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Modern Warfare 2 Infamy Trailer [Call of Duty 6]


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Mai, mai scorderai … Kenshiro [annuncio Hokuto no Ken dal TGS]


hokuto no kenIl Tokyo Game Show non finisce di stupire. Anche se molti degli annunci erano abbastanza vociferati o conosciuti per gli addetti ai lavori, qualcosa che ha stupito il pubblico c’è stata. L’annuncio di Koei Tecmo, infatti, è di quelli che lasciano con la pelle d’oca.

Io sono stato un grande fan del cartone animato in questione. Sono stato e lo sono ancora. Spesso dico questa frase, che la dice lunga sulla dose di fanatismo della mia persona nei confronti della Sacra Scuola di Hokuto: “A me sono sempre piaciuti tutti i cartoni animati da ragazzino, ma non saprei definire il mio preferito; so solo che Ken il Guerriero non farebbe parte di questa classifica, perchè Ken Il Guerriero non è un cartone animato, è una religione“.

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Bioshock 2 ha finalmente una data di uscita, 9 Febbraio 2010


Bioshock 2Amici, fratelli, “compagni”… videogiocatori. Finalmente, Bioshock 2, ha un data. 2K l’ha svelata pubblicamente e ufficialmente.

Se c’è una cosa che mi ha veramente stupito nell’attuale generazione di console è stata la demo del primo episodio della saga fantascientifica/paranormale. Mi ricordo come se fosse ieri il momento in cui, con pochissima hype in verità, abbiamo messo quel pacchetto a scaricare sulla mia Xbox e poi, a notte fonda, abbiamo deciso di vedere cosa poteva uscire fuori da quella scatola magica.

Science, Art, Industry: queste le parole che i nostri occhi virtuali hanno letto prima di prendere la batisfera e scendere a Rapture. Prima di rimanere completamente a bocca aperta.

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La solita Blizzard: Starcraft 2 rinviato al 2010


La notizia è di quelle grosse e, purtroppo, negative: la prima parte della trilogia che andrà a comporre Starcraft 2, Wings of Liberty, è stata rinviata alla prima metà del 2010.

Un colpo molto duro per le legioni di fan che attendevano di sapere giorno e mese, ma del 2009, e si trovano di nuovo senza chiarezza, ma con timide rassicurazioni sul fatto che non sia lo sviluppo del gioco a causare questo ritardo, ma le enormi modifiche che faranno di Battle.net il punto di riferimento anche per i prodotti a venire.
Tutto ciò per garantire adeguate misure antipirateria a difesa dei prodotti targati Blizzard, intento anche lodevole, ma che forse andava pianificato diversamente: orami è chiaro che il saper montare l’hype dei consumatori è un elemento imprescindibile dell’industria del videogioco, ma quante volte è successo già che annunciassero una data e poi la smentissero all’improvviso? Svariate, e il ritorno di fiamma dell’amore dei fan potrebbe scottare qualche dito…

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Con Dj Hero, Activision ci farà ballare!


Io odio la musica dance.La odio a morte! Odio ballare, odio le discoteche, odio i discotecari e forse un pochettino odio pure i DJ ;) No vabbè, scherzo, non c’è addirittura odio: semplicemente io preferisco altro. Se non c’è una chitarra elettrica difficilmente mi interessa :)

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…Championship Mode DLC, un video divertente e una recensione sul multiplayer di Street Fighter 4 (2/2)


Ho da poco parlato della crisi del netgaming mondiale ma sarò costretto a ricredermi se Street Fighter 4 non mi delude e gli attori che recitano sul palcoscenico dell’e-sport riescono a non sprecare il suo enorme potenziale.

Come avrete capito il multiplayer online del picchiaduro Capcom mi sta piacendo tantissimo e mi sono ritrovato a credere talmente tanto in una sua diffusione davvero rilevante che ormai non penso ad altro ;)

Capisco bene che a non tutti piacciono i giochi di botte e molti netgamers considerano troppo “semplice” questo tipo di titoli. A mio avviso, invece, si sbagliano: Street Fighter 4, 1 contro 1, è uno dei più difficili esercizi di concentrazione che ci sia in giro. Per 4 minuti bisogna rimanere costantemente allineati con il gioco! Ogni momento utilizzato per divagare o fare una mossa sterile e non ponderata verrà punito dall’avversario. Insomma difficile ma bellissimo: sentire il proprio cervello pulsare pensando alla mossa giusta da fare al momento giusto per contrastare l’iniziativa dell’avversario è gratificante. Inoltre in questo gioco non si finisce mai di imparare, si può sempre giocare in modi diversi ed è evidente la spettacolarità di alcune azioni. In pratica ha tutte le caratteristiche che hanno reso Starcraft o Counterstrike delle pietre miliari in ambito multiplayer.

