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Ken Levine ed i suoi amici parlano di GdR [nuovo podcast]


Dopo aver felicemente proposto al pubblico rubriche quali From the Vault e Irrational Behaviours, Irrational Games ha deciso di offrire ai giocatori un nuovo strumento per conoscere meglio la software house e le personalità che lavorano al suo interno, o con essa hanno in qualche modo a che fare: si tratta di Irrational Interviews, podcast cui è stato dato ufficialmente il via lo scorso 30 di Giugno. Nel primo appuntamento, Ken Levine e Shawn Elliott hanno incontrato Todd Howard di Bethesda Softworks, creatore e produttore dell’acclamato Fallout 3, discutendo a ruota libera su una moltitudine di temi cari ai giocatori. Alcune tra le riflessioni più interessanti, tuttavia, sono emerse parlando delle differenze tra amanti dei giochi di ruolo su PC e console. I due designer riconoscono che entrambe le utenze desiderano avere a che fare con GdR profondi, ma in genere i giocatori console mal sopportano di affrontare lunghi tutorial per comprendere il funzionamento delle meccaniche più complesse:

“Quando hai a che fare con un gioco PC che include costrutti di ogni tipo [e complessità, ndr], dai per scontato che ‘il giocatore PC è hardcore per natura, quindi non bisogna preoccuparsi di spiegargli tutta quella roba passo per passo’. Quando invece ti avvicini al mondo delle console, bisogna rendere la vita un po’ più facile al giocatore”, afferma Howard. “Ma nel momento in cui quest’ultimo prende le redini del gioco, matura lo stesso desiderio di profondità dei colleghi PCisti.
[...] Discutendo con Ken sull’argomento, ci siam detti ‘Guarda, possiamo includere tutte queste cose nel gioco, ma dobbiamo fare in modo che questo sia più facile da imparare e da fruire. In fin dei conti, ci guadagnano tutti.’ “

Questo ed altri interessanti spunti di discussione sono reperibili presso la pagina ufficiale di Irrational Interviews, dove è possibile reperire l’intero podcast pilota via iTunes o download diretto – 43 minuti di oro colato che vi raccomandiamo caldamente.

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Quando il Wii fa sul serio…[video dei giochi "per adulti" del catalogo Wii]


Nintendo si è sempre posta come una software house con un’offerta di giochi adatta a tutta la famiglia (come già accennato qualche tempo fa a proposito del primo gioco a sfondo erotico per Nintendo Wii); e proprio questa fama di creatori di titoli piacevoli ma troppo “mainstream”, insieme alla simpatia della casa di Kyoto verso il mercato dei casual gamer, ha fatto allontanare negli ultimi tempi la fetta di pubblico più “hardcore“.

Per riconquistare l’amore dei fan di vecchia data Nintendo UK ha quindi pensato di tirare su un bel montaggio pubblicitario che presenti tutti i giochi “da grandi” del catalogo Wii; mancano alcuni nomi di spicco, come Silent Hill Shattered Memories (di cui potete leggere la recensione qui), No More Heroes e Mad World, dal momento che il video è pensato per un PEGI 16, ma le proposte sono decisamente interessanti, nonostante gli esperti marketing della divisione UK abbiano fatto di tutto per rendere ridicola la presentazione, con tanto di colonna sonora rock-epica sui generis ed effetto “maschio” d’apertura sul Wii nero (perchè il nero è il colore di noi hardcore gamers, no?).

Insomma ‘na pacchianata, ma serve sempre a ricordare quale potrebbe essere il prossimo gioco da acquistare su Wii, tra una pedana e due cuccioli;)

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Chi ha bisogno di andare in chiesa? Ecco Mass: We Pray – The Video Game [Preview]


Siete dei ferventi cattolici e desiderate andare in chiesa ogni giorno ma non potete per impegni lavorativi, familiari ecc? Avete ucciso il cane del vicino perchè abbaiava troppo e adesso volete confessarvi? Nessun problema, ecco il gioco che fa per voi: Mass: We Pray, della Prayer Works Interactive.

