server online; con 3MoG ci si rivede nel 2009!

Enjoy.

Link a youtube: commentate e votate, grazie!!! :)

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GTA 4 DLC: sono deluso!


Ecco il primo trailer dell’attesissimo DLC di Gran Theft Auto 4, in esclusiva Xbox 360.

Innazitutto, DLC cosa significa? Downloadable Content, dice la wiki.

Un nuovo modo dell’industria dei videogiochi di fare soldi, dico io.

A ben vedere un buon modo, per carità. Creano un gioco e lo “aggiornano”, inventando nuovi posti, nuove situazioni, nuovi pezzi di trama, nuove armi, nuove quellochevepare e ci fanno pagare questo aggiornamento.

Se lo vogliamo, ovviamente, nessuno ci obbliga. Possiamo sempre tenerci i soldi continuando a cercare i 100 piccioni, nel caso di GTA 4; nel mio caso la strada sarebbe ancora molto lunga. Non sono contro i DLC, sia chiaro… sono solo contro i giochi “incompleti” fino al prossimo contenuto scaricabile, come Fallout 3 in cui non si può avanzare sopra il livello 20 al momento. Si potrà farlo nei prossimi contenuti scaricabili (na specie di WoW, single player… con la differenza che nessuno ci aveva avvisato che era cappato al ventesimo).

Ma torniamo all’argomento del giorno: ecco Lost and Damned, il primo DLC (per ora esclusivo agli utenti della console con la X al centro) per il già capolavoro dell’anno Grand Theft Auto 4.

E io sono deluso! Deluso dal video, deluso dal concept deluso da tutto.

Prima si rumoreggiava di  far volare Nico Bellic sull’altra costa, a San Andreas, poi ho sentito parlare addirittura di Vice City ed ora l’annuncio è questo?

Quattro biker “maledetti” da martoriare con l’uzi?

E’ sempre chiaro quanto detto in passato: si parla dopo aver provato. Al momento ho visto un filmato, magari il DLC sarà strabbello e mega coinvolgente (anzi, lasciatemi dire che sono sicuro di questo: Rockstar è Rockstar…).

E’ però legittimo dire che mi aspettavo qualcosa di diverso.

Voi che ne pensate?

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De Blob, una sorpresa colorata [recensione]


Sono rari i casi di giochi di cui non senti minimamente l’arrivo eppure ti stupiscono.

de Blob, di Blue Tongue, pubblicato da THQ, è uno di questi.

A dire la verità ne avevo sentito parlare, avevo letto qualche bella recensione in giro… pensavo ad un buon gioco con molte innovazioni, niente di più. Mi sbagliavo e sono contento di aver toccato con mano il mio errore: de Blob è un assoluto “must buy” per tutti i possessori del Wii che non siano l’ultima ondata di videogiocatori/giocatrici, cioè appassionati solo a WiiFit e a roba simile. Come ho già detto nella puntata di 3 Minutes of Game dedicata al titolo, a mio avviso questo è il miglior prodotto third party per Wii del 2008.

Chiunque abbia comprato la macchina Nintendo, come il sottoscritto, nella speranza di vedere giochi “inediti” con un metodo di controllo innovativo per sfruttarli al meglio, sarà ufficialmente rapito da quella simpatica goccia d’acqua che è Blob, in lotta contro i malvagi INKT.

Parentesi: questo gioco ricorda moltissimo il film Wall-E. Non come trama o senso, ma semplicemente come tipo di opera: dedicata ai più piccoli ma adatta soprattutto agli adulti. E’ un gioco con un PEGI di 3+, cioè per bambini;  le moltissime metafore e il suo significato, però, lo rendono molto più appetibile per chi qualche anno sulle spalle lo ha. Il momento del telegiornale, in cui gli INKT nascondono in malo modo l’operato di Blob e la liberazione, città per città, del mondo conosciuto dal bianco e nero, è ovviamente un modo di criticare il controllo dei media. Molte frasi non sfigurerebbero in bocca a Bakunin o a V e mi piace pensare che gli autori si siano proprio ispirati a loro, o ad altri “teorici” dell’anarchia, mentre le scrivevano. Potere al popolo, almeno secondo Blue Tongue e Alan Moore: nel caso del videogioco potere ai colori… contrapposti ad un monocromatico grigio dei governi.

Tutto vero ;)

Ma non si premia un titolo solo per la sua trama o per il suo significato, altrimenti Killer 7 sarebbe uno stracapolavoro. Si premia un gioco se diverte, se è innovativo e se le sue meccaniche riescono a non stancare.

