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Counter Strike e Second Life in un film [Sport Elettronici e videogiochi al festival di Cannes: R U There e Black Hole]


Santo Kotaku, se non ci fossi tu. Spesso, questo l’avrete notato da soli, Inside The Game prende molto materiale dal più famoso blog videoludico del mondo (non solo famoso, ma anche rilevante e importante). Ed è proprio poco fa su Kotaku che ho letto questa news davvero interessante che riporto, in cui vi mostro due trailer di due film presenti al Festival di Cannes (dal 12 al 23 Maggio), che si sta svolgendo in questi giorni. Questa è davvero una notizia su cui riflettere… non trovate? L’attenzione cinematografica sui videogiochi è moltissima e questo è noto a tutti: ma in un festival come Cannes avere non uno ma addirittura due film in cui si parla (o quasi) di videogiochi è davvero un segno di come il nostro amato medium interattivo stia entrando nella cultura non solo popolare.

Cominciamo. Il primo film che vi presento, quello del trailer di sopra, si chiama R U There Non so se ci rendiamo conto di come inizia. Con una partita di Counter Strike competitiva filmata (si vedono anche gli sponsor ;) ) ed un giocatore (che tra l’altro sembra uno del Team Pentagram) distrutto dallo stress che si va a fare rilassare da una massaggiatrice e se ne innamora. Il film è presentato nella sezione “Un Certain Regard” e mi sembra davvero molto interessante sia come stile sia perchè porta finalmente alla luce il fenomeno degli Sport Elettronici addirittura sul grande schermo (e, lasciatemolo ripetere, addirittura a Cannes). Quanta gente, secondo voi, guardando queste immagini si sarà chiesta: “Ma che diavolo stanno facendo quei ragazzi? Si immagina un futuro dove i videogiochi saranno Sport?”. E invece, pensate, è il presente. Non il nostro (di italiani) ma il presente del mondo moderno. Il regista Jean-Luc Godard però, non contento, ha voluto girare il film sia in “real life” sia in “second life”: i due piccioccioni, infatti, scapperanno nel mondo virtuale più finto della storia (Second Life, appunto).

Fichissimo!

L’altra segnalazione è sicuramente meno “rilevante” e riguarda un Thriller, Black Hole, che si svolge all’interno di un omonimo videogioco (plot davvero STRA abusato, direi: meglio guardarsi Existenz!). Ovviamente la cosa che colpisce di più di questo trailer, in verità, è il sedere dell’attrice: davvero meraviglioso.

Nella foto un festival cinematografico girato con Second Life.

[Via Kotaku - Counterstrike meets Second Life meets asian massage lady]

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Grubby, Moon, Sky e la celebrità cinese [reportage WCG 2009 - Day 5]


Oggi non voglio scrivere tanto o parlare tanto, sono stanco devo andare a letto e domani andiamo tutti a vedere i templi cinesi con la nazionale italiana. Voglio però far parlare tre immagini che, fortunatamente, non mi sono costate un occhio della testa o una fatica immane. Si perchè per uno spettatore normale dei World Cyber Games ottenere una foto con Grubby, Moon e Sky sarebbe stato impossibile o quasi. Io invece, comodamente seduto in sala stampa, ho visto passare queste tre super star davanti ai miei occhi ed ho solo dovuto chiedere: facciamo una foto insieme? ;)

Credo che a pochissimi interessi avere una foto con dei personaggi che in Italia sono dei perfetti sconosciuti. Io però, che sono cresciuto con i replay di Warcraft 3 di Grubby, Moon e Sky sono proprio contento di sfoggiare questi tre scatti, più quello di apertura con dei cosplayer di Counter Strike.

Ed ecco la mia foto con Grubby, mitico!!! :) E’ stato simpaticissimo e disponibilissimo. Mi ha anche salutato Cafone!

Grubby Warcraft 3 akira

Anche Sky, con tutte le guardie del corpo vicino, è stato molto contento di farsi una foto con me. A momenti ero io quello famoso perchè non ho gli occhi a mandorla! ;)

sky warcraft 3 akira

L’ultima invece, quella con Moon, è stata la più complicata. Innanzitutto perchè la guardia del corpo era molto più molesta e in seconda battuta perchè quando c’era lui in sala stampa, gli addetti cinesi avevano anche dimenticato una porta aperta e sono entrati tipo una quarantina di fan adoranti che mi hanno impedito di raggiungere il campione. Alla fine però ce l’ho fatta. Proprio quando stava andando via.

moon foto warcraft 3 akira

Mitico me!!! ;)

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Counter Strike guadagna visibilità grazie ad un paio di (belle) tette


Alcune modelle hanno fatto un’incursione in un torneo di Counter Strike in Russia per “testare le capacità di concentrazione” dei due team coinvolti, i famosi Virtus.Pro e forZe i durante una clanwar.

