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Diablo 3 nel 2010? Scordatevelo! Sperate in Starcraft 2…


Probabilmente qualcuno di voi ricorderà quel “rumor”, molto poco fondato a mio avviso, che dava Diablo 3 in uscita prima o contemporaneamente a Starcraft 2. Siccome il titolo strategico spaziale di Blizzard (che ormai diventerà un vaporware visto che era atteso già dal 2008 e ancora… nada) è previsto per il 2010, questo significa che l’hack and slash uscirà almeno nel 2011 (ho sottolineato almeno…)

E Rob Pardo di Blizzard Entertainment di recente ha confermato tutto con il solito “uscirà quando sarà pronto… e non sarà pronto nel 2010 o prima di SC2“!

Devo dire che, nonostante io sia abituato da Blizzard a queste date “flessibili” nella pubblicazione dei giochi e a queste attese deterioranti per la salute, sono molto deluso dalla casa di Irvine. Molto deluso. Cioè più che deluso, cosa di cui a pochissimi interesserebbe (soprattutto non a Rob Pardo), credo sia per loro controproducente per l’hype sui giochi continuare a svelare i titoli 3 anni prima della pubblicazione.

Pensate a Modern Warfare 2: in meno di un anno si è passati dall’annuncio alla pubblicazione: in mezzo ci sono stati video, dev diary, video di lancio, trailer ecc.

Per Starcraft 2 ormai siamo all’assurdo. Dopo l’annuncio della beta Blizzard ha ritirato in mano le proprie carte dicendo “E no fanciulli, neanche quella è pronta… sarà pronta nel 2010 quando pubblicheremo il titolo”.

La gente è stanca, stressata e sta disperdendo il proprio Hype verso altri prodotti: non ne possiam più di video o di informazioni, tanto ormai sappiamo tutto.

Ora vogliamo il gioco vero, Starcraft 2 era per me l’unico titolo all’orizzonte del 2009 e mi toccherà aspettare fino al 2010!!!

Di una cosa sono sicuro, nel post del prossimo anno “il titolo più atteso del 2010″, non ci sarà SC2! Ormai più che atteso è “sperato”: tipo la manna dal cielo. Non me l’aspetto più ma so che arriverà ;)

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Dragon Age Origins e la Diablo cultura [preview]


Dragon Age Origins è proprio un ottimo titolo. Non nel senso che siamo di fronte a un bel gioco, ma perchè proprio la scelta del nome del nuovo IP di BioWare dice tutto quello che un appassionato di GdR si aspetta… In sole tre parole :) !

Eh si, perchè in qualsiasi contesto ludico schiaffi un drago, ecco lì che sboccia l’interesse: aggiungendo un qualcosa che sappia di antico e una parolina magica cui puoi cambiare il senso a piacimento per sembrare più profondo (gli sviluppatori hanno dichiarato che “Origins” riferisce sia al ritorno alle origini della software house, sia alle prime due ore di gioco, quelle in cui si crea il proprio personaggio).

Facendo queste riflessioni senza conoscere la storia dei programmatori canadesi, tutti sarebbero portati a pensare alla solita cialtronata sword ‘n sorcery: non è minimamente così, come chi ha giocato ai suoi molti capolavori (Baldurs Gate, Neverwinter Nights, Knights of the Old Republic e il più recente Mass Effect) sa bene.

Mettere nello stesso contesto Bioware e GdR o RPG occidentali potrebbe equivalere a una nuova pietra miliare in un genere che, inutile dirlo, inizia a scricchiolare sotto lo stesso peso della sua gloria.
Nel mondo dell’usa e getta videoludico, titoli da 60 e più ore rischiano di diventare  sempre più rari; il “fenomeno WoW” strappa molti fans, convinti che sia più divertente litigare con una persona vera per un drop piuttosto che comandare più personaggi ma non rimetterci in salute mentale; le meccaniche base sono ampiamente definite (party con mago che spara magie da lontano, ladro che si nasconde e non fa nulla per ore salvo dare il fatidico colpo finale e guerriero che parte lancia in resta per dare tempo agli altri due…Che barba!); last but not least, la difficoltà estrema nel creare un universo narrativo originale e efficace.

Da ciò che si vede in giro, molti (ma non tutti) questi elementi potrebbero avere soluzioni interessanti entro la fine dell’anno, quando Dragon Age Origins verrà downloadato abusivamente e la sua iconcina comparirà sul vostro desktop (si, prima per Pc, poi, dopo un po’ per console, cioè PS3 e Xbox360).