Nel caso di de Blob due punti su tre sono pienamente rispettati. Il concept è il seguente: siete una “palla” e dovete rimbalzare, rotolare, saltare (alla katamari, per intenderci). Ogni volta che toccata una superficie monocromatica, la dipingerete del colore che avete momentaneamente assorbito. Fin qui, niente di speciale; ecco quindi la genialata.

Ad ogni colore corrisponde uno strumento musicale che, arpeggio dopo arpeggio, si va ad aggiungere alla base funky, blues o rockeggiante ad ognicolorata. Più riuscirete a colorare, quindi, e più sentirete la colonna sonora del gioco vibrare e non fermarsi. Ad ogni area terminata, il ritmo tornerà blando così da ricominciare. Tra l’altro se ricolorate qualcosa che è già stato pennellato, gli strumenti si aggiungeranno uno all’altro.

Da spiegare è difficile, infatti non mi aveva attratto più di tanto nonostante le numerose critiche positive lette in giro. Provarlo è tutta un’altra cosa: sembra assolutamente di “suonare” il gioco. Si prova un senso di libertà e euforia davvero unico; non è poco, per un videogame.

E’ infatti un peccato che per quanto riguarda il terzo aspetto citato poche righe fa, cioè “non stancare”, de Blob pecchi evidentemente di ripetitività. Si è spinti ad andare avanti solo per l’acquisizione di nuove musiche con cui orchestrare le proprie ore di gioco, non tanto per la sfida o per la trama. Da questo punto di vista si vede che il prodotto è un PEGI 3+: troppo facile risolvere gli enigmi da puzzle sparsi tra i livelli e altrettanto facile saltare da una piattaforma all’altra.

A mio avviso, comunque, questo lede di  pochissimo il valore del titolo che è pura improvvisazione.

Creativa, videoludica e colorata!

Nel video un livello del gioco comprensivo di incontri con gli abitanti di Chroma City, così vi fate quattro risate anche col loro parlato.

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3MoG, de Blob



Primo titolo ad uscire prima in video recensione che come “blogcensione” su un post del blog.

Si tratta di de Blob, di THQ: un piccolo capolavoro per Wii che mi sta davvero piacendo tanto.

Qui c’è il link da youtube per i fanatici di questa piattaforma.

Enjoy! ;)

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3MoG, Spiderman Web of Shadows


Nuova puntata. La seconda.

Stavolta c’è Spiderman Web Of Shadows: prodotto da Activision e programmato da Treyarch e Shaba Games. Rating PEGI: 12+.

Solito link da youtube per commentare.

Enjoy.


P.S. Domani, domenica 30 Novembre, andrà in onda su Rai 4 (incluso nel pacchetto canali del digitale terrestre) una nuova puntata di Vite Reali, il programma sulle Web Celebrities scritto e condotto da Francilla. Uno dei servizi sarà sul sottoscritto e sulle telecronache di videogiochi (roba di qualche minuto, ovviamente, ma sempre qualcosa). Ci tenevo a ringraziare Angela ed Alessandra che sono venute ad intervistarmi; inoltre ringrazio molto Francilla e gli altri autori del programma per avermi dato una nuova possibilità per parlare di Sport Elettronici in televisione. Spero che qualcuno, anche una sola persona, si appassioni al mondo del multiplayer dopo aver visto la sua adrenalina in TV.

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Tracklist di Guitar Hero World Tour


[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=IWSeGjoedP8]

E’ uscita, da un po’ tra l’altro, la tracklist ufficiale di Guitar Hero World Tour, nuovo capitolo (il quarto) del videogioco musicale di Activision, ormai vero e proprio fenomeno.

Nel caso di una notizia del genere, più che commentare a livello videoludico il titolo, bisogna commentare la musica che potremo interpretare con le nostre chitarrine di plastica (non vedo l’ora…).

Personalmente sono molto soddisfatto, 3 canzoni dei Tool (mi hanno fatto veramente contento), Hendrix, una chicca dei ‘Tallica, Motorhead, due canzoni di Ozzy. Insomma ci sarà davvero da divertirsi. Mi chiedo solo una cosa.

Ma che ci fa Nuvole e Lenzuola dei Negramaro (molti qui mi prenderanno in giro, perchè più volte ho espresso il mio parere un minimo positivo sulla band pugliese) in un gioco simile???????? AIUTO!

Il gioco è in uscita il 7 Novembre, per Xbox360, PS3, Ps2 e Wii.

