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Limited edition e la volubilità di un giocatore


Sono un ingenuo. Già da qualche anno credevo di aver visto tutto il campionario di possibili gadget e aggeggi vari allegati ai videogiochi di nuova uscita per convincerci a comprarli. Quelle che normalmente nominiamo “limited edition“, che tra l’altro di limitato hanno ben poco, piano piano si stanno trasformando in una pura e semplice edizione di lusso, che a prezzo maggiorato (spesso anche parecchio) non fa altro che riempirci la casa di inutili cianfrusaglie.

L’attrazione che alcune di queste iniziative eserciano su di me è ondivaga: a volte non riesco a pensare ad altro (GTA IV), a volte le ignoro completamente (Modern Warfare 2).
Apprezzo particolarmente quelle originali, ben realizzate e magari di qualche utilità: la cassettina di sicurezza di Rockstar ospita i miei beni più privati, mentre la borsetta sportiva, per non correre il rischio di rotture o abrasioni, se ne sta da una parte, inutile e inutilizzata.

Ormai è di gran moda il box di metallo, nato probabilmente con Halo 3 e ormai visto e rivisto (ad es. in Mass Effect ed è pronto per il seguito…): carino la prima volta, ma dannatamente voluminoso e quindi inutile a lungo andare.
Dragon Age Origins con la sua mappa in tessuto riesce a essere di classe, ma nel futuro salotto di casa mia difficilmente troverà spazio la riproduzione di un mondo fantasy…

Insomma, hype a parte è molto difficile, anche senza considerare il maggiore esborso necessario all’acquisto, considerarle indispensabili.
A meno che non parliamo dell’action figure di Altair (per il primo Assassin’s Creed) o lo splendido Pip Boy di Fallout 3, o di gadget come magliette o accessori davvero rilevanti (furoreggiano le penne usb, soprattutto nei press kit), resto un fervente oppositore di queste iniziative.
Poi, stamattina l’ho visto. In legno, poco funzionale, decisamente ingombrante e completamente inutile: ciononostante, lo voglio con tutte le mie forze e ritorno ad essere un semplice schiavo di regole di marketing efficacissime. Non potrò averlo purtroppo, ma di cosa vi sto parlando? Di questo:

Fico eh? Unico difetto riscontrato è nella musichina, veramente bruttarella: avesse avuto quella degli scrigni di Ocarina

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Il ritorno dell’assassino [recensione Assassin's Creed 2]


E’ opinione comune che pochi luoghi al mondo siano pittoreschi come la nostra bella Italia, una nazione tanto ricca di paesaggi e architetture quanto decisamente poco sfruttata, almeno in ambito videoludico.

I videogiochi che prendono in considerazione la ricchezza culturale e storica del bel paese sono pochissimi, una decisione forse spiegabile con la scarsa presenza di software house italiane.

Ci volevano i francesi di Ubisoft per fare il grande passo e scegliere una delle ambientazioni più interessanti che si possano trovare: l’ Italia rinascimentale; un periodo di immensa fioritura culturale e di intrighi che hanno fatto la storia. Read the full story

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Fan Day di Assassin’s Creed 2 a Roma [abbiamo visto il capolavoro Ubisoft!!!]


Stamattina, dopo aver ricevuto gentile invito da parte di Ubisoft, io e AkiRA ci siamo infilati nella metropolitana di Roma alla volta del cinema Giulio Cesare, per partecipare al Fan Day dedicato all’imminente Assassin’s Creed 2.
Tra l’altro è stata una doppia prima volta: non era mai successo che organizzassero un evento in contemporenea in due città, Roma e Milano, e mai si erano allontanati dal capoluogo lombardo.
Ben lieti di notare un buon numero di persone e di ritirare un codice bonus per un contenuto nella versione PS3, ci siamo accomodati in poltrona.
A dire il vero non sapevamo bene in cosa sarebbe consistita tutta la faccenda, che si è svolta in tre fasi, tutte molto importanti. Nella prima ci hanno mostrato il primo filmato della storia della Famiglia Auditore; nella seconda una lunga parte giocata in sala, in cui ci hanno riempito di dannosi spoiler e nella terza, ottima anche quella, io ho assalito il buffet.

