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Finalissima Shirl (Akuma) vs Jabba (Sagat) [torneo di SF4 AEX Ranbat 2.4]


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AEX Ranbat domani a Roma [torneo di Street Fighter 4]


Arcade Fight Stick per Street Fighter 4Domani sarò alla Ranbat, un torneo praticamente mensile (o quasi), organizzato dalla community di Street Fighter 4 e da Arcade Extreme, come telecronista. L’evento è volto soprattutto a far avvicinare nuovi “adepti” al fantastico picchiaduro Capcom di cui, su questo blog, abbiamo parlato in lungo e largo. Si terrà a Roma nel locale 1Up della “catena” ESC Italia, in Piazza Pecile (quartiere Garbatella): orario, dalle 15 alle 20.

Ovviamente, visto che ci sono, parteciperò al torneo per mostrare a tutti le mie scarse potenzialità con Abel (mio nuovo personaggio, con cui online sto prendendo solo schiaffi :( ). Mi sono anche comprato l’Arcade Fight Stick per l’occasione.

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Wings of Magic Roma Media Festival: ci sarò!


Wings of Magic Roma Media Festival

Roma Media Festival, wow mi piace come nome.

Un’occasione nuova e unica, a mio modo di vedere, di approfondire alcuni argomenti videoludici importanti nella capitale.

Organizzato da Wings of Magic, portale sul mondo del fantastico (videoludico e non, ve lo consiglio comunque è davvero un gran sito: www.wingsofmagic.it) e quindi dall’associazione AIOMI (insomma, c’è la firma del dinamico duo Marco Accordi Rickards e Raul Carbone, i miei due super eroi preferiti ;) , soprattutto dopo il successo dell’IVDC) l’evento si pone l’alto obiettivo di far trapelare un po’ di cultura del videogioco nella nostra capitale dove regnano il calcio, i reality e i coatti.

Tre giorni, quindi, per uscire dal caldo straziante di questi argomenti ed entrare nel fresco clima di un evento che si pone come un faro (glaciale ;) ) soprattutto in campo videoludico, ma che non mancherà di stupire anche gli appassionati di cinema, sci fi, fumetti ecc. Guardando infatti il programma, noto con piacere che le conferenze e le presentazioni verteranno si su argomenti relativi al nostro hobby preferito, ma anche su molto altro (Diabolik, Transformers 2… ecc).

Ma torniamo a noi. Che ci fa AKirA in un posto dove non ci sono tornei? ;)

A parte che ci faccio eccome…!!! Ne so anche di videogiochi normali :) ! Sarò quindi moderatore di alcuni incontri e conferenze, mi divertirò a giocare a Guitar Hero con le postazioni gratuite messe a disposizione in uno studio di registrazione costruito ad hoc ma soprattutto ci saranno alcuni tornei e dimostrazioni di gioco.

Non vi ho infatti detto che come partner della manifestazione ci saranno ESC e FNIV (per maggiori informazioni: www.esc.vg e www.fniv.it), che porteranno la passione dei videogiochi competitivi anche a Villa Torlonia con tornei e dimostrazioni di FIFA , Guitar Hero World Tour e Street Fighter 4. Altra sorpresissima, ci saranno alcuni tornei di retrogame (grazie a www.gamescollection.it), pensate un po’: sono davvero curioso di vedere cosa ne verrà fuori.

Insomma, appuntamento questo week end ragazzi,  al Techtown di Villa Torlonia, Roma. Da venerdì 19 a domenica 21 al Wings of Magic Roma Media Festival ne vedrete delle belle! Non mancate!

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The Gameland tra gioie e freddi dolori


Intervista a Eurogamer

Eccomi qui a dire la mia sull’evento che più sta facendo discutere appassionati e non in questi giorni.

