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Tutti i titoli Square Enix dell’ E3


A una decina di giorni dall’E3 di Los Angeles sono ormai definiti i giochi che le varie software house presenteranno alla megafiera di videogiochi; proprio ieri Square Enix ha presentato la propria line up (presumibilmente) completa, con nomi annunciati e qualche piccola sorpresa.

Immancabile il marchio di punta: Final Fantasy, che si presenta in California con due titoli: Final Fantasy XIV, MMORPG erede spirituale dell’undicesimo capitolo, e Final Fantasy 4 Heroes of Light, adorabile tentativo di rinnovare la saga su Nintendo DS, a metà tra innovazione e tradizionalismo; il gioco seguirà le vicende di quattro eroi della luce mutuati dai primi capitoli del gioco, con un gameplay basato sul cambaimento continuo di classe che i fan hanno conosciuto nel terzo e nel quinto episodio della saga.

Sarà presente Front Mission:Evolved per XBox 360 e Playstation 3 (di cui ci siamo già occupati), il seguito action della serie strategica a base di mech, studiato per un pubblico occidentale, ma anche l’attesissimo sequel di un’altra nota IP della casa giapponese: Parasite Eve: the 3rd birthday, erede dell’horror RPG che fa il suo ritorno su PSP a ben 10 anni di distanza dall’ultima uscita.

Non mancano le novità neanche sul fronte Kingdom Hearts, la stranota coproduzione Square-Enix Disney. E’ di poche ore fa la notizia che accanto a Kingdom Hearts Birth by Sleep, l’episodio per PSP di cui vi abbiamo raccontato tutto nella nostra preview vedremo un altra versione del gioco, ancora una volta per Nintendo DS: il gioco si chiamerà Kingdom Hearts RE: Coded e sarà una trasposizione di “Coded“, saga in tre parti uscita su telefono cellulare in Giappone e dedicata alle avventure di Sora in un mondo virtuale fatto dei ricordi dei mondi visitati nei primi due capitoli; un altro filler, in poche parole, ma che non mancherà di attirare l’attenzione dei fan.

Sarà presente ovviamente anche la divisione americana della software house, quella legata ad Eidos, insomma, con due titoli da tenere d’occhio; uno è il nuovo Tomb Raider, intitolato Lara Croft and the Guardian of Light, mentre l’altro è il seguito di un gioco considerato sacro dai videogiocatori di tutto il mondo: Deus Ex Human Revolution; il trailer promette veramente molto bene, speriamo che il resto sia all’altezza!

In fiera ci saranno anche Dungeon Siege 3 e Kane & Lynch 2: Dog Days.

Ad attirare l’attenzione sono anche due titoli per Wiiware: The tales of Bearsworth Manor chaotic battle e puzzling pages, due giochi rispettivamente di azione e puzzle che condividono un ambientazione surreale e goticheggiante: il castello di Bearsworth, dove abitano orsetti di carta piuttosto inquietanti, come suol dirsi…chi vivrà vedrà.

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Activision Blizzard al M.E.I. di Faenza: musica a tutto tondo!


Una buona notizia per gli amanti della musica: che sia suonata con strumenti veri o “giocata” grazie a Guitar Hero 5, Band Hero e DJ Hero, sarà di certo ben rappresentata al Meeting delle Etichette Indipendenti, che si terrà questo weekend a Faenza.

Per la prima volta nella storia di questa fiera fondamentale per le realtà emergenti e indipendenti verrà ospitato uno stand  (padiglione B) interamente dedicato ai titoli musicali pubblicati da Activision, in cui il pubblico potrà provare a emulare le decine di artisti che si esibiranno nelle varie tende all’interno dell’evento.
Io sarò presente per “colpa” della mia identità segreta di lavoratore indefesso, potrò quindi constatare con mano il successo di un’iniziativa che mi sembra azzeccatissima.
Questo per la portata e il ritorno di pubblico che il M.E.I. ogni anno catalizza, essendo una delle poche realtà sul territorio italiano capace di mettere in diretto contatto artisti emergenti e etichette discografiche indipendenti.
In sostanza, il cuore pulsante della nuova scena musicale in Italia.
“Sfondare” la porta principale di un giro così importante mi sembra mossa vincente, che mostrerà a chiunque sarà abbastanza curioso da fare un tentativo quanto possa essere divertente suonare “solo” strumenti di plastica.

L’appuntamento per chi fosse di quelle parti è alla Fiera di Faenza, con Activision, Guitar Hero, musica come se piovesse ma soprattutto… col vostro fidato Fucktotum!

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Proprio un bel “party” a Lucca [Assassin's Creed 2, Left for Dead 2, Dragon Age Origins]


Raramente faccio dei “resoconti” degli eventi a cui partecipo, a meno che non siano dei coverage o non si tratti di un’occasione importante. Questa volta voglio fare un’eccezione per raccontarvi cosa è successo sul palco allestito da VideogamesParty al Lucca Comics and Games 2009.

