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Daigo vince ancora [EVO 2010, "The Beast" ancora sul trono di Street Fighter]


Alcuni nostri lettori diranno: “e basta!!! Abbiamo capito che siete fan di Daigo“. Effettivamente in queste ultime settimane ci siamo trovati spesso a parlare del più grande giocatore di picchiaduro 2D al mondo e soprattutto della serie Street Fighter, cioè del più importante e famoso tra questi titoli. Il punto è che la bestia (il soprannome di Daigo è “The Beast“) ha vinto ancora e nonostante gli americani stiano per girare un documentario sul loro beniamino Justin Wong (King of Chinatown), questi non è arrivato che nono, mentre sono altri gli americani che hanno saputo tenere testa al fenomeno giapponese durante l’Evo 2010, cioè il più importante torneo di Street Fighter del mondo.

Signori: 1800 giocatori sono veramente tantissimi ed è questo lo straordinario numero di iscritti che il solo torneo di Super Street Fighter 4 ha racimolato. All’EVO infatti sono presenti tanti altri tornei di tanti altri picchiaduro come Tekken 6, Super Street Fighter II Turbo HD Remix ecc. Si tratta di un evento davvero imponente organizzato a Las Vegas, in Nevada e non, stranamente, in Giappone dove questo genere di titoli è giocatissimo in maniera competitiva.

Comunque sia, dicevamo, Daigo e il suo Ryu hanno vinto ancora. Nonostante molte voci (più che voci: sicurezze) volevano il campione giapponese come nuovo utilizzatore di Guile, visto che alla versione “Super” di SFIV, il classicone dal kimono bianco è stato troppo depotenziato, al torneo si è presentato con il suo solito personaggio e con la sua solita grinta. Sempre come al solito, non c’è stata “trippa per gatti”: tutti dietro all’unico e solo giocatore capace di diventare prof. Umehara dando lezioni di Street Fighter 4 su Youtube. L’unico capace di ribaltare situazioni impossibili. L’unico capace di giocare una finale di un torneo con migliaia di persone esagitate dietro di lui e non deconcentrarsi o scomporsi nemmeno per un attimo. Tutto il contrario dei suoi avversari, probabilmente anche per cultura.

In finale, quella che vedete nel video di apertura, Daigo ha sconfitto Ricky Ortiz che utilizza Rufus e Chun Li ma che ha opposto la potenza del grassone dalla pancia ipnotica a Ryu, giocando un ottima finale (togliendosi più di una soddisfazione, mi pare). Peccato però che sia molto difficile giocare contro uno che non sbaglia mai. Da segnalare l’ottimo piazzamento di un Adon (nuovo personaggio inserito con i Super) al quinto posto e del grande Mike Ross, con Honda, al quarto.

Tutti i risultati dell’EVO 2K10 li trovate qui. Mentre il sito ufficiale dell’Evo Championship Series è questo.

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Di Street Fighter 4, come giocare a tornei online e Daigo Umehara… (1/2)


In questo post ci sarebbero veramente tante cose da dire e tanti argomenti interessanti. Per questo ho deciso di spezzare il lavoro in 2 parti e tra oggi e domani fare un quadro completo sia della situazione internazionale e italiana legata ai tornei di Street Fighter 4, sia delle mie opinioni riguardanti il titolo.

Vi premetto che è praticamente un mese che ho abbandonato Halo Wars (titolo per il quale sto partecipando ad un torneo organzzato dagli amici di The Live Community) per giocare solamente a Street Fighter 4 online e qualche partita a Rock Band 2. Insomma sono presissimo, direi totalmente assuefatto, al capolavoro Capcom e alla sua modalità multiplayer (nonostante purtroppo non sia un granchè come giocatore, meglio ammetterlo subito; ma sto migliorando!).

Il mio primo focus (non la mossa ;) ), quindi, è imparare a giocare e in questa prima parte del post cercherò di dare qualche consiglio oggettivo per farlo.

