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Assassin’s Creed Brotherhood “svelato” dal Marketing Gamestop [Assassin's Creed Multiplayer]


Ah… dannato marketing di Gamestop. Anzi… dannato Gamestop ;) E’ la stessa frase, secondo me, che rimbomba negli uffici Ubisoft visto che l’immagine promozionale che vedete nel riquadro (potete ingrandirla clikkandoci) è sfuggita agli uffici della grande catena di distribuzione e qualcuno l’ha messa online, costringendo la multinazionale francese a rivelare i suoi piani e cioè Assassin’s Creed Brotherhood, un nuovo gioco (al momento sembra uno spin off) della famosa serie con protagonista il grande Desmond Miles (e si, mica pensavate che erano Altair o Ezio Auditore, vero?). Nuovo gioco che non è però Assassin’s Creed 3… perchè? Perchè Brotherhood sarà, praticamente, il multiplayer di Assassin’s Creed.

Ubisoft quindi, piuttosto che rilasciare qualcosa tramite un DLC, pensa ad un gioco totalmente nuovo per “per la prima volta, prendere parte ad un innovativa esperienza multiplayer lasciando i giocatori liberi di impersonare l’assassino e scegliere lo stile dei vari omicidi. Qualcosa di mai visto prima a livello di multiplayer“. Queste le parole incise proprio sulla “scatola” (probabilmente creata da quelli di Gamestop perchè non credo che di un gioco simile sia già pronto il packaging) volantino pubblicitario.

Sarà vero? Sembra che, da una notizia dell’ultimo minuto, Ubisoft rivelerà tutti i dettagli tra qualche settimana. Attendiamo, quindi, fiduciosi!

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Kotaku vs. Famitsu: l’indipendenza della critica e l’importanza dell’informazione.


E’ noto che il rapporto fra critica videoludica ed i publisher è sempre stato un legame a doppio filo:  se i principali canali d’informazione specializzata sono spesso in grado di spostare una quota consistente delle vendite, determinando il successo o il fallimento di un gioco prima ancora che questo arrivi sugli scaffali, è anche vero che proprio i publisher sono la principale fonte di reddito di giornali e siti, con campagne pubblicitarie che spesso possono superare la decenza per invasività all’interno di una testata.

Un’inter-dipendenza che presenta però un alto rischio di regredire a mèra complicità, ai danni di chi i videogiochi li compra e si affida alla critica per decidere dove spendere meglio i propri soldi.

Tutto il sistema infatti si fonda sulla fiducia dei lettori nelle fonti d’informazione, fiducia che può però facilmente venir meno quando i succitati legami emergono in modo troppo sguaiato ed evidente passando dalla critica alla reclamizzazione.

La manifestazione più tristemente famosa e recente di questo malcostume è il caso Gamespot-Eidos: Gamespot osò pubblicare una recensione tutt’altro che entusiastica di Kane & Lynch, titolo di punta Eidos per il Natale 2007, e per tutta risposta il publisher britannico minacciò di annullare la massiccia campagna pubblicitaria del titolo già in corso nel sito. Il sito si pronò prontamente con l’istantaneo licenziamento di Jeff Gerstmann, al tempo direttore editoriale nonchè autore della recensione, ma la cosa scatenò giustamente le ire dei lettori del sito che improvvisamente si sentirono poco più che vacche da mungere.

Un equilibrio delicato quindi, la cui decadenza può essere evitata solo dalla virtuosità di editori e giornalisti, e un nervo perennemente scoperto in un ambito sempre più economicamente importante e quindi concorrenziale e spietato, all’interno del quale possono sorgere guerre intestine e sfide incentrate sulla credibilità.

Proprio in questo senso è possibile inquadrare il recente attacco a Famitsu da parte di Kotaku.

La prima è la più autorevole e longeva rivista di VG giapponese, i cui voti sono in grado di aumentare o affossare le vendite di un determinato titolo in Giappone (che da solo rappresenta uno dei tre principali mercati videoludici mondiali) e la cui influenza è ben rappresentata dalle sue vendite, che si aggirano sulle 500.000 copie settimanali; Il secondo è forse il più importante blog di notizie legate al videogame presente sulla rete, almeno per quel che riguarda il mondo occidentale. Una sorta di scontro fra titani quindi.