Ma non serve solo l’oggettiva qualità dei meccanismi che animano l’online, le sfide e i tornei a fare di un titolo un classico e un possibile appiglio per diffondere la passione per il netgaming e gli sport elettronici. Serve molto di più da parte dei programmatori che lo hanno sviluppato: un ottimo supporto e soprattutto un modo semplice per far crescere qualitativamente la community che gioca. Questo Street Fighter 4 non lo aveva… fino ad oggi.

Il 24 Aprile esce infatti il Championship Mode, tra l’altro gratuito, che aggiunge una feature talmente importante e banale da stupirmi che non fosse stata inclusa inizialmente: i replay! Questo DLC infatti non solo permetterà di partecipare a tornei con vari livelli di difficoltà e divertirsi anche ricercando una competizione più alta di quella “amatoriale” data dai punti ranked. Aggiunge anche la possibilità di registrare e rivedere le partite, caratteristica senza la quale un gioco multiplayer è impossibilitato a fare il salto di qualità. Se Halo 3, su console, è così importante ad anni dall’uscita, lo deve anche al fatto di poter condividere con altri player un’intera partita che la console registra addirittura automaticamente.

Inoltre per Street Fighter 4 i replay sono ancora più importanti perchè è attualmente l’unico gioco in cui una partita “professionistica” duri talmente poco da poter essere caricata su Youtube (che ha un limite massimo di 10 minuti a video) e sui portali di video sharing. Per continuare a fare proseliti e nuovi appassionati di netgaming, infatti, c’è bisogno che la gente veda, ad esempio, quanto è spettacolare una partita di Call of Duty 4 in S&D (cerca e distruggi) tra due clan forti o una partita tra due progamer (per chi non lo sapesse significa professional gamer, cioè giocatori professionisti) di Starcraft.

Ma non è finita qui. Le partite di Street Fighter hanno anche un altro pregio oltre a quello di essere corte: reggono. Da spettatore qualunque, non appassionato a nulla che riguardi gaming, competizioni e addirittura videogiochi; vedersi 3 minuti di partita di Street Fighter 4 è comunque divertente perchè quasi “comprensibile”. Ci sono due che si menano, hanno due barre di energia, ogni colpo leva un po’ di vita all’altro e ci sono super mosse piene di colori, luci e suoni. Un assist, vero e proprio, per una telecronaca fatta bene che non deve far altro che trasmettere emozione e spiegare qualche cosetta per creare un contenuto video davvero rispettabile che secondo me non sfigurerebbe neanche in televisione e non solo su internet.

Ok, ho finito. Direi che di carne al fuoco per un bel dibattito ce ne è tanta. Ora passiamo alle cose serie, cioè a divertirsi. Ho trovato questi video che definire FANTASTICI è poco. Infatti non sono fatti da un utente ma dal famoso portale Collegehumor, visto che tra effetti speciali e attori comunque “credibili” qualche soldo è stato speso. Si tratta di una mini serie chiamata Street Fighter: The Later Years, embeddato in cima al post avete la prima parte, che parla di “che fine hanno fatto” i personaggi divenuti celebri in tutto il mondo diciassette anni fa con Street Fighter 2 e poi “spolpati” dal film, dai vari seguiti apocrifi e da tutta una serie di commercializzazioni.

Delirante e soprattutto da morire dalle risate. Vedere Zangief che spazza il pavimento di una sala giochi non ha prezzo, se non quello di ringraziare il solito, utilissimo, viewtifulmee per la segnalazione.  Tra l’altro, fortunatamente, questi video sono stati tradotti da “BBF” e caricati sul canale youtube di “ragazzomucca con i sottotitoli. Visto che oggi mi sento particolarmente in giornata vi posto qui sotto tutti i link a tutti gli episodi / puntate sottotitolate in italiano.

