Ho appena visto questo trailer sotto segnalazione di Pablus.
Il mio commento? Wow!
Penso una cosa, importante, su questa generazione di console. A parte i titoloni spettacolari che sto giocando e rigiocando e mi fanno contento ogni giorno, ciò che più mi sta stupendo sono le possibilità garantite grazie alla digitaldelivery. I giochi distribuiti così costano di meno e spesso, proprio per questo motivo, rischiano di più. Inventano qualcosa, escono fuori dagli schemi.
Sto anche giocando a Flower, sempre per PS3, scaricato da PSN, altro esempio fantastico di questa nuova ondata di titoli e mi sembra più rivoluzionario di qualunque innovazione “tripla a” o ad alto budget.
Poi vabbè, è chiaro: metto nella console il dvd di Grand Theft Auto e piango. Però è uno su quanti? Di quanti videogiochi grossi e inscatolati posso davvero dire: “che idea geniale”? Pochi, a mio avviso, davvero pochi. Questo tipo di titoli al limite è un perfezionamento, sfrenato, di idee geniali del passato mentre questo Trine suona davvero come un’esperienza diversa e sinceramente io non vedo l’ora di provarlo.
E’ stato Editor’s Choice all’E3 ed uscirà per PC e per Playstation Network (quindi PS3). Sarà un titolo in cui la cooperazione di tre personaggi, piuttosto che la competizione, sarà tutta basata sulla fisica e sulla creatività dei giocatori. Un cavaliere, un ladro e un mago, tutti con abilità peculiari, impegnati a risolvere puzzle accompagnati da una grafica stilosa e da un prezzo basso.
Ma cosa volete di più? Non mi dite un lucano che vi spezzo Al limite ‘na birra…
Allora, molti già lo sanno da Facebook, altri perchè l’hanno visto, altri ancora non gliene frega niente, ma da qualche tempo sono un “felice” (notare le virgolette: il mio rapporto con questo gingillo ha alti e bassi) possessore di un IPhone 3G, l’oggetto tecnologico più desiderato del momento.
Non sono un patito Apple, non sono un patito dei telefonini, non ho mai avuto uno smartphone e sono arrivato a possedere il melafonino in maniera quasi casuale (un cliente l’ha regalato a mio padre … che l’ha regalato a me); detto questo però devo dire che st’attrezzo è veramente fichissimo. A parte dei grandi problemi dovuti alla chiusura tecnologica scelta da Apple e a parte l’utilizzo come telefonino (praticamente pessimo) è il coltellino svizzero della tecnologia: ha tutto. A patto, ovviamente, di possedere un abbonamento telefonico con la connessione ad internet. Questo perchè le applicazioni possono essere programmate da chiunque e quindi la massa di persone che esiste al mondo ha creato davvero “di tutto, di più” per l’IPhone. Io ho un applicazione per accordare la chitarra e fare da metronomo … e questo è solo un esempio.
Ciò che però mi ha stupito maggiormente però è l’impressionante quantità di giochi e i risultati economici che stanno ottenendo sull’Apple Store. Praticamente un terzo delle applicazioni vendute sono giochi e la più venduta del mese è sempre un gioco. Giochini semplici, niente di trascendentale. Ma questo fatto la dice davvero lunga sulle strategie dell’azienda di Cupertino per entrare nel mercato dei videogiochi (dove tutti, praticamente, vorrebbero entrare: chi ha i mezzi lo fa dalla porta principale, come Microsoft e il progetto Xbox, chi non può permetterselo cerca altre vie come inventare i WCG, mi riferisco a Samsung).
Affermo senza paura che IpodTouch e l’Iphone sono due console portatili! Senza alcun dubbio. Hanno un interfaccia semplice (touch screen) un giroscopio che permette giochi basati sul movimento e hanno venduto milioni di copie nel mondo. PSP e DS devono assolutamente fare i conti con questi due apparecchi, non c’è assolutamente altro da dire e se i risultati ludici sono come Fieldrunners, devono anche cominciare a temere qualcosa.
Sviluppato da Subatomic Studios e venduto a 4€ (praticamente niente), si tratta di un semplice strategico Turret Defense dove non si ha alcun avatar e non si danno ordini a nessuno: si piazzano solo torrette in giro per la mappa cercando di resistere all’attacco dei nemici. Ripeto, niente di trascendentale, eppure FieldRunners si è piazzato addirittura al trentesimo posto nella classifica dei videogiochi migliori del 2008 secondo Edge, una classifica dove un titolo come Mirror’s Edge neanche è stato citato. Un gioco semplice e divertente, che manca di una chiara classifica online dove vedere i record degli altri ma che garantisce davvero ore di divertimento sull’autobus, al lavoro, in bagno o ovunque siate con il vostro telefonino. Inizialmente non volevo parlarne perchè, i soli due livelli a disposizione, mi avevano un po’ deluso. Ieri ho aggiornato il titolo e mi hanno aggiunto un livello e due tipi di torrette, senza ulteriori pagamenti e allora beh, eccomi qui.
