Quando i miei amici mi chiedono: “Perchè dovrei seguire Inside The Game?”, io rispondo sempre loro che questo blog è tenuto da persone che i videogiochi li amano e li giocano da sempre, motivo per cui le notizie non sono mai campate per aria e i pareri espressi sono frutto di riflessioni logiche e non di quattrini sventolati in faccia ai redattori dai publisher.
Il nostro amato Chief Editor Francesco Serino, in uno dei suoi “rari” momenti di lucidità, ha tirato fuori l’anno scorso una notizia riguardante l’inizio dello sviluppo di Resistance 3nonostante i segnali inviati dalla rete fossero davvero pochi per giustificare un tale annuncio!
Oggi però il nostro Kunda Serino riceve un meritato plauso dal momento che l’uscita di un Live Action Trailer pieno di uomini armati e Chimera ci riporta nell’America degli anni ‘50 infestata dalle immonde creature che abbiamo imparato ad odiare e crivellare nel corso dei due sparatutto targati Insomniac Games: Resistance 3 è realtà, e anche se non si sa nulla riguardo l’uscita del gioco, siamo certi che Sony non tarderà a rivelare informazioni riguardo il nuovo capitolo di una saga che conta già migliaia di affezionati.
Riguardo al trailer cosa si può dire? Praticamente nulla, anche se… non so voi ma io ho avvertito una sensazione strana…. E’ possibile che questo terzo capitolo virerà in direzioni differenti rispetto al classico sparatutto? Qualcuno ha detto Left 4 Dead? Il filmato mi sembra suggerire che la cooperazione giocherà un ruolo fondamentale nella storia ma…chissà!
Continuate OVVIAMENTE a seguire Inside The Game per saperne di più non appena inizieranno a fioccare le notizie sul gioco!
La macchina pubblicitaria tritatutto di Microsoft inizia a spingere sull’acceleratore, perchè il 14 settembre si avvicina e con esso l’avvento di Halo Reach.
Torna quindi d’attualità la creazione di filmati con attori reali, per aumentare hype e coinvolgimento degli appassionati fomentandone la voglia d’acquisto.
In questo caso però non è che si siano sforzati più di tanto: neanche un effetto speciale di scarso livello, neanche una sequenza interessante o uno Spartan visto di sfuggita: di certo si può considerare come un primo mini episodio introduttivo cui faranno seguito capitoli migliori, ma per ora pare proprio che la crisi economica abbia colpito persino l’Haloverso!
Se non avete idea di chi sia Ron Gilbert e non avete mai sghignazzato davanti a una delle sue trovate, siete davvero nei guai. Il buon Ron ha dato vita ad alcune delle più esilaranti situazioni che il videogioco abbia conosciuto, partendo da titoli che ancora oggi vengono riproposti con grande successo, come i primi due Monkey Island o Maniac Mansion.
Il suo più imminente lavoro, che debutterà su Xbox Live e Playstation Network il 13 luglio, si intitolerà DeathSpank e farà di tutto per fondere gag eccezionali alla struttura tipica dei “simil- giochi di ruolo” come Diablo. Uccidere tonnellate di mostri, svolgere main e sub quest, raccogliere tesori e esplorare nuove aree: in questo consisterà l’azione nel titolo.
Come il primo filmato lascia capire, oltre all’umorismo e alle situazioni surreali, sarà anche una certa vena artistica a sollazzare i nostri occhi: il mondo in cui il tutto è ambientato è coloratissimo e pieno di stile, ma ha anche un certo spessore. Le avventure dell’eroico DeathSpank e del suo fido alleato Sparkles saranno legate a filo doppio: la cooperazione ha infatti il suo prezzo e se il maghetto viola potrà entrare ad aiutarvi in ogni momento, i problemi riguarderanno la barra d’energia, che sarà divisa tra i due mentre ogni sorta di bizzarra creatura cercherà di farvi fuori.
A meno che non disponiate di questo genere di arsenale, perchè “per completare la più epica delle missioni sono necessarie le più epiche tra le armi“:
Dal Chicken Cannon fino alla geniale cacca di unicorno (al sapore di innocenza!), se lo humor supporterà il divertimento del gioco vero e proprio corriamo davvero il rischio di avere tra le mani il gioco perfetto per queste torride giornate estive. Prezzo? Purtroppo 15 euro/1200 Microsoft Points.
