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Violenza e videogiochi, ci risiamo [figlio accoltella padre]


Certe volte si rimane stupiti di fronte davanti a esempi di cattiveria umana e ci si chiede il perché tutto questo accada, tutt´oggi non c´é una spiegazione soddisfacente, ma siamo sicuri che la societá dara la colpa ai videogiochi.

Il caso non é chiaro ed esistono due versioni: nel torinese un padre spegne la Playstation ( non sappiamo quale) al figlio perché ha passato troppe ore a giocare, il figlio allora ha uno scatto d´ira, prende un coltello dalla cucina e ferisce il padre al collo. Fortunatamente il padre si é salvato. Questa é la versione data dal Corriere della sera, altre versioni, riportate da Tgcom o La Repubblica, riferiscono che i due avevano giocato a lungo a Fifa 09, avevano litigato, il figlio aveva cominciato a giocare in singolo ma il padre continuava a criticarlo, fino a quando non gli ha spento la console ed é successo il fattaccio.

Quello che ci auguriamo adesso é che non siano i videogiochi a essere, come sempre, criticati, ma che si investighi sul passato della famiglia. Mi rifiuto di credere che un gioco di calcio possa causare reazioni del genere. Ovvio, anche io mi litigavo con mio fratello dopo le partite a Pes, ma arrivare ad accoltellare il padre per una banalitá, questo non deve accadere mai! La rete stessa ci ha insegnato come reagiamo mentre giochiamo e noi di ITG abbiamo in passato riportato i casi umani come Macignu e Kid freak out, le reazioni cambiano da persona a persona, non sono mica i videogiochi (figuriamoci poi uno di calcio) a insegnarci la violenza.

Come sempre ci appelliamo agli organi di stampa affinché, quando riportano notizie del genere, scavino di piú nel contesto sociale e familiare in cui versano le persone che arrivano a commettere atti del genere. Inutile iniziare l´ennesima caccia alle streghe quando le streghe, almeno questa volta, sono un banale gioco di calcio.

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Romics e le finali dei World Cyber Games dall’8 all 11 Ottobre


Cosplay a Romics ragazze carineChe fate il prossimo Week End? Io sono impegnato. Finalmente torno a telecronizzare qualcosina, anche se ina poichè non avremo molte discipline in gara alla prossima edizione delle finali italiane dei World Cyber Games (le Olimpiadi dei videogiochi).

Alla nuova Fiera di Roma dall’8 all 11 Ottobre c’è Romics, festival del fumetto capitolino (ingresso a pagamento: maggiori info su www.romics.it), andranno in scena i Cyber Atleti più forti d’Italia, selezionati attraverso svariate tappe in tutta la penisola, in un torneo che li vedrà “combattere” per accaparrarsi un posto nell’aereo che li porterà a ChengDu. Le discipline ufficiali: Starcraft Broodwar, Asphalt 4, Trackmania Nations Forever, Guitar Hero World Tour, Fifa 09 e Wisestar 2.

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Primo Teaser Trailer di gameplay per FIFA 10


Non è un segreto che la serie FIFA stia andando veramente bene. Noi, io e il buon Fucktotum (che le ultimissime partite ha perso, anche se per mesi è stato il contrario… ma fatemi godere questi cinque minuti di gloria), abbiamo sostituito il mitologico PES (che ormai è rimasto davvero appeso al passato) con il nuovo, fiammante, lavoro di Electronic Arts.

Siamo anche noi quindi in attesa, spasmodica, del prossimo episodio la cui data d’uscita è il 9 ottobre 2009.

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Di achievements, trofei e altre droghe


Un suono. Una piccola immagine che compare. Una scrittina. A unire tutto, un piccolo rilascio di endorfina che ci fa sentire meglio. Cosa è successo? Abbiamo appena sbloccato un obiettivo (o achievement, o trofeo), la nuova “droga” videoludica!

Che li amiate o li odiate, che cerchiate di ottenerne più possibile o ne ignoriate l’esistenza, spero sarete d’accordo col ritenere gli obiettivi come una delle innovazioni portate al videogame dall’attuale generazione di console (l’altra è lo sbarco online di tutte le piattaforme e il conseguente trionfo della digital delivery).

Al tempo dell’uscita dell’Xbox nessuno si era reso conto della bella idea che avevano introdotto da Redmond: con un po’ di ritardo anche Sony si è accorta di quanto queste piccole sfide-nella-sfida potessero essere elemento di stimolo e di successo in un videogioco, introducendo i trofei in molti dei suoi titoli.

