Tag Archive | "costo"

Copiare Zelda con stile si può: su iPhone e iPod c’è Zenonia [recensione]


Oddio, facciamo che la frase del titolo la devo comunque ridimensionare. Non c’è assolutamente paragone tra i due giochi citati. Un conto sono i capolavori inestimabili. Un altro sono comunque gli altri videogiochi. Nella fattispecie, Zelda a Link to The Past per Super Nintendo fa parte della prima categoria mentre Zenonia è un buon videogioco per iPhone dal costo di meno di 3€ (per l’esattezza 2.39€) che lo ricorda molto da vicino.

Read the full story

Posted in mobileComments (0)

Nintendo DSi in Europa il 3 Aprile


Nintendo non riesce a stare troppo tempo senza creare hardware.

E’ tipo una droga: o creano qualcosa di nuovo ogni due anni o si sentono male :) Va bene anche un restyling di una console in corso, come in questo caso. Anche se, all’occhio clinico di Inside The Game non sfugge niente e il nuovo Nintendo DS, che si chiama DSi,  verrà tra poco analizzato in ogni suo piccolo dettaglio per valutare insieme a voi lettori, come al solito, un possibile acquisto.

Innanzitutto un’affermazione importante: il DS è una figata!!! Non è come il Wii, fidatevi: non ha solo giochi hardcore finti e casual “cavolate” come Brain Training (che comunque è divertentissimo, altro che cavolata ;) non è un videogioco, su questo non ci piove, però io mi ci spacco: ecco perchè sono così intelligente… ah ah ah :) ) Ci sono giochi che sfruttano l’innovativo sistema di controllo tattile dello schermo ma che rimangono giocabilissimi e non snaturano il senso del videogioco. Trauma Center è un esempio, Meteos è un altro ma ce ne sono molti altri. Così come è pieno di videogiochi “esperimenti”, molti artistici e molto solo ludicamente rilevanti. Insomma una piattaforma veramente con gli attributi che, se mi permettete, definirei come la più riuscita di questa generazione visto che ha conquistato davvero tutti gli utenti che hanno voglia di videogioco portatile vendendo più di 100 milioni di copie in tutto il mondo.

Fatta questa doverosa premessa, abbastanza inutile perchè credo che tutti voi sappiano di cosa stiamo parlando, ecco arrivare la terza versione di DS, dopo quello normale e il lite, semplicemente più piccolo e meglio illuminato. Il DSi però porta in seno tante novità, tali da renderlo anche paragonabile ad una nuova console, completamente retrocompatibile (nel senso che prende tutti i giochi del DS; giustamente… è un DS!).

Quali novità serba questa nuova iterazione del portatile Nintendo?

Innanzitutto ha una camera (in verità sono due, da 0.3 megapixel) per scattare foto e, udite udite, avrà giochi che supporteranno questa caratteristica. Che ne dite? Secondo me è na cosa seria ;) . Inoltre il DSi sfrutterà a dovere la connettività via wi-fi grazie alla possibilità di utilizzare il canale Dsi Shop. Inoltre potrà sincronizzarsi con il proprio Wii, avrà il firmware upgradabile e sarà più fino, meno pesante e più duraturo a livello di batteria. Qualcosa è stato sacrificato all’altare di Morgoth: lo slot per i giochi del GBA e quindi la compatibilità con tutte le periferiche che lo sfruttano. Eheh… piratelli miei: avete capito bene. Niente più aggeggi (che io non posseggo e quindi non so manco come funzionano) per scaricarsi i giochi dal web ma soprattutto niente più Guitar Hero on Tour, il cui controller si connetteva proprio lì!

Insomma mentre tutti gli italiani si guardano San Remo e si appassionano alle vicende di Bonolis, Povia, Benigni e company, io mi preparo psicologicamente ad altri 170€ da spendere? Mmm chissà, magari potrei rincoglionirmi un po’ con la televisione pure io e smetterla di spendere soldi visto che il prezzo di cui sopra è quanto costa la console in Europa. Anzi quando costerà dal 3 Aprile.

