Tag Archive | "cinema"

I migliori film tratti da videogiochi [classifica top 30 cinema a cura di Rotten Tomatoes]


Premettiamo subito una cosa. I film tratti dai videogiochi fanno praticamente tutti schifo, cinematograficamente parlando. RottenTomatoes, il più importante sito di cinema al mondo (che mischia giudizi dei critici, degli utenti, successo al botteghino e tanti altri indicatori per ottenere un “tomatometer” cioè un gradimento da 0 a 100 punti) ha stilato questa top 30 prendendo spunto dal suo database (ovviamente in occasione dell’uscita del film di Prince of Persia: The Sands of Time nelle sale): il voto più alto di questi trenta film è ben 44%… su 100! Insomma, non si scappa qualunque gioco venga tradotto in pellicola, fallisce come film.

A noi non interessa questo e, ogni tanto, ci siamo divertiti comunque a vedere sul grande schermo i nostri beniamini di pixel. Ad esempio, si diceva in qualche commento tempo fa, il film di Mortal Kombat mica era così male. Eppure, pensate, non è nemmeno in top 10! Ma allora quali sono i dieci migliori film di tutti i tempi tratti dai videogiochi secondo Rotten Tomatoes? Ve lo riassumo io qui sotto, mentre vi lascerò a fine post con il link per vedere l’intera top 30. Pronti, partenza via!

Posizione 9: Tomb Raider (2001) – Tomatometer = 19%

Che dire… il primo film di Tomb Raider ha sicuramente un ottimo motivo per essere visto e quel motivo è il fisico, gli occhi e soprattutto i labbroni di Angelina Jolie. Il film non è malissimo, anzi: come Indiana Jones in gonnella forse supera anche l’ultimo lavoro di Lucas e Spielberg, l’orrendo Indiana Jones e il Teschio di Cristallo. Certo i colpi di scena sono ridotti al minimo ma il voto di RottenTomatoes mi sembra davvero troppo basso.

Resident-evil-apocalypse-milla-jovovich

Posizione 8: Resident Evil: Apocalypse (2004) – Tomatometer = 20%

Che dire… il secondo film di Resident Evil ha sicuramente un ottimo motivo per essere visto e quel motivo è il fisico, gli occhi e soprattutto i il carattere di Milla Jovovich. Ops, ma che ho fatto copia e incolla dall’altra frase? ;) Nooooo. Diciamo che già dopo due pellicole cominciamo a capire una cosa: donne e motori come donne e videogiochi. Metti una figa attrice in un film dedicato ai maschietti e avrai… un successo al botteghino.

Ancora un motivo "triangolare" per vedere un film... ;)

Posizione 7: Resident Evil: Extintion (2007) – Tomatometer = 23%

Che dire… il terzo film di Resident Evil ha sicuramente… vabbè basta dai! Che sennò sto blog diventa pure monotono. Torna Milla Jovovich e la macchina da soldi horror prodotta da Paul Anderson continua a far danni. Nonostante non abbia praticamente nulla a che fare con la saga di Capcom (a parte qualche riferimento qua e là) la produzione è all’altezza di qualunque action zombesco di serie B, solo che degnamente prodotto e felicmente interpretato dall’attrice, fighissima, lanciata dal Quinto Elemento di Besson.

Mortal Kombat Movie

Posizione 6: Mortal Kombat (1995) – Tomatometer = 35%

Ed eccolo qui… il nostro campione. Eravate tutti con le dita incrociate per vedere Christopher Lambert che interpreta Raiden svettare al primo posto di questa emozionante classifica e invece… siete rimasti delusi. Con un tomatometer scandalosamente basso, il film di Mortal Kombat raggiunge a malapena la sesta posizione nonostante a mio avviso sia un onestissimo action con poche pretese. Certo la trama è quello che è ma… in un era in cui Lionheart era additato come un capolavoro, questo film sarebbe dovuto essere definito “felliniano” ;) Ne riconosco comunque gli evidenti difetti: è praticamente un prodotto del marketing.

