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SEGA, Apple, Lucasfilm e Ubisoft “beccate” a scaricare i vostri dati da Facebook?


Il 29 luglio 2010 ha posto una nuova pietra miliare nella storia della privacy nel mondo contemporaneo. A segnare un traguardo così importante è stata la messa in rete di un file torrent contenente circa 2.8 Gb di dati estrapolati da profili Facebook.

A compiere il misfatto è stato l’hacker Ron Bowes, del gruppo Skull Security, che ha inventato un programma in grado di raccogliere tutti i dati presenti nella sezione pubblica del social network. Nessuna vera violazione della privacy quindi, dal momento che i dati sul file sono facilmente accessibili a chiunque tramite una ricerca, oltre a essere già indicizzati e in possesso di Bing e Google, grazie agli accordi presi con Facebook. Più interessante ancora però è il sapere, tra gli altri, da CHI sono stati scaricati i dati di cui sopra, e rendersi conto che sono presenti moltissime compagnie legate al mondo del gaming.

Servendosi di PeerBlock, un semplice programma che rivela a chi appartengano gli IP che stanno scaricando un torrent, è stato possibile stilare una lista di compagnie i cui impiegati, nelle ultime 48 ore, si sono occupati di archiviare le informazioni raccolte dall’hacker. Questo non significa necessariamente che i reparti marketing delle aziende stesse abbiano deciso di impadronirsi dei dati, ma semplicemente che qualcuno, all’interno di esse, abbia utilizzato tempo ed equipaggiamento dedicato teoricamente al lavoro per farle.Chi c’è e chi non c’è?

Scopritelo da voi, ed eventualmente, traete le vostre conclusioni:

A.C. Nielsen
Agilent Technologies
Apple
AT&T – Possible Macrovision
Baker & McKenzie
BBC
Bertelsmann Media
Boeing
Church of Scientology
Cisco Systems
Cox Enterprises
Davis Polk & Wardwell
Deutsche Telekom
Disney
Duracell
Ernst & Young
Fujitsu
Goldman Sachs
Halliburton
HBO & Company
Hilton Hospitality
Hitachi
HP
IBM
Intel
Intuit
Levi Strauss & Co.
Lockheed-Martin Corp
Lucasfilm
Lucent
Lucent Technologies
Matsushita Electric Industrial Co
Mcafee
MetLife
Mitsubishi
Motorola
Northrop Grumman
Novell
Nvidia
O’Melveny & Myers
Oracle Corp
Pepsi Cola
Procter and Gamble
Random House
Raytheon
Road Runner RRWE
Seagate
Sega
Siemens AG
SONY CORPORATION
Sprint
Sun Microsystems
Symantec
The Hague
Time Warner Telecom
Turner Broadcasting system
Ubisoft Entertainment
Unisys
United Nations
Univision
USPS
Viacom
Vodafone
Wells Fargo
Xerox PARC

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I classici del Megadrive su iPhone [Space Harrier II, Ecco The Dolphin]


Sega è pronta a pubblicare su App Store un po’ di classici dell’era Megadrive per renderli fruibili anche ai possessori di iPhone e iPod Touch. Dopo aver toccato quindi qualunque lido il retrogame sbarca in grande stile (in verità è già sbarcato da tempo…) su piattaforme Apple.

Sega promette di tradurre non solo Space Harrier II e Ecco The Dolphin, cioè i primi due titoli annunciati di questa serie, ma anche tantissimi altri grandi classici. I prezzi fortunatamente sono invitanti, come da abitudine per quanto riguarda iPhone e iPod Touch. Space Harrier 2 lo potrete avere a soli 79 centesimi mentre dovrete spendere 3 euro per Ecco The Dolphin. Sempre meno di quanto avreste speso su Virtual Console, Xbox Live o Playstation Network. E’ questa, signori, la digital delivery che ci piace anche se, ovviamente, aspettiamo la prova su touch screen per capire se ne vale davvero la pena.

Come sapete la “banda” Inside The Game è profondamente contro i giochi su iPhone che utilizzano un “finto” joypad a schermo anzichè i controlli tattili. Nonostante Mega Man 2 sia venuto davvero bene.

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Simone AKirA Trimarchi intervista Giacomo Cannelli [un nuovo video podcast sui videogiochi?]