Di seguito la tracklist.

• 311 – “Beautiful Disaster”
• 30 Seconds To Mars – “The Kill”
• Airbourne – “Too Much Too Young”
• The Allman Brothers Band – “Ramblin’ Man”
• Anouk – “Good God”
• The Answer – “Never Too Late”
• At The Drive-In – “One Armed Scissor”
• Beastie Boys – “No Sleep Till Brooklyn”
• Beatsteaks – “Hail to the Freaks”
• Billy Idol – “Rebel Yell”
• Black Label Society – “Stillborn”
• Black Rebel Motorcycle Club – “Weapon of Choice”
• Blink-182 – “Dammit”
• Blondie – “One Way or Another”
• Bob Seger & The Silver Bullet Band – “Hollywood Nights”
• Bon Jovi – “Livin’ On A Prayer”
• Bullet For My Valentine – “Scream Aim Fire”
• Coldplay – “Shiver”
• Creedence Clearwater Revival – “Up Around The Bend”
• The Cult – “Love Removal Machine”
• Dinosaur Jr. – “Feel The Pain”
• The Doors – “Love Me Two Times”
• Dream Theater – “Pull Me Under”
• The Eagles – “Hotel California”
• The Enemy – “Aggro”
• Filter – “Hey Man, Nice Shot”
• Fleetwood Mac – “Go Your Own Way”
• Foo Fighters – “Everlong”
• The Guess Who – “American Woman”
• Hush Puppies – “You’re Gonna Say Yeah!”
• Interpol – “Obstacle 1”
• Jane’s Addiction – “Mountain Song”
• Jimi Hendrix – “Purple Haze (Live)”
• Jimi Hendrix – “The Wind Cries Mary”
• Jimmy Eat World – “The Middle”
• Joe Satriani – “Satch Boogie”
• Kent – “Vinternoll2”
• Korn – “Freak On A Leash”
• Lacuna Coil – “Our Truth”
• Lenny Kravitz – “Are You Gonna Go My Way”
• Linkin Park – “What I’ve Done”
• The Living End – “Prisoner of Society”
• Los Lobos – “La Bamba”
• Lost Prophets – “Rooftops (A Liberation Broadcast)”
• Lynyrd Skynyrd – “Sweet Home Alabama (Live)”
• Mars Volta – “L’Via L’Viaquez”
• MC5’s Wayne Kramer – “Kick Out The Jams”
• Metallica – “Trapped Under Ice”
• Michael Jackson – “Beat It”
• Modest Mouse – “Float On”
• Motörhead – “Overkill”
• Muse – “Assassin”
• Negramaro – “Nuvole e Lenzuola”
• Nirvana – “About a Girl (Unplugged)”
• No Doubt – “Spiderwebs”
• NOFX – “Soul Doubt”
• Oasis – “Some Might Say”
• Ozzy Osbourne – “Crazy Train”
• Ozzy Osbourne – “Mr. Crowley”
• Paramore – “Misery Business”
• Pat Benatar – “Heartbreaker”
• R.E.M. – “The One I Love”
• Radio Futura – “Escuela De Calor”
• Rise Against – “Re-Education Through Labor”
• Sex Pistols – “Pretty Vacant”
• Silversun Pickups – “Lazy Eye”
• Smashing Pumpkins – “Today”
• Steely Dan – “Do It Again”
• Steve Miller Band – “The Joker”
• Sting – “Demolition Man (Live)”
• The Stone Roses – “Love Spreads”
• Stuck In The Sound – “Toy Boy”
• Sublime – “Santeria”
• Survivor – “Eye of the Tiger”
• System of a Down – “B.Y.O.B.”
• Ted Nugent – “Stranglehold”
• Ted Nugent’s Original Guitar Duel Recording
• Tokio Hotel – “Monsoon”
• Tool – “Parabola”
• Tool – “Schism”
• Tool – “Vicarious”
• Trust – “Antisocial”
• Van Halen – “Hot For Teacher”
• Willie Nelson – “On The Road Again”
• Wings – “Band on the Run”
• Zakk Wylde’s Original Guitar Duel Recording

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AKirA goes to AmericA


Eccomi qua, con un post tanto atteso (almeno da me che non vedevo l’ora di condividere alcune foto del mio viaggio negli States con voi) che parla di vacanze.

