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Castlevania, Kojima e un Demone Caprone: nuovo video per Lords of Shadow [gameplay footage]


Quando due anni fa l’action 3D Lords of Shadow venne convertito al credo di Castlevania i miei pensieri furono pressappoco questi: “Castlevania in tre dimensioni? Non ha mai funzionato, così come non funzionerà neanche questo”.

Poi venne Hideo Kojima e il suo tentativo di scrollasi di dosso la pesante dote di creatore della saga di Metal Gear Solid e quei pensieri iniziarono a cambiare, trovando una rotta positiva e con il vento in poppa, ma non ero ancora convinto.

Alla fine arrivarono Gabriel Belmont, il Demone Caprone e tutte le altre bestie presenti nei numerosi trailer rilasciati da Konami negli ultimi mesi, e l’entusiasmo iniziò a prendere piede. Mai avrei creduto che un episodio della saga interamente poligonale potesse avere il potere di scalare la classifica dei miei giochi più attesi nell’Autunno 2010. Mai mi sarei aspettato un sistema di combattimento profondo, legato a doppia lama all’ambiente di gioco esplorabile, una diversificazione ampia delle creature e delle rispettive debolezze alle diverse armi a disposizione nel titolo.

Al Castlevania dei MercurySteam e del buon Kojima il paragone con God of War III va stretto: gli sviluppatori promettono di mettere al bando la linearità e la ripetitività del sistema di combo del titolo Sony, proponendo situazioni, tecniche ed equipaggiamenti all’insegna della varietà.

Lords of Shadow vedrà la luce il prossimo 7 Ottobre su PlayStation 3 e Xbox 360: gustatevi il video e impugnate la frusta.. Il Demone Caprone ha bisogno del nostro aiuto! ;-)

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Kojima mette in standby Zone of the Enders 3


Dopo aver chiuso brillantemente il cerchio sulla storia di Big Boss (a proposito, ecco il link alla sciccosissima recensione di Metal Gear Solid: Peace Walker formata da Dexter), Hideo Kojima si trova ad un bivio: quale progetto accogliere sotto la propria ala? Sfortunatamente, sembra che nessuna tra le due strade disponibili conduca a Zone of the Enders 3… Il leggendario designer ha altre priorità, a quanto pare.

Stando ad un’ intervista concessa ad un tabloid giapponese, Kojima starebbe scegliendo tra il suo misterioso “progetto taboo” (quello il cui argomento, se non correttamente affrontato, potrebbe combinare un casino tale da spingerlo alle dimissioni) e… Metal Gear Solid 5. Vi illudevate che fsse finita, eh? Per un attimo ci avevamo creduto anche noi, pensate.
Quale che sia la scelta, sembra che lo sviluppo procederà rapidamente e che nel prodotto confluiranno idee non incluse per varie ragioni nel recente Peace Walker. Attualmente non c’è nulla di concreto riguardo l’ anelato sequel di Zone of the Enders, ma Kojima sta sfruttando questa possibilità per tenere alla corda il proprio team:

“Non ci aspettavamo davvero reazioni così entusiastiche di fronte alla possibilità di uno ZoE 3. I colleghi mi fermano dappertutto, in ascensore o al ristorante chiedendomi ‘È vero?’, ‘quando comincia lo sviluppo?’, o ancora, ‘posso far parte del team?’. Io rispondo loro che ci sarà da aspettare”, dichiara.

Ricordati, caro Kojima, che per certi aspetti il gamer è come un bambino: una promessa è una promessa. Quindi sbrigati a tirar fuori questo nuovo gioco e torna ad occuparti di mech. Te lo chiediamo con gentilezza e persino nella tua lingua: Zōn obu Endāzu onegaishimasu. Ah, e giusto perchè tu lo sappia… noi facciamo il tifo per il progetto taboo, eh?