Fatevi una cultura… e soprattutto quattro risate… vogliamo parlare della fine che ha fatto Ryu? :)

Street Fighter: The Later Years – part 1 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 2 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 3 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 4 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 5 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 6 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 7 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 8 (sub ITA by BBF)

Street Fighter: The Later Years – part 9 (sub ITA by BBF) 

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Modern Warfare 2 il 10 Novembre 2009 [Trailer]


Finalmente una data di uscita per il prossimo Call of Duty, il sesto, sviluppato nuovamente da Infinity Ward!

Il 10 Novembre 2009, la guerra, quella vera, sarà parte di tutti noi.

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Tutti all’E3 2009 che ritorna fiera!!!


Sono stato a tre edizioni dei World Cyber Games (Corea del Sud 2001, Singapore 2005 e Italia 2006), ad un ACON5 (Cina, 2005) ad un Electronic Sport World Cup (Parigi, Francia 2005) ma non sono mai stato ad una fiera di videogiochi all’estero. Si quelle in Italia sono come il pane quotidiano: faccio LAN Party dal 99, sono stato a 2 Gamecon e anche a The Gameland ma… volete mettere con l’andare ad una fiera di videogiochi “seria”? Una di quelle  di cui leggevo, sognante, sulle riviste di settore… Una di quelle in cui è pieno di Booth Babes (spero che la mia ragazza non legga questo post ;) ) ma soprattutto è pieno di giochi nuovi, mai visti, a disposizione delle mie pacioccose manine. Volete davvero mettere?

Beh, ovviamente c’è poco da confrontare.  Anzi non c’è proprio nulla da confrontare. In questo dannato paese i videogiochi non esistono. Nessuno ci investe, nessuno ne parla nei media, nessuno ha idea di che fenomeno sociale, economico e sociologico siano i nostri amati pad, mouse ecc…

Ma in America… beh, ovviamente stanno avanti in America. E dopo aver chiuso praticamente i battenti ed essere stata ridimensionata per due anni, torna la più importante fiera di videogiochi occidentale, l’E3: Electronic Entertainment Expo.  E si. Nel 2007, complice da un lato la poca voglia ad investire tutti quei soldi in pubblità locale (rendetevi conto che per chiunque, anche Activision, Microsoft, Electronic Arts, Sony o Nintendo ecc… partecipare con grande dispendio di mezzi all’E3, facendo a gara a chi ha lo stand più grosso, non è certo una bazzecola in termini economici) e dall’altro l’ascesa della Games Convention di Lipsia, la fiera fu ridimensionata e spostata dal Convention Center di Los Angeles ad una serie di alberghi o eventi sparsi per la città. Addirittura nel 2008, fu chiusa al pubblico e c’erano solo una serie di Press Event dedicati ai giornalisti di settore.

Quest’anno invece, in barba alla crisi finanziara globale (i videgiochi dimostrano di non soffrire certo come gli altri settori, eppure nessuno sembra accorgersene… tranne noi! ;) ), l’E3 torna all’ L.A. Convention Center, torna ad essere aperta al pubblico e torna quindi, ai fasti di un tempo. Le più importanti società di videogiochi hanno già confermato la loro presenza (mentre alle passate edizioni qualche grande nome è mancato) e io, sinceramente, sto pensando di andarci.

Vedendo il video qui sopra, pieno di belle ragazze (di solito modelle) semi nude vestite e brandizzate come personaggi di videogiochi, ovviamente la voglia è destinata a salire giorno dopo giorno.

Chi viene con me? 2-5 Giugno 2009 a Los Angeles. Serviranno 1200 euro (+ o -) per una settimana. Organizziamo l’Inside The Game E3 Tour?

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La paura è un videogioco: F.E.A.R. 2 Project Origin


Ammetto subito un particolare molto importante. Io non ho giocato a F.E.A.R. , FPS horror di Monolith rilasciato per qualunque piattaforma nel 2005. Ne ho sentito parlare, sempre abbastanza bene. L’ho visto giocare in multiplayer alle finali del CPL World Tour. Mi ero fatto un’idea abbastanza nitida della produzione ma, comunque, non avevo mai toccato con joypad la paura fatta FPS e le gesta della mitica “Alma“.

