Perchè mai fare le cose a metà? E’ esattamente questo quel che devono aver pensato gli addetti al marketing di Capcom, mentre decidevano come promuovere il nuovo episodio del robottino blu più famoso del mondo: Megaman 10. Giocando con l’estetica 8 bit del titolo, ormai in dirittura d’arrivo per Playstation Network, Wiiware e XBox Live, questi geniacci hanno deciso di compiere un ulteriore passo avanti (o indietro?) e creare una pubblicità in tutto e per tutto simile a quelle dei videogiochi degli anni ‘80. Lo spot è anche accompagnato dalla scritta “play” e dai titoli delle due agenzie che lo hanno realizzato, in un perfetto stile VHS. Che altro dire? Son cose che fanno bene al cuore….
C’era una volta un duo di registi/produttori eccezionali, capaci di far vivere sogni a persone da tutto il mondo. C’era un volta un eroe puro, forte ed esilarante, onesto e sciupafemmine. C’era una volta l’Avventura (si, con la “a” maiuscola), nemici crudeli e corse rocambolesche. Poi, complice un Teschio di Cristallo, una trilogia intoccabile ha perso troppi colpi.
Ora quel maledetto teschio irrompe sulla scena dei videogiochi e turba persino i sonni degli appassionati di giochi Lego.
Se avete buona memoria, o voglia di cliccare qui, sapete che il primo Lego Indiana Jones mi aveva sollazzato durante la torbida estate del 2008.
La divertente possibilità di ripercorrere la trilogia di film di Indy insieme alla mia ragazza era stata colta appieno, col divertimento compiaciuto di chi sa come tutto si svolgerà, ma vuole vederlo e rivederlo.
In più le meccaniche di gioco, basate sulla continua distruzione degli scenari per ricercare oggetti segreti, aveva solleticato il mio vecchio spirito Nintendo, regalandomi un buon numero di ore di gioco. Una grafica più che carina, la splendida colonna sonora e il cast completo dei personaggi dei film avevano fatto il resto.
Ben diverso è il caso di questo seguito, nato per “completare” il predecessore aggiungendo Il regno del teschio di cristallo e sfruttare commercialmente una miniera d’oro come si sta rivelando quella dei giochi sul binomio film-Lego.
Per sgombrare il campo da inquietanti equivoci, vi mostro in video una puntata di South Park, che racchiude perfettamente il mio pensiero sull’ultimo film del Dott. Jones:
Passando all’adattamento ludico, le maggiori novità riguardano proprio la gestione delle varie avventure, dalla più recente a momenti non sfruttati (o inventati di sana pianta) dei tre capitoli precedenti. Anzichè un unico hub da cui partire per rivivere il mito, ogni “film” ne ha uno dedicato, pieno zeppo di segreti e location speciali da scoprire utilizzando le varie abilità dei personaggi.
Una scelta che ho apprezzato, ma che comunque potrebbe spiazzare proprio a causa della vastità degli scenari di raccordo, in cui non è semplice trovare l’accesso ai nuovi capitolo sbloccati.
Inoltre viene dato un maggiore spazio all’utilizzo dei veicoli, acquistabili grazie alle monetine che si ottengono con la distruzione dei vari oggetti che affollano gli stage: non solo macchine e moto, ma anche dromedari e aerei per rendere l’azione un po’ più varia con percorsi a tempo e destruction derby.
Peccato solo che tali mezzi siano mal gestibili, al punto da rendere frustrante persino il loro posizionamento su un interruttore: figuriamoci quando dovrete centellinare i secondi per sbloccare una ricompensa.
Per quanto ancora una volta la longevità sia dalla parte del titolo, che tra artefatti da raccogliere, nuovi personaggi da sbloccare e veicoli da controllare vi farà penare non poco, gli inglesi di Traveller’s Tales hanno tentato di strafare, inserendo un editor per creare i vostri livelli e giocarli a piacimento.
Questa possibilità, ovviamente lontana anni luce da quella vista in Little Big Planet, era da tempo richiesta dai fan dei mattoncini colorati: la sua realizzazione è però trascurabile, perchè come al solito bisognerà non solo pensare a edificare un mondo di gioco che sia piacevole da vedere e divertente da giocare, ma anche prendere in considerazione elementi come la lunghezza dei salti o l’utilizzo delle abilità speciali. E’ vero che dopo ogni modifica è possibile controllarne direttamente la riuscita, ma i tempi di realizzazione si dilatano e il tutto potrebbe smettere di essere piacevole in poco tempo.
Aggiungete l’impossibilità di condividere le vostre opere online e vedrete questa novità cessa di essere interessante in un baleno.