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E3 2010: conferenza Microsoft con data di uscita di Kinect e i suoi giochi, Metal Gear Rising, Fable 3, Halo Reach, Gears of War 3, Call of Duty Black Ops, la nuova Xbox 360


Alla fine, con qualche contrattempo, la conferenza Microsoft all’E3 2010 ha mostrato al mondo Xbox 360 cosa lo aspetta nell’immediato futuro.
L’onore di aprire lo show è spettato a Treyarch e al suo Call of Duty: Black Ops, di cui abbiamo potuto ammirare un livello giocato in diretta.

Al di là del senso di deja vu che non può che pervaderci a ogni missione stealth in compagnia di un “socio”, visivamente ci siamo, ma la successiva sezione in elicottero sarebbe interessante in un fps più canonico, senza pretese di realismo: invece abbiamo una macchina da morte da controllare senza sosta per distruggere tutto senza riflettere.
La piega di COD non ci piace affatto, Treyarch o meno. Pollice verso.

Tutto un altro tenore per Metal Gear: Rising, davvero impressionante sia nel dinamico video di azione, che soprattutto nel gameplay mostrato, in cui è possibile tagliare a fendenti di katana veramente ogni elemento intorno a noi in modo netto e violento (automobili) o “delicato”, come l’anguria tagliata a fette a fine trailer. Ci siamo pesantemente! Ora si che è E3, nonostante il pessimo inglese di Hideo Kojima! Pollice super a favore!

Zitti tutti, entra Cliffy B. per Epic! Tutti ci aspettamo il gameplay di Gears of War 3, lui ci ha accontentato con una bella partita di coop a 4 in un livello particolarmente affollato di creature completamente nuove. Di sicuro, è confermato lo scudo di carne, così come le armi base. La vera novità sono stati le immani mostruosità piene di tentacoli, l’ultima delle quali, evidentemente un leader, poteva proiettarsi in lunghi salti: azione infinita, divertimento per 4, anche se la veste grafica sempre uguale comincia ad annoiare. Pollice su comunque!

Per ora Fable 3 rimane un mistero: un breve video non ci ha mostrato più di tanto, con un simil Harry Potter e qualche non morto con tanto di moschetto: volevamo di più di una “rivoluzione” per ora solo a parole. Ma Molyneux è un gran signore e il pollice verso non glielo dò!

Non un annuncio sensazione perchè già noto,ma Crytek è passata dalla parte di Microsoft, con lei ha portato un bel trailer pieno di guerrieri spartani per Kingdoms (nome provvisorio): non possiamo sbilanciarci perchè del gioco vero e proprio non ci è stato concesso nulla. Pollice dubbioso!

Halo: Reach. Filmato in computer grafica a parte, c’è sempre tanta adrenalina coi lavori di Bungie: averlo provato abbondamente fa scemare l’hype per un titolo validissimo, che già attendiamo trepidanti: pollice yeah!

Grandi novità per la tv on demand: ESPN fornirà pieno supporto a Xbox 360, permettendo di seguire match di football, calcio e baseball direttamente col solo account gold senza tariffazione aggiuntiva nè abbonamenti: speriamo non solo che arrivi da noi, ma anche che non vengano modificate le tariffe Gold in modo truffaldino.

E poi venne Kinect, con la sua plètora di casual games (15 al lancio, che avverà negli USA il 4 novembre) nello sfavillante fulgore dell’HD: chiaramente un prodotto come Kinectimals è dedicato ai bimbi, e permette di interagire a schermo con un animaletto (nel caso, una tigre) e elaborare semplici giochi, da saltare a corda a nascondino fino alle coccole varie ed eventuali. Molto carino da vedere, ideale per i bambini: da evitare come la peste se si hanno più di 12 anni.
Altro giro altro titolo, stavolta tocca al clone di Wii Sports, Kinect Sports: discipline più complesse, come calcio e pallavolo, al servizio di un titolo che riserverà qualche ora di divertimento: se dovesse fallire la prova della rigiocabilità. Sembra ancora che ci sia un po’ di ritardo tra azione reale e su schermo, almeno nei titoli dove l’interattività è più immediata.