Alcune community esistono e prosperano solo intorno ad essi: quella che vi consiglio è www.xbox360achievements.org, che oltre a indicarli tutti divisi per titolo, viene aggiornata con estremo anticipo rispetto alle uscite dei giochi e contiene guide elaborate dagli utenti per aiutarvi a superare qualsiasi sfida.

Ma perchè dare attenzione a un fattore così infantile, così passeggero, così leggero? Più o meno per tre motivi.

Innanzitutto, perchè riuscire a sbloccare i più impegnativi dà pepe al gioco e costringe a focalizzarsi su aspetti diversi di un titolo. Un ottimo esempio è dato da GTA 4, che presenta una lista molto varia e curata, focalizzandosi sull’approfondimento delle side quest piuttosto che della guida, delle uccisioni online piuttosto che della ricerca di oggettini collezionabili (gli odiati piccioni!). In questo primo caso quindi, l’elemento portante del divertimento è dato dalla sfida con se stessi o con un amico a chi riesca a completare tutti gli achievements considerati “tosti”.

C’è poi l’elemento di conoscenza dei gusti del giocatore tramite una rapida occhiata alla sua lista di obiettivi: è un giocatore massivo, che sceglie i giochi casualmente, o come un serial killer è possibile notare un progetto d’insieme, quasi un quadro della sua vita videoludica? Preferisce il single o il multiplayer, e nel secondo caso è un cecchino infallibile o un pippone patentato? In questo secondo esempio è il far parte di una community come Xbox Live ad aggiungere interesse, per capire un po’ il proprio livello di abilità o quello degli altri: l’esempio perfetto è dato da i cosiddetti obiettivi “virali” quelli cioè che non è possibile sbloccare da soli, ma solo dopo aver soddisfatto una curiosa condizione. Fifa 09 ne ha uno che si sblocca quando si sconfigge un programmatore del gioco o un giocatore che già sia riuscito in questa impresa: un modo originale e simpatico per dare un’idea concreta di comunità unita dalla stessa passione e che dà possibilità di confrontarsi davvero con chiunque.

L’ultimo punto coivolge il lato più romantico del videogiocatore: la scalata al punteggio massimo in un gioco come tributo d’amore allo stesso. Se avete adorato alla follia un titolo qualsiasi, avete provato quella voglia di conoscerne ogni aspetto, ogni dettaglio, in una delirante rincorsa all’onniscenza. Il mai troppo lodato Fallout 3 è speciale anche per questo: lista obiettivi versatile, intrigante e legata alle quest più importanti. Seguire solo quella non voleva dire conoscere tutto il gioco, ma almeno vedere tutto ciò su cui i programmatori volevano che vi soffermaste. In fondo raccogliere tutti i missili in Metroid Prime o i cuori in un qualsiasi Zelda non è sempre stato la stessa cosa, cioè mostrare un impegno fuori dal comune per poter succhiare ogni attimo da un gioco meraviglioso, sperando che non finisca mai?

Ovviamente non c’è solo positività. Il fatto che gli obiettivi si traducano in un punteggio è pura masturbazione mentale: con l’idea di “dover fare punti” ho visto partite intere di Halo 3 rovinate da chi entra solo per cercare di investire qualcuno o fare una serie da tre con la spada, snaturando completamente quello che è il gusto di farcela con le proprie forze. Non deve essere certo uno sciocco numero sulla gamertag a rappresentare lo stimolo: l’unico stimolo che tollero in proposito è quello di porsi una sfida e vincerla, proprio come quando esistevano solo i punteggi come metro di paragone tra giocatori.

Probabilmente il futuro del videogioco non passerà da qui, perchè l’idea potrebbe essere mal sfruttata o degenerare in poco tempo: a me rimarrà la soddisfazione di continuare la piccola lotta di quando ero bambino e giocavo col NES, cercando di ottenere sempre un po’ di più dal gioco e dalla mia abilità, in una lotta infantile e fine a se stessa, ma immensamente divertente.

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PES 2009 vs FIFA 09 [recensione]


Avete notato? Inside The Game, il blog videoludico più miticissimo del creato (seeee), ancora non ha fatto una “blogcensione” nè di Fifa 09 nè di PES 2009. Perchè? Ma è mai possibile lasciare i lettori senza un’informazione così importante? Scandalo!