Il filmato, assolutamente in linea con quello che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, è realizzato da Hybride Tecnologies, la casa di post produzione video che ha realizzato gli effetti degli adattamenti cinematografici di 300 e Sin City, recentemente acquistata da una Ubisoft in gran forma, a quanto pare pronta a sbarcare persino sul grande schermo.
A parte qualche momento in cui la sovrapposione tra attori veri e contorno digitale non è perfetta, la qualità di quanto visto è stata eccellente: in un attimo siamo stati letteralmente catapultati nella Firenze rinascimentale, per conoscere Giovanni Auditore, padre di quello che sarà il protagonista del gioco, Ezio.  Gli intrecci fra famiglie rivali sembrano nascondere molti intrighi, e la presenza di personaggi storici come Lorenzo de’ Medici non fa che aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Tra qualche giorno sarà reso pubblico questo mini episodio (di cui questo era solo una minima parte) e potrete vedere coi vostri occhi l’amore riversato nel progetto.

Ma il bello doveva ancora venire.
Conclusa la visione con un bell’applauso, abbiamo avuto modo di assistere al lungo prologo del gioco vero e proprio, scoprendo un mare di freschezza e novità: per spazzare subito ogni dubbio vi dico che se tutto ciò che è stato inserito funzionerà a dovere, Assassin’s Creed 2 sarà sensazionale.
La prima parte era ovviamente ambientata nello stesso laboratorio in cui si conclude il primo capitolo,  quindi ancora con Desmond e Lucy come protagonisti. Quest’ultima getta la machera e finalmente aiuta il povero pronipote del nobile Altair a fuggire dalla struttura. Come ricorderete, c’è una guerra centenaria tra Templari e Assassini: dopo aver passato un intero gioco al servizio dei primi, in questo seguito saremo ospitati nella base segreta dei secondi, con un nuovo Animus e nuovi comprimari.

Al termine della fuga, veniamo subito buttati sul diabolico marchingegno, e qui rivivremo il primo ricordo di Ezio, la sua nascita. Come visto in Fallout 3, il primissimo tutorial di movimento sarà quindi nei panni di un bebè.
In seguito faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia, dei suoi alleati e dei rivali, come la Famiglia de Pazzi: con Ezio adolescente scavezzacolo pronto a battersi per un insulto fra le strade della città toscana. Già da questi minuti in game è evidente il desiderio di Ubisoft di fare tesoro delle critiche al predecessore: non solo le missioni (tutte volte a impratichire il giocatore coi controlli) sembrano varie, ma sono liberamente ignorabili.

Due sole cose stridono in questa sezione di gioco: Ezio non è ancora un assassino (a noi hanno spoilerato il seguito… io sarò buono e lo terrò per noi), quindi è vestito come un nobile ed evidentemente le scene di salto, arrampicata e combattimento sono meno curate in dettagli come le compenetrazioni con le superfici (i piedi non “appoggiano” perfettamente sui muri ad es.); inoltre, nonostante tutti i dubbi sul doppiaggio siano fugati dalla qualità ottima della localizzazione, non è possibile sentire Ezio che risponde al fratello “fottiti“, o Maria, madre del nostro eroe che lo rimbrotta dicendo “dovresti trovare un hobby…oltre la topa“.
A parte questo, l’ambientazione è sensazionale ed è pronta a farci vivere sensazioni analoghe alla gita in Terrasanta:  palazzi vicoli, strade e tetti pulsano di vita, e l’aggiunta di fazioni con cui è possibile allearsi o lottare, come i Ladri e le Cortigiane, permetterà di personalizzare la propria esperienza con vantaggi e svantaggi del tutto nuovi. Ad es., ottenendo i favori delle prostitute, queste potranno aiutarvi a fuggire ditraendo le guardie con le loro lusinghe.

Alcuni aspetti del tutto nuovi ci sono stati raccontati dal relatore, come la conferma dei luoghi in cui avverrà la storia (annunciata di una durata minima di 40 ore…fino a 90, ma qui qualche dubbio sorge): Venezia, Firenze, la Città del Vaticano e San Gimignano, con la possibilità peraltro di contribuire all’economia di quest’ultima in un modo definito simile ai gestionali.
A proposito di economia, accolgo con favore l’introduzione dei soldi, con cui comprare oggetti e migliorie, oltre che costumi e cure dai caratteristici dottori sparsi in città.
Su questo aspetto Ubisoft centra già nel segno, perchè a una rapida occhiata della mappa, questa sembra piena di opportunità, anche perchè finalmente si potrà entrare in alcune abitazioni.