Kinect Ride sembra molto divertente, con mosse del corpo dedicate a comandi base come il turbo, evoluzioni e acrobazie varie: qui siamo abbastanza vicini a un gioco che valga la pena di prendere. Carinissima la feature, per questo e per Kinect Adventures (il gioco che annovera tra le discipline l’ormai celebre gommone), di scattare foto e piccoli video durante l’esibizione, per divertirsi a rivederle in seguito: implementare questa possibilità in giochi più complessi potrebbe essere davvero esaltante.

Your Shape Fitness Evolved ricalca fedelmente Wii Fit ma sembra un passatempo migliore: la mappatura completa del corpo permette di visualizzare addirittura quando ci si toglie un indumento, e sebbene non si possa parlare di un gioco in senso stesso, è chiaro che anche questo è un mercato, e qui siamo ben oltre la tecnologia accorpata in un Wiimote.

Dance Central, di Harmonix, permette di ballare come ossessi davanti alla tv: perdonatemi, ma sicuramente quando vedrete il video capirete perchè non posso essere minimamente interessato a un prodotto che fonde musica commerciale a videogiochi commerciale: divertente e simpatico, ma di durata totale brevissima!

Sul gioco di Star Wars potremo parlare per giorni: tecnicamente sembra povero, le sue potenzialità però davvero alte: l’accordo con Lucas porterà molti soldi a questo prodotoo, indipendentemente dall’effettivo valore. Posto che un uomo medio possa destreggiarsi con una spada laser, sembra che i movimenti possibili ci siano tutti.

Chiusura con la nuova Xbox 360 e la notizia che non aumenterà di prezzo: negli USA sarà venduta a 299 dollari, ma con estreme migliorie in ogni suo elemento (dal Wi Fi intergato all’ HD da 250 giga).

Se il presentatore ha dovuto reclamare l’applauso finale, è segno che qualcosa non sia andato a buon fine: troppo Kinect, pochi prodotti completamente nuovi, nessuna sorpresa e soprattuto neanche un accenno a titoli Live Arcade. Vedremo domani e nei prossimi giorni!

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Kojima presenta Metal Gear Solid Peace Walker e i suoi amici! [Metal Gear x Monster Hunter x Assassin Creed]


“Finalmente è terminato. E sono veramente felice che sia così.” Con queste parole Hideo Kojima ha oggi aperto la conferenza di Konami a Tokyo legata al lancio di Metal Gear Solid Peace Walker, ultimo (in ordine di uscita) capitolo della celeberrima saga  in arrivo a giugno su PSP. Per quanto riguarda la promozione del gioco sembra che la parola d’ordine sarà “crossmedialità”, ossia la compenetrazione e lo scambio tra l’ambientazione del gioco stesso e quelle di altre IP non necessariamente legate a Konami, senza disdegnare incursioni nel mondo reale.

Sembra quindi che il filmato che aveva fatto il giro di Youtube il primo aprile non fosse il classico scherzo, ma una vera sequenza di gameplay che porterà Snake ad andarsene in giro a eseguire salti della fede nascondendosi in cumuli di paglia, come Altair ed Ezio. Un modo come un altro per il designer di Konami di mostrarsi ancora una volta un passo avanti ali altri, dopo aver giocato con l’idea di un crossover nel famoso filmato che univa Assassin’s Creed e Metal Gear Solid 4.

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Le sorprese però non finiscono qui, perchè il soldato più famoso del mondo farà un’incursione anche in altri territori, ben più brulli e selvaggi: quelli di Monster Hunter di Capcom. A introdurre Snake nel mondo dei cacciatori di Capcom sarà uno dei felini che accompagnano i protagonisti del gioco, e già nelle prime immagini pubblicate ieri da Famitsu è possibile vedere Snake strisciare alle spalle dei giganti bestioni primitivi ed eliminarli come da tradizione; non è da escludere l’utilizzo delle ciclopiche armi del gioco Capcom da parte di Snake, cosa che potrebbe far morire di gioia i milioni di giocatori, soprattutto giapponesi, che hanno decretato la fortuna del “simulatore di caccia” su PSP.