Il sottoscritto (Simone “AKirA” Trimarchi) ha intervistato Giacomo Cannelli di Current Tv, circa due settimane fa. Ve l’avevo promesso, quando vi ho mostrato di cosa è capace il conduttore di Current TV nel post Geek Rétro, prima puntata all’insegna del retrogame e ho mantenuto la mia promessa. La cosa che non vi avevo promesso, perchè non avevo idea che succedesse, è che quest’intervista sarebbe durata mezz’ora di video e avrebbe funzionato talmente tanto bene che… vorremmo farne un appuntamento settimanale :) Un video podcast sui videogiochi condotto a quattro mani (o a sei, otto, chissà…) in cui il io, il buon Giacomo, che oltre ad essere simpatico è anche abbastanza preparato, e magari altri blogger di ITG, proveremo a parlare a ruota libera di videogiochi, cinema, tv, fumetti, retrogame ecc.

Una vera e propria trasmissione web sui videogiochi che provi ad intrattenere e ad informare tutti voi. Soprattutto ad intrattenere, però. Quest’intervista quindi vuole essere un esperimento la sua riuscita dipende da tutti voi e dai vostri commenti (positivi, si spera) dove ci “implorate” di andare avanti col programma perchè, al momento, è solo un esperimento, come ho detto prima. E’ solo un’intervista ad un conduttore che si meriterebbe davvero di stare in video per molto più tempo… soprattutto perchè è un gamer! :)

Comunque sia, per farvi un breve riassunto, nella prima parte dell’intervista che trovare qui sopra, abbiamo cominciato a parlare di Geek Rétro, poi del rapportro tra videogiochi e TV (vi consiglio di leggere la mia column in proposito: “Come videogiochi e TV possono convivere“), di Red Dead Redemption, JRPG, Oblivion, Phantasy Star online, gioco online e soprattutto della “Tastiera del dreamcast” ;) .

La seconda puntata invece, che trovate qui sotto, è cominciata sempre sul tema di videogiochi e televisione, RAI (si, radio televisione italiana :) ), Playstation Network e Xbox live, Apple, cinema e videogiochi, Heavy Rain, Librigame e del Sixaxis (e del suo fantastico nome ;) ). La trovate qua sotto.

La terza, segue ovviamente gli argomenti fin’ora trattati e parte dalle trame dei videogiochi, ancora Heavy Rain, i film tratti dai videogiochi e poi un po’ di retrogame (Zelda, NES, Monkey Island) e Uncharted 2 (passando per Indiana Jones e per il cinema… ad Harrison Ford fa male la schiena ;) ). Eccola.

Finito! :)

Ora aspetto i vostri feedback. Vi siete divertiti? Avete passato una bella mezz’ora? Spero di si e… beh, ci vediamo alla prossima puntata

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Come giocare coi giochi del SNES su un iPad (jailbreak) con un iPhone come controller [how to]


Avete un iPad? Avete anche iPhone? Volete giocare con i titoli del Super NES con un emulatore (illegalmente, ricordiamolo)? E cosa fatta. Grazie a questa video guida (il classico “how to“) che vi postiamo avendo, ovviamente, fatto un “jailbreak” di queste due piattaforme potrete godervi Super Mario World sullo schermo dell’iPad utilizzando niente poco di meno che l’iPhone come controller!

Nonostante aggiri, ovviamente, le varie protezioni e sia quindi illegale rimane molto affascinante come utilizzo di questi due gioiellini tecnologici targati Apple. Dimostrazione più che tangibile che se fossero aperti a sviluppi di tutti i tipi iPad e iPhone rappresenterebbero, già adesso, un bel passo avanti nel futuro. Sia “quello vero” sia quello del gaming.

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Farmville sbarcherà su iPhone [news Apple dalla presentazione iPhone 4 WWDC 2010 Keynote]


E direttamente dal keynote WWDC 2010 di Apple, cioè dalla presentazione del nuovo iPhone (iPhone 4 la cui data di uscita per l’Italia è fissata a Luglio 2010), Zynga ha fatto un annuncio che per molti di voi possessori del melafonino significa fine della propria vita sociale. Farmville sbarcherà su iPhone direttamente sotto forma di App e non certo passando tramite facebook. Si scaricherà dall’App Store, e vi permetterà di connettervi con gli altri 35 milioni di giocatori in tutto il mondo.

