UPDATE: Colpo di fortuna! Le PlayStation3 si sono aggiustate da sole, come previsto anche da Inside The Game è bastato saltare un giorno per far tornare tutto alla normalità. Oggi insomma potete divertirvi con la vostra console preferita, evviva!
Può succedere ed è già accaduto, pure in tempi recenti, quando tutti i lettori Mp3 della Microsoft venduti si fermarono all’unisono, salvo poi ricominciare a funzionare il giorno dopo. Tutta colpa di una data che il sistema non riesce a riconoscere, un semplice bug che ricorda per certi versi il famigerato Millennium Bug, quello di cui tutti temevano gli effetti all’alba del 2000.
Nella stessa situazione si trova oggi la PlayStation3, ma quelle vecchie, ovvero costruite con la vecchia scocca, prima del restyling. Se ne possedete una vi conviene tenervene alla larga, almeno fino alla mezzanotte. Il rischio che correte nell’accenderla è perdere i vostri amati trofei e comunque non poter giocare a molti dei titoli che possedete, sì, compreso il grande Heavy Rain su cui magari stavate passando le meglio nottate della vostra vita.
La PlayStation3 Slim non ha problemi, potete utilizzarla normalmente.
Le nuove PlayStation3, quelle Slim, possono essere utilizzate normalmente. La Sony si è subito attivata per risolvere il problema, se le console non torneranno a funzionare dopo la mezzanotte ci sarà comunque bisogno di un aggiornamento del firmware. Vi terremo naturalmente aggiornati…
Fa sempre piacere notare come, tra tutti i giochi che vale la pena provare, ce ne siano alcuni che non ci dissanguino il portafoglio ma anzi ci offrino ore e ore di divertimento. Andavate matti per i Lemmings? Siete riusciti a completare Crayon Physics Deluxe? Allora Your Doodles Are Bugged é il gioco che fa per voi.
Sviluppato dalla Spyn Doctor Games, che consta al momento di un solo membro, Johannes Hubert, Your Doodles Are Bugged é un simpatico puzzle game che arriverá a febbraio su Xbox Live al fantastico prezzo di 80 microsoft points.
Il compito di noi giocatori sará quello di aiutare le sfortunate pulci ( e sono davvero migliaia) a scappare dagli scarabocchi del malvagio Doodleus the Master Doodler. Avremo a disposizione una penna magica e dovremo appunto disegnare linee, scale e tutto quello che ci viene in mente per far arrivare le pulci in recipiente pieno di miele. La colonna sonora é coinvolgente e ci ricorda moltissimo Tetris!
Essendo game tester di professione, odio i bug e non vedo l´ora di vederli tutti risolti ma in questo caso e a questo prezzo, sará uno spasso scervellarsi per finire il gioco, scarabocchio dopo scarabocchio.
Stamattina, dopo aver ricevuto gentile invito da parte di Ubisoft, io e AkiRA ci siamo infilati nella metropolitana di Roma alla volta del cinema Giulio Cesare, per partecipare al Fan Day dedicato all’imminente Assassin’s Creed 2.
Tra l’altro è stata una doppia prima volta: non era mai successo che organizzassero un evento in contemporenea in due città, Roma e Milano, e mai si erano allontanati dal capoluogo lombardo.
Ben lieti di notare un buon numero di persone e di ritirare un codice bonus per un contenuto nella versione PS3, ci siamo accomodati in poltrona.
A dire il vero non sapevamo bene in cosa sarebbe consistita tutta la faccenda, che si è svolta in tre fasi, tutte molto importanti. Nella prima ci hanno mostrato il primo filmato della storia della Famiglia Auditore; nella seconda una lunga parte giocata in sala, in cui ci hanno riempito di dannosi spoiler e nella terza, ottima anche quella, io ho assalito il buffet.
Il filmato, assolutamente in linea con quello che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, è realizzato da Hybride Tecnologies, la casa di post produzione video che ha realizzato gli effetti degli adattamenti cinematografici di 300 e Sin City, recentemente acquistata da una Ubisoft in gran forma, a quanto pare pronta a sbarcare persino sul grande schermo.