Intanto passo subito a questi “non”: di The Gameland hanno parlato tutti. Telegiornali nazionali, regionali, giornali tradizionali, blog, portali ecc… Un punto sicuramente molto buono: all’esterno non sono usciti i problemi che l’evento ha avuto, è uscito solo il colore e i tanti VIP presenti alla manifestazione (ho fatto le premiazioni con Carrizo, Muslera, Maurizio Battista, Vincenzo Cantatore, Alex Britti: c’ho le foto!!!). La comunicazione, si sa, fa miracoli ;) .

Occhio però a valutare la cosa col giusto peso: sono solo una decina di servizi da qualche minuto sul torneo in TV. Tutto già visto e già successo in passato (NGILAN, SmauILP, WCG 2006 dove addirittura ci fu un coverage 24h/24 di Sky Italia; insomma, la copertura mediatica non è assolutamente inedita, in passato se ne sono viste addirittura di migliori), contrariamente a quanto ho letto in giro: non è che riabilitiamo il videogioco agli occhi dell’Italia. Da oggi si rientra nella squallida normalità, come per gli altri casi.

Torniamo invece a The Gameland e dividiamolo in due parti: l’evento e il torneo.

Non mi vergogno a dire che l’evento è stato davvero pessimo, pensato male e organizzato, a tratti, peggio. Penso che nessuno dei non giocatori intervenuti (pochissimi, tra l’altro) si sia potuto divertire. Si pagava 15 euro per 3 stand in croce, 3 conferenze di cui 2 sono state annullate, tra cui quella alla quale avrei dovuto partecipare (non saprei a chi dare la colpa, se ad Alberto Belli, che sulla carta era il coordinatore scientifico, o alle mille urgenze che l’organizzazione ha dovuto affrontare: comunque sia scandaloso), e NON si poteva entrare nell’area players.

Avete letto bene, se eravate lì per vedere, non avreste visto niente! A meno di “camuffarvi” da player (cioè iscrivervi all’ingresso come giocatori, cosa possibilissima in verità e poi non partecipare a nulla). Aggiungiamo che solo lunedì è stato usato il palco per vedere le partite mentre domenica è stato completamente inutilizzato (sabato c’è stata l’unica conferenza e qualche balletto… LOL) e il quadro desolante si macchia ancora di più grazie ad una pennellata di freddo, “pungente”, a dir poco, nei garage dei tornei: location assolutamente inadatta se si rompe il riscaldamento, come successo.  L’unica cosa positiva dell’evento, l’avrete capito, è la maestosità. Chiunque sia passato per caso a The Gameland avrà detto: “C…o, qui ci hanno messo un sacco di soldi”. Ed è vero; ma sono stati usati bene?

Ricapitolando non si è fatta cultura del videogioco, non si è fatto spettacolo sui videogiochi tranne che nella giornata di lunedì dove le finali di Call of Duty 4 e di Guitar Hero 3 sono davvero andate molto bene (buona partecipazione di pubblico, quasi nulli i problemi tecnici, service video davvero molto in gamba) e c’era in generale poco da fare… a meno di divertirsi con uno degli spettacoli di parkour, pattinaggio, bike (ehi, siamo gamers!!!) oppure partecipando ad uno dei tornei.

Apro quindi la riflessione sul “torneo The Gameland: a parte quello di PES 2009, in cui è andato tutto stortissimo (la finale si è tenuta alle 2 di notte, era prevista per le sei di pomeriggio: molto male FNIV) e di cui ci saranno veramente echi disastrosi, purtroppo, in Europa (dei più di 50 stranieri intervenuti da tutto il mondo non ce n’era uno soddisfatto; anzi, erano tutti mega incazzati!!!), il resto dei tornei è “andato”. Ci sono stati dei ritardi, per carità, ma il risultato è stato portato a casa agilmente, direi.

