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Epic Mickey: annunciata la Collector’s Edition [prezzo e dettagli]


Proprio qualche giorno fa sul nostro Forum abbiamo sollevato una questione tanto vera quanto “dolorosa”: perché le Limited Edition per i giochi targati Nintendo sono così rare? Che le edizioni da collezione dei giochi per le piattaforme made in Kyoto siano uscite eccezionali è un dato di fatto, ma quando vengono annunciate sono sempre dei piccoli gioielli e cariche di stile.

Dopo la splendida Collector’s Edition per No more Heroes 2 (una Limited Edition dal profumo orientale), disponibile però esclusivamente in Giappone, il prossimo a cedere al fascino della confezione speciale sarà il sorcio più famoso del Pianeta. Il negozio online Toys ‘R Us ha infatti aggiunto agli articoli in listino una versione di lusso per Epic Mickey, titolo per Wii ideato dal geniale Warren Spector incentrato proprio sulla figura di Topolino. Siete curiosi di scoprirne il contenuto? Seguitemi allora.

Al relativamente modico prezzo di 69.99$, la Collector’s offrirà, oltre al gioco, tutta una serie di deliziosi gadget extra: un faceplate griffato per il Wiimote, un DVD del Making of del titolo arricchito da una vasta gamma di video promozionali e di Viral Marketing, una statuetta in vinile del protagonista e alcuni ispiratissimi artwork. Il sito americano riporta poi come possibile data di uscita il 15 Novembre.

Questa edizione speciale e una Disney fuori “controller” rappresentano un’accoppiata decisamente esplosiva per quello che si preannuncia come uno dei titoli più caldi del prossimo Autunno. ;-)

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Il filmato di apertura di Epic Mickey! [GDC 2010]


Che spettacolo! Sembra proprio di essere tornati bambini nel vedere questo filmato, davvero molto simile all’Apprendista stregone che abbiamo visto molti anni fa in quel capolavoro di animazione chiamato Fantasia.

In questo fimato otteniamo le conferme a quel poco che fino ad’ora sapevamo. Mickey riesce ad entrare nell’altro lato dello specchio di casa sua, vede lo stregone (che emozione!) creare un mondo con pennello e vernice magici e , aspettando che quest’ultimo vada a dormire, si fionda come un disperato sull’opera, cercando di metterci del suo ma creando un mostro che tutti noi conosciamo come Macchia Nera. Il tempo passa, Mickey diventa più maturo, perde quella carica infantile e giocherellona delle prime opere disneyane e durante il sonno viene risucchiato di nuovo dall’altra parte dello specchio… e da qui partirà la sua storia di redenzione verso quello che ha fatto in passato.

Se ci avete fatto caso, il filmato è pieno di richiami a molti cartoni della Disney, a cominciare dalla Alice raffigurata nel libro di Lewis Carrol. Riuscite a vederli tutti??? E poi… quella data nel calendario, il 25 marzo… non sarà la data di uscita del gioco?? Ma non doveva uscire a natale??? Chi vivrà vedrà, fatto sta che questo gioco mi attira sempre di più!

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Warren Spector e un nuovo gioco sui Duck Tales. Storie di paperi in vista?


Forse non ci crederete, ma nel 1990 Incredible Technologies e Disney riuscirono nell’impresa di creare una particolarissima alchimia su Amiga, Apple II e Commodore 64 prima, e su NES poi. Per grafica, sonoro e alcune trovate nel gameplay, Duck Tales: The Quest for Gold, è ancora oggi ricordato come uno dei migliori titoli dedicati alla famiglia dei paperi.

La trama, per chi non se la ricorda, vedeva Zio Paperone e il suo rivale Cuordipietra Famedoro sfidarsi per essere eletti papero dell’anno, guadagnando più soldi in un mese. Con l’aiuto del resto dei personaggi della banda Disney, il gioco ci portava ad arrampicarci su montagne, fare foto-safari ed esplorare caverne abbandonate (ve la ricordate la mitica mummia? :-D ).

A distanza di 20 anni le parole di Warren Spector, guru videoludico e attualmente al lavoro su Epic Mickey in esclusiva per Nintendo Wii, potrebbero fare felici i nostalgici dei vecchi titoli:

“Non passa giorno in cui io non chieda a qualcuno in Disney di farmi fare un gioco sui paperi”

Credo fermamente che tutto dipenderà dai risultati raccolti dal prossimo titolo dedicato a Topolino: se il sorcetto di casa Disney riuscirà a fare breccia nei cuori dei possessori di una console Nintendo, un gioco su Paperone, Gaia e la Tata potrebbe diventare più vicino e papabile.

