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I prezzi dei Games On Demand [aggiornamento Xbox Live]


Come sapete, l’undici agosto ci sarà il nuovo aggiornamento per la dashboard della Xbox 360, tra le novità spicca il nuovo servizio Games on Demand, sarà possibile comprare in via digitale i giochi presenti nel catalogo e ogni settimana ne verrà aggiunto uno. Ne abbiamo già parlato, l’idea è ottima e ci permetterà di giocare con i videogiochi per la X360 ormai introvabili nei negozi e a un prezzo minore rispetto quelli che troviamo sugli scaffali del nostro negoziante di fiducia, solo che c’è un problema, proprio riguardo ai prezzi. Read the full story

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Halo Wars multiplayer online ha un problema, l’Arbiter!


Arbiter

Certi post li devo scrivere di botto, così come vengono. Di solito, mi conoscete, per valuare un gioco mi prendo il tempo necessario almeno a finirlo. Non vorrei fare come i soliti siti di videogiochi che per pubblicare la recensione al più presto neanche testano i titoli finendo per provocare in me un fastidioso senso di disgusto verso tutta quella schiera di cialtroni che pensano che basta essere esperti per valutare un videogioco dai primi minuti. Io non sono così e ancora, ad esempio, non ho scritto nulla di Little Big Planet (ovviamente il discorso è diverso per 3MoG e per un testo televisivo, dove le informazioni che devo mettere in campo sono molto diverse) o di altri titoli perchè aspetto di finirli per dire la mia sul blog.

In questo post invece mi sbilancerò e non poco nei riguardi del “povero” Halo Wars, opera ultima del compianto Ensemble Studios (ora chiuso… chissà come mai… ) perchè purtroppo certe volte bisogna essere impulsivi, anche e soprattutto per trasmettere le sensazioni che si provano in un preciso istante.

Prima però facciamo una premessa, senza la quale il discorso non avrebbe quasi senso. E’ importante il multiplayer di Halo Wars per Microsoft e per Ensemble? Secondo me non ci sono dubbi in proposito e la risposta a questa domanda è un sonoro si. Halo è una serie storica che deve il suo successo sopratutto al multiplayer; è impossibile che le consegne del colosso di Redmond per questo primo capitolo strategico della serie avessero altre mire. Se il multiplayer di Halo Wars dovesse essere solo un accessorio per Ensemble e Microsoft, un’altra modalità di accesso al gioco inserita “tanto per”, ciò che sto per dirvi non avrebbe senso. Ma dai menù, dalle classifiche online, dal sito, dalla professionalità, dal fatto che nel single si giochi una razza sola e che invece si possano usare i covenant in multiplayer, da questo e tanti altri elementi penso che il multiplayer di Halo Wars sia stato programmato per spaccare, per essere un gran multiplayer come al solito nella serie Halo.

Ora per favore concedetemi un po’ di libertà espressiva.

Ma allora come cazzo si fa a programmare l’Arbiter così come è???? Ma chi ha beta testato sto gioco in multi? Un Covenant? Anche un bambino si sarebbe accorto che quest’unità è completamente SENZA SENSO. SENZA SENSOOOOOOO!!!!

State a sentire. Mi rivolgo soprattutto a chi, un minimo, di strategici qualcosa sa, altrimenti dovrei fare un preambolo davvero bello lungo.

Innanzitutto partiamo dalle basi. Ci sono 2 razze nel gioco (non commento questo scarso numero, lo farò in sede di recensione “reale”: basta solo dire che Starcraft, 1998, ne aveva 3). Una ha gli eroi (i Covenant) e l’altra no (i CST, cioè gli umani). Che ne dite? Bah, una mezza assurdità. C’è da dire che i CST rimpiazzano la mancanza dell’eroe con un trittico di poteri upgradabili però ecco, sarà sicuramente difficilissimo bilanciare il tutto. E si vede.

Soprattutto se come eroe dei Covenant si sceglie l’Arbiter!

Trattasi di un’unità con un potere speciale che si chiama Furia che può essere utilizzato solo a pagamento, quindi consumando risorse (ingenti quantità di risorse, va detto). Questa abilità, distrugge praticamente tutto: 2 colpi di furia a parte un unità di marine, una decina e si distrugge un carro armato pesante, 4-5 e si spacca una torretta e così via. Praticamente infermabile a patto di avere risorse.