Dal video non riesco a capire se sia uno scherzo o no, ma se lo è, complimenti agli ideatori!! Il gioco (?!?!) si presenta con una sorta di wiimote a forma di croce e una Wii Balance Board a forma di inginocchiatoio (si chiama così, vero?). I minigiochi mostrati sono coinvolgenti e dedicati a tutta la famiglia, delle chicche come: più spargi incenso e acqua santa, più fai punti! A quanto pare anche tutti i sacramenti sono inclusi, per “portare tutta la famiglia più vicina al paradiso.”

Altro che Hardcore Gamers e Casual Gamers, teniamoci pronti all’arrivo dei Christian Gamers!!!

Grazie al buon amico Cimino per la segnalazione.

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Voglio una vita da 48 ore al giorno [voglio giocare ad Assassin's Creed 2 e Modern Warfare 2]


Ma uno che deve fare? Cioè, siamo seri. Il mondo dei videogiochi è in continua espansione. Talmente gigantesca che ormai, gli stessi videogiocatori, sono stressati e spaventati da essa. Prendete me: sono un cazzo di hardcore gamer, cerco di giocare a tutto ciò che meriterebbe di essere giocato. Magari 10 titoli l’anno, chessò, non di più. Però c’è anche il “lavoro”, devo provare giochi per scriverne. E poi c’è il netgaming: voglio giocare ad alcuni titoli per skillarmi e diventare forte.

C’è qualcuno che potrebbe spiegarmi come diamine faccio a fare tutto ciò di cui sopra e a lavorare (senza dimenticarmi di portare mia moglie al cinema, una volta ogni tanto) ???

Non voglio aprire polemica o riflettere poi troppo su questo argomento. La risposta è abbastanza semplice: “non hai tempo, non giochi”. Però trovo che sia profondamente ingiusto che l’industria dei videogiochi sia impegnata su 10 fronti diversi in autunno e poi risulti scarna e vuota da Aprile a Agosto. Capisco benissimo che questo periodo è il migliore per pubblicare videogiochi ma, devo davvero rinunciare a giocare un titolo per poi riprenderlo quando nessuno lo sta giocando?

Prendiamo l’oggi. Ho in mano la confezione di Modern Warfare 2 che non ho ancora scartato perchè ero in Cina. Inoltre mi è appena arrivata la telefonata di una grande catena di vendita di videogiochi che mi informa dell’arrivo della mia copia di Assassin’s Creed 2, prenotata mesi fa. Tornerò a casa e… cosa farò?

Tra l’altro quasi mi vergogno di dover ancora finire Brutal Legend e Uncharted 2 che stavo giocando in contemporenea. Voglio infatti recensire entrambi sul blog prima di darmi ad altro ma la tentazione di giocare MW2 online è davvero troppa mentre quella di far vedere a mia moglie l’inizio di Assassin’s Creed 2 è ancora di più.

Come finirà questa storia? Che il mio cervello non riuscirà a prendere una decisione e mi guarderò un film perdendo altre 24 ore di videogioco.

Ma perchè non ho 14 anni invece di 31??? :)

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Microsoft E3 2009 Press Conference: Project Natal e il futuro dei videogiochi


Ho appena finito di guardare in diretta la conferenza di Microsoft dell’E3 (Los Angeles) e devo dire che l’azienda di Redmond ha davvero tirato fuori i muscoli.

Sono basito!

Salto subito alla parte che ritengo importante, non celebrando la valanga di esclusive o giochi multipiattaforma (magari domani facciamo un post con qualche bel video, come l’anno scorso per la (E3 2008 Microsoft Press Conference) che comunque mi hanno fatto arrivare al mio stato di “basitudevolezza“. Cito a valanga quelle che mi ricordo. Halo 3 OSDT, un nuovo Halo chiamato Reach e previsto per il 2010, Alan Wake (figata), Forza Motrosport 3 (galattico), Left for Dead 2 (esclusiva), Crackdown 2 (esclusiva).