Da Bioware arriva la notizia più attesa: possiamo considerare DAO come il successore spirituale di Baldur’s Gate.

In termini concreti ciò vuol dire che la varietà di situazioni che quel vecchio capolavoro già conteneva (1998), l’abilità nella stesura dei dialoghi e la capacità di tracciare indelebilmente nella memoria i caratteri dei comprimari saranno senza dubbio punti forti di questa nuova avventura.
Non ci sarà l’universo di Advanced Dungeons & Dragons (e di Forgotten Realms in particolare) a farci compagnia, ma un mondo tutto nuovo, già pronto per essere sfruttato commercialmente a tutto tondo, con tanto di DLC, gioco da tavola e tutto ciò che il compendio del perfetto bimbominkia richiede per essere al passo coi tempi.

Parlando di combattimenti, sangue e viscere (che sono poi il motivo per cui state leggendo tutto ciò), pollice positivo sotto tutti i punti di vista: sarà heroic fantasy, ma è anche sporca, oscura, brutale e molto, molto sanguinosa. In aggiunta, i combattimenti possono essere bloccati in ogni momento per valutare come e contro chi far perire i vostri eroi, proprio come in BG.

Possono mancare poi le nuove sensation del momento, le leggendarie scelte morali?

Annunciate come “le più dure di sempre” da decidere, avranno il compito di farci sentire meno ingabbiati da quello che nel lontano Canada hanno stabilito per noi, ma prenderanno le mosse direttamente dalla creazione del personaggio: in modo analogo a Mass Effect, quello che sceglierete come il vostro passato tornerà più volte a condizionare le vostre scelte ed opportunità, al pari dei rapporti con i seguaci che vi seguiranno, sempre pronti ad abbandonarvi nella cacca per aver scoperto che 20 anni prima avete ucciso il loro rugginofago da compagnia.

Ironie varie a parte, l’unico aspetto che mi preoccupa è quello delle effettive dinamiche, perchè se è vero che la distinzione tra i vari personaggi giocanti è data dalle specializzazioni che via via sceglierà avanzando di livello, è altrettanto vero che tre classi (proprio quelle di cui sopra: guerriero, ladro e mago) sembrano pochine, soprattutto se in fin dei conti i poteri davvero utili saranno i soliti 5/6, col risultato che avremo tutti personaggi pompatissimi e tristemente identici.

So che Bioware non mi tradirà neanche stavolta e credo fortemente che per quanto teoricamente simile all’imminente (?) Diablo 3, DAO sia un prodotto destinato a un pubblico diverso, per cui frasi come “Chiuditi il naso piccolo Boo, frugheremo tutti i buchi” o “I serve the Flaming Fist” non siano solo corsivi a chiusura di un post, ma immediati legami a un glorioso passato.

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BlizzCon 2008: divide et impera


Quando si tratta di creare attenzione verso i propri brand, ritengo che Blizzard non sia seconda a nessuno.

Ti aspetti notizie su Wrath of the Lich King e Starcraft 2 e loro ti annunciano Diablo 3, come successo all’E3. Fai mente locale sulle loro uscite dopo l’annuncio della tanto attesa data d’uscita dell’ espansione di WoW e loro mettono su la loro fiera personale, il BlizzCon, e ti seppelliscono di materiale.

Poco da dire, questi ragazzi ci sanno fare: hanno capito il mercato e ci si muovono alla grandissima, sempre un passo davanti agli altri. Vediamo cosa intendono fare riguardo ai loro titoli stand-alone, attesi con fremiti d’ansia sempre più difficili da tenere a bada.

Diablo 3 è in uno stadio di sviluppo ben più avanzato di quanto credessi, come dimostra la demo offerta in pasto alla fiera che ha presentato il  terzo dei personaggio giocabili (dopo il barbaro e lo sciamano), il mago. Presenza ovvia nel roster di qualsiasi gioco fantasy, è in grado di controllare il tempo e gli elementi atmosferici per spezzare i suoi nemici: avrà il solito sputo di vita e sarà, immagino, il supporto ideale per ogni altra classe. Qualche problemino da risolvere sulla modalità cooperativa, perchè un numero troppo elevato di giocatori potrebbe rovianare il gameplay: la demo era per un massimo di 4 players ma pare che l’intenzione sia quello di portarlo a 8, per una distruzione davvero su larga scala. Aggiungete a questo il fatto che il presidente di Blizzard, Mike Morhain, lascia aperta la porta su un’eventuale conversione su console e il titolo prende tutto un altro sapore.