Noi intanto tuffiamoci prepotentemente nel passato e godiamoci il video di longplay dei mitici paperottoli!

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Epic Mickey & Tron: una Disney fuori “controller”! [pad e accessori dedicati]


In questi mesi avrete avuto modo di scoprire quanto quella di Inside The Game sia una banda di assoluti feticisti, costantemente alla ricerca di accessori e mod particolari dedicati al mondo dei videogiochi. E se il più delle volte i nostri articoli riguardano fan made e attualizzazioni di oggetti legati alla storia del gaming, questa volta abbiamo deciso di mostrarvi qualcosa di ufficiale ma non meno fuori di testa.

Disney e PDP hanno da poco rilasciato le immagini di alcune periferiche dedicate a due titoli molto attesi dai fan della casa di Topolino: Tron Evolution ed Epic Mickey! Se il secondo, ideato da quel geniaccio di Warren Spector e di cui vi abbiamo mostrato un trailer direttamente dall’E3, è un progetto ambizioso e controverso, le periferiche ad esso dedicate non sono sicuramente da meno. Da un Nunchuck della stessa forma del pennello che Mickey impugna nel gioco ad un Charge Kit per Wii Mote più simile ad un action figure (la statuina di Mickey è rimovibile), tutti i prodotti PDP sono un What The Fuck “epico”.

Più sobri ed eleganti i controller ispirati al mondo di Tron per PS3, Wii e Xbox 360, di un bel nero lucido impreziosito da particolari blu elettrico. Nonostante la forma piuttosto bizzara del pad PS3 e il suo aspetto da “giocattolone”, il telecomando per la console Nintendo è invece veramente stiloso e riesce a richiamare in modo efficace le ambientazioni virtuali ed asettiche del film e del gioco Disney.

Non posso fare altro che lasciarvi alle immagini: il vostro livello di nerdaggine deciderà se farvi sbavare o lasciarvi come minimo perplessi. :-D

Quasi dimenticavo, questa allegra bigiotteria videoludica uscirà in contemporanea con i due titoli, previsti durante le prossime festività natalizie. Tanta roba sotto l’albero!

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Trailer e novità per Epic Mickey [E3 2010]


Topolino sta tornando, e le novità viste alla E3 di quest’anno fanno presagire che il lavoro svolto da Junction Point e Disney Studios è davvero a buon punto, dopotutto il capo designer è Warren Spector, che tutti noi conosciamo per Deus Ex e System Shock.

Tramite le sue parole, come vedete nel video, veniamo a conoscere molte particolarità del gioco:  c’è questo mondo alternativo chiamato Wasteland, dove vivono tutti i personaggi dimenticati della Disney, Mickey viene a conoscenza di questo mondo entrando accidentalmente in uno specchio di casa sua e trovando pennello e inchiostro del creatore di questo mondo, si ci mette a giocare, un po’ alla Fantasia. Purtroppo però crea un mostro, che non sarebbe altro se non il nostro Macchia Nera, che fa un bel casino, rendendo Wasteland un posto invivibile e malvagio. Topolino scappa e torna nel suo mondo, ma anni dopo dovrà tornare e riparare a quello che ha combinato.

Del gioco mi piace molto la possibilità di modificare il paesaggio e migliorarne la giocabilità tramite pennello e vernice magici. Sarà possibile ad esempio colorare un ponticello per camminarci sopra, o cancellare un tetto per entrare in una casa. Potremo anche scegliere se essere buoni, aiutando gli abitanti di Wasteland, o cattivi.

Il gioco sarà disponibile da Natale, ma sono sicuro che prima di quella data ne sentiremo ancora parlare.

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[E3 2010] Conferenza Nintendo: Nintendo 3ds, Zelda, Kid Icarus, Metroid, Kirby, Donkey Kong Country


Una conferenza al cardiopalma, quella di Nintendo all’E3 2010, con una sfilza di titoli quasi esclusivamente diretti agli hardcore gamers, e quati tutti vecchie glorie della grande N. A presentare l’evento il sempre presente Reggie Fils Aime, figura carismatica e ormai immancabile, vero simbolo del nuovo corso con il suo celeberrimo motto “kickin’ asses and taking names”. Ad aprire le danze il nuovo episodio di Zelda per Nintendo Wii, sottotitolato Skyward Sword, presentato da Shigeru Miyamoto in persona.