In verità c’era il “trucco”, piuttosto che fare due post, meglio mettere a confronto i due giochi in una sola occasione: questa. Nonostante molti di voi abbiano già scelto il proprio gioco di calcio preferito, spero che questa piccola guida possa aiutare gli indecisi a scegliere se, per le proprie esigenze, è meglio il titolo Electronic Arts o quello Konami. Vediamo chi vincerà lo scontro.

Stadio pieno, circa 1 milione di persone. Se sommiamo le vendite di entrambi i titoli in Italia: l’attesa per questa partita è altissima. Da una parte i supporter della simulazione, la squadra di Konami, da sempre ritenuta di caratura più elevata per quanto riguarda la messa in campo dei valori del calcio reale. Dall’altra i panzer di Electronic Arts; dalla loro hanno le licenze più disparate e l’amore per i videogiochi: una sorta di arcade del pallone, si è sempre detto di FIFA, meno profondo ma comunque divertente. Oggi la storia può essere diversa. I due capitani si stringono la mano, si scambiano i galgliardetti. L’arbitro AKirA fischia l’inizio della partita. La palla è rotonda, può vincere chiunque.

Al settimo del primo tempo c’è subito un cartellino giallo: PES scende in campo con poche evoluzioni grafiche rispetto alla versione 2008, tanto criticata dal punto di vista tecnico. Tutto è sicuramente più fluido (e meno male, visto che il gioco dell’anno scorso scattava nei replay) ma allo stesso tempo poco è cambiato dal punto di vista delle animazioni; per un titolo “next gen” è un po’ poco. FIFA dal canto suo prende palla sulla tre quarti e in questo senso crossa in mezzo e sfiora il gol di testa: l’edizione 09 è sensibilmente migliore di quella 08, soprattutto dal punto di vista del sonoro; meno male che PES finalmente cambia i suoi telecronisti che ora sono Pardo (i lettori del blog lo conoscono bene per GXT Calcio) e Altafini, non ne potevamo più di Civoli e Sandreani. In casa FIFA rimangono Caressa e Bergomi, molto professionali.

Siamo alla mezz’ora di gioco, i contrasti tra le due squadre si sprecano e l’online gaming può fare la differenza. Mentre FIFA propone moltissime modalità nuove tra cui un’inedita 10 vs 10 (che però non sempre funziona a dovere), PES ha i soliti problemi di LAG che i programmatori giapponesi non sembrano in grado di risolvere. Inutile dire che in “area internet” Electronic Arts abbia già superato Konami molto tempo fa. Ma manca il guizzo vincente, che arriva con le licenze. Perfetto posizionamento del centrocampo di FIFA sulle licenze: il giocatore in possesso palla avanza minaccioso verso l’area di rigore e da 30 metri scocca un tiro che va dritto all’incrocio dei pali: niente da fare per il portiere di PES. Mentre infatti l’ultimo titolo citato può vantare solo l’ufficialità della Champions League, FIFA ha 500 squadre completamente originali dislocate in 30 campionati diversi. Un vero record. 1 a 0, palla al centro.

Ma i guai per la squadra allenata da Konami non finiscono qui: siamo all’inizio del secondo tempo, un giocatore della squadra FIFA prende palla spazza dalla difesa e il pallone dopo qualche rimbalzo scavalca il portiere avversario e si insacca: incredibile. I ragazzi di Electronic Arts riescono a fare 2 a 0 grazie alla possibilità di aggiornare in tempo reale, settimana dopo settimana, rose e qualità dei vari giocatori tramite internet. Se il Milan nel campionato REALE va male, i suoi giocatori perderanno smalto, se va bene diventeranno dei fenomeni. Incredibile che a Konami non ci abbiano pensato: nel 2008 e nell’era di internet è davvero una banalità farsi fregare in questo modo, peccato.