Poi, la bomba su Starcraft 2: sarà infatti diviso in tre campagne rilasciate separatamente: si parte con Terrans-Wings of Liberty, poi sarà il turno di Zerg-Heart of Swarm e il tutto si chiude con Protoss-Legacy of the Void. Ogni campagna avrà una modalità single player con missioni e storia diverse per ogni razza, col multiplayer ovviamente unico e completo per tutti.

Ecco il motivo per il titolo del post: divide et impera.

Ancora oggi questa tattica funziona, almeno in termini di marketing puro: centuplica l’attesa, le chiacchiere e le illazioni, costringerà a spendere di più in cambio di un prodotto di sicuro livello.
Una vera e propria svolta, inattesa e per certi versi sconvolgente.

Ancora ignote tempistiche e date di rilascio, ma questo è altro un aspetto su cui Blizzard eccelle da anni.

Piccoli cenni qua e là infine per alcune informazioni “sfuggite” a Mike Morhaime, come il fatto che la compagnia stia valutando di cambiare l’impostazione base di Battle.net, rendendolo a pagamento (o quantomeno aprendo alla pubblicità su di esso per massimizzare i suoi ricavi), oppure che i loro piani prevedono il rilascio di un’espansione all’anno per WoW.

Ultimissima: forse è stata posta la pietra tombale sul destino di Starcraft Ghost, progetto al momento accantonato. Riposa in pace e…a lungo!

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“Umano troppo umano”


Ho giocato la demo di Too Human su Xbox 360. Mi aspetto molto dal nuovo gioco di Silicon Knights, gli stessi di Eternal Darkness di cui Fucktotum ha parlato recentemente. Eppure ho trovato la demo deludente, cavolo. Lo dico con rammarico!

Il gioco è fondamentalmente pronto, uscirà il 19 Agosto, quindi tra due settimane, eppure l’ho visto scarno, con poca verve. E’ ovvio che una simile opinione probabilmente verrà spazzata via dall’uscita: ho fiducia totale nei programmatori canadesi e soprattutto non ho certo bocciato da una demo la profondità della trama, da cui sicuramente non verremo delusi.

Certo però che questo tentativo di riprodurre un simil Diablo su console non mi sembra poi così interessante, almeno dalla versione dimostrativa, ripeto. Lo schema di gioco in fondo è proprio quello dell’hack ‘n’ slash Blizzard: orde di mostri da trucidare con la spada (stick analogico destro) o con le armi, collezionare gli oggetti speciali che escono dai loro cadaveri e prepararsi alla prossima ondata con il migliore dei surf. Forse sono passati i troppi anni da Diablo 2, e quindi il genere non mi attira più, o forse il problema è proprio che in versione dimostrativa, un gioco di questo tipo non può certo rivelarsi con tutti i suoi assi nella manica. La bellezza è nella quantità di armi, magie, scenari ecc: dare in pasto al mondo mezzo livello non è indicativo del prodotto finale.

La presenza di una sola classe nella versione di prova, inoltre, non fa che diminuirne l’appeal. Ammetto che un esperimento simile su console è sicuramente un bel vedere: tra la massa di action game e sparatutto c’era proprio bisogno di qualcosa di diverso. Tra l’altro essendo un’esclusiva Xbox360, dove a forza di FPS ci hanno fatto venire la nausea, è ancora di più una piacevola sorpresa. Dall’estasi provocatami dai trailer, però, siamo giunti ad un picco negativo di attesa: mancano due settimane all’uscita e non soffro della mia classica sindrome “lo voglio, lo voglio, lo voglio”.

Quindi mi chiedo: c’era bisogno di una demo per un gioco che fa della profondità la sua carta vincente? Siamo sicuri che non è addirittura controproducente, come è stato nel mio caso? In pochi minuti non si può inserire una bella trama e decine di armi diverse o mostri diversi ecc. Ringrazio personalmente Microsoft e Silicon Knights, comunque, per averci fatto provare il loro gioco in anteprima, ma siamo sicuri che ci abbiamo guadagnato?

Personalmente comprerò sicuramente il titolo perchè sono sicuro che manterrà le promesse, ma non nego che il mio hype sia diminuito.