Lara_Croft_-_Tomb_Raider_the_Cradle_of_Life-Angelina-Jolie

Posizione 5: Tomb RaiderLara Croft e La culla della vita (2003) – Tomatometer = 24%

Non l’ho visto. Quindi non saprei dire perchè questo sequel è più sopra in classifica rispetto al primo film della serie. Forse perchè la Jolie è come il buon vino? Più “invecchia” più diventa bella? Non lo so anche se sinceramente potrei rispondere, SI alla domanda precedente. Una cosa è certa… i film tratti dai videogiochi senza un alto budget rischiano davvero di non esistere. Perchè Angelina ha un cachet mica da ridere… e se la prossima Lara sarà davvero Megan Fox, i produttori dovranno, metaforicamente, “c….e sangue” ;) . P.S. Non riesco a capire perchè nonostante il tomatmeter sia minore di Mortal Kombat questo film risulti quinto… misteri di RottenTomatoes!

silent-hill-film-movie

Posizione 4: Silent Hill (20o6) – Tomatometer = 30%

Purtroppo non ho visto neanche l’adattamento del survival horror Konami. Certo è strano, vero? Silent Hill e Resident Evil, nonostante non siano saghe videoludiche incredibilmente popolari (direi comunque “abbastanza” popolari) sono state trasformate in un film, mentre Halo, ad esempio, ancora no. Come mai? Forse perchè l’horror è un genere facile da girare? Magari. Comunque sia di questa pellicola ho visto il trailer e faceva paura… aspetto i vostri commenti per sapere come era il film intero.

Posizione 3: Resident Evil (2001) – Tomatometer = 34%

E che palle! Basta Resident Evil! Tre film sono usciti e tre film sono in top ten! Almeno però questo film ho avuto modo di vederlo e alla fine la sua terza posizione mi sembra più che meritata. Un horror decente, che non c’entra niente col gioco e che è riuscito ad avere un tale successo da generare due seguiti. In un modo o nell’altro passerà alla storia… la curiosità è che qui Paul Anderson è dietro la macchina da presa e non produce e basta. Ecco perchè la superiorità di questo titolo rispetto ai due sequel.

Posizione 2: Prince of Persia: The Sands of Time (2010) – Tomatometer = 40%

Dall’alto di un tomatometer che sfiora il cinque… Prince of Persia: The Sands of Time con l’ex Cowboy Gay Jake Gyllenhall (o meglio l’ex Donnie Darko) arriva secondo in questa classifica. Bah. Non l’ho ancora visto e probabilmente mi recherò al cinema per presenziare alla proiezione ma… sono molto, molto dubbioso. Mike Newell è sicuramente un bravo regista; ma tanti sono i bravi registi che “fagocitati” da un film di cassetta non fanno altro che il minimo indispensabile. Credo ci sarà azione. Credo ci saranno effetti speciali ma… in fondo, se Gran Torino ha un Tomatometer di 80% (ed è un fottuto capolavoro)… cosa mi lascerà questo film? Probabilmente niente.

Posizione 1: Final Fantasy (2001) – Tomatometer = 44%

And the winner is…? Il film di Final Fantasy! E sapete cosa vi dico? Sono davvero stra d’accordo con questa prima posizione. Questo è assolutamente un bel film, al di là che sia tratto o meno dal videogioco (con cui ha, come al solito, poco a che spartire). Girato in una computer grafica 3d davvero “spaventosa” per l’epoca lo sci-fi di Hironobu Sakaguchi e Moto Sakakibara racconta con leggerezza ed emozione il rapporto con un avatar e con la propria anima. E’ il primo film di animazione 3D della storia ad avere come protagonisti dei personaggi umani, nonchè, sicuramente, il miglior film tratto da un videogioco mai girato.

[via RottenTomatoes - Best Videogame Adaptation]

Posted in COPERTINA, Classifiche, OpinioniComments (38)

Le profezie di inskindamus: il 3D NON è il futuro del videogame.


Importa poco che abbiate speso due anni della vostra vita a lavorare per pagare le rate dell’agognato TV FullHD 52″ che ora troneggia nel vostro salotto incutendo timore agli avventori occasionali e inducendo sospiri e battute d’invidia nei vostri abituali compagni di multiplayer.

Importa poco che tutto questo avvenga dopo esservi ovviamente comprati una PS3 o una Xbox360, le console di ultima generazione che hanno fatto dell’HD la loro bandiera e il loro principale motivo di vanto.

Siete old.

Siete out.

Siete l’ultima ruota dell’ultimo carro della tecnologia d’intrattenimento.

Già, perchè il futuro è il 3D.

Lo dicono tutti: James Cameron, la stampa generalista, la Disney, tutti lì a osannare il nuovo (?) , rivoluzionario passo avanti della settima arte, che giocoforza di qui a poco stravolgerà anche il fratellino piccolo ma di successo del cinema, ovvero il videogioco.