Nonostante questo la squadra PES è intenzionata a non arrendersi e spinta dall’entusiasmo del suo pubblico sembra riprendersi dai due schiaffioni ricevuti. Fa pervenire un buon pallone all’attaccante giapponese che in area si libera di un primo avversario, dribbling stretto sul secondo e mentre sta per tirare viene atterrato fallosamente: rigore! Probabilmente il fallo c’era ma l’esperienza della squadra Konami ha indotto l’arbitro a fischiare. E’ evidente infatti una cosa, PES stava avanti anni luce rispetto a FIFA che doveva solo recuperare, nonostante i pochi passi avanti di una serie che ha ormai pochissimo tempo per rinnovarsi, il titolo calcistico più amato dal pubblico italiano ha ancora parecchi assi nella manica a livello di giocabilità, campo nel quale è ancora superiore. Nonostante sia molto difficile segnare da fuori area e sia stata levata la possibilità di utilizzare i portieri manuali, PES 2009 ha assolutamente migliorato il gameplay dello scorso anno tornando ai livelli del ben più amato PES 6, ultimo capitolo appositamente disegnato per la “old gen” (PS2). Il feeling è calcistico all’ennesima potenza e i vari colpi utilizzabili stupiscono sempre; finalmente sono tornati i goal su punizione, ora realizzabili e non impossibili.

Ed eccoci arrivati agli ultimi scampoli di partiti: siamo in zona cesarini. Il cronometro scorre inesorabile e lancette si muovono con la pesantezza di un masso per la squadra di Konami: ci vuole un jolly. Il pallone scivola sul campo bagnato e la prima sconfitta della storia del calcio virtuale ormai si sta concretizzando; i miglioramenti di FIFA sono evidenti, quelli di PES no, ormai comprare uno o l’altro è solo una questione di licenze e gusti perchè entrambi i titoli sono divertenti e giocabili. PES magari è ancora superiore ma FIFA ha dalla sua tonnellate di interessanti caratteristiche e una confezione più accattivante.

L’arbitro guarda l’orologio, mancano solo sessanta secondi: FIFA sta già festeggiando la vittoria quando l’allenatore del PES butta in campo nostalgia: si aggrappano a lui le ultime speranze dei tifosi. Il pallone arriva proprio tra i piedi del nuovo entrato che corre contro il tempo per pareggiare la partita. Ingresso macchinoso in area a difesa completamente schierata, triangolo e pallone di ritorno, tiro… parata! Parata! Incredibile. Ormai il risultato sembra segnato, ma l’arbitro decide di far giocare l’ultimo angolo. Dalle retrovie salgono tutti per saltare di testa, anche il portiere del PES. Il cross sembra troppo lungo e ormai sta andando quasi fuori area, ma Nostalgia tiene in vita il gioco rimettendo di testa; tafferuglio nell’area piccola, sbuca il portiere praticamente dal nulla, si coordina, rovesciata volante e… … … GOAL! GOAL! Pareggio, pareggio all’ultimo secondo! 2 a 2.

Conclusione: il 2009 è il primo anno in cui i due giochi sono veramente equivalenti. Comprate FIFA se volete di tutto di più (e se siete stanchi di una serie che ogni anno non propone quasi nulla di nuovo rispetto all’edizione precedente), comprate PES se avete sempre amato il calcio Konami che al 100% non vi deluderà come l’anno scorso. Certo è che un pareggio ottenuto con un rigore e un gol del portiere al novantaquattresimo vuol dire solo una cosa: un “culo” allucinante (perdonate il francesismo).

Se continua così, il 2010, sarà l’anno del sorpasso.

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Lipsia Updated Impressions


Titolo mezzo in italiano e mezzo in inglese per un articolo, mezzo di critica mezzo di esaltazione, rivolto ad una fiera completamente incentrata sul pubblico consumer e non mezza rivolta alla stampa. :)

Cosa intendo? Beh da queste due righe sarà stato difficile capirlo: mi spiego meglio.

Sarà stata la vicinanza temporale con l’E3, oppure il periodo non certo ottimo per rilasciare novità succulente, ma il fatto resta: a Lipsia si è visto tantissimo materiale, di cui solo una piccola percentuale rappresenta prodotti nuovi. Anzi, di novità nel senso stretto del termine, si è visto ben poco. Tutto è stato un “update” dell’E3 e tutti i siti di videogiochi specializzati si sono prodigati nelle loro “updated impressions“. In fondo che dovevano fare? Se mi fai vedere Killzone 2 all’E3 e a Lipsia mi fai vedere il multiplayer, io che devo scrivere?

Probabilmente avremo qualcosa in più su cui riflettere quando usciranno le riviste specializzate. Attendo con ansia la “mia” Game Pro, ad esempio, per leggere un buon reportage sull’evento; più ragionato magari, visto che non sarà scritto con la velocità istantanea del web. Per ora però rimango parzialmente deluso: devo accontentarmi di Lips come novità o della PSP 3000? No! Vorrei sempre di più!