Posted in Console, HardwareComments (13)

Street Fighter 4, l’evoluzione della nostra specie [recensione]


Street Fighter IV… Detto così fa già un certo effetto, perchè almeno una generazione di giocatori porta con sè i ricordi di migliaia di palle di fuoco scagliate e ricevute, yoga flame e sonic boom, horyuken e con essi tutto l’immaginario creato nel 1992 col secondo episodio della saga.

Il mio parere su Capcom lo dovreste già conoscere: grandissima software house, certamente tra le mie preferite, ma caratterizzata dal difetto di discostarsi pochissimo da quanto fatto precedentemente, sempre ossequiosamente conservatrice in ogni suo prodotto.

Non deve stupire quindi nè la decisione di seguire meccaniche tipiche dei giochi 2D (anche se ricreate grazie a un impeccabile 3D) nè tantomeno quella di fornire ai giocatori tutto quello che si sarebbero aspettati da una serie tanto blasonata.

Il primo impatto è devastante: colorato e veloce, immediato e divertente, entusiasmante come sempre soprattutto se ci si butta con qualche amico nella classica modalità VS. La scelta conservatrice emerge dal roster dei personaggi, arricchito da qualche new entry, ma anche dalle loro mosse, eseguibili tutte esattamente nel modo scolpito nelle menti degli appassionati fan.

Qui sta il fulcro del discorso: chi si aspettava un nuovo gradino nell’evoluzione del picchiaduro resterà molto deluso… Attenzione, perchè non voglio dire che sia un titolo riservato solo ai vecchietti da sala giochi come me: molti elementi di successivi Street Fighter o titoli analoghi sono stati inclusi per fornire varietà e imprevedibilità agli scontri.

Abbiamo quindi devastanti Super combo e Ultra, abbiamo i focus attack: tutte tecniche capaci di capovolgere l’esito delle partite più scontate, a patto di gestirle con precisione e tempismo. Nulla è scontato e il ribaltone è sempre possibile: in sostanza  ci vuole abilità. Qui si può dire che consista il vero passo avanti.

Una cosa però è certa: alla prima partita a Street Fighter 4 i meno giovani di voi esclameranno “Mi sembra di averci sempre giocato: dove sei stato per 17 anni?”

Il secondo capitolo (ma in parte anche il terzo) consisteva in un gioco di attese (ingannate a furia di attacchi a distanze), di balletti per avvicinarsi/allontanarsi, ma il gameplay era comunque fortemente improntato all’uso/abuso delle mosse speciali. Nel quarto capitolo una palla di fuoco non fa la differenza, mentre una combo che entra al momento giusto può risultare decisiva per la vittoria finale.

Un prodotto tipicamente Capcom quindi, che fonde qualche piccola novità a meccaniche ultra collaudate, capace di appassionare  il giocatore casual e quello hardcore allo stesso modo, anche se non siamo davanti a un picchiaduro “facile”: se nell’esecuzione degli attacchi viene sempre perdonato qualcosa in termini di precisione di movimenti, quando si parla di Super il discorso cambia di netto, al punto che i meno “fomentati” potrebbero limitarsi a giocarlo come se fosse un restyling del secondo episodio, fatto solo di attacchi normali e qualche mossa.

Le pecche principali (forse le uniche vere) sono nei nuovi personaggi, che non hanno niente a che spartire col carisma di quelli storici, e, stranamente per Capcom, in alcuni scenari e musiche non omogeneamente perfetti: bellissimo il quadro nella giungla e fantastico quello di Chun Li (su questo secondo le risate sono state copiose: quando vedrete la versione notturna fate caso all’ubriacone…) ma inutili tanti altri, così come molti brani che scorrono senza lasciare il segno.
Segno che invece è lasciato alla grande dal punto di vista di animazioni e caratterizzazione dei lottatori: i volti quando subiscono gli attacchi, i muscoli dei più massicci, l’esecuzione delle Super con la scia simil- colore… Assolutamente fantastico.

Essendo una sofware house seria, Capcom si è sforzata anche su quello che di norma è il punto debole di questo tipo di giochi, cioè la modalità in singolo: a parte un livello di difficoltà a tratti eccessivo persino a normal, tra emblemi, allenamenti e sfide da sbloccare c’è davvero tanto materiale anche per il giocatore solitario. E’ ovvio che alla lunga possa stancare, ma parliamo di un genere videoludico che esalta la competizione tra giocatori: non ci si può aspettare la stessa longevità del massacrare gli amici quando si sfida l’intelligenza artificiale no?