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Nel corso della conferenza sono infine state presentate le infinite possibilità legate al merchandising della serie, decisamente meno esaltanti. A quanto pare infatti nel corso dell’avventura il giocatore incapperà in una miriade di sponsor presi dal mondo reale: Snake mangerà patatine Doritos per riprendersi, accompagnandole con bevande della Mountain Dew; utilizzerà un Walkman Sony e si rinfrescherà (!) con un deodorante Axe, mentre i videogiocatori potranno acquistare porta PSP firmati e magliette prodotte da UNIQLO con il simbolo del gioco, quel missile infilato in un simbolo della pace anni ‘70 che abbiamo imparato a conoscere. Sulla liceità e bontà dell’operazione tutta c’è decisamente da storcere il naso. Square Enix ha annunciato invece che si occuperà di pubblicare le action figure legate a Metal Gear Solid Peace Walker.

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Interessanti invece le rivelazioni che sono state fatte sul gioco stesso, con alcuni piccoli tocchi di classe che non smentiscono la fama geniale di Hideo Kojima, come i boss, più grandi che mai, a detta dell’autore, e soprattutto più inquietanti che mai, grazie a un accordo con Yamaha, che porta alcune delle feature del programma di sintetizzazione “Vocaloid” nel gioco, donando ai mostruosi energumeni una sinuosa voce femminile artificiale.

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Kojima ha infine affermato che partirà presto per un tour che lo porterà a visitare le principali capitali mondiali, con tappe anche in Europa, anche se non ancora definite; la conferenza si è chiusa con l’interpretazione di Donna Burke, storica cantante legata a Konami e già interprete dei temi di Silent Hill, che per Peace Walker ha cantato “Heaven’s Divide” composta da Honda Akihiro e Toda Nobuko.

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Chi “scrive” i videogiochi? [il mestiere del game designer]


I videogiochi, forti di un giro d’affari di circa 50 miliardi di dollari, sono al momento il mercato entertainment più potente del mondo. Nel 2008, infatti, hanno superato anche il mercato del cinema e della televisione mentre da anni ormai sorpassano costantemente le vendite di CD o di libri.

Era ovvio che sarebbe finita così: in un periodo di recessione e crisi, il mercato dell’intrattenimento elettronico aumenta ogni anno almeno del 20% (prima anche con percentuali maggiori). Inevitabile che diventasse un vero e proprio gigante, ora capace di influenzare l’opinione pubblica grazie a campagne pubblicitarie e marketing dai budget sempre più alti e di entrare nella cultura popolare con un appeal che pochi prodotti possono vantare.

Da passatempo per sfigati a fenomeno di massa in 25 anni: questi colorati sogni di codice binario devono avere un segreto. Per comprenderlo, è più utile chiedersi quale sia l’alchimia che utilizzano i creatori di videogiochi: ex programmatori prodigio ormai diventati “game designer”, quindi registi di videogiochi.

O sarebbe meglio dire scrittori? Nell’industria del media interattivo esistono anche sceneggiatori professionisti che si dedicano a scrivere solamente la storia e le linee di dialogo di un videogioco. Un prodotto come Gears of War 2, fiore all’occhiello degli sparatutto sci-fi di Xbox 360 sviluppato da Epic Games, si è avvalso della collaborazione di Joshua Ortega, uno sceneggiatore americano, autore di fumetti e romanzi. Ortega ha scritto episodi di SpiderMan, Batman il libro ((FREQUENCIES)) e addirittura un episodio di Star Wars Tales. Logico che per un titolo tripla AAA (significa con un alto budget: per creare un videogioco di questo tipo si sono arrivati a spendere anche 100 milioni di dollari) si sia ormai arrivati ad avvalersi delle migliori professionalità in giro, in tutti i campi: dalla grafica, agli effetti speciali, fino ad arrivare a grandi nomi di Hollywood utilizzandoli come doppiatori o attori virtuali (grazie alla tecnica del motion capture.