Vicino a Steve Jobs, il presidente di Zynga, non ha fatto per niente brutta figura. Un altro segnale di quanto Apple voglia entrare nel mercato dei videogiochi. Per tutti coloro che volessero imparare a giocare a Farmville, il nostro fantasmagorico Pinolo ha scritto un’eccellente guida che contiene tanti trucchi. Dategli un’occhiata nella sezione Guide trucchi e soluzioni su Inside The Game.

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Half Life 2 su Apple: un trailer parodia di Orwell 1984 [Valve esalta Mac vs PC]


Oggi, 26 Maggio, giorno del mio compleanno, Valve ha deciso di farmi un bel regalo rilasciando questo fantastico trailer di Half Life 2 che è ufficialmente disponibile anche per Mac OS. Riprendendo la classica parodiaMac vs PC” e ispirandosi all’ispiratore di Half Life 2 e di City 17 cioè Orwell e il suo visionario 1984. Dopo Portal Gratis fino al 24 Maggio e la notizia che Steam cambia la storia e approda su Apple Mac è l’arrivo di Gordon Freeman sui computer griffati dalla male morsicata era l’unica ovvia conclusione.

Insomma… fatemi gli auguri anche qui e non solo su facebook che oggi sono di buon umore e continuo a postare video divertenti ;)

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Secondo Nintendo il nemico del futuro sono iPhone e iPod [Videogiochi: Apple vs Nintendo]


Arriviamo tardino, su queta news  (e la redazione di Inside The Game è già stata strigliata ;) ), però ci arriviamo con stile, con una lettera aperta! Non potevo infatti ignorare le dichiarazioni di Satoru Iwata, presidente di Nintendo, riguardanti il futuro della lotta sui dispositivi mobile (la handled console war, l’ho coniato io adesso questo termine, esaltatemi come è doveroso!!! :) ). Anzi, ora che ci penso, per evitare fraintendimenti, forse le sua parole riguardano proprio il futuro dei videogiochi tutti, ma leggiamole insieme.

iPad and iPhone are the enemy of the future

E allora cominciamo: intestazione “Nintendo, 11-1 Kamitoba-hokotate-cho, Minami-ku. Kyoto 601-8501. Japan”

All’attenzione del gentile presidente, Satoru Iwata.

Come darti torto, caro Satoru, scusa se ti do del tu in questa. Vorrei subito dirti che hai perfettamente ragione: Apple è entrata nel mercato dei videogiochi e ora dovreste temerla (tu e i tuoi amici della sacra triade). Sia in portatile (iPhone e iPod Touch) che in casa (iPad).

Il problema non era tanto accorgersi della cosa, ma quando. L’iPhone sforna ormai giochi da qualche anno, con prezzi che voi dell’industria dei videogiochi vi sognate e regala non solo ore e ore di divertimento, ma anche grafica migliore della tua bella Wii. Che però ha il sensore di movimento, dirai tu… ma anche l’iphone insieme all’accelerometro e, pensa, c’ha pure un microfono, una telecamera (quindi potrà supportare l’augmented reality, ecco degli esperimenti) e il touch screen.

Satoru…. amico mio. Io e te ci siamo raccontati sempre tutto, siamo stati fianco a fianco per anni: io ho giocato solo con quelle che ora sono le “tue console” i “tuoi progetti”. Ti ho sempre difeso, amato, ammirato, insieme a quel genio di Miyamoto che ancora difendo, amo e ammiro. Ora però sono un po’ di anni che non ti capisco… saranno le frequentazioni, sarà che ti sei fatto la ragazza sbagliata, sarà che sono cambiato io. Non lo so. Eppure dichiarare che Apple è il nemico del futuro… ADESSO non è arrivare prima di Microsoft e Sony ad una scoperta rivoluzionaria: è un’ammissione di colpa! E’ ammettere a se stessi che si è arrivati tardi, davvero tardi, a scoprire qualcosa che un comune mortale come il sottoscritto dice da quando ha in mano l’iPhone. Ma non è per “lodare” me che ti scrivo e neanche per criticare te, semplicemente rimango basito dal fatto che non ci hai pensato prima tu a mettere una cazzo di SIM nel Nintendo DS come vorrebbe fare Sony con il Playstation Phone.

Ti sei fatto fregare da gente che di videogiochi non ne sapeva niente (almeno Microsoft, li produceva su PC da anni prima di lanciare la prima Xbox). Hanno fatto prima loro a schiaffare i pixel in uno smartphone!