Il motivo scatenante di questa mia decisione è che i volenterosi ragazzi a cui piace fare “festa” con i videogiochi, sanno effettivamente come coinvolgere gli appassionati con tornei, minicontest e soprattutto presentazioni ufficiali di titoli di prossima uscita (ma anche con delle sfilate di Cosplay presentate da Giorgia Vecchini, cioè la famosa Giorgia Cosplay in foto qui a destra).

Partiamo subito con i dettagli succosi. Durante la quattro giorni toscana VideoGamesParty ha presentato Assassin’s Creed 2 di cui abbiamo già parlato ampiamente dopo averlo visto all’Ubisoft Fan Day e altri nuovi titoli come Left 4 Dead 2 e Dragon’s Age Origins.

Inutile parlare nuovamente del titolo Ubisoft visto che l’unica differenza rispetto all’Ubisoft Fan Day è stata la mia presentazione del titolo sul palco insieme a Orio “Yoyo” Navarra che invece era da solo negli appuntamenti di Roma e Milano. Certo un dettaglio carino c’è e viene da youtube. Abbiamo lanciato dal palco una Collector’s Edition del primo Assassin’s Creed e quello che vedete nel video è il risultato.

Esilarante :) Cosa si può fare per un “gadget” particolarmente ambito. Esilarante o deprimente, effettivamente, dipende dai punti di vista.

Ma andiamo avanti. Ho giocato sul palco la prima mezz’ora di Dragon Age Origins e il titolo mi sembra davvero solido. E’ vero che ovviamente, come da tradizione Bioware, per calarsi nell’atmosfera da gioco di ruolo l’incipit sia stato dedicato solamente ad alcuni dialoghi e alla creazione del personaggio. Credo che non verrò deluso all’uscita del negozio sugli scaffali il 6 Novembre, nonostante mezz’ora non sia sufficiente per esprimere alcun giudizio sul titolo. Questo perchè il feeling che mi ha trasmesso il joypad è stato letteralmente uguale a quello provato durante le prime sequenze di Mass Effect. E questo è assolutamente un bene. Brava Electronic Arts ancora una volta: un nuovo IP, rischioso ma necessario per riportare in auge gli RPG di ambientazione Fantasy.

Oltre a questo titolo attesissimo (almeno da parte mia) ho avuto l’onore di presentare al pubblico Brutal Legend, accolto con molto calore, ma di cui è inutile parlare visto che è già nei negozi (sappiate che io lo sto finendo per voi in vista di una prossima recensione) e ho visto delle demostation anche di Risen, che invece mi ha un po’ deluso.

Mentre andavo via, ho assistito ad un’intero livello cooperativo a Left 4 Dead 2 e… che dire se non che, come al solito, Valve fa le cose per bene. Mi sono fatto scappare il primo capitolo (imperdonabile) ma questo secondo credo che lo giocherò assolutamente. E’ l’uno all’ennesima potenza (migliore grafica, sonoro con pochi paragoni, nuove armi, nuovi mostri, nuove modalità, nuovi personaggi).

Poche righe sui tornei disputati allo stand di cui l’unico veramente rilevante e non-casual è stato quello di Street Fighter 4, vinto da Wonderboy con Zangief. Si avete letto bene, Shirl ha perso (Videogames Party gli porta sfortuna… l’ultimo evento che aveva perso è stato il grande torneo al Fitzcarraldo di Milano). Contro suo fratello Kim, sul palco non è riuscito a piazzare la solito combo vincente in uno scontro fratricida in tutti i sensi: Gouken contro Akuma, giocati da fratelli.

Ciò che mi preme dire però è che la formula è davvero giusta per un evento da fiera se si vuole bene ai videogiochi. Si fa giocare il pubblico e si cerca di avvicinarlo a questo fantastico mondo nei modi migliori che abbia mai visto, finalmente tutti insieme per una vera e propria “festa”. Sinceramente ho visto poche volte un pubblico così attento e numeroso, nonostante mi dispiaccia che dei vari tornei si sia riuscito a fare solo poche finali sul megaschermo (ma anche qui SF4 ha avuto un trattamento differente, con alcuni match da me commentati  con due esperti giocatori del titolo Capcom, Gramas e Fugo, che ringrazio). Questo non toglie valore ad un intrattenimento davvero a 360 gradi nella nostra “nicchia” dei videogiochi.

Tornei per casual gamer (c’era anche Mario Kart), per hardcore gamer, presentazioni per coloro che volevano approfondire e minicontest per chi passava lì per caso. Tra l’altro, uno di questi minicontest ha visto il sottoscritto sfidare il pubblico a SF4 ;) ahahah Modalità “king of the hill” sfida il campione. Ancora: ahahah ;) Come sapete benissimo me la cavo ma da qui a fare un contest non pensavo! Invece è andata bene, ho perso solo 2 partite ;)

Concludendo volevo mandare un abbraccio a tutta la “banda” di VideoGames Party, ragazzi a cui sicuramente non piace solo organizzare eventi ma anche, prima di tutto, giocare. La loro strada di mixare passione e lavoro mi sembra quella giusta.