Chiaramente qualcosa c’era. Non ci disperiamo. Ad esempio FIFA 09 e PES 2009, oltre a qualche progetto minore ma interessante come Heavy Rain, il cui video apre il post di oggi. Su questo titolo, va detto, nutro grandissime speranze (è il nuovo progetto degli autori di Fahreneit, Quantic Dream) che spero non vengano disattese come da qualche recentissima uscita. Ma se escludiamo queste gocce nel mare degli update di Lipsia, rimangono solo un sacco di gioconi, a cui tra l’altro manca pochissimo, di cui sappiamo un pò più di prima. Alcuni li vedete qui nel post di Massimo, altri non li elenco nemmeno, tanto, c’è Gamespot.

La riflessione che invece lancio è la seguente: ci sono gli Ubidays, il Blizzcon, il Qcon e altri migliaia di eventi dei vari publisher o sviluppatori. Eventi con un forte taglio giornalistico dove vengono annunciate succose anteprime, comunicate come la casa madre vorrebbe: senza il casino di centinaia di migliaia di visitatori. E allora… era forse prevedibile questa carenza di novità a Lipsia? E’ forse giunto il momento delle fiere singole e i “mega eventi” spariranno piano piano?

Tra poco c’è il Tokyo Game Show 2008, dal 9 al 12 di Ottobre, cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo grande evento videoludico del pianeta terra? Un updated E3? Una updated Games Convention?

Si badi bene però, concludendo, che non era mia intenzione criticare minimamente la kermesse tedesca che, a mio parere, è necessarie per far entrare sempre di più il videogioco nell’immaginario collettivo. A Lipsia non c’era un albergo con un posto libero a parte quelli di lusso: l’impatto di un simile evento è clamoroso, da tutta Europa hanno preso d’assalto i cancelli della Games Convention per provare in anteprima i videogiochi del futuro (imminente). Io steso volevo andarci e ci andrò sicuramente il prossimo anno quindi, come detto, non è una critica. Vogliamo una Games Convention sempre più grossa! E sempre più rivolta al pubblico.

Dico solo: questo tipo di fiere, sono il posto giusto per promuovere videogiochi nuovi?

Ai posteri, come al solito, l’ardua mezza sentenza.

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Videogiochi in TV, ci riprovo: GXT Calcio!


GXT Calcio

Come molti sanno, chiunque abbia letto il mio profilo credo, non sono solo un “esperto” nelle tematiche del netgaming e in particolare degli Sport Elettronici ma ho anche un pallino più sfidante: portare i videogiochi in TV. Sono un autore (o almeno cerco di esserlo), lavoro per una società di produzione televisiva che si chiama The Blog TV e ho sempre lottato per convincere i miei capi del fatto che il divertimento elettronico sia uno spettacolo. Uno spettacolo abbastanza divertente da poter arrivare al piccolo (e perchè no anche al grande) schermo per essere fruito, chissà, da milioni di persone.

In precedenza, ho supportato con i miei testi L33T (insieme ad Andrea “Tiamat77″ Canigiani), una trasmissione di Rai Futura creata da Mario Bellina, Michele Bertocchi, Andrea Materia e Francesca Romana Ronchi. Sono il telecronista e-sportivo per eccellenza ed ho prodotto qualche video simpatico su youtube ;) . Una trasmissione “tutta mia” in televisione ancora doveva arrivare e finalmente è giunto il momento.

Nonostante non avrà titoli di coda con cui controllare la mia presenza nel programma (sigh :( ), da domani, sabato sette giugno, andrà in onda sul prestigioso canale satellitare GXT (bouquet Sky 146 e 147 in modalità “+1“) la prima puntata di GXT Calcio, un format assolutamente rivoluzionario che costruisce spettacolo, appunto, partendo dalle immagini di un videogioco. Si tratta di un esperimento assolutamente non banale, come invece potrebbe sembrare da una prima occhiata: utilizzare solamente le immagini di un prodotto videoludico (senza inframezzarle con volti, uno studio o qualunque scenografia), per creare un programma televisivo da 22 minuti a puntata, potrebbe essere addirittura qualcosa di storicamente mai realizzato. La partenità dell’idea, comunque, è del team produttivo di GXT: io non mi sono inventato nulla di GXT Calcio, ma ne ho curato personalmente tutti gli aspetti di trasmissione.