Ma queste sono iniziative spesso usate come specchietti per le allodole o trucchi mediatici per attirare l’attenzione della stampa e del pubblico: un videogioco farà breccia nei cuori dell’utenza anche per altri motivi. Il divertimento, ovviamente, è uno di questi: in fondo stiamo parlando di giochi. Ciò che è sicuro, comunque, è che la firma che verrà ricordata per Gears non sarà quella di Ortega, ma quella di Clifford Bleszinski, detto Cliffy B, appunto game designer del gioco. Certo però anche la trama è molto importante e delle ottime storie, unite a interazioni funzionanti, rimangono davvero nel cuore come un pezzo di vissuto. Come quella di Zelda, Ocarina of Time, considerato a gran voce il miglior videogioco della storia, capolavoro di Shigeru Miyamoto, il più famoso game designer di sempre, cioè il creatore di Super Mario e della fortuna dietro Nintendo.

Prima di “Jumpman”, questo il primo nome dell’idraulico più famoso del mondo, Nintendo vendeva giocattoli e giochi di carte nel solo Giappone: ora è una multinazionale planetaria che combatte (e recentemente vince) contro colossi come Sony e Microsoft, nell’immenso mercato dei videogiochi: non c’è dubbio che molto del merito di un tale successo vada a Super Mario e il suo papà. Entrato in Nintendo come artista, Miyamoto è stato l’ideatore di tutte le serie di successo legate all’azienda di Kyoto, compreso l’ultimo Wii Fit, che non ha bisogno di presentazioni.

Nella sua carriera, troviamo capolavori di interazione accanto a storie di rara poesia, raccontate con una sensibilità tutta orientale. Inoltre c’è sempre lui dietro alle idee sull’hardware Nintendo, spesso rivoluzionare: soprattutto le ultime due console, DS e Wii, sembrano aver attratto un pubblico mai coinvolto prima.

A questo punto verrebbe da chiedersi se questi scrittori di videogiochi debbano essere considerati solo sceneggiatori o maghi dell’interazione: sembrano anche imprenditori e creativi a tutto tondo. Come John Carmack, l’autore della rivoluzione chiamata Doom: geniale e schivo programmatore, su cui è stato scritto addirittura un libro, Masters of Doom (nel quale si legge che a quattordici anni fu arrestato per aver rubato un Apple 2 da scuola per poter programmare i suoi giochi: il referto dell’accertamento psichiatrico al momento della detenzione recita “nessuna empatia per gli altri esseri umani”), che racconta la storia della società da lui fondata: la id Software.

Nato nel 1970, Carmack è stato giudicato la decima mente più influente nella tecnologia dalla rivista Time nel 1999; ora produce razzi pronti ad andare sulla Luna (con l’Armadillo Aerospace), oltre a continuare a programmare videogiochi. Un game designer sicuramente più timido e più lontano da riflettori rispetto a Miyamoto, ma influente e rivoluzionario allo stesso modo. Dietro questi due uomini si celano anche i successi economici delle relative società; Carmack infatti ha praticamente dato vita al concetto di “shareware”, ora colonna portante della new economy, mentre Miyamoto, come già detto, è l’uomo dietro alle idee di Nintendo.