Zelda si giocherà con Wiimotion Plus e promette una precisione nei controlli pressochè totale: a ogni movimento del controller corrisponderà un uguale movimento della spada, per alzare lo scudo bisognerà mimare il movimento e anche l’approccio all’utilizzo degli oggetti sarà molto più veloce e intuitivo. Le ambientazioni tornano quelle fiabesche dei primi episodi dopo la virata dark di Twilight Princess e il gioco sarà fuori negli states in tempo per le vacanze di Natale.

Dopo un inizio con i fiocchi la conferenza sembra virare in zona casual, con la presentazione di Mario Sports Mix previsto per il 2011, sempre per Wii, che vede la mascotte Nintendo alle prese con volley, basket, dodgeball e chi più ne ha più ne metta; a seguire Wii Party, definito da Fils Aime un “titolo ponte” in grado di accompagnare nel gaming i non giocatori, lo stesso dicasi per il nuovo episodio di Just Dance, che promette oltre 40 tracce e sfide multiplayer a 8 giocatori.

Chiusa la parentesi “casual” inizia la parte più succosa della conferenza, aperta con il trailer di Golden Sun Dark Dawn per Nintendo DS, attesissimo seguit del JRPG per Game Boy Advance e pronto anch’esso per la stagione natalizia: ambientazioni colorate e personaggi e grandi mostri in 3d, come in parte già si era visto.

Da Golden Sun a GoldenEye per Nintendo Wii, con il ritorno del franchise in multiplayer del Nintendo 64; gli elementi che avevano appassionato i videogiocatori ci sono tutti: multi in split locale e online con 8 giocatori contemporaneamente…quando? A Natale, ovvio!

La parola viene quindi passata a Warren Spector, già autore di Deus Ex e game designer di culto, per la presentazione dell’ormai attesissimo Epic Mickey. Il gioco si presenta con ambientazioni mutuate dalla storia Disney a tutto tondo, vediamo Spugna da Peter Pan posti presi dai parchi Disney, per poi vedere il protagonista catapultato in una sezione platform che si rifà a Steamboat Willie, ma Spector promette che di livelli ispirati ai vecchi cartoon ce ne saranno tanti. Bellissima grafica, cutscene a cartoni animati e una meccanica di gioco che vede Topolino spruzzare vernice o bianchetto sugli ambienti e i personaggi per risolvere i problemi distruggendo o creando, con la promessa di ripercussioni sul gioco, in uscita a Natale.

E’ poi la volta di Kirby Epic Yarn, presentato qui per la prima volta, con uno stile particolarissimo che ricorda poco i vecchi episodi e molto una scuola di taglio e cucito lisergica, con personaggi composti di fili di neon colorato; il risultato è stupefacente e Reggie promette che il gameplay sarà altrettanto originale, lo vedremo su Wii in autunno.

A seguire Dragon Quest IX, fuori l’ 11 luglio (negli states) con le sue 120 sub quest, 300 mostri e 900 mappe del tesoro generate casualmente; multiplayer fino a 3 giocatori e la possibilità di mettere il DS in sleep mode pur mantenendo aperta la connessione, per scaricare mappe e personaggi dai giocatori intorno.

Si avvicina la data d’uscita anche per Metroid Other M che si conferma pieno di atmosfera e fascino con sezioni miste di 3d e 2d…quando lo vedremo? Il 31 agosto in USA!

Reggie si avvia alla stoccata finale presentando poi il nuovo episodio di Donkey Kong Country, sviluppato da Retro Studios, il gioco si chiamerà semplicemente Donkey Kong Country Returns e promette davvero bene.

Il colpo finale però è riservato alla non sorpresa che tutti speravano di vedere: il Nintendo 3DS….una vera bomba atomica. L’argomento viene preso alla larga con una divertente presa in giro degli occhialini 3d, perchè la nuova console Nintendo non ne avrà alcun bisogno.

Il primo apparecchio 3d senza supporti ottici esterni si presenta similissimo al Nintendo DSi, con un design stupendo e uno schermo superiore che presenta quello che viene chiamato 3d Depth Slider su uno schermo di 8.5 pollici.