Ho approcciato quindi questo Project Origin, poi rinominato F.E.A.R. 2, con molto scetticismo e lo stavo seguendo più che altro per le notizie di corridoio. Ad esempio il fatto che Monolith, staccatasi da Sierra per il secondo episodio, non avrebbe più potuto usare questo altisonante nome per il suo gioco mentre poi è riuscita, col nuovo publisher Warner Bros, a riavere la proprietà intellettuale di quelle quattro lettere che significano paura. A parte questo, insomma, F.E.A.R. 2 non mi interessava; recentemente ho invece provato la demo, pubblicata su Xbox Live, Playstation Network e su internet, per gli utenti Windows (la trovate a questo indirizzo). Ovviamente, mi sono ricreduto!

Ebbene si signori. Entrare nel mondo dello sparatutto Monolith, software house di cui tra l’altro ero un grande fan (giocai con piacere ad uno dei loro primi titoli: Blood, ve lo ricordate?), è stato una bomba. Grafica davvero super spinta, atmosfera rarefatta e convincente ma soprattutto sangue, a fiumi. Pensavo di trovare il solito FPS, condito dalla mitologia su questa paurosa bambina, Alma: invece F.E.A.R. 2 ha le sue chicche. Salire sul robot, ad esempio, mi ha stupito… così come più volte sono sobbalzato sulla sedia ai vari “flash” che il nostro personaggio ha durante i combattimenti contro i normali soldati. C’è veramente tanto sangue e il gioco sembra programmato apposta per disturbare l’utente: questo mi attira molto anche se, immagino, non potrò praticarlo a cuor leggero.

Insomma questo è un esempio di demo davvero ben riuscita e che può, senz’altro, convincere più di un giocatore ad abbracciare la via della paura. Non ho notato novità di sorta e la possibilità di rallentare il tempo ormai è diventato un clichè. Anche l’ambientazione, molto ben curata graficamente, non mi ha stupito in positivo.

Calcolando però che il gioco sarà senz’altro dotato di un buon multiplayer e aggiungendo quanto di buono fin’ora detto… segnatevi la data d’uscita sul calendario. Il 13 febbraio sarà ora di affrontare i vostri demoni e una bambina di nome Alma. Su Xbox360, PS3 e PC.

Il video, ovviamente, è un trailer.

Ultima postilla, volete fare un test per vedere quanta paura avrete? Volete testare la vostra fear? Bene. Seguite questo link.

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C’è solo un titolo all’orizzonte: Starcraft 2!


Feci un post simile anche l’anno scorso chiamandolo “Il gioco più atteso ora, Fallout 3“. Dopo la scorpacciata di titoli del 2007 (qui trovate i migliori), l’anno scorso ci ha portato un indigestone di titoli che comunque sono culminati con il capolavoro Bethesda Softworks (argomento della prossima puntata di Three Minutes of Game) che ovviamente, non ha deluso.

L’abbiamo anche eletto gioco dell’anno :)

Ora, ovviamente, nonostante ci siano davvero tantissimi giochi in uscita in questo 2009, eppure, per me: c’è solo Starcraft 2.

Pensate. Sta per uscire Street Fighter 4, Resident Evil 5, Halo Wars, God of War 3, Gran Turismo 5, The Sims 3, Killzone 2, Dawn of War 2 e tantissimi altri titoli (un bell’elenco l’ha fatto la mia amica Videl, che linko: sempre curioso sapere l’opinione di una gamer in gonnella). Ognuno di questi meriterebbe un post come questo.

Ma ancora, per me, c’è solo Starcraft 2.

Ripenso a 10 anni fa, quando inizia a giocare online con Quake World, all’alba dei tempi del netgaming. Ripenso alle nottate passate a fraggare. Ripenso ai locali dove andavo per giocare in LAN e guardare in faccia i miei avversari. Uno dei periodi più divertenti della mia vita: zero stress, o quantomeno solo quelli universitari (che al tempo mi sembravano giganteschi ma che poi, col tempo, rimpiango: al lavoro è molto peggio) e le ore passate davanti ad un PC, su IRC, con ICQ. Ricordo la scoperta dell’Orshingal, famoso locale romano dove si facevano tornei: Quake online stava morendo ed io ancora non sapevo cosa mi stesse per aspettare, quando mi sedetti in uno di quei PC per fare una partita a Starcraft contro qualcuno. Tra me e me avevo sempre detestato il capolavoro Blizzard, pensate, perchè levava persone a Quake e soprattutto mi aveva portato via il mio compagno di clan e amico Sauron, che abbandono appunto lo sparatutto per lo strategico. A Starcraft io giocavo for fun, non lo consideravo un “gioco eletto”: partite con la regola “30 minuti no rush” e poi giù di battle cruiser VS carrier VS defiler.