Nessuno dei due però, probabilmente, verrebbe riconosciuto se camminasse in pieno centro di Milano: probabilmente il papà di Super Mario ormai è diventato un’icona e quindi qualcuno correrebbe a chiedergli un autografo, ma se c’è un’altra profonda differenza tra i creatori di cinema e di videogiochi è lo status semisconosciuto di molti di questi. Di un prodotto videoludico, nessuno ricorda il nome del creatore: forse perché l’atteggiamento di questi ragazzotti (sono tutti molto giovani, Carmack ha 38 anni e può permettersi di collezionare Ferrari grazie ad id Software) non è mai quello di prendersi i meriti di una produzione talmente corale come quella di un videogioco come farebbe uno Spielberg o un Tim Burton.

Oppure perché si ricordano di più i nomi dei team di sviluppo piuttosto che i nomi dei singoli: i creatori di Grand Theft Auto sono circa 1000, sarebbe ingiusto ricordare solo Sam Houser (voce wikipedia ), cioè il lead designer.

Tutto vero tranne in un caso, quello di Hideo Kojima, la vera rockstar del mondo dei videogiochi. Il creatore di Metal Gear Solid e di Solid Snake, ormai idolatrato dai fan come se sia realmente esistito, ha richiamato in Piazza Duomo, per l’evento di lancio del quarto capitolo della saga organizzato da Sony Computer Entertainment Italy, un discreto numero di persone, tutti in visibilio per l’uomo che ha toccato i loro cuori così in profondità.

Le scene che hanno raccontato i presenti, sono identiche a quelle di una eventuale apparizione di Madonna o Johnny Depp, con le dovute proporzioni: ragazzine urlanti, fan scatenati e autografi a non finire. Probabilmente questo è dovuto alla proverbiale cura maniacale che Hideo riversa in ogni suo progetto, del quale vuole seguire ogni aspetto creativo: dell’ultimo Metal Gear, Guns of The Patriots pare che non abbia solamente diretto i lavori e creato le interazioni, ma anche scritto la sceneggiatura di suo pugno, seguito il montaggio di ogni scena filmata e dato la voce ad un personaggio molto particolare: Dio.

Questo la dice lunga sulle manie di protagonismo di Kojima che, comunque, rappresenta un esempio ancora differente di personalità dietro ad un videogioco. Tra chi rimane defilato a programmare e chi invece lascia un segno indelebile del suo essere in una produzione, è certa solamente una cosa: quello dello scrittore di videogiochi è ancora oggi un mestiere tutto da definire.

Un personaggio tutto da scrivere.

Articolo inizialmente pubblicato sul numero 3 di BlogMagazine.

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Policenauts finalmente in inglese! [Hideo Kojima]


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Quello dei videogiochi è un settore particolare, e ha un pubblico particolare, in grado spesso e volentieri di innamorarsi di un gioco e di lavorarci per anni anche a grande distanza dalla sua pubblicazione. La notiziola di oggi riguarda Policenauts, opera del maestro Hideo Kojima, finalmente “approdato” sui lidi occidentali grazie al lavoro di un gruppo di appassionati. Il gioco uscì originariamente per PC-9821 nel 1994 (ben 15 anni fa!) e fu un tale successo da essere convertito per varie piattaforme nel corso del tempo.

Read the full story

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Sony E3 2009 Press Conference: Oh my God…of War!


Ultima conferenza, solo a un paio d’ore da quella Nintendo e buona parte del futuro prossimo di Sony è finalmente rivelato. Meglio anticipare subito che di materiale davvero succoso non è stato presentato moltissimo, ma davvero tante sono state le notizie (anche inattese) che senza dubbio saranno riportate e approfondite nelle prossime settimane.

Sony non è più solo un leone ferito, sembra avere la forza, anche grazie all’apporto di PSP e della gloriosa PS2, di piazzare interessanti colpi sul mercato. A partire da Uncharted 2: Among Thieves, attesissimo in virtù del grande successo dell’esordio e con tutte le carte in regola per sfondare ancora: super grafica, ambientazioni mozzafiato (pazzesco il livello di dettaglio degli scenari) e una giocabilità che non sembra dare tregua. Ha meritato pienamente lo spazio concessogli durante il keynote: probabilissimo top seller.