A parte qualche momento in cui la sovrapposione tra attori veri e contorno digitale non è perfetta, la qualità di quanto visto è stata eccellente: in un attimo siamo stati letteralmente catapultati nella Firenze rinascimentale, per conoscere Giovanni Auditore, padre di quello che sarà il protagonista del gioco, Ezio. Gli intrecci fra famiglie rivali sembrano nascondere molti intrighi, e la presenza di personaggi storici come Lorenzo de’ Medici non fa che aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Tra qualche giorno sarà reso pubblico questo mini episodio (di cui questo era solo una minima parte) e potrete vedere coi vostri occhi l’amore riversato nel progetto.
Ma il bello doveva ancora venire.
Conclusa la visione con un bell’applauso, abbiamo avuto modo di assistere al lungo prologo del gioco vero e proprio, scoprendo un mare di freschezza e novità: per spazzare subito ogni dubbio vi dico che se tutto ciò che è stato inserito funzionerà a dovere, Assassin’s Creed 2 sarà sensazionale.
La prima parte era ovviamente ambientata nello stesso laboratorio in cui si conclude il primo capitolo, quindi ancora con Desmond e Lucy come protagonisti. Quest’ultima getta la machera e finalmente aiuta il povero pronipote del nobile Altair a fuggire dalla struttura. Come ricorderete, c’è una guerra centenaria tra Templari e Assassini: dopo aver passato un intero gioco al servizio dei primi, in questo seguito saremo ospitati nella base segreta dei secondi, con un nuovo Animus e nuovi comprimari.
Al termine della fuga, veniamo subito buttati sul diabolico marchingegno, e qui rivivremo il primo ricordo di Ezio, la sua nascita. Come visto in Fallout 3, il primissimo tutorial di movimento sarà quindi nei panni di un bebè.
In seguito faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia, dei suoi alleati e dei rivali, come la Famiglia de Pazzi: con Ezio adolescente scavezzacolo pronto a battersi per un insulto fra le strade della città toscana. Già da questi minuti in game è evidente il desiderio di Ubisoft di fare tesoro delle critiche al predecessore: non solo le missioni (tutte volte a impratichire il giocatore coi controlli) sembrano varie, ma sono liberamente ignorabili.
Due sole cose stridono in questa sezione di gioco: Ezio non è ancora un assassino (a noi hanno spoilerato il seguito… io sarò buono e lo terrò per noi), quindi è vestito come un nobile ed evidentemente le scene di salto, arrampicata e combattimento sono meno curate in dettagli come le compenetrazioni con le superfici (i piedi non “appoggiano” perfettamente sui muri ad es.); inoltre, nonostante tutti i dubbi sul doppiaggio siano fugati dalla qualità ottima della localizzazione, non è possibile sentire Ezio che risponde al fratello “fottiti“, o Maria, madre del nostro eroe che lo rimbrotta dicendo “dovresti trovare un hobby…oltre la topa“.
A parte questo, l’ambientazione è sensazionale ed è pronta a farci vivere sensazioni analoghe alla gita in Terrasanta: palazzi vicoli, strade e tetti pulsano di vita, e l’aggiunta di fazioni con cui è possibile allearsi o lottare, come i Ladri e le Cortigiane, permetterà di personalizzare la propria esperienza con vantaggi e svantaggi del tutto nuovi. Ad es., ottenendo i favori delle prostitute, queste potranno aiutarvi a fuggire ditraendo le guardie con le loro lusinghe.
Alcuni aspetti del tutto nuovi ci sono stati raccontati dal relatore, come la conferma dei luoghi in cui avverrà la storia (annunciata di una durata minima di 40 ore…fino a 90, ma qui qualche dubbio sorge): Venezia, Firenze, la Città del Vaticano e San Gimignano, con la possibilità peraltro di contribuire all’economia di quest’ultima in un modo definito simile ai gestionali.
A proposito di economia, accolgo con favore l’introduzione dei soldi, con cui comprare oggetti e migliorie, oltre che costumi e cure dai caratteristici dottori sparsi in città.
Su questo aspetto Ubisoft centra già nel segno, perchè a una rapida occhiata della mappa, questa sembra piena di opportunità, anche perchè finalmente si potrà entrare in alcune abitazioni.