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Romics e le finali dei World Cyber Games dall’8 all 11 Ottobre


Cosplay a Romics ragazze carineChe fate il prossimo Week End? Io sono impegnato. Finalmente torno a telecronizzare qualcosina, anche se ina poichè non avremo molte discipline in gara alla prossima edizione delle finali italiane dei World Cyber Games (le Olimpiadi dei videogiochi).

Alla nuova Fiera di Roma dall’8 all 11 Ottobre c’è Romics, festival del fumetto capitolino (ingresso a pagamento: maggiori info su www.romics.it), andranno in scena i Cyber Atleti più forti d’Italia, selezionati attraverso svariate tappe in tutta la penisola, in un torneo che li vedrà “combattere” per accaparrarsi un posto nell’aereo che li porterà a ChengDu. Le discipline ufficiali: Starcraft Broodwar, Asphalt 4, Trackmania Nations Forever, Guitar Hero World Tour, Fifa 09 e Wisestar 2.

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The GamesCom 2009 Experience (attenzione: belle ragazze all’interno) [video sexy]


GamescomCe l’ho fatta, finalmente.

Erano anni che non facevo un video a tema videoludico (in fondo, l’ultimo che ho fatto sulla fiera Cartoomics di Milano, era sul Cosplay) e ora che ci penso, probabilmente, neanche questo lo è fino in fondo. Credo infatti che capirete da soli l’argomento principale di quest’opera: le booth babes, direbbero in inglese, le standiste, diremmo noi, “il triangolino magico”, direbbe qualche malizioso.

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Gamescom 2009 [reportage Inside The Game]


Tre amici si ritrovano in terra straniera, pronti ad assistere per la prima volta alle meraviglie di una grande fiera interamente dedicata ai videogiochi e parallelamente a capire come un evento anche solo simile a questo per ora, in Italia, è impossibile vederlo pure col telescopio Hubble.
Non pensate neppure per un attimo che si tratti di esterofilia perchè i tedeschi hanno lavorato alla grandissima sotto ogni punto di vista per portare il meglio del videogame davanti ai nostri occhi in un delirio di luci, colori e pazzie varie: escludendo le storie di abusi di birra, belle tette e di persone che si imbucano alle feste, eccovi il mio resoconto.
Primo contatto:

La città di Colonia è molto bella, ma questo lo sapevamo già. Clima perfetto (almeno in pieno agosto) e una folta rappresentanza di giocatori, che era possibile incontrare ovunque nella zona del centro. La nostra visita all’evento era prevista per Sabato, quindi a spasso orfani di Pinolo che sarebbe giunto a notte inoltrata da Monaco.
Trovare il biglietto è stato facilissimo: in un grande magazzino un’arzilla signora non solo ci ha venduto il prezioso tagliando, ma anche dato perfette indicazioni per la serata. Francamente non mi sarei mai aspettato lo spettacolo in centro: credevo avremmo trovato una zona piena di locali, ci siamo trovati davanti a una piazza gremita di gente, con tanto di posti a sedere, un palco con band che si esibiva dal vivo, un presentatore abbastanza idiota e gli Awards per i videogame dell’anno trascorso. Ah, e la birra a 2 euro. In più postazioni tematiche di vari titoli o console, in modo che fosse chiaro che nei giorni della fiera i videogiochi erano prontissimi a ricevere tutto il rispetto che meritano. Peccato essere arrivati alla fine dei premi, tanto più che quello per la migliore ambientazione è andato a Mirror’s Edge (per chi tifavamo noi? Ovviamente per Fallout!).
Questo è stato l’antipasto, eravamo più che pronti a un risveglio di buon mattino e una devastante giornata di attese e meraviglie.

Welcome to the Jungle: Occhi impiastricciati di sonno, stomaco provato dalla copiosa colazione: pronti via, la Fiera apriva alle 9 e noi pensavamo di fregare sul tempo i tedeschi, provando più giochi possibile prima che gli stupidotti si alzassero dal letto. Che stolti! La folla era già oceanica, assiepata in una bella struttura tirata a lucido (almeno di buon mattino) e dannatamente vasta: avedola percorsa in lungo e in largo il fisico ne ha risentito abbondantemente, lasciandoci alla lunga stremati.