Ma ne siamo sicuri?

Nonostante gli esperimenti sul 3D stereoscopico nel videogame abbiano ormai diversi inverni sulle spalle, arrivando occasionalmente nelle nostre case (chi si ricorda l’ottimo Heart of Darkness su Playstation e PC?), e nonostante il videogioco sia intrinsecamente più propenso del cinema a saltare fuori dai monitor grazie al suo rendering in tempo reale, paradossalmente stavolta il nostro medium preferito sembra titubante, se non addirittura un passo indietro rispetto al grande schermo.

E non per caso o per scarsa lungimiranza, bensì proprio per la maggiore conoscenza dell’argomento, che fa sollevare dubbi di carattere tecnico, economico e soprattutto riguardo l’effettiva necessità di una feature del genere nei videogames.

Tralasciando i proclami di Sony, che vogliono la PS3 come la prima console in grado di supportare giochi in 3D stereoscopico, molto più esplicativi in proposito sembrano i commenti di Tameem Antoniades (co-fondatore di Ninja Theory) e soprattutto il silenzio di Microsoft; pare infatti che le console attuali non sarebbero in grado di reggere una frequenza di refresh pari a 100-120fps, pari al doppio di quella dei giochi attuali e necessaria per fornire a ciascun occhio un diverso fotogramma di ogni immagine mantenendo una sufficiente fluidità, a meno di non intaccare sensibilmente l’aspetto visivo complessivo.

Ci ritroveremmo quindi con giochi sì tridimensionali, ma con una qualità grafica degna della scorsa generazione, con buona pace dei milioni di poligoni e dei 1080p, che già ora tanta fatica fanno a comparire sui nostri schermi.

Oltre a questo, come accennavamo all’inizio, i televisori Full HD stanno iniziando solo adesso ad avere una vera diffusione di massa, e questo anche e soprattutto grazie alla spinta dei videogiochi: i videogiocatori infatti sono stati in larga parte i primi acquirenti di una tecnologia acerba e palesemente troppo avanzata per i palinsesti televisivi presenti alla sua uscita. E difficilmente la possibilità di avere in casa lo pseudo-3D-occhiali-dipendente del cinema li convincerà ad un ulteriore esborso dopo così poco tempo, specie considerando che mentre solo ora ci stiamo piacevolmente disabituando al pensiero di cambiare console ogni 5-7 anni, il televisore viene da sempre visto come un investimento a lungo termine, anche in virtù dei prezzi non proprio amichevoli dei modelli più recenti.

Ovvio che Sony prema in questo senso, visto che i primi TV 3D ready sono proprio i suoi Bravia, ma stavolta pare difficile che la PS3 possa fungere nuovamente da grimaldello per entrare nelle case degli utenti, dopo aver già fatto da cavallo di Troia per il Bluray.

Infine l’aspetto più importante: che cosa può dare concretamente un 3D come quello di Avatar, in grado di rendere un film più simile ad un videogioco, al videogioco stesso?

Questo è probabilmente il cardine dello scarso entusiasmo mostrato da sviluppatori e utenti: i giochini di a-fuoco-fuori-fuoco nei VG sono ormai roba vecchia, e vedere una Locusta cercare di segarci in due sporgendosi leggermente fuori dallo schermo potrebbe impressionare per la prima ora di gioco, ma perderebbe qualunque rilevanza in un’avventura di 10-15 ore, il cui gameplay peraltro non cambierebbe di un’acca rispetto a quanto si può giocare già adesso su un comune monitor HD.

E il tutto naturalmente a prescindere da come e quanto un effetto simile potrebbe funzionare in giochi che non siano in prima persona: Dragon Age, Assassins Creed, God of War, quanto avrebbero effettivamente da guadagnare (e quanto da perdere, contando anche le succitate difficoltà tecniche) nell’implementazione del 3D?

Basta peraltro leggere i responsi delle prime prove su strada di Batman: Arkham Asylum – GOTY Edition, che supporterà una tiepida stereoscopia basata ancora sui vecchi occhiali a lenti colorate, per capire che all’interno di ogni videogioco soltanto alcune sezioni e determinate modalità di gameplay sono in grado di sfruttare adeguatamente la fittizia tridimensionalità Avatar-style.