Probabilmente non sarà un pilastro del divertimento, ma Saw 2 mostra già dal trailer di voler usurpare lo scettro di spauracchio di mamme e giornalisti vari con una dose di ultra violenza presa pari pari dai film.
A titolo personale non ritengo che un filmato del genere aiuti più di tanto le vendite, perchè è subito evidente che ciò che manca in qualità, soprattutto grafica, si sta cercando di limitarlo ricorrendo a mezzucci tipici del cinema horror meno quotato, spruzzando sciroppo fragoloso su ogni texture
Tanto sangue e voglia di immedisimare il giocatore nei drammatici e perversi giochini di Jigsaw, ma riproporre la formula che al cinema sta venendo già abusata potrebbe non essere una buona mossa da parte di Konami.
Certo, se si alzasse un bel polverone di polemiche attorno a questo titolo, previsto entro la fine dell’anno per PS3Xbox 360, allora il successo commerciale potrebbe persino irridergli!
Brrr… una certa ansia mista a inquietudine ci sale lungo la spina dorsale dopo la visione del trailer di F.E.A.R. 3, o meglio F.3.A.R., come è stato ribattezzato.
Il parto è già un momento delicato di suo, se ci aggiungiamo irruzioni, manifestazioni spettrali e qualche super potere, il risultato diviene estremamente complesso da gestire per i medici.
In modo non troppo originale tutto il filmato è basato su questo tema, replicando un po’ il disagio provato nei gloriosi anni ‘80 col terribile parto alieno dei Visitors (ma i più attenti ricorderanno che si trattava di un incubo ), rielaborato in salsa di zombie nell’ignobile remake di Dawn of the Dead, L’Alba dei Morti Viventi.
Sarà la piccola e tenera mostriciattola Alma a partorire, e il frutto di chissà quale relazione interdimensionale il nostro nuovo compagno di giochi?
World of Warcraft è probabilmente il gioco più chiacchierato di tutti i tempi. Epico e maestoso, infinito ed entusismante, il MMORPG di Blizzard è ormai parte integrante della storia dei videogiochi. L’anno prossimo Cataclysm cambierà le carte in tavola su Azeroth, al momento l’attenzione è tutta rivolta alla patch 3.3, tanto da farle guadagnare non solo un titolo, ma anche un bel video realizzato col motore del gioco e la consueta, ineguagliabile abilità narrativa.
Nonostante il motore grafico scricchioli sempre più vistosamente, devo ammettere che senza dubbio Blizzard sa bene come sfruttare gli strumenti di cui dispone.
I più attenti tra voi avranno notato la citazione nel filmato, nel momento in cui il Lich King rivive il momento in cui, ancora umano, aveva ucciso suo padre: è praticamente la stessa scena presente nel relativo filmato di Warcraft 3, con le sole ombre a dare l’idea dell’omicidio perpetrato e la corona che rotola a terra.
Secondo me è questa la grande vittoria di Blizzard: è riuscita a creare un universo narrativo credibile, che ormai può addirittura permettersi di essere autoreferenziale perchè quasi tutti i giocatori conoscono le vicende passate e vogliono avere una degna conclusione.
La patch appena uscita dà loro in pasto proprio questo: 5 nuovi dungeon, un raid da 10-25 giocatori a Icecrown Citadel e una tonnellata di nuovo materiale che trovate elencata qui.
Nota a margine: la scena d’inframezzo di Warcraft 3, nel momento in cui il ponte levatoio si abbassa, ancora oggi mi mette i brividi… fantastica, come sempre del resto.
Stamattina, dopo aver ricevuto gentile invito da parte di Ubisoft, io e AkiRA ci siamo infilati nella metropolitana di Roma alla volta del cinema Giulio Cesare, per partecipare al Fan Day dedicato all’imminente Assassin’s Creed 2.
Tra l’altro è stata una doppia prima volta: non era mai successo che organizzassero un evento in contemporenea in due città, Roma e Milano, e mai si erano allontanati dal capoluogo lombardo.
Ben lieti di notare un buon numero di persone e di ritirare un codice bonus per un contenuto nella versione PS3, ci siamo accomodati in poltrona.