Altra bomba annunciata è MAG (Massive Action Game), che già dal titolo fa intuire molto del suo potenziale: un fps che prevede un massimo di 256 players in tempo reale in gioco non si è mai visto, come è assolutamente nuovo l’approccio al lavoro di squadra in game mutuato dall’esercito USA: ogni giocatore viene assegnato a una squadra da 8,  quattro squadre formano un  intero plotone e così via fino alla compagnia (cioè l’intera squadra di cento e più giocatori!). Aggiungo solo che ognuno dei gruppi è guidato da un comandante che può dare ordini a tutti i suoi sottoposti, presi singolarmente o per reparti, e il delirio militar-strategico è servito.

In apertura parlavo di PSP e del suo successo, confermato dai tanti titoli che vedremo tra qualche mese e da una nuova incarnazione della console: grande circa la metà dell’attuale e finalmente priva del supporto UMD (avrà una ben più comoda memoria flash interna da 16 GB), è pronta a uscire il 1 Ottobre anche da noi insieme a Gran Turismo Portable, con le sue 800 macchine diverse e più di 30 tracciati. Si chiamerà PSP GO.

Poteva mancare sul palco la comparsata di Hideo Kojima? Assolutamente no, tanto più se si presenta per annunciare Metal Gear Solid Peace Walker, sempre per PSP. Pochi dettagli, se non la garanzia che si tratti di un episodio completo pensato appositamente per la più piccola console targata Sony.

A seguire un bel po’ di inutile chiacchiericcio su Home e i nuovi spazi pronti a sbarcare nella nostra casa virtuale: tra i più vicini all’uscita quelli di InFamous e Street Fighter IV.

Il momento più curioso è stato l’annuncio della pluri promessa esclusiva Rockstar per PS3: pochissime notizie e un titolo, Agent. Da istanti come questo si capisce la difficoltà di Sony, cui è sufficiente fare notizia senza la minima concretezza per fronteggiare i suoi rivali, fino a questo momento più in palla e grintosi.

Assassin’s Creed 2 merita solo un accenno perchè multipiattaforma: sensazionale ricostruzione di Venezia rinascimentale, ambientazione azzeccatissima, doppiaggio in italo-inglese che strappa più di un sorriso, tante tecniche e gadget fantastici (curiosamente inventati da Leonardo da Vinci, come il celebre aliante che caratterizzava una parte della demo mostrata). Il precedente viveva alla grande per 8 ore, se variano le sub quest siamo a un livello eccezionale: lo voglio persino io!

Quello che non volevo vedere, ma evidentemente il mondo si, è l’osceno prototipo del motion controller made in Sony: finalmente avremo giochini futili e leggeri anche su PS3… Speriamo quanto più tardi possibile, anche se questo è un drammatico trend del mercato con cui siamo e saremo costretti a confrontarci sempre più spesso.

Mini filmato di Gran Turismo 5, con un paio di competizioni aggiuntive (come le corse Nascar) e il solito mega bagaglio di tracciati, macchine e quanto ci si aspetti da uno dei racing game più importanti di sempre.Fortunatamente il nuovo progetto di Fumito Ueda ha perso il nome in codice (Project Trico) e guadagnato quello definitivo, The Last Gurdian: meno male, ma vorrei tanto capire di più su meccaniche di gioco e somiglianza ai predecessori.

Simpatica l’idea di annunciare al mondo Final Fantasy Online in chiusura di filmato di gameplay del prossimo Final Fantasy XIII: a titolo personale sono più interessato alla versione classica, ma il fascino di un universo narrativo celeberrimo e la poca concorrenza dei MMORPG su console potrebbe farmi ricredere.