Ho scritto tra virgolette perchè, come al solito, il tutto è una manovra commerciale da parte degli organizzatori per ottenere un po’ di visibilità. A giudicare anche da questo mio post, ci sono riusciti.

Il netgaming è una cosa seria, dicono. Ancora però fatica ad esplodere e i tornei internazionali sono snobbati dal pubblico e dai giocatori stessi che preferiscono rimanere a casa e giocare via internet. A meno che voi non siate residente in Germania, Corea del Sud o Stati Uniti è difficile definire “rilevante” questa pratica che tanto mi appassiona (quante volte avrò scritto queste cose??? ;) ).

L’idea che è venuta quindi agli organizzatori del torneo è quella di acchiappare visibilità con un bel paio di tette (in verità non si sa, probabilmente è una specie di marketing virale di qualcuno a cui è caro il claim “ctrl-alt-del” stampato sugli indumenti delle modelle… quelli che avevano prima di spogliarsi). Durante il torneo, infatti, erano presenti alcune belle ragazze che aspettavano l’inizio di questa partita. Mentre le due squadre erano impegnate nel pistol round (non fate battute indecenti, plz) queste belle figliole hanno cominciato a strusciarsi sui tavoli e a spogliarsi organizzando un vero e proprio Strip Tease. E’ il caso di dire “tease” visto che l’iniziativa era volta a vedere quanto 10 persone, concentrate in una partita importantissima, potessero rimanerlo nonostante un evento casuale come “una bionda, russa, fighissima che ti si spoglia davanti ad un centimetro”. Probabilmente neanche un terremoto avrebbe gli stessi effetti su una persona normale… ma su un gamer, nessuno dei due accadimenti ha effetto! :)

Dalle foto che troverete in questa galleria (erotica, direi) su English Russia, capirete che nonostante la buonissima volontà profusa dalle strippers (spogliarelliste) i giocatori di CS sono determinati al successo e alla vittoria della partita. A parte qualche sorrisino non hanno discostato lo sguardo dai loro monitor!

Ben fatto ragazzi, avete dimostrato che i videogiocatori sono persone serie (NB: questa frase è fortemente ironica)!

[Ringrazio Vernon per la segnalazione su FB, via Kotaku]

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I videogiochi visti dai Caraibi (un gamer in viaggio di nozze) [Puzzle Quest e Smeagol]


Salve a tutti.

Sono tornato!

Wow, manco fossi Obama. Due righe per scrivere 5 parole, me la tiro vero? Beh in fondo il momento è importante, almeno per me. Non mi riferisco al mio matrimonio, ci mancherebbe, quello è un achievement da poco conto :) Più che altro per la prima volta da quando Inside The Game è nato il suo “creatore” è stato lontano e non ha scritto alcun post per ben tre settimane. Ventuno e più giorni di silenzio. Una bella vacanza, sicuramente me la sono meritata e mi ci voleva.

Read the full story

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Left 4 Dead: Trailer e demo


Abbiamo parlato poco, in preview, del prossimo titolo Valve, in uscita addirittura il 21 Novembre, cioè tra pochissimo!!!

Personalmente oltre a questo fantastico trailer ho davvero poco da aggiungere se non che le aspettative per l’FPS cooperativo zombesco della casa di Washingnton, sarà sicuramente un giocone.

Per chi fosse scettico, oggi è stata pubblicata anche la demo su Xbox Live, per provare in anteprima a “sfraffare” carne morta ancora troppo mobile per i nostri gusti. Ma io non sono scettico, come dicevo poco sopra sono sicuro. Valve a mio avviso è una delle poche software house che non ha mai sbagliato un colpo.