Lo Slider da la possibilità di utilizzare l’effetto 3d a vari gradi, eliminandolo, massimizzandolo o personalizzandolo completamente. Lo schermo inferiore presenta il più classico touch screen, ma naturalmente le novità non finiscono qui.La console, presentata da Satoru Iwata avrà anche uno slide pad analogico, un sensore di movimento e un giroscopio, oltre a una fotocamera a due lenti in grado di scattare foto tridimensionali e una grafica assolutamente migliorata.

A completare il tutto la notizia di partnership già aperta con Disney, Dreamworks e Warner Bros per portare i film in 3d su questo nuovo piccolo miracolo, che sembra in grado di rivoluzionare per sempre il mondo dell’intrattenimento.

E quale modo migliore per inaugurarlo se non con un altro gran ritorno? Nessuno! Infatti Satoru Iwata presenta la sorpresa creata dal Project Sora: nientemeno che l’attesissimo seguito di Kid Icarus, chiamato Uprising. il gioco è fatto apposta per le nuove funzionalità e mostra una grafica eccezionale e ambienti ampi e aperti.

C’è però dell’altro: il Nintendo 3DS sarà connesso alla rete 24 ore su 24, anche in sleep mode, rendendo così possibile l’accesso continuo al wi fi, dentro e fuori casa, e alle altre console nelle vicinanze, così da poter scaricare add on e dati continuamente. La connessione, e questa è un’ottima notizia, sarà perenne indipendentemente dall’attività del giocatore, che potrà così giocare a qualunque cosa mantanendo comunque il proprio 3Ds aperto al mondo esterno.

La ciliegina sulla torta è il mea culpa rispetto al mancato appoggio delle terze parti finora, un problema che verrà risolto prestissimo: a lavorare su 3DS sin dalla data d’uscita saranno EA, Activision, Capcom con Resident Evil, Square Enix con Kingdom Hearts, Atlus, Level 5, Konami con Metal Gear Solid, Tecmo, Hudsonsoft e chi più ne ha più ne metta.

A chiudere un video con una serie di interviste ai vari programmatori che esprimono pareri eccezionali sul Nintendo 3DS.

Quando lo vedremo? Non si sa, nulla è stato detto, ma una cosa è certa: pare proprio che quest’anno Nintendo abbai deciso di tirare fuori gli artigli, e difficilmente vedremo qualcosa di migliore del nuovo portatile nel corso di questo E3!

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Nuovo trailer, data ufficiale e preview per Kingdom Hearts Birth by Sleep


Finalmente il seguito per PSP della coproduzione Square Enix/Disney ha una data definitiva: il 10 settembre 2010. Uno standard per quanto riguarda Square Enix e in particolare Kingdom Hearts, di cui quasi ogni episodio è uscito con svariati mesi di differita tra Giappone e occidente. Nel caso specifico il ritardo ammonta ad “appena” 8 mesi, dal momento che il gioco è stato pubblicato in patria il 9 gennaio.

Kingdom Hearts Birth by Sleep si svolge svariati anni prima degli avvenimenti del primo episodio della saga, e ne rinnova completamente il cast di protagonisti: via Sora, Riku e Kairi e dentro Ven, Aqua e Terra, giovani apprendisti in attesa di ottenere il proprio Keyblade, arma distintiva del gioco, una spada a forma di chiave in grado di aprire e chiudere passaggi per altri mondi. Non ci vorrà molto prima che i tre ricevano la propria investitura per poi dividersi e lanciarsi in cerca di avventure per i mondi. Il pretesto è quello della partenza di un maestro del Keyblade, Master Xehanort, e del suo misterioso apprendista Vanitas.

Nel corso della trama saranno svelati un po’ tutti i punti lasciati irrisolti dagli episodi precedenti e parecchio spazio verrà dato all’ Organizzazione XIII, misterioso gruppo di Nessuno che si è posto come antagonista di Sora a partire dal titolo per Game Boy Advance della serie. I vari membri dell’Organizzazione sono ancora, in Birth by Sleep, veri e propri esseri umani, ognuno con la propria vita separata da quelli che diventeranno i propri compagni.

Moltissima carne al fuoco per i fan, insomma, che non potranno esimersi dallo scoprire tutti i retroscena della serie, che probabilmente grazie al lustro e alla spinta alle vendite dato dal marchio Disney può ora permettersi di correre su binari propri, con una lunga continuity alle spalle e poche concessioni in termini narrativi a chi vi si avvicina per la prima volta.