Fittizia, sì, perchè oltre a non riguardare tutta l’immagine che abbiamo di fronte, bensì soltanto alcune sue parti, presuppone comunque una certa staticità del punto di osservazione, facile da garantire con gli spettatori fissi nelle loro poltroncine al cinema, ma meno probabile nel movimentato salotto di casa, pena la perdita dell’effetto complessivo.

Ma qual’è allora il futuro del videogame? Possibile che il medium più innovativo e rivoluzionario sia infine destinato a rimanere al palo, mentre il cinema si riprende il primato in ambito visivo? Ovviamente no, semplicemente come già accaduto altre volte (vedi alla tormentata voce “film interattivo”) man mano che il VG acquisisce una propria individualità, per crescere ed evolversi deve trovare una sua strada.

Strada che, secondo il vostro pseudo-profeta inskindamus, passa attraverso l’head tracking.

Ragioniamo.

Primo, si tratta di una tecnologia praticamente già presente nelle nostre case: PS3 e 360 hanno o avranno a breve a propria disposizione telecamere per le quali focalizzare la testa dell’utente e modificare di conseguenza il punto di osservazione non sarà assolutamente un problema, mentre il Wii, l’unica macchina per la quale non sono previste periferiche di input video, paradossalmente è il primo hardware sul quale si sono fatti esperimenti in merito.

Fattibilità tecnica garantita per chiunque quindi, e anche in tempi brevissimi.

Secondo, in tutti e tre i casi i costi sarebbero minimi, addirittura sotto i 100$, con buona pace dei nuovi Bravia 3D il cui modello 40″, dotato di due paia di occhiali a lenti polarizzate, dovrebbe aggirarsi attorno ai 2400€.

Terzo e più importante, l’head tracking al contrario del 3D cinematografico, sarebbe in grado di apportare qualcosa di sostanziale al gameplay.

Concedendoci la più intuitiva gestione della telecamera mai vista (eliminando quindi la necessità di micro-aggiustamenti  che funesta tanti giochi) e dandoci una resa tridimensionale fondata sulla libertà di movimento anzichè sulla preclusione della stessa,  l’head tracking sembra infatti il complemento ideale al motion control: se l’obiettivo delle periferiche come Wiimote, Move o Natal è aumentare coinvolgimento e immersione del giocatore, l’implementazione di una tecnologia come questa consentirebbe un consistente passo in avanti in questo senso.

Il risultato infatti non sarebbe più il portare staticamente il gioco fuori dallo schermo, bensì il portarvi dinamicamente il giocatore dentro, cosa che l’head tracking è in grado di fare trasformando un normale televisore in una finestra su un mondo tridimensionale al di là del vetro. E questo sì, non vedo l’ora di provarlo.

Lasciamo pure il 3D al cinema e al porno, ne hanno sicuramente più bisogno di noi.

Posted in COPERTINA, GamingCulture, GamingPolitics, OpinioniComments (8)

Martin Sheen e Tricia Helfer parlano la lingua di Mass Effect 2


Ieri abbiamo parlato di “film interattivo”, oggi parliamo di voci interattive senza arrivare a Brutal Legend che ha un attore interattivo completo. Quando sarà tempo di parlare di sesso interattivo svegliatemi dal coma indotto tramite ibernazione (alla Cartman mentre aspetta il Wii) nel quale mi sarò cacciato nell’attesa spasmodica di un gingillo simile ;) ).

E si perchè il cast di doppiatori di Mass Effect 2 non potevamo proprio lasciarlo fuori dal blog, vista la sua qualità incredibile. Spero che la versione italiana sia solamente sottotitolata ;)

Ecco la lista di nomi, tutte “teste di serie” del cinema americano, che presteranno la voce ad un personaggio del gioco:

  • Martin Sheen
  • Carrie-Anne Moss
  • Adam Baldwin
  • Tricia Helfer
  • Shohreh Adhdashloo
  • Seth Green
  • Yvonne Strahovski
  • Keith David
  • Michael Dorn
  • Michael Hogan

Ovviamente avrete notato che in testa ci sono davvero nomi grossi dei film mondiali. Tricia Helfer, tra l’altro, avrà un ruolo preponderante visto che sarà la voce dell’astronave Normandy: se è abbastanza sensuale a livello di interpretazione anche la metà di quanto è bella fisicamente, la produzione Electronic Arts ha centrato il bersaglio!