E allora come si fa a valutare se un torneo è fico o meno? Innanzitutto dal montepremi, e qui si tratta di 80.000€ in gettoni d’oro: quindi un sacco di soldi (il più alto in Europa, WCG escluso, da mooooltissimo tempo). Poi, da quanto tempo ci metterà questo montepremi a raggiungere le tasche dei vincitori: avendo personalmente visto un uomo della camera di commercio credo che la cosa non sia nè in dubbio nè troppo lenta. In terza analisi bisogna valutare il coverage, video e scritto, offerto sul posto e online. In loco, come detto prima, non ci siamo! E’ un peccato usare un palco così bello solo un giorno, così come era quasi impossibile all’interno capire chi stesse vincendo a meno di chiedere ad un admin. Online i ragazzi (e soprattutto le splendide ragazze… ;) ) di Eurogamer.it, nonostante si veda che non siano del mestiere “netgaming”, hanno comunque svolto un buon lavoro. Ci sono video, interviste esclusive, news ecc…: bene, direi. Bravi. Io personalmente avrei gradito di più un taglio più “critico”, ma ognuno scrive ciò che vuole. Nota negativa in tal senso (non per Eurogamer.it, ovviamente): nulla in inglese. Con tutti questi stranieri bisognava pensarci.

Infine un torneo si valuta dalla qualità dei giocatori che si scontrano e dalla bellezza delle partite.

Io ho girato molto il mondo in tal senso (Corea, Francia, Cina, ecc), ho visto di recente la finale del CPL World Tour a Londra e penso questo: The Gameland è stato un torneo incredibile. Era presente la crema dei giocatori europei ad ogni videogioco inserito in gara. A parte SBK, titolo che era tra i tornei solo per motivi sponsoristici (passatemi il neologismo), c’erano i migliori giocatori del mondo ad ogni titolo e i vincitori dimostrano pienamente ciò che sto dicendo. Nessun italiano, infatti, ha trionfato in alcun torneo (al momento in cui scrivo non sono ancora a conoscenza dei risultati di PES 2009) e io mi sono ritrovato a commentare una finalissima di COD4 tra Fat Games (Inghilterra) e Button Bashers (Olanda) a Roma, nella mia città e non in una “fantascientifica” Seoul. Da paura!!!

Questo è un dato di fatto, importantissimo, del successo del torneo, rimarcato dai complimenti sinceri che TUTTI gli stranieri di Halo3, COD4 GOW2 e Guitar Hero 3 hanno fatto all’organizzazione. Non erano “contenti”, erano entusiasti. Rispondevano “awesome” ad ogni mia domanda!!!

E allora come concludere?

La prima edizione di The Gameland è stata molto dolorosa per molti e buona per pochi: a mio avviso rappresenta una base sulla quale costruire, per davvero e non solo per comunicati stampa, il più importante torneo europeo di videogiochi per console. Non credo ci sia mai stato, nel Vecchio Continente , qualcosa di simile per il nuovo “netgaming” cioè quello targato Xbox360 e PS3; se il prossimo anno verranno corretti i vari errori che l’organizzazione sa benissimo di aver commesso, potremmo ritrovarci con un patrimonio in casa davvero enorme.

Speriamo bene :)

Ultima riga per ringraziare e abbracciare tanto Giada Morabito di Equa: una donna, una soluzione. Mai visto una persona lavorare con ritmi tali. Un piano B vivente.

Nel video una mia intervista rilasciata ad Eurogamer.it (un grazie a Michele Bertocchi, l’intervistatore, che si becca la citazione al blog ;) ) sulla quale tengo a precisare alcune cose (ero freddo, ho commesso degli errori): parlo al plurale e non so perchè, visto che io NON HO FATTO PARTE dell’organizzazione, ero solo il telecronista/presentatore ufficiale. L’intervista si è tenuta MOOLTO prima dei problemi sul torneo di PES (erano circa le 12:30), altrimenti avrei detto altro. I Fat Games sono inglesi e non francesi! E…

…è vero, non smetterò mai di giocare! :)

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La terra del gioco: The Gameland


Locandina The Gameland

Questo week end, da sabato a lunedì (6, 7 e 8 Dicembre), sarò a The Gameland (all’Auditorium di Roma), come telecronista ufficiale di quello che, a detta dei comunicati stampa, è il più grande torneo Europeo di videogiochi. A questo link potete leggere uno di questi comunicati, qui sotto, invece, c’è la mia modesta opinione a meno di una settimana dall’inizio dell’evento.