Ma infermabile significa davvero che nessun tipo di truppa e neanche moltissimi tipi di truppe diverse, possono vincere contro l’Arbiter.

Giustamente voi penserete: “Si vabbè, ma gli faranno del danno, magari muoiono loro ma anche lui alla fine lascia questo mondo”. E qui sta il bello. Quei geni di Ensemble, hanno pensato bene che non era abbastaza potente così, quindi c’è un upgrade che costa pochissimo (300 di risorse), che permette al nostro eroe di rigenerare una piccola quantità di vita ogni volta che uccide una truppa con furia. Non solo super forte, ma anche rigenerante… bene.

Ma non finisce qui. Ad Ensemble, davvero, avevano le idee chiare su come si crea, sviluppa e bilancia un multi intelligente per un RTS.

L’arbiter te lo REGALANO appena fai il primo tempio. Avete capito, essendo un eroe, basta fare il tempio e la prima volta neanche va pagato.
Ma se è così potente, almeno quando muore, costerà tanto no? Assolutamente no!!! Costa solo 400.
Ma almeno avrà un punto debole e subirà più danni dalla fanteria o dai veicoli o dai veivoli. Zero, essendo un eroe è più o meno resistente a tutto.
Ma allora, almeno, non dovrebbe attaccare gli aerei, visto che il suo attacco è corpo a corpo. Sbagliato, attacca anche gli aerei e li sfonda proprio.
Ma almeno sarà scarso contro gli edifici e non ti permetterà di vincere le partite. No, sbagliato anche questo, distrugge anche gli edifici, le torrette se le magna.
E vabbè, ma allora non si può curare. No no no! Oltre a curarsi da solo mentre mena, c’è un’unità che costa pure poco, che lo cura, volendo. Altrimenti ’sti cavoli, muore e con 400 puff, eccolo che torna.
Vabbè dai, impossibile, allora è lento a muoversi! Questo è vero… è lento a muoversi. C’è però un trascurabile particolare. I covenant possono richiamare con il teletrasporto (100 di risorse) il proprio eroe a casa all’istante. Quindi se vi attaccano, voi lo riportate a case e gg.
Insomma lo avrà un cazzo di punto debole? Assolutamente no, pensate, all’ultimo upgrade della tecnologia del Tempio, diventa pure INVISIBILE.

Io voglio avere qui, davanti a me, i programmatori che hanno dato vita ad una simile unità. Gli voglio parlare. Voglio diventare il loro psicologo ed ascoltarli. Voglio conoscere perchè, sapere come mai, quali traumi hanno avuto da bambini. Perchè, cazzo, non è possibile.

Piano piano tutti si accorgeranno che l’Arbiter è un bug e cominceranno ad usarlo (personalmente me l’hanno usato contro e la partita dopo ho preso i Covenant, sbagliando eroe e prendendo il Profeta ;) da quella dopo in poi sempre Arbiter, sempre vittoria). Cioè se non arriva una patch presto, ma presto presto presto, questo gioco rischia di diventare lo zimbello degli RTS della storia. Vi prego credetemi perchè è così.

La cosa angosciante è che non c’è neanche bisogno di saperlo usare o di micrarlo dato che, quando si usa la furia, il gioco si trasforma in un mini God of War, dove l’arbiter è il Kratos di turno. Infatti l’unico neo è che mentre si usa l’arbiter si è impossibilitati a gestire la propria base o il proprio restante esercito. Ma come avrete capito, non serve a molto ;)

Chiudo (sicuramente avrò annoiato tutti coloro che di questo discorso non si interessano) dicendo che in Warcraft III, un gioco del 2003, Blizzard aveva già capito che gli eroi sono davvero molto potenti e innanzitutto occupavano cinque di popolazione l’uno (l’equivalente di cinque truppe scarse o di due potenti, più o meno) mentre l’Arbiter, secondo voi, quanto occupa??? Ve lo dico io… ZERO! Inoltre in WC3 quando un’eroe di alto livello muore è doveroso e giusto che ci impieghi più soldi e più tempo a rinascere perchè in fondo rinasce con tutta la vita e più potente.

Se l’Arbiter muore ed ha tutti gli upgrade, invece, costa sempre 400 e ci impiega sempre poco ad uscire.

Un vero e proprio scherzo.

Ensemble, ma che ve siete fumati?

Andate tutti sul forum di Halo Wars ufficiale e chiedete a gran voce una patch!!!!!!

