Il connubio tra arte urbana e videogiochi sembra essere indissolubile, e se appena pochi giorni fa si è parlato su Inside the Game del passaggio a Roma dell’artista francese Invader, l’ “angolino dell’arte” di oggi si occuperà di un progetto che sembra essere simmetricamente opposto all’opera del parigino: 8-bit Cities.
Il progetto di Brett Camper nasce nei primi mesi del 2010, con la trasformazione della mappa di New York in un’opera degna del miglior Final Fantasy d’annata: l’intero territorio della città viene trasformato dal designer in un mondo a 8-bit, mostrato agli utenti tramite la classica visuale “a volo d’aquila” tanto cara ai giocatori di ruolo.
“E’ il tentativo di far convivere due concetti culturali dello spazio: le mappe a bassa risoluzione dei videogiochi e le dettagliatissime fotografie satellitari dell’era del GPS. L’idea è di riportare l’urbano a una dimensione mitica, con tutto il senso dell’avventura che accompagnava l’esplorazione dei territori fantastici dei GDR del NES”
L’idea affascinante e il buon livello di dettaglio delle mappe,divise spesso in quartieri e isolati, hanno incuriosito un po’ tutti, tanto da spingere l’autore a crearne altre. Così, un paio di giorni fa, a New York City, San Francisco e Seattle si sono aggiunte Parigi, Amsterdam, Londra, Detroit, Austin, Berlino e Washington, tutte visibili e navigabili sul sito del progetto 8-bit Cities.
A quando Roma?;)