Tutto nasce dal recentissimo perfect score ottenuto da Metal Gear Solid: Peace Walker sulla rivista giapponese: un punteggio ambitissimo, assegnato negli ultimi 12 anni soltanto ad altri 13 titoli, e foriero di vendite stratosferiche per l’ultimo titolo di Kojima Productions.

Quello che non è proprio andata giù a Kotaku, e che espone in un editoriale non molto amichevolmente intitolato “Non credete ai voti delle recensioni di questa rivista” sono i legami un po’ troppo stretti fra gioco e periodico.

In particolare a destare scandalo è stata non tanto la comparsa del settimanale all’interno del gioco, peraltro presente assieme ad altre sponsorizzazioni di brand come Axe, Doritos, o Dengeki (altra rivista videoludica made in Japan) e già di per sè poco edificante, quanto il coinvolgimento diretto di Hirokazu Hamamura, presidente di Enterbrain e quindi editore di Famitsu, nella campagna promozionale del titolo in questione, tanto da apparire in prima persona nelle pubblicità cartacee dedicate al titolo Konami e persino nel sito ufficiale del gioco.

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Appurato che non si tratta della prima volta in cui Kotaku tenta l’affondo contro la regina delle riviste specializzate giapponesi (“Famitsu fa più soldi con la pubblicità sulla retro copertina che con tutte le vendite in edicola messe assieme“), stavolta il conflitto d’interessi è piuttosto evidente, e oltretutto portato avanti senza alcun tipo di remora.

Ad aggravare la cosa poi l’avarizia con cui normalmente viene assegnato il perfect score. Punteggio che, intendiamoci, anche in questo caso potrebbe essere perfettamente meritato, ma la presenza di questi legami un po’ torbidi fa guardare con una punta di sospetto persino al 40/40 di Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots.

Le cose che però colpiscono osservando quanto sta accadendo da un punto di vista più generale sono la sicumera di Famitsu, che forte di una posizione di dominio pressochè assoluto non si è fatta praticamente alcuno scrupolo, ma anche la veemenza con cui Kotaku si è scagliata contro quelli che tutto sommato sono loro colleghi, non entrando minimamente nel merito di quanto scritto e giudicato nella recensione del gioco e svalutando in primis proprio l’attività dei giornalisti del magazine giapponese, come si può facilmente percepire da un titolo volutamente forte e sopra le righe.

Il tutto a rendere l’idea di un ambito che sta perdendo anche l’ultima parvenza di etica deontologica, secondo un trend che vediamo quotidianamente coinvolgere tutti gli aspetti della nostra società.

Critiche sociali a parte, con una situazione che appare piuttosto compromessa, come dovrebbe comportarsi il videogiocatore, che poi è anche il motore ultimo di tutta questa baracca?

Innanzi tutto con intelligenza.

L’esponenziale moltiplicarsi delle fonti d’informazione specializzata, assieme alla nascita di aggregatori come Metacritic o GameRankings, consente infatti a chiunque di evitare facilmente trappoloni di hype montata ad arte come nel succitato “caso Kane & Lynch”, obbligando quindi le fonti d’informazione a mantenere alti livelli di professionalità per evitare di perdere credibilità da parte del lettore.

Certo, i banner pubblicitari enormi e le campagne marketing ben orchestrate continueranno a far vendere titoli mediocri ad una fascia d’utenza che fa i propri acquisti in maniera superficiale e disinformata ma, anche considerando l’ascesa continua dei prezzi del software, i videogiocatori che fanno i propri acquisti con criterio sono destinati ad aumentare sempre di più.

Affrontare la lettura di una recensione essendo già bene informati permette di riuscire ad analizzare un gioco che non si ha ancora sotto le mani assieme al recensore, ristabilendo quindi quel fondamentale rapporto di fiducia di cui si parlava in precedenza, e creando un circolo virtuoso da cui emergeranno fonti sempre più obiettive, indipendenti e deontologicamente corrette, con i lettori come con la concorrenza.