Nel video sovrastante, Bioware, ci presenta tutto il cast al completo. Ricordatevi che il 29 Gennaio questo titolo (RPG fantascientifico) vi aspetta nei negozi. Noi già non vediamo l’ora!

Posted in Tempo Libero, VIP e VideogiochiComments (4)

Brad Pitt compra i diritti per un film su Dark Void


Ieri un comunicato stampa ha annunciato che la casa di produzione di Brad Pitt, Plan B Entertainment, si è aggiudicata i diritti per un film su Dark Void di Capcom. Che negli ultimi tempi il cinema stia corteggiando sempre più i videogiochi è cosa nota; che una casa cinematografica decida di acquistare i diritti di una IP videoludica prima ancora dell’uscita nei negozi, è un po’ più raro (a me sembra non sia mai successo prima, correggetemi se sbaglio).

Plan B Entertainment ha prodotto, tra gli altri, il film da oscar The Departed e La Fabbrica del Cioccolato di Tim Burton.

Le informazioni al riguardo sono ancora poche, certa è la partnership tra Plan B e Reliance BIG Entertainment per la produzione del film, mentre molto probabile è il ruolo da protagonista di Brad Pitt.

Dark Void si configura quindi come una proprietà intellettuale di primo piano per Capcom, che conta di far uscire il gioco su XBox 360 e Playstation 3 il 22 gennaio 2010, naturalmente con gli occhi di tutti puntati addosso.

Posted in Annunci, GamingCulture, News, Quick NewsComments (1)

Il primo trailer del film di Prince of Persia


Produttore: Jerry Bruckheimer (quello della trilogia dei Pirati dei Caraibi con Johnny Depp)

Attore protagonista: Jake Gyllenhaal (con i muscoli rifatti al computer?) di Donnie Darko ma ci sono anche Gandhi (Ben Kingsley) e il “tentacolare” Alfred Molina.

Regista: Mike Newell che non è uno qualunque, sono suoi Quattro Matrimoni e un Funerale e Donnie Brasco (che casualità: il regista di quest’ultimo che dirige l’attore dell’altro Donnie cinematografico)

I soldi sono della Disney che continua il sodalizio con Bruckheimer dopo il successone dell’epopea piratesca.

Devo aggiungere altro???

Secondo il mio modesto parere sarà un film dal “mediocre” al “decente”, come pellicola, come arte, come valore e spessore. Sarà però una super proiezione per perdere 2 orette in compagnia dei pop corn ed è inutile dire che incasserà milioni e milioni di dollari ovunque!

Posted in GamingCulture, Tempo LiberoComments (3)

Fan Day di Assassin’s Creed 2 a Roma [abbiamo visto il capolavoro Ubisoft!!!]


Stamattina, dopo aver ricevuto gentile invito da parte di Ubisoft, io e AkiRA ci siamo infilati nella metropolitana di Roma alla volta del cinema Giulio Cesare, per partecipare al Fan Day dedicato all’imminente Assassin’s Creed 2.
Tra l’altro è stata una doppia prima volta: non era mai successo che organizzassero un evento in contemporenea in due città, Roma e Milano, e mai si erano allontanati dal capoluogo lombardo.
Ben lieti di notare un buon numero di persone e di ritirare un codice bonus per un contenuto nella versione PS3, ci siamo accomodati in poltrona.
A dire il vero non sapevamo bene in cosa sarebbe consistita tutta la faccenda, che si è svolta in tre fasi, tutte molto importanti. Nella prima ci hanno mostrato il primo filmato della storia della Famiglia Auditore; nella seconda una lunga parte giocata in sala, in cui ci hanno riempito di dannosi spoiler e nella terza, ottima anche quella, io ho assalito il buffet.

Il filmato, assolutamente in linea con quello che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, è realizzato da Hybride Tecnologies, la casa di post produzione video che ha realizzato gli effetti degli adattamenti cinematografici di 300 e Sin City, recentemente acquistata da una Ubisoft in gran forma, a quanto pare pronta a sbarcare persino sul grande schermo.
A parte qualche momento in cui la sovrapposione tra attori veri e contorno digitale non è perfetta, la qualità di quanto visto è stata eccellente: in un attimo siamo stati letteralmente catapultati nella Firenze rinascimentale, per conoscere Giovanni Auditore, padre di quello che sarà il protagonista del gioco, Ezio.  Gli intrecci fra famiglie rivali sembrano nascondere molti intrighi, e la presenza di personaggi storici come Lorenzo de’ Medici non fa che aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Tra qualche giorno sarà reso pubblico questo mini episodio (di cui questo era solo una minima parte) e potrete vedere coi vostri occhi l’amore riversato nel progetto.