Ma quando decisi di sedermi e di accettare Starcraft come competizione, quel giorno lontano ormai 2 lustri, la mia vita cambiò per sempre.

Ripeto: neanche io potevo lontanamente immaginare dove mi avrebbe portato una partita ad un videogioco. Se tornassi indietro e arrivasse il mio del futuro a dirmi: “Tu andrai in Corea del Sud a giocare a Starcraft e grazie a questa passione scriverai su Giochi per il Mio Computer e poi sarai telecronista di Sport Elettronici“, sinceramente, non gli crederei.

Già a “Corea” sarei rotolato per terra tenendomi la pancia dalle risate. :)

Eppure è andata così, ed è per questo che per me, ora, c’è solo Starcraft 2.

Non so nemmeno se uscirà nel 2009, magari dovrò aspettare fino al 2010 (leggete i commenti dell’articolo “Il gioco più atteso ora: Fallout 3” per scoprire che anche nel 2008, c’era gente che attendeva Starcraft 2) eppure mi sento che questo è l’anno giusto, che il gioco è quasi pronto e che tutto sembra convergere verso la storia. Anche se i dubbi qualitativi, sinceramente, sono l’ultimo pensiero che mi sfiora: signori e signore, stiamo parlando di un gioco Blizzard, conoscete un loro gioco che sia stato sotto la soglia del capolavoro?

E allora si, lo ammetto, ormai non ce la faccio più ad aspettare e questa data, 25 Settembre 2009, scritta come certa da molti rivenditori online per l’uscita del gioco,  mi è entrata nella testa. Da oggi a quel giorno mancano circa 9 mesi che, sicuramente, voleranno sulle ali di altri giochi, di altri film, di altre serie tv. Di altra vita.

Ma per quanto rapidi, non lo saranno mai quanto vorrei.

Ma arrivato quel giorno, chissà, tutto forse, nuovamente, cambierà.

Magari mi licenzierò per giocare 24/7 o magari troverò Starcraft 2 talmente tanto brutto dal decidere di smettere di credere nel netgaming e negli Sport Elettronici.

In un modo o nell’altro, ne sono certo, Blizzard cambierà nuovamente la mia vita, come ha fatto dieci anni fa.

Nel video il primo Battle Report rilasciato dai programmatori californiani, 21 minuti di partita multiplayer commentata in inglese.

L’hype, non è mai stato così alto.

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Halo Wars il 26 febbraio: il futuro degli RTS?


Lo so, ci saranno delle discussioni per questo post…

Il vero futuro degli RTS, “lo sanno tutti”, è Starcraft 2! O no?

Ma se Starcraft 2 dovesse fallire? Se il mercato PC fosse ormai irrecuperabile? Se non avessimo tutti i giocatori che speriamo, tutti i tornei di cui necessita la community, le telecronache, i premi, l’attenzione, ecc…?

Ovviamente io non la penso così: penso che SC2 sarà una gran figata e spero, con tutto me stesso, di ritornare a vedere tornei con 128 iscritti all’1vs1 in Italia (miraggio di tempi lontani… nessun torneo di alcun RTS ha superato nemmeno i 32 giocatori: a dirla tutta all’ultimo torneo al quale ho personalmente partecipato ce ne erano una ventina). Ma questo potrebbe non succedere. I motivi sono svariati: su PC c’è troppa scelta e ognuno si tiene la sua microcommunity ma soprattutto il mercato è in declino ormai da anni, le console di nuova generazione hanno dato una spallata incredibile al PC quasi ovunque (solo Corea del Sud e Germania hanno tendenze diverse): ora vanno su internet, permettono il multiplayer, il netgaming si sta inevitabilmente spostando. Ormai per PC, di esclusivo, sono rimasti  solo i MMORPG (e appunto gli strategici)… e pensate che io odio i MMORPG!!! ;)

Ma come molti sanno, io non sono contro le console di nuova generazione e non sono scontento del loro dominio; soprattutto se il netgaming (pratica che amo molto di più delle piattaforme dove è praticato) riuscirà ad accettarle, costutuiscono una nuova speranza per portare il multiplayer ad un livello successivo. Le vedo come un’opportunità non come delle concorrenti.. C’è semplicemente più materia prima, più giocatori. Di tutte le età, sesso ecc.