Partiamo oggi quindi dal World Tournament di Street Fighter 4 che si è appena concluso in America e di cui potete trovare una bella news su Progaming.it e moltissimi video qui grazie a Gold Jok3. Ha vinto Daigo Umehara, uno dei giocatori professionisti più famosi del mondo, definito “Street Fighter God” oppure “The Beast“. Su di lui ovviamente potete saperne di più clikkando sul nome visto che vi ho linkato la voce di wikipedia corrispondente. Inoltre lo state vedendo in azione nella finalissima di questo torneo contro Justing Wong, neo eletto campione americano e protagonista, insieme alla bestia, di uno dei momenti più esaltanti della storia del netgaming mondiale durante una tappa dell’EVO il torneo professionistico di Street Fighter. Ne avevo parlato nel post “una vigilia spettacolare” senza sapere che a distanza di qualche mese oltre ad emozionarmi per quel video mi sarei appassionato in prima persona alle sfide online di Street Fighter 4.

Su di lui volevo segnalare anche che ha un fan club, molto seguito e aggiornato, pieno di video delle sue prestazioni. Il sito è questo ed è in giapponese, ma tanto i video non hanno lingua no? :)

La prima curiosità è che Justin usa Rufus. Io pensavo che un ciccione simile non potesse essere un personaggio competitivo :) Invece, ovviamente, mi sbagliavo. La seconda curiosità è che in questo torneo in palio c’era un cabinato da collezione in edizione limitata di Street Fighther: fichissimo!!! :)

Curiosità finite. Passiamo alle cose serie. Il torneo è stato il culmine di eventi satellite sponsorizzati dall’EVO Championship Series (che è giapponese), da Gamestop e da Capcom. Erano presenti alcuni VIP delll’azienda giapponese alle finali, tenutesi a San Francisco, durante il Fort Mason Festival Pavillion: c’era infatti Yoshinori Ono il producer di Street Fighter 4 e il community manager Seth Killian, ex campione di vecchie edizioni del gioco. Ma quano raccontato è veramente importante? O più importante dirvi che c’erano migliaia di spettatori ad assistere? Insomma il tutto è stato una figata e io non vedo l’ora di fare qualcosa del genere in Italia!

Questa prima parte del post è infatti dedicata non tanto ad elogiare Daigo e il suo utilizzo di Ryu (a proposito, vi consiglio vivamente di guardare tutti i video che sono embeddati sulla news della finalissima internazionale alla quale erano presenti anche un altro giocatore giapponese, Iyo, che usa Dhalsim e il campione coreano Poongkoo: quest’ultimo è assolutamente imperdibile per come gioca Ryu, tutto in attacco e senza pause… uno spettacolo) ma sopratttto a capire, visto che domani esce il DLC gratuito (quindi meglio chiamarlo patch) “Championship” per Street Fighter 4, che darà il via ad un torneo internazionale che deciderà online i finalisti europei e, incredibile a dirsi, sarà possibile iscriversi anche per noi italiani! Vincerà uno solo per nazione (Inghilterra, Francia, Germania, Spanga e Italia) e questi cinque si giocheranno il titolo di campione europeo.

E si, grazie a www.streetfighter4.it, sito che vi consiglio per imparare a giocare (sul forum ci sono guide dettagliatissime per ogni match up e trucchetti di tutti i tipi e soprattutto video dei pro) e per conoscere altri rappresentanti della community italiana con cui sfidarsi, ho scoperto che esiste l’SFIV Official Tournament, organizzato proprio da Capcom in persona.

Ultimissimo suggerimento per la vostra impegnatissima giornata, nella quale scoprirete secondo me cose che neanche immaginavate, se clikkerete sui vari link inclusi in quest’articolo, è il sito www.StreetFighterDojo.com, dove a seconda del vostro personaggio preferito e del vostro avversario potrete decidere i video da vedere.

Punto di riferimento internazionale, comunque, per i picchiaduro 2D è www.shoryuken.com.

In italia c’è www.arcade-extreme.com

Ho detto tutto, penso di si. A domani :)

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Street Fighter 4, l’evoluzione della nostra specie [recensione]


Street Fighter IV… Detto così fa già un certo effetto, perchè almeno una generazione di giocatori porta con sè i ricordi di migliaia di palle di fuoco scagliate e ricevute, yoga flame e sonic boom, horyuken e con essi tutto l’immaginario creato nel 1992 col secondo episodio della saga.

