Tag Archive | "free"

Free Blogger!


Free Blogger

Anche io aderisco all’iniziativa lanciata dal blog di Beppe Grillo chiamata “Free Blogger” per protestare contro la legge Levi-Prodi altrimenti detta “ammazzablog”.

Inutile dilungarmi sulla possibile digressione a livello politico: chi non sa di cosa sta parlando tanto non è interessato a saperlo, mentre chi non è d’accordo non verrà certo convinto dalle mie parole. Tra l’altro i giornali scrivono che non c’è pericolo che la Levi-Prodi faccia ciò che grillo dice che farà… ma questo non cambia il fatto che, con una semplice foto, io mi schiero assolutamente dalla parte della libertà di parola di bloggare. Non vogliamo essere castrati in alcun modo, perchè noi blogger rappresentiamo una delle poche speranze di informazione libera dell’umanità.

Questo discorso vale molto di più a livello giornalistico, piuttosto che videoludico. In fondo io non parlo male dei “politici”, al limite parlo male di Nintendo, Sony e Microsoft ;) Ma se si torna al concetto di libertà, anche i blog videoludici hanno il loro fardello di verità da offrire.

Nei miei articoli per la stampa specializzata (o per i siti) tante volte mi è toccato NON parlare di un certo evento, oppure dover per forza parlare di un altro. Spesso dovevo trattare bene un titolo, pena la non uscita del pezzo. A questo prezzo, che fine fa la critica? Quale può essere realmente un buon consiglio e quale invece è dettato da logiche di “mercato”?

Il mio blog ha posto fine a questa diatriba: è nato libero e lo sarà sempre. Almeno, fino ad adesso, non ho mai ricevuto rimostranze di alcun tipo su nessuno dei miei articoli o video dai PR di chissà quale società di videogiochi. Magari ho smorzato io stesso i toni di qualche mio pensiero e di alcune righe di Fucktotum. Questo però non significa “pilotare” un’informazione. Significa solo rendersi conto che è meglio criticare con stile che stroncare.

La legge Levi-Prodi, nelle sue intenzioni, vuole equiparare un blog ad una testata giornalistica e quindi legare la sua esistenza alla presenza, in “redazione”, di un giornalista iscritto all’albo. Incredibile. Scomparirebbe praticamente qualunque blog… molti sono personali, le redazioni sono un miraggio molto lontano.

Se dovessero andare avanti con questo disegno perverso (la legge era “saltata fuori” sotto il nostro ex governo, ma piace anche all’attuale)  Inside The Game non esisterebbe più, nononstante non voglia minimamente rappresentare testata giornalistica neanche nelle intenzioni.

E allora, politici italiani di destra e di sinistra, state attenti e “Free Blogger”: liberate i blogger. Altrimenti i miei amici in foto vi faranno un culo così. Comincerà il Big Daddy con un pugno dei suoi, poi arriverà Altair con una coltellata sul costato (fa male, ve lo assicuro) per passare la palla al Pip Boy che vi inonderà di radiazioni. Cornuti e mazziati verrete colorati di vernice da de Blob per poi essere infastiditi dal classico richiamo “Marioooo” emesso dal verde Luigi. Mossa finale? Vi farei sorridere da Toad, per capire che una risata vi seppellirà, tutti prima di darvi fuoco con i fiammiferi di Mafia.

Occhio quindi, non fate incavolare me e i miei amici!

Posted in GamingPoliticsComments (23)

Un’operazione Tera tera


Una volta feci un articolo sul porno e i videogiochi, esprimevo opinioni personali sulla non compenetrazione (vocabolo molto adatto in una situazione simile) tra i due mondi, impermeabili o quasi l’uno all’altro. Quel post è uno dei più clikkati grazie alle ricerche su internet che includono spesso la parola porn, porno, tette e molte altre amenità simili (ne avete la dimostrazione sull’apposita sezione a destra: è secondo).

Ora, io non ho quasi nulla contro l’industria del porno, quando non sfrutta le persone che lavorano al suo interno (la cosa, purtroppo, succede raramente): inoltre, come tutti, ho usufruito di numerose clip per documentarmi sull’argomento (a solo scopo di ricerca scientifica, ovviamente) quindi non sputo certo nel famoso piatto… Eppure la manovra utilizzata per il lancio di Saints Row 2 di Ubisoft mi sembra proprio un operazione tera tera, come si dice a Roma: terra, terra. Dal titolo però avrete capito che una delle due t andrebbe maiuscola, vista la protagonista del “dev diary” del gioco: Tera Patrick.

Molti di voi la ricorderanno in ginocchio ai piedi di un letto mentre… ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri magari sdraiata, rigorosamente nuda, su una spiaggia mentre aspetta … ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri ancora, i casti videogiocatori che non utilizzano internet se non per nerdare in qualche server o per sapere di tutto, di più, sui videogiochi di prossima uscita, invece non la ricorderanno per niente… beh ragazzi, meglio non andare avanti allora! Una volta ogni tanto potreste vedervi qualcosina per documentarvi!!! Comunque ora, grazie al video che state vedendo, Tera sarà nei vostri sogni più reconditi mentre stringe con lussuria un joypad. Sbav!