La prima cosa che colpisce  giocando a Birth by Sleep è la perfezione della realizzazione tecnica: Square Enix fa centro ancora una volta, tirando fuori ambientazioni, colori e musiche a livelli mai visti su PSP. I nuovi nemici, gli Unversed presentano un design gradevole e perfettamente in linea con la serie (forse anche troppo, dal momento che le differenze rispetto ai canonici Heartless sono decisamente minime) e la colonna sonora, come al solito di Yoko Shimomura, è barocca e fiabesca più che mai.

Non è esagerato sostenere che i primi momenti di gioco vengono vissuti all’insegna della meraviglia e dello stupore per il piccolo miracolo che ci si trova di fronte. Un miracolo che però richiede il suo prezzo, visti i lunghissimi tempi di caricamento tra una schermata e l’altra che neanche l’installazione su memory stick riesce a ridurre: ogni stacco e passaggio di ambiente comporta almeno 20 secondi buoni di attesa, che si moltiplicano quando entrano in gioco filmati e boss.

Un doppio peccato, davvero, dal momento che nelle fasi di combattimento ed esplorazione il ritmo di gioco è sempre piacevole e sostenuto e questo Kingdom Hearts si gioca che è un piacere. Non mentiva Tetsuya Nomura, genio di Square Enix, quando dichiarava che tanto Final Fantasy Crisis Core quanto Dissidia sono stati il terreno di formazione del gameplay di questo nuovo Kingdom Hearts: oltre alle meccaniche action rodate negli episodi precedenti della serie, infatti Birth by Sleep presenta degli interessanti “prestiti” da queste due produzioni.

Un esempio è dato da come vengano gestiti magie e attacchi speciali, non più intrinseci e a se stanti, ma equipaggiabili in vari modi a seconda della necessità: i personaggi hanno una lunga lista da cui scegliere e un numero limitato (ma che aumenta con il tempo) di slot disponibili, esattamente come già visto in Crisis Core; gli attacchi speciali vengono fatti scorrere con la croce direzionale e attivati con il tasto triangolo, dopodiché sarà necessario attendere una manciata per poter utilizzare di nuovo lo stesso potere, naturalmente con il passare del tempo e la pratica anche gli stessi attacchi possono crescere di livello, per essere poi fusi tra loro una volta raggiunto il limite massimo.  Lo stesso discorso si applica anche alle abilità del personaggio, che possono essere cambiate e coltivate per ottenere bonus, mosse evasive e combo d’attacco adatte al proprio stile di gioco.

E c’è da dire che con tre protagonisti gli stili di gioco non sono pochi: Ven, Terra e Aqua si comportano tra di loro in maniera abbastanza diversificata e sebbene il gioco non sia esattamente difficile, riuscire a calibrare per bene ognuno di essi è un piacere non da poco. Qualcosa è stato fatto anche riguardo all’utilità di attacchi speciali e magie, pressochè inesistente negli episodi precedenti. In Birth by Sleep il giocatore si sente incoraggiato a sperimentare e a utilizzare i vari strumenti che si trova tra le mani per risolvere le battaglie al meglio; degna di nota è la possibilità di eseguire attacchi a distanza utilizzando un mirino per inquadrare gli avversari da attaccare, possibilità che si rivela particolarmente utile nel caso dei boss e di quelle situazioni in cui ci si trova circondati dagli avversari.

Un buon gioco, insomma, con abbastanza innovazione e testa da poter affascinare anche i videogiocatori in cerca di una formula in grado di apportare qualche novità nel panorama action RPG; con un solo, enorme problema, quello dei caricamenti, che lo rende molto più un gioco da godersi nella propria casa piuttosto che in giro come la natura portatile della console suggerirebbe; un problema, d’altro canto, che forse può essere ancora risolto, anche nei circa 3 mesi che ci separano dalla data d’uscita italiana.

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I fan intervistano Tetsuya Nomura su Kingdom Hearts!


Sul blog ufficiale di Square Enix America è in corso ormai da qualche tempo una bella iniziativa: occasionalmente vengono organizzate sessioni in differita di “Questions & Answers” dirette ai designer della scuderia della software house giapponese su temi specifici. L’ultima iniziativa ha coinvolto nientemeno che sua maestà Tetsuya Nomura, punta di diamante di Square Enix, che ha risposto alle domande dei fan relative a Kingdom Hearts 358/2 Days, l’episodio della saga sviluppata insieme a Disney uscito su Nintendo DS. Noi abbiamo deciso di tradurre le domande più interessanti di questo botta e risposta, per scoprire tutti, ma proprio tutti i segreti del gioco. Enjoy:)

D.Qual’è stato il passo più difficile nel cercare di adattare lo stile di combattimento tipico della serie al Nintendo DS?