Il mio parere su Capcom lo dovreste già conoscere: grandissima software house, certamente tra le mie preferite, ma caratterizzata dal difetto di discostarsi pochissimo da quanto fatto precedentemente, sempre ossequiosamente conservatrice in ogni suo prodotto.

Non deve stupire quindi nè la decisione di seguire meccaniche tipiche dei giochi 2D (anche se ricreate grazie a un impeccabile 3D) nè tantomeno quella di fornire ai giocatori tutto quello che si sarebbero aspettati da una serie tanto blasonata.

Il primo impatto è devastante: colorato e veloce, immediato e divertente, entusiasmante come sempre soprattutto se ci si butta con qualche amico nella classica modalità VS. La scelta conservatrice emerge dal roster dei personaggi, arricchito da qualche new entry, ma anche dalle loro mosse, eseguibili tutte esattamente nel modo scolpito nelle menti degli appassionati fan.

Qui sta il fulcro del discorso: chi si aspettava un nuovo gradino nell’evoluzione del picchiaduro resterà molto deluso… Attenzione, perchè non voglio dire che sia un titolo riservato solo ai vecchietti da sala giochi come me: molti elementi di successivi Street Fighter o titoli analoghi sono stati inclusi per fornire varietà e imprevedibilità agli scontri.

Abbiamo quindi devastanti Super combo e Ultra, abbiamo i focus attack: tutte tecniche capaci di capovolgere l’esito delle partite più scontate, a patto di gestirle con precisione e tempismo. Nulla è scontato e il ribaltone è sempre possibile: in sostanza  ci vuole abilità. Qui si può dire che consista il vero passo avanti.

Una cosa però è certa: alla prima partita a Street Fighter 4 i meno giovani di voi esclameranno “Mi sembra di averci sempre giocato: dove sei stato per 17 anni?”

Il secondo capitolo (ma in parte anche il terzo) consisteva in un gioco di attese (ingannate a furia di attacchi a distanze), di balletti per avvicinarsi/allontanarsi, ma il gameplay era comunque fortemente improntato all’uso/abuso delle mosse speciali. Nel quarto capitolo una palla di fuoco non fa la differenza, mentre una combo che entra al momento giusto può risultare decisiva per la vittoria finale.

Un prodotto tipicamente Capcom quindi, che fonde qualche piccola novità a meccaniche ultra collaudate, capace di appassionare  il giocatore casual e quello hardcore allo stesso modo, anche se non siamo davanti a un picchiaduro “facile”: se nell’esecuzione degli attacchi viene sempre perdonato qualcosa in termini di precisione di movimenti, quando si parla di Super il discorso cambia di netto, al punto che i meno “fomentati” potrebbero limitarsi a giocarlo come se fosse un restyling del secondo episodio, fatto solo di attacchi normali e qualche mossa.

Le pecche principali (forse le uniche vere) sono nei nuovi personaggi, che non hanno niente a che spartire col carisma di quelli storici, e, stranamente per Capcom, in alcuni scenari e musiche non omogeneamente perfetti: bellissimo il quadro nella giungla e fantastico quello di Chun Li (su questo secondo le risate sono state copiose: quando vedrete la versione notturna fate caso all’ubriacone…) ma inutili tanti altri, così come molti brani che scorrono senza lasciare il segno.
Segno che invece è lasciato alla grande dal punto di vista di animazioni e caratterizzazione dei lottatori: i volti quando subiscono gli attacchi, i muscoli dei più massicci, l’esecuzione delle Super con la scia simil- colore… Assolutamente fantastico.

Essendo una sofware house seria, Capcom si è sforzata anche su quello che di norma è il punto debole di questo tipo di giochi, cioè la modalità in singolo: a parte un livello di difficoltà a tratti eccessivo persino a normal, tra emblemi, allenamenti e sfide da sbloccare c’è davvero tanto materiale anche per il giocatore solitario. E’ ovvio che alla lunga possa stancare, ma parliamo di un genere videoludico che esalta la competizione tra giocatori: non ci si può aspettare la stessa longevità del massacrare gli amici quando si sfida l’intelligenza artificiale no?