A dire il vero non sapevamo bene in cosa sarebbe consistita tutta la faccenda, che si è svolta in tre fasi, tutte molto importanti. Nella prima ci hanno mostrato il primo filmato della storia della Famiglia Auditore; nella seconda una lunga parte giocata in sala, in cui ci hanno riempito di dannosi spoiler e nella terza, ottima anche quella, io ho assalito il buffet.
Il filmato, assolutamente in linea con quello che vi abbiamo proposto qualche giorno fa, è realizzato da Hybride Tecnologies, la casa di post produzione video che ha realizzato gli effetti degli adattamenti cinematografici di 300 e Sin City, recentemente acquistata da una Ubisoft in gran forma, a quanto pare pronta a sbarcare persino sul grande schermo.
A parte qualche momento in cui la sovrapposione tra attori veri e contorno digitale non è perfetta, la qualità di quanto visto è stata eccellente: in un attimo siamo stati letteralmente catapultati nella Firenze rinascimentale, per conoscere Giovanni Auditore, padre di quello che sarà il protagonista del gioco, Ezio. Gli intrecci fra famiglie rivali sembrano nascondere molti intrighi, e la presenza di personaggi storici come Lorenzo de’ Medici non fa che aumentare il coinvolgimento dello spettatore. Tra qualche giorno sarà reso pubblico questo mini episodio (di cui questo era solo una minima parte) e potrete vedere coi vostri occhi l’amore riversato nel progetto.
Ma il bello doveva ancora venire.
Conclusa la visione con un bell’applauso, abbiamo avuto modo di assistere al lungo prologo del gioco vero e proprio, scoprendo un mare di freschezza e novità: per spazzare subito ogni dubbio vi dico che se tutto ciò che è stato inserito funzionerà a dovere, Assassin’s Creed 2 sarà sensazionale.
La prima parte era ovviamente ambientata nello stesso laboratorio in cui si conclude il primo capitolo, quindi ancora con Desmond e Lucy come protagonisti. Quest’ultima getta la machera e finalmente aiuta il povero pronipote del nobile Altair a fuggire dalla struttura. Come ricorderete, c’è una guerra centenaria tra Templari e Assassini: dopo aver passato un intero gioco al servizio dei primi, in questo seguito saremo ospitati nella base segreta dei secondi, con un nuovo Animus e nuovi comprimari.
Al termine della fuga, veniamo subito buttati sul diabolico marchingegno, e qui rivivremo il primo ricordo di Ezio, la sua nascita. Come visto in Fallout 3, il primissimo tutorial di movimento sarà quindi nei panni di un bebè.
In seguito faremo la conoscenza degli altri membri della famiglia, dei suoi alleati e dei rivali, come la Famiglia de Pazzi: con Ezio adolescente scavezzacolo pronto a battersi per un insulto fra le strade della città toscana. Già da questi minuti in game è evidente il desiderio di Ubisoft di fare tesoro delle critiche al predecessore: non solo le missioni (tutte volte a impratichire il giocatore coi controlli) sembrano varie, ma sono liberamente ignorabili.
Due sole cose stridono in questa sezione di gioco: Ezio non è ancora un assassino (a noi hanno spoilerato il seguito… io sarò buono e lo terrò per noi), quindi è vestito come un nobile ed evidentemente le scene di salto, arrampicata e combattimento sono meno curate in dettagli come le compenetrazioni con le superfici (i piedi non “appoggiano” perfettamente sui muri ad es.); inoltre, nonostante tutti i dubbi sul doppiaggio siano fugati dalla qualità ottima della localizzazione, non è possibile sentire Ezio che risponde al fratello “fottiti“, o Maria, madre del nostro eroe che lo rimbrotta dicendo “dovresti trovare un hobby…oltre la topa“.
A parte questo, l’ambientazione è sensazionale ed è pronta a farci vivere sensazioni analoghe alla gita in Terrasanta: palazzi vicoli, strade e tetti pulsano di vita, e l’aggiunta di fazioni con cui è possibile allearsi o lottare, come i Ladri e le Cortigiane, permetterà di personalizzare la propria esperienza con vantaggi e svantaggi del tutto nuovi. Ad es., ottenendo i favori delle prostitute, queste potranno aiutarvi a fuggire ditraendo le guardie con le loro lusinghe.