Insomma stavo lì e guardavo il palco dove salivano personalità dell’industria dei videogiochi a presentare trailer e giochi, ad un certo punto risale il tizio di Microsoft e annuncia l’ampliamento dei servizi di Xbox Live. Per UK e Irlanda arriva Sky, con le partite di calcio (sbaaavvvv), e le serie TV per tutti gli altri arrivano Facebook, Last.Fm, Twitter e i film in Full HD con possibilità di streaming immediato. Amici, musica, microblogging e film che seguono l’esperienza degli utenti sulla console aggiornandone lo stato (se vi va) e permettendo di interagire e giocare insieme, uploadare screenshot ecc. Tutto online, tutto connesso, tutto suoni e luci. E fanculo la privacy ;)

Ma ciò che mi ha veramente elevato ad uno stato di “basito permanente” è stato quando Kojima san è salito alle luci della ribalta ed ha annunciato che una sorta di “spin off” della serie di Metal Gear Solid sarà rilasciato su Xbox 360 ed avrà come protagonista Raiden. Si chiamerà Metal Gear Solid Rising e sarà un esperienza totalmente totalmente nuova rispetto al franchise.

Essere basiti permanentemente è una vera gioia. Se avessi saputo che di lì a poco mi sarei ritrovato totalmente sottosopra dalla basititudine, avrei preso un mojito per rilassarmi.

Arriva il momento di presentare Project Natal, la telecamera speciale di cui vi avevo parlato qualche giorno fa nel post Microsoft Xbox 360 Motion Control Camera. Dopo il trailer ufficiale, arriva Steven Spielberg (a Roma si direbbe: “te dico scusa“) che parla di quanto sarà fico usare Natal e delle possibilità che darà alla gente: giocare senza alcun controller. Ovviamente tutto condito da bla bla bla.

Si potrà interagire alla Minority Report con la console e usando anche la voce che l’affare riconoscerà in tempo reale (i giochi a quiz si giocheranno senza alcun controller, quindi, ma parlando).

Ciò che è però stato stupefacente osservare è quando sul palco è salito Peter Moulynex che con il suo team ha potuto mettere le mani su Project Natal da mesi ed ha sviluppato un applicazione che descrivere a parole è riduttivo. Avete il video per vedere con i vostri occhi cosa hanno creato, si chiama Project Milo.

In pratica c’è una ragazza davanti all’Xbox (una mia paura è che tutti i filmati mostravano, mamme, vecchi, bambini, donne davanti alla console; ma non mi spavento, prima c’erano i titolozzi e poi l’inaugurazione della “wii mania“) che interagisce virtualmente, parlando normalmente, con un bambino virtuale dall’altro lato dello schermo.

L’interazione sembra così matura che non credo che siano davvero arrivati a questo livello. L’intelligenza artificale risponde, chiacchera, fa domande e riconosce il tono del suo interlocutore. Prova a nascondere alcune cose dietro ad una faccia rabbuiata per poi ricevere un foglio di carta scansionato da Project Natal dal mondo reale a quello virtuale.

Assurdo, totalmente fuori controllo.

Il post è già troppo lungo e la smetto di tediarvi ma il succo è questo: se Microsoft utilizza questa tecnologia rivoluzionaria per fare dei gran videogiochi come piacciono a noi o, in alternativa, CONTINUA sulla strada intrapresa proponendo esclusive degne dei nostri soldi e qualche centinaio di titoli multipiattaforma… allora può permettersi dall’altro lato di sfornare titoli che sfruttano quest’hardware per avvicinare al gaming chi non riesce a prendere un controller “normale” in mano. Se invece perderà di vista l’hardcore gaming per creare giochi che non necessiteranno addirittura di alcun controller (e quindi non credo che potranno essere complicati, come Gears of War o FIFA) tutto questo è una tragedia.

Correggetemi se sbaglio e anzi… parliamone!

Concludendo credo che, anche solo per spostare i menù con una mano e per comprare un film dicendo “buy movie” io Project Natal me lo compro appena esce ;)

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