Ultima nota, attesissima oserei dire, sul pad: basta quello della propria console o tocca arricchire le varie case che hanno sfornato controller dedicati? Come si fanno le mosse col pad, escono fuori o meno? La faccenda è complessa, perchè la precisione di cui parlavo sopra richiede anche uno strumento idoneo. Nel caso dell’Xbox 360 lo stick fa il suo dovere, ma il rischio è di aggiungere a una certa approssimazione nell’esecuzione anche quella del pad: irritante quando ci si sta giocando una birra all’ultimo sangue! Ovviamente per PS3, grazie alla crocetta direzionale costruita in maniera migliore, i problemi sono molto di meno: basta usare quest’ultima per non averne. Non posso però consigliare l’acquisto dei fantomatici pad per due motivi: intanto il costo, che oscilla dai 40 ai 150 euro a seconda di quello prescelto, ma poi l’effettiva utilità di spendere quei soldi su un oggetto che userete solo per un titolo… In ogni caso la scelta spetta a voi, io diventerò esagerato col pad normale!

Posted in PC, PS3, Recensioni, Xbox 360Comments (16)

Netgaming su GamePro: Boom Headshot!


Boom Headshot!

E’ con molto piacere ed estrema soddisfazione personale che vi annuncio una nuova grande conquista del netgaming italiano, che dopo aver cominciato a prendere spazi sulle più importanti riviste nazionali ora approda, finalmente, sulla migliore e più adulta pubblicazione di videogiochi in Italia.

Sto parlando di Game Pro (è anche sulla wiki!!!), rivista “capitanata” da Marco Accordi Rickards che dal numero 13, quello in edicola in questi giorni, ha un nuovo prestigiosissimo angolo dedicato al multiplayer online. Vi consiglio caldamente di acquistarla, costa 6€ ma li vale tutti!

Spendiamo prima due parole sul magazine. Game Pro è l’edizione italiana di Edge, la più autorevole rivista di videogiochi del mondo (inglese, per la precisione). Nasce dalle ceneri dell’ex Videogiochi; col passaggio di consegne da Future a Sprea ha cambiato nome e direzione, soprattutto grazie al succitato editor che ha umanizzato una pubblicazione forse troppo “distante” dai lettori. Grazie al suo spirto e al suo lavoro, ora Game Pro è piena di calore, discussioni, fumetti originali e soprattutto articoli interessantissimi, tradotti spesso da Edge, così come le recensioni.

Passando invece alla rubrica in questione, si trova addirittura tra le famose “column”, gli unici articoli firmati della rivista o quasi. Questi spazi sono curati dai più importanti “giornalisti” di settore come ad esempio Matteo Bittanti oppure da personalità di spicco dell’industria del videogioco in Italia come Bonaventura Di Bello o Roberto Recchioni (sulla rivista scrivono anche Francesco Alinovi o Alberto Belli). Insomma per intenderci le column sono i più prestigiosi spazi della rivista meglio costruita d’Italia, l’unica che personalmente ho sempre seguito (dal numero 1 di Videogiochi). L’unica a trattare in maniera interessante ed adulta il videogioco, anche grazie ai suoi alfieri migliori, come quelli citati qualche riga qui sopra.

Eccoci al dunque: mi sono auto regalato uno dei migliori presenti che avrei mai potuto ricevere. Grazie al duro lavoro e alla passione trascinante per il netgaming. Circa due mesi fa contattai Marco Accordi Rickards (clikkate qui per il suo blog) per chiedergli se ci fosse la possibilità di parlare di multiplayer su Game Pro, magari proprio nelle column. All’inizio il nostro amico metallaro (Metal Up Your Ass ‘bro e soprattutto, grazie!) era un pò scettico, doveva valutare. Poi ha visto il mio blog, forse ha letto chi ero su qualche sito internet o forse è stato colpito dal mio primo articolo. Ciò che è successo dopo ormai è “storia”: i miei articoli appariranno da ora in poi sulla rivista dove avrei sempre voluto scrivere. Ecco anche spiegato perchè da ora in poi il blog avrà un banner per pubblicizzare l’uscita della rivista nelle edicole.