Nomura: La parte più difficile è stato il ricreare i controlli in 3d dei giochi precedenti con le restrizioni hardware del DS. Un’altra sfida importante è stato l’incorporare funzioni che sfruttassero le capacità uniche della console, come il sistema di livelli, che utilizza la tattilità del touch screen, e un sistema di gioco wireless che non creasse problemi.

D. Perchè avete scelto Roxas come protagonista?

Nomura: L’intera serie di Kingdom Hearts si svolge su una singola linea temporale. Tenendolo a mente, abbiamo deciso di usare il misterioso Roxas come personaggio principale per due ragioni. Innanzitutto, abbiamo pensato che un nuovo personaggio avrebbe aiutato i giocatori a entrare in un nuovo mondo su una nuova console. In secondo luogo volevamo poter usare i membri dell’ Organizzazione XIII nella modalità multiplayer, quindi Roxas era la scelta migliore.

D. Da dove è nato il concept di Xion? L’avevate già in mente prima di finire Kingdom Hearts 2?

Nomura:Il nome Xion e il suo background sono stati ideati e creati durante la produzione di 358/2 Days, ma in realtà avevamo già in mente un personaggio femminile del genere sin dall’uscita di Roxas dall’ Organizzazione XIII. Perciò durante la lavorazione ci siamo concentrati sulle idee che avevamo e abbiamo creato Xion partendo da lì.

D. Il gioco inizialmente prevedeva un mondo dedicato a Pinocchio, che in seguito è stato eliminato (nel codice del gioco ancora ci sono alcuni sprite relativi allo stage NDR), come doveva essere?

Nomura: La storia di Pinocchio era ambientata in un circo e parlava di un burattino con un cuore e dei Nessuno, che invece non ce l’hanno. Avevamo in mente un episodio triste con Roxas e Xion in cerca di una speranza per se stessi.

D. Come decidete quali mondi Disney includere nel gioco?

Nomura: Quando pensiamo a quali mondi includere i fattori principali che prendiamo in considerazione sono quelli relativi alla varietà delle ambientazioni e alla pertinenza dei mondi con la storia che vogliamo raccontare.

D. Quale mondo è stato più complicato da realizzare?

Nomura: A causa delle caratteristiche hardware del DS, i livelli più difficili da realizzare sono stati quelli con ampi spazi aperti, come Twilight Town. La sfida è consistita nel ricreare queste aree in modo da non sminuire l’esperienza del giocatore. Ovviamente uno dei maggiori benefici di un gioco in 3d è la possibilità di girare liberamente in un ampia area di gioco, perciò Twilight Town è uno dei miei mondi preferiti in questo gioco. E’ anche una zona memorabile in termini narrativi.

D. Come si fa a sviluppare un concetto così profondo come la relazione tra Heartless e Nessuno?

Nomura: Dal momento che ogni episodio di Kingdom Hearts ha luogo sulla stessa linea temporale, possiamo approfondire la storia e le relazioni tra i personaggi nel corso di più titoli, una cosa impossibile da fare con i normali RPG da un singolo episodio. La storia stessa è complessa e piena di misteri ancora irrisolti, perciò una grossa parte del costrutto narrativo viene creata in modo da catturare l’interesse del giocatore con colpi di scena e altri elementi narrativi.

D. Chi è il tuo preferito tra i membri dell’ Organizzazione XIII?

Nomura: Ogni membro dell’ Organizzazione è unico, e mi piacciono tutti; ovviamente adoro Roxas, ma dal punto di vista della giocabilità preferisco Xigbar e le sue pistole, mentre per quanto riguarda il ruolo svolto nella trama sceglierei il sovraccarico Axel. Riguardo a 358/2 Days ammetto che è Xion a fare la parte del leone.

D. Nel corso dello sviluppo della serie personaggi e situazioni sono diventati sempre più complessi e approfonditi, e lo stesso 358/2 Days sembra muoversi in quella direzione, portando il gioco in territori più oscuri. Dobbiamo aspettarci che i prossimi giochi seguano questa direzione?