Il problema più grande, nonostante l’impeccabile organizzazione, era che la maggior parte delle presentazioni era riservata di volta in volta a gruppi di circa 70 persone, che entravano tutte insieme per assistere ai mini eventi della durata di circa mezz’ora: il risultato erano un minimo di mezz’ora di attesa snervante, senza poter muovere un passo prima di poter finalmente affollare le salette. Ciò non toglie nulla all’evento, anche perchè in linea di massima tra le meraviglie viste e il gadget di fine proiezione l’attesa si scordava in fretta. Non so però se AKirA sarà più lo stesso di prima: avere Starcraft 2 in prova a pochi metri e scoprire che l’attesa minima era di quattro ore (su undici di apertura dell’area) lo ha lasciato catatonico per qualche minuto. Siate buoni: non provate a ricordarglielo!

In ogni caso, al di là  questi mini-eventi, lo spettatore non aveva modo di annoiarsi tra rampe da skate, mini campi da calcetto, una pista sterrata per correre con motorini e quad, moltissimi stand che vendevano rinfreschi e un piccolo museo delle piattaforme di gioco in cui era possibile provare vecchie macchine da gioco collegate a monitor o televisioni dell’epoca in modo da accontentare anche il più accanito retrogamer: fantastico!

Poco prima di pranzo finalmente compare il grande Pinolo: dopo qualche mese di lontananza e contatti unicamente virtuali è stato un vero piacere ritrovarsi e massacrarsi fianco a fianco in fila, nonchè abusare dell’ospitalità post evento allo stand Deep Silver.

Gamescom 2

Finalmente in gioco:

E’ ovvio che sulle suddette undici ore di apertura e con le massacranti attese, siamo stati costretti a scegliere quali giochi vedere/provare: dato che la nostra linea è di non parlare di ciò che non abbiamo toccato con mano (Stoya a parte ;) ) ecco ciò che abbiamo selezionato dal caos del Gamecom 2009:

Borderlands: definito “il primo rpg/fps”, presenta un’ambientazione simil Mad Max, con macchine costruite bizzarramente, migliaia di armi (“più di tutte quelle di tutti i giochi usciti a oggi per Ps3 e Xbox360″) e grafica in cell shading, potrà anche essere un titolo molto atteso, ma non mi ha colpito per niente. Proprio le scelte di design a mio parere cozzano troppo con l’ambientazione, rendendola troppo luminosa e tendente al fumetto: probabilmente è solo questione di gusti e il multiplayer cooperativo mi farà passare ogni perplessità: basterà aspettare il 23 ottobre per un giudizio definitivo.

Mafia 2: la serie svolta pesantemente verso il gameplay di GTA, ma questo non è necessariamente un male. Praticamente un film interattivo, forte di scene di inframezzo e gioco dannatamente realistiche e di un’ambientazione di sicuro appeal: mitra Thompson, un po’ di alcol e qualche ragazza poco vestita non hanno fatto altro che aggiungere hype.

Bioshock 2: deludente il filmato perchè mi aspettavo di più dal punto di vista delle novità, ma non si può dire che non stia venendo su molto bene. Essere un Big Daddy e difendere le sorelline sposta completamente le premesse del gioco, se l’atmosfera generale restasse analoga a quella del predecessore c’è poco da dire: mio.

The Beatles: Rock Band: suonare su un palco simil vero, anche se davanti a una decina di persone,  non mi capiterà mai più, come dubito di prendere in considerazione un titolo che venderà godzillardi di copie grazie alla band pop più celebre di tutti i tempi. Cosa dovrei dirvi? Ci sono i modelli dei Beatles, ci sono tutti i loro successi e c’è pure tutto il divertimento tipico della serie. Io però mi sono rotto le palle, continuano ad abusare del successo che stanno riscuotendo: legittimo, ma per me resta sullo scaffale.

Brink: shooter futuristico ambientato su una città galleggiante, contiene parecchi spunti interessanti visti in altri titoli ma rielaborati in modo funzionale a un gameplay che appare molto solido, almeno in prospettiva. Per il movimento del nostro personaggio (interamente customizzabile), si è scelta una via analoga a Assassin’s Creed: con un tasto premuto e una rapida occhiata con la telecamera di gioco, è possibile superare gli ostacoli in modo dinamico e molto vario. Inoltre la presenza di classi diverse, che è possibile cambiare accedendo a punti strategici per completare i vari obiettivi di missione, e il multiplayer fino in otto suonano come aggiunte davvero sfiziose a un fps nettamente fuori dai canoni consueti.

Call of Duty: Modern Warfare 2: la fila più massacrante perchè doppia (prima all’esterno, poi all’interno), ma anche la più spettacolare: tutto il livello ambientato sulla neve giocato davanti a noi, con il classico realismo tipico di Infinity Ward fatto di esplosioni e effetti grafici curatissimi (come le crepe sul ghiaccio lasciate dai ramponi con cui ci si arrampica, che continuano a estendersi sulla superficie stessa). Un gioco pieno dii carattere, anche se il single player, per quanto intenso e stepefacente, non è niente rispetto al multi, che si prospetta ancora una volta imperdibile.

