Posted on 06 ottobre 2009. Tags: bionic commando, capcom, climax studios, digital download, gameplay, ghosts, ghouls, grafica, ip, konami, megadrive, Megaman, next gen, origins, platform, playstation network, porcospino, psn, rocket knight, sega, shattered memories, silent hill, sparkster, steam, super nintendo, videogiochi, viewtifulmee, xbox live
Chi aveva un Sega Megadrive o un Super Nintendo potrebbe ricordarlo come uno di quei platform che hanno attraversato il panorama dei videogames anni ‘90 riscuotendo un certo successo; parlo di Rocket Knight, IP di Konami nata su console Sega e poi arrivata su SNES sotto il nome di Sparkster; qual’è la notizia? Che Rocket Knight sta per tornare, questa volta su Live, PSN e Steam in una nuova veste riveduta e corretta.
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Posted in GamingCulture, Quick News
Posted on 16 aprile 2009. Tags: action, afro samurai, anime, appeal, bandai, boss, bullet time, cartone, Console, crociata, fanciulla, feudale, fica, fucktotum, gambe, GdR, giappone, gioco, grafica, grillo parlante, hip hop, inglese, italiano, katana, lacune, livello, localizzazione, namco, ninja gaiden, ninja ninja, numero, RZA, Samuel L. Jackson, sangue, spada, tracklist, uno, velleità, vicenda, videogame, videogioco
Afro Samurai… Provate a spiegare in tre parole a una persona completamente a digiuno di anime di che cosa si tratti e come possa venire in mente un’idea tanta curiosa: vedrete il soggetto in questione spalancare gli occhioni dicendo cose tipo ” Ma dai! Hip Hop, pettinature afro e immaginario da Giappone feudale? Ma stai scherzando!”
Invece è proprio così: per farvi belli potete però aggiungere che il cartone, così come il gioco, sono doppiati da Samuel L. Jackson, e che il sangue scorre davvero a fiumi.
Tutti gli elementi del classico action spezza gambe alla Ninja Gaiden sono presenti in questo curioso prodotto, che punta forte sull’appeal generato su chi conosce l’anime, guidando al contempo nella vicenda chi non ne sapesse nulla.
Il problema però non è ciò che c’è, ma ciò che non è stato minimamente preso in considerazione.
Innanzitutto la varietà nell’azione: per più di 10 ore non si fa altro che massacrare i pulsanti del pad alla ricerca di una bella combo cui affezionarsi (così da ripeterla fino allo sfiancamento), con una minuscola variante casuale data da brevi sezioni platform, ampiamente rovinate dalla gestione della telecamera.
Il tenebroso Afro Samurai è vittima di uno dei mali del nostro tempo videoludico: la necessità di guadagnare esperienza per migliorare le proprie tecniche. L’avanzamento non è segnalato, diciamo che succede e basta e non vi lascia la minima gestione su quale aspetto (attacco, difesa, combo etc…) focalizzarvi.
Le cose sono due: o il personaggio lo potenzio come (e quando) voglio, distribuendo punti abilità come nei GdR, oppure ho sempre lo stesso protagonista e magari qualche oggettino per personalizzarlo…Nel titolo in questione vi viene solo segnalato il passaggio di livello e la conseguente combo sbloccata, rendendo davvero fastidiosa la sensazione di procedere su un binario predefinito.
Ci sono però anche validi motivi per imbarcarsi nella crociata per diventare il samurai numero uno: innanzitutto la realizzazione grafica che, sebbene a volte risulti approssimativa (guardate le immonde animazioni dei capelli del protagonista in molte cut scenes) è gradevole grazie al cell shading e maestosa in alcune ambientazioni, curate e di grande effetto anche se esplorabili in modo molto limitato.
Una nota di merito va alla colonna sonora, mix di musica tradizionale nipponica e hip hop, in virtù del contributo di RZA, che ha collaborato alla creazione della tracklist con un paio di brani: l’effetto d’insieme è molto originale e fonde perfettamente due mondi quasi opposti in un connubio perfetto.
Come il clichè impone, in qualsiasi prodotto che abbia a che fare con l’hip hop devono esserci decine di parolacce. Vi cito una frase per tutte, gridata da Ninja Ninja (l’equivalente afro del Grillo Parlante) al protagonista in un livello in cui bisogna rincorrere una fanciulla, che possa rendere l’idea: “Hai passato così tanto tempo a rincorrere la giustizia che non ti ricordi come si rincorra la fica“.
Questo tema mi porta a un ultimo problema, che andrebbe analizzato con riferimento al videogioco in senso più ampio: la localizzazione. Tutto il gioco è parlato in inglese, in ossequio ai prestigiosi doppiatori che hanno partecipato, ma solo nelle scene d’inframezzo compaiono i sottotitoli: in ogni altra fase, compresi gli (ignobili) scontri con i loquacissimi boss, rischiate di non capire nulla come me, a meno di essere ferratissimi nell’inglese.