Una volta, diciamo 5-6 anni fa, dicevo sempre che Blizzard, Nintendo, id Software e Valve sono gli unici geni dai quali non mi aspetto fallimenti. Analizzando la situazione ora, due su quattro dei nomi sovracitati rimangono nel mio immaginario come garanza assoluta di qualità videoludica. Nintendo, purtroppo, l’ho tolta da questo poker: oltre alle varie mosse commerciali e allo sfruttamento (diciamo pure abuso) delle serie e dei personaggi, sono rimasto comunque deluso da alcune ultime uscite nei loro ip più importanti. Diciamoci la verità: Twilight Princess è un bel gioco ma, come vi dirà Fucktotum in un prossimo post, Zelda merita qualcosa di più per il nome che porta. E’ una di quelle sage che, se continua a autocelebrarsi, scomparirà: ha bisogno di una rinfrescata. Da id Software, invece, non mi aspettavo la caduta di stile avuta con Doom 3: un FPS solido, adrenalinico e pauroso, a cui personalmente ho gradito moltissimo giocare, ma che non aggiunge veramente niente al genere, neanche dal punto di vista tecnico. Strano, per uno come Carmack che si era inventanto con Quake 3 Arena le superfici a poligoni curve.

E allora rimangono i due paladini del capolavoro sicuro: mamma Blizzard, la mamma di tutti i netgamers e papà Valve (guardacaso invischiato anche “lui” nel netgaming che conta; vi dice niente la parola Counterstrike?). Ovviamente è facile concepire e programmare solo perle se ti limiti a far uscire un gioco ogni 3-4 anni, quindi la grande B è facilitata dal compito grazie alla sua filosofia “uscirà quando sarà pronto”. Rendiamoci conto che Starcraft II ancora non ha una data.

E quindi, la valvola delle idee, sforna sempre e solo grandi giochi o grandi piattaforme (Steam). Nulla sotto lo standard raggiunto con il primo Half Life, un’esperienza che definirei mistica, per ogni giocatore che si rispetti. Chi non l’ha giocato, amato, finito e rifinito (io3 volte!), dovrebbe assolutamente rimediare.

Quindi bando alle ciance, dopo The Orange Box dell’anno scorso, premiato soprattutto per la quantità, oltre che per la qualità, tutti aspettano al varco Left 4 Dead. Un progetto ambizioso e originale che, chissà, potrebbe offrire una piccola rivoluzione in un genere, quello degli sparatutto, che ormai sembra aver detto tutto (attenzione in tal senso al nuovo lavoro DICE, Mirror’s Edge).

Appena arrivo a casa mi scarico la demo, così potrò essere smentito, chissà.

O forse tornerò qui ancora più convinto della mia idea.


P.S. Nonostante questo mese non ci sia la mia column “Boom Headshot: c’è del cervello nella rete”, mi permetto comunque di segnalarvi l’uscita in edicola del nuovo numero di Game Pro, il diciassettesimo, che comprende tantissime interessanti recensioni come Fallout 3, Little Big Planet ecc.  Anche se siete dei miei fan sfegatati e comprate la rivista solo per la mia rubrica, fate un eccezione e sborsate sti 6 euri, non ve ne pentirete :)

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La mia più bella telecronaca


Lo zoccolo duro di fan di questo blog è fatto di netgamers. Io lo so, non vi preoccupate, e nonostante non parli spesso di ciò che succede nel mondo del netgaming italiano e mondiale in questi lidi, rimango comunque l’alfiere del multiplayer: sempre pronto a battermi per ottenere più spazio in manifestazioni, convegni, fiere, trasmissioni, video.

Battersi per il netgaming è la mia missione. L’ho sempre fatto e continuerò a farlo, perchè la passione non morirà mai, sono convinto. Nonostante questo ho dei periodi di single player molto intensi (come quello odierno) e ovviamente vi riporto i miei pensieri come mi vengono. Anche e soprattutto perchè questo blog è la mia valvola di sfogo, per certi versi, e siccome di netgaming parlo spesso nelle riviste per cui scrivo (Giochi per il mio Computer e Game Pro), qui mi piace scrivere ciò che penso dei videogiochi tout court. Ma non dimenticherò mai da dove vengo, non dimenticherò mai che ci sono migliaia di netgamer italiani intrappolati in una nicchia che pochi vogliono aiutare ad ampliare. Io sono uno di quei pochi e quindi, eccomi qui, oggi parlo di netgaming.

Lo faccio proponendovi un reperto “storico” o quasi, per cui devo ringraziare Fragbite, un non meglio precisato sito di una non meglio precisata nazione (credo la Svezia). C’era infatti qualcuno di questo portale a maneggare la telecamera che ha ripreso la mia più bella telecronaca di tutti i tempi.