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10 anni di PS3? Gli analisti dicono “Oh Yes”


Su dai, parliamoci chiaro. Eravamo e siamo tutti scettici sulle parole di Kutaragi San e co, boss di Sony Computer Entertainment, quando ci descrivono una PS3 dominante in questa “nuova” console war. Sony da sempre ha cercato con la comunicazione di sopperire ad una reale mancanza di contenuti (giochi) o idee per la propria console ammiraglia che, a due anni dall’uscita, stenta ancora a decollare. Anzi la verità è che a livello mondiale, PS3 è indietro: ecco i dati di Wikipedia alla voce Console War.

Worldwide sales figures

  1. Wii – 34.55 million, as of 30 September 2008 (2008 -09-30)
  2. Xbox 360 – 25 million, as of 25 November 2008 (2008 -11-25)
  3. PlayStation 3 – 16.84 million, as of 30 September 2008


Detto questo, però, chissà che una delle cose affermate dal management Sony non sia vera o addirittura “illuminante”. PS3, si è dice da molto tempo, è nata per durare di più delle console che l’hanno preceduta. E’ un gioiello tecnologico pronto ad affrontare questa generazione e la prossima grazie al supporto totale di Internet, un hard disk molto capiente e soprattutto il DVD ad alta definizione chiamato Blu Ray, ormai divenuto uno standard. Quest’ultima riga sembra un mezzo spot ma effettivamente comincio a convincermi anche io, soprattutto dopo aver letto questo articolo su Edge OnlinePS3’s 10-year Plan Makes Sense“.

Leggendolo ho effettivamente notato una cosa. Quale è tutt’ora la console casalinga più venduta del mondo? Il Wii, secondo i dati di  cui sopra sembrerebbe di si ma… se vi dicessi che PS2 è in più di 100 milioni di case voi cosa mi rispondereste? Facile, mi direste: “Ma PS2 è una console vecchia, molti l’hanno messa in uno sgabuzzino mentre usano la loro nuova fiammante console: non è più supportata!”.

Ma questo, è un grande errore. God of War 2 è uscito quando PS3 era già ampiamente sugli scaffali ed è uscito per PS2, quest’anno, senza pensarci troppo, sono usciti per PS2, COD World At War Guitar Hero, Rock Band, Fifa e PES. 5 dei più venduti giochi dell’anno. Questo significa che, contrariamente a quanto si pensa, Sony non ha abbandonato la sua “sorella minore”, anzi, probabilmente molti degli utili che arrivano nelle casse del colosso giapponese provengono dalle vendite di software di questa “old generation” console.

Inoltre l’articolo fa notare che il passaggio di console è un’operazione traumatica per il mercato del divertimento elettronico: per gli investitori, per gli sviluppatori e per i consumatori. I primi devono lanciare una nuova console e spendere milioni di dollari in pubblicità, i secondi hanno bisogno di assumere nuove persone per imparare le nuove architetture, rischiando tra l’altro moltissimo su giochi che pochi compreranno perchè, e qui parlo di noi utenti finali, pochi comprano una nuova console appena è uscita. Perchè costa troppissimo, perchè non si sa come sarà e perchè soprattutto hanno ancora quella vecchia da nutrire.

Insomma, gli analisti dicono che il piano a dieci anni di Sony ha un senso. Io per ora dico che spendere 400€ per Little Big Planet e Metal Gear Solid 4 è assolutamente esagerato (uniche due esclusive degne dell’acquisto della console).

Ma in futuro? Mi ricrederò? Ci ricrederemo?

Ai posteri, manzoniani, l’ardua sentenza.

Nel video una divertentissima ricostruzione della “console war” che strapperà a tutti più di una risata nonostante sia abbastanza vecchiotto. Microsoft VS Sony VS Nintendo :) ah ah ah

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C’è solo un titolo all’orizzonte: Starcraft 2!


Feci un post simile anche l’anno scorso chiamandolo “Il gioco più atteso ora, Fallout 3“. Dopo la scorpacciata di titoli del 2007 (qui trovate i migliori), l’anno scorso ci ha portato un indigestone di titoli che comunque sono culminati con il capolavoro Bethesda Softworks (argomento della prossima puntata di Three Minutes of Game) che ovviamente, non ha deluso.