Con questo voglio dire che è estremamente fuorviante dire che un titolo è in italiano quando poi non è possibile godere della trama senza sforzarsi a giocare e capire i dialoghi.Ancora una volta sangue e smembramenti, combo e bullet time, fascino della licenza e colonna sonora cercano di mascherare le lacune fondamentali di un gioco, affossandone ogni tipo di velleità e relegandolo nel limbo dei “vorrei ma non posso”.
P.S. L’attenzione al dettaglio al giorno d’oggi è fondamentale nell’affollato mondo delle uscite di videogiochi: qualsiasi appassionato di arti marziali o studioso delle tradizioni nipponiche sa bene che dopo ogni combattimento il sangue dalla spada VA PULITO, altrimenti all’estrazione successiva la katana difficilmente si libererà dal fodero, lasciando il propietario inerme: capito
Namco Bandai?
Posted in PS3, Recensioni, Xbox 360
Posted on 07 marzo 2009. Tags: 3 minutes of game, adrenalina, AKirA, azione, Console, dailymotion, fps, games, giochi, grafica, Guerrilla, helgan, helgast, killzone, killzone 2, minutes, of, playstation, PS3, puntata, recensione, scee, settimana, simone, sony, three, trimarchi, Video Recensioni - 3MoG, videogame, videogioco, videorecensione, voto, youtube
Nuova settimana, nuova puntata di 3MoG (3 Minutes of Game), nuovo videogioco.
Tutto come al solito.
Addirittura solito link a youtube per commentare (tanto non commentate mai).
Ci sono però due cose insolite. Un Killzone 2 veramente da sturbo a livello di grafica dove finalmente andremo a vedere come è fatto il pianeta Helghan, dimora degli Helghast (l’ulteriore curiosità è che una tale eccellenza tecnica l’hanno programmata in Olanda, Guerrilla Games).
E un risultato che volevo condividere con voi: l’ultima puntata di 3MoG su Dailymotion, quella su Dawn of War 2, in una settimana ha raggiunto 3036 visualizzazioni! Neanche io so come sia possibile, devono averla messa in prima pagina
Grazie di cuore!
Posted in Video Recensioni - 3MoG
Posted on 01 maggio 2008. Tags: ankama games, bella, dofus, fumettosa, game, games, gaming, gioco di ruolo, grafica, gratis, gratuitamente, gratuiti, gratuito, MMO, playing, role, rpg, ruolo, scaricare, simpatica, titolo, tonda, videogiochi, videogioco, videogioco da scaricare
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Ecco il primo videogioco gratuito che vi presento, annunciandovi anche in esclusiva l’apertura del sito italiano della community, che trovate all’indirizzo www.dofus.com/it. Il gioco deve essere ancora tradotto in italiano ma il portale è già disponibile per la navigazione per scoprire questo interessante pezzo di software. Così come è già possibile scaricare il titolo a questo indirizzo. Gli sviluppatori di Dofus si chiamano Ankama Games e sono francesi (ops, strano, non sono italiani, chissà come mai
).
Si tratta di un MMORPG. Sempre più prodotti di questo tipo ottengono ottimi risultati dall’essere gratuiti o quantomeno senza una quota fissa di iscrizione mensile. Nel caso specifico si tratta di un MMORPG neanche troppo semplice per essere gratuito ma anzi molto profondo, impreziosito soprattutto dallo stile grafico e dalla leggerezza. Per quanto riguarda il primo siamo in un modo fantasy molto fumettoso pieno di rotondità e di simpatia. Addentrandoci invece sul discorso tecnico l’intero gioco è infatti una finestra in flash e non affatica molto il computer. In questo momento, mentre vi scrivo, ci sto giocando. Si gioca solo utilizzando il mouse e questo fa somigliare Dofus, soprattutto nelle fasi di combattimento, ad un U.F.O.: si tratta di lotte a turni con gli Activity Points personali da spendere ogni volta per muoversi o attaccare (insomma come nei JRPG, però con uno schema classico dei videogiochi a turni su PC).
La bellezza però non riside sicuramente nelle meccaniche o nella grafica. L’incontro con decine di migliaia di altri player, come in tutti i MMORPG e le infinite possibilità di socializzazione e di gameplay che questo tipo di gioco offre sono da considerare il piatto forte, per un passatempo che ormai sta conquistando sempre più persone. L’altro giorno ero al lavoro e uno dei montatori, mentre renderizzava un filmato pesante, era proprio intento in battaglie con buffi animaletti nel mondo di Dofus.
Il mio consiglio è di provarlo in inglese in attesa della versione italiana che dovrebbe essere resa disponibile a breve, sono convinto che saprà farvi passare molte ore di svago. Non è certo infinito come World of Warcraft ma come passatempo è perfetto.
Posted in Videogiochi Gratuiti