Ma il bello doveva ancora venire.
Conclusa la visione con un bell’applauso, abbiamo avuto modo di assistere al lungo prologo del gioco vero e proprio, scoprendo un mare di freschezza e novità: per spazzare subito ogni dubbio vi dico che se tutto ciò che è stato inserito funzionerà a dovere, Assassin’s Creed 2 sarà sensazionale.
La prima parte era ovviamente ambientata nello stesso laboratorio in cui si conclude il primo capitolo,  quindi ancora con Desmond e Lucy come protagonisti. Quest’ultima getta la machera e finalmente aiuta il povero pronipote del nobile Altair a fuggire dalla struttura. Come ricorderete, c’è una guerra centenaria tra Templari e Assassini: dopo aver passato un intero gioco al servizio dei primi, in questo seguito saremo ospitati nella base segreta dei secondi, con un nuovo Animus e nuovi comprimari.

Al termine della fuga, veniamo subito buttati sul diabolico marchingegno, e qui rivivremo il primo ricordo di Ezio, la sua nascita. Come visto in Fallout 3, il primissimo tutorial di movimento sarà quindi nei panni di un bebè.
In seguito faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia, dei suoi alleati e dei rivali, come la Famiglia de Pazzi: con Ezio adolescente scavezzacolo pronto a battersi per un insulto fra le strade della città toscana. Già da questi minuti in game è evidente il desiderio di Ubisoft di fare tesoro delle critiche al predecessore: non solo le missioni (tutte volte a impratichire il giocatore coi controlli) sembrano varie, ma sono liberamente ignorabili.

Due sole cose stridono in questa sezione di gioco: Ezio non è ancora un assassino (a noi hanno spoilerato il seguito… io sarò buono e lo terrò per noi), quindi è vestito come un nobile ed evidentemente le scene di salto, arrampicata e combattimento sono meno curate in dettagli come le compenetrazioni con le superfici (i piedi non “appoggiano” perfettamente sui muri ad es.); inoltre, nonostante tutti i dubbi sul doppiaggio siano fugati dalla qualità ottima della localizzazione, non è possibile sentire Ezio che risponde al fratello “fottiti“, o Maria, madre del nostro eroe che lo rimbrotta dicendo “dovresti trovare un hobby…oltre la topa“.
A parte questo, l’ambientazione è sensazionale ed è pronta a farci vivere sensazioni analoghe alla gita in Terrasanta:  palazzi vicoli, strade e tetti pulsano di vita, e l’aggiunta di fazioni con cui è possibile allearsi o lottare, come i Ladri e le Cortigiane, permetterà di personalizzare la propria esperienza con vantaggi e svantaggi del tutto nuovi. Ad es., ottenendo i favori delle prostitute, queste potranno aiutarvi a fuggire ditraendo le guardie con le loro lusinghe.

Alcuni aspetti del tutto nuovi ci sono stati raccontati dal relatore, come la conferma dei luoghi in cui avverrà la storia (annunciata di una durata minima di 40 ore…fino a 90, ma qui qualche dubbio sorge): Venezia, Firenze, la Città del Vaticano e San Gimignano, con la possibilità peraltro di contribuire all’economia di quest’ultima in un modo definito simile ai gestionali.
A proposito di economia, accolgo con favore l’introduzione dei soldi, con cui comprare oggetti e migliorie, oltre che costumi e cure dai caratteristici dottori sparsi in città.
Su questo aspetto Ubisoft centra già nel segno, perchè a una rapida occhiata della mappa, questa sembra piena di opportunità, anche perchè finalmente si potrà entrare in alcune abitazioni.

Ultima nota sui difetti emersi in questa presentazione, che comunque vedeva un hardware debug (la PS3) particolarmente sotto stress: ciò non toglie che sia stato evidente un brutto bug che non permetteva di raccogliere un oggetto. Anche il breve tratto a nuoto visto è stato abbastanza deludente, perchè il mantello sulla spalla di Ezio sembra seguire una fisica irreale e approssimativa.
Tutti dettagli in ogni caso rispetto allo sfarzo visivo e contenutistico, perchè tutto sembra limato perfettamente per rasentare la perfezione.
Come nota a magine segnalo che Ubisoft avrà uno stand a Lucca Comics in cui sarà possibile vincere premi (cosa in cui noi abbiamo fallito) e provare il gioco con le proprie mani, anche se voi non avrete il buffet!