Ultima nota sui difetti emersi in questa presentazione, che comunque vedeva un hardware debug (la PS3) particolarmente sotto stress: ciò non toglie che sia stato evidente un brutto bug che non permetteva di raccogliere un oggetto. Anche il breve tratto a nuoto visto è stato abbastanza deludente, perchè il mantello sulla spalla di Ezio sembra seguire una fisica irreale e approssimativa.
Tutti dettagli in ogni caso rispetto allo sfarzo visivo e contenutistico, perchè tutto sembra limato perfettamente per rasentare la perfezione.
Come nota a magine segnalo che Ubisoft avrà uno stand a Lucca Comics in cui sarà possibile vincere premi (cosa in cui noi abbiamo fallito) e provare il gioco con le proprie mani, anche se voi non avrete il buffet!
No davvero, parlo sul serio: è concepibile sottostare ad una simile decisione senza fare niente?
Per la paura della pirateria Blizzard non ha solo deciso per una attivazione online (alla Steam) del suo prossimo prodotto di punta, Starcraft 2, ma si è addirittura “dimenticata” di includere una modalità LAN all’interno dell’RTS più atteso del mondo.
Questo video non mi sembra un capolavoro. Però è stato visto mezzo milione di volte o quasi, quindi, chi sono io per andare contro alla “massa”?
Ve lo segnalo.
Si tratta di un riassunto musicato dei più divertenti glitch e bug dei videogiochi per PC e Console. C’è Bioshock, c’è Pro Evolution Soccer, c’è Halo, c’è Assassin’s Creed … ecc. Devo dire che alcuni effettivamente sono davvero da ridere, ma il montaggio poteva essere più interessante.
Sia io che Fucktotum abbiamo detto, a più riprese, che questo gioco è una bellezza. Un capolavoro, addirittura, un “must buy”. E personalmente penso che la cosa sia più che vera: GoW 2 è il miglior sparatutto dell’anno ed ha un multiplayer davvero spettacolare.
Ma forse i videogiochi andrebbero valutati a più livelli. Per gli utenti “casual”, per quelli più smaliziati e per i “pro”. Nei primi due casi, la sostanza non cambia: siamo di fronte ad un capolavoro. Eppure per chi questo gioco lo sta giocando ad alti livelli online, cercando di sfidarsi e diventare il clan più forte d’Italia e perchè no d’Europa e del mondo, c’è qualche cosa che non va. Chi entra nel “gaming competitivo” dalla porta principale, nota ogni micro dettaglio, ogni bug ogni glitch ogni imprecisione. E purtroppo Gears of War 2 in questo senso non ha dei “micro” problemi ma dei MACRO problemi che lo rendono ingiocabile.
Starete già vedendo il video qui sopra, su cui apro una parentesi. E’ un video creato da Or4k, un utente del blog, un amico sul Live e un player di Gears of War (ha fatto parte della spedizione italiana al WCG 2007 di Seattle come Coach, insieme Lord Ravenloft) e, a questo punto, un videomaker di successo. Lui con un solo video ha eguagliato e superato le visualizzazioni di tutti i miei messi insieme, anche perchè questo suo ultimo “prodotto” è stato citato da più parti, anche dal famoso Kotakudi cui avevamo parlato in questo post. Un orgoglio italiano, direi. Grande Or4k!
Ma cosa mostra questo video? Dei muri inesistenti che possono essere utilizziati come “arma” invisibile, usando il corpo a corpo. Un glitch che Epic sta cercando di nascondere addirittura sui forum propietari, dove ha cancellato i post che lo riguardano. Non un bug ma un BUCO enorme che meriterebbe una patch da un giorno all’altro. Patch che invece non arriva…
Siamo immersi nella cosiddetta next-gen di console dall’ormai lontano 2005, anno in cui ci venne mostrato per la prima volta il potenziale delle nuove macchine da gioco. XBox 360, Wii e Playstation 3 (queste ultime uscite nel 2006) danno ogni giorno a milioni di persone quello che cercano: divertimento, super grafica e contenuti ricchissimi, ma non ci sono solo i vantaggi…
Ci sono anche due aspetti, strettamente correlati, che accomunano le tre macchine scese in campo a contendersi il mercato: la prima è la possibilità di accedere in rete, la seconda è l’occasione per gli sviluppatori di correre ai ripari in presenza di omissioni o errori ricorrendo sempre più spesso a patch o aggiornamenti.