Allora, facciamoci due conti: il porno tira praticamente da solo quasi tutto il mercato di internet (vabbè ho un po’ esagerato, ma in passato ha salvato il VHS ed ha assolutamente contribuito a lanciare la grande rete). Il video che trovate a fine post rappresenta in maniera molto colorita questa tendenza. I patiti di videogiochi utilizzano moltissimo internet e diffidano dei nuovi media. Andare a presentare un videogioco tramite le sinuose forme di una pornostar è assolutamente un’operazione commerciale fantastica che avrà richiami pazzeschi. Un successo annunciato. Ne stanno parlando tutti: blogger, siti specializzati, stampa generalista, tutti! Anche io, ovviamente, non potevo esimermi.

Ma allo stesso tempo mi sembra davvero una manovra ambigua e  di pessimo gusto. Perchè associare ad un prodotto videoludico, che nella migliore delle ipotesi dovrebbe essere considerato “arte”, qualcosa che ne svilisce totalmente gli sforzi nella realizzazione? Non è una piccola ammisione di colpa, tipo: “abbiamo un videogioco così così ma abbiamo Tera Patrick e la gente lo comprerà”. Non è un modo per far parlare ancora peggio la stampa del nostro amato medium interattivo? Cosa diranno ora il Moige e gli altri benpensanti?

A queste domande lascio a voi la risposta nel solito dibattito nei commenti, io intanto mi sono “goduto” il filmato e soprattutto ho fatto un nuovo post che permetterà ad Inside The Game di continuare la conquista del mondo conosciuto tramite l’acquisizione dimaggiori click, un miglior pagerank e quant’altro! Evviva la sincerità! :)

Ah, quasi dimenticavo, il gioco uscirà per Windows, Xbox360 e PS3 il 7 Novembre. Ma in fondo, questa cosa, interesserà veramente a pochi ;)

Posted in Console, GamingPolitics, PCComments (20)

Gli spari sopra Warsow: intervista a Videl


Il titolo voleva parafrasare una nota canzone di Vasco Rossi, visto che pensavo Varsavia, in inglese, si dicesse Warsow. Invece è Warsaw… ma era così carino che l’ho lasciato! :)

Da questa introduzione mi sembra ovvio che stiamo parlando nuovamente di videogiochi gratuiti, presentando Warsow, un FPS alla Quake, dotato del motore di Quake 2, scaricabile da internet senza pagare neanche un cent. Dal sito ufficiale, www.warsow.net, downloadate il file di installazione, un click e “pronti via” siete già nell’arena! Si perchè Warsow è uno di quei videogiochi gratuiti che va a cercare il successo nella “nicchia” del netgaming, visto che si presenta fin da subito con l’assenza totale di una modalità single player.

Sviluppato dal “Warsow Team” il gioco ha avuto un grande successo visto che permette, facilmente, una sfida a suon di rocket con i propri amici su PC o MAC (anche se quest’ultima versione ha ancora un pò di problemi). Forse a breve verrà “soppiantato” da Quake Live che è ancora più user friendly (si gioca da browser, pensate) ma per ora rimane sicuramente il miglior Pure FPS gratuito in giro.

Ma la domanda è, perchè dovrei parlare io di Warsow quando conosco una persona molto più esperta di me? Uno dei migliori giocatori italiani, pensate, ma che dico giocatori… sto parlando di una giocatrice! Una gamer girl next door, come recita il suo blog, cioè Elena “Videl” Anania. E allora che sia lei a descriverci Warsow, in questa intervista targata www.insidethegame.it, per cui abbiamo guadagnato anche una foto esclusiva. Eccola!!!

AKirA@InsideTheGame: Per descrivere meglio Warsow ho cercato di farmi spiegare come funziona da qualcuno che ne sa sicuramente più di me, Videl! nota newser per progaming.it, blogger da poco e soprattutto giocatrice esperta di questa gemma di programmazione. Videl, come mai giochi a Warsow e non ad un gioco a pagamento, cosa ha di più?

Videl: A parte la particolarità di essere un free-game, che non è cosa da poco, Warsow è un videogame che non ha nulla in meno rispetto a giochi che è possibile comprare in negozio. La sua grafica fumettosa e colorata, che magari non regge minimamente il confronto con comparti tecnici super dettagliati come quelli di titoli più recenti (Metal gear solid 4 o GTA 4) è alla portata di tutti i computer e questo è un altro fattore positivo. In più ha in sè una quantità tale di modalità di gioco da poter accontentare i gusti di qualsiasi amante dei Pure FPS. Warsow è un gioco che richiede varie skill: mira, timing ma soprattutto capacità di movimento. La caratteristica principale di questo gioco è proprio data da questo: bisogna imparare a muoversi, usando tecniche varie come lo strafe, il BunnyHop, il dash, rocket jump e via dicendo. Ci gioco perchè non è un gioco da tutti!