In un presente sempre più multimediale, dove non vedi “pischello” senza auricolari nelle orecchie, avere un apparecchio che faccia da lettore musicale, telefono e console è un privilegio, anche se molto costoso. Ovvio però che bisogna poterci videogiocare dignitosamente (quindi non solo a Snake), sennò l’Ngage sarebbe stato una figata (e invece non lo era!!!). Per ora mi è difficile valutare l’offerta di giochi per IPhone 3G perchè non vengono recensiti su alcun sito autorevole (noi cominciamo ora, ovviamente) e tra le circa 5000 proposte dell’App Store trovare un bel gioco è come trovare un ago in un pagliaio. La maggior parte dei titoli infatti sono stupidi giochi di carte o roba simile e, guarda caso, sono i più venduti.
Altri invece, arrivano addirittura secondi all’Independent Game Festival, ma ne parleremo dettagliatamente in seguito.
Per ora torno alle mie torrette, questo terzo livello è davvero ostico e non esiste strategico che possa resistermi!
Inauguro una nuova categoria (ormai ne penso una al giorno) per segnalarvi anche qualche blog interessante inerente al divertimento elettronico. GamingBlog vi terrà compagnia con blog italiani o esteri che non siano semplici aggregatori di notizie, ma vere e proprie “riviste” con all’interno opinioni di prima mano e non solo sterili comunicati stampa. Un pò come www.insidethegame.it!
Il primo è quello di Emiliano Ribaudo, che ogni tanto posta nei commenti di ITG. Da quando l’ho conosciuto non posso fare a meno di leggerlo, essendo molto leggero (articoli corti o semplici battute), fresco, originale ma soprattutto divertente. E si perchè, Drink, che trovate all’indirizzo drink.splinder.com (peccato doversi registrare a Splinder per lasciare un commento col nick grrr) è soprattutto un magazine videoludico “assurdo”. Cioè totalmente nonsense ed improntato allo scherzo, alla risata.
Molti dei post parlano di “fanta notizie” accadute nel mondo dei videogiochi. Altri prendono spunto da notizie vere per poi utilizzare una satira tagliente per prendere in giro l’industria e le sue forze (o debolezze). Altri ancora sono solo costruiti con un’immagine presa dal web.
Insomma, se il futuro dell’editoria sono i blog e io di questo sono più che convinto, allora Drink sta all’informazione videoludica come Panariello sta alla pubblicità dei videogiochi.
Per concludere: volete farvi quattro risate sulla vostra passione preferita (con un pizzico di autoironia su noi nerd)? Fatevi un drink! Da ora in poi lo trovate anche nel BlogRoll qui a destra.
Sono appena tornato dal Gamecon (domani ne parliamo, ho tante cose interessante da raccontare). Sono stachissimo. Il bianco monitor del “backend” di wordpress sfarfalla davanti ai miei occhi. Le palbebre si scontrano chiedendo pietà. Ma nonostante questo aggiorno il blog: ormai non vi voglio lasciare senza la vostra dose di insidethegame.
Nulla di trascendentale, niente post fiume come al solito (molti saranno contenti), giusto una quick news un pò strana, sinceramente.
Ad ottobre circa Bungie, dopo essersi gustata in pieno la valanga di complimenti per il suo Halo 3, aveva annunciato una separazione abbastanza inaspettata da Microsoft Game Studios e il ritorno ad un’indipendenza come sviluppatore che poteva garantire spazio a progetti diversi, su diverse console.
Tuttavia è di venerdì la notizia che i prossimi titoli dei creatori di Master Chief saranno comunque esclusivamente indirizzati all’Xbox360. Niente Halo DS, per ora, quindi, come precedentemente speculato e soprattutto niente Halo su piattaforme Sony. Tutto questo è documentato in un intervista rilasciata ad Eurogamer da due dirigenti Bungie.
Ma allora, mi chiedo io, che indipendenza è? E cosa vorrebbe dire essere indipendenti in un mercato dove non si può neanche provare a dire nella stessa frase il nome di due console diverse? O sei da una o dall’altra parte della barricata. O programmi per tutti e rilasci titoli in esclusiva per una console. Certo chiaramente a livello economico e contrattuale qualcosa sarà cambiato: magari ora a Bungie non dovranno rispettare scadenze al cardiopalma. Questo non toglie che sarebbe stato assolutamente divertente vedere qualche spin off di una delle serie più importanti della storia dei videogiochi recenti su console differenti da quella con la X al centro.
Nel video lo spot ufficiale da 90 secondi di Halo 3. Anche se insidethegame non è una vetrina e non è avvezza a trailer tra l’altro vecchi, ho pensato che per chi non l’ha visto sarà un vero piacere scoprire cosa i creativi della pubblicità hanno inventato per Master Chief. Per chi il trailer l’ha già visto, sarà un piacere rigustarne i momenti.
P.S. Alice Giochi ha pubblicato la mia recensione di Call of Duty 4 che non vi avevo ancora segnalato. Infinity Ward si becca 9.5 grazie ad un single player corto ma da urlo e ad un multiplayer incredibile.
P.P.S. Altro aggiornamento di servizio, nella mia descrizione sono finalmente state aggiunte le sezione “I miei articoli su Progaming.it” e “I miei articoli su Alice Giochi“. Praticamente una raccolta di link con tutto ciò che si può trovare online scritto da me o quasi. Enjoy!