Prima di questa generazione infatti, pur essendo possibile con modem esterni et similia avere feature simili, la differenza più evidente con i pc era il mettere a disposizione dell’utente un software completo, privo di bug eclatanti e in nessun caso aggiornabile. Oggi non è più così. Una causa di questo è data certamente dal mercato stesso, molto più competitivo e capace di dare scadenze serrate: spesso ritardare un’uscita significa rischiare la prematura morte del progetto, ma questo non può essere l’unico motivo. Le fasi di beta testing continuano ad esistere, sempre più spesso vengono coinvolti giocatori di tutto il mondo in questa delicata attività: possibile che decine di persone non vedano un difetto che salta fuori dopo tre partite? Se ci pensate bene, ognuno di voi si è trovato di fronte a situazioni di bug paradossali, impossibili da immaginare solo 4 anni fa.
Ad oggi, come se il “problema bug” non bastasse, siamo arrivati al gradino successivo: il rilascio dei giochi incompleti. Su questo punto c’è da fare un accurato distinguo, perchè non tutte le maggiori produttrici di videogame sembrano comportarsi allo stesso modo.
Nintendo al momento rilascia software completi: un eccellente modus operandi per non correre rischi di sorta. Notizie negative invece per i fan di Microsoft e Sony, soprattutto perchè riguardano titoli molto attesi, Fable 2 e Little Big Planet. Per il primo dei due niente modalità cooperativa online al lancio del gioco: una delle caratteristiche più interessanti del titolo Lionhead dovrebbe arrivare entro la settimana successiva al lancio. Per il secondo invece, niente creazione dei livelli in cooperazione online al lancio: resta la promessa di una patch che uscirà “il più velocemente possibile”.
Siamo di fronte quindi ad uno scenario che è la versione attuale dei sempiterni problemi sulle date di rilascio: ora è semplicemente possibile rispettare le date di uscita (evitando perdite milionarie) buttando sul mercato un prodotto privo di tutte le qualità che magari ci hanno spinto all’acquisto, “tanto a breve esce la patch”. Riecheggiano a questo punto sinistre le rassicurazioni dei boss Microsoft all’uscita del primo XBox, quando ai fan che temevano che l’architettura della console, basata su componenti Pc, portasse con sè anche i problemi relativi a quelle macchine, furono date in pasto scialbe rassicurazioni in senso contrario… La storia ci dimostra che quei ragazzi avevano ragione a preoccuparsi: a meno che voi non crediate alle promesse sulla tempestività delle date di rilascio delle “toppe”!
Il video è un fantastico elenco di Bug di videogiochi intitolato “A Bug’s Life“, lo stesso nome che volevo dare a questo post prima che AKirA me lo cambiasse!
Ci sono cose nella vita di ognuno di noi che saremmo pronti a difendere con supremo sprezzo del pericolo, incoscenza e abnegazione: se ci pensate sapete quali sono per ognuno di voi.
Una di queste, per me, è la saga di Guerre Stellari: senza ombra di dubbio sono un fanboy, peraltro dannatamente fiero di esserlo. Mettere le mani in anteprima sul nuovissimo titolo ambientato in quell’universo narrativo è stato quindi un meraviglioso piacere, condito da quel pizzico di pepe dato dal non sapere bene cosa aspettarmi: sarà ben curato?Sfrutterà solo la licenza per vendere qualche copia? Ma soprattutto: sarà forte di una trama strutturata, eroica e intensa, pur avendo come protagonista un Sith?
Tante domande e tanti temi, per un titolo affascinante e coinvolgente, anche se non perfetto.
Si, perchè sin dal prologo, in cui il personaggio visto nella demo (Galen Marek Starkiller) NON sarà sotto il nostro controllo, rimpiazzato da un ben più noto (e oscuro) personaggio, emerge l’amore profuso nella ricerca della costruzione di una trama che funga da raccordo tra gli episodi III e IV visti al cinema.