Ultima nota, attesissima oserei dire, sul pad: basta quello della propria console o tocca arricchire le varie case che hanno sfornato controller dedicati? Come si fanno le mosse col pad, escono fuori o meno? La faccenda è complessa, perchè la precisione di cui parlavo sopra richiede anche uno strumento idoneo. Nel caso dell’Xbox 360 lo stick fa il suo dovere, ma il rischio è di aggiungere a una certa approssimazione nell’esecuzione anche quella del pad: irritante quando ci si sta giocando una birra all’ultimo sangue! Ovviamente per PS3, grazie alla crocetta direzionale costruita in maniera migliore, i problemi sono molto di meno: basta usare quest’ultima per non averne. Non posso però consigliare l’acquisto dei fantomatici pad per due motivi: intanto il costo, che oscilla dai 40 ai 150 euro a seconda di quello prescelto, ma poi l’effettiva utilità di spendere quei soldi su un oggetto che userete solo per un titolo… In ogni caso la scelta spetta a voi, io diventerò esagerato col pad normale!

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Una vigilia spettacolare [video torneo Evo: Daigo (Ken) vs Justin (Chun Li)]


Oggi, vigilia di Natale, vi faccio un bel regalo.

Uno dei momenti più spettacolari degli sport elettronici internazionali.

Lo state vedendo qui sopra: il più famoso “comeback” (recupero) videoludico di sempre, ad un videogioco comprensibile per tutti, Street Fighter.

I miei auguri, quindi a tutti i lettori del blog, giungono con un Daigo vs Justin, Ken vs Chun Li, durante l’EVO, il maggior torneo dedicato proprio ai beat ‘em up ad incontri. Maggiori informazioni ovviamente sul sito ufficiale. Cinquantotto secondi di puro spettacolo!

Breve riflessione: come praticamente tutti voi sapete, gli Sport Elettronici e il netgaming sono la mia più grande passione ed io ho cercato e sto cercando di fare quanto possibile per farli crescere. Una delle difficoltà più grandi che incontro è proprio far appassionare la gente, il pubblico, a guardare le partite. Purtroppo pochi capiscono quanto una sfida a Starcraft possa essere spettacolare, così come una a Call of Duty 4. Questo è uno dei maggiori problemi a livello mondiale del “competitive gaming” che, non è ancora sbocciato in occidente, perchè troppe poche persone lo comprendono.

Guardando questo video mi rendo conto di una cosa: quanto detto sopra è il fulcro dello sviluppo dell’E-Sport. Fate questo esperimento: prendete un qualunque vostro conoscente e fategli vedere come Daigo abbia recuperato, con la barretta a zero di vita, una partita ormai persa. Fategli sentire a tutto volume l’applauso e le urla della sala. Difficilmente rimarrà indifferente. Se provate a fargli vedere, anche spiegandogli per filo e per segno cosa succede, una partita di Counterstrike altrettanto emozionante difficilmente otterrete lo stesso risultato. Senza aver mai giocato a CS è molto difficile intuirne la spettacolarità.

E allora vedete bene che la differenza è solo lì: averci giocato o meno, comprenderlo o non capirlo. Tutti hanno ben chiare le regole e la schermata di un videogioco come Street Fighter e in quel caso, tutti possono rimanere coinvolti dalla spettacolarità di un’azione simile. Una sfida è già trasformata in show.

Quando il settore degli Sport Elettronici capirà che bisognà fare di tutto per rendere le sfide comprensibili a più persone possibile, allora ci sarà il grande salto che tutti aspettiamo: da gioco a spettacolo mediatico. Da passatempo a vera e propria disciplina sportiva.

Speriamo che, Natale dopo Natale, il salto sia sempre più alla nostra portata.

Ancora tanti auguri a tutti, netgamers, hardcore gamers o semplici giocatori della domenica :)

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