Nel video la modalità cooperativa di Too Human che senza dubbio aggiungerà moltissimo al gioco: nella demo non c’era! ;)

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Notizie da Parigi: Diablo 3


Oggi volevo fare uno scoop sensazionale. Paolo Cupola (che è anche sulla wiki), giornalista della Gazzetta dello Sport e di Giochi per il mio Computer, era al Blizzard WorldWide Invitational 2008 (clikkate qui per il sito ufficiale della manifestazione, con diretta streaming inclusa) che si sta tenendo nella giornata odierna (e continuerà domani) a Parigi. Gli ho telefonato ed ho registrato la telefonata per farvi avere un’esclusiva davvero ghiotta e cioè notizie di prima mano dall’evento più atteso da qualunque giocatore di PC che si rispetti, macchina su cui solamente Blizzard continua ad investire con i suoi titoli, esclusiva dei computer (occhio che la casa di Irvine non è Windows oriented; tutti i suoi titoli sono giocabili anche sui computer della “apple” morsicata).

Volevo mettere questa telefonata su youtube con delle immagini di contorno per rendervi partecipi delle novità che riguardano i nuovi titoli in arrivo dai migliori programmatori che siano mai esistiti, gli unici che non hanno MAI davvero sbagliato un colpo. Purtroppo, invece, come era prevedibile, Blizzard ha centellinato le informazioni su The Wrath of The Lich King e soprattutto su Starcraft 2 (di entrambi erano presenti però delle demo giocabile). Praticamente nella conferenza stampa non era possibile fare domande su questi due giochi: tutte le loro caratteristiche, quindi, sono rimaste top secret.

Ma Blizzard, come l’anno scorso, aveva un asso nella manica, da sfoderare al momento migliore. Questa carta ha tre simboli esoterici sul dorso e si chiama Diablo 3, titolo salutato da un boato dai 20.000 spettatori presenti all’evento. Il ritorno del demonio, quindi, sarà realtà (si parla di 2010 come anno di uscita). Anche su questo titolo però, in conferenza stampa, è stato detto pochissimo e le domande hanno cozzato su muro di omertà dei programmatori californiani che non hanno voluto davvero svelare nulla, se non un trailer e un video di gameplay, del prossimo “infernale” gioco. Vi lascio il link al sito ufficiale, dove potrete vedere con i vostri occhi quanto i due filmati citati e sapere qualche piccola informazione sulle classi che saranno presenti. Una sola cosa è stata affermata con forza, Diablo 3 avrà una grande parte online.

Ma allora, cosa ci sono andati a fare 20.000 fan? Ovviamente erano lì per lo spettacolo offerto dagli Sport Elettronici. Blizzard ha organizzato dei grandi tornei ai suoi giochi, come Starcraft e Warcraft III, a cui hanno partecipato i giocatori più famosi del mondo. La novità più rilevante, però, è stato un torneo di World of Warcraft, al quale hanno preso parte le gilde più importanti del globo e che sembra aver riscosso tantissimo successo. Il suo nome è Professional World of Warcraft Burning Crusade Arena, il che è tutto dire.

Nel video trovate infatti un’intervista ai Nihilum, una delle gilde più famose del mondo in PVE resasi però protagonista di una pessima prestazione in questa arena. Hanno infatti perso entrambe le partite che dovevano giocare (una in winner bracket e una in loser bracket) uscendo quindi prestissimo dal torneo. Nell’intervista infatti sono parecchio abbacchiati e parlano, pensate un pò, della loro specialità senza menzionare molto il torneo appena disputatosi.

La cosa più bella però sono i boati di sottofondo! Segno inequivocabile di quanta passione ci sia tra i fan dei giochi Blizzard per il multiplayer.

Mi riservo di dare il giudizio su Diablo 3 appena avrò notizie più approfondite. Per ora mi sembra, come sempre, una gran figata (passatemi il termine)! Ad essere sincero, però, speravo che il prossimo titolo Blizzard avrebbe guardato con affetto anche al mondo console (mi aspettavo un ritorno alla ribalta di Starcraft: Ghost in versione next gen).

Questo invece non è successo, segno inequivocabile che il gaming su PC, non è morto e non morirà come dicono in molti. Almeno fino al 2010 e all’uscita di Diablo 3! :)

Una brutta notizia per concludere: Paolo, parlando con un programatore Blizzard, è però riuscito a sapere che Starcraft 2 non uscirà assolutamente nel 2008. Anche la wiki, infatti, ha cancellato il 3 dicembre come data di uscita.

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