World Cyber Games, edizione 2006, Monza. Olimpiadi dei videogiochi! Mi ero qualificato per Dawn of War come primo italiano (non è stato difficile, visto che al torneo di eliminazione ci siamo presentati in tre!); dovevo avere un posto in nazionale ma vi rinunciai. Potevo dimostare al mondo che ancora valevo qualcosa come player (nel 2005 sono stato primo della ladder mondiale di Dawn of War, anche se per un breve periodo di tempo), ma piuttosto che coprirmi di ridicolo (non valgo più nulla come player ad alti livelli da molto tempo… e probabilmente non sono mai stato un granchè) ho preferito prendere al volo una chance che non si sarebbe ripetuta. Essere la voce ufficiale italiana di quei World Cyber Games, insieme ad un pool di telecronisti proposti da me e da NGI. Nobsyde, Marauder e Yoyo.

Durante tutto il torneo io sono sempre stato scelto per commentare le partite sul “main stage”, il palco più grande. Grazie alla mia conoscenza di Starcraft, Warcraft III e Counter-Strike ho potuto imprimere nelle orecchie di tutti i presenti le mie emozioni, mentre sul mio schermino scorrevano partite divenute poi storiche come IloveoOv vs  JulyZerg oppure Gostop vs Sky. Ma la partita più bella che ho visto è stata la finale di Counter-Strike tra NiP e Team Pentagram. Svezia contro Polonia.

Una finale al cardiopalma, giocata al meglio delle tre mappe: i polacchi erano strafavoriti. Eppure i NiP riuscirono ad opporre resistenza e a giocarsi tutto sul match singolo, dopo l’1 a 1 su de_nuke e de_inferno. Alla fine, dopo una non combattutissima de_train (la mia mappa preferita), il torneo ha incoronato campioni i Pentagram, tra l’entusiasmo del pubblico presente: davvero tanto.

Dalla mia postazione, situata alla sinistra del palco, non mi interessava sapere quanti tra il pubblico capissero quanto stavo blaterando al microfono. Molti erano partecipanti al torneo, provenienti da 70 nazioni differenti, ma c’erano anche molti italiani: padri con figli, netgamers o semplici curiosi. Non mi interessava, dicevo, capire se mi comprendessero: ma la loro presenza lì, in massa, ha fatto scattare una molla che mi ha totalmente prosciugato la voce. Sentivo la partecipazione, i sospiri, gli applausi di centinaia di persone; qualcosa che forse non ritroverò più. Anzi, non ritroveremo più, perchè gran parte del merito per la “mia più bella telecronaca” è ovviamente di Nobsyde, l’uomo del “fagottino marrone” nonchè il mio compagno di merende, ai microfoni di Counter Strike di tutta Italia. L’intesa che c’era tra noi, rafforzata da una settimana particolare per entrambi, è letteralmente esplosa in questa telecronaca così come abbiamo letteralmente stupito i nostri colleghi americani e coreani, prodighi di complimenti per le nostre urla.

Questo video è un riassunto, a pezzi, di ciò che successe all’autodromo di Monza durante quella partita. Un documento che un po’ mi rattrista, perchè forse non ci sarà mai più una partita di un videogioco con tutto quel pubblico sul suolo italiano. Anche se la recente Pro Lan fa ben sperare e Lucca Comics and Games dello scorso anno ha dimostrato che c’è tanta curiosità intorno agli Sport Elettronici.

Ma oltre a rattristarmi mi rende davvero fiero di me stesso: durante l’ace di Walle (minuto 6:15) avrò perso almeno un polmone. Segno che l’emozione era davvero autentica, per noi, nel vedere una sfida ad un “giochino”.

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Tempo di LAN, di Pro Lan!


Pro Lan Foto 2

Vi scrivo da uno dei tavoli della Pro Lan V2 (a Pieve di Cento, Bologna): che spettacolo.

Come al solito gli eventi di aggregazione sui videogiochi rimangono il fulcro e la chiave per comprendere meglio una passione, quella per il netgaming, in cui sono “perse” migliaia e migliaia di persone.

Rispetto alla prima Pro Lan ci sono forse addirittura più giocatori: 11 clan di Counterstrike Source e addirittura 21 di Call of Duty 4. La “bomba” di Activision si dimostra quindi il gioco più esplosivo della penisola. I netgamers italiani, come da tradizione, apprezzano le novità e le cavalcano.

