In occidente le visual novel non hanno mai attecchito, è un dato di fatto oggettivo; questo genere decisamente particolare, a metà tra manga, romanzo e videogioco, gode di scarsissima fama al di fuori dell’arcipelago nipponico. In patria tuttavia la questione sembra diversa, tanto che nel solo 2006 le visual novel hanno costituito circa il 70% della totalità dei titoli pubblicati per PC.Un commercio da non sottovalutare, aiutato tanto da fan pronti ad affezionarsi seriamente a storie, protagonisti e prodotti, quanto da un’oggettiva semplicità di realizzazione che premia idee narrative e character design prima ancora che la realizzazione tecnica.
Una piccola schiera di appassionati tuttavia sembra esistere anche in occidente, tanto da rendere possibile la pubblicazione da parte di SEAMS e Mangagamer, di Higurashi.When they cry su iPhone e iPod Touch in lingua inglese. In questo non gioco l’unica libertà lasciata al giocatore è quella di decidere quando girare pagina per far avanzare la storia o salvare per poter riprendere la lettura da dove la si era interrotta, nel più puro stile visual novel; praticamente un libro, con illustrazioni e musiche, nulla di più.
Nonostante le premesse possano far storcere il naso, Higurashi.When they cry è considerato un vero capolavoro nel proprio genere e costituisce un esempio di come un simile prodotto possa essere declinato in decine di altre forme, dando vita a una vera e propria macchina commerciale di grandi dimensioni. Prodotta nel 2002 dal circolo amatoriale 07th Expansion con NScripter (un tool gratuito disponibile sul web), la serie è stata trasposta in fumetto, animazione e film dal vivo; ricevendo conversioni per quasi qualunque console esistente: dalla Playstation 2 al Nintendo DS, approdando finalmente anche su iPhone e iPod Touch, in versione giapponese e inglese.
Merito del successo va probabilmente cercato nella trama, cupa e violenta, che crea un forte contrasto con un character design volutamente naif e super deformed.Trama talmente riuscita da aver creato un piccolo caso in patria, quando nel 2007 una ragazzina uccise il padre, funzionario di polizia, servendosi di una mannaia, esattamente come accadeva nel corso di un episodio della serie animata in onda in quel periodo.
Protagonista della vicenda è Keiichi, un ragazzino di Tokyo che si trasferisce in un sonnecchioso e calmo paesino di campagna. Qui farà la conoscenza di un gruppetto di ragazze che frequentano la sua stessa scuola e verrà coinvolto in una serie di brutali omicidi che hanno a che fare con un’antica maledizione, in un crescendo di tensione e crudeltà psicologica, dove nulla è come sembra e l’innocenza nasconde sempre un lato oscuro.
Anche le modalità narrative hanno probabilmente contribuito alla diffusione della serie: la vicenda è divisa in otto episodi, a loro volta divisi in “Question arcs” e “Answer arcs” dove i primi servono a introdurre il giocatore all’ambientazione e porre i misteri che verranno svolti nel corso dei secondi, creando così una struttura duale di botta e risposta che ben si adatta ai temi della saga.
L’oscurità della visual novel è evidenziata già dal titolo originale giapponese quell’ Higurashi no Naku Koro ni traducibile come “Quando piangono le cicale“; vale la pena di notare che il termine “naku” presente nel titolo può indicare sia un verso animale, sia il pianto umano e che nella versione originale la sillaba “na”, che da sola indica una situazione macabra o di attesa infausta, è indicata in rosso, al fine di comunicare tutta l’inquietudine presente nel romanzo.
Per quanto riguarda lo svolgimento della storia, Higurashi. When they cry gioca benissimo sul creare tensione nel lettore: il racconto è fluido e lo stile semplice e pulito: inizialmente si avrà la sensazione che qualcosa non vada, che si trasformerà in breve in un piacevole senso d’inquietudine fino ad arrivare al brivido di un finale crudele e violento. Higurashi. When they cry non è un videogioco e non è un romanzo, ma non pretende di esserlo. Non ci saranno pagine degne di Dostojevski, ne’ una giocabilità degna di Kojima, ma il risultato finale, nonostante e forse a causa di una grafica e un design dei personaggi caricaturale e infantile, riesce ad arrivare esattamente dove deve, lasciando il lettore con molti interrogativi e la voglia di saperne di più; per soddisfare la quale bisognerà aspettare l’uscita dei sei episodi ancora in via di sviluppo.
La scelta per la pubblicazione del titolo su iPod Touch e iPhone rispetta la suddivisione iniziale in episodi, i primi due sono già presenti su App Store, il primo scaricabile gratuitamente, il secondo al prezzo di 2,99 euro, un costo poco oltre la media per una durata intorno alle 7 ore a episodio (ma dipende quanto velocemente riuscite a leggere, ovvio). In aggiunta alla storia sono presenti una serie di brevi capitoli di approfondimento dedicati ai vari personaggi.
Higurashi. When they cry non è un prodotto per tutti, anzi. Quei pochi che potrebbero sentirsi interessati in una sorta di piccolo manga narrativo da godersi su iPhone e iPod Touch tuttavia potrebbero trovarsi tra le mani la sorpresa dell’estate: un romanzetto dalle atmosfere lugubri e cruente che non mancherà di procurare qualche piacevole brivido gelido nelle calde notti estive.