In ogni caso è il fattore novità a penalizzare ampiamente nuovo titolo Lego, ottimo per giocare con un nipotino o per una serata poco impegnativa: nè l’editor nè i nuovi utilizzi della frusta del Dott. Jones riescono a risollevarlo dalla sensazione che se in Traveller’s Tales non si daranno una svegliata, la formula avviata con Star Wars ( e di cui si prevedono un futuro Harry Potter e un più che probabile Signore degli Anelli) è destinata a infrangersi in mille pezzi, proprio come avrebbe dovuto fare l’ignobile teschio di cristallo.
Pur restando divertente, molto longevo e con qualche graziosa feature aggiuntiva, lo posso consigliare solo a chi non avesse affrontato il primo capitolo, o fosse un fan talmente appassionato di giochi sui Lego o Indy da non poterlo proprio perdere: questo mi dispiace più di tutto, perchè la formula e le idee viste tante volte in piacevolissimi titoli precedenti inizia a stancare anche me che le ho tanto apprezzate in passato.
L’ esecuzione di una cover da parte di un musicista è sempre una dimostrazione di stima e affetto nei confronti della canzone originale, e su Youtube non mancano mai reinterpretazioni più o meno riuscite delle colonne sonore dei videogiochi più svariati. Perchè quindi questo filmato dovrebbe essere diverso? Semplice: invece di essere il solito remake in salsa rock si tratta di un insolito remake in salsa jazz!
In questo video vediamo uno scherzo ben riuscito al canale televisivo argentino C5N, in testa nella crociata contro il consumo di alcol. Un ascoltatore ha contattato l’emittente avvertendoli di una pericolosa mistura che va per la maggiore tra i giovani del paese, tanto di moda da essere pubblicizzata persino su Facebook….il nome del miscuglio? Semplice: Grog XD !!
Ovviamente i giornalisti non potevano lasciarsi sfuggire lo scoop, ed eccoli qua a dare la notizia e l’elenco degli ingredienti:
Questo dovete proprio vederlo! Le reazioni di un ragazzetto quando la madre gli cancella l’account di World of Warcraft! Ah… bei tempi quando bastava solo un cucchiaio di legno per impartirci una lezione! Guardatevi il video originale.
Ahahahah sto ancora ridendo! Siamo tutti rimasti sbalorditi durante la scorsa E3, per la comparsa del Project Natal e per la presentazione di Milo, il bimbo interattivo frutto della mente di Peter Molyneux. Quale sarà il futuro di Milo? Ci ha pensato IGN a rispondere al quesito… gustatevi il filmato!!
Come tutti gli anni EA Sports ci offre la versione più aggiornata del titolo sul golf più interessante del mercato: Tiger Woods PGA 10. L’anno scorso la sofware house ha sfruttato con estrema perizia la pubblicità negativa che alcuni video su youtube facevano al titolo (in cui era mostrato che se la palla finiva in acqua il golfista virtuale si trovava in piedi sullo stagno pronto al tiro…), reagendo con questo video promozionale e mostrando come la bravura di Tiger Woods fosse stata perfettamente replicata: anche nella realtà gli era possibile imitare le passeggiate del buon Gesù!
Già perchè se avete seguito il link postato poco sopra avrete notato che Tiger cammina sull‘acqua!
Un video ben realizzato e divertente, che giustamamente si è guadagnato un successore: a interpretarlo stavolta c’è Rocco Mediate, altro golfista celebre, bravo “quasi” quanto il buon Tiger…
Mentre mi preparo per andare a Villa Torlonia, per il terzo giorno del Wings of Magic Roma Media Festival, vi lascio l’embed alla mia ultima video recensione per Music Box, 703 di Sky.
Ovviamente sto parlando di Three Minutes of Game, 3MoG, arrivato alla diciannovesima puntata e finalmente completo di grafiche, mezzi voti, ricchi premi e belle ragazze (su alcuni di questi dettagli ho mentito). Puntata dedicata alla musica classica, in un certo senso. Sia per la colonna sonora utilizzata, sia soprattutto per il gioco in questione, Eternal Sonata che è un po’ la storia di Chopin.
Il titolo Tri-Crescendo, distribuito in Europa da Atari, mi ha molto colpito per alcuni aspetti peculiari, come la voglia di insegnare qualcosa tramite il videogioco. Ma come potrete vedere dalla video recensione non si ferma solamente all’aspetto didattico, anzi. C’è tanta carne al fuoco in Eternal Sonata: un JRPG solido, divertente, longevo e spettacolare. Consigliatissimo agli amanti del genere.
Detto questo una segnalazione veloce, il portale Wings of Magic mi ha intervistato, addirittura definendomi VIP . Nel post Simone Trimarchi ai microfoni di WOM, potrete leggere qualche mia opinione su TV e videogiochi, Sport Elettronici e sul futuro di questo medium. Ringrazio Massimiliano per l’intervista e Virgina per la fotografia!
Con chi non ha niente da fare in questa grigia domenica romana (e si, il tempo non è assoltato come al solito), vi consiglio di fare un salto a Villa Torlonia perchè oggi ne vedrete delle belle.