E poi, finalmente, ciò per cui mi ero messo a sedere ore prima: God of War 3. In una sola parola potrei dire “clamoroso“: meccaniche classiche dei due capolavori precedenti, con combo, prese e lanci vari, qualche nuova arma e lo stesso fascino di sempre. Bellissima l’idea di percorrere tratti in volo catturando al volo le arpie, pestandole selvaggiamente per tutto il viaggio. Così come è eccezionale lo scontro con i due mini boss (centauro e chimera), avendo sullo sfondo un Titano che scala in Monte Olimpo flagellato costantemente dai colpi di Apollo che svolazza col suo carro infuocato: attenti dèi greci, l’ora della vendetta di avvicina…Violento e crudo quanto basta, (basti vedere le combo finali dei suddetti avversari, tra budella al vento e smembramenti pezzo per pezzo), è l’unica cosa in esclusiva Playstation che potrebbe convincermi all’acquisto immediato: a Kratos non posso proprio dire di no!

Tra annunci e sorprese si è trattato di un evento piacevole e interessante, con qualche bella notizia e qualche delusione (e Heavy Rain?), tutta spostata su quello che sarà il futuro più o meno immediato: è il momento per Sony di tirare fuori i giochi pesanti, o, per la prima volta da quando si è buttata nei videogiochi, uscire sconfitta.

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Snake e la musica… snake e le donne


Visto che ieri mi avete fatto pochi commenti sulla mia “bloggata” su Metal Gear Solid 4, allora mi sono arrabbiato e oggi non scrivo!

Però posto due video davvero divertenti, entrambi mitici direi :)

Il primo lo state vedendo sopra, è veramente fatto bene, potrete capire cosa piace a Snake musicalmente parlando e cosa no ;) E’ fatto dai fan, tral’altro. Un plauso in più!

Quello sotto invece è addirittura un’easter egg, dell’ultimo titolo creato da Hideo Kojima. In uno dei boss battle, contro la più bella delle B&B, se provate a sdraiarvi sul letto…

Beh, Snake non ci sa proprio fare con le donne pare :)

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Il giorno del serpente: MGS4 è tra noi!


Non sono mai stato un fan di questa grandissima serie videoludica. Di certo non l’ho giocata approfonditamente (mi mancano addirittura due episodi, il secondo Sons of Liberty e il terzo Snake Eater, quest’ultimo definito da più parti un capolavoro) anche se ho amato molto il primo parto della mente di Hideo Kojima in versione “Director’s Cut” su GameCube.

Ora invece mi appresto a giocare al nuovo capitolo, Metal Gear Solid 4: Guns of The Patriots, uscito ieri (12 giugno) nei negozi italiani e già additato come il vero motivo per avere una Playstation 3 al giorno d’oggi. Non solo una killer application, tuttavia, ma un capolavoro degno di questo nome. Nuovamente, i network più importanti di videogiochi al mondo si sono sbilanciati come nel caso di Grand Theft Auto 4, ecco i loro voti:

Voto su Gamespot: 10

Voto su IGN: 10

Voto su 1up.com: A-

Voto su Eurogamer: 8

Voto su Gamesradar: 9

Voto su GameTrailers: 9.3

Io mi prendo il mio tempo per una delle mie “recensioni” da blog, che in verità recensioni non sono ma opinioni allargate, magari trattando l’aspetto che più mi colpisce in un videogioco. Vi consiglio di leggervi le precedenti qui sul blog, come Assassin’s Creed: gita in Terra Santa oppure Mass Effect: dipingere una saga. Inoltre a brevissimo recensione “classica” su Alice Giochi; intanto c’è la preview.

Intanto però vi regalo video fantastico che sta sempre a dimostrare quanto l’immaginazione umana e la creatività rispondano in maniera fantastica agli stimoli dei videogiochi. La sigla di Lupin, rigirata con le immagini di Metal Gear (quello vecchio ;) )! Un video, clamoroso, per il quale devo ringraziare il buon Alessandro “Sphinx” Scarponi e il suo blog, Nerdworld, creato per il nerd che non deve chiedere mai!

Ottimo per i lettori di Inside The Game!

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