AKirA@InsideTheGame: Perché non è un gioco da tutti?

Videl: Una persona qualsiasi che installa Warsow e viene capultata sui servers clan arena, per esempio, vedrà dei giocatori che si muovono come scheggie impazzite, a velocità incredibili. Ci sono giocatori che giocano da anni, e riescono a fare cose strepitose. C’e’ addirittura una modalità chiamata race, in cui l’obiettivo è finire le mappe (che sono dei percorsi piuttosto difficili) facendo dei tricks a volte impossibili in meno tempo dell’avversario. Dicendo che non è un gioco da tutti intendo dire che non è il classico gioco dove entri e sai subito sparare: ci vuole molta pazienza per riuscire a gestire bene il proprio “model” e fare quello che riescono a fare gli altri. Perchè oltre a sparare, devi riuscire a evitare i colpi di quelle suddette scheggie impazzite e muoverti da scheggia impazzita a tua volta! Con questo non voglio spaventare i nuovi giocatori: con la pratica si impara, ma ci vogliono molta pazienza e costanza, e questo non è da tutti.

AKirA@InsideTheGame: Sembra la descrizione di un qualunque gioco di multiplayer competitivo ad alto livello. Con barriere all’ingresso molto alte ma anche grosse soddisfazioni. La differenza è sicuramente la gratuitià dell’esperienza. Secondo te, giochi di questo genere, dedicati esclusivamente alla “competizione”, hanno futuro?

Videl: Questo genere di giochi è sempre andato forte. Ultimamemente le community si stanno disperdendo, perchè ogni titolo nuovo scava la fossa ad un altro. Ci sono titoli che non arrivano neanche a camminare sulla terra, deludendo le aspettative dei giocatori che li attendono. Di certo, giochi con alte “barriere all’ingresso” non possono avere un grande successo, perchè la gente non si diverte a perdere. Sono convinta che si parlerà di Pure FPS ancora per molto, ma non so dirti con certezza se le nuove generazioni gradiranno di più prendere quattro schiaffi su Warsow e Quake Live piuttosto che giocare a tennis col Wii Sports. Sono convinta che con l’arrivo di Quake Live il destino degli FPS sarà salvo per un bel pò, anche se c’e’ il rischio che giochi come Warsow finiscano nel dimenticatoio.

AKirA@InsideTheGame: Bene! Come analisi mi piace, ora analizziamo te ;) Una ragazza che videogioca, wow… di più! Una ragazza che sfida i maschi nei loro campi di battaglia virtuali e li batte anche! Come è il tuo rapporto con i videogiochi, quali generi ti piacciono? Giochi anche in single o solo netgaming sfrenato? Sei un’aliena? O semplicemente una ragazza normale che ha scoperto quanto fascino ci sia in una manciata di pixel colorati?

Videl: Be sì ogni tanto io stesso penso di essere un’aliena, visto che sono davvero poche le ragazze a cui piacciono i videogames. Il mio amore per i videogiochi nasce dalla prima infanzia, quando giocavo al Neo Geo e al primo Nintendo insieme a mia sorella. I miei lavoravano entrambi, quindi devo ammettere di aver speso gran parte del mio tempo davanti alla tv e alle console. Nella mia vita penso di aver avuto tutte le console possibili e immaginabili, quindi si, gioco anche in single. Il netgaming “sfrenato” è una cosa più recente, quando nel 2004 ho scoperto Quake III Arena e la possibilità di giocare online. Da quel momento ho messo da parte le console per dedicarmi più al gaming online. Ma tuttora ammetto di trovare il tempo per il Wii, la Playstation 3 e il Nintendo DS. I generi che mi piacciono di più sono gli sparatutto, seguono gli action game e i giochi di sport. Odio i giochi di strategia, che noia : . Infine, adoro tutti questi giochi di nuova generazione come Guitar Hero, Wii Fit, Wii Sports, ma purtroppo ci gioco raramente perchè costano davvero tanto. Insomma non sarò un’aliena ma sono davvero una mangiatrice di videogames ;)

Speriamo quindi che la nostra Videl continui a divorare videogiochi o videogiocatori sui server di qualche FPS online visto che, come lei stessa ha ammesso, sono sempre meno le ragazze che si interessano di videogiochi. Quando se ne trova una carina, simpatica e così impegnata da scrivere news su un portale e pensieri su un blog, bisogna tenersela stretta!

Il video in testa è un frag movie di Warsow.

Posted in Videogiochi GratuitiComments (24)


Polls

Quale sarà il miglior sistema di Motion Control?

View Results

Loading ... Loading ...
Inside The Game on Facebook