Tatsunoko vs Capcom Ultimate All Stars: finalmente una prova con mano, conclusa in tragedia causa rottura dell’arcade stick che utilizzavo io (che mi sa tanto avrei perso malamente). Veloce e colorato, persino bello da vedere nonostante esca per Wii, sembra limato a dovere per pttenere un buon successo. Magari non tutti conosceranno Polymar, Kyashan o il Mago Pancione (con un cuore cosìììì), ma per chi è cresciuto negli anni 80 è un sogno che si avvera. Personalmente avrei allegramente evitato i personaggi Capcom per avere solo quelli Tastunoko (e magari quelli di Go Nagai), ma lo spirito del gioco è quello del crossover improbabile, in cui persino Viewtiful Joe col suo testone pare picchiare come un fabbro. Combo spettacolari e super mosse devastanti, mi sa che per questo toglierò il Wii da sotto il tavolo della cucina che balla.

Mass Effect 2: non vedo l’ora. Provato con mano, non sposta in nulla in gameplay già amato col primo, infarcito di dialoghi intensi e combattimenti frenetici. Niente di veramente nuovo, ma la sensazione netta che il comparto grafico sia migliorato e Bioware punti molto sulla serie. Tutti coloro che hanno giocato al primo sono riusciti ad apprezzarlo nonostante i problemi tecnici di cui era infarcito, superati quelli tutti zitti: si compra e basta!

Scribbleanauts: ovvero il trionfo delle idee sulla tecnologia. Carino da vedere, stupefacente per l’inventiva nascosta in un gioco solo apparentemente semplice. Mi sa che dovrò recuperare anche il mio fedele DS “prima maniera”, in barba al DSI, anche solo per scoprire tutte le soluzioni possibili usando un po’ di cervello. C’è da dire però che non riconosce la parola birra, un fatto certamente molto grave: però c’è Dio!

Fifa 10/PES 10: ingiudicabili. Senza provare con mano con almeno una decina di partite, ogni modifica o limatura al gameplay non può essere colta, a meno di parlarne rielaborando le chiacchiere di Konami e EA. Tanto venderanno a pacchi, indipendentemente da quale sarà considerato migliore.

Passo e chiudo:

Evento fantastico, ogni aspetto del videogioco trattato con cura, rispetto e spazio a sufficienza. Organizzazione più o meno impeccabile, tante risate in una città affascinante e accogliente. Ah, quasi dimenticavo le Booth Babes: riguardo a quelle c’è qualcosa che bolle nel pentolone di AKirA, un po’ di pazienza e ne vedrete delle belle!

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Blog Magazine di giugno e… attenti a non sostare sui binari!


 Blog Magazine Giugno

In colpevole ritardo vi segnalo l’uscita di Blog Magazine di giugno dove, come di consuetudine, c’è un mio articolo. Questa volta si parla di E3 in maniera abbastanza convenzionale: un riassunto delle novità presentate alla fiera e un’opinione su come cambierà l’industria nei prossimi mesi.

Trovate la rivista online, da sfogliare digitalmente o da stampare e leggere sulla metro, al sito www.blogmagazine.net. A pagina 28, come dicevo in precedenza, c’è il mio articolo chiamato “E3, dove andremo a finire?“. Ovviamente parla della fiera appena tenutesi a Los Angeles, l’Electronic Enterteinment Expo. Leggetelo e commentiamolo insieme :)

Ma allora questo titolo, con i binari e col treno, che c’entra?

Beh semplice, vi avviso in modo molto indolore che il treno per la trasformazione di Inside The Game è partito. Avete notato che a destra sono riapparsi gli autori? Bene. Tra poco vedrete qualche nome in più, mentre io continuo le mie selezioni in giro per il web per trasformare questo blog in qualcosa di più rispetto ad uno spazio personale.

Niente, vi volevo solo avvertire :) Occhio a non sostare sui binari quindi che il treno sta partendo… e non ci fermiamo per nessuno ;)

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E3 2009: Microsoft Xbox 360 motion control camera [hardware]


Era tanto che non parlavo di news nude e crude sul mondo dei videogames, quindi è giunto il momento di farlo. Tra l’altro, con una news del genere, ci si potrebbero scrivere pagine e pagine di riflessioni.

Avete presente la telecamera qui sopra, la Xbox Live Vision? Cioè una semplice webcam per la console Microsoft? Bene. Dimenticatela: non è quella di cui parla il titolo. Tra pochi giorni, all’E3 verrà presentata infatti la periferica “anti wii”, o almeno così l’ho ribattezzata io che probabilmente rivoluzionerà il mercato del gaming su Xbox, o quantomeno ci farà arrivare qualcosa di simile a Wii Fit.

Sembra che si chiamerà Xbox 360 Motion Control Cam ed è un aggeggio ancora super segreto ma che, pare, verrà mostrato all’E3, che quest’anno ritorna fiera, in programma a Los Angeles la prossima settimana.