E’ incredibile no? Apple costruisce un telefono, una specie di palmare bello potente, riesce a metterci dentro i giochi. Poi grazie all’App Store si frega una fetta di mercato enorme: quella di coloro i quali non sono disposti a spendere cifre esorbitanti per un videogioco. Cioè… TUTTI! Perchè tutti vogliono risparmiare.

Crea quindi un collettore per tutte quelle idee divertenti e poco costose che NON TROVANO SPAZIO nei canali della Digital Delivery dei videogiochi. Tra l’altro un giorno mi dovrai spiegare perchè sotto questo punto di vista WiiWare e la Virtual Console non hanno abbassato i prezzi, prima di farsi “fregare”. Si perchè Mega Man 2 su Virtual Console quanto lo pago? Io su iPhone l’ho pagato 79 centesimi e se permetti è una bella differenza con QUALUNQUE prezzo di QUALUNQUE gioco presente non solo su WiiWare ma anche su Playstation Network e Xbox Live Arcade. Quindi già che ci sei, fai uno squillo ai tuoi amici della triade… e urla nella cornetta “Losers” a loro da parte mia.

Non ci voleva un genio no?

Per rivendermi un videogioco del passato che ho già giocato ma che vorrei rigiocare senza scaricarmi un emulatore illegale… me lo devi far pagare zero. Ci guadagno io, consumatore, ci guadagni tu, editore e ci guadagnano soprattutto i famosi “Third Party”. No perchè… non so se lo sai, ma Mega Man su iPhone me l’ha venduto Capcom! i miei 79 centesimi sono andati (con la corretta percentuale) nelle tasche di Capcom e quelle di Apple. Le seconde potevano essere le tue, con un canale simile su Nintendo DS.

E poi dai, la banalità di farmi sentire musica e vedere film. C’è un schermo su DS? Si. Ci sono delle casse? Anche. Perchè devo comprarmi inutili add on (che pago) piuttosto che fare tutto sin da subito (nessuno trova ridicolo nel 2010 che se scarto un DS nuovo l’unica cosa che ci posso fare è PictoChat nonosante abbia persino il Wi Fi?)! Perchè non posso navigare il web gratuitamente ma devo spendere tot soldi per una cartuccia?

Ah… so cosa stai per rispondere… perchè il Nintendo DS non costa certo 600 euro come l’iPhone (ricordo ai lettori che però costa quanto un iPod Touch)! Costando meno è un bel regalo per i propri figli.

Beh su questo avresti ragione Satoru. Il Nintendo DS rimarrà nelle manine pacioccose dei nostri bambini. Quel target l’hai conquistato. Di certo però “Melius abundare quam deficere” … o no?

Comunque il tuo problema è soprattutto il futuro: ora che si fa? Cosa stai per inventarti?

Il Nintendo 3DS cioè un Nintendo DS in 3D?? E’ veramente questa la soluzione giusta per riguadagnare terreno? Per continuare a guardare da molto in alto quei 50 milioni di iPhone venduti in soli 3 anni (ancora neanche compiuti)?

Non so. Potresti avere ragione.

Lo spero per te, lo spero per Nintendo.

Eppure io in tasca e appresso adesso ho il mio iPhone, mentre il mio Nintendo DS è acasa… sepolto dalla polvere.

Almeno fai una cosa: per la prima volta nella tua vita professionale produci videogiochi anche per piattaforme non propietarie.

Almeno posso giocare a Zelda Spirit Tracks! ;)

Il tuo amico, Simone “AKirA” Trimarchi

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iCade, un pesce d’aprile che ci sta stretto. [curiosità]


Ieri, primo aprile, giorno dove lo scherzo è assicurato. Tra la varie notizie più o meno false spiccava quella dell’iCade, un’idea così bella che ci dispiace non sia vera.

Andiamo con ordine, ieri sul famoso sito ThinkGeek.com fa la sua comparsa l’iCade, un cabinet di piccole proporzioni da portare ovunque, che ospita al suo interno l’iPad, dando così l’opportunità a tutti i possessori della nuova tavoletta Apple di giocare i migliori giochi arcade semplicemente utilizzando l’applicazione del MAME.