L’abbiamo anche eletto gioco dell’anno :)

Ora, ovviamente, nonostante ci siano davvero tantissimi giochi in uscita in questo 2009, eppure, per me: c’è solo Starcraft 2.

Pensate. Sta per uscire Street Fighter 4, Resident Evil 5, Halo Wars, God of War 3, Gran Turismo 5, The Sims 3, Killzone 2, Dawn of War 2 e tantissimi altri titoli (un bell’elenco l’ha fatto la mia amica Videl, che linko: sempre curioso sapere l’opinione di una gamer in gonnella). Ognuno di questi meriterebbe un post come questo.

Ma ancora, per me, c’è solo Starcraft 2.

Ripenso a 10 anni fa, quando inizia a giocare online con Quake World, all’alba dei tempi del netgaming. Ripenso alle nottate passate a fraggare. Ripenso ai locali dove andavo per giocare in LAN e guardare in faccia i miei avversari. Uno dei periodi più divertenti della mia vita: zero stress, o quantomeno solo quelli universitari (che al tempo mi sembravano giganteschi ma che poi, col tempo, rimpiango: al lavoro è molto peggio) e le ore passate davanti ad un PC, su IRC, con ICQ. Ricordo la scoperta dell’Orshingal, famoso locale romano dove si facevano tornei: Quake online stava morendo ed io ancora non sapevo cosa mi stesse per aspettare, quando mi sedetti in uno di quei PC per fare una partita a Starcraft contro qualcuno. Tra me e me avevo sempre detestato il capolavoro Blizzard, pensate, perchè levava persone a Quake e soprattutto mi aveva portato via il mio compagno di clan e amico Sauron, che abbandono appunto lo sparatutto per lo strategico. A Starcraft io giocavo for fun, non lo consideravo un “gioco eletto”: partite con la regola “30 minuti no rush” e poi giù di battle cruiser VS carrier VS defiler.

Ma quando decisi di sedermi e di accettare Starcraft come competizione, quel giorno lontano ormai 2 lustri, la mia vita cambiò per sempre.

Ripeto: neanche io potevo lontanamente immaginare dove mi avrebbe portato una partita ad un videogioco. Se tornassi indietro e arrivasse il mio del futuro a dirmi: “Tu andrai in Corea del Sud a giocare a Starcraft e grazie a questa passione scriverai su Giochi per il Mio Computer e poi sarai telecronista di Sport Elettronici“, sinceramente, non gli crederei.

Già a “Corea” sarei rotolato per terra tenendomi la pancia dalle risate. :)

Eppure è andata così, ed è per questo che per me, ora, c’è solo Starcraft 2.

Non so nemmeno se uscirà nel 2009, magari dovrò aspettare fino al 2010 (leggete i commenti dell’articolo “Il gioco più atteso ora: Fallout 3” per scoprire che anche nel 2008, c’era gente che attendeva Starcraft 2) eppure mi sento che questo è l’anno giusto, che il gioco è quasi pronto e che tutto sembra convergere verso la storia. Anche se i dubbi qualitativi, sinceramente, sono l’ultimo pensiero che mi sfiora: signori e signore, stiamo parlando di un gioco Blizzard, conoscete un loro gioco che sia stato sotto la soglia del capolavoro?

E allora si, lo ammetto, ormai non ce la faccio più ad aspettare e questa data, 25 Settembre 2009, scritta come certa da molti rivenditori online per l’uscita del gioco,  mi è entrata nella testa. Da oggi a quel giorno mancano circa 9 mesi che, sicuramente, voleranno sulle ali di altri giochi, di altri film, di altre serie tv. Di altra vita.

Ma per quanto rapidi, non lo saranno mai quanto vorrei.

Ma arrivato quel giorno, chissà, tutto forse, nuovamente, cambierà.

Magari mi licenzierò per giocare 24/7 o magari troverò Starcraft 2 talmente tanto brutto dal decidere di smettere di credere nel netgaming e negli Sport Elettronici.

In un modo o nell’altro, ne sono certo, Blizzard cambierà nuovamente la mia vita, come ha fatto dieci anni fa.

Nel video il primo Battle Report rilasciato dai programmatori californiani, 21 minuti di partita multiplayer commentata in inglese.

L’hype, non è mai stato così alto.

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I migliori videogiochi del 2007!