Ogni ambientazione è curata nei minimi dettagli, dalla pianura colma di rottami di Raxus Prime al pianeta vegetale di Felucia, brulicante di funghi e piante velenose che reagiscono in modo credibile all’uso dei vari poteri della Forza (provate a caricare la Repulsione quando siete in mezzo alla natura selvaggia del luogo e vi farete un’idea). Credo che sotto questo aspetto sia stato immane e lodevole il lavoro dei ragazzi di LucasArts, perchè partire dall’idea di narrare una nuova parte della trama può essere una pericolosa lama a doppio taglio.
Ho sempre ritenuto altamente irritante la nuova tendenza di Lucas (stavolta George, non Arts!) di concedere a destra e a manca la possibilità di svelare retroscena o momenti chiave in un medium che non fosse il cinema: è vero che il suo controllo è sempre ficcante e totale, ma non si può pretendere che un appassionato veda film, cartoni, giochi a un videogame o a un gioco di ruolo solo per essere sempre aggiornato sul suo universo preferito:si rischia di saturare l’interesse (o di infastidire: in questo senso nel gioco ci sono TROPPE SPADE LASER, anche in mano ad indegni:non era “l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore… è elegante invece, per tempi più civilizzati “?).
Questo non accade con Force Unleashed (bellissimo titolo rovinato, al solito, in “Ilpotere della Forza“): tutti i richiami a vicende già note, gli incontri di Starkiller con alcuni personaggi chiave (dalla Principessa Leila all’Imperatore Palpatine passando per il Senatore Organa), gli echi di eroi leggendari (come durante gli scontri con gli Jedi, che spesso invocano il nome del Maestro Yoda) non infastidiscono minimamente il fan che è in me, costruendo una trama di buon spessore narrativo (solo buono, perchè i colpi di scena sono tutti abbastanza prevedibili). Anche il cast di comprimari segue questa tendenza, con il droide Proxy (capace di “ricoprirsi” di ologrammi e quindi di assumere qualsiasi aspetto) sugli scudi perchè è fondamentale a spezzare certe fasi che rischierebbero di risultare troppo tetre.
Il piano che più mi terrorizzava è quindi più o meno a posto, mentre sulla realizzazione di poteri e relativi utilizzi qualche problema c’è: a fronte di un una fisica ben realizzata e di una buona varietà di abilità (tra l’altro personalizzabili raccogliendo sfere di potere nascoste per i quadri), alcuni aspetti sembrano tirati via con troppa fretta.
E’ assurdo che basti poggiare delicatamente un barile su un Trooper per ucciderlo, così come è assurdo che in un gioco tanto atteso e pubblicizzato siano presenti bug di varia natura, alcuni dei quali leggermente irritanti: niente di scandaloso, perchè è tollerabile che davanti a tanto sfarzo qualche texture vacilli, ma non è ammissibile che la barra dell’energia di un avversario (a me è capitato con un Rankor su Felucia) svanisca rendendolo immortale e costringendomi a riavviare la partita!
Se poi i Poteri e loro utilizzi sono davvero eccezionali, il sistema di puntamento degli stessi andava limato, perchè non è possibile che con un avversario davanti venga mirato uno lontano e momentaneamente inoffensivo: anche qui non me la sento di infierire perchè sollevare e sbattere qua e là Jawa, Troopers o Guardie del Senato per poi dargli una scossettina è davvero esaltante, così come le varie combo a disposizione del nostro Sith, varie e spettacolari.
Certamente non è un titolo infinito (per arrivare al finale bastano circa 10 ore, ma senza dubbio VORRETE vedere entrambi i finali), ma tiene impegnati anche al livello intermedio perchè richiede precisione nell’uso dei Poteri (a volte fin troppa) e abilità nel variare spesso mosse e abilità speciali.
Come Ninja Gaiden 2 qualche mese fa, anche Force Unleashed è un prodotto curato, intenso e frenetico, non esente da difetti di varia natura (niente smembramenti o sangue, non fatevi illusioni): resta il fatto che il vecchio e caro padre di entrambi i giochi, il Dio della Guerra Kratos, è ancora di molto superiore, se non altro perchè quick time events, potenziamento del personaggio e enigmi che rompono l’azione scriteriata sono tra gli elementi che lo hanno reso un capostipite nel suo genere.