Pro Lan Foto 1Ieri, come se non bastasse già un “eventone” al quale si sono presentati anche 5 clan stranieri (ed è un onore che continua a ripetersi, per la “piccola” Italia che gioca), c’è stato un Intel Friday Night Game coi fiocchi. Come al solito trovate tutte le info su www.progaming.it, io vi dico solo che le due partite che mi sono trovato a commentare sono state fantastiche. Inferno eSports vs Cubesports di Counterstrike Source non è stata molto tirata, però ha offerto minuti di pura emozione. Più in bilico è stata quella su Crossfire, mappa conosciutissima di COD4, tra Team Impact e Inferno eSports. Ma piuttosto che le partite vorrei sottolineare la partecipazione del pubblico: elevatissima! I ragazzi sugli spalti, numerosi e emozionati, tifavano a più non posso i propri beniamini e questa è una cosa più unica che rara.

Pro Lan Foto 3L’unica nota negativa, al solito, non viene dall’oraganizzazione o dai partecipanti ma dalla indisponibilità di una connessione ad internet da parte del maggior distributore di connettività in Italia, negata all’ultimo momento. L’evento doveva essere chiaramente trasmesso dalla Progaming.TV in streaming, in diretta, mentre ora ci saranno a disposizione, appena possibile, i VOD, quindi le registrazioni, dell’evento. Inutile commentare oltre.

Per ora quindi potete solo “gingillarvi” con le foto dell’evento che sono uppate in tempo reale su: www.alessandroireto.it, in questo articolo ne trovate qualcuna significativa. Vi dovete registrare per vederle.

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Counter Strike 2: verso la reincarnazione?


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=WtnC_CLpB3Y]

Counter-Strike è una delle invenzioni più rivoluzionarie dell’intera internet. Quantomeno in ambito videoludico. Se si pensa banalmente solo ai numeri, si sta parlando di un MOD, una semplice “modifica” ad un pre esistente videogioco (Half Life) creato da due studenti universitari (Minh “Gooseman” Le e Jess “Cliffe” Cliffe che ora lavorano, pensate un pò, in Valve ), diventato lo sparatutto online più giocato della storia dell’umanità. Già così sarebbe un risultato incredibile. Se apriamo la parentesi Sport Elettronici, poi, allora non possiamo che meravigliarci della potenza di un gioco ormai diventato disciplina sportiva in molti stati del mondo (in Svezia è lo spettacolo più seguito dopo il calcio, in Germania poco ci manca). Estrapolando addirittura questo successo dai lidi meramente videoludici, Counter Strike rappresenta la punta dell’iceberg di una “cultura”, di un “movimento”, destianato sicuramente a far parlare di sè.

Inutile però pensare di concentrare in dieci righe la storia di Counter Strike o dei suoi successi passati, parliamo quindi del presente e del futuro. Al momento abbiamo un “conflitto di interessi” di Valve e delle community di interesse relativo alla “versione” da supportare: Counter-strike 1.6 o Counter-strike: Source? Mentre l’Italia non si chiede nulla in proposito (la vecchia versione è stata quasi totalmente rimpiazzata da quella nuova, purtroppo) negli altri paesi è in atto un vero e proprio dibattito virtuale che rischia di finire con una sconfitta di entrambe le scene. Infatti 1.6 e Source non sono intercambiabili, potremmo definirli addirittura due giochi differenti o quasi; non entro nei dettagli per non risultare noioso (o per non essere corretto da chissà quanti esperti del settore ;) ) ma non disperate perchè un giorno potreste vedere il post 1.6 vs Source come ho provato a fare con Starcraft vs Warcraft III. Per ora mi limito a dire ciò che ho affermato prima, la divisione della community globale tra le due versioni del medesimo gioco ha indebilito gli Sport Elettronici in generale, non più uniti sotto la stessa unica bandiera. Parlare infatti di un milione di giocatori (un totale, totalmente ipotetico di CS 1.6 + CSS) o parlare di 300.000 in un caso e 700.000 (è un esempio anche questo) nell’altro fa comunque differenza, soprattutto perchè dove i numeri non sono così ampi, una delle due community rischia di sparire.

Ora, tramite le parole di Gabe Newell prendiamo atto che Counter Strike 2 sarà realtà. Non è più “un sogno nel cassetto” vedere riuniti tutti i giocatori delle due community sotto lo stesso tetto. Così come Starcraft 2 si propone di riunire molte community di RTS, soprattutto quelle legate ai giochi Blizzard, il seguito di CS cercherà di intraprendere la medesima strada. Il gioco è ancora in fase di pre-produzione, quindi ben lontano da essere realtà, anche per questo motivo il condizionale è d’obbligo. Magari CS 2 potrebbe non piacere nè ai fan della 1.6 nè a quelli del Source.

