Feci un post simile anche l’anno scorso chiamandolo “Il gioco più atteso ora, Fallout 3“. Dopo la scorpacciata di titoli del 2007 (qui trovate i migliori), l’anno scorso ci ha portato un indigestone di titoli che comunque sono culminati con il capolavoro Bethesda Softworks (argomento della prossima puntata di Three Minutes of Game) che ovviamente, non ha deluso.
Ora, ovviamente, nonostante ci siano davvero tantissimi giochi in uscita in questo 2009, eppure, per me: c’è soloStarcraft 2.
Pensate. Sta per uscire Street Fighter 4, Resident Evil 5, Halo Wars, God of War 3, Gran Turismo 5, The Sims 3, Killzone 2, Dawn of War 2 e tantissimi altri titoli (un bell’elenco l’ha fatto la mia amica Videl, che linko: sempre curioso sapere l’opinione di una gamer in gonnella). Ognuno di questi meriterebbe un post come questo.
Ma ancora, per me, c’è solo Starcraft 2.
Ripenso a 10 anni fa, quando inizia a giocare online con Quake World, all’alba dei tempi del netgaming. Ripenso alle nottate passate a fraggare. Ripenso ai locali dove andavo per giocare in LAN e guardare in faccia i miei avversari. Uno dei periodi più divertenti della mia vita: zero stress, o quantomeno solo quelli universitari (che al tempo mi sembravano giganteschi ma che poi, col tempo, rimpiango: al lavoro è molto peggio) e le ore passate davanti ad un PC, su IRC, con ICQ. Ricordo la scoperta dell’Orshingal, famoso locale romano dove si facevano tornei: Quake online stava morendo ed io ancora non sapevo cosa mi stesse per aspettare, quando mi sedetti in uno di quei PC per fare una partita a Starcraft contro qualcuno. Tra me e me avevo sempre detestato il capolavoro Blizzard, pensate, perchè levava persone a Quake e soprattutto mi aveva portato via il mio compagno di clan e amico Sauron, che abbandono appunto lo sparatutto per lo strategico. A Starcraft io giocavo for fun, non lo consideravo un “gioco eletto”: partite con la regola “30 minuti no rush” e poi giù di battle cruiser VS carrier VS defiler.
Ma quando decisi di sedermi e di accettare Starcraft come competizione, quel giorno lontano ormai 2 lustri, la mia vita cambiò per sempre.
Ripeto: neanche io potevo lontanamente immaginare dove mi avrebbe portato una partita ad un videogioco. Se tornassi indietro e arrivasse il mio del futuro a dirmi: “Tu andrai in Corea del Sud a giocare a Starcraft e grazie a questa passione scriverai su Giochi per il Mio Computer e poi sarai telecronista di Sport Elettronici“, sinceramente, non gli crederei.
Già a “Corea” sarei rotolato per terra tenendomi la pancia dalle risate.
Eppure è andata così, ed è per questo che per me, ora, c’è solo Starcraft 2.
Non so nemmeno se uscirà nel 2009, magari dovrò aspettare fino al 2010 (leggete i commenti dell’articolo “Il gioco più atteso ora: Fallout 3” per scoprire che anche nel 2008, c’era gente che attendeva Starcraft 2) eppure mi sento che questo è l’anno giusto, che il gioco è quasi pronto e che tutto sembra convergere verso la storia. Anche se i dubbi qualitativi, sinceramente, sono l’ultimo pensiero che mi sfiora: signori e signore, stiamo parlando di un gioco Blizzard, conoscete un loro gioco che sia stato sotto la soglia del capolavoro?
E allora si, lo ammetto, ormai non ce la faccio più ad aspettare e questa data, 25 Settembre 2009, scritta come certa da molti rivenditori online per l’uscita del gioco, mi è entrata nella testa. Da oggi a quel giorno mancano circa 9 mesi che, sicuramente, voleranno sulle ali di altri giochi, di altri film, di altre serie tv. Di altra vita.