Dopo le scorpacciate natalizie è tempo di rimettersi al lavoro. Inutile dire che, con un netto ritardo rispetto alla “concorrenza”, anche su insidethegame era giusto consigliare la fatidica lista degli acquisti per i titoli usciti in questo fantastico 2007.

Quali sono i migliori dieci giochi usciti nell’anno che verrà ricordato come il più importante per la nuova generazione di console? Dopo un interlocutorio 2006, dove hanno debuttato Wii e Playstation 3 mentre Xbox360 si teneva gli assi nella manica, l’anno appena tracorso ha mostrato tutto il potenziale di queste fantastiche macchine da gioco. Sono usciti titoli che erano in programmazione da anni ed hanno stupito tutto e tutti. Andiamo insieme ad elencare quelli che, secondo me, sono i più significativi per tutte le piattaforme (PC, e console portatili inclusi). I miei personali Oscar. Chiaramente non sarà una lista “completa”; a molti titoli imperdibili come Crysis o Uncharted: Drake’s Fortune io purtroppo non ho proprio giocato (quando mi clonerò suppongo di riuscire a giocare tutto). Mentre altri li ho solo provati ma non “vissuti”. Anzi premetto che in questa lista NON SARANNO PRESENTI Super Mario Galaxy e Mass Effect proprio perchè vorrei ancora esplorarli a fondo piuttosto che metterli “per partito preso”. Sicuramente sono due capolavori ma il mio scopo non è elencare 10 giochi fichi ma che magari non conosco del tutto. Ho intenzione di svelarvi per filo e per segno i dieci titoli che mi hanno tenuto incollato allo schermo.

Ma bando alle ciance e spazio ai migliori nove giochi del 2007! Il migliore, in posizione 1, occuperà un post intero nei prossimi giorni. Clikkando sulle varie immagini trovate le mie recensioni di questi titoli su Alice Giochi. Quelle che ho fatto quantomeno. Buona lettura.

10. Guitar Hero 3: mi sento una rockstar!!!
Vorrei che fosse uscito Rock Band e vorrei poter parlare di questo prodotto. Purtroppo il titolo Harmonix / Mtv è disponibile solamente in America e da noi è previsto per il 2008. Quindi mi sono dovuto accontentare di Guitar Hero 3 che, a dire la verità, non è poi nemmeno un “gran gioco” nel senso stretto del termine. Non innova molto, graficamente fa quasi schifo ed ha molti difetti sulla calibrazione della difficoltà. Però ha una tracklist da paura e sinceramente io e miei amici ci siamo divertiti da matti a “suonare” pezzi come One dei Metallica, Stricken dei Disturbed e soprattutto Welcome To The Jungle dei Guns. Da soli o in due, Guitar Hero 3, è comunque uno sballo. Fidatevi, se vi piacciono le canzoni presenti, acquistatelo, non vene pentirete. Disponibile per PC, PS3, Xbox360, Ps2, Wii.

9. Assassin’s Creed: l’arte di non farsi notare.
Il titolo Ubisoft va premiato, è ovvio. Ha un mondo fantastico, un protagonista esaltante, un rivoluzionario metodo di narrare le cut scene. I toni entusiastici che utilizzai per descrivere la mia gita in terra santa grazie a questo prodotto non li cambio, per quanto riguarda l’esperienza. Però il gioco ha dei difetti davvero macroscopici. E’ ripetitivo, a tratti davvero irritante. Si tratta di reiterare la stessa “solfa” per decine di volte all’interno di una trama vacillante che oltretutto non finisce (ci sarà un 2 e un 3). Il potenziale rimane altissimo ma i programmatori canadesi non l’hanno sfruttato appieno: il mondo di Assassin’s Creed è clamoroso, ma a livello ludico non funziona. E’ un vero peccato. Il nono posto però se lo aggiudica. Lo trovate per Ps3 e Xbox360; uscirà anche per PC nel corso del 2008.

8. The Witcher: il fascino dell’ambiguità.
Trovo che The Witcher sia un prodotto poco compreso. Molte recensioni l’hanno quasi snobbato mentre io trovo che il lavoro di Cd Projeckt, team di sviluppo polacco, sia davvero pieno di attrattive. Innanzitutto attualizza finalmente il concetto di hack’n’slash, sdoganandolo da un punta e clikka “mascherato” e semplicemente più frenetico. Inoltre finalmente si rivedono idee mature su trama e concetto: perchè un videogioco deve essere sempre bambinesco? Se c’è il bollino 18+ allora è anche giusto che prenda delle posizioni su temi adulti, o meglio ancora le faccia prendere al giocatore. The Witcher mette in pratica proprio questo concetto, lasciando a chi guida Geralt il Lupo Bianco ampia libertà di scelta morale; ma nel mondo fantasy più oscuro e ambiguo che si sia mai visto le scelte giuste non esistono. Lo scoprirete rimanendo ammaliati mano a mano che la trama si dipana. Disponibile unicamente per PC ma sembra che uscirà anche per Xbox360, prima o poi.