Ciò che però colpisce maggiormente è che questa nuova edizione di Counter strike potrebbe essere quella realmente “decisiva” per trasformare la passione del netgaming in qualche cosa di più anche in Italia. Perchè? Semplice,basta dare un’occhiata alle piattaforme su cui è in sviluppo il titolo, PC, Xbox360 e PS3. So già che verrà innalzato un coro di “disgusto” a queste mie parole per la questione di sostituire con il joypad l’amato binomio mouse + tastiera. Gli stessi però che solleveranno questo polverone sono al corrente che ad Unreal Tournament 3 per PS3 si può giocare collegando le proprie periferiche preferite (avete letto bene: MOUSE + TASTIERA) alle USB della console Sony?

Devo dire che sono davvero molto eccitato per questa notizia, anche se ci vorranno anni prima della sua realizzazione. Le console in Italia sono giocatissime (il PC è rimasto con un misero 14% delle vendite globali dei videogiochi nel nostro paese) e con la nuova connessione ad internet hanno fatto scoprire il netgaming “passivo” (cioè senza affiliazione a nessuna community ma semplice gioco online) a moltissimi giocatori. La notizia che in futuro potrebbe essere il seguito di Counter Strike il gioco più giocato su Xbox Live o PS network non può che rallegrare chiunque si interessi al fenomeno. Milioni di persone potranno quantomeno avvicinarsi a conoscere questo splendido sport elettronico.

Nonostante mi sia impegnato così tanto a scrivere l’articolo probabilmente il video attrarrà maggiormente la vostra attenzione: si tratta di un virale da 2 milioni di click: Counter Strike fatto con i mattoncini più famosi del mondo :)


RadioGifP.S. Non perdetevi questa sera la nuova puntata de “Il Bar dell’eSport e Dintorni“! Inutile dire altro dopo il bellissimo sommario di revng, il primo post sul blog di un differente autore (applausi!). Stasera ci saranno grandi ospiti, grandi curiosità e grandi notizie. Non mancherà la solita musica rock e la solita dose di umorismo che caratterizza Il Bar dell’eSport e Dintorni da ben 10 puntate. A proposito, oggi è il nostro primo anniversario, fateci gli auguri! :)

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Netgaming passion!


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Il mondo del multiplayer è strano da decifrare. Come spesso ho detto durante le mie conversazioni ai tornei o alle LAN: o sei dentro o sei fuori; niente vie di mezzo. O sei stato un netgamer per un periodo bello lungo o il multiplayer non lo puoi descrivere, non riesci a raccontarlo, a stento lo potrai capire. Ed essere un netgamer non vuol dire aver provato qualche deathmatch online. Vuol dire portare i segni sul proprio linguaggio, sulle proprie notti, sulla propria pelle, di quello che è assolutamente un movimento e non certo un semplice passatempo. Un movimento destinato a crescere, chissà verso quale forma.

Per l’esattezza in altri stati è già cresciuto. E’ enorme anzi. In Germania è un’ìndustria ormai; c’è una televisione satellitare che segue dirette di scontri online per ore, giornalmente. In America c’è la Major League Gaming, una federazione ufficiale per i tornei su console, oppure GGL che è arrivata a organizzare tornei dove partecipano rapper famosi, sempre in diretta TV. In Asia, neanche a dirlo, il movimento è diventato sport e poi business: Starcraft è lo spettacolo “sportivo” più seguito nella nazione; un gioco è diventato una “disciplina” da tutti riconosciuta e da tutti apprezzata, grandi e piccini.