Alcuni aspetti del tutto nuovi ci sono stati raccontati dal relatore, come la conferma dei luoghi in cui avverrà la storia (annunciata di una durata minima di 40 ore…fino a 90, ma qui qualche dubbio sorge): Venezia, Firenze, la Città del Vaticano e San Gimignano, con la possibilità peraltro di contribuire all’economia di quest’ultima in un modo definito simile ai gestionali.
A proposito di economia, accolgo con favore l’introduzione dei soldi, con cui comprare oggetti e migliorie, oltre che costumi e cure dai caratteristici dottori sparsi in città.
Su questo aspetto Ubisoft centra già nel segno, perchè a una rapida occhiata della mappa, questa sembra piena di opportunità, anche perchè finalmente si potrà entrare in alcune abitazioni.
Ultima nota sui difetti emersi in questa presentazione, che comunque vedeva un hardware debug (la PS3) particolarmente sotto stress: ciò non toglie che sia stato evidente un brutto bug che non permetteva di raccogliere un oggetto. Anche il breve tratto a nuoto visto è stato abbastanza deludente, perchè il mantello sulla spalla di Ezio sembra seguire una fisica irreale e approssimativa.
Tutti dettagli in ogni caso rispetto allo sfarzo visivo e contenutistico, perchè tutto sembra limato perfettamente per rasentare la perfezione.
Come nota a magine segnalo che Ubisoft avrà uno stand a Lucca Comics in cui sarà possibile vincere premi (cosa in cui noi abbiamo fallito) e provare il gioco con le proprie mani, anche se voi non avrete il buffet!
L’ esecuzione di una cover da parte di un musicista è sempre una dimostrazione di stima e affetto nei confronti della canzone originale, e su Youtube non mancano mai reinterpretazioni più o meno riuscite delle colonne sonore dei videogiochi più svariati. Perchè quindi questo filmato dovrebbe essere diverso? Semplice: invece di essere il solito remake in salsa rock si tratta di un insolito remake in salsa jazz!
Un nuovo capitolo di Final Fantasy è sempre un evento, anche se ormai il pubblico è ampiamente diviso tra fan sfegatati e detrattori: chi adora ogni sua emanazione lo aspetta per vivere il solito pacco di ore al suo interno, mentre per gli altri è un’uscita come un’altra, una piccola occhiata distratta e nulla più.
Personalmente mi colloco nel mezzo, dato che l’ultimo FF giocato è il settimo: la mia attesa è relativa, ma lo splendore del trailer di oggi, mostrato al TGS, mi sta solleticando un bel po’ l’attenzione… del resto è da Dragon Quest VIII che non mi getto di peso su un JRPG!
Un filmato di sette minuti con poco (ma splendido) gameplay e tante scene rigorosamente in giapponese, che gettano luce anche sulla caratterizzazione dei personaggi e sui loro rapporti: se tutte le scelte fossero azzeccate, cosa ne sarà della nostra vita sociale?
L’E3 è passato. E’ stato un botto enorme ma è passato.
Ora arriveranno le altre fiere (Tokyo Game Show e Gamecom a Colonia) mentre quella losangelina si sedimenta nei nostri cervelli. Dobbiamo pensare ai tantissimi titoli presentati e capire quali ci piacciono e quali no. Quali compreremo questo autunno infuocato e quali lasceremo ad impolverarsi sullo scaffale.
Dopo aver visto questo video, penso che uno di quelli che entreranno nelle case dei giocatori sarà Assassin’s Creed 2. Mi sbaglio?
Ma cosa ha combinato Ubisoft con questo gioco?
Il primo capitolo era un’esperienza incredibile, soprattutto per le prime 4 ore di gioco. Poi diventava molto ripetitivo, troppo e sicuramente non poteva essere definito un capolavoro. Certo che lo stile e alcuni dettagli lo hanno reso per me un vero e proprio must del 2007! Una specie di viaggio. Con Assassin’s Creed è stato come andare in gita in Terra Santa.
Ora Ubisoft si spinge ancora più in alto, e la vacanza si sposta in Italia, la nostra terra, la nostra nazione. Venezia, mostrata in questo filmato, non è mai stata così vera, vivida ed emozionante. Ambientare la trama durante il rinascimento è stato un colpo di genio ma addirittura calare la maschera del carnevale sulla città della laguna fa gridare al miracolo. Con il motore del gioco francese, poi, tutto sembra magico, avvolto in un’aura di mistero e sofisticato.