In pochi minuti la pagina web in questione inizia a essere visitata in massa, twittata e postata su altri blog, ma in breve tempo ci si rende conto del mastodontico pesce d’aprile, semplicemente dando un’occhiata alle specifiche del prodotto:

  • Bellissimo stile retrò, cabinet arcade in legno ed emulatore MAME per il vostro altrimenti inutile iPad.
  • Gioca i tuoi titoli arcade preferiti ovunque ci sia un tavolo.
  • Centinaia di giochi disponibili da varie fonti, non inclusi nel prodotto.
  • Stick e tasti arcade professionali valutati per 10.000.000 utilizzi.
  • Autentici controlli arcade per connettere il tuo iPad tramite un connettore standard.
  • Tasti di selezione per uno o due giocatore che aggiungono autenticità e funzionano davvero!
  • Casse dolby 2.1 e subwoofer integrati nel cabinet.
  • Adattatore usb da 10w.
  • iCade app che deve essere comprato a parte dall’App Store.
  • Dimensioni: 9″ di larghezza x 10″ di profondità x 16″ di altezza.

Onestamente… un’applicazione MAME su App Store? Con tutti i controlli che fa la Apple? Difficile da credere. Ovviamente sarebbe fattibile, lo dicono anche i ragazzi di ThinkGeek: una volta interpellati sulla veridicità o meno del prodotto, ad esempio, di fronte un no della Apple riguardo l’emulatore MAME, si potrebbe lavorare a come impiegare i controlli del cabinet sui giochi esistenti… finalmente potrei giocare a Mega Man 2 in modo decente!

Ebbene, se questo era un pesce d’aprile bello e buono,  ci fa comunque apprezzare l’ottima idea e perchè no sperare che in futuro un simile gioiellino diventi realtà.

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Steam cambia la storia: arriverà su Apple MAC


Steam, la principale (e più grande) piattaforma di digital delivery per PC, sta per arrivare anche sui computer dotati di sistema operativo Mac. Ebbene si, proprio i computer griffati con la mela morsicata, da sempre “ostili” ai videogiochi (in verità è il contrario: sono i videogiochi che sono sempre stati ostili a iMac, Macbook e soci) saranno dotati del fantastico servizio creato da Valve e quindi, probabilmente, titoli come Counterstrike, Half Life 2 e tanti altri arriveranno su sistema operativo Apple.

Questa super notizia è non solo davvero “una bomba” ma è anche considerata, dalle stesse parole di John Cook di Valve: “Questo è il più grande risultato raggiunto da quando il servizio è stato lanciato”.

Su questa frase, direi, possiamo chiudere il post: l’importanza che stanno cominciando ad avere i computer della famosa mela di Cupertino (grazie al loro appeal, al fatto che funzionino, alla loro potenza ecc) è talmente tanto evidente che il mercato dell’entertainment più potente del mondo, ormai, non può più ignorarla.

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Nintendo DS2 – Marzo 2010?


Se ne parla da mesi e sempre più insistentemente, cos’è? Ma il Nintendo DS2! Prima di Natale lo stesso Iwata è stato sorpreso a parlare del successore del Nintendo DS, la gloriosa console che tutti denigravano e che in un terzo del tempo è riuscita a farci dimenticare un nome come quello del Game Boy. Ma ci pensate mai qualche volta? Ve ne rendete conto cosa è riuscita a fare Nintendo col Game Boy? Per sostituire quel marchio c’è voluto davvero coraggio. D’altronde è un pò come se la Sony per la sua prossima console rinunciasse al nome PlayStation. Come ci ha insegnato il gigante di Kyoto, una volta messi alle strette (e loro lo erano…) bisogna reagire dando una bella scossa.

Ma torniamo a noi e al Nintendo DS2. Stando agli ultimi rumor, stavolta raccolti da Gamekult (sito francese che sempre più spesso piazza i suoi onorevoli scoop), l’hardware della nuova console portatile Nintendo, completo già da qualche mese, verrà presentato ufficialmente a Marzo durante la Game Developer Conference, inoltre alcuni sviluppatori sembra che abbiano già ricevuto dei kit di sviluppo su cui lavorare. A metà gennaio Satoru Iwata rilasciò un intervista al quotidiano tgengiapponese Asahi Shimbun in cui parlava dei futuri piani Nintendo, citando un nuovo Zelda per Wii entro il 2010 (sappiamo ora che il gioco verrà presentato al prossimo E3 con una data d’uscita che nel sol levante dovrebbe anticipare di poco le feste natalizie) e una nuova console portatile molto più potente e dotata di sensore di movimento. Certo, poi si è rimangiato tutto ma nel farlo non è stato molto convincente.