Non voglio parlare prima di aver provato con mano. Non voglio giudicare qualcosa per poi dovermi ricredere. Qundi starò zitto. Anche perchè non credo che la pubblicazione di nuovi titoli, dedicati specificatamente alla periferica in questione capace di riconoscere il movimento del corpo nello spazio, comprometteranno le strategie di Microsoft e conseguentemente mi creeranno un danno. Voglio dire. Se l’Xbox diventa come il fermaporte di Kyoto (Nintendo e Miyamoto, scherziamo, perdonateci: sapete benissimo che siamo prima di tutto dei nintendari io e il buon Fucktotum… però il matrimonio è finito), posso anche buttarlo giù dalla finestra (e mi sono appena comprato l’Elite rossa). Solo giochi di minigiochi e stronzatine per dimagrire: bleah!!! ;)

Invece non andrà così: Microsoft di certo non dimenticherà i circa 30 milioni di utenti (di cui 20, si avete letto bene… 20, abbonati a Xbox Live) che gradiscono la sua console così com’è. La mossa della contro camera è volta ad aggiungere utenza, se ovviamente le promesse saranno rispettate.

Se sarà un nuovo Eye Toy vi autorizzo a bruciare effigi con la faccia di Gates appendendole ai vostri balconi.

Ma le promesse sono molto più alte.

Commentate e ditemi cosa ne pensate voi? Comprerete al day one la Xbox 360 Motion control cam?

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Evento Cartoomics 2009 e Umbrella Italian Division [video + cosplay]


Umbrella italian division

La mia esperienza a Cartoomics 2009 per le prime eliminatorie dei World Cyber Games (le olimpiadi dei videogiochi) è stata davvero infernale! Mi sono scordato a Milano gli occhiali, che sono però stati ritrovati e l’alimentatore della mia telecamera che invece ancora è disperso. Maledizione alla fretta. L’evento WCG inoltre non è stato neanche superlativo anche se in verità i tornei sono stati abbastanza “popolosi”. Più di 40 partecipanti a Guitar Hero World Tour e 12 a Starcraft… quindi non male.

Ma oggi non voglio parlare strettamente di videogiochi, e fare il solito resoconto di chi ha vinto e chi ha perso ai tornei disputati, ma di passione per gli stessi. Passione che ti spinge a vestirti in modo assurdo alle fiere per impressionare gli altri e per ricevere qualche complimento in più. Passione per un personaggio in particolare o per una saga, addirittura. Passione condivisa da te e dai tuoi amici per qualcosa. Insomma sto parlando del cosplay ispirato ai videogiochi che, fiera dopo fiera, diventa sempre più moda. In fondo i personaggi di pixel sono ormai entrati nella cultura popolare e il cosplay sta letteralmente esplodendo. E’ normale quindi che tra un abito lungo da elfa di World of Warcraft e le solite, immancabili, Lara Croft, ci sia davvero tanto da vedere ad eventi simili per gli appassionati di questo “costume play“.

Ma il top l’hanno raggiunto i miei “amici” denominati “La bionda e il ragazzo della bionda” (li avevo incontrati a Lucca durante il contest di Wrath of The Lich King e li avevo così soprannominati ;) ) che potete vedere qui in foto mentre col loro gruppo di cosplayer ispirati a Resident Evil mi puntano una pistola alla testa. Si chiamano Umbrella Italian Division. Si sono presentati in 8 (almeno) e giravano armati e pericolosi, in vestiti che riproducevano esattamente una situazione tipica del survival horro Capcom con vestiti davvero all’altezza della situazione. Pensate che parlavano addirittura tramite apposite radioline e non tramite semplice voce!

Insomma se volete andarli a trovare mi fa piacere fargli un po’ di pubblicità: il sito dovrebbe essere questo e trovate molte più foto, scevre tra l’altro della mia presenza.

Ma siccome ho avuto un po’ di tempo libero ho pensato che mettere su un video non era male e, nonostante non tratti minimamente l’argomento videogiochi, l’ho caricato sul mio profilo youtube. Lo embeddo anche qui sotto (visto che non è d videogiochi non ci apro il post ma lo chiudo ;) ) sperando che vi risarcisca dell’attesa della prossima puntata di Three Minutes of Game che è pronta, ma che ancora non è stata pubblicata per ovvi motivi (ero a Milano).

Quindi vi lascio al video che non è proprio il massimo a livello qualitativo perchè è stato montato in pochissimo tempo. Vuole solo essere un ricordo, con interviste ad Alessandro FebbregiallaOteri e a due bellissime cosplayer che ringrazio molto ma di cui non conosco il nome. Non c’è nulla riguardante i videogiochi presenti in fiera che, probabilmente, tratterò in un prossimo video!