Nomura: Sin dall’inizio Kingdom Hearts non ha mai avuto un particolare target di età. Non siamo partiti con l’idea che una storia semplice potesse essere più adatta a un audience più giovane, e credo che questo sia stato uno dei segreti del successo della serie. Detto questo non credo che cambieremo filosofia in futuro. Al limite si può dire che consideriamo un target di età un discorso più legato alla console su cui sviluppiamo che non alla trama vera e propria.

D. Vedremo le storie degli altri membri dell’ Organizzazione XIII in altri giochi?

Nomura: Dubito che sarà possibile approfondire il passato di ogni personaggio con la stessa attenzione dedicata a Roxas, ma ci saranno una serie di scoperte legate al passato di ognuno nei prossimi titoli, in realtà ci sono scene del genere già in Birth By Sleep.

D. Ci saranno collegamenti tra la trama di 358/2 Days e Birth by Sleep?

Nomura: Naturalmente sì, chiunque abbia giocato 358/2 Days avrà già notato dei punti in comune con Birth by Sleep. Spero che tutti si godranno 358/2 Days anche come preparazione a Birth by Sleep.

D. Ora che lo sviluppo di Birth by Sleep è terminato, ci sono piani per altri giochi della serie?

Nomura: Non posso rivelare troppo, ma abbiamo una serie di titoli in cantiere, e spero di poterne parlare presto…

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Gran Turismo 5 controllabile con il Playstation Move! [news]


Grandi novità la settimana scorsa dalla GDC, la Sony ha infatti svelato il nome e le peculiarità del nuovo controller di movimento Playstation Move e abbiamo visto alcuni dei titoli che ne faranno uso. Ebbene, andando sul sito ufficiale di questa nuova periferica, abbiamo visto come siano spuntati nuovi giochi, tra questi Gran Turismo 5!

Sarà stata forse questa nuova compatibilità con il Playstation Move a far ritardare il lancio del gioco di simulazione automobilistica più seguito e aspettato di sempre? Per noi è probabile, dopotutto questo nuovo remote sembra avere le carte in regola per metterci nei panni di un pilota automobilistico e inoltre sulla lista dei giochi disponibili al momento della presentazione del Move, c’era anche ModNation Racers, un gioco di corse targato Sony.

Anche Split/Second della Disney è incluso nella lista, segno che anche altre case produttrici credono nel nuovo telecomando Sony. Ci chiediamo ovviamente come sarà possibile utilizzarlo nei suddetti giochi, pensando che si, la cosa più probabile sarà inclinarlo a destra o a sinistra per girare e in avanti e indietro per accelerare e frenare, il tutto accompagnato da uno speciale volante dove posizionare il Move… ci ricorda Mario Kart Wii, ovvio, ma attendiamo prima qualche video di dimostrazione, sperando che questa nuova opzione per GT5 non faccia slittare nuovamente la sua data di uscita.

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Inside the Game Music! “The moon theme” da Duck Tales per NES!


Torniamo a parlare dello squisito connubio musica/videogame per rispettare la promessa della settimana scorsa, quando abbiamo parlato dei music remix di street fighter 2 . Qual’era la promessa?  Quella di parlarvi di uno dei pezzi di musica per NES più amati, coverizzati e rappresentativi dell’era 8 bit; non è il tema di Super Mario Bros e non è quello di Final Fantasy, bensì (rullo di tamburi) il tema del livello della luna del gioco di Duck Tales! Uno dei primi “tie in” con senso di esistere: anzi, addirittura uno dei migliori giochi per NES da riscoprire.

Facciamo un tuffo nel passato: l’anno è il 1990, in Italia i cartoni animati di Duck Tales venivano mandati in onda già da due anni su Raiuno, e il 14 dicembre arrivava nei negozi il videogioco tratto dalla serie. Erano tempi in cui la ben conosciuta equazione videoludica “tie-in = schifezza” stava venendo smentita grazie alla gestione Capcom delle licenze Disney, una proficua collaborazione che nello spazio di circa 5 anni (dal 1989 al 1994, senza fare troppo i fiscali) aveva prodotto, tra gli altri, piccole perle come Disney’s Magical Quest, Goof  Troop e Aladdin.