Posted in Events, OpinioniComments (21)

Valve ci insegna a sopravvivere all’invasione zombie [trailer Left 4 Dead 2]


Il cinema ci ha già mostrato in più occasioni come cavarcela nel caso in cui i morti tornassero a fare un giro sulla terra. Da Romero a Hooper, senza scordare Fulci e Yuzna, sono molti i registi che hanno catapultato i loro protagonisti in un vero e proprio inferno in terra, spesso senza uscita.
Valve, pronta a lanciare il seguito di Left 4 Dead, nel trailer che vedrete mostra di aver imparato molto bene la lezioni di questi Maestri e ci prepara un filmato ironico e violentissimo, come si conviene al genere degli zombie movies.
Io l’ho trovato sinceramente perfetto, proprio perchè non è solo capace di offrire uno spaccato credibile del disastro generale abbattutosi sul’umanità, ma anche perchè rende in modo eccellente i rapporti di solidarietà umana tra i protagonisti, già ottimamente caratterizzati.
Gli si può imputare solo una certa stereotipizzazione, che però è sempre frutto della derivazione cinematografica: tra i personaggi vanno sempre inseriti l’energumeno massiccio, lo schizzato pelle e ossa, la ragazza coraggiosa (che normalmente è l’unica a salvarsi) e l’immancabile elegantone.

E ora, per i cinefili, una delle top scene del film da cui tutto ha avuto inizio: Night of the Living Dead (1968!), rigorosamente da vedere in ginocchio in ossequio al Maestro Romero.


Posted in News, Video e TrailerComments (1)

Videogiochi Violenti, croce e delizia della società moderna [column]


videogiochi violentiNegli ultimi anni il mercato dell’intrattenimento elettronico ci ha abituati a rivoluzioni e mirabilie, di cui la popolazione globale ha usufruito, che hanno indebolito il dente avvelenato di tutti gli psicologi, preti e “comitati di madri” preoccupati per la violenza presente nei videogiochi. Ormai nessuno si scandalizza nel vedere sangue, teste mozzate, mostri spaventosi, all’interno di un qualunque prodotto videoludico (si veda God of War per PS2), anche perché sono cresciuti i giocatori (ed è presente l’apposito bollino con l’età consigliata, sotto alla quale il prodotto non dovrebbe essere acquistato).

Read the full story

Posted in GamingCulture, GamingPoliticsComments (3)

Prototype vs inFamous [recensione doppia]


Prototype vs InfamousHo postato la video recensione di inFamous e poi ho messo online la video recensione di Prototype. Ho finito il primo e da poco il secondo: mi sembrano entrambi ottimi titoli, quindi ho deciso che oltre i video mi sarebbe piaciuto condividere alcune mie impressioni in maniera scritta su questi due titoli molto simili che, curiosamente, escono insieme.

Allora è vero che le stesse idee girano allo nello stesso momento, non è una leggenda metropolitana.

Read the full story

Posted in Senza categoriaComments (2)

Disney compra Marvel: sarà per i videogiochi?


Io non sono un analista. No… non nel senso che non riuscirei a darvi un buon consiglio se voi vi veniste a sdraiare sul mio divano, quello potrei anche farlo. Volevo dire che io non sono un analista di mercato, un mago dell’economia e dei numeri, quindi ciò che sto per dire potrebbe essere smentito fin da subito. Eppure l’odierna acquisizione che sta lasciando senza fiato il mondo dell’entertainment e dell’economia mi fa venire in mente una domanda.

Non è che The Walt Disney Company abbia appena comprato la Marvel con una mega operazione da 4 milardi di dollari anche per i suoi videogiochi?

Read the full story

Posted in GamingPoliticsComments (11)

Wings of Magic Roma Media Festival: ci sarò!


Wings of Magic Roma Media Festival

Roma Media Festival, wow mi piace come nome.

Un’occasione nuova e unica, a mio modo di vedere, di approfondire alcuni argomenti videoludici importanti nella capitale.