7. Okami: un quadro interattivo.
Il canto del cigno del defunto clover studio di Capcom è qualcosa di impagabile. Un capolavoro sotto ogni punto di vista, incompreso dal grande pubblico ma osannato dalla stampa specializzata. A patto di avere la pazienza per affrontare le circa 50 ore di avventura a base soprattutto di arte e filosofia giapponese. Folklore misto a leggende del Sol Levante, quelle che si tramandano da secoli. Okami è la storia dello spirito della natura in lotta contro l’oscurità. Un monito ecologista dove il nero nemico somiglia all’inquinamento e dove il combattimento è fatto a colpi di pennellate che fanno rifiorire gli alberi o trasformano i nemici in natura. Qualcosa di poetico, toccante e artistico ma non solo; anche un gran videogioco, pieno di innovazioni evidenti. A piacimento si può trasformare l’area di gioco in un quadro dove disegnare per scoprire i segreti o attivare potenziamenti. Unico neo, la poca originalità della struttura di gioco, praticamente identica ad un qualsiasi episodio di Zelda. Il gioco uscì nel 2006 per PS2 in America ma è stato distribuito nel 2007 in Europa quindi va bene nella top ten di un blog italiano. La sua conversione per Wii è in dirittura d’arrivo nel 2008.

6. Halo 3: la battaglia è finita!
Il gioco più pubblicizzato della storia, uno dei più grandi successi commerciali dell’industria anche a lungo termine. Un’evento mediatico incredibile. Una chiara icona. Master Chief, spiace dirlo ad un “nintendaro” come me, è il Mario dell’Hardcore gamer. Il simbolo di una generazione cresciuta con i videogiochi e ormai non più adolescente. L’eroe leggendario si rivolge più a me che ai ragazzini e il titolo programmato da Bungie è perfetto per l’occasione. Frenetico e adrenalinico, Halo 3 in single player vive di momenti: molti bassi e pochi alti che però valgono la candela. Ma la vera potenza di questo gioco è il multiplayer e la community che si batte in mappe perfette come Epitaph o High Grounds. Farò un’altra affermazione che non avrei mai pensato di fare ma che è essenziale da accanito sostenitore del multiplayer su PC: Halo 3 è perfetto su internet. Semplice e intuitivo ma allo stesso tempo incredibilmente profondo. Esclusiva Xbox360.

5. Call of Duty 4: la guerra moderna fa paura.
Il capolavoro Infinity Ward è scioccante. Innanzitutto è graficamente senza paragoni. Ho opinione che, se si esclude Crysis (che tanto scatta anche con un computer psionico), Call of Duty 4 rappresenti l’eccellenza in quest’anno videoludico estremamente convincente. Anche a livello di effetti sonori siamo in presenza di un’esperienza che difficilmente si dimentica. Questi due fattori, uniti ad un gameplay studiato in ogni minimo particolare, rendono Modern Warfare la più realistica simulazione bellica mai creata. Già non sarebbe poco. Ma i pregi di questo titolo non finiscono qui; dopo la superficie c’è il succo: la guerra moderna fa paura. E’ fredda, senza sentimenti o eroismi. Bisogna solo uccidere in maniera cieca tutti coloro che non portano la stessa uniforme. Crudo ma reale e il gioco cattura queste sensazioni. Poi tutto finisce, il single player intendo, in poche ore. E poi bisogna riporre il dvd sullo scaffale della ludoteca? Assolutamente no. Il multiplayer, sebbene non certo innovativo, sta scalzando quello di Halo 3 dalle classifiche del Live, Resistance dal PSNetwork e su PC è diventato già un successo planetario. Chiunque si sta affrettando ad organizzare un torneo per COD4 perchè è l’Esport del futuro. Basta per convincervi ad averlo? Per PC/Xbox360/PS3 (anche DS, ma il gioco è ovviamente diverso)