Duck Tales per NES fu proprio il primo passo di questo glorioso sodalizio: affidato alle abili mani di Keiji Inafune (Megaman, Resident Evil 4, Street Fighter 4) e Tokuro Fujiwara (Strider, Breathe of Fire, Mad World), il gioco era un platform con una scelta dei livelli non lineare; lo scopo del gioco era guidare Zio Paperone alla ricerca di sei tesori attraverso altrettanti livelli, da superare affidandosi al bastone del papero più ricco del mondo, che poteva essere usato per colpire nemici e ambienti e per saltare più in alto a mo’ di pogo.

Il punto però è un altro, o perlomeno è un altro il particolare di cui vogliamo parlare; il livello ambientato sulla luna è rimasto impresso nelle menti di molti videogiocatori d’annata per un motivo preciso: la musica, uno dei pezzi più commoventi e ben riusciti dell’era 8 bit, veramente da Oscar.

La responsabilità di aver creato una simile pietra miliare della musica videoludica va a Yoshihiro Sakaguchi, compositore al soldo di Capcom e autore delle musiche anche per Final Fight e Street Fighter 2 Hyper Fighting insieme a Yoko Shimomura. Il pezzo è stato coverizzato e remixato un po’ dappertutto in diversi stili, che spaziano dall’elettronica al metal, come nei casi del lavoro di Star Salzman per OCRemix o dei Year 200x, cover band metal dei più famosi successi videoludici.

Naturalmente un simile successo non sarebbe mai stato possibile senza un appoggio più che sfegatato da parte dei fan di tutto il mondo; appoggio che ha fatto persino sì che, a dodici anni esatti di distanza dalla pubblicazione del gioco, un fan, il cui nickname sulla rete è Skrybe, riuscisse a rintracciare grazie ai potenti mezzi del web la produttrice americana di Duck Tales, Darlene Waddington, che si prestò gentilmente a una mini intervista via email .

D’altro canto si parla di un tema musicale entrato nel cuore di ben 1.670.000 giocatori, tanto ha venduto il tie-in. Sul gioco non mancano ovviamente le curiosità, prima tra tutti l’immancabile censura imposta dalla Nintendo of America, che nelle versioni USA ed Europea ha provveduto, come da manuale, a rimuovere le croci da tutte le tombe nel livello ambientato in Transilvania. La versione beta del gioco tralaltro proponeva una variazione proprio del celeberrimo “moon theme“: una versione più lenta e dal diverso arrangiamento.

A dire l’ultima parola sull’argomento, e forse a stendere un velo dissacrante su uno dei più bei ricordi videoludici di parecchi giocatori attempati (me compreso, confesso, mi ricordo ancora quando mia madre si presentò a casa dal lavoro stringendo tra le mani la confezione della cartuccia^_^), vorrei che fosse BrentalFloss,  uno dei maestri dell’umorismo videoludico-musicale made in YouTube; con la sua cover, che getta una luce particolare sulla canzone e sulla serie dei Duck Tales.

Anche per questa volta è tutto….”dream on!”

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Christmas Light Hero [video natalizio]


Natale è alle porte!!! Avete addobbato la vostra casa a dovere? Beh, qualunque cosa abbiate fatto è nulla! Volete sapere il perchè?

Allora guardate qui!

Che genialata! Hanno collegato il sistema delle luci esterne a Guitar Hero e il risultato è quello che abbiamo appena visto! Sono sicuro che Eric Johnson sarà contento di questo omaggio alla sua “Cliffs of Dover“. Tutto questo è stato realizzato da Ric Turner, un “creativo” della Disney. Noi e sicuramente anche la sua compagnia elettrica, lo ringraziamo!

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Il primo trailer del film di Prince of Persia


Produttore: Jerry Bruckheimer (quello della trilogia dei Pirati dei Caraibi con Johnny Depp)

Attore protagonista: Jake Gyllenhaal (con i muscoli rifatti al computer?) di Donnie Darko ma ci sono anche Gandhi (Ben Kingsley) e il “tentacolare” Alfred Molina.

Regista: Mike Newell che non è uno qualunque, sono suoi Quattro Matrimoni e un Funerale e Donnie Brasco (che casualità: il regista di quest’ultimo che dirige l’attore dell’altro Donnie cinematografico)

I soldi sono della Disney che continua il sodalizio con Bruckheimer dopo il successone dell’epopea piratesca.

Devo aggiungere altro???

Secondo il mio modesto parere sarà un film dal “mediocre” al “decente”, come pellicola, come arte, come valore e spessore. Sarà però una super proiezione per perdere 2 orette in compagnia dei pop corn ed è inutile dire che incasserà milioni e milioni di dollari ovunque!

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