Da noi le LAN e i tornei significano soprattutto passione. Il video che vi ho allegato è lì per testimoniarlo, così come altri sugli eventi di questo tipo potrete trovarli sul mio canale youtube. Passione per dare delle facce ai nickname. Passione per i viaggi, stipati in una panda con 4 PC, solo per arrivare a quei tre giorni di “distacco”. Passione per i videogiochi, per i PC. Ma soprattutto passione per gli amici, per quel tipo di situazione, per l’adrenalina. Alla fine è una competizione ai massimi livelli nazionali. Ci saranno poche persone che giocano, per carità. Non è il calcio. Ma quando sei seduto davanti al pc, ti connetti al tuo avversario e stai per iniziare la finale, con decine di altri appassionati che ti osservano da dietro, decine di altri dietro di lui. Beh la sensazione è identica a quella di uno stadio, secondo me. Per i calciatori in quel momento esiste solo la palla. Per me esisteva solo quel monitor. Quante soddisfazioni…

Io faccio LAN da 10 anni ormai, il mio primo torneo è del 1997. Non sembra passata una vita, fondamentalmente mi sento come allora. Ho solo più capelli bianchi e tanti più impegni (non sono ingrassato però ;) ). Penso tuttavia che la passione dentro di me non si sia spenta. Il fuoco arde ancora, è solo che non riesce a bruciare ossigeno intorno per alimentarsi. Gli impegni, le nuove vedute, i nuovi problemi, non mi permettono di tornare ad essere un “vero” netgamer di nuovo, di rituffarmi in nottate di allenamento e pomeriggi di risveglio, per allenarsi ancora. Per fuoriuscire ancora. Ormai mi diverto, per carità, ma non è la stessa cosa. Senon fosse per motivi contingenti infatti, se in un modo o nell’altro trovassi un modo per continuare a giocare, per continuare a sognare. Lo farei. Tornerei “dentro”. Non solo come telecronista o come “pensatore”. Tornerei dentro a giocare. Ma forse ormai sono fuori e continuerò ad allontanarmi sempre di più, non c’è ritorno. I sogni sono finiti.

Triste vero?

E’ per questo che io, che sono ottimista, mi sono comprato un biglietto della lotteria ;)

Per l’uscita di Starcraft 2 sarò miliardario e pronto a tornare!

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Progaming.TV e contenuti UGC


Nobsyde FTW

Ieri, per la prima volta tra l’altro, mi sono sintonizzato sulla Progaming.TV (trovate qualcosa su youtube e volendo potete seguira in diretta su www.progaming.it, quando c’è). Di solito chiaramente non la guardo perchè sono in onda, dagli eventi. Il mio “compare” però, Nobsyde (in foto), va in web streaming ormai due volte a settimana da Bolzano, con la cronaca di alcune partite. Ieri, tra una buca e la noia mi sono “sintonizzato”.

Non saprei descrivere i motivi che mi hanno spinto a questa scelta. Forse perchè il match, sulla carta, era una bella partita (Inferno eSports vs Insane, le due compagini per ora meglio messe in EPS, la Serie A del netgaming italiano su PC, maggiori info su www.esl.eu) o forse per pura curiosità. Magari semplicemente perchè non avevo proprio niente di meglio da fare.

Prima avevo snobbato le trasmissioni della Progaming.TV perchè, sinceramente, mi urtava un pochino il modo di fare del conduttore. Nobsyde è un carissimo ragazzo e un amico, spesso però non sa che dire e non si prepara abbastanza, nel senso che le informazioni che ci “regala” sono sempre le stesse. Senza una spalla, quindi, la trasmissione diventa di una noia mortale; eppure ieri ho notato che invece non è stato così. O almeno non per forza.

Mi sono divertito a sentire Marco e i suoi aneddoti sulla community e sulla vita domestica del Chief Admin di ESL, Tilt (che non butta la spazzatura).
Questo ha aperto la strada ad alcune riflessioni.
Ho pensato che, nonostante ormai potremmo definire Nobsyde un professionista nel campo delle telecronache (sono due anni che siamo in giro con gli eventi ESL e non solo) fondamentalmente rimane un utente e l’intera Progaming.TV non sembra certo un programma televisivo vero, con autori, contributi, RVM ecc, ma piuttosto un contenuto User Generated. Da questo punto di vista, quindi, il comportamento del conduttore funziona anche e soprattutto perchè si rivolge agli stessi utenti come lui non facendo nulla per non sembrare uno di loro. E’ una sorta di televisione dal basso che, addirittura, forse è meglio così com’è che pensata in maniera professionale (come, invece, la sogno io).

Chiaramente ai posteri l’ardua sentenza.

A, quasi dimenticavo, la partita alla fine è stata bruttissima! Gli Inf hanno dominato 16 a 1 con uno Stylaaaah in forma smagliante!!! Complimenti a loro


P.S. Oggi è stata pubblicata su Virgilio Giochi la mia recensione di Pro Evolution Soccer 2008. Enjoy!

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