Ecco perchè pongo a voi questa domanda: può essere Halo Wars il futuro degli RTS online? Ovviamente il titolo ha tutto da dimostrare visto che è il primo strategico in tempo reale con multiplayer pensato appositamente per console (escusiva Xbox360). Gli esempi passati, sono mere conversioni di titoli per PC, praticamente ingiocabili (o quantomeno non divertenti se ci si interagisce con il joypad). Halo Wars invece, è totalmente pensato per il pad e quindi rappresenta, a mio avviso, un’occasione unica per gli amanti della strategia online che al momento non sanno a cosa giocare.

Ed è anche interessante in tal senso notare la scelta di Microsoft, coloro che hanno fortemente voluto il primo Halo ed hanno stipendiato Bungie per realizzarlo. Pensateci bene: il colosso di Redmond conosce bene le dinamiche che hanno portato il multiplayer a diventare un settore così importante e infatti ha da subito dotato la sua prima console di connettività e del famoso servizio “live”. Come titolo di punta Microsoft ha voluto l’equivalente di “Quake” su console e grazie a Bungie ha costruito una vera e propria droga. Sebbene infatti Halo sia godibilissimo in single player, mostra tutto il suo potenziale in multi e l’affetto della community verso questo titolo dimostra in pieno questa teoria. Halo non è un capolavoro eppure recentemente è tornato ad essere il titolo più giocato su Xbox Live, a più di un anno dalla sua uscita.

E quale è stato il titolo con cui tutto il multiplayer online è iniziato? Proprio Quake, pensate un po’. Insomma l’idea secondo me è quella di ripetere la stessa cosa su console… ma manca qualcosa. Non a tutti piace sparare. Non a tutti piace l’FPS. Alcuni di noi si sentono grandi soldati, altri aspirano a diventare generali.

E allora ci vuole un RTS, avranno pensato negli uffici di Redmond. Ed ora che la licenza di Halo è nostra e non è più di Bungie… che facciamo? Prendiamo Ensemble Studios (i creatori di Age of Empires che chiuderanno i battenti proprio dopo Halo Wars) e li mettiamo al lavoro. Ed è quello è successo. Dopo aver creato il Quake delle console, Microsoft vuole anche lo Starcraft consolistico: vuole il monopolio del netgaming (che si divide in tre grandi ambiti, esclusi gli sportivi: FPS da duello, strategici e sparatutto tattici alla Counter Strike; di questo ultimo genere per ora il figliol prodigo è l’ip Gears of War, sempre voluto da Microsoft e programmato da Epic Games).

L’immagine che esce fuori da questo progetto è che se un appassionato di multiplayer dovesse scegliere una console, secondo voi, quale sarebbe quella a lui più adatta? Ps3? Wii? Oppure Xbox360? Il servizio online è superiore, i giochi sono i migliori in cui sfidarsi e appartengono a tutti i generi… io personalmente la mia scelta l’ho già fatta e non vedo l’ora di mettere le mani su Halo Wars e confrontarmi con i miei amici online.

E se penso che Xbox Live è l’unico servizio online a pagamento tra i tre (bisogna pagare per giocare con gli altri), mi rendo conto che Microsoft mi ha fregato ;)

Ehm… scusate, volevo dire, conquistato!

Tutto questo per indicarvi che la data di uscita di Halo Wars è stata annunciata: ci vediamo online il 26 Febbraio.

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Bike Hero: un genio!


Domani esce il nuovo Guitar Hero: World Tour in Italia.

Festeggiamo con questo video: Bike Hero (scovati da Viewtifulmee).

Secondo me il tizio che se l’è inventato è assolutamente un genio.

Siete d’accordo?

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