Come Inside The Game, ad esempio. :)

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La rinascita di Planescape: Torment


E proprio di rinascita si tratta, dal momento che vado a presentarvi cio’ che non chiamerei un semplice mod, ma un corposo upgrade del gioco realizzato da alcuni fan del capolavoro datato anno 1999 e sviluppato dalla defunta Black Isle Studios. Avete Vista o XP e volete vivere al massimo l’esperienza di uno dei giochi di ruolo che hanno fatto la storia? Allora continuate a leggere!

Andiamo con calma, per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, Planescape: Torment è un videogioco di ruolo che si svolge appunto su Planescape, un’ambientazione del celebre gioco di ruolo fantasy Dungeons & Dragons. I giocatori impersonano The Nameless One, un misterioso individuo che non ricorda il suo passato. Dopo essersi svegliato in un mortuario, il nostro eroe incontra Morte, un teschio volante, e da qui in poi inizia la ricerca volta alla scoperta del suo passato. Notiamo già una differenza rispetto ai principali giochi di ruolo, la quest principale non è salvare il mondo ma se stesso.

Elemento fondamentale del gioco è poi il dialogo: le conversazioni danno ai giocatori le informazioni necessarie per andare avanti. Parlare alla gente è davvero importante e avere un alto punteggio di intelligenza fornirà più risposte da selezionare (e maggiori possibilità di acquisire esperienza). Ovviamente non è solo un gioco incentrato sulle conversazioni, infatti ci sono molti mostri da massacrare e, come a Baldur’s Gate, si può combattere in tempo reale e mettere il gioco in pausa per pensare alle strategie adeguate. Anche le magie fanno la loro figura e sono uno spettacolo da osservare, come anche il design dei personaggi e delle ambientazioni, con una qualità d’immagine simile a Baldur’s Gate ma più macabra. Il gioco era inizialmente disponibile in lingua originale, poi è stato tradotto dai fan, in Italia ad esempio dal ITP Team.

Purtroppo il titolo non è esente da difetti. Primo fra tutti il pathfinding, ovvero come il personaggio si muove se si trova davanti un ostacolo, questo comporta una miriade di micromovimenti da effettuare se si vuole andare avanti. I pulsanti dei menu sono troppo piccoli, con conseguente perdita di tempo e salute mentale cercando di entrare nell’inventario e molti altri ancora. A suo tempo comunque il gioco ricevette un’ottimo riscontro da parte delle riviste online e non, tanto che Gamespot lo nomina come uno dei migliori videogiochi di ruolo di sempre e il punteggio su Metacritic è un bel 91/100.

Non mi voglio dilungare sulla trama però, un gioco del genere va vissuto in fondo e sono sicuro che molti di voi ne sanno molto più di me, per cui parliamo del mod che ci permette di rivivere in pieno questo meraviglioso capolavoro.

Come ho scritto in precedenza, alcuni fan del gioco hanno lavorato sodo per regalarci Planescape: Torment come dovrebbe essere giocato. Trovate la guida in inglese per l’installazione del mod qui.

Di cosa si tratta in parole povere? In questo upgrade troverete archivi in WinRar come PS:T Ultimate WeiDU Fixpack v3.02 con all’interno più di 200 bug risolti (noi che lavoriamo nel settore QA li chiamiamo Fix Verified) e circa 4000 correzioni alle stringhe dei dialoghi.

Un download che raccomando è la Unfinished Business patch, che aggiunge delle missioni che avrebbero dovuto essere nel gioco ma che purtroppo tempo e denaro misero da parte. Importante è anche il Tweak Pack che bilancia elementi del gioco e lo rende più divertente.