4. God of War 2: la violenza è affascinante.
Kratos è tornato. Ave Dio della Guerra. La ridiscesa dall’olimpo di uno dei personaggi più carismatici della storia dei videogiochi è stata una delle esperienze dell’anno senza ombra di dubbio. Mentre PS3 arrancava con le vendite il vero blockbuster Sony è uscito su PS2: ha i muscoli delle grande occasioni e una voglia insaziabile di uccidere mostri. Tra inquadrature al fulmicotone e cut scene epiche il massacro dei nemici è qualcosa di assolutamente estremo. Ma anche di estremamente divertente. Sebbene il titolo non abbia avuto l’impatto del primo episodio, come era lecito aspettarsi, SCEA è riuscita a correggere i pochi difetti e a migliorare tutti gli aspetti possibili offrendo ai giocatori un’esperienza lunga, rigiocabile e con pochissime sbavature. Epico, violentissimo e bello anche da vedere, non solo da giocare God of War 2 rappresenta un must di quest’anno, senza alcun dubbio. Forse grande merito di questo giudizio va all’ambientazione: l’antica Grecia fantasy è un posto fantastico dove combattere. Niente multiplayer, ma questo è davvero un difetto per titoli di questo tipo? Esclusiva PS2.

3. Bioshock: rapito in fondo al mare.
Se vedete Bioshock qua vuol dire che ho qualche rotella fuori posto vero? Forse avete ragione: praticamente tutti hanno considerato l’affascinante titolo 2kGames come gioco dell’anno. Anche io mentre ci giocavo, effettivamente, ho avuto la stessa impressione. Bioshock mi ha completamente rapito: mentre lo stavo giocando il mio pensiero mentre andavo al lavoro, mentre andavo al cinema, mentre stavo con gli amici, era tornare a casa e immergermi in Rapture. Ero letteralmente catturato. Peccato per la brevità dell’esperienza e per lo scontro finale, un pò deludente. Il resto è pura arte videoludica. Bioshock emoziona, Bioshock terrorizza, Bioshock rapisce, Bioshock impegna, Bioshock trasporta. Trasporta il giocatore in una città diversa, nelle profondità marine con stile e ricercatezza. Il lavoro di programmatori nel ricostruire un’ambientazione anni ‘60 affascina stanza dopo stanza. I primi 10 minuti sono il punto più alto, a mio avviso, di un qualunque FPS, da sempre. Compratevelo, fatevi un favore: per Xbox360 o PC.

2. The Legend of Zelda: Phantom Hourglass: la scoperta dell’acqua calda.
Questo titolo non è al secondo posto perchè sono un “Nintendaro”. Questo gioco non è sopra a tutti gli altri campioni di incassi perchè mi hanno pagato. Zelda non è nuovamente “quasi” sul trono perchè io l’ho sempre adorato. No. The Legend of Zelda: Phantom Hourglass è effettivamente uno dei giochi più incredibili di quest’anno. Perchè il suo concepimento passa per un sistema di controllo totalmente nuovo, quello del Nintendo DS, mai utilizzato nelle sue intere potenzialità; fino ad adesso. Non riesco nemmeno a descrivere quanto giocare con un pennino e due schermi ad un capitolo di Zelda possa risultare intuitivo e divertente. Sembra la scoperta dell’acqua calda: sembra che la saga aspettasse proprio dei controlli simili. Purtroppo le mille innovazioni presenti in questo gioco non sono facilmente elencabili a parole: farvi capire perchè la nuova avventura del “bambolo” in verde è al secondo posto mi risulta terribilmente complicato. Link si muove, salta, combatte, tutto utilizzando il pennino: gli oggetti come il boomerang ora hanno un senso, tracciando il percorso da fare con una semplice linea. Ogni castello ha una piccola “chicca” e costringe il giocatore a pensare: finalmente! Non più solo frenesia, non sparare ad ogni bersaglio. Ma ciò che veramente eleva questo titolo è la possibilità per tutti di usufruirne grazie al DS. Finalmente anche i vostri genitori, ragazze o nonni ;) potranno giocare ad un capitolo di Zelda: gustarne la delicatezza, il sognante “Fanciullino” che risiede intorno ad ogni pixel. Esclusiva Nintendo DS.


P.S.Ricordatevi che questa sera c’è Il Bar Dell’Esport e Dintorni!!!!!!!!!!

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