Ultima nota sui difetti emersi in questa presentazione, che comunque vedeva un hardware debug (la PS3) particolarmente sotto stress: ciò non toglie che sia stato evidente un brutto bug che non permetteva di raccogliere un oggetto. Anche il breve tratto a nuoto visto è stato abbastanza deludente, perchè il mantello sulla spalla di Ezio sembra seguire una fisica irreale e approssimativa.
Tutti dettagli in ogni caso rispetto allo sfarzo visivo e contenutistico, perchè tutto sembra limato perfettamente per rasentare la perfezione.
Come nota a magine segnalo che Ubisoft avrà uno stand a Lucca Comics in cui sarà possibile vincere premi (cosa in cui noi abbiamo fallito) e provare il gioco con le proprie mani, anche se voi non avrete il buffet!

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Giovanni Auditore, assassino in carne ed ossa [cortometraggio di Assassin's Creed 2]


assassin's creed 2 ubisoft ezio auditoreVi racconto un aneddoto su questo video. Mi sono reso conto solamente dopo una trentina di secondi che non si trattava di computer grafica ma di attori veri. Lo so, sono un po’ sbadato; questo mio lapsus però la dice lunga su quanto la grafica computerizzata in questi ultimi anni abbia fatto dei passi da gigante e sia ormai simile al fotorealismo. Ma non è solo questione di immagini, ma anche di montaggio: i professionisti dei trailer dei videogiochi, ormai, hanno raggiunto livelli  che non si vedono neanche al cinema.

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Assassin’s Creed 2: “It’s me, Ezio” :) [preview e trailer in game]


L’E3 è passato. E’ stato un botto enorme ma è passato.

Ora arriveranno le altre fiere (Tokyo Game Show e Gamecom a Colonia) mentre quella losangelina si sedimenta nei nostri cervelli. Dobbiamo pensare ai tantissimi titoli presentati e capire quali ci piacciono e quali no. Quali compreremo questo autunno infuocato e quali lasceremo ad impolverarsi sullo scaffale.

Dopo aver visto questo video, penso che uno di quelli che entreranno nelle case dei giocatori sarà Assassin’s Creed 2. Mi sbaglio? ;)

Ma cosa ha combinato Ubisoft con questo gioco?

Il primo capitolo era un’esperienza incredibile, soprattutto per le prime 4 ore di gioco. Poi diventava molto ripetitivo, troppo e sicuramente non poteva essere definito un capolavoro. Certo che lo stile e alcuni dettagli lo hanno reso per me un vero e proprio must del 2007! Una specie di viaggio. Con Assassin’s Creed è stato come andare in gita in Terra Santa.

Ora Ubisoft si spinge ancora più in alto, e la vacanza si sposta in Italia, la nostra terra, la nostra nazione. Venezia, mostrata in questo filmato, non è mai stata così vera, vivida ed emozionante. Ambientare la trama durante il rinascimento è stato un colpo di genio ma addirittura calare la maschera del carnevale sulla città della laguna fa gridare al miracolo. Con il motore del gioco francese, poi, tutto sembra magico, avvolto in un’aura di mistero e sofisticato.

Hanno cambiato qualcosa, rispetto all’originale ora Altair… a no scusate, Ezio, il protagonista del gioco, potrà nuotare e addirittura volare, grazie ad una delle invenzioni di Leonardo da Vinci come la macchina volante. Il tutto sembra navigare nella direzione di rendere il gioco più vario e completo; una sorta di sandbox medievale (pensata fantastica!) dove un assassino sta per compiere il suo destino, non limitandosi a prendere punti alti e a cascare nel fieno. Dal filmato infatti si evince che ogni missione sarà diversa, ludicamente parlando, alla precedente e probabilmente anche il combattimento sarà più divertente. Quest’ultimo punto mi sembra garantito dalla mancanza di armi da parte di Ezio Auditore, molto più “ladro” rispetto ad Altair, oltre che assassino. Il feeling è sempre lo stesso e i particolari davvero azzeccati sono rimasti: i discorsi prima di infliggere il colpo finale alle vittime designati, l’animus e un protagonista davvero carismatico (nonostante il nome faccia ridere).

Graficamente è sconvolgente. Venezia è stupenda, quasi come nella realtà e soprattutto sembra davvero uguale alla controparte reale. I vicoli,i canali, le piazze tutto è stato riprodotto nei minimi termini. Non vedo l’ora di vedere Firenze.