Oltre ai vari archivi da scaricare, sono presenti nella guida dei suggerimenti su come migliorare i tempi di caricamento sui computer più veloci e soprattutto come giocare a Planescape: Torment in alta risoluzione, rendendo migliore la qualità dell’immagine e l’esperienza del gioco sui moderni monitor a schermo piatto. Se fate questo upgrade (Bigg’s Widescreen mod) però non scordatevi di installare anche il Ghostdog’s mod, che risolve alcuni problemi dati dall’aumento della risoluzione. La guida è in inglese ma è spiegata in maniera perfetta, sono sicuro che non avrete problemi durante l’installazione.

Che aspettate allora? Tutti pronti per rivivere questa grande avventura? Appuntamento a Planescape!

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Snake e la musica… snake e le donne


Visto che ieri mi avete fatto pochi commenti sulla mia “bloggata” su Metal Gear Solid 4, allora mi sono arrabbiato e oggi non scrivo!

Però posto due video davvero divertenti, entrambi mitici direi :)

Il primo lo state vedendo sopra, è veramente fatto bene, potrete capire cosa piace a Snake musicalmente parlando e cosa no ;) E’ fatto dai fan, tral’altro. Un plauso in più!

Quello sotto invece è addirittura un’easter egg, dell’ultimo titolo creato da Hideo Kojima. In uno dei boss battle, contro la più bella delle B&B, se provate a sdraiarvi sul letto…

Beh, Snake non ci sa proprio fare con le donne pare :)

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E3 2008: Microsoft Press Conference


Ho appena assistito alla diretta dall’E3 della conferenza stampa Microsoft con Fucktotum.

A dire la verità non è ancora finita ma sicuramente finirà mentre vi scrivo. Un grazie di cuore a IGN per il servizio, ottimo: se era per Gamespot non avrei visto niente: la loro diretta non funzionava! Ed è proprio per questo motivo, perchè prima mi sono affidato al servizio “sbagliato”, che mi sono perso quanto voi state vedendo qua sopra: il primo filmato “in game” di Fallout 3 (grazie a GameTrailers). Dico solo due parole: lo voglio (e per favore notate che NON è un FPS quanto un RPG, futuristico, in stile Bethesda)!

Il filmato ha aperto la Press Conference Microsoft: è stato quindi presentato come gioco più importante della lineup autunnale che comprende tra gli altri Fable 2 e Gears of War 2, entrambi mostrati durante la diretta ed entrambi assolutamente spettacolari. Ma oltre ai giochi, “full” o arcade (come Geometry Wars 2), Microsoft ha mostrato quale sarà l’aspetto della nuova dashboard di Xbox360 anticipando quindi un cambiamento assolutamente radicale nelle quasi 20 milioni di console sparse per il globo.

Ero basito davanti al monitor con la classica bava alla bocca: avevo appena visto Resident Evil 5, Fable 2 e Gears of War 2 e un tizio buffo di Microsoft annuncia con grande enfasi l’avvento degli “Avatar“. E cosa sono gli avatar? :)

Non ci potete credere ma sono dei Mii (i pupazzetti a propria immagine e somiglianza del Wii)! Più dettagliati, più potenti, più cool… ma sempre e comunque dei Mii. La grande M, quindi, mette in strada un’idea riciclata dalla grande N che al momento ha quasi 2 anni. Ero basito, fortunatamente però la bellezza e l’interattività della nuova dashboard e le possibilità poi spiegate di questi avatar mi hanno fatto un pò ricredere, sebbene io (da hardcore gamer) non sentà minimamente la necessità di personalizzare la mia gamertag al di là che con un’immagine.

Comunque sia Microsoft ha annunciato una chat globale ad otto persone, la possibilità di creare stanze con i membri della community e condividere quasi qualunque cosa (foto, filmati ecc) mentre si parla, inoltre l’accesso ai giochi multiplayer online è stato semplificato grazie a queste opportunità. Ma gli annunci più clamorosi erano in termine di contratti stretti con i vari Universal, Endemol e affini per potenziare il servizio di vendita di video: pensate che Xbox è addirittura la più grande piattaforma del mondo per la vendita di contenuti cinematografici/serial TV in HD.