Ma per quanto rapidi, non lo saranno mai quanto vorrei.
Ma arrivato quel giorno, chissà, tutto forse, nuovamente, cambierà.
Magari mi licenzierò per giocare 24/7 o magari troverò Starcraft 2 talmente tanto brutto dal decidere di smettere di credere nel netgaming e negli Sport Elettronici.
In un modo o nell’altro, ne sono certo, Blizzard cambierà nuovamente la mia vita, come ha fatto dieci anni fa.
Nel video il primo Battle Report rilasciato dai programmatori californiani, 21 minuti di partita multiplayer commentata in inglese.
Il titolo voleva parafrasare una nota canzone di Vasco Rossi, visto che pensavo Varsavia, in inglese, si dicesse Warsow. Invece è Warsaw… ma era così carino che l’ho lasciato!
Da questa introduzione mi sembra ovvio che stiamo parlando nuovamente di videogiochi gratuiti, presentando Warsow, un FPS alla Quake, dotato del motore di Quake 2, scaricabile da internet senza pagare neanche un cent. Dal sito ufficiale, www.warsow.net, downloadate il file di installazione, un click e “pronti via” siete già nell’arena! Si perchè Warsow è uno di quei videogiochi gratuiti che va a cercare il successo nella “nicchia” del netgaming, visto che si presenta fin da subito con l’assenza totale di una modalità single player.
Sviluppato dal “Warsow Team” il gioco ha avuto un grande successo visto che permette, facilmente, una sfida a suon di rocket con i propri amici su PC o MAC (anche se quest’ultima versione ha ancora un pò di problemi). Forse a breve verrà “soppiantato” da Quake Live che è ancora più user friendly (si gioca da browser, pensate) ma per ora rimane sicuramente il miglior Pure FPS gratuito in giro.
Ma la domanda è, perchè dovrei parlare io di Warsow quando conosco una persona molto più esperta di me? Uno dei migliori giocatori italiani, pensate, ma che dico giocatori… sto parlando di una giocatrice! Una gamer girl next door, come recita il suo blog, cioè Elena “Videl” Anania. E allora che sia lei a descriverci Warsow, in questa intervista targata www.insidethegame.it, per cui abbiamo guadagnato anche una foto esclusiva. Eccola!!!
AKirA@InsideTheGame: Per descrivere meglio Warsow ho cercato di farmi spiegare come funziona da qualcuno che ne sa sicuramente più di me, Videl! nota newser per progaming.it, blogger da poco e soprattutto giocatrice esperta di questa gemma di programmazione. Videl, come mai giochi a Warsow e non ad un gioco a pagamento, cosa ha di più?
Videl: A parte la particolarità di essere un free-game, che non è cosa da poco, Warsow è un videogame che non ha nulla in meno rispetto a giochi che è possibile comprare in negozio. La sua grafica fumettosa e colorata, che magari non regge minimamente il confronto con comparti tecnici super dettagliati come quelli di titoli più recenti (Metal gear solid 4 o GTA 4) è alla portata di tutti i computer e questo è un altro fattore positivo. In più ha in sè una quantità tale di modalità di gioco da poter accontentare i gusti di qualsiasi amante dei Pure FPS. Warsow è un gioco che richiede varie skill: mira, timing ma soprattutto capacità di movimento. La caratteristica principale di questo gioco è proprio data da questo: bisogna imparare a muoversi, usando tecniche varie come lo strafe, il BunnyHop, il dash, rocket jump e via dicendo. Ci gioco perchè non è un gioco da tutti!
AKirA@InsideTheGame: Perché non è un gioco da tutti?