La canzone di sottofondo è musica indipendente (sotto licenza Creative Commons) ed è stata presa da Jamendo, ed è degli State of Empathy. Trovate qui l’album far from over, l’unico prodotto da questa band.

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Un week end, due eventi: Gamecon!


GameCon

Per par condicio, ma non solo, oggi parlo di un altro evento che si terrà in concomitanza con The Gameland, cioè la terza edizione del GameCon, la fiera del Gioco e del Videogioco.

Questo week end, 6, 7 e 8 Dicembre, a Napoli, per la prima volta a Castel Sant’Elmo (prima era alla Fiera d’Oltremare) l’appuntamento, a mio avviso, è imperdibile. Tanto inutile stare a discutere su quale dellle due fiere sarà migliore. Allo stato attuale non credo che due eventi simili richiamino pubblico da fuori: quindi non credo ci sia volontà di scegliere uno o l’altro in base al menù proposto. Così come mi sembra lapalissiano che probabilmente i giocatori interessati ai tornei di The Gameland verranno a Roma e non a Napoli e viceversa.

Ma anche il Gamecon avrà dei tornei e anzi un’iniziativa piuttosto interessante. Sto parlando del solito stand Intel, dietro cui ci saranno gli amici di Progaming.it, dove avrà luogo il primo Intel Friday Night Game aperto al pubblico. Wow, direi! Sarà organizzato un torne di Counterstrike Source che verrà praticamente tutto giocato sotto forma di esibizioni sul palco, con telecronisti e solito spettacolo degli Sport Elettronici offerto dall’azienda bolzanina. Per sapere come partecipare, c’è la pagina ufficiale su ESL. Mi permetto una parentesi su questo argomento: io non ci sarò ma voglio comunque augurare a tutti i miei colleghi e capi un calorosissimo “buon lavoro” e dare loro un abbraccio. Ci vediamo comunque alle finali EPS, non vedo l’ora!

Inoltre  ci saranno gli immancabili appuntamenti culturali, coordinati da Marco Accordi Rickards e dalla sua AIOMI (ci sarà un intero evento sulle avventure grafiche… fico!!!), i ragazzi di GameBattles e i loro tornei per consolari, una rassegna chiamata Cinegame “Tra cinema e videogiochi” e tanto, tanto altro ancora (per il sito ufficiale clikkate sull’immagine: c’è scritto tutto).

Buon divertimento quindi a tutti gli avventori di una fiera divertente e spensierata: tra una partita a scacchi e una a PES anche a Napoli, il divertimento è di casa!

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Ludic@rena: un week end di cultura e telecronache


DatchForum

Da venerdì a domenica sarò al DatchForum di Milano (di Assago, per la precisione),  come vi avevo detto in questo post relativo all’evento gamer meneghino Ludic@rena. Sono stato invitato a parlare alla conferenza “Professione: videogiocatore”, organizzata da Marco Accordi Rickards (metalmark, qui il suo blog), già coordinatore scientifico di Gamecon e ideatore dell’IVDC (Italian Videogame Developer Conference) che si terrà proprio all’evento. Trovate la lista di tutte le conferenze nel .pdf a questo indirizzo; la mia partecipazione è prevista per le 17:30 della giornata di domenica 23, Sala Gold del centro conferenze.

Non sarò lì solo per annoiarvi con una conferenza ma soprattutto per divertirvi (si spera) con le telecronache di un nuovo Intel Friday Night Game. Cosa è un IFNG? Sull’argomento trovate molte più informazioni in questo post: riassumendo si tratta dell’equivalente di un “posticipo” di Serie A per il massimo campionato dei videogiochi su PC in Italia, cioè la ESL Pro Series. Mentre un posticipo è semplicemente una partita di calcio, che dovrebbe tenersi il pomeriggio e che invece si gioca la sera per garantire al match più visibilità, l’IFNG è una partita ad un videogioco che di solito dovrebbe svlogersi online e che invece si gioca ad un evento.

A Ludic@rena siamo molto fortunati: l’IFNG avrà, ogni giorno, una disciplina diversa e si tratta dei tre titoli più spettacolari dell’arena virtuale: CounterStrike Source, Call of Duty 4 e Pro Evolution Soccer 2009. Ma siccome Progaming Italia non è contenta di portare a milano non solo 3 giochi diversi ma addirittura i migliori… allora ha pensato di portare i migliori clan con ben 3 partite al giorno (e tante altre iniziative)! Per informazioni più specifiche sui match che vedrete dal vivo c’è il programma ufficiale. Io vi dico solo che avremo tre match al cardiopalma su nove, tre finali anticipate.