Anche e soprattutto l’idioma dei cittadini della città sospesa sul mare è stato riprodotto in maniera fedele: questo significa che parlano italiano. In quegli anni, infatti, il volgare era ormai in uso e quindi la popolazione, ricca o povera che fosse, utilizzava la lingua con cui tutt’ora io sto scrivendo in questo blog per comunicare. Il trailer, ovviamente, è della versione inglese del gioco ma, come per la terra santa dove c’erano soldati che parlavano francese e guardie che parlavano tedesco, ci saranno frasi in completo italiano.

Apro quindi la prima parentesi negativa di questa preview. Ma è possibile che i programmatori canadesi pensino davvero che noi tutti parliamo come Mario di Super Mario Bros? “It’s me! Simooone”. No, non parliamo così e quindi davvero non si spiega l’approssimazione con la quale sono stati doppiate le frasi in italiano che, al 100% secondo me, si avvarranno di un madre lingua nella versione finale. Questa era solo qualcosa da mostrare all’E3… vero?

No perchè sennò questo gioco si coprirà di ridicolo almeno qui nel Bel Paese (anche se in verità verrà ridoppiato, quindi solo chi comprerà o vorrà giocare alla versione inglese noterà ciò che sto dicendo): al minuto 3:00 c’è una guardia che dice “Il diavolo, il diavolo è venuto a portarci via” che non sembra manco italiano maccheronico parlato da qualche straniero. Sembra proprio la voce di Mario!!! :)

Pensate in tal proposito è nata anche un’iniziativa volta a far ridoppiare Assassin’s Creed 2 a madrelingua italiani professionisti anche per il mercato non italiano. Me l’ha fatto notare Matteo, creatore di questa corrente che si chiama “assassinmario“. Pensate che c’è addirittura una petizione da firmare online e inoltre la protesta ora ha anche un simbolgo. Lo vedete qui a sinistra :) Insomma ridiamo dignità alla nostra lingua è la parola d’ordine per questo gruppo di persone, almeno nei videogiochi… Bravi, vi appoggio!

Curiosità vuole che io abbia già avuto problemi col doppiaggio di Assassin’s Creed, anche se era quello italiano. Avevo accusato, sbagliando, di scarsa qualità i doppiatori italiani per la prununcia della parola “credo“. Fortunatamente nei commenti del mio articolo, il credo de noartri (che tra l’altro dovrebbe essere “noantri”, in romanesco), uno dei doppiatori del gioco mi ha fatto notare l’errore. Come già detto comunque, qui non si parla di localizzazione, spesso approssimativa nei videogiochi italiani, ma proprio della versione in lingua inglese.

Concludendo comunque, sono sicuro però che Ubisoft ci sta già pensando e nella versione finale avremo un italiano perfetto che permetterà al pubblico inglese, americano, francese ecc di calarsi ancora di più nell’atmosfera di questo splendido titolo che, per la cronaca, comprerò al day one (la data di uscita mondiale è fissata per il 17 novembre) ! :)

Pena il linciaggio de noantri ;)

Secondo voi come sarà? Vi attizza? :)

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Assassin’s Creed su DS


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Si chiamerà Altair’s Chronicles e sarà proprio come nel video che avete appena visto. Ormai abbiamo detto di tutto di più su questo gioco, in questo blog. Abbiamo avuto tantissimo commenti.

Sta arrivando per PC, in versione chiamiamola “normale” con dei requisiti tecnici molto elevati (quasi alla Crysis), ma sbarcherà nei negozi di mezzo mondo anche in versione “portatile”, cioè quella che vi sto presentando.

Vi piace? Com’è: Bello brutto? Così così? Io sinceramente mi stupisco delle potenzialità grafiche espresse da Ubisoft nel DS, così come sono contento che gli utenti di una console Nintendo possano impersonare Altair. A livello di gameplay i video non mi hanno poi tanto impressionato, spero sempre in qualcosa di più innovativo, però chissà potrebbe comunque rivelarsi divertente.

Ho solo un dubbio: ma siamo sicuri che non sarà un’operazione commerciale per “rivendere” l’idea anche in un formato che ha venduto 60 milioni di console (dati Nintendo, ripresi anche sulla Wiki)?