Si tratta delle partite degli europei “simulate” grazie allo splendido FIFA 08 di Electronic Arts, “complice” quanto The Blog TV in questo appuntamento seminale di televisione. Io ho giocato le partite, supervisionato il montaggio scegliendo le azioni migliori e controllando che non ci fossero errori. Supervisionato il “missaggio” audio video e finalizzato in post produzione la trasmissione. Sento già i commenti negativi del popolo più incallito dei videogamers che magari speravano che a giocare delle partite televisiva di FIFA fosse qualche “campione” del gioco appena citato. La verità è che una partita tra grandi giocatori del titolo non è assolutamente adatta allo scopo dell’intrattenimento calcistico e televisivo. Non è realistica, per intendersi, succedono eventi impossibili per una partita vera e i risultati, spesso tennistici, non corrispondono assolutamente a ciò che uno spettatore di calcio vuole vedere. Lo scopo, infatti, è ottenere qualcosa che simuli già uno spettacolo presente “in natura”, cioè una partita di calcio. Con i suoi momenti di stanca, le sue sostituzioni tattiche e il suo “batti e ribatti” di emozioni. Tutte le partite infatti sono state prima “studiate” a tavolino e poi giocate, anche se sarebbe meglio dire appunto “simulate”. L’opera ha richiesto molta fatica da parte di tutte le persone che ci hanno lavorato, ma il risultato è assolutamente divertente e spero che incollerà al televisore più spettatori possibili, per una nuova vittoria dei videogiochi in campo televisivo.

Mi permetto di annoiarvi un altro pò con i nomi delle persone che hanno lavorato a questo progetto, sperando che questo post rimanga “ad imperitura memoria” per chiunque veda la trasmissione e voglia cercare, su internet, chi l’ha creata, montata, prodotta ecc. Per prima cosa volevo citare Massimo “Fucktotum” Mallia e Fabrizio “Killout” Salmi per aver giocato con me queste prime partite (il format segue lo svolgimento degli europei di calcio, quindi ci saranno altre partite durante il mese di giugno). La trasmissione è stata montata da Cristina D’Eredità (per una puntata ci ha aiutato anche Francesca Mallozzi, con cui ho montato in notturna ;) ), a cui va un ringraziamento particolare per la sua professionalità e velocità: ha chiuso quattro puntate in due giorni, un vero record! Grazie anche a Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis, i telecronisti di GXT Calcio: la loro bravura è sotto gli occhi di tutti per chi segue le partite su SKY, con GXT Calcio si sono confrontati con una sfida se vogliamo ancora più difficile, rendere emozionante il calcio “finto”. Obiettivo centrato in pieno!!! La produzione è stata curata da Lia Chiovari, altra persona che mi ha aiutato moltissimo, soprattutto dal punto di vista umano: senza il suo conforto e sorriso difficilmente sarei arrivato “sano di mente” a questo punto. Inutile dire che senza Giuliano Tranquilli e Alessandra Valente di GXT, non esisterebbe nessun GXT Calcio: da loro ho ricevuto i consigli migliori e un’assistenza costante e continua, ma soprattutto hanno creduto in noi di The Blog TV. Così come ringrazio Bruno Pellegrini, CEO di The Blog TV, che ha affidato a me la trasmissione: spero che adesso si possa battere sempre di più il ferro finchè è caldo, in maniera da cambiare ancora la Televisione non solo con l’UGC ma anche con i videogiochi! Special thanks finali, d’obbligo ad Electronic Arts e soprattutto a Daniele Francilia che ha curato tutta la parte legale con i suoi colleghi; con lui il rapporto è stato franco e simpatico e quindi lavorare insieme è stato eccezionale.

OK ho concluso, spero che vediate e apprezziate la trasmissione che, come ho già detto, andrà in onda da sabato 7 giugno in poi, tutti i giorni ai seguenti orari: dal lunedì al venerdì alle 13.35, 16.10, 18.40, 19.55, 22.30 e il sabato e domenica alle 12.50, 17.05, 19.35, 20.00 e 22.20. Ovviamente su GXT, canali 146 e 147 di Sky. E forza azzurri!!! Chissà che faranno virtualmente in GXT Calcio;) E chissà che faranno in verità!

Nel virtuale o nel reale, comunque, hanno il nostro supporto! :)

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