Questo è indice di quanto Microsoft stia cercando di fare esattamente quello che Nintendo ha attuato in un’altra maniera: allargare il mercato. Fondamentalmente, tra i due colossi cambia solo il target e la conseguente strategia. Non solo videogiochi quindi, nelle console del futuro (e del presente) ma anche attività fisica o film a seconda dei gusti. “Entertainment”, per dirla con un termine omnicomprensivo. Sarà addirittura lanciato un nuovo servizio simile ad una vera e propria TV: in tutte le Xbox d’America (chissà quando in Italia… :( ) sarà presente un canale di contenuti “live” per vedere show di videogiochi, trasmissioni televisive e chi più ne ha più ne metta.

Aspettando la risposta di Sony e Nintendo che vedrò domani e commenterò qua sul blog, vi consiglio ovviamente un bel viaggio sul sito ufficiale dell’E3, dove sono presenti tantissimi filmati esplicativi: www.e3expo.com. Per tutte le novità in formato testuale c’è il liveblogging di Kotaku.

Il consiglio è il solito: prima il dovere e poi il piacere! Quindi sparatevi prima tutti i video dei giochi presentati, tutti rigorosamente che mostrano gameplay e data di uscita e poi al limite guardate sta nuova dashboard.

E commentate gente, commentate :)

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Il giorno del serpente: MGS4 è tra noi!


Non sono mai stato un fan di questa grandissima serie videoludica. Di certo non l’ho giocata approfonditamente (mi mancano addirittura due episodi, il secondo Sons of Liberty e il terzo Snake Eater, quest’ultimo definito da più parti un capolavoro) anche se ho amato molto il primo parto della mente di Hideo Kojima in versione “Director’s Cut” su GameCube.

Ora invece mi appresto a giocare al nuovo capitolo, Metal Gear Solid 4: Guns of The Patriots, uscito ieri (12 giugno) nei negozi italiani e già additato come il vero motivo per avere una Playstation 3 al giorno d’oggi. Non solo una killer application, tuttavia, ma un capolavoro degno di questo nome. Nuovamente, i network più importanti di videogiochi al mondo si sono sbilanciati come nel caso di Grand Theft Auto 4, ecco i loro voti:

Voto su Gamespot: 10

Voto su IGN: 10

Voto su 1up.com: A-

Voto su Eurogamer: 8

Voto su Gamesradar: 9

Voto su GameTrailers: 9.3

Io mi prendo il mio tempo per una delle mie “recensioni” da blog, che in verità recensioni non sono ma opinioni allargate, magari trattando l’aspetto che più mi colpisce in un videogioco. Vi consiglio di leggervi le precedenti qui sul blog, come Assassin’s Creed: gita in Terra Santa oppure Mass Effect: dipingere una saga. Inoltre a brevissimo recensione “classica” su Alice Giochi; intanto c’è la preview.

Intanto però vi regalo video fantastico che sta sempre a dimostrare quanto l’immaginazione umana e la creatività rispondano in maniera fantastica agli stimoli dei videogiochi. La sigla di Lupin, rigirata con le immagini di Metal Gear (quello vecchio ;) )! Un video, clamoroso, per il quale devo ringraziare il buon Alessandro “Sphinx” Scarponi e il suo blog, Nerdworld, creato per il nerd che non deve chiedere mai!

Ottimo per i lettori di Inside The Game!

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Siamo tutti Grand Theft Auto


[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=W_QNdPcYzPw&e]

Senza parole il video.

Ora solo qualche numero per capire veramente come stanno le cose!

Voto su Gamespot: 10

Voto su IGN: 10

Voto su 1up.com: A+

Voto su Eurogamer: 10

Voto su Gamesradar: 10

Voto su GameTrailers: 9.8

Grand Theft Auto 4 è realtà, ed è una grandissima realtà. Lo hanno già definito il miglior gioco della storia. A noi videogiocatori serve altro?

Si! serve unirci sotto un’unica bandiera contro il qualunquismo e le menzogne dell’informazione italiana (notare che nel servizio del TG1 si vede chiaramente che le mani che impugnano il joypad non stanno in verità giocando: è un trailer).

Signori, scriviamolo su msn, sui forum, negli SMS.

Siamo tutti Grand Theft Auto!

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