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Assassin’s Creed: in gita in Terra Santa [recensione]


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Questa domenica ero fuori casa e quindi non potevo postare alcunchè sul blog, come avrete notato. Ero in gita. E’ giusto ogni tanto farsi due passi fuori porta, andare lontano, molto lontano, dalla routine della città. Ci si rilassa. Io questa domenica sono stato in Terra Santa mentre giocavo ad Assassin’s Creed. So che ho già parlato di questo gioco, tra l’altro c’è anche online la mia recensione, ma voglio soffermarmici nuovamente perchè merita qualche parola in più. Le emozioni che mi sta trasmettendo sono di qualità elevatissima.

Possessori di Xbox360 e PS3 se non l’avete ancora cquistato, fiondatevi al più presto a farlo; possessori di PC, attendete con ansia l’uscita del gioco (inizi 2008, ancora non c’è una data). Perchè? Perchè Assassin’s Creed è un capolavoro. Ora vi spiego.

Il primo punto di riflessione è l’ambientazione. Partendo dalla frase in apertura (rubata ad un mio amico: grazie Tiamat) “gita in Terra Santa” mi viene in mente è che il nuovo capolavoro Ubisoft non è assolutameante un gioco stealth e sinceramente è difficilmente inquadrabile, come produzione, in una qualunque categoria di giochi. Non è superlativo dire che risulta un “simulatore di Terra Santa” o una qualcosa simile. Sinceramente, magari con l’unica pecca di una profondità limitata per quanto riguarda case da esplorare e persone con cui dialogare, non avevo mai visto una riproduzione digitale del genere. C’è tutto. Le viuzze, i mercanti, la gente che trasporta in anfore sulla testa, le guardie, i crociati, i predicatori, i mendicanti. Anche Oblivion impallidisce come ricostruzione medievale! Solo andare in giro per Gerusalemme, Damasco e Acri è un piacere incredibile. La genialata di dare ad Altair delle abilità alla “uomo ragno” e di porre degli obiettivi alti da raggiungere è un’altra chicca: guardare quei luoghi dall’alto rende ancora più giustizia ad un lavoro stilistico e tecnico davvero notevole da parte dei programmatori canadesi. Anche e soprattutto a livello di gameplay, perchè Assassin’s Creed sembra convogliare tutte le buone idee già viste da qualche altra parte in un unico gioco; questo è un punto di forza estremo! A tratti sembra un gioco di ruolo, poi si trasforma in uno stealth, nei combattimenti sembra quasi God of War e poi eccolo trasformarsi in un platform. Senza dimenticarsi della trama e della “sovra trama”, dove ci si renderà conto che ormai gli sceneggiatori nell’industria videoludica esistono e sono necessari, per titoli di un certo livello. Creano situazioni equilibrate e immersive, tipiche dei film; quelli belli. Tra l’altro lo sfondo storico è realistico: i personaggi citati sono realmente esistiti come la setta a cui appartiene il protagonista, gli Hashshashin, dal cui nome deriva realmente il termine “assassino” (e assassin, ovviamente, in inglese). Il tutto poi è amalgamato alla perfezione. I difetti descritti nelle varie recensioni esistono, per carità: è vero che si ripetono comunque le stesse identiche meccaniche nelle varie missioni (non è un gioco Nintendo, sennò un simile “strafalcione” non sarebbe stato commesso: tutti gli Zelda insegnano), ma nel frattempo si può esplorare, liberare, volare, rubare, uccidere ecc. Credetemi, data la bellezza fin qui descritta, non è poco. Tra l’altro è un titolo molto evocativo anche da osservare: se siete in compagnia di amici o fidanzate varie, fidatevi, questo gioco fa per voi.

