Ci eravamo lasciati all’annuncio dell’uscita del gioco ispirato alla prima serie di Ken il Guerriero e a un mini trailer, oggi finalmente un po’ di sano gameplay e la scoperta di alcuni personaggi giocabili.
Oltre all’immancabile erede della Divina Scuola di Hokuto e al suo sfortunato fratello radioattivo, Toki, ci potremo divertire con un po’ di Nanto grazie a Rei. Per i meno convenzionali c’è la splendida Mamiya, anche se non è che ci sia molta chiarezza intorno alla possibilità di controllare personaggi “negativi” come Jagger e Raoul, con tanto rispettivamente di chopper e Re Nero!
In chiusura di filmato poi, ampia panoramica su altre leggende: Yuda, Shu, Souther, ma soprattutto le 5 Forze Nanto.
Violenza e scene tratte direttamente dalla serie (la piccola Lynn che invoca il suo salvatore…) non mancano decisamente, speriamo di potercelo godere anche noi su PS3 e Xbox 360!!
A volte spuntano fuori news che lasciano di stucco, e la reazione di un videogiocatore non può essere che un verso pieno di malcelata vergogna per il cattivo gusto dimostrato da determinati esponenti dell’industria; quest’oggi per una fortuita coincidenza sono ben due le notizie di cui sopra. Laprima (e più evidente) è sottolineata dalle immagini qui di fianco. Clikkare per credere.
Quando la settimana scorsa ho acceso la mia PSP e mi sono fatto il mio giretto su PSN ho trovato una cosa interessante: Rock Band Unplugged.
So che non si tratta esattamente di una “breaking news” e immagino che in molti abbiano già un’idea sul gioco; fatto sta che me lo sono ritrovato a 3,50 Euro e me ne sono stupito.
Chi mi conosce lo sa: ho una spiccato interesse per i giochi “di nicchia“, specialmente se provengono dal Giappone; se poi il gioco in questione è di Capcom ed è opera del team di Phoenix Wright, il livello di interesse sale alle stelle.
Il titolo in questione si chiama “Ghost Trick“, è in sviluppo su Nintendo DS, e si presenta come un incrocio tra avventura a tinte noir e puzzle game. Protagonista della vicenda è un fantasma che si troverà a dover impedire al serial killer che lo ha ucciso di compiere ulteriori omicidi.
Oddio, facciamo che la frase del titolo la devo comunque ridimensionare. Non c’è assolutamente paragone tra i due giochi citati. Un conto sono i capolavori inestimabili. Un altro sono comunque gli altri videogiochi. Nella fattispecie, Zelda a Link to The Past per Super Nintendo fa parte della prima categoria mentre Zenonia è un buon videogioco per iPhone dal costo di meno di 3€ (per l’esattezza 2.39€) che lo ricorda molto da vicino.
Tutti noi, chi più chi meno, ha il proprio rapporto col cinema d’azione, le evoluzioni scriteriate e tutto il corredo di cose impossibili che normalmente vediamo in sala. Ninja Blade cerca di replicare questo tipo di dinamiche in un contesto estremamente simile all’ottimo Ninja Gaiden: tecnologia, arti marziali, esplosioni, tutto elevato all’ennesima potenza e portato all’estremo.
Sarebbe facile dargli addosso, ma il prodotto non è affatto da disprezzare: un pochino breve, ma d’intensità senza pari.
Insomma, molto dipende dallo spirito con cui si approccia l’aspetto su cui From Software ha puntato tutto: il ritmo incessante. Fondamentalmente ci sono tre alternative nei livelli del gioco: o si tagliuzzano una ventina di avversari minori, o si combattono boss giganteschi, oppure si spara da un elicottero nelle sezioni sparatutto.
A condire il tutto, decine e decine di quick time events a sorprendere il giocatore distratto.
Tra schivate all’ultimo secondo, attacchi fulminei e mosse incredibili, una buona metà del gioco scorre veloce premendo a tempo il tasto indicato sullo schermo.
A questo punto una precisazione è d’obbligo: non troverete la più minuscola innovazione o idea mentre affetterete i vostri avversari.
La trama è stata sfruttata in precedenza decine di volte, col solito virus che minaccia una città, Tokyo in questo caso, e l’eroe chiamato alla disperata lotta per impedirne la diffusione, la quarentane etc…; metteteci il padre malvagio che però in fondo è buono, gentile omaggio di Star Wars, l’ennesimo boss ragno della storia e, squillino le trombe, le sfere magiche che si respingono al mittente a colpi di spada (Zelda…) e capirete che lo sbadiglio potrebbe essere in agguato.
Ecco che si capisce come mai sia stato tutto improntato sull’azione facile ed immedita: combo, qualche spada diversa da utilizzare e tre tipi di shuriken magici (meglio: uno imbevuto del potere di 3 elementi…wow!) sono le poche variabili da sfruttare per farsi strada: poi basta capire come fonteggiare i vari boss prima del loro riciclo continuo negli ultimi livelli e il più è fatto.
Insomma, per quanto io mi possa sbattere a consigliarvelo (io mi sono divertito) la risposta giace nelle vostre reazioni vedendo cose simili (a 1:07 per l’esattezza):
Se ora state pensando: ” Fico!”, beh, avrete questo all’ennesima potenza per circa 12 ore. Se invece vi state tenendo la pancia dalle risate…idem!
Mi toccherà spendere un ammontare di soldi davvero elevato questo autunno per avere l’oggetto in questione. Del gioco, sinceramente non capisco perchè la gente ancora ne parla. Tanto sarà un super mega iper successone visto che al 100% si tratta di un capolavoro. Spendere fiumi di parole… la trovo una perdita di tempo.Sulla Prestige Edition, invece, dobbiamo parlare. Guardate il video e capirete perchè. Read the full story
Non voglio darmi “arie” ma… l’avevo immaginato. In una recente intervista Josh Randall di Harmonix ha dichiarato che il genere dei giochi musicali è talmente in evoluzione che sarà imprevedibile capirne gli sviluppi futuri. Uno di questi, però, potrebbe essere quello di eliminare la console per giocare: nella prossima scatola di Guitar Hero o Rock Band potrebbe non esserci alcun “gioco” per alcuna “console”. Semplicemente gli strumenti potrebbero contenere il software e fare da periferica una volta collegati al televisore.
Premendo su questo simpatico porcellino sulla sinistra aprirete un videogioco gratuito in flash, ClickPLAY, realizzato da Ninjadoodle.com, che ho trovato davvero simpatico e intelligente. Un insieme di minigiochi spiritosi che più che coinvolgere l’abilità manuale coinvolgono la nostra materia grigia. Sarà per questo che il gioco è totalmente realizzato in toni del suddetto colore?
C’è una casa di sviluppo e un gioco in particolare che il sottoscritto sta seguendo da parecchio tempo: Scribblenauts.
Creato da 5th Cell, già autori di Drawn to life e Lock’s Quest, Scribblenauts, in uscita su Nintendo DS, tenta di essere una ventata d’aria fresca nel panorama videoludico.
Non è un segreto che la serie FIFA stia andando veramente bene. Noi, io e il buon Fucktotum (che le ultimissime partite ha perso, anche se per mesi è stato il contrario… ma fatemi godere questi cinque minuti di gloria), abbiamo sostituito il mitologico PES (che ormai è rimasto davvero appeso al passato) con il nuovo, fiammante, lavoro di ElectronicArts.
Siamo anche noi quindi in attesa, spasmodica, del prossimo episodio la cui data d’uscita è il 9 ottobre 2009.