Hanno cambiato qualcosa, rispetto all’originale ora Altair… a no scusate, Ezio, il protagonista del gioco, potrà nuotare e addirittura volare, grazie ad una delle invenzioni di Leonardo da Vinci come la macchina volante. Il tutto sembra navigare nella direzione di rendere il gioco più vario e completo; una sorta di sandbox medievale (pensata fantastica!) dove un assassino sta per compiere il suo destino, non limitandosi a prendere punti alti e a cascare nel fieno. Dal filmato infatti si evince che ogni missione sarà diversa, ludicamente parlando, alla precedente e probabilmente anche il combattimento sarà più divertente. Quest’ultimo punto mi sembra garantito dalla mancanza di armi da parte di Ezio Auditore, molto più “ladro” rispetto ad Altair, oltre che assassino. Il feeling è sempre lo stesso e i particolari davvero azzeccati sono rimasti: i discorsi prima di infliggere il colpo finale alle vittime designati, l’animus e un protagonista davvero carismatico (nonostante il nome faccia ridere).
Graficamente è sconvolgente. Venezia è stupenda, quasi come nella realtà e soprattutto sembra davvero uguale alla controparte reale. I vicoli,i canali, le piazze tutto è stato riprodotto nei minimi termini. Non vedo l’ora di vedere Firenze.
Anche e soprattutto l’idioma dei cittadini della città sospesa sul mare è stato riprodotto in maniera fedele: questo significa che parlano italiano. In quegli anni, infatti, il volgare era ormai in uso e quindi la popolazione, ricca o povera che fosse, utilizzava la lingua con cui tutt’ora io sto scrivendo in questo blog per comunicare. Il trailer, ovviamente, è della versione inglese del gioco ma, come per la terra santa dove c’erano soldati che parlavano francese e guardie che parlavano tedesco, ci saranno frasi in completo italiano.
Apro quindi la prima parentesi negativa di questa preview. Ma è possibile che i programmatori canadesi pensino davvero che noi tutti parliamo come Mario di Super Mario Bros? “It’s me! Simooone”. No, non parliamo così e quindi davvero non si spiega l’approssimazione con la quale sono stati doppiate le frasi in italiano che, al 100% secondo me, si avvarranno di un madre lingua nella versione finale. Questa era solo qualcosa da mostrare all’E3… vero?
No perchè sennò questo gioco si coprirà di ridicolo almeno qui nel Bel Paese (anche se in verità verrà ridoppiato, quindi solo chi comprerà o vorrà giocare alla versione inglese noterà ciò che sto dicendo): al minuto 3:00 c’è una guardia che dice “Il diavolo, il diavolo è venuto a portarci via” che non sembra manco italiano maccheronico parlato da qualche straniero. Sembra proprio la voce di Mario!!!
Pensate in tal proposito è nata anche un’iniziativa volta a far ridoppiare Assassin’s Creed 2 a madrelingua italiani professionisti anche per il mercato non italiano. Me l’ha fatto notare Matteo, creatore di questa corrente che si chiama “assassinmario“. Pensate che c’è addirittura una petizione da firmare online e inoltre la protesta ora ha anche un simbolgo. Lo vedete qui a sinistra Insomma ridiamo dignità alla nostra lingua è la parola d’ordine per questo gruppo di persone, almeno nei videogiochi… Bravi, vi appoggio!
Curiosità vuole che io abbia già avuto problemi col doppiaggio di Assassin’s Creed, anche se era quello italiano. Avevo accusato, sbagliando, di scarsa qualità i doppiatori italiani per la prununcia della parola “credo“. Fortunatamente nei commenti del mio articolo, il credo de noartri (che tra l’altro dovrebbe essere “noantri”, in romanesco), uno dei doppiatori del gioco mi ha fatto notare l’errore. Come già detto comunque, qui non si parla di localizzazione, spesso approssimativa nei videogiochi italiani, ma proprio della versione in lingua inglese.
Concludendo comunque, sono sicuro però che Ubisoft ci sta già pensando e nella versione finale avremo un italiano perfetto che permetterà al pubblico inglese, americano, francese ecc di calarsi ancora di più nell’atmosfera di questo splendido titolo che, per la cronaca, comprerò al day one (la data diuscita mondiale è fissata per il 17 novembre) !