Il secondo aspetto interessante da tenere in considerazione per affermare che Assassin’s Creed è un capolavoro è la possibilità, presente praticamente sempre, di guardare da qualunque angolazione e di continuare a muovere il protagonista (che per esempio dopo aver liberato un poveraccio dalle guardie potrà essere allontanato a piacimento mentre la visuale rimarrà sui petulanti ringraziamenti profusi dai vari ex reclusi) anche durante le cut scene. Grazie a questa “innovazione” (un’idea semplicissima in verità), unita allo splendido comparto tecnico, i fruitori che vogliono farsi stimolare la creatività avranno un campo vastissimo per farlo. Come? Con dei video tratti dal gioco, dei montaggi, dei clip di ogni genere. Ma non mi fermo a “video”: ci vedo anche lunghi Machinima. Film creati con il motore dei videogiochi (il tema dei contenuti video sui videogiochi creati dagli utenti tornerà moltissimo in www.insidethegame.it perchè io sono completamente “in fissa”). Non vedo l’ora che il gioco esca su PC, per rendere ancora più facile questa operazione (grazie a Fraps basta la pressione di un tasto). Sono curiosissimo di vedere quanto riuscirà a creare chi ha qualche idea in merito, con Assassin’s Creed. Il video che vi posto è un semplice esempio: il tizio, non italiano purtroppo, ha editato immagini da lui prese durante le partite e qualche cosa tratta dai trailer (occhio che un pò spoilera… ma pochissimo) per fare da sfondo ad una canzone dei Linkin Park. Niente di straordinario, chiaramente, ci sono esempi molto migliori nel campo dei video creati con i motori dei giochi. Questo è solo un unghia di cosa si potrebbe creare con un pò di fantasia, tanto tempo a disposizione, talento e Assassin’s Creed. Quindi plauso maggiore per i programmatori che hanno lasciato spazio per un altro sbocco al loro titolo: la “customizzazione” del loro lavoro da parte degli utenti (il termine è usato a sproposito, ma credo abbiate capito)

Non vedo l’ora di essere a casa, ho un volo “Ubisoft Airlines” per Gerusalemme. Tra l’altro ci mette pochissimo ad arrivare, il tempo di accende la console e sedersi sul divano. Chissà poi che io non stia vivendo da qualche altra parte…

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Il crèdo de noantri


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Ho comprato Assassin’s Creed. Fiiiiiiiiico! Ammazza. Pensavo ad un clamoroso caso di titolo tutto pompato dall’hype come un palestrato dagli steroidi; coi muscoli finti, insomma. Tanti video “coatti”, tanta bella roba, tante promesse… ma il gioco, alla fine, com’è?

Me lo chiedevo fino a ieri, ora penso che sia una gran ficata perchè l’ho scartato e messo nella mia console e “wow”. Ambientazioni fenomenali, realismo scenografico maestoso, un personaggio principale davvero carismatico il cui nome ricorda “Aldair” (grande difensore centrale della Roma). Aspettatevi una mia recensione su Virgilio Giochi o comunque qualche altro post sul blog, chissà, per saperne di più.

Intanto facciamocoi quattro risate. Molti infatti staranno pensando: il titolo che c’entra?

Beh ragazzi, se c’è una cosa che nei videogiochi a me è sempre stata sulle balle sono le traduzioni italiane. Non ho mai sopportato il cambiamento di un sacco di termini strafichi in inglese nel corrispettivo, assurdo, italiano. Inutile fare esempi, l’avrete capito da soli se vi è mai capitato di provare anche le versioni in inglese. Anche se, va detto, recentemente ho assistito a delle opere di doppiaggio fantastiche (Halo 3, Gears of War); però l’errore è sempre in agguato. Vediamo dove.

Avete presente un credo politico? Uno religioso? Avete capito di che parola stiamo parlando? Il crédo. Con l’accento giusto così come l’ho appena messo; ma quel segno non servirebbe perchè non c’è possibilità di sbagliarsi con un’altra parola (tipo pèsca e pésca). Pronunciare il vocabolo in altro modi è semplicemente S B A G L I A T O.

Torniamo ad Assassin’s Creed. Il titolo del gioco vuol dire proprio “Il credo dell’assassino”. Ebbene, signori e signori, nella versione italiana viene detto “ascolta il tuo crèdo” “non andare contro il crèdo” “il nostro crèdo è forte” ecc ecc E non si sta parlando di traduzione! Qui c’è proprio una doppiatrice che non sa parlare la sua lingua, probabilmente!!!!

Ci siamo resi conto? C’è questa “è” un troppo aperta, un pò “nordica”. ihihhi Assurdo. Mi accompagnerà per tutta l’avventura in questo fantastico gioco e tutte le volte mi farà rosikare? Beh speriamo di no anche perchè sennò, chissà che anche io non cominci a parlare anche io allo stesso modo per spirito di emulazione verso il mio eroe ;)


P.S. Quasi dimenticavo, settimana scorsa hanno pubblicato la mia recensione di The Witcher su Alice Giochi. Buona lettura.

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