Sigh, vacanze? Wow non potevo scegliere un argomento più fastidioso: siamo tutti tornati e al lavoro in un modo o nell’altro. Chi all’università, chi in una redazione, chi in un call center. Io ho lasciato un paese davvero traboccante di paradossi e ambiguità, eppure davvero affascinante. Un paese comunque che non tratta più i videogiochi come un passatempo da ragazzini. Alcuni di questi scatti spero che lo dimostrino; clikkate sul thumbnail per ingrandire le immagini.

Buona visione.

Nstore InternoA sinitra cominciamo con il Nintendo Store, con una vista da fuori. Ovviamente siamo a New York, e anche se so benissimo che questo punto vendita della più grande casa di videogiochi al mondo (almeno per storia) sarà nulla in confronto a quelli giapponesi, io sono comunque tornato bambino al suo interno. NstoreInterno

A destra vedete il suo interno. Sfarzoso e colorato. La leggenda vuole che AKirA, noto spendaccione da secoli attratto dalla possibilità di comprare gadget e magliette Nintendo in un posto simile, non sia riuscito a spendere NEMMENO UN DOLLARO all’interno del negozio. I saggi narrano che pur di portarsi a casa qualcosa ha provato a indossare una maglietta, fichissima, ma per sole donne. Dopo essersi reso conto dell’errore ha chiesto al commesso “e se prendo una Large da donna?”.

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Alla vostra sinistra e destra in questo paragrafo una serie di immagini rappresentative della Nintendo, questa volta puramente videoludiche. Si tratta di reperti storici, come i Famicom, oppure di qualcosa di mai visto prima: un Game Boy autografato da Shigeru Miyamoto, che tra un po’ diventerà il nuovo Walt Disney nei negozi di questo tipo.Nstore6

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Fantastico il robottino che fungeva da joypad così come storici ci sono tutte le console Nintendo o quasi nelle apposite teche. Ovviamente nulla di tutto ciò era in vendita e anche questo ha contribuito ad accrescere la leggenda di AKirA, il Nintendo Store e il suo portafoglio.

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Insomma una baracconata statunitense, se vogliamo, ma con quel pizzico di sensibilità tutta nipponica. C’erano apposite aree per famiglie dove bimbi e genitori potevano divertirsi con gli ultimi titoli Nintendo e uno spettacolare “interfono” col mondo dei funghi. Un monitor, dove c’erano i personaggi Nintendo che interagivano con chi voleva rivolgergli la parola tra i giovani presenti. Nel suo piccolo una Disneyland dei videogiochi.


Nstore1MitchPiccola interruzione pubblicitaria, cioè non videoludica: ho avvistato Micth  di Bay Watch, nonchè il fantastico possessore di Super Car (sinistra)!!! So che non è videoludico ma dovevo farvi vedere la foto con una star planetaria no? Ecco David Hasselhoff! Inoltre ho messo le mani su Windows Surface, letteralmente. Vedere per credere (destra)! Le location sono San Francisco e Los Angeles, rispettivamente.

gtaTorniamo a noi, dopo una nuova occhiata all’immagine di apertura, che raffigura il grattacielo della Metlife a new york, passiamo a GTA, Grand Theft Auto 4. Ovvio il rimando alla grande mela riprodotta in Liberty City, che ha un grattacielo simile con scritto GetaLife, fatti una vita. La foto voleva solo dimostrare che beh… esiste davvero ed è identico, così come tutta la città. Ho fatto una scarrozzata virtuale appena tornato dal mio viaggio ed è stata un’esperienza mistica! :) Murales NY GTAMa di GTA ho altro da mostrarvi: a sinistra avete Times Square, quale è la pubblicità più grande? A destra invece avete Williamsburg, quartiere alternativo di New York. C’è un murales a tema GTA! Bellissimo! Una manovra commerciale di guerrilla marketing, probabilmente, fatto sta che a Roma non l’ho visto mai. Certo il modello sul murales ha però una maglietta ancora più fica del disegno però… ;)
Ultimo ma non meno importante, un omaggio ad un amico. Un campione e un grande esperto di videogiochi d’oltre oceano. Ora telecronista delle Championship Gaming Series. Mi ha detto che da quando lo show è cominciato i ragazzi cominciano a riconoscerlo per strada. Vivendo a Los Angeles non è certo il solo, ma deve essere una bella sensazione iniziare a fare telecronache di Quake per passione ed arrivare a farlo per mestiere, diventando famosi. Mestiere che riesce a mantenerlo una persona fantastica: umile buona e rispettosa. Ma soprattutto mestiere che gli permette di crescere un figlio da tre anni avendone 31. Ve l’ho detto che era il paese delle opportunità videoludiche.

Take Care man. All of you.

djwheat

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