Organizzato da Wings of Magic, portale sul mondo del fantastico (videoludico e non, ve lo consiglio comunque è davvero un gran sito: www.wingsofmagic.it) e quindi dall’associazione AIOMI (insomma, c’è la firma del dinamico duo Marco Accordi Rickards e Raul Carbone, i miei due super eroi preferiti ;) , soprattutto dopo il successo dell’IVDC) l’evento si pone l’alto obiettivo di far trapelare un po’ di cultura del videogioco nella nostra capitale dove regnano il calcio, i reality e i coatti.

Tre giorni, quindi, per uscire dal caldo straziante di questi argomenti ed entrare nel fresco clima di un evento che si pone come un faro (glaciale ;) ) soprattutto in campo videoludico, ma che non mancherà di stupire anche gli appassionati di cinema, sci fi, fumetti ecc. Guardando infatti il programma, noto con piacere che le conferenze e le presentazioni verteranno si su argomenti relativi al nostro hobby preferito, ma anche su molto altro (Diabolik, Transformers 2… ecc).

Ma torniamo a noi. Che ci fa AKirA in un posto dove non ci sono tornei? ;)

A parte che ci faccio eccome…!!! Ne so anche di videogiochi normali :) ! Sarò quindi moderatore di alcuni incontri e conferenze, mi divertirò a giocare a Guitar Hero con le postazioni gratuite messe a disposizione in uno studio di registrazione costruito ad hoc ma soprattutto ci saranno alcuni tornei e dimostrazioni di gioco.

Non vi ho infatti detto che come partner della manifestazione ci saranno ESC e FNIV (per maggiori informazioni: www.esc.vg e www.fniv.it), che porteranno la passione dei videogiochi competitivi anche a Villa Torlonia con tornei e dimostrazioni di FIFA , Guitar Hero World Tour e Street Fighter 4. Altra sorpresissima, ci saranno alcuni tornei di retrogame (grazie a www.gamescollection.it), pensate un po’: sono davvero curioso di vedere cosa ne verrà fuori.

Insomma, appuntamento questo week end ragazzi,  al Techtown di Villa Torlonia, Roma. Da venerdì 19 a domenica 21 al Wings of Magic Roma Media Festival ne vedrete delle belle! Non mancate!

Posted in Events, GamingCultureComments (9)

Trailer di Project Trico: Ico 3? Shadow of the Colossus 2? Entrambi!


Vi dò un consiglio.

Prima di premere play sul video embeddato qui sopra,  radunate intorno al monitor i vostri amici e magari anche i vostri genitori, sorelle, parenti. Chiunque troviate in casa, soprattutto coloro che non hanno rapporto con i videogiochi. Anzi, andate a stanare quelli che non vogliono averlo e piazzateli davanti a questo trailer. Prendete quelli e quelle che pensano al videogioco come ad un “passatempo per bambini”, oppure quelli che trovano impossibile trasmettere emozioni con i mondi digitali: è la volta buona che li facciamo ricredere.

Vi presento il trailer di Project Trico, seguito “apocrifo” di Ico e non solo. Anche di Shadow of The Colossus. Capirete perchè guardando il trailer così come capirete perchè ho scritto la frase qui sopra.

I videogiochi per il 90% sono dei prodotti senza nemmeno velleità artistiche…? Forse è vero. Ma in certi casi no. In certi casi sono un veicolo, assolutamente rilevante ed autorevole come il cinema, la musica e la letteratura. Se non di più, grazie alla magia dell’interazione e della massima immedesimazione i videogiochi possono contenere gli altri media e fonderli in un’esperienza toccante e allo stesso tempo divertente: basta che ci sia la firma di Fumito Ueda, ed esempio.

Il creatore di ICO e Shadow of The Colossus, è un poeta. Punto. Come tanti ce ne sono pochi.

E la poesia, in qualunque “stato” si trovi, riesce a smuovere le corde di chiunque la ascolti, anche senza volerlo. Ora che il trailer è finito guardate i volti delle persone intorno a voi e ditegli che quello che hanno appena visto era un videogioco.

Sono convinto che concorderanno con me.

Ovviamente il titolo è un’esclusiva Playstation 3, grazie a Sony che l’ha finanziato. Non avete un monolito nero gigante a forma di console con su scritto PS3 sopra? E’ giunto il momento di fracassare il porcellino.

Posted in Senza categoriaComments (16)

Pubblicità

Polls

Quale è la migliore saga JRPG della storia dei videogiochi?

View Results

Loading ... Loading ...