A CSS c’è Inferno eSports vs Cubesports: non vedo l’ora di vedere chi vincerà questa sfida infinita, l’ultima partita tra questi due team era la finale del torneo ell’anno scorso, pensate un po’ e fu vinta dagli Inf. I “demoni” quest’anno sembrano ancora più forti, sulla carta, ma chi si è rinforzato davvero sono proprio i Cube che hanno il dente avvelenato e tanta voglia di rivalsa. Prevedo scintille. A COD4 c’è la fantastica Cubesports vs Team Impact: anche questa è una “riedizione”, con nomi di clan diversi, della finale della stagione sei. Ma non sono solo nomi diversi per i due clan… c’è stato anche qualche colpo di “codmercato”: alcuni ex Impact, infatti, sono ora nell’altra sponda e in più il team pluricampione ha perso altri elementi. C’è molta curiosità, quindi, nel vedere se i vecchi e cari maniaci dell’impatto sapranno riproporsi come miglior team italiano in questa formazione rimaneggiata. A Pes 2009 il menù propone Inferno eSports vs Team Impact (ex Quid) cioè la finale di EPS 4: di acqua (e tornei) sotto ai ponti ne è passata ma i due team sono comunque ancora al top del livello italiano, ne vedremo delle belle anche sui campi di calcio virtuali.

Appuntamento quindi alla prima edizione di Ludic@rena, una fiera che, si spera, costellerà come un astro il firmamento degli eventi italiani. Decidete con i vostri occhi se si tratterà di una stella destinata a brillare o di una meteora: appuntamento dal 21 al 23 di questo mese.

Ultima sorpresa: biglietti scontati per tutti!!! Milanesi, se volete venire, scaricatevi questo coupon: risparmierete 2 euro.

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Bollettino da Lucca: maltempo e divertimento


 lucca

Piove, governo ladro.

Piove sulla fiera di settore (fumetti) più importante d’Europa, piove sulle decine di migliaia di persone che sono intervenute al Lucca Comics & Games. Piove, ma ci si diverte, tanto, perchè la fiera quest’anno se possibile è ulteriormente migliorata.

Il padiglione Games, ad esempio, non è più caotico come quello dell’anno scorso, ma anzi sembra avere un organizzazione degli spazi. I videogiochi sono raggruppati nella loro area e gli stand proposti sono davvero di ottimo livello e molto spettacolari. Si possono provare le ultime novità del settore, oppure esibirsi su un palco ad un videogioco musicale. Ovviamente, se ci sono io ;) , non mancano i tornei: sia su console che, ovviamente, su PC, c’è molto carne al barbecue di chi ama la competizione.

Personalmente sono seduto ad un tavolo dello stand “Intel ESL Arena” (ovviamente tutto organizzato da Progaming Italia) dove, rigorosamente su PC, si gioca tantissimo. Solo a titoli Blizzard, visto che l’evento accoglie la presentazione ufficiale italiana di The Wrath of The Lich King (che ho potuto vedere in anteprima grazie ai due ragazzi di Blizzard venuti addirittura dalla Norvegia e dalla Spagna per far giocare chiunque, una mezz’ora, alla nuova espansione di WOW) anche se nel pomeriggio di oggi e di domani, invece, ci sarà la possibilità di vedere in azione i campioni della serie A italiana dei videogiochi, cioè la ESL Pro Series, con l’Intel Friday Night Game powered by Asus. Veceremo quindi un triangolare di Call of Duty 4 e domani sul palco saliranno tre squadre di Pro Evolution Soccer 2009.

Tornando a Blizzard e a World Of Warcraft, stiamo organizzando una piacevole iniziativa chiamata Level Contest: si parte tutti dal primo livello e in venti minuti, senza poter interferire uno con l’altro, si deve fare più esperienza degli avversari. Molto divertente, il pubblico sta apprezzando molto. Ma sono sicuro che molti di voi staranno leggendo queste righe nella speranza di carpire qualche informazione su The Wrath of The Lich King. Purtroppo non sono la persona più adatta a parlarne, visto che sono davvero digiuno di WoW. So solo che, chiedendo ai giocatori che lo stanno provando, l’entusiasmo è alle stelle.

La mia preoccupazione più grande, invece, è stato stressare per ore i ragazzi Blizzard chiedendogli, anche in ginocchio, di farmi vedere Starcraft 2. Avevano una beta chiusa al pubblico, cioè quella interna di chi sta lavorando sul gioco. Purtroppo non c’è stato verso: non ho messo le mie manine sulla “manna dal cielo” in campo videoludico, almeno secondo chi vi scrive. Mi hanno ovviamente detto che è una figata e sono anche riuscito ad estorcere le informazioni riguardanti la possibilità, ipotizzata negli scorsi “rumor”, della necessità di pagare per giocare. Mi hanno praticamente assicurato che non sarà così. Ci saranno servizi a pagamento, magari, qualcosa di aggiuntivo, ma non sarà neessario pagare Blizzard per sfidarsi nel seguito del videogioco che ha cambiato il mondo. Questa almeno è una buona notizia.

Per tutti i lettori del blog che in questi due giorni passassero a trovarmi: fatevi riconoscere!

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