Videl: Una persona qualsiasi che installa Warsow e viene capultata sui servers clan arena, per esempio, vedrà dei giocatori che si muovono come scheggie impazzite, a velocità incredibili. Ci sono giocatori che giocano da anni, e riescono a fare cose strepitose. C’e’ addirittura una modalità chiamata race, in cui l’obiettivo è finire le mappe (che sono dei percorsi piuttosto difficili) facendo dei tricks a volte impossibili in meno tempo dell’avversario. Dicendo che non è un gioco da tutti intendo dire che non è il classico gioco dove entri e sai subito sparare: ci vuole molta pazienza per riuscire a gestire bene il proprio “model” e fare quello che riescono a fare gli altri. Perchè oltre a sparare, devi riuscire a evitare i colpi di quelle suddette scheggie impazzite e muoverti da scheggia impazzita a tua volta! Con questo non voglio spaventare i nuovi giocatori: con la pratica si impara, ma ci vogliono molta pazienza e costanza, e questo non è da tutti.
AKirA@InsideTheGame: Sembra la descrizione di un qualunque gioco di multiplayer competitivo ad alto livello. Con barriere all’ingresso molto alte ma anche grosse soddisfazioni. La differenza è sicuramente la gratuitià dell’esperienza. Secondo te, giochi di questo genere, dedicati esclusivamente alla “competizione”, hanno futuro?
Videl: Questo genere di giochi è sempre andato forte. Ultimamemente le community si stanno disperdendo, perchè ogni titolo nuovo scava la fossa ad un altro. Ci sono titoli che non arrivano neanche a camminare sulla terra, deludendo le aspettative dei giocatori che li attendono. Di certo, giochi con alte “barriere all’ingresso” non possono avere un grande successo, perchè la gente non si diverte a perdere. Sono convinta che si parlerà di Pure FPS ancora per molto, ma non so dirti con certezza se le nuove generazioni gradiranno di più prendere quattro schiaffi su Warsow e Quake Live piuttosto che giocare a tennis col Wii Sports. Sono convinta che con l’arrivo di Quake Live il destino degli FPS sarà salvo per un bel pò, anche se c’e’ il rischio che giochi come Warsow finiscano nel dimenticatoio.
AKirA@InsideTheGame: Bene! Come analisi mi piace, ora analizziamo te Una ragazza che videogioca, wow… di più! Una ragazza che sfida i maschi nei loro campi di battaglia virtuali e li batte anche! Come è il tuo rapporto con i videogiochi, quali generi ti piacciono? Giochi anche in single o solo netgaming sfrenato? Sei un’aliena? O semplicemente una ragazza normale che ha scoperto quanto fascino ci sia in una manciata di pixel colorati?
Videl: Be sì ogni tanto io stesso penso di essere un’aliena, visto che sono davvero poche le ragazze a cui piacciono i videogames. Il mio amore per i videogiochi nasce dalla prima infanzia, quando giocavo al Neo Geo e al primo Nintendo insieme a mia sorella. I miei lavoravano entrambi, quindi devo ammettere di aver speso gran parte del mio tempo davanti alla tv e alle console. Nella mia vita penso di aver avuto tutte le console possibili e immaginabili, quindi si, gioco anche in single. Il netgaming “sfrenato” è una cosa più recente, quando nel 2004 ho scoperto Quake III Arena e la possibilità di giocare online. Da quel momento ho messo da parte le console per dedicarmi più al gaming online. Ma tuttora ammetto di trovare il tempo per il Wii, la Playstation 3 e il Nintendo DS. I generi che mi piacciono di più sono gli sparatutto, seguono gli action game e i giochi di sport. Odio i giochi di strategia, che noia : . Infine, adoro tutti questi giochi di nuova generazione come Guitar Hero, Wii Fit, Wii Sports, ma purtroppo ci gioco raramente perchè costano davvero tanto. Insomma non sarò un’aliena ma sono davvero una mangiatrice di videogames
Speriamo quindi che la nostra Videl continui a divorare videogiochi o videogiocatori sui server di qualche FPS online visto che, come lei stessa ha ammesso, sono sempre meno le ragazze che si interessano di videogiochi. Quando se ne trova una carina, simpatica e così impegnata da scrivere news su un portale e pensieri su un blog, bisogna tenersela stretta!