In un modo o nell’altro questo The Gameland sarà un vero e proprio “piede di porco”; metafora azzardata per dire che questo evento potrebbe scardinare davvero molti preconcetti verso i videogiochi. Grazie all’evevata importanza mediatica che sta avendo e alla grandezza intrinseca dell’evento (montepremi mai visto in Italia: 80.000€, l’Auditorium di Roma come location, la presenza di moltissimi giocatori stranieri) sono convinto che The Gameland potrebbe convincere più di un genitore che i videogiochi sono qualcosa di più, non un semplice passatempo.

Questo a sei giorni da un evento che, però, è giusto ricordarlo, è stato organizzato da persone non proprio “nell’ambiente” dei videogiochi competitivi. Anzi, direi proprio da una società che tutto tratta tranne che videogiochi: si occupa di comunicazione e organizzazione eventi che si chiama Equa. E’ un bene o un male? Sicuramente è un bene: perchè per certi versi vuol dire che stiamo cominciando ad interessare (come target per simili manifestazioni) non solo a chi investe nel settore. D’altra parte, ovviamente, l’organizzazione si troverà a gestire un torneo di videogiochi praticamente mai visto in Italia per dimensione (allo SmauILP 2003 di Milano c’erano più di 1000 PC, quindi comunque il record di postazioni spetta ancora alla kermess meneghina) e gli eventuali “imprevisti” saranno all’ordine del minuto.

Non si sono però affidati alle sole loro forze anzi, alcune scelte che hanno fatto mi sembrano molto azzeccate. Il direttore tecnico dell’evento è quel Lapo Matteoni che io ho intervistato; oltre a essere un campione di olimpionico di GoW (ha partecipato nel 2007, a Seattle, alla finale dei World Cyber Games), è un grande lavoratore. Ho avuto modo di conoscerlo e mi sembra che non stia lasciando nulla al caso. Inoltre dietro i tornei ci saranno F.N.I.V. (Federazione Nazionale Italiana Videogiocatori) e ESC (Electronic Sports Center). La prima è uno dei migliori organizzatori di tornei di PES in Italia, con molta esperienza nel campo console; la seconda si sta battendo per riconoscere i videogiochi competitivi come Sport e come fenomeno di aggregazione sociale.

Ma i conti si fanno con l’oste. Quindi per capire se The Gameland vincerà o perderà servirà aspettare 7 giorni. Lunedì prossimo, quando avrò finito di commentare l’ultima finale, se tornerò stanco e soddisfatto a casa, vorrà dire che ho preso parte ad un evento con la E maiuscola.

Chi vivrà giocherà.

Voglio solo ricordare a tutti i romani che questo week end, se siete veramente amanti dei videogiochi, avete un appuntamento imperdibile. Non solo con i tornei di Gears of War 2, Halo 3, PES 2009, Call of Duty 4 (unico titolo per PC), Guitar Hero 3 e SBK e relative telecronache, bensì con spettacoli di cabaret, musica, danze e cultura (qui il programma completo). E già, ci saranno anche 3 conferenze disegnate dal pennello di Alberto “Eldacar” Belli, coordinatore scientifico della manifestazione e nome noto della ambiente videoludico. Lui e lo staff di Eurogamer.it seguiranno quindi la parte più videoludica con tre incontri sui temi riguardanti i videogiochi: “Fra sport e discipline sportive virtuali” (a cui parteciperò anche io), “Il videogioco: intrattenimento moderno e salubre o minaccia elettronica?” (a questo tavolo si siederà invece il MOIGE, ci sarà da divertirsi) e l’ultima relativa all’industria.

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