Effettivamente, analizzando il mercato nella sua totalità, Nintendo ha davvero bisogno di una nuova console. Il DS ha oramai cinque anni e per quanto nel tempo sia stato aggiornato non è in grado di offrire una distribuzione online, chiave del successo di Apple e sempre più importante per Sony, all’altezza delle aspettative. Inoltre l’R4 sta facendo più danni del previsto e tecnicamente, nonostante gli sviluppatori tirino fuori cose sempre più belle, è chiaramente spremuto al massimo delle sue capacità

Se il rumor di Gamekult si rivelerà fondato lo scopriremo presto. Ma qui a Inside The Game pensiamo che il fantomatico Nintendo DS2, se non a Marzo, verrà presentato comunque  a Los Angeles in occasione del solito E3. Scommetiamo?

Secondo voi il Nintendo DS2 verrà presentato entro l'anno?

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Voltron su iPhone! [preview]


“Da remoti tempi lontani, dagli spazi più profondi dell’universo, arriva la leggenda, la leggenda di Voltron: il difensore dell’universo.” E arriverà anche sui nostri iPhone/iPod Touch, come ha annunciato la Sony, per il suo 25 anniversario di nascita!

Il gioco si dividerà in due parti, che si alterneranno nei 30 livelli a disposizione. Potremo ovvero scegliere uno dei leoni ed esplorare la galassia fermando la minaccia dei droidi di Re Zarkon e potremo unire i cinque robot formando Voltron e combattere contro i mecha dei nemici in modalità picchiaduro.

Sarà attiva anche una pagina su Facebook dove inserire i nostri score personali! Un’unica nota negativa è per me al momento il sistema dei comandi, con pulsanti che si trovano direttamente sul touch screen e che spero assicurino la perfetta usabilità del titolo (Mega Man 2 è ancora un brutto ricordo).

La versione americana la trovate già a disposizione, aspettiamo notizie per un’eventuale versione europea!

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La prima profezia di inskindamus: il Wii 2 [ipotesi più o meno fondate sulla next-Next Generation]


Nonostante si sia ormai giunti al traguardo dei quattro anni dall’esordio della “Next-Gen” (ormai “Actual-Gen”, e tra un po’ “Old-Gen”..), non si è ancora visto nè sentito nulla di concreto riguardo la prossima generazione di hardware che invaderà i nostri salotti e le meraviglie che verranno.

Dove andremo a finire?

Ve lo dico io, o almeno ci provo: non conoscendo Michael Patcher e non essendo un analista del settore ho molta più probabilità di azzeccare una previsione…

Partiamo dalla situazione attuale, e dalla variabile fuori controllo che ha alterato un’evoluzione che stava diventando più invecchiamento che crescita, ovvero Nintendo con la sua macchina fabbrica-soldi, il Wii.

Iwata e soci sanno bene che la maggior parte dei possessori del Wii è composta di fruitori occasionali, che probabilmente proprio con la piccola console bianca per la prima volta si sono avvicinati ad una console, che non hanno ancora la concezione di “generazioni hardware” e che non sentiranno l’esigenza di acquistare una nuova macchina a meno che questa non riesca nuovamente a proporsi come la next big thing, il nuovo feticcio hardware da possedere a prescindere.Nonostante abbiano dimostrato di sapersi muovere in spazi sconosciuti meglio degli altri, Nintendo non è Apple, e non è così scontato che il successore del Wii riesca a guadagnarsi l’attenzione del mondo e a diventare nuovamente un fenomeno di massa, quindi le soluzioni sono due: proporre (ancora) qualcosa di completamente nuovo e dirompente, assumendosi i rischi che questo comporta, o seguire il nuovo solco tracciato finora, approfittando di quanto imparato e guadagnato per aggiustare il tiro.

Una classica sindrome da secondo album, quindi.

Le recenti dichiarazioni di Miyamoto riguardo l’alta definizione lasciano intravedere uno scenario nel quale la casa di Kyoto si muove controcorrente, recuperando il gap tecnologico che ha accumulato rispetto alla concorrenza e al tempo stesso capitalizzando l’ormai avvenuta penetrazione dell’idea di motion control e l’enorme base installata.

In questo senso è chiaro ormai quanto sia divenuta irrinunciabile la retrocompatibilità per garantire un passaggio “morbido” fra le generazioni hardware: poter continuare ad utilizzare i giochi della vecchia macchina induce alla fidelizzazione, e convincere un utente che può riporre senza ripensamenti la propria console in cantina è il primo passo per indurlo ad acquistare la successiva.