Concludendo sono orgoglioso di comunicare che da ora in poi c’è un nuovo posto dove leggere fatti e tematiche del netgaming e questo posto è la rivista Game Pro, che sarà d’obbligo comprare ;) Ogni mese troverete una column intitolata Boom! Headshot – C’è del cervello nella Rete, dove dei netgamers come voi potranno trovare pane per i vostri denti, ma soprattutto parole per i vostri cervelli. Riflessioni e pensieri dal mondo del multiplayer online e dagli Sport Elettronici, conditi dalla voglia di esserci. La column è redatta dal sottoscritto, Simone “AKirA” Trimarchi e come al solito è dedicata a voi, netgamers della notte.

A voi che, spero, non smetterete mai di fraggare.

A voi che, sono sicuro, non smetterete mai, come me, di sognare!

Posted in Esport e Netgaming, OpinioniComments (19)

Siamo tutti Grand Theft Auto


[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=W_QNdPcYzPw&e]

Senza parole il video.

Ora solo qualche numero per capire veramente come stanno le cose!

Voto su Gamespot: 10

Voto su IGN: 10

Voto su 1up.com: A+

Voto su Eurogamer: 10

Voto su Gamesradar: 10

Voto su GameTrailers: 9.8

Grand Theft Auto 4 è realtà, ed è una grandissima realtà. Lo hanno già definito il miglior gioco della storia. A noi videogiocatori serve altro?

Si! serve unirci sotto un’unica bandiera contro il qualunquismo e le menzogne dell’informazione italiana (notare che nel servizio del TG1 si vede chiaramente che le mani che impugnano il joypad non stanno in verità giocando: è un trailer).

Signori, scriviamolo su msn, sui forum, negli SMS.

Siamo tutti Grand Theft Auto!

Posted in Console, GamingPoliticsComments (32)

Air Guitar Hero!!!!


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kKCmo8QCt6w&rel=1]

Avrete notato che dopo il week end di silenzio del blog ora sono tornato con le vere e proprie “bombe” che mi hanno contraddistinto in questi due mesi di vita da blogger. La segnalazione di oggi vi farà veramente arrivare la mascella fino a terra, quindi preparatevi a reggerla.

Avete presente Guitar Hero? Ma si non fate i finti tonti, ne abbiamo anche parlato in un vecchio post. Comunque è un gioco in cui si maneggia una chitarra di plastica simulando di “suonare” grandi pezzi Rock. Un rhythm game con una periferica molto carina e una track list da paura, niente di più.

Ora spostate la vostra attenzione sull’air guitar. Cos’è? Facile. Avete presente a quelle persone che, da sole nella loro cameretta, mentre ascoltano una canzone particolarmente coinvolgente, chiudono gli occhi e si dimenano in una performance chitarristica senza strumento come in preda ad un raptus sonoro insistente? In pratica l’air playing è l’arte di immaginarsi su un palco mentre una folla adorante si scatena ad ogni singola nota “suonata”, nell’aria. E pensate che ci sono anche campionati!!!

Ora unite Guitar Hero e l’Air Playing. Cosa ottenete? Ciò che avete appena visto nel video, una periferica (l’Air Guitar Hero), che verrà venduta all’irrisorio prezzo di circa 30$ che servirà per fare dell’Air Playing “reale” e quindi per far suonare le proprie canzoni preferite a ritmo di manate nell’aria! S T R E P I T O S O ! ;)


P.S.Oggi ho scritto un post sul Blog di The Blog TV relativo al MacWorld 2008, che tra poche ore ospiterà il famoso Keynote di Steve Jobs, durante il quale probabilmente verrà annunciato un nuovo portatile della mela morsicata. Andatelo a leggere!

P.P.S.Io e Revng volevamo formalmente scusarci per la mancata messa in onda ieri della puntata 3 del Bar dell’Esport e Dintorni. Purtroppo io personalmente sono collassato sul letto dopo il viaggio di ritorno da Bolzano.

Posted in Console, PC, Quick NewsComments (8)


Polls

Quale sarà il miglior sistema di Motion Control?

View Results

Loading ... Loading ...
Inside The Game on Facebook