Resta comunque la necessità di stuzzicare il pubblico con qualcosa di nuovo, che crei di nuovo quel desiderio compulsivo di possesso che ha fatto la fortuna del Wii. Considerato che è ormai diventata maestra di design e periferiche, è probabile che Nintendo cerchi ancora di partire da questi punti di forza piuttosto che dalla mèra potenza audiovisiva per far presa sulla gente, quindi c’è da aspettarsi un nuovo Wiimote che mantenga, stavolta da subito, eventuali ulteriori promesse di accuratezza e affidabilità, e che elimini i (pochi) difetti stilistici della prima versione, a partire dallo scomodissimo cavo di collegamento col Nunchuck.

Volendo spingersi oltre il confine con le illazioni, escluderei qualunque nuovo accessorio che comporti caschi, visori e quant’altro (il Virtual Boy ancora brucia..), ma si potrebbe pensare all’aggiunta sul telecomando di uno stick analogico o di qualcosa di equivalente ma più avanzato, come un sistema “touch” che senza complicare troppo l’accesso alla periferica (e quindi senza rinnegarne la filosofia) ne ampli nettamente le potenzialità e nel contempo risulti comprensibile e  affascinante quanto basta per rendere irrinunciabile l’acquisto da parte di chiunque.

Infine le due facce dell’online.

La fragorosa esplosione del digital delivery sarà il vero motivo per il quale questa settima generazione verrà ricordata (altro che HD..). La vendita tramite i rispettivi negozi online si è rivelata una gallina dalle uova d’oro per Microsoft, Sony e Nintendo forse oltre le più rosee previsioni, ma quest’ultima rispetto alle altre ha pagato la scarsa lungimiranza e l’eccessiva paura verso i dispositivi di memoria di massa: Iwata & co. si sono ottusamente ostinati a vendere giochi su Virtual Console/WiiWare senza fornire il Wii di un hard disk, un’incongruenza che non ha portato vantaggi in termini di lotta alla pirateria (tutt’altro: il Wii è la console più facilmente piratabile dai tempi della Playstation) e ha frustrato ulteriormente l’utenza. Un errore che difficilmente verrà commesso nuovamente, specie viste le taglie sempre più abbondanti dei giochi venduti online.

Anche l’online game è stato definitivamente consacrato da questa generazione divenendo una feature irrinunciabile, e anche sotto questo punto di vista la grande N si è fatta cogliere impreparata, esageratamente titubante nel permettere di giocare in rete liberamente, complice anche un pesante retaggio del passato che la porta ad iper-proteggere i suoi utenti dagli abusi che potrebbero subire giocando con sconosciuti.

Le proteste montanti, il superamento dei limiti imposti dal sistema dei Codici Amico da parte degli sviluppatori esterni e un certo cambio del target d’utenza hanno però ammorbidito la posizione della casa di Kyoto, che nonostante non si dimostri ancora di mentalità del tutto aperta sull’argomento, sta cercando un buon compromesso per garantire connettività e sicurezza al tempo stesso, e la concezione di totale configurabilità che si sta facendo strada anche nel videogame potrebbe essere d’aiuto in questo senso.

La prima profezia di inskindamus: La prossima console Nintendo non sarà una rivoluzione, ma un “Wii 2″ (Wiii? WWii lo escluderei…). Supporterà l’HD e sarà nettamente più potente del primo in termini di grafica e sonoro, pur non mirando a vincere la corsa al poligono e alla texture più definita. Sarà dotata di hard disk per non porre finalmente limiti alle possibilità di dilapidare tutti i nostri risparmi senza alzarci dal divano, e l’online game sarà finalmente libero e disponibile per tutti, ma chi vuole potrà inserire limitazioni per proteggere i propri pargoli o sè stesso da maniaci e maleducati. Il controller sarà ancora un Wiimote, ma perfezionato e potenziato, con la tecnologia del Wii Motion Plus evoluta e inclusa al suo interno e il Nunchuck totalmente wireless, il tutto per far sì che la nuova console sia totalmente retrocompatibile. Infine, il “Wiimote 2″ avrà una nuova, importante feature che ne amplierà le capacità e che fungerà da principale attrattiva, evitando oltretutto che la nuova console venga scambiata per un restyle della Xbox360 con Wiimote al seguito..

- continua -

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